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Comunicato stampa: Serate "Martedì del CAI"

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Descrizione breve
Un ciclo di incontri per scoprire le meraviglie della montagna e condividere passioni alpine.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Club Alpino Italiano, per la sua storia, i suoi valori e i suoi dettati statutari ha ottenuto, con la Legge 8 luglio 1986 n. 349, il riconoscimento di &ldquo;Associazione di protezione Ambientale&rdquo;<strong> </strong>e come tale opera su pi&ugrave; fronti in linea con gli scopi dell&rsquo;Associazione. La sezione del CAI di Padova organizza cicli di serate culturali gratuite, aperte a tutta la cittadinanza e patrocinate dal Comune di Padova.</p><p>Le serate si prefiggono di far conoscere la montagna, considerata in ogni sua manifestazione e di approfondire il suo studio e la difesa del suo ambiente naturale. Vengono affrontati temi di alpinismo, scienze naturalistiche e biologiche, storia, economia, cultura ed altro ancora.</p><p>Il primo ciclo di incontri, tutti programmati <strong>alle ore 21.00 al Centro Civico comunale &ldquo;Ex Fornace Carotta&rdquo;</strong> in via Siracusa n. 61, si terr&agrave; <strong>marted&igrave; 14 febbraio</strong>. Nel corso della serata verr&agrave; proiettato il Film ITALIA K2. Si tratta di una straordinaria versione restaurata di recente dalla Cineteca di Bologna, del film del cineasta Mario Fantin, che ha seguito la vittoriosa spedizione italiana sul K2 del 1954 e che ha fatto la storia del cinema di montagna e ha stabilito il record del tempo per le riprese in alta quota.</p><p>Gli altri incontri si terranno il <strong>28 febbraio</strong> con il fotografo Walter Binotto, gi&agrave; premiato ai pi&ugrave; importanti concorsi di fotografia naturalistica tra cui il &ldquo;Wildlife photographer of the year&rdquo;, dove verr&agrave; proiettata e commentata una serie di fotografie sulla &ldquo;La natura ai piedi del Grappa&rdquo;, il <strong>14 marzo</strong> con il filosofo evoluzionista Telmo Pievani, il geografo Mauro Varotto e il cartografo Francesco Ferrarese, dove verr&agrave; intrapreso un &ldquo;Viaggio nell&rsquo;Antropocene futuro&rdquo;. Per fare riflettere sui rischi concreti causati dal cambiamento climatico verr&agrave; presentata una geografia visionaria del 2785 dove la Pianura Padana sar&agrave; allagata e il mondo ad oggi conosciuto sar&agrave; stravolto. L&rsquo;ultimo incontro si terr&agrave; infine il <strong>28 marzo</strong> per conoscere lo scrittore Mario Rigoni Stern con la proiezione di un film sulla sua vita e il commento di Gianni Frigo, profondo conoscitore della natura e della storia dell&rsquo;Altopiano nonch&eacute; del compianto scrittore.</p><p>Info: <a class="x_ContentPasted1" href="https://www.caipadova.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.caipadova.it</a></p&gt;

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Comunicato stampa: abbattimento urgente di un bagolaro in piazza Mazzini

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Descrizione breve
Intervento necessario per garantire la sicurezza pubblica e il decoro urbano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si rende necessario l&rsquo;abbattimento del bagolaro classificato con il numero 20 in piazza Mazzini, a seguito di analisi che ne hanno rilevato la profonda instabilit&agrave;.</p><p>I bagolari di piazzale Mazzini sono periodicamente sottoposti a verifiche statiche, sia visive che strumentali. Nello specifico il bagolaro in questione riceve controlli con dendrodensimetro a partire dal 2006, e dal 2016 viene controllato annualmente. L'ultima indagine &egrave; stata effettuata nel luglio del 2021, quando all'albero era stata attribuita la classe di propensione al cedimento "C", con ricontrollo ad un anno, e nessuna prescrizione di manutenzione particolarmente impattante.</p><p>Tuttavia, durante una valutazione visiva effettuata all'inizio del corrente mese di maggio a seguito della caduta di un grosso ramo da un altro albero di piazza Mazzini si &egrave; notata una fessurazione al livello della corona (ossia dove le grosse branche si attaccano al fusto) e si &egrave; provveduto a fare effettuare una tomografia in corrispondenza della lesione, anticipatamente rispetto alla scadenza della precedente valutazione.</p><p>La tomografia effettuata il 16 maggio ha rivelato gravi alterazioni interne con precario attacco delle branche. La pianta presenta radici scoperte funghi cariogeni lungo il tronco e ferite profonde su alcune branche, oltre che rami secchi nella chioma. Dalle prove strumentali eseguite con strumenti ad ultrasuoni di ultima generazione, sono state riscontrate gravi alterazioni interne, che hanno portato a classificarla in classe di propensione al cedimento "D", ovvero la pi&ugrave; estrema.<br>
Considerando le condizioni fitosanitarie compromesse e non recuperabili della pianta e per garantire la sicurezza di cose e persone, si rende necessario procedere con urgenza all&rsquo;abbattimento.</p>

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