Icona

Conferenza stampa: Cantanatale 2023

Descrizione breve
Un viaggio tra musica e tradizione per celebrare le festività.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>La presentazione del Cantanatale 2023 in conferenza stampa:</p>
</div><div><strong>gioved&igrave; 14 dicembre, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong>

<p>Intervengono:</p>

<ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco,</li>
<li>Giuseppe Dal Ben, direttore generale Azienda Ospedale - Universit&agrave; Padova,</li>
<li>Francesca Trevisi, presidente Cantanatale.</li>
</ul>
</div>

Legacy NID
84612

Comunicato stampa: Inaugurazione della mostra collettiva "Mac studi d'artista - al centro"

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'arte contemporanea e le visioni degli artisti emergenti.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Gioved&igrave; 14 dicembre alle ore 18:00 al Centro Culturale Altinate San Gaetano - Ballatoi primo piano, viene inaugurata la mostra collettiva "Mac studi d'artista - al centro" realizzata dall&rsquo;Ufficio Progetto Giovani a cura di Caterina Benvegn&ugrave; e Stefania Schiavon.</p><p>La mostra presenta le ricerche e i lavori contemporanei di Michela&nbsp;Del Longo, Ember, Alessandro Gambato, Ipercubo, Marta Magini, Guido Sciarroni, artiste e artiste under 35 attualmente ospiti di MAC Studi d'artista, progetto di residenza in Piazza De Gasperi, giunto alla sua quinta edizione.&nbsp;Tra&nbsp;performance,&nbsp;sound art,&nbsp;installazione,&nbsp;fotografia, teatro e art publishing, l'esposizione vuole essere un'occasione per collegare l&rsquo;area stazione con il centro citt&agrave; e i suoi cittadini. &nbsp;</p><p>Durante l&rsquo;inaugurazione&nbsp;della mostra, a partire dalle 18:30, sono previsti due momenti di&nbsp;performance live di Marta Magini e Alessandro Gambato.</p><p>&Egrave; visitabile gratuitamente fino al 14 gennaio 2024, nei seguenti giorni e orari: dal luned&igrave; alla domenica dalle 10:00 alle 19:00; chiuso il 24, 25 dicembre e 1 gennaio.</p>

