Comunicato stampa: progetto contributo all’associazione casa delle donne. Raccolti oltre 1000 euro
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La società Sportiva Dilettantistica New Athletic & Martial School Center gestisce l’omonima palestra inserita nel centro del Quartiere Arcella fin dal 1979. L’obiettivo è coniugare i valori, lo spirito, la filosofia delle Arti Marziali e delle Arti Orientali della Buona Salute per contaminare le più classiche attività di sala pesi e corsi di tonificazione.</p><p>Questo spirito, secondo il motto marziale “Essere Forte per Essere Utile” ha portato da sempre a impegnarsi nella costruzione del tessuto sociale che li circonda consapevoli che il benessere fisico non è che un tassello di un mosaico più complesso nella quotidianità delle persone. La loro sensibilità si è concretizzata con la voglia di fare rete per rilanciare il Quartiere nell’ambito di varie iniziative che hanno portato alla fondazione o alla collaborazione con molte realtà di cui fanno parte. L’idea che ogni attività presente sul territorio, sia essa commerciale, sportiva o sociale, debba porsi come parte intrinseca di una tessitura sociale e non come realtà isolata ed avulsa dal contesto, li ha resi da sempre partecipi dei cambiamenti e dei temi che si ponevano intorno a loro. Anche quando sembravano non riguardarli direttamente.</p><p>Grazie a questo negli anni hanno imparato il valore del “fare rete” con tutte le realtà che si occupassero degli altri tasselli del loro mosaico come ad esempio:</p><ul>
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<p>gennaio del 2019 hanno lanciato l’iniziativa 24H Run per Agordo, coinvolgendo più di 100 persone e raccogliendo 1380 euro destinati al CAI di Agordo per il ripristino dei sentieri e il taglio degli alberi abbattuti dalla tempesta di vento Vaia, del novembre 2018.</p>
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<p>marzo del 2019 hanno creato insieme al Centro Veneto Progetto Donna una campagna di sensibilizzazione e informazione contro la violenza sulle donne rivolta ai loro associati e destinato al progetto il 10% del valore di tutti gli abbonamenti sottoscritti nel mese (1240 euro). Periodo di Chiusura Covid: non si sono persi d’animo e hanno continuato le loro attività all’aperto cogliendo l’opportunità per coinvolgere i residenti dell’Arcella e restituire vitalità a Piazzetta dalla Vecchia una delle zone a rischio degrado del Quartiere.</p>
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<p>marzo del 2022 hanno sostenuto l’Associazione Mimosa che dal 1994 aiuta le donne vittime di traffico di essere umani a scopo di sfruttamento sessuale. Sono rimasti fedeli al loro ideale fare azioni concrete, fare rete, utilizzando il mese di marzo per sostenere una associazione che si occupa di parità di genere e di diritti civili.</p>
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</ul><p>La Casa delle Donne è un luogo dove le donne possono liberamente parlare di sé, organizzarsi, creare incontri, eventi culturali, confronto politico e solidale. Hanno scelto La Casa delle Donne, perché sono convinti che in un periodo storico in cui si parla solo di emergenze, questa associazione ha lo scopo di occuparsi della crescita e della consapevolezza del ruolo delle donne nella società.</p><p>Sanno che lo sport promuove dei valori positivi essenziali nella vita delle cittadine e dei cittadini e dunque come può il mondo della promozione sportiva non porsi in prima linea nella lotta a tutte le forme di discriminazione, in primis quella sulle donne?</p><p>Per tutto il mese di Marzo l’associazione ha:</p><ul>
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<p>promosso La Casa delle Donne sia internamente che tramite i social, distribuito presso la palestra il materiale informativo fornito dalla Casa delle Donne.</p>
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<p>ha inoltre stabilito di devolvere all’Associazione Casa delle Donne il 10% degli incassi di tutti i nuovi iscritti alla Società Sportiva raccogliendo cosi la cifra di 1.032 euro</p>
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</ul><p>Con questo progetto i dirigenti dell’associazione hanno voluto non solo dare un piccolo supporto economico, ma soprattutto voluto lanciare un messaggio di solidarietà, con la speranza di mettere in moto la potenza del mondo sportivo sul tema della parità di genere, perché non prendere una posizione chiara sulla negazione dei diritti civili è un po’ come girarsi dall’altra parte.</p>
