Comunicato stampa: mostra "Bepi Fabiano pittore (1883-1962). Opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nella bella sede di Palazzo Zuckermann, i Musei Civici ospitano la prima mostra padovana interamente dedicata a Bepi Fabiano e lo fanno in occasione dei sessant'anni dalla sua morte. Curata da Elisabetta Gastaldi, l'esposizione raccoglie una cinquantina circa di opere provenienti da collezioni pubbliche e private. </p><p>Pugliese di nascita e trevigiano di adozione, con lunghi soggiorni a Milano, Parigi, Roma, Lecco, l’artista visse a Padova dal 1936 fino alla morte, avvenuta nel 1962. Intensamente attivo nella prima metà del Novecento, lo si ricorda fra i principali illustratori e caricaturisti, ma non meno rilevante è da considerare il suo ruolo nella pittura italiana del periodo. </p><p>In particolare, l'esposizione vuole approfondire il rapporto tra Fabiano e Padova. Prima di trasferirvisi per seguire la moglie in occasione di un avanzamento di carriera, il pittore aveva già avuto contatti con la città euganea: un concorso per illustrazioni vinto nel 1906, finora inedito, e partecipazioni alle Trivenete del 1929 e del 1932. Dopo il trasferimento a Padova, Fabiano è presente ad altre mostre cittadine: l'ultima è stata la IX Biennale d'Arte Triveneta del 1951. </p><p>Naturalmente in mostra non mancano le opere di Fabiano che hanno partecipato a esposizioni trevigiane e ad altre di livello nazionale e internazionale, come per esempio le due Mostre d'Arte del Novecento Italiano del 1926 e del 1929 legate a Margherita Sarfatti, giornalista, critica e promotrice dell'arte italiana tra le due guerre, le Biennali veneziane e le collettive dell'Opera Bevilacqua La Masa. </p><p>Se Treviso è stata per lui la città degli affetti amicali – fra gli altri, ricordiamo i suoi contatti con lo scultore Arturo Martini, che lo raffigura nel piccolo, ma prezioso, gesso esposto, con i pittori Gino Rossi e Sante Cancian e con lo scrittore Giovanni Comisso, questi ultimi ritratti da Fabiano in due pastelli presenti in mostra –, a Padova si concentra maggiormente sulla rappresentazione degli affetti di famiglia, come dimostrano le opere con la moglie e il figlio Fabio (l'altro figlio Fausto venne a mancare in tenerissima età). </p><p>Gli anni patavini segnano un graduale ritiro dalle manifestazioni d'arte e, dal punto di vista stilistico, documentano una nuova vena lirica e una delicata atmosfera intimista. </p><p>Fabiano pittore inizialmente predilige il pastello, poi, a partire dal 1931, abbandona questa tecnica e si mette a dipingere a olio "<em>con un fervore che ha tutta la freschezza dei primi amori e insieme il sapore di una matura esperienza</em>", come ricorda Luigi Coletti. </p><p>I Musei Civici intendono rendergli omaggio e farlo conoscere a Padova, la città che lo ha ospitato per ventisei anni e dove tuttora vive il figlio Fabio, che con cura conserva la memoria del padre. </p><div>Informazioni: </div><div>Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi, 33 - Padova </div><div>17 novembre 2022 - 22 gennaio 2023 </div><div>Orario: dalle 10:00 alle 19:00, chiuso i lunedì non festivi, Natale, S. Stefano e Capodanno </div><div>Ingresso libero</div>
2° Festival e concorso chitarristico internazionale "Città di Padova"
Mostra "Bepi Fabiano pittore (1883-1962). Opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"
Conferenza stampa: "Bepi Fabiano pittore (1883-1962), opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 17 novembre 2022 al 22 gennaio 2023, nella sede di Palazzo Zuckermann, i Musei Civici di Padova ospitano la prima mostra padovana interamente dedicata a Bepi Fabiano, in occasione dei sessant'anni dalla sua morte. Intensamente attivo nella prima metà del Novecento, Fabiano è ricordato fra i principali illustratori e caricaturisti, ma non meno rilevante è da considerare il suo ruolo nella pittura italiana del periodo. L'esposizione di Palazzo Zuckermann, curata da Elisabetta Gastaldi, raccoglie circa cinquanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private e testimonia il rapporto tra l'artista e Padova </p><p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 17 novembre ore 11:30<br>
Palazzo Zuckermann </strong></p><div>Partecipano: </div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo </li>
<li>Elisabetta Gastaldi, curatrice della mostra </li>
</ul>
Manifestazione "800 Padova festival 2022"