Legacy NID
84592

Comunicato stampa: Natale a Padova, gli appuntamenti del fine settimana

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Scopri gli eventi imperdibili per festeggiare insieme le tradizioni natalizie nella città del Santo.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Proseguono le iniziative per questo Natale e nei prossimi giorni, complice il ponte dell&rsquo;Immacolata, sono diversi gli appuntamenti da non perdere. &nbsp;</p><p>L&rsquo;8 dicembre &egrave; il giorno in cui prendono il via i <strong>mercatini di Natale</strong>.&nbsp;</p><p>Oltre al gi&agrave; attivo villaggio di Babbo Natale in Piazza Eremitani, fino al 7 gennaio troveremo mercati e specialit&agrave; enogastronomiche tra le piazze e le vie adiacenti al centro storico. A questo si aggiunge il consueto &ldquo;Natale artigiano&rdquo; in Piazza Capitaniato, dove l&rsquo;associazione Arti Itineranti ha coinvolto circa 40 artigiani e artisti che realizzeranno a mano le loro creazioni. L&rsquo;8 dicembre &egrave; anche il giorno in cui si accende la magia del <strong>videomapping</strong>&nbsp;sulle facciate monumentali di palazzi e simboli cittadini.Una danza di colori, forme e musica per un&rsquo;immersione completa nel Natale a Padova, dove le luci esalteranno le linee architettoniche dei monumenti, portando gli spettatori a fare un viaggio nella storia della citt&agrave;. Il videomapping si potr&agrave; ammirare da domani 8 dicembre tutti i giorni, dalle ore 17 alle 24. Lo spettacolo principale di luci sar&agrave; su Palazzo della Ragione, lato piazza delle Erbe, e ripercorrer&agrave; la storia della citt&agrave; secondo la sequenza di scene qui riportata: &nbsp;</p><p><strong>Scena 1 - La luce illumina il buio</strong><br>
Fili di luce percorreranno le architetture dei prospetti di Palazzo Moroni e del Palazzo della Ragione, a rivelare progetto, ragione e bellezza celati dal buio.&nbsp;</p><p><strong>Scena 2 - Il viaggio dei sapienti</strong><br>
Le architetture di Piazza delle Erbe, pur mantenendo le proprie forme mutano sostanza, trasformandosi in sabbia, poi nella pietra della grotta e infine in oro, a ripercorrere il percorso di ricerca e il dono dei Magi.&nbsp;</p><p><strong>Scena 3 - Padova</strong><br>
Questa scena restituisce il processo costruttivo dei Palazzi. Il loro sorgere ripercorre l&rsquo;affermarsi della Padova medievale, e il fiorire della sua Universit&agrave;.&nbsp;</p><p><strong>Scena 4 - Il fiorire delle Arti</strong><br>
Il passaggio della cometa che percorre l&rsquo;intero perimetro dei Palazzi d&agrave; il via al dispiegamento sui prospetti di alcune delle pi&ugrave; compiute forme del nuovo modo di guardare al cielo inaugurato da artisti e scienziati a Padova. Il ciclo di affreschi astronomici inspirati dal pensiero di Pietro d&rsquo;Abano, i cieli di Giotto, le teorie galileane prendono vita di fronte agli occhi degli spettatori.&nbsp;</p><p><strong>Scena 5 - L'incendio</strong><br>
Le fiamme del bigottismo, dell&rsquo;intolleranza, dell&rsquo;ignoranza e dell&rsquo;incapacit&agrave; di porsi all&rsquo;ascolto del mistero dell&rsquo;altro arderanno senza sosta. E&rsquo; il momento drammatico che ci avverte del pericolo di trascurare e ostacolare la ricerca della verit&agrave;.&nbsp;</p><p><strong>Scena 6 - Il trionfo della luce</strong><br>
Una pioggia di stelle spegne l&rsquo;incendio. Le architetture dei palazzi sono ancora una volta protagoniste, enfatizzate da un trionfo di luce. A questo si aggiunge l&rsquo;illuminazione statica di alcuni importanti monumenti quali: Torre dell'Orologio e Palazzo del Capitanio, Loggia della Gran Guardia, Palazzo della Ragione - lato piazza dei Frutti, facciata ovest di Palazzo Moroni, Santuario dell'Arcella.</p><p>Il videomapping, cos&igrave; come tutte le luminarie e le proiezioni, utilizza esclusivamente la tecnologia LED a basso impatto ambientale ed energetico.&nbsp;</p><p>L&rsquo;8 dicembre &egrave; anche il giorno dell&rsquo;<strong>arrivo di Babbo Natale</strong>!&nbsp;<br>
Arriver&agrave; a bordo del tram dal capolinea nord, raggiunger&agrave; Prato della Valle da dove poi ripartir&agrave; a piedi percorrendo via Umberto I, accompagnato dalla marching band, per proseguire con i musicisti attraverso via Roma fino ad addentrarsi nella zona del Ghetto. Da qui si sposter&agrave; nella zona delle Piazze, e da l&igrave; fino al Liston per proseguire il suo percorso in via San Fermo e finalmente arrivare al Villaggio di Babbo Natale in Piazza Eremitani. Qui &egrave; gi&agrave; allestita la casetta dentro la quale Babbo Natale accoglier&agrave; tutti i bambini per ricevere le loro letterine. L&rsquo;arrivo di Babbo Natale sar&agrave; anche un&rsquo;occasione straordinaria per la solidariet&agrave;. All&rsquo;interno della Casetta di Babbo Natale saranno infatti venduti degli speciali panettoni quattro gusti, creati appositamente dalla pasticcieria Desideria e il ricavato della vendita sar&agrave; devoluto al Vimm&nbsp;(Veneto Institute of Molecular Medicine). &nbsp;</p><p>Babbo Natale sar&agrave; presente al Villaggio di Babbo Natale in Piazza Eremitani anche nei giorni 9,10,15,16,17,22,23,24 dicembre. &nbsp;</p><p>Gli appuntamenti per i pi&ugrave; piccoli proseguono poi domenica 10 dicembre, con l&rsquo;arrivo della simpatica mascotte <strong>JJ di CocoMelon</strong>! Il personaggio pi&ugrave; famoso del canale YouTube creato dall'ex regista Jay Jeon, che conta 4 miliardi di visualizzazioni al mese e 168 milioni di iscritti, arriver&agrave; alle 14.30 per visitare il Villaggio di Babbo Natale in piazza Eremitani e poi percorrer&agrave; tutte le vie del centro per incontrare i tanti piccoli fan.&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessore Antonio Bressa </strong>commenta:&nbsp;&ldquo;<em>Nelle ultime settimane abbiamo registrato una crescita continua nel numero di presenze in citt&agrave; e con il ponte dell&rsquo;Immacolata entriamo nella fase clou di questo Natale. Saremo accompagnati dall&rsquo;avvio di attrazioni particolarmente attese quali i mercatini e il videomapping, che completeranno un&rsquo;iconica atmosfera natalizia, ormai riferimento per tutto il Nord est. Non mancheranno le iniziative per i pi&ugrave; piccoli, grazie al supporto della Camera di Commercio, che ringrazio per la collaborazione</em>&rdquo;.</p>

