Comunicato stampa: cerimonia del 78° anniversario dell’Internamento e consegna di una targa all’ex internato padovano Luigi Marchetti
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</figure><br><p>Si è svolta domenica 3 ottobre, di fronte alla Chiesa dell’Internato Ignoto a Terranegra, la cerimonia per il 78° anniversario dell’Internamento alla presenza della autorità civili, militari e religiose e di un folto gruppo di parenti dei militari internati nei campi di concentramento. In questa occasione, in Municipio, il sindaco Sergio Giordani ha anche insignito di una targa Luigi Marchetti, ex internato padovano, che nonostante i suoi 98 anni continua nella sua opera di testimonianza e memoria di quei terribili fatti.<br>
Luigi Marchetti è stato uno 613.000 militari italiani che, nel corso dei suoi 22 mesi di prigionia in Germania, ha sempre rifiutato di collaborare con i tedeschi e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Con il suo rifiuto ha contribuito ad un’epica e corale resistenza, senza armi, al nazifascismo. Ripudio che ha contribuito alla rinascita del nostro Paese dopo vent’anni di dittatura e all’affermazione dei valori di democrazia e di libertà, di cui beneficiamo ancora oggi.</p><p>La motivazione del riconoscimento da parte del Comune di Padova: "<em>Luigi Marchetti dimostrando, poi, elevato senso civico si è sempre prodigato per divulgare gli orrori della guerra e del nazifascismo e, in questi ultimi anni, quale socio Anei, (Associazione nazionale ex internati) nonostante l’età avanzata, quando ha potuto, ha fornito significative testimonianze alle giovani generazioni</em>".</p><p><strong>Il discorso del sindaco, Sergio Giordani</strong><br>
"<em>Signore, signori,<br>
porgo il mio saluto alle autorità civili militari e religiose, ai rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati, alle Associazioni dei combattenti e reduci, alle Associazioni d’arma e agli ospiti presenti. Un saluto e un abbraccio ai parenti degli ex internati militari, che sono qui con noi per ricordare i loro i loro congiunti, vittime della violenza nazifascista, e protagonisti di una pagina importante della nostra resistenza e della lotta per la libertà e la democrazia.<br>
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Questi uomini, circa 650.000 secondo gli storici più accreditati, combatterono una resistenza senz’armi, non meno dura, difficile e pericolosa di quella che vide protagonisti tanti uomini e donne, nelle nostre montagne, nelle nostre campagne e nelle città. E' una storia ancora troppo poco conosciuta, e la celebrazione di questa ricorrenza, davanti al sacrario dedicato all’internato ignoto e al museo dell’internamento ha il duplice obiettivo di portare il nostro omaggio a questi uomini giusti e coraggiosi e di tener viva la memoria di questi accadimenti.<br>
Dopo l’8 settembre del 1943, in Italia ma soprattutto sui vari fronti guerra in Europa, nei Balcani, in Grecia, centinaia di migliaia di soldati del nostro esercito furono catturati dalle truppe naziste e internati in veri e propri campi di concentramento, quando non uccisi spesso in modo barbaro e crudele, al loro rifiuto di deporre le armi. Per l’esercito tedesco, la firma dell’armistizio, aveva trasformato automaticamente i nostri militari da alleati in pericolosi nemici. Ai nostri militari fatti prigionieri fu proposta una scelta apparentemente facile: unirsi all’esercito tedesco - o nei mesi successivi aderire alla Repubblica di Salò - e continuare a combattere fianco a fianco con nazisti e fascisti, o essere rinchiusi in campi di prigionia.<br>
Solo pochi chinarono la testa e accettarono. La conseguenza del loro "no" fu l'internamento nei lager nazisti, non come prigionieri di guerra, ma con lo status mai utilizzato prima di Imi, Internati militari italiani, e in spregio a tutte le convenzioni internazionali. La loro fu una scelta di resistenza, di dignità e di libertà a causa della quale andarono volontariamente incontro a una detenzione che fu molto simile per le condizioni di vita ai tristemente famosi campi di sterminio.<br>
