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Conferenza stampa: spettacolo al Teatro Verdi “Serenata Messicana con i Mariachi los Caballeros” e il tenore Hector Hernandez

Descrizione breve
Un viaggio musicale tra tradizione e passione, con l'emozionante esibizione di artisti di fama internazionale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La &ldquo;Serenata Messicana&rdquo; &egrave; dedicata ai veneti che nel corso della storia hanno diffuso, seminato e mantenuto la loro identit&agrave; non solo in Messico, ma in tutta l&rsquo;America Latina.<br>
Allo spettacolo partecipa &ldquo;Mariachi Los Caballeros&rdquo;, il pi&ugrave; importante ensemble in questo momento nel suo genere in Europa: dodici componenti che suonano e cantano con una originalit&agrave; interpretativa trascinante tratta dalla musica messicana e latina.&nbsp;</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>gioved&igrave; 25 maggio, ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Hector Hernandez, tenore e presidente dell&rsquo;Associazione culturale Italialatinoamerica</li>
</ul>

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79735

Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare

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Descrizione breve
Discussione delle priorità e delle iniziative in corso per il benessere della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 24 maggio 2023, alle ore 16:00, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>relazione dell&rsquo;assessora Margherita Colonnello su: reddito di cittadinanza;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79685

Comunicato stampa: il cavallo ligneo nel Palazzo della Ragione e quello di Donatello in Piazza del Santo raccontati in uno spettacolo dell’associazione Fantaghirò e degli studenti del liceo Duca d’Aosta

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Descrizione breve
Un viaggio tra arte e storia: unione di tradizione e creatività in un evento unico nel cuore di Padova.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La citt&agrave; di Padova incontra i cavalli gi&agrave; dal suo momento fondativo situato tra il XIII e l'XI secolo a.C..<br>
Narra infatti la leggenda che il principe troiano Antenore, sfuggendo alla disfatta di Troia in fiamme con un gruppo di valorosi - gli Enetoi o Veneti - raggiungesse via mare le terre dell'alto Adriatico e, superata la laguna, sbarcasse presso le foci del fiume Timavo. Qui fond&ograve; Antenorea, la futura Patavium romana, la Padova odierna.<br>
Antenore &egrave; ricordato pi&ugrave; volte da Omero nell'Iliade quale principe accorto e saggio nonch&eacute; domatore di cavalli.<br>
Gi&agrave;, ma quanti padovani conoscono questa leggenda che vuole la citt&agrave; fondata da un domatore di cavalli?&nbsp;E quanti poi sanno che il cavallo ligneo del Salone, il cui interno &egrave; cavo, sembra riprodurre quello ideato da Ulisse per sconfiggere Troia? E ancora: ci siamo chiesti se il magnifico monumento equestre collocato all'interno del Palazzo della Ragione sia in qualche modo imparentato con l&rsquo;opera di Donatello visibile in Piazza del Santo? Quale possibile connessione possiamo ipotizzare tra questi due artistici equini?<br>
Da questi quesiti i Fantaghir&ograve; sono partiti a settembre 2022, con il sostegno dell&rsquo;assessore Andrea Colasio, con un progetto/laboratorio, dedicato appunto ai cavalli padovani, che ha visto compartecipi un gruppo di studenti del liceo di scienze umane Duca d&rsquo;Aosta.<br>
Un percorso che nel suo svolgersi &egrave; stato attraversato da un acceso dibattito legato alla sorte futura dell&rsquo;opera di Donatello e della quale si continua a dibattere con toni ancora appassionati.<br>
In questa cornice, che ha attirato l&rsquo;attenzione su soprattutto uno dei due importanti cavalli storici padovani, il lavoro degli studenti &egrave; ora pronto per essere mostrato in forma di spettacolo al pubblico.</p><p>La rappresentazione, a ingresso libero, si terr&agrave; mercoled&igrave; 24 maggio, alle ore 21:00, presso la palestra del Liceo Duca d&rsquo;Aosta.</p><p>Per informazioni: cell.&nbsp;348 2611352</p>

