Conferenza stampa: spettacolo al Teatro Verdi “Serenata Messicana con i Mariachi los Caballeros” e il tenore Hector Hernandez
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La “Serenata Messicana” è dedicata ai veneti che nel corso della storia hanno diffuso, seminato e mantenuto la loro identità non solo in Messico, ma in tutta l’America Latina.<br>
Allo spettacolo partecipa “Mariachi Los Caballeros”, il più importante ensemble in questo momento nel suo genere in Europa: dodici componenti che suonano e cantano con una originalità interpretativa trascinante tratta dalla musica messicana e latina. </p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 25 maggio, ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Hector Hernandez, tenore e presidente dell’Associazione culturale Italialatinoamerica</li>
</ul>
Festival dello sviluppo sostenibile 2023
Gara per nuova aula polivalente presso scuola Lombardo Radice via Ciamician - LLPP EDP 2021/090
Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 24 maggio 2023, alle ore 16:00, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>relazione dell’assessora Margherita Colonnello su: reddito di cittadinanza;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: il cavallo ligneo nel Palazzo della Ragione e quello di Donatello in Piazza del Santo raccontati in uno spettacolo dell’associazione Fantaghirò e degli studenti del liceo Duca d’Aosta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La città di Padova incontra i cavalli già dal suo momento fondativo situato tra il XIII e l'XI secolo a.C..<br>
Narra infatti la leggenda che il principe troiano Antenore, sfuggendo alla disfatta di Troia in fiamme con un gruppo di valorosi - gli Enetoi o Veneti - raggiungesse via mare le terre dell'alto Adriatico e, superata la laguna, sbarcasse presso le foci del fiume Timavo. Qui fondò Antenorea, la futura Patavium romana, la Padova odierna.<br>
Antenore è ricordato più volte da Omero nell'Iliade quale principe accorto e saggio nonché domatore di cavalli.<br>
Già, ma quanti padovani conoscono questa leggenda che vuole la città fondata da un domatore di cavalli? E quanti poi sanno che il cavallo ligneo del Salone, il cui interno è cavo, sembra riprodurre quello ideato da Ulisse per sconfiggere Troia? E ancora: ci siamo chiesti se il magnifico monumento equestre collocato all'interno del Palazzo della Ragione sia in qualche modo imparentato con l’opera di Donatello visibile in Piazza del Santo? Quale possibile connessione possiamo ipotizzare tra questi due artistici equini?<br>
Da questi quesiti i Fantaghirò sono partiti a settembre 2022, con il sostegno dell’assessore Andrea Colasio, con un progetto/laboratorio, dedicato appunto ai cavalli padovani, che ha visto compartecipi un gruppo di studenti del liceo di scienze umane Duca d’Aosta.<br>
Un percorso che nel suo svolgersi è stato attraversato da un acceso dibattito legato alla sorte futura dell’opera di Donatello e della quale si continua a dibattere con toni ancora appassionati.<br>
In questa cornice, che ha attirato l’attenzione su soprattutto uno dei due importanti cavalli storici padovani, il lavoro degli studenti è ora pronto per essere mostrato in forma di spettacolo al pubblico.</p><p>La rappresentazione, a ingresso libero, si terrà mercoledì 24 maggio, alle ore 21:00, presso la palestra del Liceo Duca d’Aosta.</p><p>Per informazioni: cell. 348 2611352</p>
Comunicato stampa: il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, accompagnato dall’assessore alla cultura Andrea Colasio, ha visitato il Castello Carrarese
