Conferenza "Miti di fondazione su monete greche antiche: alcuni esempi di metropoli e di colonie della Magna Grecia"
Conferenza stampa: "La settimana mondiale del Cervello 2023. La nuova era del cervello" due appuntamenti tra scienza e arte
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione delle iniziative per "La nuova era del cervello" due appuntamenti tra scienza e arte, una suggestiva proposta all’interno di prestigiosi luoghi della città che offre, a Padova, l’approccio alle neuroscienze anche attraverso la musica, il teatro e l’originale “specchio” con filosofia, psicologia, fisica in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 14 marzo 2023 ore 12:30 <br>
sala Giunta – Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano: </p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Annachiara Cagnin, Clinica Neurologica dell'Azienda Ospedale - Università Padova, professore associato di Neurologia Dipartimento di Neuroscienze (Dns)</li>
<li>Maurizio Corbetta, direttore Clinica Clinica Neurologica dell'Azienda Ospedale - Università Padova, professore ordinario di Neurologia Dipartimento di Neuroscienze (DNS) </li>
<li>Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Azienda Ospedale - Università Padova </li>
</ul>
Comunicato stampa: consegnata a Barbara Hofmann, fondatrice di Asem una targa da parte del Comune di Padova per il suo impegno in Mozambico
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<img src="/sites/default/files/images/hofmann.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>È stata consegnata ieri a Barbara Hofmann, fondatrice di Asem, l’organizzazione non-profit nata nel 1991 in Svizzera per aiutare bambini e giovani del Mozambico in situazione di estrema povertà, vittime dell’Aids, orfani e abbandonati, una targa da parte del Comune di Padova, un ringraziamento per il suo costante impegno. <br>
Dal 1990 infatti Barbara Hofmann è impegnata in Mozambico, dove con la sua associazione, si è impegnata per la realizzazione di un Centro per bambine e bambini vittime della guerra, orfani e abbandonati. Scuole di comunità, scuole con insegnanti pubblici, gestite con spirito di cura e attenzione comunitaria. Beira è città gemella di Padova, e per questo il Comune ha voluto questo riconoscimento per Barbara Hofmann e il suo impegno per la pace e per i bambini e le bambine del Mozambico. La targa è stata consegnata dall’assessora Francesca Benciolini, alla presenza di Elena Pietrogrande, portavoce delle Associazioni dell'area pace, diritti umani, cooperazione internazionale, Flora Grassivaro, presidente della Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo, Giovanni Poletti della sezione padovana di Asem Italia e Andrea Danieli, vicepresidente di Asem Italia. </p><p>L’assessora alla cooperazione internazionale e pace Francesca Benciolini commenta: “<em>Il grazie della nostra città ad una persona la cui scelta nasce da un senso di giustizia. Ha iniziato a raccogliere i molti bambini e bambine di strada, prima in case di accoglienza e poi, con la legge che decideva di puntare su una accoglienza in famiglie affidatarie, attraverso le scuole e la formazione con l’obiettivo di farli sentire amati. Oggi la sua attività si occupa anche di donne maltrattate e vittime di violenza e i progetti intorno alle scuole si sono moltiplicati, anche a Beira, nostra città gemella. Credo che sia una grande ricchezza per la nostra città aver seguito negli anni la sua opera e ringrazio Asem Italia Odv che collabora con il nostro Comune nella rete di associazioni dell'Area Pace Diritti Umani Cooperazione Internazionale</em>”.</p>
Comunicato stampa: curare l’Alzheimer utilizzando l’arte. Prestazione del progetto StASrt e presentazione del volume che raccoglie i risultati oggi racchiusi in un protocollo di terapia per le persone con disturbi neurocognitivi
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<img src="/sites/default/files/images/arte%20alzheimer.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il 15 marzo alle ore 17:30, presso la Sala del Romanino, all’interno dei Musei Civici Eremitani di Padova, verrà presentato il volume “Una palestra per la mente al museo, Progetto StArt: Percorso innovativo di stimolazione cognitivo-comunicativa con le arti visive”, Donata Gollin, Cristina Ruaro, Alessia Gallo, Barbara Luciana Cenere e Marco Simoni<em>.</em> Edizioni Erickson, Trento, 2022.</p><p>Il libro è il frutto di un progetto che è stato realizzato nel corso di diversi anni denominato Progetto StArt (acronimo che significa stimolazione con l’arte) ideato presso il Centro Regionale per lo studio e la cura dell’Invecchiamento Cerebrale (Cric) dell’Azienda Ospedale Università di Padova, in collaborazione con il Comune di Padova e il Dipartimento dei Beni culturali dell’Università degli Studi di Padova.<br>