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79679

Comunicato stampa: il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, accompagnato dall’assessore alla cultura Andrea Colasio, ha visitato il Castello Carrarese

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Un'importante visita per promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/colasio.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Luned&igrave; 22 maggio l&rsquo;assessore alla cultura, Andrea Colasio,, ha accompagnato il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, in visita al Castello Carrarese. &nbsp;</p><p>Il presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati,&nbsp;Federico Mollicone, commenta cos&igrave; la visita al Castello: &ldquo;<em>Una visita che conferma l&rsquo;importanza dell&rsquo;operazione culturale per la realizzazione del Museo del Design e del Museo del Trecento, ma soprattutto conferma l&rsquo;importanza di completare i lavori e di valorizzare questa operazione di riqualificazione e riuso urbano. Come presidente di commissione mi attiver&ograve; presso i ministri Urso e Fitto, per quanto riguarda il PNRR, cos&igrave; come con il ministro Sangiuliano per l&rsquo;alto interesse culturale, perch&eacute; ci sia uno sforzo comune su questo progetto, che potrebbe diventare anche un nuovo sito Unesco. Credo lo sforzo comune tra la Citt&agrave; di Padova, gi&agrave; impegnata nella riqualificazione di questo spazio, e i ministri interessati sia necessario anche nell&rsquo;ottica di valorizzare il design italiano unito all&rsquo;identit&agrave; locale. &Egrave; tra le linee di indirizzo di questa maggioranza di Governo e per questo abbiamo istituito il Ministero delle imprese e del Made in Italy, cos&igrave; come con il prossimo decreto introdurremo la Giornata degli inventori e del Made in Italy. Questa iniziativa padovana sintetizza in modo strategico la relazione tra l&rsquo;identit&agrave; antica e il futuro del design italiano. Mi hanno molto colpito la modernit&agrave; della planimetria della parte ottocentesca della struttura, che con le sue sale in sequenza sembra gi&agrave; pensata per un museo, e le tracce del trecento e dei carraresi, che raccontano le radici di Padova. Questi elementi restituiscono la stratigrafia della storia padovana, che &egrave; anche vocazione per il futuro</em>.&rdquo;&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio dichiara: &ldquo;<em>Ringrazio il presidente Mollicone per la sua visita a Padova, significativa di un rapporto costruttivo tra forze di governo e la citt&agrave;. La sua presenza ci conforta ed evidenzia come la classe politica, bipartisan, riconosca l&rsquo;importanza di questo progetto. Quella del Castello &egrave; una storia storia ormai ventennale che ha come obiettivo strategico quello di realizzare un grande Museo del Design, con spazi dedicati al Trecento e all&rsquo;arte contemporanea. Si tratta di una grande operazione di politica culturale, di livello nazionale ed internazionale, che si affianca al sostegno e alla valorizzazione del nostro tessuto economico. Il nord est ha sempre lavorato e prodotto, ma non si &egrave; mai adeguatamente raccontato: il castello diverr&agrave; luogo quindi di autorappresentazione e di racconto di imprese e aziende che hanno fatto la storia. Con i primi stralci dei lavori e con i prossimi che andranno a bando abbiamo completato il lavoro di messa in sicurezza dell&rsquo;edificio; in collaborazione con la Sovrintendenza abbiamo gi&agrave; realizzato il consolidamento dei solai e il restauro, ora vanno inseriti gli impianti tecnologici e i serramenti. Anche per via dell&rsquo;aumento dei prezzi ci troviamo a dover recuperare circa sette milioni e mezzo, ed oggi abbiamo creato le condizioni per un dialogo con il Governo perch&eacute; ci aiuti ad individuare la modalit&agrave; migliore per reperire i fondi.</em>&rdquo;</p>

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79675

Comunicato stampa: Microfestival dell'abitare, dal 24 maggio al 3 giugno al Centro Culturale Altinate San Gaetano

