Conferenza stampa: "Attorno a Van Gogh. Otto pittori e i colori della vita"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione della terza apertura dell’esposizione "Van Gogh. I Colori della vita” una importante novità attende i giornalisti e il pubblico: l'inaugurazione di una grande mostra di gruppo di otto pittori contemporanei che su indicazione di Marco Goldin hanno lavorato su alcuni temi cari a Van Gogh. Le opere sono quelle di Laura Barbarini, Franco Dugo, Attilio Forgioli, Matteo Massagrande, Cetty Previtera, Giuseppe Puglisi, Laura Villani e Piero Zuccaro e sono ospitate nell'agorà e al primo piano del San Gaetano.</p><p>Dal 26 aprile al 6 giugno sarà naturalmente possibile tornare a visitare anche la grande esposizione “Van Gogh. I colori della vita”.<br>
Tutti i dettagli in conferenza stampa riservata ai giornalisti </p><p><strong>lunedì 26 aprile, ore 11:00<br>
Centro Altinate San Gaetano</strong></p><p>Interventi:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco di Padova</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Marco Goldin, curatore della mostra</li>
</ul><p>Seguirà la visita secondo i protocolli di sicurezza.</p>
Comunicato stampa: da lunedì 26 aprile biglietti in modalità contactless a bordo del tram
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<img src="/sites/default/files/images/contactless%20tram.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Da lunedì 26 aprile è possibile acquistare i biglietti anche in modalità contactless a bordo del tram. Questa l’innovazione introdotta da Busitalia Veneto per rendere l’acquisto del biglietto semplice e veloce, garantire al cliente la tariffa più conveniente e rendere il biglietto invisibile e sostenibile.<br>
L’acquisto in modalità contactless - realizzato anche grazie al finanziamento POR FESR di Regione Veneto - costituisce un progetto pilota per estendere il servizio agli autobus che effettuano servizio a Padova e Provincia.</p><p>Basterà avvicinare all’apposito dispositivo, posizionato in corrispondenza delle porte centrali del tram, la propria carta di pagamento contactless - fisica o virtuale dei circuiti Mastercard, Maestro, Visa e Vpay - e l’accensione della luce verde confermerà l’acquisto del biglietto urbano di Padova di 1° tratta valido 75 minuti al prezzo di 1,30 euro. L’operazione va ripetuta ogni volta che si sale a bordo di un tram, anche in caso di trasbordo: se effettuata entro i 75 minuti dal primo tap con carta di pagamento, non comporta l’acquisto di un ulteriore biglietto né l’addebito di alcun importo ulteriore.</p><p>Il dispositivo non rilascia ricevuta cartacea e per la verifica del titolo di viaggio sarà sufficiente mostrare al controllore la carta di pagamento utilizzata e comunicare le prime 6 e le ultime 4 cifre della stessa. Inoltre, registrandosi sul portale <a href="https://contactless-veneto.fsbusitalia.com/" target="_blank">https://contactless-veneto.fsbusitalia.com</a> si potrà visualizzare in tempo reale ogni operazione effettuata a bordo dei tram e, successivamente, i biglietti comprati e il relativo addebito.</p><p>Dichiara l’assessore alla mobilità Andrea Ragona:<em> </em>"<em>Ringrazio Busitalia Veneto per aver introdotto questa novità che rende il servizio pubblico più comodo, veloce e smart per tutti i cittadini. Il sistema è molto semplice e in questa prima fase è montato solo sulle porte centrali del tram. Verrà sperimentato e in futuro eventualmente sarà esteso a tutti gli autobus. Il costo non cambia e si introduce la possibilità di evitare la ricerca all’ultimo momento di biglietto, quando magari i negozi sono chiusi, oltre a eliminare l’utilizzo del contante. Ormai moltissime persone hanno la carta di credito direttamente collegata al cellulare, pagare semplicemente avvicinando il nostro dispositivo sarà quindi un gesto semplice e quasi scontato</em>".</p>
Comunicato stampa: "Reclaim". 200 manifesti d’arte per le vie di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per tutto il mese di maggio, le bacheche pubbliche di Padova, ospiteranno il progetto Reclaim, a cura di Cheap, in collaborazione con l'associazione Play.<br>
Il progetto, promosso dal Comune di Padova, nasce con l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva e per svelare uno sguardo rivolto al futuro post pandemico.</p><p>"<em>Le 200 immagini che i cittadini vedranno da domani in città </em>- commenta Marta Nalin, assessora al sociale e alle pari opportunità -<em> parlano di futuro. Parlano di salute, di città e di cultura. Parlano di diritto alla casa, di riappropriazione del proprio tempo, di linguaggio. E lo fanno con ironia, intelligenza, rabbia e gioia. Aprire una riflessione negli spazi urbani della città, attraverso il linguaggio artistico, è un modo originale e diretto per soffermarci a riflettere</em>".</p><p>Cheap è un progetto di arte pubblica fondato nel 2013 da sei donne con base a Bologna.<br>