Nel manuale viene illustrato un protocollo di terapia di attivazione cognitivo-comunicativa mediato dalle arti visive pensato per la persona che vive con un disturbo neurocognitivo (come ad esempio la malattia di Alzheimer) in fase lieve-moderata. Il protocollo non si connota come arte terapia ma come percorso di riabilitazione e può essere svolto, non solo presso la struttura sanitaria, ma anche presso siti museali e di interesse storico-artistico.<br>
L’idea di coniugare arte e neuroriabilitazione nasce dalle crescenti evidenze scientifiche in merito ai benefici dei programmi museali per le persone che vivono con declino cognitivo.<br>
Il progetto StArt, tuttavia, si differenzia dalle numerose esperienze internazionali descritte in letteratura in quanto, non parte dall’istituzione museale, ma nasce e si sviluppa in un contesto medico-riabilitativo allo scopo di portare la riabilitazione oltre i confini del contesto sanitario, negli spazi della comunità, come ad esempio il museo o altri siti culturali locali. La forte e convinta condivisione e integrazione fra diverse competenze professionali ha fatto incontrare due mondi apparentemente molto distanti, quello dell’arte e quello della riabilitazione.</p><p>Il percorso che ne è scaturito è co-progettato con la persona interessata, riabilitativo ma anche formativo ed educativo sui piani artistico e sociale.<br>
La disabilità cognitiva rappresenta ancora oggi un pesante fattore di discriminazione: in questo senso, il valore formativo ed educativo del percorso proposto, restituisce alla persona che lo intraprende l’opportunità e il diritto di continuare a imparare. Il lavoro svolto in seduta e le visite al museo contribuiscono a stabilire un rapporto di familiarità con i musei in generale, e permette di vedere questi luoghi non più come austeri e inavvicinabili, ma come realtà vive e accessibili, luoghi piacevoli in cui andare o in cui ritornare, magari in compagnia dei propri familiari o di amici, sentendosi perfettamente a proprio agio.</p><p>Il Progetto StArt è, in definitiva, un «modello» che ottimizza risorse pubbliche esistenti (Azienda Ospedaliera, Comune, Università) integrandole fra loro in modo da creare una rete con le medesime finalità. Costituisce un sistema culturale che aumenta le opzioni terapeutiche e promuove cultura sulla fragilità e sulla malattia, che investe sulle risorse della persona contrastando la tendenza a rendere la disabilità cognitiva un elemento di discriminazione. Grazie al Progetto StArt, infatti, il Dipartimento dei Beni culturali dell’Università degli Studi di Padova offre ai propri studenti l’opportunità di svolgere un tirocinio formativo presso il Cric.<br>
Nel prossimo futuro, questi stessi studenti potrebbero lavorare all’interno di un’istituzione museale o in un contesto didattico e, come dei moltiplicatori, diffondere questo nuovo approccio. La sensibilità, le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti contribuiranno in modo significativo a modificare la percezione sociale della malattia, a superare lo stigma e i preconcetti che ad essa si legano. La sinergia fra le diverse istituzioni consente, inoltre, di realizzare un modello terapeutico economicamente sostenibile e riproducibile, in grado di affrontare una sfida rilevante non solo sotto il profilo clinico, ma anche sotto quello sociale e culturale.</p><p>Nell’ambito del progetto StArt, Azienda Ospedaliera, Comune e Università diventano nodi di una rete che tramite l’arte realizza opportunità di relazione e inclusione sociale, al fine di mantenere la persona saldamente ancorata alla propria comunità e parte integrante e attiva del proprio tessuto sociale e del proprio percorso di cura. Una rete in continuo dialogo per costruire una cultura comune, per affrontare una grande sfida sociale, una sfida di democrazia, per generare rispetto, diritti, condivisione, sostenibilità, nuove competenze professionali.