Concerto "Napoli Mia. Tributo a Mia Martini"
Concerto per il progetto scolastico Madrugada
Comunicato stampa: mostra collettiva “Dimore”, il progetto sperimentale di residenza d’artista. 18 e 19 novembre al Centro Culturale Altinate San Gaetano
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 18 e sabato 19 novembre, l’area creatività dell’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova presenta lo sviluppo di Dimore, progetto sperimentale di residenza d’artista avviato online nel 2020, in pieno lockdown. Il percorso ha coinvolto sei artiste e artisti - Daniele Costa, Nicolò Masiero Sgrinzatto, Alessio Mazzaro, Eleonora Reffo, Gianna Rubini, Annalisa Zegna - e quattro tutor - Emanuele Coccia, Pietro Gaglianò, Elena Mazzi, Babilonia Teatri - in un percorso formativo e di ricerca. Dopo due anni, il progetto vede ora il suo compimento in una pubblicazione, in una mostra collettiva e in un seminario, presentati al Centro Culturale Altinate San Gaetano. Gli appuntamenti si inseriscono nel calendario di Contemporanea, la programmazione dell’Ufficio Progetto Giovani che dà spazio alle ricerche più sperimentali di artisti e artisti under 35. Esposizioni collettive, seminari, laboratori, percorsi formativi, residenze d’artista: Contemporanea si snoda lungo un percorso che coinvolge diversi spazi e aree urbane di Padova, per tutta la stagione autunno/inverno 2022/2023.</p><p>LA MOSTRA E LA PUBBLICAZIONE</p><p>Il primo appuntamento è per venerdì 18 novembre, alle ore 18:30, con l’inaugurazione della mostra collettiva Dimore - Abitare le pratiche artistiche nell’epoca della complessità, a cura di Caterina Benvegnù e Stefania Schiavon. La mostra indaga le produzioni su cui le artiste e gli artisti si sono concentrati dal lockdown in poi, tra riflessioni sul lavoro, sulle relazioni con le tecnologie, sulla vulnerabilità e la necessità di trovare rifugio, sulla mescolanza tra umano e non umano, sul gioco, sulle soglie e sulle creazioni di paesaggi e geografie oniriche. Il progetto espositivo propone una mescolanza di immagini, linguaggi, suoni, appartenenti ai percorsi di ricerca individuali ma costellate e punteggiate dai temi centrali di Dimore: Identità, Relazione, Immaginario, Metamorfosi. In occasione dell’inaugurazione, viene presentata anche la pubblicazione di Dimore: un ulteriore contributo per dare corpo, visivamente e concettualmente, al processo sperimentale di lavoro condiviso e approfondire le questioni emerse durante la fase online, che continuano a risuonare e a intervenire nelle pratiche artistiche e curatoriali.La mostra è allestita presso il ballatoio al primo piano dell’Agorà e rimane visitabile gratuitamente, fino al 29 gennaio 2023, negli orari di apertura del Centro.</p><p>IL SEMINARIO</p><p>Sabato 19 novembre, dalle 10:30 alle 17:00, si svolge in Auditorium il seminario Pratiche artistiche e curatoriali: come costruire reti di cooperazione nel post pandemia?. Caterina Benvegnù e Stefania Schiavon, curatrici dell’evento, discutono con gli ospiti Marco Baravalle, Babilonia Teatri, Pietro Gaglianò e Camilla Seibezzi di cosa significhi per artiste e artisti, operatrici e operatori culturali, cambiare la prospettiva sulla propria pratica e sull’incidenza che essa ha sul mondo. L’appuntamento si propone di esplorare quali trasformazioni abbiano scosso le pratiche artistiche e curatoriali, così come le istituzioni e le modalità di fare arte, a seguito della crisi pandemica e quali siano i cambiamenti necessari ancora da apportare. A partire dall’analisi di alcune parole centrali, passando per l’importanza del fare collettivo e della costruzione di reti di cooperazione, la giornata intende offrire momenti aperti di discussione e confronto tra addetti ai lavori del settore culturale del territorio veneto e non solo. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione attraverso il modulo online disponibile su www.progettogiovani.pd.it.</p><p>Per informazioni:<br>
Area Creatività – Ufficio Progetto Giovani<br>
telefono 049 8204795<br>
