Evento sportivo "Suds European Championship"
Europe Direct Padova: novità del 23 agosto 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Costruire un futuro resiliente ai cambiamenti climatici</strong><br>
La Commissione europea ha adottato una nuova serie di orientamenti per assistere gli Stati membri nell'aggiornamento e nell'attuazione di strategie, piani e politiche nazionali di adattamento complete, in linea con legge europea sul clima e con la strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici. Dalle ondate di calore estremo alle siccità devastanti, dai rovinosi incendi boschivi all’innalzamento del livello dei mari, con la conseguente erosione delle coste, gli inevitabili impatti dei cambiamenti climatici incontrollati sono ben noti e stanno ormai iniziando a manifestarsi concretamente. Le ultime conclusioni della relazione del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) sottolineano l'urgenza di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici. Gli orientamenti pubblicati intendono aiutare gli Stati membri a migliorare i preparativi per questa realtà emergente, caratterizzata da un rapido aumento della frequenza con cui si manifestano tali fenomeni.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/cos…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>L'UE annuncia il Consiglio di fondazione per la gioventù per i partenariati internazionali 2023-2025</strong><br>
In vista della Giornata internazionale della gioventù del 12 agosto, la Commissione europea ha annunciato i 25 giovani selezionati per far parte del Consiglio di fondazione per la gioventù per i partenariati internazionali 2023-2025 dell'Unione europea. Il Consiglio fornirà consulenza alla Commissaria per i Partenariati internazionali Jutta Urpilainen e alla direzione generale per i Partenariati internazionali in merito alla partecipazione e alla responsabilizzazione dei giovani nell'azione esterna dell'UE. I membri sono stati selezionati mediante un invito aperto al quale hanno aderito oltre 4 500 giovani provenienti da 150 Paesi. Per i prossimi due anni, il Consiglio sarà composto da 14 donne e 11 uomini di età compresa tra i 19 e i 29 anni. Dieci di loro provengono dall'Africa, sei dall'Asia, uno dal Pacifico, cinque dall'America latina e dai Caraibi e tre dall'Unione europea.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/gio…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>L'UE rafforza il sostegno al giornalismo transfrontaliero con 14 milioni di €</strong><br>
Dodici consorzi di agenzie di informazione hanno ricevuto un sostegno complessivo di 14 milioni di € per progetti transfrontalieri volti a rafforzare il settore dei mezzi di informazione nei prossimi due anni. Tra i profili dei dodici consorzi vincitori, distribuiti in tutta l'UE e in altri Paesi che partecipano a “Europa creativa”, vi sono il giornalismo investigativo, i media di comunità, il giornalismo nella lingua dei segni, i podcast e il giornalismo giovanile. Le attività dei progetti finanziati comprenderanno lo sviluppo di norme commerciali ed editoriali comuni, la sperimentazione di nuovi tipi di redazioni e nuovi formati, programmi di formazione e produzioni transfrontaliere. I beneficiari del progetto operano in piena indipendenza editoriale.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/lue…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Più vicino all'obiettivo UE "Pronti per il 55%", previsto dal Green Deal europeo</strong><br>
La Commissione europea conferma l'approvazione definitiva della direttiva riveduta sull'efficienza energetica, del regolamento FuelEU Maritime e del regolamento sull'infrastruttura per i combustibili alternativi, nell'ambito del pacchetto legislativo "Pronti per il 55 %" volto a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE di almeno il 55 % entro il 2030. Tale normativa è stata presentata dalla Commissione nel luglio 2021 al fine di realizzare il Green Deal europeo. Questa versione riveduta della direttiva sull'efficienza energetica, ben più ambiziosa della precedente, ridurrà il consumo di energia in questo decennio e oltre e instraderà l’UE su un percorso efficiente sotto il profilo dei costi, con l’obiettivo di diventare climaticamente neutra entro il 2050. Gli obiettivi proposti sono stati rivisti al rialzo dalla Commissione dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e ora contribuiscono anche agli sforzi dell'UE per porre fine alle importazioni di combustibili fossili dalla Russia, come indicato nel piano REPowerEU.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/si-…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Alla scoperta di Padova con Anna e Marta</strong><br>