</p><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello commenta: “<em>Siamo veramente orgogliosi a Padova, come Comune, come Università e come Azienda Ospedaliera di poter presentare un progetto che mette assieme diverse discipline, in questo caso la storia dell’arte e la medicina, per dare ai pazienti malati di Alzheimer un nuovo modo per tornare a essere parte attiva della società, in questo caso fare riabilitazione proprio all’interno del nostro Museo degli Eremitani. E’ un modo per far tornare persone, che dopo la diagnosi si sono ritratte tra le pareti di casa uscendo solo per andare in ospedale, in un luogo frequentato da tutti, e far ritrovare loro attraverso l’arte anche le memorie più antiche</em>”. </p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio chiosa: “<em>L’arte, da sempre, trasmette emozioni, che toccano la parte più profonda e intima delle persone. Ed è grazie a questa sua capacità che possiamo utilizzarla come ‘gancio’ per recuperare una relazione con chi progressivamente perde questa capacità con progredire delle malattie neurocognitive. E’ un grande piacere sapere che le opere d’arte del nostro museo, svolgono questa funzione terapeutica, e che questo protocollo sviluppato in collaborazione con l’Università e l’Azienda Ospedaliera di Padova è il primo del genere in Italia ed è stato validato come trattamento terapeutica riconosciuto e applicabile nella pratica quotidiana</em>”.</p><p>Barbara Luciana Cenere, Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova e coautrice del volume spiega: “ <em>Il linguaggio dell’arte è terapeutico perché di fatto tutte le arti, fanno leva su quelli che sono i circuiti emozionali, quindi quelli che si preservano rispetto a quelli della memoria. Le emozioni, il fatto che ci sia un contatto visivo con l’opera d’arte permette alla persona di andare a ripescare attimi del vissuto e questo ha una valenza aggiunta. Questo è un progetto che nasce dalla collaborazione di più Enti. Di fatto si parte dalle sedute ambulatoriali che all’interno della riabilitazione in ambito logopedico adottano quelle che sono le arti visive. Quindi in ambulatorio i pazienti hanno la possibilità di vedere l’opera d’arte per la prima volta, vengono guidati attraverso una serie di domande alla lettura stilistica e formale dell’opera, e successivamente passano alle attività prettamente logopediche, poi in un secondo momento i pazienti hanno la possibilità di rivedere le opere d’arte all’interno della realtà museale, in un contesto più comunitario dove emergono meglio le sensazioni provate nella seduta in ambulatorio</em>”.</p><p>Carlo Gabelli, responsabile del Centro Regionale per l’invecchiamento cerebrale dell’Azienda Ospedaliera di Padova sottolinea: “<em>I benefici di questo progetto, sono molteplici innanzitutto sono quelli di riuscire a far capire al paziente che ci sono molte cose che può fare. Non ci sono solo cose che ha perso, una delle preoccupazioni maggiori espresse da ogni paziente, ma tante altre che può ancora fare. E poi la socializzazione, che è una leva importante per quanto riguarda lo stimolo cognitivo, viene unita alla stimolazione artistica e quindi riesce a riappropriarsi di una parte della città importante che è appunto il museo, e riesce a farlo in un gruppo rassicurante, senza dover affrontare da solo questa prova. Questa cosa si riunisce a delle tecniche di stimolazione cognitive che sono già da tempo state provate e consolidate per migliorare le sue capacità cognitive e si abbina ai farmaci che sono necessari nella terapia delle malattie di questo genere</em>”</p>
Comunicato stampa: Progetto “Dom. Veneto – Modello Housing first Regione Veneto”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova - Settore Servizi Sociali, ha sottoscritto una convenzione con Regione Veneto per la prosecuzione del Progetto “Dom. Veneto – Modello Housing first Regione Veneto”, il cui obiettivo generale è promuovere un processo di innovazione nell’ambito delle politiche di contrasto alla grave marginalità adulta, in particolare nel contesto specifico degli homeless, orientando obiettivi ed attività attraverso un approccio graduale di housing first come indicato nei documenti sottoscritti tra la Regione del Veneto e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. </p><p>Si tratta di finanziamenti a valere su Fondo sociale europeo programmazione 2014-2020, Programma operativo nazionale (Pon) inclusione e sul Fondo di aiuti europei agli indigenti, programmazione 2014-2020, Programma operativo