Legacy NID
84520

Comunicato stampa: Cerimonia Maestri del Lavoro 2023

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un riconoscimento all'eccellenza e alla dedizione nel mondo del lavoro.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel 2023 ricorrono i 100 anni dell'istituzione della Stella al Merito del Lavoro e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato questo importante traguardo con una cerimonia di celebrazione che si &egrave; svolta il 6 dicembre al Palazzo del Quirinale.</p><p>Il Comune di Padova ha organizzato, in collaborazione con la Federazione Nazionale Maestri del Lavoro del Consolato Provinciale di Padova, una cerimonia che si &egrave; tenuta in sala Paladin alla presenza dell'assessora Cristina Piva, nel corso della quale &egrave; stato ricordato il Centenario consegnando un riconoscimento a Giorgio Filippino (alla memoria), Giuseppe Bonaf&eacute; e Luigi Marchetti, Maestri del Lavoro giunti al traguardo dei cento anni di et&agrave;.&nbsp;</p><p>E&rsquo; stato consegnato un riconoscimento ai seguenti Maestri del Lavoro nominati nel 2023, residenti a Padova: Lorenzo Livieri, Domenico Morelli, Barbara Osti, Rosalba Picchinenna.</p><p>Si &egrave; svolta infine anche la consegna dei premi incentivi allo studio dedicati alla memoria dell'ing. Giancarlo Ravagnan, alle studentesse lavoratrici e agli studenti lavoratori delle scuole serali padovane che si sono diplomati con brillanti risultati.</p><p>Nella sezione Documenti l'elenco dei premiati con le motivazioni.</p>

