Comunicato stampa: torna a Padova il Festival Solidaria con 40 appuntamenti tra arte, cultura e solidarietà
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La parola "Evoluzione" costituirà il fil rouge della IV edizione di Solidaria, il Festival nato dal Csv di Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune di Padova e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.<br>
<strong>Dal 27 settembre al 3 ottobre</strong>, con alcuni appuntamenti che anticiperanno l’avvio ufficiale del Festival, verrà offerta alla cittadinanza una proposta di 40 appuntamenti per approfondire, con linguaggi diversi, il concetto di evoluzione, soprattutto alla luce dell’esperienza della pandemia ma anche dei recenti studi in ambito evoluzionistico che hanno ribaltato la visione dell’evoluzione come lotta a favore di una prospettiva cooperativa e collaborativa: evolve e cresce - in ambito umano e animale ma anche nel mondo vegetale - chi trova forme di collaborazione e sostegno reciproci.<br>
Da questo nasce anche l’immagine che accompagna l’edizione 2021 del Festival: una foto che prende spunto dal noto quadro “Il Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza Da Volpedo degli inizi del ‘900. Nella rilettura attuale le persone, volontarie e volontari di diverse provenienze, rappresentano la comunità che si mette in moto verso una meta comune, per una evoluzione che diviene “rivoluzione gentile”.</p><h3>Il programma</h3><p>L’edizione 2021 di Solidaria vede 40 appuntamenti susseguirsi in poco più di una settimana.<br>
Si apre con un appuntamento musicale, principalmente rivolto alle giovani generazioni, recuperando la bellezza di un luogo che ci ricordi come sia fondamentale, a maggior ragione oggi, ripristinare un rapporto di armonia con ciò che ci circonda. Sarà il giovane, ma già affermato, The Andre a condurci per mano, domenica 26 settembre, ore 16:30, nella suggestiva cornice dell’anfiteatro del Venda, in un viaggio alla scoperta della canzone italiana contemporanea, con pezzi originali e riscritture. Uno spettacolo misurato, dove scatenarsi sobriamente e dimenticare i propri dispiaceri al ritmo travolgente della ballata.<br>
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Lunedì 27 settembre, dopo l’inaugurazione ufficiale del Festival, la prima giornata si chiuderà con Federico Rampini, un ospite d’eccezione, un testimone del nostro tempo che con il suo “sguardo globale” ci aiuterà a disegnare le mappe del “mondo che verrà”.<br>
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Verrà affrontato anche il tema “caldo” dei vaccini come bene comune in un dibattito inedito, martedì 28 settembre, ore 18:00, con Antonella Viola e Silvio Garattini che ci onora della sua presenza in una delle sue rare uscite pubbliche.</p><p>Di “crisi ecologica”, “giustizia climatica”, ma anche e soprattutto di “giustizia sociale” si parlerà in due appuntamenti distinti, particolarmente preziosi per ospiti e contenuti: mercoledì 29 settembre, ore 18:00, avremo l’onore di ospitare Emilio Padoa Schioppa, ricercatore in Ecologia presso l’università degli Studi di Milano-Bicocca, le sue ricerche riguardano, principalmente, l’ecologia del paesaggio e la conservazione della biodiversità. Nel dipartimento di Scienze dell’ambiente e del territorio ha contribuito a fondare l’Unità di ricerca di ecologia del paesaggio che attualmente dirige; venerdì 1 ottobre, sempre alle ore 18:00, sarà con noi Stefano Caserini, ingegnere ambientale del Politecnico Milano, svolge da anni attività di ricerca nel settore dell'inquinamento dell'aria, e di recente si è occupato delle strategie di riduzione dei gas climalteranti e della comunicazione del problema dei cambiamenti climatici.<br>