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Molti di loro vennero costretti al lavoro obbligato in condizioni durissime ma ribadirono più volte il loro rifiuto alla proposta di liberazione in cambio dell’adesione al nazifascismo, pur sapendo che questo poteva costare loro la vita. Circa 50.000 morirono a causa della fame, degli stenti, delle violenze, e dei bombardamenti.<br>
Questi prigionieri italiani, una volta finita la guerra, e tornati a casa spesso in modo avventuroso, trovarono un Paese distratto rispetto alle loro vicende e questo, assieme alla umanissima - e per certi aspetti necessaria - voglia di guardare avanti, di costruirsi una vita serena e sicura, ha fatto calare per troppi anni il silenzio su questa importante pagina della nostra Guerra di Liberazione.<br>
Per molto tempo, tanti di loro, non hanno raccontato la drammatica esperienza della prigionia nemmeno ai parenti e agli amici più stretti. Ma con il passare degli anni, con la consapevolezza che con loro sarebbe sparita la testimonianza di quei fatti terribili, hanno iniziato, spesso con dolore e grande pudore, a raccontare quanto loro era accaduto, quello che avevano vissuto in quei luoghi d’inferno.<br>
Lo hanno fatto e lo stanno facendo ancora, svelando i taccuini e fogli per tanti anni custoditi in silenzio, e nei quali hanno appuntato fatti, nomi, paure e speranze. Lo fanno con grande senso civico, andando nelle scuole per testimoniare alle nuove generazioni la violenza della guerra. Grazie a loro, all’impegno dell’Associazione nazionale ex internati, ai parenti dei militari morti allora o che il passare degli anni ci ha portato via possiamo conoscere un importante capitolo della nostra storia apprezzare il valore e la dignità di questa resistenza senz’armi. <br>
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Ricordiamo chi ha sacrificato la propria vita per un ideale di libertà e democrazia, e facciamo la nostra parte, in modo che la memoria di questi avvenimenti e l’insegnamento che ci trasmettono, siano conosciuti e compresi anche dei nostri giovani, che hanno la fortuna di vivere in pace in un Paese libero. La libertà e democrazia, così dolorosamente conquistate debbono essere difese sempre, come bene primario del nostro Paese.<br>
Questi uomini, 78 anni fa, non ebbero esitazioni a decidere da che parte stare. Non dimentichiamoli</em>".</p><p><strong>Note biografiche dell'ex internato militare Luigi Marchetti</strong><br>
Il signor Luigi Marchetti è nato a Cervarese Santa Croce (PD) l’11 settembre 1923.<br>
Dopo le scuole dell’obbligo, a Padova, ha frequentato l’Istituto Dante Alighieri, conseguendo il diploma di “computista commerciale”. Prima di essere chiamato a prestare il servizio militare ha disimpegnato il lavoro di magazziniere.<br>
Nel gennaio 1943 viene chiamato a svolgere il servizio militare presso il 5° Reggimento artiglieria di Corpo d’armata, allora di stanza a Pola. Successivamente, è stato assegnato 112° Gruppo di artiglieria - su obici da 149/13, a Karlovac.<br>
Dopo l’armistizio, il 9 settembre viene catturato dagli Ustascia croati e consegnato, insieme ai suoi commilitoni, ai tedeschi. Viene deportato nel Lager IV B e schedato con il numero KG234209. Successivamente è “trasferito” a Radenberg (vicino a Dresda), nell’Arbeitkommando 1142, dove viene obbligato a lavorare nella fabbrica Glassekarrosserie, insieme ad altri 74 I.M.I., per costruire “parti” di aerei.<br>
Più volte gli viene proposto di collaborare con i tedeschi, ma oppone sempre un netto rifiuto. La fame, il freddo e il sonno lo perseguiteranno per tutto il periodo di prigionia.<br>