Titolo
Documenti
Allegati
Legacy NID
84516

Comunicato stampa: spettacolo teatrale "I Carraresi Erranti" al San Gaetano

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio emozionante tra storia e fantasia nel cuore di Padova.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Immergersi d&rsquo;un fiato nella Padova medievale punteggiata dai capolavori della Urbs Picta. Conoscere i personaggi che hanno reso immortale il Trecento nella storia di Padova e del Veneto. Comprendere dinamiche sociali, famigliari, economiche e di potere del Medioevo cos&igrave; come si svolte nel territorio del Veneto.&nbsp;</p><p>Tutto questo grazie al progetto teatrale &ldquo;I Carraresi Erranti - La scelta dei Carraresi&rdquo;, presentata in forma di performance teatrale in costume medioevale, scritta da&nbsp;Alessandro Giuriati, con la regia e l&rsquo;interpretazione dell&rsquo;attore Luciano Roman nella parte del protagonista Francesco il Vecchio da Carrara, che verr&agrave; messa in scena sabato 9 dicembre nella sala Agor&agrave; del Centro Culturale Altinate/San Gaetano di Padova alle ore 11:30, una cornice suggestiva in cui la modernit&agrave; dialoga con la storia su temi sempre attuali.&nbsp;</p><p>La vicenda porta in scena il potente casato dei Da Carrara che ha dominato Padova nel XIV secolo, in un susseguirsi di dialoghi intensi tra figure reali e apparizioni fantasmatiche che sveleranno un pezzo di storia veneta.&nbsp;</p><p>I personaggi: Francesco il Vecchio da Carrara e Fina Buzzaccarini,&nbsp;sua moglie che gli appare come fantasma.<br>
Le figlie: Cecilia da Carrara, Caterina da Carrara, Elisabetta da Carrara; Conte da Carrara e Francesco Novello Da Carrara&nbsp;figli di&nbsp;Francesco il Vecchio e poi&nbsp;Anna e Beatrice, le dame di corte. E le visioni di Sofia di Colfosco e di Gherardo III da Camino.&nbsp;</p><p><em>"Siamo nel 1388 &ndash;</em>&nbsp;anticipa l&rsquo;autore <strong>Alessandro Giuriati</strong>, anche presidente dell&rsquo;Osservatorio Citt&agrave; di Padova <em>&ndash; un momento in cui Francesco il Vecchio si ferma in una delle sale del suo castello a meditare con consapevole fierezza su quello che &egrave; stata la sua vita. Deve prendere alcune decisioni molto critiche per la gestione e il mantenimento dei possedimenti della Signoria dopo il tradimento dall&rsquo;alleato Gian Galeazzo Visconti, senza l&rsquo;appoggio di Aquileia e senza il sostegno di Firenze, nel timore di cadere alla merc&eacute; di Venezia. Una decisione difficile che egli cerca di prendere assieme alle figlie e nel ricordo della sua vicenda umana e politica, riflettendo in solitudine e a voce alta con le &ldquo;Mura&rdquo; di un castello che &egrave; stato teatro della storia dei tempi. Gli appare la moglie Fina, una delle grandi donne del Trecento, morta da dieci anni e altri due fantasmi, i vecchi proprietari del Castrum di Serravalle. Al termine di questo dialogo interiore che ripercorre eventi storici e personali del protagonista, l&rsquo;accettazione del destino. Abbiamo cos&igrave; messo in scena &ndash; </em>conclude Giuriati<strong> </strong><em>&ndash; un travaglio interiore scandito da eventi storici, riflessioni sul potere e sulla situazione politica di quel secolo tanto importante quanto tormentato per la storia di Padova e del Veneto, utilizzando la forma del dialogo e del soliloquio, intenso, dubbioso, ed infine risolto". </em></p><p><em>"La pi&egrave;ce&nbsp;teatrale &ndash; </em>sottolinea<strong>&nbsp;Antonietta Sambin de Nor&ccedil;en</strong>, governatrice dei Padovani&nbsp;Eccellenti<strong> </strong><em>&ndash; racconta lo stato d'animo, gli affetti e le scelte all'apice del potere, le rinunce e i drammi di personaggi distanti da noi nel tempo, ma non nei sentimenti, in fondo ripetiamo con modalit&agrave;&nbsp;diverse le stesse dinamiche.&nbsp; Questo spettacolo non &egrave; un romanzo, ma &egrave; storia, un modo per rievocare dei personaggi che sono stati importanti per la nostra citt&agrave;, pensiamo solo al Battistero, fatto edificare da Fina Buzzaccarini, che ho avuto l'onore di interpretare in questo spettacolo".&nbsp;</em></p><p>La direzione artistica del progetto &egrave; di<strong>&nbsp;Luisa Baldi</strong>&nbsp;che ha coinvolto come principale interprete oltre che curatore dell&rsquo;allestimento<strong>&nbsp;Luciano Roman</strong>&nbsp;attore di fama nazionale nel teatro di prosa, attivo anche in fiction televisive. La particolarit&agrave; del progetto &egrave; dovuta anche al coinvolgimento di alcuni cittadini di Padova che hanno partecipato ai corsi della <em>&ldquo;</em>Scuola per parlare in pubblico dedicata a Gaetano Rampin<em>&rdquo; </em>tenuti da Luisa Baldi che si prestano ad interpretare sulla scena i vari personaggi dell&rsquo;opera teatrale.&nbsp;</p><p>Ingresso 5 euro.</p>

Legacy NID
84510

Comunicato stampa: mostra "Testimonianze di venezianità nell’Archivio Municipale di Pirano"