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Per “comprendere il nostro tempo”, ma soprattutto per agire con responsabilità e consapevolezza in tempi complessi come quelli in cui stiamo navigando, dobbiamo riuscire a tenere assieme il presente, immaginando il futuro, facendo leva sulla storia e la memoria del nostro passato. Se perdiamo una di queste tre dimensioni siamo miseramente destinati a fallire non solo o non tanto come singoli, ma soprattutto come comunità. Sarà la giovane Andrea Marcolongo, giovedì 30 settembre, ore 18;00, ad aiutarci nel recuperare, almeno una parte, del nostro passato e della nostra storia per metterla a disposizione del nostro futuro. Giornalista e scrittrice italiana, ha recentemente pubblicato il libro "La lezione di Enea" che contiene molti spunti interessanti per il nostro futuro di comunità.<br>
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Il palinsesto serale è arricchito da due momenti densi di significato, ma anche di grande emozione. Sarà un talk inedito, realizzato appositamente per questa IV edizione di “Solidaria”, ad aprire la serata di mercoledì 29 settembre, ore 21:00; Telmo Pievani unendo, come solo lui sa fare, la competenza scientifica alle straordinarie doti da divulgatore, ci porterà a comprendere come il principio cooperativo che dovrebbe sottendere il nostro “stare con gli altri” e “per gli altri” non sia antitetico alla logica evoluzionistica così come Darwin ce l’ha spiegata. Evoluzione e Cooperazione non sono due ossimori, ma sono ciò che più di ogni altra cosa ci rende uomini e donne abitanti di questa terra.<br>
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Musica e scienza saranno i protagonisti della serata di sabato 2 ottobre quando, per la prima volta a Padova, dopo aver calcato i principali palchi nazionali, avremo con noi i Deproducers con lo spettacolo<em> </em>"Dna"<em>. </em>Un allestimento “da grande evento” che saprà magistralmente unire gli strumenti di 4 straordinari musicisti del panorama artistico nazionale con la narrazione affabile di Telmo Pievani. Dna, un viaggio originale, artisticamente di primissimo livello, che ci porterà ad indagare l’infinitamente piccolo: la nascita della vita, le cellule, le loro modificazioni.<br>
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Venerdì 1 e sabato 2 ottobre nella cornice del Palazzo della Ragione, tra i luoghi di Padova Urbs picta patrimonio dell’umanità, si farà un tuffo nel passato e nel futuro del volontariato italiano, dall’uscita della prima Legge quadro sul volontariato di 30 anni fa - L. 266/91 - alla candidatura del volontariato come bene immateriale dell’umanità grazie a molti interventi tra i quali si segnala Livia Turco, Giuliano Amato, Aldo Bonomi e Ivo Lizzola.<br>
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L’edizione di Solidaria 2021 avrà anche una nuova iniziativa artistica collaterale denominata “Solidaria on the balkòn”. Cinque artisti proporranno esibizioni di arte performativa in terrazze e giardini privati per continuare a coltivare la relazione con il vicinato, il senso di comunità e la responsabilità sociale che si è creata tra i balconi, terrazzi e spazi comuni durante i vari lockdown.<br>
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Solidaria 2021 sconfina anche oltre provincia. Il 19 settembre ci sarà un’introduzione “verso Solidaria” a Lendinara con la Festa provinciale del volontariato di Rovigo mentre l’edizione zero di Solidaria nella provincia rodigina si svolgerà il 3-4-5 dicembre 2021 in occasione dei festeggiamenti per la giornata internazionale del volontariato.<br>
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Tutti gli eventi saranno a partecipazione gratuita, su iscrizione a partire dal 6 settembre dal sito <a href="http://www.solidaria.eu" target="_blank">www.solidaria.eu</a>.<br>