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<img src="/sites/default/files/images/colasio.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Lunedì 22 maggio l’assessore alla cultura, Andrea Colasio,, ha accompagnato il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, in visita al Castello Carrarese. </p><p>Il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati, Federico Mollicone, commenta così la visita al Castello: “<em>Una visita che conferma l’importanza dell’operazione culturale per la realizzazione del Museo del Design e del Museo del Trecento, ma soprattutto conferma l’importanza di completare i lavori e di valorizzare questa operazione di riqualificazione e riuso urbano. Come presidente di commissione mi attiverò presso i ministri Urso e Fitto, per quanto riguarda il PNRR, così come con il ministro Sangiuliano per l’alto interesse culturale, perché ci sia uno sforzo comune su questo progetto, che potrebbe diventare anche un nuovo sito Unesco. Credo lo sforzo comune tra la Città di Padova, già impegnata nella riqualificazione di questo spazio, e i ministri interessati sia necessario anche nell’ottica di valorizzare il design italiano unito all’identità locale. È tra le linee di indirizzo di questa maggioranza di Governo e per questo abbiamo istituito il Ministero delle imprese e del Made in Italy, così come con il prossimo decreto introdurremo la Giornata degli inventori e del Made in Italy. Questa iniziativa padovana sintetizza in modo strategico la relazione tra l’identità antica e il futuro del design italiano. Mi hanno molto colpito la modernità della planimetria della parte ottocentesca della struttura, che con le sue sale in sequenza sembra già pensata per un museo, e le tracce del trecento e dei carraresi, che raccontano le radici di Padova. Questi elementi restituiscono la stratigrafia della storia padovana, che è anche vocazione per il futuro</em>.” </p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio dichiara: “<em>Ringrazio il presidente Mollicone per la sua visita a Padova, significativa di un rapporto costruttivo tra forze di governo e la città. La sua presenza ci conforta ed evidenzia come la classe politica, bipartisan, riconosca l’importanza di questo progetto. Quella del Castello è una storia storia ormai ventennale che ha come obiettivo strategico quello di realizzare un grande Museo del Design, con spazi dedicati al Trecento e all’arte contemporanea. Si tratta di una grande operazione di politica culturale, di livello nazionale ed internazionale, che si affianca al sostegno e alla valorizzazione del nostro tessuto economico. Il nord est ha sempre lavorato e prodotto, ma non si è mai adeguatamente raccontato: il castello diverrà luogo quindi di autorappresentazione e di racconto di imprese e aziende che hanno fatto la storia. Con i primi stralci dei lavori e con i prossimi che andranno a bando abbiamo completato il lavoro di messa in sicurezza dell’edificio; in collaborazione con la Sovrintendenza abbiamo già realizzato il consolidamento dei solai e il restauro, ora vanno inseriti gli impianti tecnologici e i serramenti. Anche per via dell’aumento dei prezzi ci troviamo a dover recuperare circa sette milioni e mezzo, ed oggi abbiamo creato le condizioni per un dialogo con il Governo perché ci aiuti ad individuare la modalità migliore per reperire i fondi.</em>”</p>
Comunicato stampa: Microfestival dell'abitare, dal 24 maggio al 3 giugno al Centro Culturale Altinate San Gaetano
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<img src="/sites/default/files/images/microfestival.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il festival prende le mosse dalla mostra “GuerrillaLab - Matsuri” che sarà ospitata allo spazio Acquario del Centro Culturale.<br>
Si tratta di un percorso sul progetto degli interni come motore di rigenerazione urbana esplicitato attraverso dodici scenari elaborati dagli studenti del Laboratorio di interior design condotto da Silvia Codato, con Davide Cecconello ed Elisabetta Gabrielli, all’interno del Corso di laurea in design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni dell’Università Iuav di Venezia.<br>
Il laboratorio ha proposto un palazzo storico di Padova quale caso-studio per nuove possibilità di utilizzo, in una cornice di sperimentazione, sia di temi funzionali di co-housing e co-working sia di materiali e tecnologie contemporanee, nella convinzione che i risultati possano contribuire a stimolare criticamente il dibattito culturale, sociale ed economico in città. I progetti di interni elaborati, dedicati alla residenza e al lavoro, potrebbero infatti essere utili per tracciare scenari, anche nuovi, di commistioni di funzione e di usi, e affrontano questioni fondanti per il futuro, come la sostenibilità, i modi di produzione e il ruolo della ricerca.<br>