per la fornitura di prodotti alimentari e assistenza materiale di base (Po I Fead). </p><p>Il finanziamento ammonta a complessivi 763.000 euro dei quali circa la metà verranno utilizzati per incrementare il numero di professionisti che si occupano della presa in carico delle persone e il numero di percorsi di reinserimento sociale (ipotizzati 24 percorsi di inserimento abitativo); l’altra parte è dedicata all’acquisto e alla distribuzione di beni di prima necessità (indumenti, coperte, prodotti per l’igiene, dotazioni di attrezzature e beni per allestimento alloggi di accoglienza temporanea ecc.)a favore delle persone in situazione di grave marginalità presenti nel territorio cittadino. </p><p>Il Comune di Padova in continuità con la progettualità già avviata con il Pon avviso 4 per rispondere all’obiettivo di rafforzare il sistema dei servizi a favore delle persone in situazione di marginalità estrema, ha individuato in specifico i seguenti fabbisogni: </p><ul>
<li>potenziamento della dotazione di risorse umane da dedicare alla presa in carico delle persone senza dimora, dotandosi di un'equipe multiprofessionale dedicata (1 assistente sociale, 2 educatori professionali), orientata al modello Housing first-led. L’equipe è specializzata nel promuovere la presa in carico delle persone e la re-inclusione sociale delle stesse, nel contesto sociale, con il coinvolgimento delle reti di comunità; realizzare attività educative volte al mantenimento e al recupero di autonomie nell’ambito della cura di sé, dell’igiene personale e dell’alloggio;</li>
<li>prosecuzione della collaborazione con i soggetti del terzo settore disponibili a realizzare progetti di accoglienza secondo il modello housing first, mettendo a disposizione alloggi di transito (housing led) e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia degli ospiti;</li>
<li>promuovere attività di formazione per tutti i soggetti coinvolti e monitorare i percorsi individualizzati verso l’autonomia, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Padova. </li>
</ul><p>Con il finanziamento Po I Fead, si provvederà a coprire il fabbisogno delle persone senza dimora di beni materiali di prima necessità e azioni di accompagnamento per favorire l’accesso al sistema dei servizi; beni necessari per le esigenze domestiche per garantire a ciascuno dei beneficiari inseriti in percorsi di housing e in accoglienze temporanee una dotazione personale di beni. </p><p>Si tratta di dotazioni per alloggi e materiale di consumo quali: utensili da cucina, biancheria per la casa, kit di cancelleria, calzature, prodotti per l’igiene personale, kit di generi alimentari. </p><p>Padova si mostra ancora all’avanguardia nella lotta alle disuguaglianze e nelle politiche di inclusione. Includere significa anche comprendere che i senza fissa dimora hanno diritto ad una casa e operare per raggiungere questo obiettivo con fatti concreti. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo nuovo significativo risultato. </p>
Elenco Piani urbanistici attuativi anno 2022
Comunicato stampa: VIII edizione della rassegna "Il suono e la parola"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prende il via l’ottava edizione della rassegna Il Suono e la Parola, un’iniziativa promossa dal Comune di Padova Assessorato alla Cultura, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la direzione artistica di Maurizio Camardi e l'organizzazione della Scuola di Musica Gershwin. </p><p>Quattro gli appuntamenti della rassegna padovana che unisce letteratura, musica e teatro. Protagonisti nomi importanti del panorama nazionale e internazionale ma anche due produzioni artistiche del territorio in prima assoluta per un’edizione speciale tutta al femminile. </p><p>"<em>Un’occasione per conoscere e far conoscere Padova e alcuni dei suoi luoghi più belli</em> – afferma l’<strong>assessore alla cultura Andrea Colasio</strong> – <em>ospitandovi quattro eventi prestigiosi. Un programma ricco e diversificato, che racconta l’animo femminile attraverso l’arte della parola e della musica, svelandone la passione, la freschezza e la grinta. Una rassegna che contemporaneamente racconta la cultura del territorio attraverso i suoi protagonisti nella letteratura, nella musica e nel teatro</em>". </p><p>"<em>Sarà un viaggio nell’universo femminile con artiste profondamente diverse, ognuna con un personale linguaggio artistico</em> - aggiunge il <strong>direttore artistico Maurizio Camardi</strong> - <em>Le parole di Silvia Gorgi e Cristina Maffia, la voce di Francesca Michielin, il progetto musicale di Petra Magoni e le note barocche di Ilaria Fantin e Isobel Howard-Cordone arricchiranno il cartellone di questa ottava edizione".