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<strong>Sergio Giordani, sindaco di Padova</strong>: "<em>Solidaria si è oramai affermata a livello nazionale come occasione di riflessione a tutto tondo sulla nostra società e mai come quest’anno il tema scelto è centrale nello sforzo di ridisegnare le nostre comunità che ripartono dopo lo shock della pandemia. Il mondo del volontariato, ancor più in questa emergenza, ha dimostrato quanto importante siano i concetti di solidarietà, cooperazione e collaborazione. Se fino ad oggi abbiamo costruito il mondo sul concetto di competizione, a tutti i livelli, da quella personale a quello tra Stati, Solidaria offre interessanti testimonianze di come il nostro “stare con gli altri” possa essere costruito anche su presupposti diversi, primo tra tutti quello della cooperazione</em>".<br>
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<strong>Cristina Piva, assessora al volontariato del Comune di Padova</strong>: "<em>Solidaria torna e si evolve. Evoluzione, infatti, è il filo rosso che attraversa il festival. Con la prima edizione è nata l'idea della contaminazione come spinta al cambiamento e alla partecipazione al mondo del volontariato sociale che ci ha portato, nel 2020, al titolo di città Capitale europea del volontariato. La pandemia poi ha reso concrete e diffuse le esperienze di cittadinanza attiva rivolte a chi, nei momenti più bui del lockdown, si è trovato in situazioni di fragilità. A volte l'imprevisto e l'imprevedibile, ci fanno cambiare rotta e là dove c'è uno stravolgimento bisogna saper cogliere una opportunità</em>".<br>
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<strong>Emanuele Alecci, presidente Csv di Padova e Rovigo</strong>: "<em>Mai come in questo 2021 abbiamo sentito l’urgenza di riflettere su quale possa e debba essere la strada giusta da seguire, su come possiamo ri-orientare non solo il nostro modo di agire, ma lo stesso nostro modo di pensare per immaginarci come una comunità di persone in grado di prendere con consapevolezza e lungimiranza le decisioni giuste atte a garantire il benessere di tutti. Il volontariato oggi sempre più diviene uscita di sicurezza per immaginarci un'evoluzione della città in comunità solidale</em>".</p>
Conferenza stampa: "Prospettiva danza teatro 2021"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dall’11 al 17 settembre Padova ospiterà l’edizione 2021 di Prospettiva danza teatro, il progetto del Comune di Padova - Assessorato alla cultura promosso e realizzato in collaborazione con il Circuito teatrale multidisciplinare Arteven/Regione del Veneto, la direzione artistica di Laura Pulin e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il Festival, giunto alla sua XXIII edizione, quest’anno svela attraverso il movimento la bellezza dell’inaspettato e delle piccole cose che ci circondano quotidianamente.<br>
Per presentare l’iniziativa si terrà una conferenza stampa</p><p><strong>martedì 31 agosto 2021, ore 11:30<br>
Palazzo Moroni - Sala Anziani</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Pierluca Donin, direttore di Arteven Circuito multidisciplinare Regionale</li>
<li>Laura Pulin, direttrice artistica della rassegna</li>
</ul>
Conferenza stampa: torna a Padova il Festival Solidaria con 40 appuntamenti tra arte, cultura e solidarietà
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, il Centro servizio volontariato di Padova e Rovigo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo presentano la quarta edizione del Festival Solidaria, nato per promuovere la cultura della solidarietà.<br>
Il Festival ha visto nelle tre edizioni passate la partecipazione di migliaia di cittadini e la presenza di oltre 200 ospiti dei quali molti di rilievo, da Mario Brunello a Stefano Bollani e Giovanni Sollima, da Serena Dandini a Stefano Mancuso, oltre a Vito Mancuso e ancora Federico Buffa, Daniele Novara, Piergiorgio Odifreddi.<br>
Il tema dell’edizione 2021 e il programma completo saranno presentati in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 31 agosto, ore 12:30 <br>
Sala Anziani - Municipio di Padova, via VIII Febbraio</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Sergio Giordani - sindaco di Padova</li>
<li>Cristina Piva - assessora al volontariato del Comune di Padova</li>
<li>Emanuele Alecci - presidente Csv Padova e Rovigo</li>