Dopo il bombardamento di Dresda viene deportato nell’Est Europa. per scavare fossati anticarro.<br>
Il 5 maggio 1945 è stato liberato dai Russi.<br>
Il 21 giugno 1945, dopo molte peripezie, partendo dalla Cecoslovacchia, giunge a Padova e viene accolto nel Centro allestito presso l’Istituto “Barbarigo”, creato per assistere i Reduci dei Lager.<br>
Dopo la guerra, nel 1946, è stato assunto come impiegato presso la Sede padovana della “Farmitalia” dov’è rimasto fino alla pensione (1976).<br>
Vedovo dal 2014, dopo cinquantotto anni di matrimonio con la Signora Giulia, oggi vive da solo.<br>
Onorificenze: Maestro del Lavoro; Croce al Merito di guerra; Medaglia d’Onore in qualità di Ex internato nei Lager.</p><p>L’Associazione nazionale ex internati (Anei), è stata costituita dai sopravvissuti Reduci militari internati nei Lager nazisti nel 1945 ed è stata riconosciuta dal Presidente della Repubblica. Gli Internati militari italiani (Imi), tra i prigionieri di guerra della Seconda Guerra Mondiale, furono quelli che, deportati dopo l’8 settembre 1943, si rifiutarono di collaborare, prima con le formazioni germaniche della Wehrmacht e delle SS, e poi, dopo la costituzione dello Stato fascista, di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.</p>
Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari I e III
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 4 ottobre 2021, alle ore 15:45, si svolgerà in seduta pubblica la riunione congiunta delle Commissioni consiliari I "Politiche della qualità della vita, partecipazione e pari opportunità", presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e III "Politiche turistiche e culturali", presieduta dal consigliere Daniela Ruffini, presso la sede di Assoarma Padova in viale F. Cavallotti, 2.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>Centenario del Milite Ignoto: visita alla sede Museo di Assoarma Padova, audizione del presidente col. Aldo Palmitesta e presentazione iniziative relative al conferimento della Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto - Medaglia d’Oro al valor militare;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione stagione teatrale 2021del Teatro ai Colli
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione della stagione di prosa, la rassegna per le scuole "Una mattina a teatro", la rassegna domenicale "Famiglie a teatro" e il contenitore "Padova Musicall" del Teatro ai Colli in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 1 ottobre 2021, ore 11:30 <br>
sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gioele Peccenin, direttore artistico Teatro ai Colli</li>
<li>Valentina Sguotti, segreteria Teatro ai Colli</li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione del progetto del Centro musicale giovanile diffuso
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione del progetto del Centro musicale giovanile diffuso, grazie al quale le sale di quartiere di Voltabarozzo e Brusegana diventano sale musica e centri di aggregazione giovanile, in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 1 ottobre 2021, ore 11:30<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora al decentramento</li>
<li>Luigino Marchi, presidente dell'associazione Volta2000</li>
<li>Riccardo Rosin, responsabile del progetto</li>
<li>Michele Fumi, responsabile delle sale</li>
</ul>
Comunicato stampa: "Agorà. Una repubblica in comune". Il 3 e 4 ottobre a Padova Biblioteca vivente, incontri per le scuole e dibattiti
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<img src="/sites/default/files/images/Foto1.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si terrà tra Prato della Valle e il Centro Culturale San Gaetano la due giorni di ImmaginAfrica "Agorà. Una repubblica in comune" dedicata all’incontro con il variegato mondo dell’immigrazione che sta arricchendo il nostro panorama di vita.<br>