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio attraverso la storia e la cultura della comunità veneziana nel cuore dell'Archivio Municipale di Pirano.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 6 al 31 dicembre 2023 la Sala della Gran Guardia ospiter&agrave; la mostra documentaria itinerante: Testimonianze di venezianit&agrave; nell&rsquo;Archivio Municipale di Pirano e la figura del suo curatore, conte Stefano Rota.</p><p>L&rsquo;iniziativa, promossa dall&rsquo;Assessorato alla cultura, si avvale dei patrocini della Regione Veneto, dell&rsquo;Unione Italiana, dell&rsquo;Universit&agrave; Popolare di Trieste, della Comunit&agrave; Autogestita della Nazionalit&agrave; Italiana di Pirano, del Comune di Pirano, della Comunit&agrave; Autogestita Costiera della Nazionalit&agrave; Italiana e del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.</p><p>L&rsquo;esposizione intende valorizzare le preziose testimonianze storiche conservate nell&rsquo;Archivio municipale di Pirano (oggi Sezione dell&rsquo;Archivio regionale di Capodistria), che custodisce atti notarili su pergamena, ducali, testamenti, codici (statuti cittadini, libri dei vicedomini): fonti preziose di ricerca per storici, etnologi, storici dell&rsquo;arte, linguisti che permettono di studiare la vita urbana in senso lato e le relazioni della citt&agrave; con Venezia. Parallelamente l&rsquo;attenzione &egrave; rivolta al conte Stefano Rota, ultimo discendente in linea maschile del ramo piranese dei nobili Rota di Momiano, bibliotecario e archivista, che per un quarantennio prest&ograve; la sua opera ordinando e curando il patrimonio librario e archivistico della citt&agrave; natale.</p><p>Il progetto della mostra &egrave; stato ideato e realizzato dalla Societ&agrave; di studi storici e geografici di Pirano in collaborazione con i partner progettuali: Centro Italiano &ldquo;Carlo Combi&rdquo; di Capodistria, Comunit&agrave; degli Italiani &ldquo;Giuseppe Tartini&rdquo; di Pirano, Comunit&agrave; degli Italiani di Momiano e Comitato di Padova dell&rsquo;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.</p><p>L&rsquo;iniziativa si avvale del sostegno economico e del patrocinio della Regione del Veneto, dell&rsquo;Unione Italiana, dell&rsquo;Universit&agrave; Popolare di Trieste, dell&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, della Comunit&agrave; Autogestita della Nazionalit&agrave; Italiana di Pirano, del Comune di Pirano, della Comunit&agrave; Autogestita Costiera della Nazionalit&agrave; Italiana e del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia.</p><p><br>
Testimonianze di venezianit&agrave; nell&rsquo;Archivio Municipale di Pirano e la figura del suo curatore, conte Stefano Rota<br>
Quando: dal 6 al 31 dicembre 2023<br>
Dove: Sala della Gran Guardia di Piazza dei Signori<br>
Biglietti: Ingresso gratuito<br>
Orari: 9.30-12.30 e 15.00-18.00, il 24 e 31 dicembre: h. 9.30-12.30. Chiuso i luned&igrave; non festivi e il 25 dicembre</p>

Legacy NID
84482

Conferenza stampa: spettacolo teatrale in costume medioevale dedicato ai Carraresi

Descrizione breve
Un viaggio nel tempo tra arte, storia e tradizione attraverso i protagonisti di un'epoca affascinante.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L'Accademia del Teatro in Lingua Veneta in collaborazione con l&rsquo;Osservatorio Citt&agrave; di Padova presentano l&rsquo;opera teatrale in costume medioevale dedicata ai Carraresi a conferma dell&rsquo;importanza culturale della Padova del Trecento nel panorama storico del Veneto dichiarata &ldquo;Urbs Picta&rdquo;, patrimonio dell&rsquo;umanit&agrave; Unesco.<br>
La vicenda porta in scena il potente casato dei Da Carrara che ha dominato Padova nel XIV secolo, in un susseguirsi di dialoghi intensi tra figure reali e apparizioni fantasmatiche che sveleranno un pezzo di storia veneta. Tutto questo grazie al progetto teatrale &ldquo;I Carraresi Erranti &ndash; La scelta dei Carraresi&rdquo;, presentata in forma di performance teatrale in costume medioevale, scritta da Alessandro Giuriati, con la regia e l&rsquo;interpretazione dell&rsquo;attore Luciano Roman nella parte del protagonista Francesco il Vecchio da Carrara&nbsp;</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>gioved&igrave; 7 dicembre ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni&nbsp;</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Luisa Baldi, direttore Artistico dell&rsquo;Accademia del Teatro in Lingua Veneta</li>
<li>Ada Marcantonio, presidente dell&rsquo;Accademia del Teatro in Lingua Veneta</li>
<li>Alessandro Giuriati, presidente dell&rsquo;Ossevatorio Citt&agrave; di Padova<strong> </strong></li>
</ul>

Legacy NID
84480