Anna, dalla Germania, e Marta, dalla Spagna, sono state le volontarie del Corpo Europeo di Solidarietà in servizio a Progetto Giovani da ottobre 2022 a luglio 2023. Nel corso di questi mesi, sono state impegnate in molti laboratori con le scuole superiori di Padova, hanno svolto i tandem linguistici individuali nel nostro ufficio e organizzato attività e iniziative di promozione delle lingue straniere, del multiculturalismo e del volontariato all’estero. Prima di tornare a casa, hanno realizzato due video in cui ci accompagnano alla scoperta dei luoghi della città a cui si sono più affezionate.<br>
<a href="https://www.progettogiovani.pd.it/alla-scoperta-di-padova-con-anna-e-ma…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
XXXVI Meeting internazionale di atletica leggera "Città di Padova"
Comunicato stampa: ben venti squadre al lavoro a pieno regime per la manutenzione del verde in città anche in questi giorni di fine agosto. L’assessore Bressa illustra gli interventi in corso
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<img src="/sites/default/files/images/bressa_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sugli sfalci del verde in città interviene l’assessore al Verde Antonio Bressa che chiarisce anche come le piante segnalate in Piazzale San Giovanni non sono erbacce ma piante erbacee ornamentali appositamente messe a dimora dal Settore Verde.</p><p>"<em>Gli sfalci procedono regolari senza sosta su tutta la città anche nel mese di agosto -</em> sottolinea l’assessore al Verde Antonio Bressa <em>-</em><em> Questo nonostante la necessità di assicurare qualche giorno di ferie nella settimana di Ferragosto e con l'accortezza di concentrare il lavoro soprattutto nelle ore mattutine nei giorni di caldo eccessivo. L'erba alta denunciata dalla Consigliera Pellizzari? Non se ne trova nei giardini pubblici del Comune. Si tratta infatti di piante ornamentali quelle fotografate nello sparti-traffico di Piazzale San Giovanni! Un errore pensare che fosse un problema di mancato sfalcio, anche perché tutti han potuto vedere che si tratta di particolari graminacee decorative (Pennisetum Setaceum) poste insieme ai fiori nell'ambito di un'aiuola, per di più con la funzione di contribuire alla riduzione dello smog. </em></p><p><em>Per il resto il lavoro sul "verde indesiderato" procede con una ditta specializzata che è incaricata di rimuovere tutte le erbacce, quelle vere, che crescono sui marciapiedi attraverso l'impiego di due squadre dedicate. Già due volte è stato fatto il giro di tutta la città e in alcune aree centrali anche tre volte. In questo momento è la sorghetta a impegnarci di più perché cresce più velocemente con il calore. Invito quindi i cittadini a segnalarci eventuali situazioni più evidenti ma comunque a considerare che l'attività di rimozione delle erbacce continua a pieno ritmo toccando ciclicamente tutte le zone della città. </em></p><p><em>Per quanto riguarda le aree verdi nei quartieri, l'attività delle 13 squadre impiegate sta dando i risultati sperati con uno sfalcio costante di tutti i giardini pubblici. Ulteriori 3 squadre sono impegnate nel taglio dell'erba sui cigli stradali con i trattori dedicati e 2 sono attive lungo gli argini dove è in corso la chiusura del secondo giro, terzo per alcuni ambiti più frequentati. </em></p><p><em>In sostanza abbiamo 20 squadre impiegate ora a pieno ritmo per fronteggiare uno dei momenti più sfidanti per la crescita dell'erba e in particolare del verde indesiderato, ma questo lavoro costante ci permette di ridurre il più possibile l'intervallo tra gli sfalci, in linea con il nostro obiettivo di mantenere alto il decoro urbano nella nostra città</em>".</p>