Si inizia domenica 3 ottobre in Prato della Valle con la Biblioteca vivente, a cui si potrà partecipare dalle ore 10:00 alle 18:00 nel contesto della Festa del volontariato.<br>
La Biblioteca vivente è uno spazio organizzato come una vera e propria biblioteca, dotata di reception con uno o più bibliotecari, di catalogo dei libri e di sale per la lettura. L’unica e fondamentale differenza rispetto ad una biblioteca classica sta nel fatto che i libri in consultazione non sono fatti di carta ed inchiostro, ma sono persone in carne ed ossa.<br>
“Non giudicarmi per quello che sono”, “Sono nato e cresciuto nel pieno della guerra”, “Siamo uno”, “Nonostante la paura”, “Una mamma per due”, sono solo alcuni dei titoli dei racconti dei libri viventi provenienti da Paesi come Afghanistan, Kosovo, Colombia, Burkina Faso, Rwanda.<br>
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L’iniziativa prosegue lunedì 4 ottobre al Centro Culturale San Gaetano.<br>
La mattinata è riservata agli alunni delle scuole che, dalle ore 9:00 alle 12:30 potranno incontrare i finalisti delle sei edizioni del concorso Dimmi - Diari multimediali migranti. Coordinano Silvia Failli e Alessandro Triulzi.<br>
Il pomeriggio, a partire dalle ore 17:00, è dedicato ad una riflessione sulla comunicazione adottata dai media nell’ambito dell’immigrazione. Alla prima tavola rotonda dal titolo “La potenza della parola. Fra informazione e disinformazione” partecipano Paola Baretta di Carta di Roma e Marta Bove di Amref. Coordina Enrico Ferri di Articolo 21 Veneto.<br>
Segue la conferenza “Forme della partecipazione politica”, coordinata da Alessio Surian, docente dell’Università di Padova, che vede come protagonisti Francesca Benciolini e Marta Nalin, assessore del Comune di Padova, Omar Korichi del Comune di Rovereto, Flavio Zanonato per il Parlamento Europeo (VIII lgs), e la Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera.<br>
L’evento si conclude con lo spettacolo lirico-pop italo-cinese a cura di Antonio Bertamini e Sun Chuan Yu.<br>
L’ingresso è consentito con green pass. Per info: <a href="mailto:info@immaginafrica.org">info@immaginafrica.org</a></p><p>L&rsquo… è organizzata da ImmaginAfrica e dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Archivio delle memorie migranti e l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, Amref Health Africa onlus, Xena, Csv, Cpia Padova, Comune di Rovereto, Migranti Onlus, Aics Padova e L’osteria volante, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del bando Eventi culturali.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile la locandina dell'evento.</p>
Comunicato stampa: venerdì 1 ottobre ai Giardini dell’Arena lo spettacolo "Alla ricerca di Simurg". Suoni musiche e culture verso la Rotta balcanica
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<img src="/sites/default/files/images/Coro%20Voci%20dal%20Mondo.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Venerdì primo ottobre, all’interno del programma Solidaria, si terrà ai Giardini dell’Arena l’evento Alla ricerca di Simurg: suoni musiche e culture verso la Rotta balcanica, proposto dalle realtà della cooperazione internazionale che aderiscono alla rete Io accolgo, realizzato in collaborazione e sostenuto da Centro servizi volontariato di Padova e Rovigo e Assessorato alla cooperazione internazionale e pace.<br>
Protagonista è il coro Voci dal Mondo, un coro multietnico di Mestre diretto da Giuseppina Casarin, composto da cittadini migranti, italiani e stranieri residenti.<br>