</em> </p><p>Si comincia sabato 18 marzo (ore 21.15) al Teatro Maddalene con uno spettacolo in prima assoluta in collaborazione con Sugarpulp, proposto dalla scrittrice Silvia Gorgi e dall’attrice Cristina Maffia dal titolo <em>Le donne nella storia del Veneto</em>. Un viaggio nel tempo per recuperare alla memoria collettiva alcune figure di donne venete che hanno fatto la Storia, divenendo esempi da seguire. Avventuriere, scrittrici, artiste, donne intraprendenti, fiere, coraggiose. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti sul circuito Eventbrite. </p><p>A seguire l’attesissimo appuntamento – già <em>sold out</em> – con il concerto-evento per i dieci anni di carriera in musica di Francesca Michielin. Martedì 18 aprile (ore 21.00) il Teatro Verdi ospiterà una tappa del tour nazionale <em>Bonsoir! - Michielin10 a Teatro. </em>Un’inedita dimensione teatrale in cui la cantautrice porterà in scena i suoi recenti successi assieme ai brani che l’hanno resa una delle voci più apprezzate della scena italiana contemporanea. Gli ultimi biglietti (platea, palco pepiano e palco I° ordine euro 46 / palco II° ordine Euro 40 / galleria Euro 32) sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nel circuito Ticketone (online e punti vendita autorizzati). </p><p>In occasione del ventennale di uno dei progetti musicali più interessanti della scena nazionale, giovedì 11 maggio (ore 21.15) la Sala dei Giganti di Palazzo Liviano ospita l’evento speciale<em> Musica Nuda: 20 anni in tour</em>, che vedrà esibirsi la cantante Petra Magoni e il contrabbassista Ferruccio Spinetti, un Voice’n’bass combo che ha collezionato riconoscimenti prestigiosi e che vanta più di 1600 concerti, nove dischi in studio, quattro dischi live e un dvd. </p><p>Biglietto unico non numerato euro 15,00 (diritti di prevendita esclusi). Prevendite da Gabbia Dischi e presso i punti vendita e online del Circuito Vivaticket. </p><p>La rassegna si chiude venerdì 26 maggio alle ore 18:30 con il duo d’eccezione composto dalla liutista Ilaria Fantin e dalla violinista irlandese Isobel Howard-Cordone in collaborazione con Be Ancient Be Cool. Per l’occasione, nella splendida cornice dell’Oratorio di San Giorgio, uno dei gioielli della Padova Urbs Picta inserita dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità, le due artiste propongono il concerto di musica barocca <em>Sonate in viaggio dal 1600</em>. Un’occasione per presentare alcuni brani per arciliuto e portare al pubblico note del passato che invariabilmente emozionano l’ascoltatore di oggi. Posto unico non numerato euro 5,00 (contributo a scopo benefico) con biglietti acquistabili presso il circuito Eventbrite. </p><p>Grazie alla collaborazione con il negozio di specialità dolciarie Prelibate Tentazioni – realtà imprenditoriale tutta al femminile da sempre vicina agli eventi culturali e partner da anni del Teatro Stabile del Veneto – tutte le artiste protagoniste degli eventi riceveranno uno speciale cadeau preparato appositamente per la rassegna. </p><p>Il programma completo è disponibile online sul sito <a href="http://www.ilsuonoelaparola.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.ilsuonoelaparola.it</a> e su <a href="http://www.padovacultura.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.padovacultura.it</a> e sulla pagina facebook Il Suono e la Parola. </p><p>Per informazioni: info@ilsuonoelaparola.it </p><p><strong>IL PROGRAMMA DI QUESTA EDIZIONE</strong></p><p>Sabato 18 marzo 2023 - ore 21:15 </p><p>TEATRO MADDALENE - via San Giovanni da Verdara 40 | Padova<br>
SILVIA GORGI E CRISTINA MAFFIA, <em>Le donne nella storia del Veneto. Avventuriere, scrittrici, artiste.</em><br>
Silvia Gorgi voce narrante, Cristina Maffia voce recitante.<br>
Prima assoluta in collaborazione con Sugarpulp.<br>
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al link <a href="http://ilsuonoelaparola.eventbrite.com">ilsuonoelaparola.eventbrite.com…; </p><p>Martedì 18 aprile 2023 - ore 21:00 </p><p>TEATRO VERDI - piazza dei Livello 32 | Padova<br>
FRANCESCA MICHIELIN <em>Bonsoir! - Michielin10 a Teatro</em><br>
in collaborazione con Vivo Concerti e Arte Spettacolo <br>