Manifestazione sportiva "NonSoloSport week"
Comunicato stampa: aggiornamento sui tempi e le modifiche alla circolazione per il cantiere di spostamento dei sottoservizi tra Lungargine Terranegra e via Facciolati legato al Sir3
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo il sopralluogo di lunedì 21 agosto dei tecnici del Comune, assieme all’assessore alla mobilità Andrea Ragona, con i responsabili della ditta incaricata, è stata fissata a venerdì 25 la data di avvio dei lavori per lo spostamento dei sottoservizi necessari alla costruzione della linea tranviaria Sir3 Stazione – Voltabarozzo su via Facciolati in prossimità dell’incrocio con lungargine Terranegra ed il ponte di Voltabarozzo. E’ necessario infatti spostare e sostituire una condotta del gas. In concomitanza di questi lavori vengono effettuati – per tre giorni anche dei lavori di manutenzione del manto stradale sulla campata est del ponte di Voltabarozzo, quella cioè percorsa dai veicoli che da Voltabarozzo si muovono verso il centro città. Rispetto alla precedente comunicazione dopo il sopralluogo odierno, sono state introdotte alcune modifiche alla circolazione. Ma andiamo con ordine e descriviamo le varie fasi dell’intervento e le ripercussioni che avranno sulla viabilità locale. </p><p>COSA CAMBIA PER CHI DEVE SVOLTARE IN LUNGARGINE TERRANEGRA</p><p>E’ prevista l’istituzione temporanea del senso unico di circolazione in lungargine Terranegra, nel tratto compreso tra lo sbocco su via Facciolati e via Nasini, con questa direzione di marcia, da venerdì 25 agosto a martedì 12 settembre. In pratica i veicoli provenienti da Voltabarozzo e da fuori città potranno sempre, girare a destra sul lungargine Terranegra, ma la svolta a sinistra sul Lungargine non sarà possibile, provenendo dal centro lungo Via Facciolati. Ovviamente essendo l’ultimo tratto del Lungargine a senso unico per la durata dei lavori non si potrà più percorrere lungargine Terranegra per uscire su via Facciolati</p><p>NON CAMBIA NULLA PER I PERCORSI CICLOPEDONALI </p><p>Sempre dal 25 agosto al 12 settembre i percorsi ciclopedonali di lungargine Terranegra tra via Facciolati e via Nasini e il collegamento tra passeggiata Lazzari e lungargine Terranegra saranno normalmente percorribili.</p><p>COSA CAMBIA PER I MEZZI IN USCITA DALLA CITTA’</p><p>Sempre dal 25 agosto al 12 settembre, la campata ovest del Ponte di Voltabarozzo sarà a doppio senso di marcia. Chi proviene dal centro attraversato il Ponte, all’incrocio potrà proseguire dritto verso Voltabarozzo e Piove di Sacco o girare a destra su lungargine Ziani come adesso ma non potrà più girare a sinistra su lungargine Sabbionari</p><p>COSA CAMBIA PER I MEZZI IN ENTRATA DALLA CITTA’ </p><p>Dal 25 agosto al 12 settembre i veicoli provenienti da Voltabarozzo, e dai due lungargini Ziani e Sabbionari dovranno utilizzare la corsia a loro riservata sulla campata ovest del Ponte per entrare in città lungo Via Facciolati. La campata ovest, come abbiamo già detto prima sarà per tutto il periodo dei lavori a doppio senso di marcia in modo da non interrompere mai la circolazione. </p><p>ATTENZIONE: solo chi provenendo da Voltabarozzo, e dai due lungargini Ziani e Sabbionari dovesse poi svoltare sul lungargine Terranegra potrà utilizzare la campata est del Ponte ma AD ESCLUSIONE SOLO DEI GIORNI 28 -29 E 30 AGOSTO NEI QUALI QUESTA CAMPATA SARA’ CHIUSA ALLA CIRCOLAZIONE PER LA RISFALTATURA DELLA SEDE STRADALE. In ogni caso a causa del restringimento dovuto al cantiere potranno imboccare il ponte e svoltare a destra su lungargine Terranegra solo i mezzi con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate. </p>
Pua in via Masanello (ex via Oblach)
Comunicato stampa: avviato un percorso di formazione per 100 operatori dei servizi sociali che impegnati con bambini, ragazzi e famiglie