In piena condivisione e adesione allo spirito del progetto, canteranno insieme al coro Voci dal Mondo anche Le cicale e il Coro di canto spontaneo di Spilimbergo, per una compagine musicale che riunirà sul palco circa 60 persone. Una vera e propria carovana della musica, con cantori provenienti da Veneto e Friuli Venezia Giulia - Padova, Venezia, Vittorio Veneto, Belluno, Verona, Conegliano, Udine, Spilimbergo, Pordenone, Polcenigo - e da Nigeria, Costa d’Avorio, Sri Lanka, Moldavia, Ungheria, Etiopia, Messico.</p><p>Alla ricerca di Simurg vuole raccontare un percorso migratorio ancora troppo poco consciuto nella sua drammaticità; un percorso fatto - appunto - di limiti, confini, respingimenti, violenze. Lo spettacolo è una carovana della musica a cui potranno aggregarsi, di tappa in tappa, artisti diversi. Durante i concerti sarà attiva una raccolta di strumenti musicali che, nella primavera 2022, una delegazione del Coro e di artisti, insieme a un videomaker, porterà in Bosnia ai migranti bloccati nei campi, grazie all’incontro con le comunità e le associazioni locali, una coperta e il pane per la sopravvivenza, la musica e il canto per sentirsi persone. Ogni strumento avrà un’etichetta con nome e recapito del donatore: chi lo riceverà potrà rispondere con un messaggio, e la musica si farà messaggera di nuove relazioni. Infine, l’esperienza vissuta sarà restituita in Italia con video, lettere, documenti e incontri.</p><p>L’assessora Francesca Benciolini afferma: "Un evento che abbiamo sostenuto con convinzione perché raccontare in ogni forma quanto sta accadendo nella Rotta balcanica dei migranti ai confini della nostra Europa è fondamentale oggi, sia per capire la complessità di un fenomeno che riguarda tutte e tutti noi come esseri umani, sia per accendere un faro su un tema molto urgente che riguarda la vita di molte persone: uomini, donne e bambini in cerca di una vita dignitosa. La musica ancora una volta diventa strumento di incontro e di scambio di esperienze e di punti di vista. Diventa strumento solidale grazie al quale ricostruire reti e relazioni. La nostra città ancora una volta sceglie di aprire i propri occhi sulla politica estera dell’Europa e di prendere posizione".</p><p>Giuseppina Casarin, direttrice del coro, spiega: "Questo viaggio in musica ci porterà lungo la Rotta balcanica delle migrazioni. In Italia il nostro canto sarà un richiamo per riunire una comunità attenta a ciò che sta accadendo oltre confine. Tendiamo la mano e la voce ai nostri fratelli che sono in cammino, o bloccati o respinti: sappiamo cos'è un viaggio di migrazione e non rimaniamo indifferenti".</p><p>Il titolo del progetto si ispira a “La conferenza degli uccelli”, poema persiano del XII secolo di Farid al-Din 'Attar. Simurg era un Dio, capace di placare la confusione che è nel mondo, o almeno così credevano gli Uccelli. Così, si misero in viaggio per conoscerlo, e salvarsi con lui dalle fatiche di questa vita. Il viaggio fu lungo e pieno di prove, ma alla fine arrivarono al luogo in cui viveva Simurg. E tutto ciò che videro fu uno specchio d’acqua che rifletteva la loro stessa immagine.</p><p>Aggiunge Giuseppina Casarin: "Simurg siamo noi, tutti insieme, con le nostre storie e le nostre voci. Il coro Voci dal Mondo in questi anni ha vissuto un'esperienza forte di conoscenza dei protagonisti, sopravvissuti, dell’emergenza umanitaria che da tanto tempo si perpetua nel Mediterraneo. Questo incontro, che ha coinvolto i cittadini italiani e stranieri partecipanti al Coro e i nuovi migranti richiedenti asilo, è avvenuto attraverso la condivisione dei canti di ciascuno. La musica dunque si è fatta vettore di relazioni positive e paritarie tra persone diverse per cultura, tradizione, religione, età e storie di vita: conoscendone l’immenso potenziale, vogliamo ora moltiplicare questo vettore di umanità verso il nostro confine Orientale".</p><p>L’evento è gratuito, per partecipare bisogna registrarsi sul <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alla-ricerca-di-simurg-1695868478…; target="_blank">circuito Eventbrite</a>.<br>
L’evento è sostenuto da Cgil Padova e a Spi Cgil Padova.</p><p>La locandina dell'evento è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Conferenza stampa: Festa provinciale del volontariato e della solidarietà a Padova 3 ottobre - Prato della Valle