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Descrizione breve
Un'esperienza immersiva tra arte, architettura e sostenibilità per riimmaginare gli spazi che ci circondano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/microfestival.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il festival prende le mosse dalla mostra &ldquo;GuerrillaLab&nbsp;- Matsuri&rdquo; che sar&agrave; ospitata allo spazio Acquario del Centro Culturale.<br>
Si tratta di un percorso sul progetto degli interni come motore di rigenerazione urbana esplicitato attraverso dodici scenari elaborati dagli studenti del Laboratorio di interior&nbsp;design condotto da Silvia Codato, con Davide Cecconello ed Elisabetta Gabrielli, all&rsquo;interno del Corso di laurea in design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni dell&rsquo;Universit&agrave; Iuav di Venezia.<br>
Il laboratorio ha proposto un palazzo storico di Padova quale caso-studio per nuove possibilit&agrave; di utilizzo, in una cornice di sperimentazione, sia di temi funzionali di co-housing e co-working sia di materiali e tecnologie contemporanee, nella convinzione che i risultati possano contribuire a stimolare criticamente il dibattito culturale, sociale ed economico in citt&agrave;. I progetti di interni elaborati, dedicati alla residenza e al lavoro, potrebbero infatti essere utili per tracciare scenari, anche nuovi, di commistioni di funzione e di usi, e affrontano questioni fondanti per il futuro, come la sostenibilit&agrave;, i modi di produzione e il ruolo della ricerca.<br>
Per sottolineare il carattere collettivo dell&rsquo;iniziativa, la mostra -&nbsp;aperta dal 24 maggio al 3 giugno durante gli orari di visita del Centro Culturale e nelle sedi di FuoriAltinate&nbsp;-&nbsp;apre a dieci giorni di incontri su cosa stia accadendo e come sia stia trasformando il concetto di abitare.<br>
Il calendario prevede la partecipazione di docenti, professionisti, artisti e ricercatori che proporranno riflessioni interdisciplinari, anche attraverso la narrazione di esperienze progettuali sul campo.<br>
Allo spazio Acquario il confronto con la cittadinanza prevede gli interventi di Alessandra Bosco, Giorgio Prosdocimi Gianquinto, Humus Interdisciplinary, Michela Bassanelli, Emma Ruzzon, Alberto Sozza e Silvia Betteto, mentre negli altri spazi coinvolti si alterneranno in performance, installazioni e conversazioni di Tiziano Scarpa, Graundstudio, Atelier1bis,&nbsp;Filippo Minoglio, Valerio Paolo Mosco, Irene Pastore/Orizzonti, Spazio Stria, Edoardo Narne.</p><p>L&rsquo;assessore all&rsquo;arredo urbano verde e parchi Antonio Bressa spiega: "<em>Presentiamo il Microfestival dell&rsquo;abitare, e ci auguriamo che nelle prossime edizioni possa gi&agrave; crescere e diventare grande. Un festival che nasce da una collaborazione in primis con l&rsquo;architetto Silvia Codato, docente allo Iuav&nbsp;con la quale abbiamo coinvolto gli studenti in alcuni workshop anche a Padova, in particolar modo nella rigenerazione degli interni che &egrave; il tema affrontato cio&egrave; quello di spazi che attraverso queste azioni possono trovare una nuova vita. Il grande tema oggi della citt&agrave; &egrave; lo stop al consumo di suolo e le esigenze emergenti che ci sono, in primis quelle abitative, che conosciamo bene. Il grande tema che abbiamo &egrave; quindi quello di reinventare i nostri spazi, di reinterpretarli, a volte ci sono delle azioni che sono anche tutto sommato semplici, ma permettono di dare un significato diverso agli spazi. Grazie a questa iniziativa, ecco che diamo un contributo al dibattito molto utile che in questo momento dobbiamo fare in citt&agrave;, in termini di rigenerazione urbana per convertire lo stock immobiliare che abbiamo e convertirlo verso le nuove esigenze che stanno emergendo.