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nell’ambito del finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per le attività a “Sostegno delle capacità genitoriali e per la prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini”, gestito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova, in qualità di comune capofila dell’Ambito Territoriale di Padova VEN-16, ha realizzato un percorso di formazione rivolto a circa cento operatori, che lavorano in Servizi sociali, scolastici, socio-sanitari, educativi pubblici e del privato sociale rivolti ai bambini, ragazzi e alle loro famiglie, supportati dal gruppo scientifico responsabile nazionale del Programma P.I.P.P.I., che fa capo al Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia (FiSPPA) applicata dell’Università di Padova.</p><p>Il percorso formativo, costruito attraverso metodologie attive capaci di integrare pratiche e teorie, è stato finalizzato a costruire e consolidare, sin dai primi momenti, una visione multidimensionale dei bisogni evolutivi/affettivi/relazionali dei bambini/ragazzi e delle bambine/ragazze e di tenere al centro di ogni progetto ogni famiglia con le proprie storie, risorse e competenze. Professionisti di diversa provenienza disciplinare e istituzionale dei Comuni dell’Ambito territoriale sociale, dell’Azienda Ulss, del Settore Servizi Scolastici e dei diversi servizi educativi del territorio hanno iniziato a condividere un approccio all’intervento, un linguaggio comune e un orizzonte di senso centrato sulle possibilità di cambiamento delle persone che affrontano situazioni di vulnerabilità.</p><p>Il Programma di sostegno delle capacità genitoriali e familiari, divenuto livello di prestazione sociale (Leps), come indicato nel Piano Nazionale dei servizi e degli interventi sociali 2021-2023, mira a rispondere al bisogno di ogni bambino di crescere in un ambiente stabile, sicuro, protettivo e ‘nutriente’ e ad accompagnare le famiglie, vere protagoniste del progetto, attraverso l’attivazione di diversi dispositivi, quali servizi educativi potenziati, reti solidali e di affido educativo tra famiglie, gruppi per genitori e bambini/e-ragazzi/ oltre a sinergie famiglia-scuola-servizi-comunità locale.</p><p><strong>L'assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>sottolinea:<strong> </strong>"<em>Il Programma P.I.P.P.I. proponga un cambio di paradigma: i servizi che si occupano dell'infanzia non si mettono semplicemente in rete ma imparano a utilizzare gli stessi linguaggi e a condividere prospettive teoriche, metodi di intervento e modalità operative. Puntiamo alla presa in carico non solo delle bambine e dei bambini, ma anche e soprattutto delle loro famiglie, cercando un'alleanza sociale ed educativa tra famiglie e comunità che garantisca tutela dei diritti dell'infanzia, nel rispetto dei diritti dei loro genitori, superando ogni contrapposizione fra questi due diritti. In questo caso l'investimento del PNRR è veramente a lungo termine, perché il capitale formativo mobilitato, grazie alla collaborazione fra Comune e Università, permetterà ai professionisti che si sono formati ora di agire con questa modalità innovativa anche negli anni che verranno, garantendo piena esigibilità a questo innovativo Leps, che vede molti operatori del Settore Servizi sociali del Comune pienamente impegnati nell’attuazione</em>”.</p><p><strong>La professoressa Paola Milani del Dipartimento FiSPPA </strong>aggiunge: “<em>La posta in gioco è alta, apprendere ad accompagnare le famiglie e i loro figli, il più precocemente possibile, ad affrontare situazioni di vulnerabilità attraverso la partecipazione attiva e piena alla costruzione del loro progetto di vita è un’azione chiave per contribuire al superamento delle disuguaglianze sociali e quindi alla promozione del bene comune</em>”.</p>
Laboratorio di narrazione "Oggi ti racconto"
Comunicato stampa: dichiarazione del sindaco Sergio Giordani in relazione alla gestione dei migranti in arrivo in questo territorio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>“<em>Care padovane e cari padovani, oggi desidero rivolgermi anzitutto a voi con questa comunicazione.<br>
Come sapete, siamo in piena emergenza sbarchi, non si segnalava una quantità così consistente di arrivi su base nazionale dal 2016. I migranti arrivano, e arrivano anche in queste ore, sempre di più.<br>
Il nodo centrale, per me, resta sempre lo stesso e lo voglio dire con estrema chiarezza: Padova non vuole maxi hub nel suo territorio, non vuole tendopoli, non vuole dover pagare conseguenze di modelli sbagliati, a causa dei no ostinati a ogni tipo di collaborazione con le Prefetture, no che continuano tristemente a ripetersi a 360 gradi.<br>