<li>un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Telmo Pievani - consulente scientifico del Festival</li>
</ul>
Comunicato stampa: riprende l’attività al Centro Culturale San Gaetano con due importanti esposizioni da metà settembre
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Riprende l’attività al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, oramai pienamente trasformato in un grande polo espositivo a disposizione della città. <br>
Dopo la grande mostra sul Belzoni e quella su Van Gogh, rese possibili anche dall’importante lavoro di adeguamento permanente degli spazi ai più moderni e avanzati standard di allestimento, dalla metà di settembre le sale tornano ad animarsi grazie a tre delle mostre del Festival internazionale di fotografia Photo open up (apertura il 18 settembre) dedicate ad autori spagnoli e alla mostra I love Lego (apertura il 14 settembre) che presenta grandi diorami realizzati con i famosissimi mattoncini e racconta l’evoluzione di un gioco davvero evergreen amato anche dal mondo dell’arte. </p><p>Il Centro Culturale Altinate/San Gaetano assume così il ruolo che gli compete, grazie ai magnifici spazi, dalle sale, all’Agorà, fino ai ballatoi e all’Auditorium sotterraneo diventando il luogo privilegiato per le grandi mostre di cui la città aveva bisogno, in attesa del ritorno delle grandi mostre previsto per il 2022.</p><p>"<em>La pandemia che ha ostacolato le magnifiche mostre su Belzoni e Van Gogh ci ha impedito di apprezzare a pieno questo luogo nella sua nuova configurazione</em> - sottolinea l’assessore alla cultura Andrea Colasio - <em>per questo sono particolarmente contento di questa ripartenza autunnale con due proposte importanti. La prima, I love Lego, non è semplicemente una mostra dedicata ad un gioco iconico, ma un viaggio capace di intercettare i sogni e la memoria di generazioni diverse che hanno vissuto l’esperienza creativa dei mattoncini colorati. A questa si affiancano tre mostre del nostro Festival internazionale Photo open up, giunto alla terza edizione che quest’anno indaga, con il linguaggio della fotografia, il concetto di “inferno” in tutte le sue possibili declinazioni, in omaggio a Dante del quale ricorrono, proprio il 14 settembre, i 700 anni dalla morte. Altre mostre e iniziative seguiranno nei mesi successivi, fino alle grandi mostre previste nel 2022, collocando così il San Gaetano tra i luoghi principali dell’offerta culturale della nostra città</em>".</p>
Avviso per la vendita di un immobile in via degli Agnusdei 15/A
Festival "Nodi - Manifesto d’amore"
Il Comune di Padova per la Legalità
Comunicato stampa: appello alle Istituzioni per chiedere la vaccinazione anche a fasce della popolazione escluse
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Comunicato stampa della Commissione per la Rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera</strong></p><p>La pandemia Covid-19 che stiamo attraversando sta mettendo in difficoltà intere nazioni e dentro le nazioni le città, le famiglie, le persone. Di fronte a un minuscolo virus, tutti stanno combattendo la stessa battaglia, indipendentemente dalla latitudine o alla longitudine in cui si trovano.</p><p>Lo strumento per vincere il Covid-19 c’è e sta già funzionando. Si chiama vaccino. Perchè sia efficace, però, deve essere disponibile per tutti. Il virus non guarda all’età, al sesso, alla nazionalità delle persone per attaccare, per uccidere. Così il vaccino dovrebbe essere altrettanto dilagante, altrettanto democratico.</p><p>La legge stabilisce che la precedenza nelle vaccinazioni per età e fragilità vale per tutti, a prescindere dalla provenienza. Irregolari, homeless, studenti stranieri se sono contagiati dal virus rischiano la vita, esattamente come i cittadini italiani e l’umanità impone di adoperarsi perché non accada. A questo si aggiunge una basilare regola di epidemiologia che impone, per arginare la diffusione del virus, di vaccinare il numero maggiore di persone chiunque esse siano.