&nbsp; Al San Gaetano e nei luoghi del fuori festival che visiteremo ci sar&agrave; il modo di fare un bell&rsquo;approfondimento</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini sottolinea: &ldquo;<em>Ai temi complessi bisogna dare risposte complesse e soprattutto partire da delle considerazioni che non possono che essere articolate, e questo &ldquo;Microfestival&rdquo; vuole proprio interconnettere, idee possibilit&agrave; visioni, generazioni e opportunit&agrave; rispetto al tema dell&rsquo;abitare.&nbsp; Oggi il tema dell&rsquo;abitare coinvolge tutte le citt&agrave; medio grandi italiane a vocazione turistica e universitaria e quindi andando ad attingere a queste diverse possibilit&agrave; possiamo forse andare a definire delle proposte.&nbsp; Ancora una volta si tratta di guardare dall&rsquo;alto le nostre citt&agrave;, provare a capire i pieni e i vuoti e come questi pieni e vuoti di spazi, ma anche di idee e sensibilit&agrave;, si possono in qualche modo compenetrare tra di loro trovando un sostegno uno nell&rsquo;altro e capendo ad esempio come i weekend possono essere diversi dai giorni feriali, come le generazioni si incrocino in modo diverso, &nbsp;come le persone abbiano la possibilit&agrave; di riempire gli spazi in modi diversi. Se vogliamo continuare ad essere una citt&agrave; attrattiva e interessante non solo per gli studenti queste connessioni dobbiamo cercarle</em>&rdquo;.</p><p>Silvia Codato architetto e docente Iuav&nbsp;commenta: &ldquo;<em>Oggi il problema &egrave; far fronte allo svuotamento del centro storico, i piani terra diventano garage o magazzini, l&rsquo;idea &egrave; stata proporre ai ragazzi 12 temi per provare a immaginare dei programmi e delle soluzioni differenti. Da qui sono nate queste 12 modalit&agrave; di uso di questi spazi, perch&eacute; il progetto di ristrutturazione degli interni &egrave; un elemento di rigenerazione urbana, partendo dal basso. Quindi questi progetti sono un ponte fra l&rsquo;esito di un workshop dell&rsquo;Universit&agrave; e la citt&agrave;.&nbsp; Abbiamo&nbsp; creato connessione con esperti e connessioni anche di discipline diverse, per cui abbiamo creato questo doppio binario, quello del San Gaetano pi&ugrave; ufficiale ed istituzionale, e quello delle collaborazioni con artisti e comunicatori della citt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>L&rsquo;artista Bruno Lorini puntualizza: &ldquo;<em>Faccio l&rsquo;artista, ho uno studio in via Cesare Battisti e a un certo punto ho sentito l&rsquo;esigenza di aprirlo ai ragazzi giovani.&nbsp; E&rsquo; un&rsquo;esigenza mia, per cui ho deciso di destinare, in modo permanente, una parte del mio studio a spazio espositivo. Quindi approfittando della coincidenza di tempi col Microfestival e in realt&agrave; anche della tematica della prima mostra che sar&agrave; di un giovane artista, Filippo Minoglio,&nbsp;dal titolo &ldquo;Studio per dei pani&rdquo;,&nbsp;che ha molto a che fare con l&rsquo;abitare,&nbsp; sono entrato in questo stimolante evento e invito tutti a visitare questo spazio di dialogo e di confronto di esperienze</em>&rdquo;.</p><p>I ragazzi di GraundStudio spiegano :&rdquo;<em>Siamo uno studio grafico creativo, che ruota attorno alle arti visive, e sostanzialmente il tema dell&rsquo;abitare per noi &egrave; diventato importante perch&eacute; non solo abitiamo il nostro studio giorno per giorno, ma abitiamo anche il nostro quartiere.&nbsp;E quindi partecipare al Microfestival &egrave; un modo per raccontare il nostro modo di vivere il Portello e la citt&agrave;</em>&rdquo;.</p>