Nata come festival ma evoluta poi in un laboratorio permanente, l'esperienza di Cheap interseca la street art, l'attivismo, l'arte pubblica, la comunicazione sociale: si caratterizza come pratica artistica e curatoriale attraverso interventi che utilizzano il formato del poster e diversi linguaggi visivi contemporanei per indagare la dimensione dello spazio pubblico e del paesaggio urbano.<br>
Ogni anno, Cheap lancia una call for artist tematica, un progetto aperto a chi si occupa di arti visive: in risposta alla call, arrivano ogni anno centinaia di poster da artistə di tutto il mondo, poster che vengono selezionati e in seguito affissi nelle strade di Bologna, aprendo una conversazione pubblica con chi abita e attraversa la città, una ricostruzione di un discorso collettivo a partire dalle singole narrazioni.</p><p>Il progetto arriva a Padova sulla suggestione Reclaim, il concept scelto per l'edizione 2020 della call for artist di Cheap.<br>
"<em>Quest’anno la pandemia ha ridisegnato le prospettive della nostra vita quotidiana. Ha privato tutti noi di concetti, non per nulla scontati, quali libertà e diritti. Crediamo sia importante stimolare una riflessione collettiva attraverso l’arte e la creatività. L’arte pubblica contemporanea deve arrivare nei contesti più ampi e facilitarne la fruizione. E il miglior luogo per farlo sono le vie della città</em>" afferma Andrea Vedovato presidente di associazione Play</p><p>Reclaim è l'invito a rivendicare qualcosa che ci è stato tolto, precluso, qualcosa che è sentiamo come nostro, sulla base di un diritto o di un desiderio.</p><p>"<em>La pandemia si è rivelata un reality check in grado di ridisegnare prospettive che, solo al lancio del progetto Reclaim a gennaio 2020, sembravano frutto di un esercizio distopico. Se da una parte la crisi crea delle accelerazioni, dall'altra ha la capacità di espandere dei macrotemi: fa esplodere questioni come quelle del corpo, del tempo, del privilegio e dello spazio pubblico in relazione allo stravolgimento che stiamo vivendo - il corpo che si confronta e scontra col virus, il tempo della quarantena, il privilegio nell'emergenza, la preclusione della città e della partecipazione alla vita civile</em>" conclude Cheap.</p><p>Un invito a domandarci chi decide dei vostri corpi, a chi credete appartenga il vostro tempo. Una sfida a riconoscere il privilegio, soprattutto quando si tratta del nostro. Una spinta ad ad esplorare i confini della nostra cittadinanza, per capire chi ha diritto alla città - a costruirla, a fruirne e a cambiarla.</p><p>Nello spazio di 200 poster, l'evocazione di un immaginario legato alle rivendicazione individuali e collettiva, una presenza che si manifesta in forma di partecipazione e che anela ad un cambiamento di paradigma.</p>
Mostra "Luigi Carletto. La terra racconta"
Appuntamenti a Padova con il "Veneto Festival 2021"
Percorso partecipato di Agenda 21 sul Piano del verde
Conferenza stampa: presentazione del progetto Reclaim
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Presentazione del progetto Reclaim in conferenza stampa</p><p><strong>venerdi 23 aprile, ore 12:00<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Per tutto il mese di maggio, le bacheche pubbliche di Padova, ospiteranno Reclaim, un progetto di arte pubblica a cura di Cheap - fondata nel 2013 da sei donne con base a Bologna - in collaborazione con l’associazione Play.<br>
Il progetto, promosso dal Comune di Padova, nasce con l’obiettivo di stimolare una riflessione collettiva e per svelare uno sguardo rivolto al futuro post pandemico.</p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Marta Nalin - assessora al sociale e alle pari opportunità</li>
<li>Andrea Vedovato - associazione Play</li>
</ul>
Comunicato stampa: inseriti nell’elenco annuale dei lavori pubblici i 24 progetti che il Comune presenterà per il bando Rigenerazione urbana