Per sottolineare il carattere collettivo dell’iniziativa, la mostra - aperta dal 24 maggio al 3 giugno durante gli orari di visita del Centro Culturale e nelle sedi di FuoriAltinate - apre a dieci giorni di incontri su cosa stia accadendo e come sia stia trasformando il concetto di abitare.<br>
Il calendario prevede la partecipazione di docenti, professionisti, artisti e ricercatori che proporranno riflessioni interdisciplinari, anche attraverso la narrazione di esperienze progettuali sul campo.<br>
Allo spazio Acquario il confronto con la cittadinanza prevede gli interventi di Alessandra Bosco, Giorgio Prosdocimi Gianquinto, Humus Interdisciplinary, Michela Bassanelli, Emma Ruzzon, Alberto Sozza e Silvia Betteto, mentre negli altri spazi coinvolti si alterneranno in performance, installazioni e conversazioni di Tiziano Scarpa, Graundstudio, Atelier1bis, Filippo Minoglio, Valerio Paolo Mosco, Irene Pastore/Orizzonti, Spazio Stria, Edoardo Narne.</p><p>L’assessore all’arredo urbano verde e parchi Antonio Bressa spiega: "<em>Presentiamo il Microfestival dell’abitare, e ci auguriamo che nelle prossime edizioni possa già crescere e diventare grande. Un festival che nasce da una collaborazione in primis con l’architetto Silvia Codato, docente allo Iuav con la quale abbiamo coinvolto gli studenti in alcuni workshop anche a Padova, in particolar modo nella rigenerazione degli interni che è il tema affrontato cioè quello di spazi che attraverso queste azioni possono trovare una nuova vita. Il grande tema oggi della città è lo stop al consumo di suolo e le esigenze emergenti che ci sono, in primis quelle abitative, che conosciamo bene. Il grande tema che abbiamo è quindi quello di reinventare i nostri spazi, di reinterpretarli, a volte ci sono delle azioni che sono anche tutto sommato semplici, ma permettono di dare un significato diverso agli spazi. Grazie a questa iniziativa, ecco che diamo un contributo al dibattito molto utile che in questo momento dobbiamo fare in città, in termini di rigenerazione urbana per convertire lo stock immobiliare che abbiamo e convertirlo verso le nuove esigenze che stanno emergendo. Al San Gaetano e nei luoghi del fuori festival che visiteremo ci sarà il modo di fare un bell’approfondimento</em>”. </p><p>L’assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini sottolinea: “<em>Ai temi complessi bisogna dare risposte complesse e soprattutto partire da delle considerazioni che non possono che essere articolate, e questo “Microfestival” vuole proprio interconnettere, idee possibilità visioni, generazioni e opportunità rispetto al tema dell’abitare. Oggi il tema dell’abitare coinvolge tutte le città medio grandi italiane a vocazione turistica e universitaria e quindi andando ad attingere a queste diverse possibilità possiamo forse andare a definire delle proposte. Ancora una volta si tratta di guardare dall’alto le nostre città, provare a capire i pieni e i vuoti e come questi pieni e vuoti di spazi, ma anche di idee e sensibilità, si possono in qualche modo compenetrare tra di loro trovando un sostegno uno nell’altro e capendo ad esempio come i weekend possono essere diversi dai giorni feriali, come le generazioni si incrocino in modo diverso, come le persone abbiano la possibilità di riempire gli spazi in modi diversi. Se vogliamo continuare ad essere una città attrattiva e interessante non solo per gli studenti queste connessioni dobbiamo cercarle</em>”.</p><p>Silvia Codato architetto e docente Iuav commenta: “<em>Oggi il problema è far fronte allo svuotamento del centro storico, i piani terra diventano garage o magazzini, l’idea è stata proporre ai ragazzi 12 temi per provare a immaginare dei programmi e delle soluzioni differenti. Da qui sono nate queste 12 modalità di uso di questi spazi, perché il progetto di ristrutturazione degli interni è un elemento di rigenerazione urbana, partendo dal basso. Quindi questi progetti sono un ponte fra l’esito di un workshop dell’Università e la città. Abbiamo creato connessione con esperti e connessioni anche di discipline diverse, per cui abbiamo creato questo doppio binario, quello del San Gaetano più ufficiale ed