Conferenza stampa: OPERÀ COMÍX, la notte della Lirica a fumetti nella foresta di Sherwood
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il 16 giugno il Palco dello Sherwood Festival ospiterà un’imperdibile serata musicale dedicata all’incontro tra l’Opera Lirica e il Fumetto. L’iniziativa, unica nel suo genere, nasce dalla sinergia tra CORA ETS, compagnia lirica nata a Padova nel 2020, GASP!, realtà che da anni si occupa di promuovere il Fumetto indipendente e Sherwood Festival che ha deciso di investire in un coraggioso progetto artistico.</p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 18 aprile ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>l'assessore alla cultura</li>
<li>Alex Favaretto, direttore ArtisticoSherwood Festival</li>
<li>Giacomo Taddeo Traini, GASP!</li>
<li>Jacopo Pesiri, Presidente CORA ETS</li>
<li>Alessandra Premoli, regista</li>
<li>Luisa Baldinetti, coreografa</li>
<li>Sara Fanin, soprano</li>
<li>Arlene Miatto, Mezzosoprano</li>
<li>Erica Zulikha Benato, Mezzosoprano</li>
<li>Askàr Lashkin, Baritono</li>
<li>Alessandro Paccagnella, Baritono</li>
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Comunicato stampa: report del progetto sperimentale "Coabitazione intergenerazionale a Padova"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova presenta i risultati della sperimentazione del progetto di coabitazione intergenerazionale, volto ad avviare esperienze di ospitalità tra cittadini over 65 e studenti universitari fuori sede nella città di Padova.</p><p>A un anno dal suo avvio, l’équipe di progetto illustra un report dell’esperienza, pubblicato nella collana “Le Lenti” del centro studi Frame128. Il documento, in distribuzione alla stampa e agli stakeholder di progetto, mette in evidenza l’impatto e i benefici di questa forma di convivenza, che unisce diverse generazioni sotto lo stesso tetto.</p><p>La conferenza di presentazione vede la partecipazione straordinaria di Alessandro Rosina, Ordinario di demografia all’Università Cattolica di Milano e curatore dell’introduzione del report, oltre che del direttore scientifico Stefano De Stefani e del Consigliere delegato alle Politiche giovanili del Comune di Padova.</p><p>Interviene, inoltre, una rappresentanza dei proprietari, delle studentesse e degli studenti coinvolti nella sperimentazione, per i quali l’esperienza si è rivelata positiva e arricchente dal punto di vista umano e relazionale. Il racconto di due di loro, la signora Maurizia Galuppo e la studentessa e Caterina Galizian, è stato anche protagonista di una puntata di “Caro Marziano”, il programma di Pif in onda su Rai 3, trasmessa lo scorso 16 febbraio.</p><p>Il Consigliere delegato alle Politiche giovanili dichiara: <em>"Come Amministrazione, siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro le persone, rafforzando ancora di più le reti di solidarietà attive in città. Il fattore umano rappresenta davvero il valore aggiunto di questa esperienza: per i giovani, in particolare, l’effetto positivo ha superato i confini dell’immediata necessità e si è tradotto in un’esperienza di arricchimento personale. Gli esiti del report sono incoraggianti: ci auguriamo che la sperimentazione possa tradursi in un progetto messo a regime, facendo tesoro dei questi primi riscontri per formulare una nuova proposta, concreta e sostenibile</em>".</p><p>Il demografo Rosina, nell’introduzione al report, spiega: <em>"Il progetto “Coabitazione intergenerazionale” (…) si pone al centro di due sfide vitali per le città nelle società mature avanzate: quella di essere attrattive verso le nuove generazioni e quella di rafforzare il benessere relazionale dei cittadini di tutte le età, promuovendo quindi in modo sistemico il capitale umano e il capitale sociale</em>".</p><p><strong>GLI INTERVENTI</strong></p><p>Nel corso della conferenza intervengono:</p><ul>
<li>Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova<br>
<em>Un approccio corale e generativo che apre nuove strade</em></li>
<li>Stefano De Stefani – Direttore scientifico del progetto “Coabitazione Intergenerazionale”<br>
<em>Coabitazione intergenerazionale a Padova: sperimentare per apprendere insieme</em></li>