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Csv di Padova e Rovigo con il Comune di Padova invitano alla conferenza stampa di presentazione della Festa provinciale del volontariato e della solidarietà che chiuderà la quarta edizione di Solidaria, domenica 3 ottobre 2021 in Prato della Valle. Saranno presenti oltre 300 organizzazioni del Terzo Settore grazie alla collaborazione di Legambiente Padova, Acli, Enars, Csi, Festa dei Popoli, Cuamm e Ambac. La festa sarà raccoglierà le associazioni in aree: area volontariato e promozione sociale, festa del recupero, 30^ festa dei Popoli, area sport, area gioco. Sarà inoltre presente un palco con esibizioni a partire dalla mattinata, oltre ad altre novità.</p><p>Il programma completo sarà presentato in conferenza stampa:</p><p><strong>Giovedì 30 settembre, ore 11:00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Cristina Piva, assessora al volontariato;</li>
<li>Emanuele Alecci, presidente del Csv di Padova e Rovigo;</li>
<li>e i rappresentanti degli enti che co-organizzano la giornata.</li>
</ul>
Comunicato stampa: Festival Ambiente e Cultura, anche ad ottobre tanti eventi gratuiti per tutti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Festival Ambiente e Cultura 2021, inaugurato il 22 settembre scorso, prosegue senza sosta anche nel mese di ottobre con tanti appuntamenti gratuiti, alcuni dei quali richiedono però una preventiva registrazione online.</p><p>Si parte domenica 3 ottobre con la “Festa del recupero e dell'energia pulita”, dalle 9:00 alle 19:00 a Prato della Valle: una giornata dedicata al tema dei rifiuti e dello sviluppo sostenibile promossa da Legambiente in collaborazione con il Comune di Padova e realizzata nell’ambito della Festa provinciale del volontariato. Per tutto il giorno saranno presenti numerosi stand di realtà impegnate per lo sviluppo sostenibile del pianeta, tra cui lo stand di Informambiente e dello sportello comunale per il risparmio energetico nel quale si potranno avere informazioni sulle opportunità offerte da superbonus, sismabonus ed ecobonus.</p><p>Il 9 ottobre “si cambia musica” con "Earthphonia - Le voci della Terra", live set di Max Casacci (tra i fondatori dei Subsonica) accompagnato dal talk di Mario Tozzi (ricercatore, autore, volto noto della tv). L’appuntamento è alle 21:15 al Cinema MultiAstra, in via Tiziano Aspetti, 21. L’evento, promosso dal Comune di Padova con la scuola di musica Gershwin, è ad ingresso gratuito su prenotazione, fino a esaurimento posti, attraverso la pagina <a href="http://ambienteculturapadova.eventbrite.com" target="_blank">ambienteculturapadova.eventbrite.com</a>.</p><p>Doppio appuntamento per lunedì 11 ottobre: alle ore 15:30 nella sala Nievo di palazzo Bo si svolgerà la cerimonia per il Premio Emilio D'Alessio, un premio di laurea sui temi della sostenibilità dedicato a Emilio D’Alessio, tra i fondatori dell’associazione Coordinamento Agende 21 Locali che indice il premio. L’evento è promosso dal Comune di Padova - Settore Ambiente e Territorio, in collaborazione con l’Università di Padova.<br>
A seguire, dalle ore 17:30, la presentazione libro “La giostra del tempo senza tempo” di Carlo Cacciamani, un romanzo dedicato al cambiamento climatico, nel quale vengono sviluppati in maniera accessibile e coinvolgente vari aspetti di questcom.stampa o tema così complesso.</p><p>“Soluzioni per la riqualificazione degli edifici e la qualità dell’abitare: gli strumenti a disposizione dei cittadini” è invece il workshop informativo dedicato al tema della riqualificazione energetica, che permette ai cittadini di migliorare le condizioni abitative e il proprio benessere spendendo molto poco, grazie ai tanti incentivi fiscali esistenti come il Superbonus e il Sismabonus. L’appuntamento è previsto per martedì 12 ottobre dalle ore 18 alle 19:30, nella sede di Informambiente, in via dei Salici, 35.</p><p>Anche per giovedì 14 ottobre sono previsti due appuntamenti.<br>