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<img src="/sites/default/files/images/2019%20-%20parco%20delle%20mura%20-%2001.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Ventiquattro progetti di fattibilità tecnico-economica sono stati inseriti attraverso una apposita delibera di Giunta nell’elenco annuale 2021 dei lavori pubblici. Un passaggio tecnico necessario alla presentazione degli stessi per il bando Rigenerazione urbana (DPCM 21 gennaio 2021) che assegna contributi, per i capoluoghi di provincia, fino a 20 milioni di euro per uno o più interventi che abbiano l’obiettivo del miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale oltre che di riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale.</p><p>I 24 progetti spaziano in vari ambiti disegnando una visone complessiva di miglioramento della città che comprende mobilità sostenibile (i progetti della Bicipolitana) miglioramento della qualità dell’abitare, (barriere fonoassorbenti, ma anche ristrutturazioni di fabbricati Erp), vivibilità dei quartieri (piastre polivalenti e strutture sportive), miglioramento delle strutture scolastiche (interventi su un nido e una scuola primaria), cultura ( restauro dell’ala nord del Castello Carrarese e sistemazione della aree esterne del liceo Selvatico) e verde (primo stralcio dell’ampliamento del Parco Iris).</p><p>L’assegnazione dei contributi, naturalmente, non è automatica e dipende sia dal numero di domande che saranno pervenute al Ministero (la scadenza è il prossimo 4 giugno) sia, nel caso l’importo delle stesse sia superiore alle disponibilità per l’anno in corso - cosa praticamente certa - dalla posizione del Comune nell’indice nazionale di vulnerabilità sociale e materiale.<br>
E’ ragionevole quindi immaginare che i progetti presentati non saranno tutti oggetto di contributo, ma è comunque importante ottenete ogni sostegno economico possibile alla loro realizzazione.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi sottolinea</strong>: "<em>Al di là della capacità che di anno in anno i bilanci ci offrono, noi stiamo preparando tanti progetti, perché è importante che l’Amministrazione pianifichi la propria attività e abbia progetti pronti per essere finanziati. Ci è molto utile in questo periodo di Recovery fund e di opportunità che arrivano da Enti superiori avere materiali pronti. Lasciare i cassetti vuoti è sinonimo di amministrazione ferma. Noi abbiamo moltissimi progetti che vanno oltre la nostra capacità di bilancio ma che testimoniano la quantità di iniziative e idee che questa Amministrazione ha messo in campo e la volontà di agganciare finanziamenti esterni. Chi è pronto, può usufruire di opportunità che arrivano.<br>
Detto questo noi abbiamo predisposto e presenteremo a questo bando per migliorare la qualità urbana e la sicurezza dei nostri quartieri un progetto che mette insieme tre piani: quello della ciclabilità, quello della sicurezza stradale e quello per la eliminazione delle barriere architettoniche. Lo abbiamo chiamato Pass acronimo di Padova accessibile, sostenibile, sicura.<br>
Sono 9,5 milioni che si aggiungono ai 3,5 già a bilancio che comprendono nuove ciclabili nell’ambito della Bicipolitana, nuove pavimentazioni stradali, illuminazione, arredo e dispositivi tattiloplantari per i non vedenti e rampe di accesso. Il progetto prevede innanzitutto la ciclabile circolare attorno alle mura, dalla quale le piste ciclabili si diramano verso i quartieri</em>".</p><p><strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona spiega</strong>: "<em>Per la nostra Amministrazione ci sono delle priorità politiche. La realizzazione della Bicipolitana è tra queste e la decisione di inserirla nel Piano delle opere va nella direzione di avere tutte le carte in regola per poter individuare forme di finanziamento e per poter essere pronti ad agire se dovessero arrivare dei fondi.<br>
Questo bando del Ministero è un’occasione che proviamo a cogliere e presentiamo progetti strategici per la città convinti della loro qualità. Tra questi inseriamo proprio gli stralci di Bicipolitana perché per noi è una priorità. Se da un lato lavoriamo per mettere a bilancio quanto necessario alla sua realizzazione, dall’altro proviamo a cogliere tutte le occasioni possibili, come questo bando, per ribadire che lavoriamo con determinazione alla città del futuro, con un’azione basata non sugli interventi puntuali, ma su una visione strategica".</em></p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio puntualizza</strong>: "<em>Con il restauro del lato nord , che abbiamo inserito tra i progetti per i quali richiediamo un contributo, si porterà a termine l’intero ciclo dei lavori relativi al Castello. Questo permette di dare continuità allestitiva all’intero progetto del design e dell’arte contemporanea, previsti nel complesso museale. Inoltre già in accordo con la Soprintendenza abbiamo immaginato di inserire al piano terra del lato nord uno spazio dedicato al ‘300 che si inserisce nel percorso della Urbs picta</em>".</p><p><strong>L’assessore allo sport Diego Bonavina commenta</strong>: "<em>Fare sport è ancora più importante in questo periodo di pandemia e i 500 mila euro del progetto delle piastre polivalenti ha proprio l’obiettivo di fare aggregazione nei quartieri e riqualificarli attraverso lo sport. Per il Palaghiaccio, invece puntiamo al suo completamento in vista anche delle Olimpiadi del 2026, forti del fatto che si tratta di una delle strutture più belle a livello nazionale. Infine il campo in sintetico alla Sacra Famiglia va nella direzione di poter utilizzare in continuità la struttura, questione fondamentale per le società sportive che hanno un solo campo</em>".