<li>Alessandro Rosina – Ordinario di demografia all’Università Cattolica di Milano</li>
</ul><p><em>Un modello concreto di scambio intergenerazionale</em></p><ul>
<li>Studenti e proprietari coinvolti<br>
<em>Esperienze di coabitazione e breve dialogo</em></li>
</ul><p><strong>IL PROGETTO</strong></p><p>Il progetto sperimentale di coabitazione intergenerazionale è stato avviato dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, ESU e le parti sociali, nel quadro di una strategia di contrasto all’emergenza abitativa che studentesse e studenti universitari fuori sede si trovano ad affrontare al loro arrivo in città. L’equilibrio tra domanda e offerta, infatti, ha generato un notevole aumento dei prezzi e una grande difficoltà a trovare una sistemazione in affitto a costi sostenibili.</p><p>In quest’ottica, la coabitazione intergenerazionale intende offrire una soluzione innovativa, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione. Non si tratta di un rapporto di tipo assistenziale, ma di un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65. La convivenza deve essere condotta da ambo le parti in spirito di solidarietà, condivisione e tolleranza e costituisce un incontro di esperienze reciprocamente arricchenti e di grande valore umano.</p><p>Con queste premesse, ha preso avvio durante l’estate 2023 una ricognizione utile a identificare le necessità degli studenti locatari e le disponibilità dei proprietari locatori, per arrivare a formalizzare le prime cinque coabitazioni nel mese di ottobre.</p><div> </div>
Comunicato stampa: ArtParc, una giornata immersa nell'arte nel cuore del quartiere Arcella
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L'associazione Area 48, il Comune di Padova e il Servizio Prisma Padova Accende Comunità sono lieti di annunciare l'evento ArtParc, una giornata dedicata all'arte e alla creatività che si svolgerà domenica 14 aprile dalle ore 10.00 alle 18.00 presso il Parco Ongaro Basaglia a Padova.<br>
Durante ArtParc, artisti di fama riconosciuta, associazioni culturali e laboratori d'arte si esibiranno all'aperto, realizzando opere davanti al pubblico.<br>
ArtParc nasce da un percorso partecipativo di tutte le Associazioni del quartiere, coordinato da Prisma - Padova accende comunità, con l'obiettivo di creare eventi fissi e tematici nel nuovo parco cittadino inaugurato lo scorso 7 ottobre. Questo primo evento sarà seguito da una festa dell'intercultura organizzata dalla scuola Donatello il 18 maggio.</p><p><strong>L'assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello</strong> sottolinea: "<em>ArtParc rappresenta un'opportunità unica per la nostra comunità di riunirsi e godere dell'arte in uno spazio pubblico, promuovendo l'inclusione e il benessere</em>".</p><p><strong>Il vice sindaco Andrea Micalizzi</strong> aggiunge: "<em>Dall’apertura del giardino Ongaro, con la grande festa delle associazioni e il coinvolgimento dei cittadini sulla scelta del nome, quello spazio acquisito, strappato al degrado e riqualificato sta diventando sempre più una piazza verde dell’Arcella, alla quale presto si aggiungerà la riqualificata piazza Azzurri d’Italia e il DU 30.</em> <em>L'arte è uno strumento potente per costruire legami tra le persone e valorizzare il patrimonio culturale della nostra città. Sono felice di vedere eventi come ArtParc che favoriscono l'accesso all'arte e alla creatività per tutti i cittadini</em>".</p><p>Infine, <strong>l'assessore al verde Antonio Bressa</strong> commenta: "<em>Grazie al progetto Spazi Verdi Aperti stiamo offrendo a diverse realtà associative della città di usufruire dei nostri parchi e giardini per iniziative culturali e ricreative che stimolano la vita all'aria aperta e la valorizzazione del nostro patrimonio di aree verdi a cui si è recentemente aggiunto il parco Ongaro Basaglia.</em> <em>ArtParc rappresenta inoltre un importante momento di valorizzazione del tessuto culturale e artistico della nostra comunità. Questo evento dimostra l'impegno dell'amministrazione nel promuovere la cultura e l'arte come fattori chiave di sviluppo urbano</em>".</p><p>Tra i partecipanti: il duo di scultori Chiton/Claudia Chiggio e Roberto Tonon, gli scultori su legno di Area 48 e del progetto ScolpiAmo della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova, l’Associazione Festina Lente per la scultura su pietra, C0110 con i suoi incredibili murales, Stefano Reolon e i suoi monumentali studi anatomici, Onda creativa e l’acquerello, FTF con un’installazione site specific, Pico48/Pierpaolo Consigli e il modellato su argilla, l’Associazione Domna con stencil e bombolette spray, il Collettivo Pictor con il disegno e l’illustrazione, Naturhabilis e le loro sculture di frutta e ortaggi, Renato Verzaro con i suoi urban sketch e i disegni di viaggio ed infine l’Istituto Valle che realizzerà "let’s talk about...ArtParc" il reportage multimediale dell’intero evento!</p>