Biglietti: platea, palco pepiano e palco I° ordine Euro 46 / palco II° ordine Euro 40 / galleria Euro 32 inclusi diritti di prevendita<br>
Prevendite su <a href="http://www.vivoconcerti.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.vivoconcerti.com</a> e Circuito Ticketone (punti vendita e online). </p><p>Giovedì 11 maggio 2023 - ore 21:15 </p><p>SALA DEI GIGANTI PALAZZO LIVIANO - piazza Capitaniato | Padova<br>
PETRA MAGONI E FERRUCCIO SPINETTI <em>Musica Nuda - 20 anni in tour</em><br>
Petra Magoni voce, Ferruccio Spinetti contrabbasso in collaborazione con Bubba Music.<br>
Posto unico non numerato Euro 15,00 (diritti di prevendita esclusi)<br>
Prevendite su Circuito Vivaticket (punti vendita e online) e da Gabbia Dischi. </p><p>Venerdì 26 maggio 2023 - ore 18:30 </p><p>ORATORIO DI SAN GIORGIO - Piazza del Santo | Padova<br>
ILARIA FANTIN E ISOBEL HOWARD-CORDONE <em>Sonate in viaggio dal 1600</em><br>
Ilaria Fantin (Italia) arciliuto, Isobel Howard-Cordone (Irlanda) violino barocco in collaborazione con Be Ancient Be Cool.<br>
Posto unico non numerato Euro 5,00 (contributo a scopo benefico).<br>
Prenotazione obbligatoria al link <a href="http://ilsuonoelaparola.eventbrite.com">ilsuonoelaparola.eventbrite.com…; </p><p>^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</p><div>INFO E PROGRAMMA COMPLETO: <a href="http://www.ilsuonoelaparola.it">www.ilsuonoelaparola.it</a> </div><div>
<div>RASSEGNA PROMOSSA DA: Comune di Padova Assessorato alla Cultura </div>
<div>CON IL CONTRIBUTO DI: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo </div>
<div>DIREZIONE ARTISTICA: Maurizio Camardi </div>
<div>ORGANIZZAZIONE: Scuola di Musica Gershwin </div>
</div>
Mostra "Fragile" di Francesca Lorenzi e Laura Marcolini
Europe Direct Padova: novità dell'8 marzo 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Giornata internazionale della donna: le decisioni dell’UE per la parità di genere </strong><br>
Il tema della Giornata internazionale della donna 2023 è "DigitALL: innovazione e tecnologia per la parità di genere". Il divario digitale di genere impedisce alle donne di cogliere appieno i vantaggi della transizione digitale. Attraverso la strategia digitale dell'UE e la crescita sostenibile, l'UE cerca di garantire la parità di accesso delle donne al potenziale inutilizzato delle tecnologie digitali. Nei prossimi giorni, la Commissione avvia una campagna contro gli stereotipi di genere e, quest'anno, lancia inoltre un invito a presentare proposte nell'ambito del programma Cittadinanza, uguaglianza, diritti e valori (CERV) per promuovere la parità di genere, compresa la partecipazione equilibrata delle donne al processo decisionale economico e politico. L'UE continua a essere una forza trainante per la promozione della parità di genere anche al di là dei suoi confini, in tutte le dimensioni delle sue attività: la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) si adoperano per garantire che entro il 2025 l'85% delle nuove azioni esterne dell'UE contribuisca alla parità di genere e all'emancipazione delle donne e delle ragazze.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/gio…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Internazionalizzazione e mobilità – Conferenza ESN a Padova </strong><br>
Venerdì 10 marzo si svolge a Padova la conferenza “Internazionalizzazione e mobilità: il cuore della formazione per i giovani europei“, organizzata da ESN Padova, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, Europe Direct Venezia Veneto e Europe Direct Padova. L’appuntamento, in programma alle 13:00 presso la Sala dei Giganti di Palazzo Liviano, è aperto a tutta la cittadinanza. L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. La conferenza rappresenta il momento inaugurale della I Piattaforma Nazionale di ESN – Erasmus Student Network Italia, in programma dal 10 al 12 marzo a Padova. L’empowerment dei giovani e il loro ruolo in Europa e nel mondo, l’acquisizione di competenze trasversali e la formazione: sono queste le priorità che la Commissione europea ha fissato per l’Europa negli ultimi due anni. In questo contesto, ESN Padova ha deciso, in vista della costante crescita e professionalizzazione della rete ESN, di rappresentare il volontariato in Italia e nella regione dell’Europa sud-occidentale e di diventare l’organizzatore e l’ospite di due dei più importanti eventi assembleari e formativi del network.</p><p><a href="https://www.progettogiovani.pd.it/internazionalizzazione-e-mobilita-con…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Nuovo panel di cittadini sulla mobilità per l'apprendimento </strong><br>