</p><p><strong>L’assessora al verde Chiara Gallani commenta</strong>: "<em>Una città più verde, con parchi più grandi è l’obiettivo mio e di tutta la nostra Amministrazione. Ecco perché abbiamo presentato il primo stralcio della progettazione del Parco Iris che triplicherà la sua estensione: siamo al lavoro per immaginare e disegnare quello che sarà uno dei più bei parchi di Padova</em>".</p><p><strong>L’assessora al sociale Marta Nalin spiega</strong>: "<em>Soprattutto in questo momento storico, con le difficoltà aumentate dalla pandemia il tema della casa è fondamentale. La riqualificazione di questi nove alloggi con un impegno economico di oltre 1 milione di euro, va nella direzione di aumentare e migliorare la dotazione di alloggi popolari per le fasce più fragili dei nostri concittadini. Un impegno che noi portiamo avanti con ogni mezzo possibile e questo bando è esattamente indirizzato anche a questo genere di interventi</em>".</p><p><strong>L’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva spiega</strong>:<em> </em>"<em>Abbiamo visto in questi mesi quanto la scuola si importante fin da quella per l’infanzia. Quindi abbiamo colto immediatamente la possibilità di fare degli interventi di miglioramento e ampliamento sugli edifici di nostra competenza, con l’obiettivo di dare ai bambini, alle famiglie e agli insegnati dei luoghi sempre più gradevoli e accoglienti da vivere</em>".</p>
Comunicato stampa: "Vivi il Quartiere". 135 mila euro per attività e iniziative diffuse nel territorio delle 10 Consulte
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Al via la seconda edizione del bando “Vivi il Quartiere”: 135.000 euro grazie ai quali associazioni e realtà potranno presentare progetti da realizzare nei diversi quartieri cittadini. Il bando ha due linee di finanziamento: una prevede contributi fino a 6.000 euro per 15 progetti, l’altra contributi fino a 1.500 euro per 30 progetti. Un totale quindi di 45 progetti finanziati, che potranno essere singoli o presentati in rete.</p><p>L’erogazione di questi contributi indica la volontà, da parte del Settore Servizi Demografici e Decentramento di sostenere progetti che favoriscano l’incontro, l’animazione urbana e i legami sociali nei quartieri cittadini, stimolando l’aggregazione inclusiva, la solidarietà, il civismo inteso come cura del territorio e sua rigenerazione nella città policentrica.<br>
I progetti presentati e finanziati potranno svolgersi nel corso dell’anno 2021, con attività socio culturali, socio sportive, ricreativo ambientali, e dovranno essere proposti in uno o più ambiti territoriali con riferimento alla suddivisione amministrativa delle dieci Consulte.<br>
Le aree di intervento in particolare riguardano partecipazione e aggregazione per favorire l’inclusione sociale, rigenerazione urbana nell’ottica di avvicinare i cittadini ai luoghi meno conosciuti del quartiere, valorizzazione del volontariato.<br>
Le Consulte di Quartiere sono state coinvolte nella redazione del bando e hanno rilevato alcuni specifici bisogni territoriali che, pur non esaurendo le tematiche che potranno essere proposte dai partecipanti al bando, ne offrono un’indicazione concreta.</p><p>II bando sarà pubblicato su Padovanet nei prossimi giorni e le domande andranno presentate entro le ore 13:00 del 21 maggio 2021.</p><p>Dichiara in merito l’assessora Francesca Benciolini: “<em>Questo bando oltre a essere un supporto concreto a tutte le attività che ogni giorno si realizzano nei nostri quartieri, serve a renderli ancora più vivi. Nella scorsa edizione sono moltissime le realtà che hanno partecipato e hanno di conseguenza animato strade e rioni. Credo quest’anno sia ancora più importante un sostegno di questo tipo: da un lato perché molte realtà sono in grande difficoltà, dall’altro perché c’è grande voglia di tornare a vivere la città. Sono certa che se la situazione pandemica lo renderà possibile - e voglio essere ottimista - nei prossimi mesi assisteremo a un’esplosione di vita e di gioia che si tradurrà in iniziative culturali, sociali, capaci di valorizzare la nostra città ma soprattutto di farci ritessere le relazioni che la pandemia ha per forza di cose allentato. Un’iniziativa che va nella direzione della Padova policentrica, per la quale il supporto delle Consulte è stato prezioso: da loro arriva l’indicazione dei bisogni del territorio, con loro elaboreremo le risposte</em>".</p>