Questo è il confine che mi sono dato, e su questo sono pronto a battermi in tutti i modi e in tutte le sedi, a difesa della città e anche della nostra comunità provinciale, un messaggio che desidero recapitare soprattutto al Governo nazionale in via preventiva.<br>
Padova, da anni, crede nella serenità e nella sicurezza dei suoi cittadini e quindi, da anni, stiamo lavorando concretamente e senza mai tirarci indietro all’accoglienza diffusa, una modalità più gestibile, più umana, più sicura e con ricadute sociali infinitamente minori di enormi centri di permanenza, che non garantiscono né dignità né ordinata gestione.<br>
Certo sono un uomo pratico e penso anche di buon senso; mi è evidente, quindi, che non si può solo dire no senza offrire soluzioni alternative: chi sa dire solo no fa politica e non amministrazione e col suo atteggiamento apre la strada a dei prezzi altissimi che le nostre comunità pagheranno per anni. Meglio è gestire la questione con la testa sulle spalle e senza preconcetti. <br>
Alle condizioni attuali, il modo migliore che ho per difendere i padovani non è barricarmi e negare la realtà dei fatti, ma dire un no assoluto a grandi centri da un lato e lavorare per offrire vie diverse dall’altro.<br>
E’ stato un Ferragosto che ho passato in continui e assai schietti contatti con il prefetto Francesco Messina e con i suoi collaboratori, perché nelle prossime ore è previsto l’arrivo di un numero non trascurabile di migranti che va gestito da subito. Nell’ottica di piena collaborazione istituzionale, che dovrebbe essere il faro di ogni Sindaco, il punto di accordo più avanzato che abbiamo trovato e che ritengo il più utile e sicuro per la città è il seguente: due strutture polivalenti a servizio di due istituti scolastici situati nel Comune di Padova e di proprietà del Comune di Padova e della Provincia saranno messi a disposizione della Prefettura già nelle prossime ore. <br>
Qui per 3 settimane troveranno provvisoria e dignitosa ospitalità due nuclei di circa 30 persone ciascuno, in attesa di essere ricollocati; saranno punti di accoglienza che avranno la supervisione delle Autorità competenti e delle Forze dell’ordine che si impegnano a garantire la gestione corretta e un costante presidio. Queste strutture saranno riconsegnate a Comune e Provincia in tempo utile per l’avvio delle scuole e ai tempi necessari di igienizzazione, pulizia e riordino. Gli studenti troveranno le loro scuole libere e perfette in ogni loro struttura fin dal primo giorno di scuola.<br>
Il prefetto Messina, che ringrazio, mi ha garantito che non ci saranno maxi hub a Padova e che questa che abbiamo trovato è la via per scongiurarlo, motivo per cui mi assumo la responsabilità di percorrerla.<br>
Oggi, come in futuro, questa è la modalità che ho deciso di seguire, uno sforzo senza incaponimenti, per una gestione condivisa del fenomeno e ovviamente limitato alle nostre possibilità, come via per scongiurare grosse strutture con centinaia di profughi che poi resterebbero per anni nel nostro Comune, come accaduto in altri capoluoghi. </em></p><p><em>Il mio appello è che, sulla scorta di questa scelta che compiamo, ci sia una reale assunzione di responsabilità da parte di tutti amministratori e non solo. <br>
Se tutto il nostro territorio non stabilisce una tregua comune delle strumentalizzazioni e delle polemiche per imboccare la via della gestione dei flussi, chi pagherà il prezzo di questo scaricabarile sono le cittadine e i cittadini.</em></p><p><em>Cari concittadini, è con la solita schiettezza che mi rivolgo a voi, questa è la modalità migliore per evitare derive più pesanti e gravi, come hub e tendopoli, contro le quali sarei pronto a dare battaglia con durezza. <br>
Diamoci una mano senza perdere di vista un tema importante, stiamo parlando di persone, esseri umani, uomini, donne, bambini. <br>
Non deve mai venire meno in noi un approccio severo nel tutelare il nostro territorio ma umano e solidale nel capire che non è facendo la voce grossa o con gli slogan vuoti che fermeremo processi strutturali ed epocali</em>”.</p><p>Sergio Giordani</p>