La Commissione europea lancia una consultazione pubblica per rendere la mobilità per l'apprendimento in Europa più accessibile e meglio conosciuta da studenti ed educatori. Il panel di cittadini si inserisce in una più ampia strategia di consultazione, che mira a raccogliere opinioni e proposte di tutte le parti interessate e le parti interessate fino al 3 maggio 2023. I cittadini sono invitati a tenere conto dei seguenti punti:</p><p>● la necessità di includere più gruppi di discenti e formatori e, in particolare, persone con minori opportunità;</p><p>● la necessità di mantenere la mobilità il più possibile rispettosa dell'ambiente, al fine di contribuire alla lotta al cambiamento climatico;</p><p>● opportunità e sfide offerte dalla digitalizzazione;</p><p>● il potenziale della mobilità per l'apprendimento per il dialogo interculturale, la cittadinanza attiva e la promozione di valori comuni.</p><p><a href="https://citizens.ec.europa.eu/learning-mobility-panel_en" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Politica di coesione dell'UE: la Commissione annuncia l'avvio del concorso REGIOSTARS 2023 </strong><br>
La Commissione europea ha annunciato la 16° edizione del concorso REGIOSTARS, che premia ogni anno i migliori progetti finanziati nell'ambito della politica di coesione che dimostrano l'eccellenza e i nuovi approcci in materia di sviluppo regionale. I promotori di progetti finanziati dalla politica di coesione sono incoraggiati a candidarsi in sei categorie:</p><p>● un'Europa competitiva e intelligente</p><p>● un'Europa verde</p><p>● un'Europa connessa</p><p>● un'Europa sociale e inclusiva</p><p>● un'Europa più vicina ai cittadini</p><p>● il tema dell'anno: Anno europeo delle competenze.</p><p>Il concorso sarà aperto fino al 31 maggio 2023; anche il pubblico può partecipare e assegnare il "premio del pubblico". I vincitori saranno selezionati da una giuria indipendente di esperti di alto livello e annunciati durante la cerimonia REGIOSTARS a Ostrava, Repubblica ceca, il 16 novembre 2023.</p><p><a href="https://regiostarsawards.eu/" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Biodiversità degli oceani: accordo globale sulla protezione e sull'uso delle risorse </strong><br>
Si sono conclusi i negoziati globali sullo storico trattato sull'alto mare per proteggere gli oceani, affrontare il degrado ambientale, combattere i cambiamenti climatici e prevenire la perdita di biodiversità. Il nuovo trattato consentirà di istituire su larga scala aree marine protette in alto mare, necessarie anche per rispettare l'impegno mondiale assunto nel dicembre scorso dall'accordo sul quadro globale di Kunming-Montréal al fine di proteggere almeno il 30% degli oceani entro il 2030. Per la prima volta, il trattato imporrà anche una valutazione dell'impatto delle attività economiche sulla biodiversità in alto mare. La partecipazione dei Paesi in via di sviluppo al nuovo trattato e alla sua attuazione sarà sostenuta mediante una forte componente di sviluppo di capacità e trasferimento di tecnologie marine, finanziata da varie fonti pubbliche e private e da un meccanismo equo per la condivisione dei potenziali benefici delle risorse genetiche marine.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/bio…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Agricoltura: buone pratiche per ridurre l’uso di pesticidi chimici </strong><br>
La Commissione europea ha pubblicato una banca dati che presenta una panoramica dei metodi di "difesa fitosanitaria integrata" attualmente disponibili, accompagnata da uno studio che valuta l'efficacia di tali metodi e le prospettive di adozione futura. La lotta contro gli organismi nocivi che danneggiano piante e colture è necessaria sia per salvaguardare la sicurezza alimentare sia per garantire un reddito sufficiente agli agricoltori per la loro produzione. Ma ciò deve essere fatto riducendo al minimo i rischi per le persone e per l'ambiente. Questo approccio, che impiega metodi naturali ogniqualvolta possibile e i pesticidi chimici come ultima risorsa, è chiamato difesa integrata.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/agr…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>