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79658

Comunicato stampa: 10° edizione della Da Santo a Santo, impresa ciclistica in favore della Fondazione Giovanni Celeghin

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Un anniversario speciale per una corsa che unisce passione, solidarietà e sport.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/pedaliamo.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La 10&deg; edizione della Da Santo a Santo, una lunga pedalata di raccolta fondi contro i tumori cerebrali - circa 1300 chilometri in soli sei giorni - partir&agrave; il 22 maggio da Pescara.<br>
Questo mini &ldquo;Giro d&rsquo;Italia&rdquo; per la ricerca toccher&agrave; poi le citt&agrave; di Terni, Firenze, Parma, Bergamo, Riva del Garda per poi chiudere la &ldquo;volata&rdquo; a Padova, sabato 27 maggio, nel Sagrato della Basilica del Santo, come ormai tradizione vuole.</p><p>Quest&rsquo;anno l&rsquo;evento sar&agrave; ospite, gioved&igrave; 25 maggio, di una serata del ciclo &ldquo;Chefs for Life&rdquo;: &ldquo;Una tappa tra le stelle&rdquo; &egrave; il titolo di una cena stellata che avr&agrave; luogo al ristorante &ldquo;Da Vittorio&rdquo; a Brusaporto (BG), dalla famiglia Cerea. L&rsquo;intero ricavato della kermesse, verr&agrave; devoluto alla ricerca scientifica sui tumori cerebrali finanziata dalla Fondazione Celeghin.<br>
Protagonista per la decima volta di questa impresa ciclistica in solitaria &egrave; Fabio Celeghin, 50 anni, vice presidente della Fondazione Giovanni Celeghin nonch&eacute; amministratore delegato del gruppo veneto Dmo Spa, titolare dei marchi Caddy&rsquo;s e Beauty Star. Celeghin &egrave; un grande appassionato di ciclismo, cos&igrave; come lo era il padre Giovanni, scomparso nel 2011 a causa di un glioblastoma multiforme, il tumore al cervello pi&ugrave; comune e pi&ugrave; aggressivo. Nelle scorse edizioni sono stati pedalati circa 8000 chilometri e raccolti e donati 1 milione e 350 mila. L&rsquo;intero ricavato dell&rsquo;evento verr&agrave; destinato all&rsquo;apertura di un nuovo Bando per l&rsquo;assegnazione di nuovi progetti di ricerca.&nbsp;</p><p>Quest&rsquo;anno sar&agrave; possibile contribuire all&rsquo;iniziativa donando chilometri a questo link: <a href="http://www.dasantoasanto.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.dasantoasanto.it</a&gt; e donando alle casse dei negozi Beauty&nbsp;Star Profumerie - Caddy's&nbsp;- L'isola dei tesori, dal 15 maggio al 15 giugno.&nbsp;</p><p>La Fondazione, nata dalla volont&agrave; dei figli di Giovanni Celeghin, Fabio e Annalisa - imprenditori padovani come il padre, fondatore del gruppo Dmo Spa - &egrave; nata nel 2012 per sostenere la ricerca scientifica attraverso il finanziamento di progetti legati ai tumori cerebrali. Ad oggi sono stati finanziati e sono in corso di finanziamento progetti, borse di studio, supporto psicologico per i malati e i loro care-giver, arredamenti di sale cure per circa 3 milioni di euro in vari ospedali, universit&agrave; e centri di ricerca italiani.</p><p>Con il patrocinio di Comune di Padova &ndash; Assessorato allo Sport.&nbsp;</p><p>Per informazioni: Annalisa Celeghin - 335 7214668 &ndash; <a href="mailto:annalisa.celeghin@fondazioneceleghin.it">annalisa.celeghin@fonda… href="http://www.fondazioneceleghin.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.fondazioneceleghin.it</a></p&gt;

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79608