Comunicato stampa: "Quando diveterò piccolo", performance teatrale per adulti e bambini sulle rime di Bruno Tognolini
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sabato 13 aprile, alle ore 17:30, con lo spettacolo "Quando diveterò piccolo" di e con Sergio Beercock, presso il Giardino Esperanto a Padova in via Martiri Giuliani e Dalmati 25, ritorna per tutti “Nuovi paesaggi inattesi vivere poeticamente il Quartiere 3 A”, il progetto di Tam Teatromusica in collaborazione con il Comune di Padova e la Consulta.</p><p>Il progetto, nato dal desiderio di immaginare e generare nuove occasioni per fare comunità riconoscendo la bellezza dei luoghi e dei rapporti umani, è composto da un articolato programma di azioni teatrali indirizzate sia a piccoli gruppi specifici, sia aperto a tutto il pubblico. Per tutti, infatti, è l’evento di sabato 13 aprile, performance teatrale per un pubblico dagli 8 anni che ci domanda “Come si diventa adulti se ci si dimentica come restare bambini? Attraversando il mondo dei litigi e delle intese, dei giochi e dei videogiochi, dei fumetti e delle enciclopedie degli animali, lo spettacolo indaga la tragica leggerezza dello sviluppo attraverso il poema epico dell’infanzia.</p><p>Sergio Beercock, con il solo uso del suo corpo, della sua voce, si ispira agli autori di formazione del ‘900 e del 2000 italiano (Bruno Tognolini, Gianni Rodari, Alberto Savinio, Danilo Dolci), fondendoli con storie dell’infanzia propria e di tutti, attraverso la poesia performativa, il teatro-conferenza e la musica dal vivo.</p><p>Il progetto drammaturgico curato da Beercock stesso, prende a piene mani dall’opera di Bruno Tognolini, diretto erede di Gianni Rodari, mentre la cura del movimento scenico è della coreografa Simona Argentieri della compagnia Babel, di cui la produzione dello spettacolo.</p><p>La partecipazione è gratuita con prenotazione consigliata a [email protected] e 333 9206912</p><p>Spettacolo inserito nel programma di "Nuovi paesaggi inattesti vivere poeticamente il Quartiere 3A" di Tam Teatromusica, realizzato con il contributo del Comune di Padova, nell'ambito del progetto "La Città delle Idee 2023-2024". Il progetto si propone di condividere attività che utilizzano i linguaggi artistici del teatro e della musica e che hanno il fine culturale come elemento fondante e nobile. Per raggiungere l'obiettivo, Tam propone un programma multidisciplinare, intergenerazionale e inclusivo, articolato in percorsi trasversali che prevedono laboratori e spettacoli teatrali. Per favorire l’inclusione e la partecipazione, molte le attività proposte gratuitamente.</p>
Conferenza stampa: progetto “Coabitazione intergenerazionale”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Ad un anno dal suo avvio, l’Ufficio Progetto Giovani presenta i risultati della sperimentazione del progetto “Coabitazione intergenerazionale”, volto ad avviare esperienze di ospitalità tra over65 e studenti universitari fuori sede nella Città di Padova.</p><p>Il report permette di esplorare in profondità i risultati emersi ed è un’occasione utile a comprendere impatto e benefici di questa forma di convivenza, che unisce diverse generazioni sotto lo stesso tetto.</p><p>I risultati del progetto verranno presentati in conferenza stampa</p><p><strong>Lunedì 15 aprile, alle ore 10:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Pietro Bean, consigliere delegato alle Politiche Giovanili</li>
<li>Stefano De Stefani, Direttore scientifico del progetto “Coabitazione Intergenerazionale”</li>
<li>Alessandro Rosina, Ordinario di demografia all’Università Cattolica di Milano, autore dell’introduzione del report</li>
<li>studenti e proprietari coinvolti</li>
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