Il primo è l’incontro promosso dal progetto europeo Veneto Adapt dal titolo “Azioni e interventi di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso l’esperienza dei progetti”, che si svolgerà in modalità online dalle ore 9:30 alle 13:00 e sarà incentrato sul confronto tra città e progetti europei che si occupano di adattamento ai cambiamenti climatici. Per partecipare è richiesta la registrazione online (<a href="http://www.venetoadapt.it/" target="_blank">www.venetoadapt.it</a>).<br>
Il secondo appuntamento del giorno sarà poi la presentazione del libro “Le ragazze salveranno il mondo. Da Rachel Carson a Greta Thunberg: un secolo di lotta per la difesa dell’ambiente” di Annalisa Corrado. Un racconto di donne che, con la loro determinazione, hanno contrassegnato la grande lotta del movimento ecologista e offerto un punto di vista diverso. L’evento avrà luogo alle 17:30 nella sala Carmeli di via Galilei, 36. L’ingresso è gratuito ma su prenotazione, fino a esaurimento posti, attraverso la pagina <a href="http://ambienteculturapadova.eventbrite.com" target="_blank">ambienteculturapadova.eventbrite.com</a>.</p><p>A chiudere la manifestazione, infine, venerdì 15 ottobre, un appuntamento all’insegna dello sport e dei cambiamenti climatici con l’incontro con l'ultrarunner padovano Paolo Venturini, che presenterà il suo progetto di attraversare di corsa il lago Baikal ghiacciato. Una sfida che vuole attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul cambiamento climatico che sta assottigliando lo strato di ghiaccio del lago e che renderà tra qualche anno l'impresa di Venturini non più praticabile. Ingresso gratuito su prenotazione, fino a esaurimento posti, attraverso la pagina <a href="http://ambienteculturapadova.eventbrite.com" target="_blank">ambienteculturapadova.eventbrite.com</a>.</p><p><a href="http://www.padovanet.it/informazione/festival-ambiente-e-cultura-2021">… completo con approfondimenti</a></p>
Conferenza stampa: presentazione del Giro d’Italia a nuoto 2021 per i diritti delle persone con disabilità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione del Giro d’Italia a nuoto 2021 per i diritti delle persone con disabilità, 18° tappa Lido di Venezia- Cavallino Treporti, con il nuotatore Salvatore Cimmino, ideatore e protagonista del Giro d'Italia in conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 29 settembre 2021, ore 12:00<br>
Sala Consiglio -Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Salvatore Cimmino, ideatore del progetto del Giro d’Italia a nuoto 2021</li>
<li>Ruggero Vilnai, presidente del Cip Veneto</li>
<li>Giuseppe Rossetti, presidente della Lega Navale Italiana - sezione di Padova</li>
<li>Sebastiano Rizzardi ed Erika Bragato, referenti del laboratorio Talent cooperativa L'iride e del progetto Rampe di Lego</li>
<li>Stefania Dantone, guida turistica abilitata e referente per Vox Artes Aps</li>
<li>Massimo Barzon, presidente dell'asd Sport "In"... Veneto di Padova</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari I e VI
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 29 settembre 2021 alle ore 17:30, si svolgerà la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari I "Politiche della qualità della vita, Partecipazione e Pari Opportunità" presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dalla consigliera Anna Barzon.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>iniziative della "Casa di fuga per donne vittime di violenza": audizione della presidente del "Centro Veneto Progetti Donna", Mariangela Zanni;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="https://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>