istituzionale, e quello delle collaborazioni con artisti e comunicatori della città</em>”. </p><p>L’artista Bruno Lorini puntualizza: “<em>Faccio l’artista, ho uno studio in via Cesare Battisti e a un certo punto ho sentito l’esigenza di aprirlo ai ragazzi giovani. E’ un’esigenza mia, per cui ho deciso di destinare, in modo permanente, una parte del mio studio a spazio espositivo. Quindi approfittando della coincidenza di tempi col Microfestival e in realtà anche della tematica della prima mostra che sarà di un giovane artista, Filippo Minoglio, dal titolo “Studio per dei pani”, che ha molto a che fare con l’abitare, sono entrato in questo stimolante evento e invito tutti a visitare questo spazio di dialogo e di confronto di esperienze</em>”.</p><p>I ragazzi di GraundStudio spiegano :”<em>Siamo uno studio grafico creativo, che ruota attorno alle arti visive, e sostanzialmente il tema dell’abitare per noi è diventato importante perché non solo abitiamo il nostro studio giorno per giorno, ma abitiamo anche il nostro quartiere. E quindi partecipare al Microfestival è un modo per raccontare il nostro modo di vivere il Portello e la città</em>”.</p>
Procedura aperta per ristrutturazione di un fabbricato ERP via Pizzamano - LLPP EDP 2021/106
Comunicato stampa: 10° edizione della Da Santo a Santo, impresa ciclistica in favore della Fondazione Giovanni Celeghin
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<img src="/sites/default/files/images/pedaliamo.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La 10° edizione della Da Santo a Santo, una lunga pedalata di raccolta fondi contro i tumori cerebrali - circa 1300 chilometri in soli sei giorni - partirà il 22 maggio da Pescara.<br>
Questo mini “Giro d’Italia” per la ricerca toccherà poi le città di Terni, Firenze, Parma, Bergamo, Riva del Garda per poi chiudere la “volata” a Padova, sabato 27 maggio, nel Sagrato della Basilica del Santo, come ormai tradizione vuole.</p><p>Quest’anno l’evento sarà ospite, giovedì 25 maggio, di una serata del ciclo “Chefs for Life”: “Una tappa tra le stelle” è il titolo di una cena stellata che avrà luogo al ristorante “Da Vittorio” a Brusaporto (BG), dalla famiglia Cerea. L’intero ricavato della kermesse, verrà devoluto alla ricerca scientifica sui tumori cerebrali finanziata dalla Fondazione Celeghin.<br>
Protagonista per la decima volta di questa impresa ciclistica in solitaria è Fabio Celeghin, 50 anni, vice presidente della Fondazione Giovanni Celeghin nonché amministratore delegato del gruppo veneto Dmo Spa, titolare dei marchi Caddy’s e Beauty Star. Celeghin è un grande appassionato di ciclismo, così come lo era il padre Giovanni, scomparso nel 2011 a causa di un glioblastoma multiforme, il tumore al cervello più comune e più aggressivo. Nelle scorse edizioni sono stati pedalati circa 8000 chilometri e raccolti e donati 1 milione e 350 mila. L’intero ricavato dell’evento verrà destinato all’apertura di un nuovo Bando per l’assegnazione di nuovi progetti di ricerca. </p><p>Quest’anno sarà possibile contribuire all’iniziativa donando chilometri a questo link: <a href="http://www.dasantoasanto.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.dasantoasanto.it</a> e donando alle casse dei negozi Beauty Star Profumerie - Caddy's - L'isola dei tesori, dal 15 maggio al 15 giugno. </p><p>La Fondazione, nata dalla volontà dei figli di Giovanni Celeghin, Fabio e Annalisa - imprenditori padovani come il padre, fondatore del gruppo Dmo Spa - è nata nel 2012 per sostenere la ricerca scientifica attraverso il finanziamento di progetti legati ai tumori cerebrali. Ad oggi sono stati finanziati e sono in corso di finanziamento progetti, borse di studio, supporto psicologico per i malati e i loro care-giver, arredamenti di sale cure per circa 3 milioni di euro in vari ospedali, università e centri di ricerca italiani.</p><p>Con il patrocinio di Comune di Padova – Assessorato allo Sport. </p><p>Per informazioni: Annalisa Celeghin - 335 7214668 – <a href="mailto:annalisa.celeghin@fondazioneceleghin.it">annalisa.celeghin@fonda… href="http://www.fondazioneceleghin.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.fondazioneceleghin.it</a></p>