email <a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it">pg.creativita@comune.padova.it</… comunicato stampa completo è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: "Omaggio alla Tipografia e alla Biblioteca del Seminario: dalle pagine a stampa alle pagine ad ago"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 17 novembre 2022, alle ore 17:30 verrà inaugurata nella Sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori, la mostra "Omaggio alla Tipografia e alla Biblioteca del Seminario: dalle pagine a stampa alle pagine ad ago". Promossa dall’associazione Padova ricama l’arte con il sostegno dell’Assessorato alla cultura del Comune di Padova e il patrocinio dell’Aspei - Associazione pedagogica italiana, l'esposizione pone in dialogo tra loro gli antichi libri conservati presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova con disegni e ricami ad essi ispirati, per celebrare la gloriosa tradizione della Tipografia del Seminario fondata a Padova nel 1684 dal cardinale Gregorio Barbarigo, le cui pubblicazioni si riconoscono dall’emblema della fenice che risorge dalle fiamme.</p><p>Nell'iniziativa, che si caratterizza come una interessante esperienza di animazione culturale del territorio, incontro tra generazioni e valorizzazione dei talenti, hanno partecipato i due Licei Artistici di Padova “Amedeo Modigliani” e “Pietro Selvatico”. Le classi coinvolte sono state introdotte alla storia del libro grazie a due incontri con Patrizia Zamperlin, studiosa senior dell’Università di Padova. In seguito gli studenti e le studentesse hanno visitato le sale della Biblioteca del Seminario dove hanno potuto ammirare le tante edizioni conservate, lasciandosi quindi ispirare dalle conoscenze acquisite e dalla grande varietà di spunti grafici per realizzare in classe, con tecniche assai diverse, una serie di tavole di grandi dimensioni.</p><p>Dal variegato corpus di immagini realizzate dagli allievi e allieve dei due Licei, le ricamatrici dell’associazione Padova ricama l’arte hanno quindi tratto i motivi utilizzati i loro lavori ad ago esposti. I manufatti prodotti confermano ancora una volta la grande abilità e la raffinatezza che le ha rese famose tra quanti, in Europa, coltivano l’arte antica del ricamo. Creatività e sapienza esecutiva, rispetto della tradizione e volontà di innovazione sono state le parole chiave che hanno accomunato giovani grafici ed esperte ricamatrici nella realizzazione del percorso espositivo.</p><p>Nel programma di attività previste nell'ambito della mostra sono previsti due incontri di approfondimento. Il 22 novembre, alle ore 17:00, Marco Callegari e Giovanna Bergantino interverranno sul tema "La fenice padovana. Storia e storie della Tipografia e della Biblioteca del Seminario", mentre il 7 dicembre, alle ore 16:00, Anna Caterina Barocco presenterà "Una tradizione dimenticata: ricami per adornare la casa nella mitteleuropa".</p><p>Informazioni<br>
Sala della Gran Guardia, piazza dei Signori<br>
Dal 17 novembre all’11 dicembre 2022<br>
Orari: martedì - domenica dalle 9:30 alle 12:30e dalle 15:30 alle 18:30 (lunedì chiuso)<br>
Ingresso Libero.<br>
Per informazioni e prenotazioni per visite guidate: email <a href="mailto:padova.ricamalarte@libero.it">padova.ricamalarte@libero.it</a></…;
Comunicato stampa: presentato a Palazzo Moroni l’accordo per la promozione del marchio “Padova Urbs Picta” nei negozi e nei pubblici esercizi della città
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<img src="/sites/default/files/images/marchio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E’ stato presentato martedì 15 novembre l’accordo fra le Associazioni dei commercianti e dei pubblici esercizi e gli Assessorati al commercio e della cultura del Comune di Padova relativo alla promozione del marchio “Padova Urbs picta” in città. L’accordo prevede che ad ogni attività commerciale aderente sarà fornito materiale promozionale e informativo, una vetrofania di riconoscimento e la possibilità di partecipare ad incontri di formazione sul sito Patrimonio mondiale Unesco “I cicli affrescati del XIV secolo di Padova”, in modo che ogni esercente possa esser pronto a fornire informazioni ai visitatori e promuovere il patrimonio della città. Sia le vetrofanie (che riproducono il famoso bacio tra Gioacchino e Anna dipinto da Giotto racchiuso in un cuore) che le cartoline, riportano un QR Code che, inquadrato con il cellulare porta all’app multilingue dedicata agli 8 siti dei cicli affrescati dichiarati Patrimonio Unesco. Le cartoline potranno essere lasciate sui banconi degli esercizi commerciali a disposizione dei clienti o inserite nei pacchetti degli acquisti da parte degli esercenti. </p><p>L’assessore alla cultura e al turismo Andrea Colasio spiega: "<em>L’obiettivo che abbiamo condiviso con Antonio Bressa è quello di fare sì che Urbs picta sia anche una cifra connotativa della realtà urbana; chi meglio del mondo del commercio può essere il vettore di comunicazione del nostro brand? Ecco allora che abbiamo predisposto questi espositori adatti ad ogni esercizio commerciale, dai quali ogni cliente potrà prendere una cartolina con un QR code per accedere accedere all’app che mette a disposizione tutte le informazioni per poter visitare gli 8 siti della nostra Urbs picta. Inoltre, a sottolineare questo lavoro di squadra tra il commercio e la cultura, abbiamo predisposto una vetrofania circolare coordinata con le cartoline che caratterizzerà ogni negozio che aderisce all’iniziativa. Noi siamo convinti che una città, i suoi commercianti, la sua economia, ruoti oggi anche attorno a un momento simbolico e identitario che è appunto Urbs picta, e che tra le due realtà, il mondo della cultura e il mondo del commercio, ci sia una osmosi fisiologica e naturale della quale i nostri commercianti e i nostri imprenditori possono esserne testimoni. Da parte dell’esercente è un atto di cortesia, ma anche di condivisione culturale, mettere a disposizione del cliente la cartolina con la possibilità di scaricarsi l’itinerario georeferenziato di Padova Urbs picta. Nel momento in cui il nostro tessuto commerciale si riconosce nella Urbs picta, abbiamo fatto una operazione di identità collettiva e di condivisione che è il modo migliore per garantire una forma innovativa, non passiva, ma attiva e dinamica di tutela dei nostri beni culturali"</em>. </p><p>Antonio Bressa assessore al commercio e alle attività produttive sottolinea: “<em>Grazie a tutti i partecipanti a questa iniziativa che abbiamo iniziato a costruire e consolidare dal riconoscimento Unesco in poi con la condivisione del mondo economico cittadino. E’ evidente quanto si stiano già vedendo i frutti non solo del riconoscimento in sé ma soprattutto della campagna di marketing e comunicazione che sta progressivamente portando molti visitatori in città. Questo fenomeno sta quindi sostenendo il tessuto economico cittadino, che ruota attorno al turismo e possiamo dire oggi che probabilmente, assieme alla crescita dell’Università è il fattore di sviluppo più importante che abbiamo a Padova in questo momento. Quindi non possiamo non cogliere fino in fondo questa opportunità con tutte le forme di sinergia che si possono mettere in campo tra la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, storico e artistico e il sostegno alle attività economiche della città. Come strumento pratico abbiamo messo in campo questa vetrofania che dà il senso di una comunità che è coesa attorno a un posizionamento di Padova come città d’arte che punta in maniera molto convinta su il ciclo di affreschi del ‘300 e una città dove gli stessi negozianti diventano ambasciatori di queste bellezze e danno quindi una accoglienza ancora più puntuale ai visitatori della città. Anche le iniziative natalizie, saranno collegate al tema di Urbs picta, come lo scorso anno, a conferma di una visione e di una strategia condivisa di comunicazione, a sostegno delle nostre botteghe, soprattutto nel centro storico</em>”. </p><p>Anche il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono ha commentato l’iniziativa: “<em>Quando funziona il turismo, funziona anche la città e non c’è dubbio che in questi mesi le presenze dei visitatori sono salite in modo considerevole. Lo vediamo tutti i giorni passeggiando per il centro e lo dicono anche i taxisti che riferiscono di aver lavorato nei mesi scorsi in modo significativo, non solo per spostamenti da e per gli 8 siti di Urbs picta, ma anche da e per il Centro Congressi della Fiera che si sta dimostrando ogni giorno di più un forte attrattore di visitatori qualificati in città. Questa iniziativa per la quale ringrazio il Comune, va nella direzione giusta, fare squadra tutti assieme per presentare al meglio la nostra città</em>”. </p><p>Partecipano Ascom, Confesercenti, Appe, Confartigianato, Cna assieme a Guide Turistiche Padova e al Circolo Numismatico Patavino e tutte hanno espresso la loro soddisfazione per l’iniziativa e suggerito possibili sviluppi per il futuro. Da un punto di vista operativo vetrofanie e espositori delle cartoline promozionali saranno distribuite da ogni associazione ai propri iscritti già nei prossimi giorni. </p>