</p><p>La campagna vaccinale è arrivata ad un punto di svolta e noi, la Commissione per la Rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, vogliamo dare il nostro contributo. Vaccinare tutti e tutte, senza barriere sociali, è il modo migliore per garantire la salute delle persone e l'uscita vera dalla pandemia. In questi giorni faremo la nostra parte, unendo le nostre forze e le competenze per fornire supporto e informazioni necessarie a tutti, per tutelare la propria salute e quella degli altri.</p><p>Al tempo stesso chiediamo a gran voce a tutte le Istituzioni competenti di considerare anche le persone “invisibili”: quelli che non hanno un codice fiscale, una dimora fissa, un permesso di soggiorno, gli studenti stranieri, le persone in via di regolarizzazione - in quanto hanno usufruito della cosiddetta sanatoria - gli immigrati irregolari a cui il Testo unico sull’immigrazione art. 35, comma 3 riconosce il diritto alle cure necessarie ed essenziali.</p><p>Sono coloro che vogliono essere vaccinati ma non possono.</p><p>La Commissione per la Rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, in prerogativa delle sue competenze, chiede alle istituzioni competenti di agire in modo che queste persone possano avere diritto ai vaccini per il loro bene e per il bene della collettività.</p>
Comunicato stampa: allontanato da Prato della Valle un nucleo di nomadi che aveva trasformato alcuni stalli del parcheggio in un bivacco
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<img src="/sites/default/files/images/nomadi-autocaravan.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nel tardo pomeriggio di martedì scorso gli uomini della squadra sicurezza urbana della Locale sono intervenuti in Prato della Valle dove una famiglia di nomadi di origine serba già conosciuta in città aveva posizionato l'autocaravan su alcuni stalli di sosta per autovetture per trascorrervi la notte.<br>
La presenza del nucleo, composto da due adulti ed alcuni minori, ed il comportamento ben lontano dal rispetto delle più elementari regole di civile convivenza erano stati segnalati da alcuni cittadini di passaggio nella piazza.<br>
All'arrivo sul posto gli agenti constatavano l'effettiva presenza dei bambini che giocavano in strada e di un significativo quantitativo di scarti alimentari e rifiuti di altro genere abbandonati sulla sede stradale in prossimità del camper.<br>
Subito invitati a rimuovere i rifiuti, i due maggiorenni presenti, genitori dei minori, si rifiutavano inizialmente di fornire i documenti di guida e di circolazione del veicolo; il capofamiglia, H.C., cittadino serbo di 25 anni, subito prima aveva anche tentato di sottrarsi al controllo trattenendosi all'interno della mansarda del veicolo. Tuttavia, data la determinazione degli agenti, anche quest'ultimo si vedeva costretto ad uscire allo scoperto, seppur manifestando animatamente il proprio disappunto per quanto gli veniva contestato.</p><p>Prima dell'allontanamento del nucleo da Prato della Valle, al proprietario del veicolo venivano comminati 8 verbali per altrettante violazioni al Regolamento di Polizia urbana ed al Codice della Strada.<br>
L'eventuale presenza dei nomadi in Prato della Valle, come in altre aree di sosta cittadine, è continuamente monitorata dalla Polizia Locale, nell'intento di prevenire situazioni di degrado anche in località di forte richiamo per i turisti durante la stagione estiva.</p><p>L'assessore alla sicurezza Diego Bonavina commenta: "<em>Padova continua ad essere una città accogliente e solidale con chi è difficoltà, ma non lo può essere con chi trasgredisce le regole poste alla base della civile convivenza. In alcune aree della città sono state anche adottate delle specifiche ordinanze nei confronti di questo tipo di nomadismo, fonte di degrado urbano e di disagio per la cittadinanza; ovviamente ci auguriamo che la problematica vada verso una risoluzione, ma l'attenzione dell'Amministrazione in questo ambito resterà massima</em>".</p>