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Comunicato stampa: il Ministero dei trasporti assegna al tram Sir 2 di Padova ulteriori 23.805.777 euro perché l’opera è considerata indifferibile

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Un passo decisivo per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico nella città veneta.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze ha istituito il Fondo per l&rsquo;avvio delle opere indifferibili, ovvero stanziamenti aggiuntivi per le opere considerate strategiche finanziate del tutto o in parte da fondi PNRR, per fronteggiare i maggiori costi legati all&rsquo;aggiornamento dei prezzari utilizzati nelle procedure di affidamento di opere pubbliche per via del caro energia e del caro materiali.&nbsp;&nbsp; Pochi giorni fa &egrave; arrivata la conferma che il Sir2 &egrave; stato inserito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all&rsquo;interno del Fondo come opera indifferibile, in quanto finanziata con il PNRR&nbsp;e pertanto pu&ograve; beneficiare di un finanziamento ulteriore pari al 10% della quota finanziata dal PNRR.&nbsp;&nbsp; Ricordiamo infatti che il Sir 2 e il sistema SMART sono finanziati per 238 milioni dal PNRR, mentre per circa 97 milioni da fondi ordinari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli ulteriori finanziamenti stanziati sono pari quindi a 23.805.777, il 10% della quota di PNRR.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona commenta: &ldquo;<em>Siamo molto contenti di questo importante riconoscimento che arriva dal Governo e dal Ministero dei Trasporti. Il sistema SMART &egrave; un&rsquo;opera strategica per la nostra citt&agrave;, tanto da essere riconosciuto come indifferibile dal Governo che, riconoscendo l&rsquo;aumento dei costi, ci mette nella condizione di poter lavorare meglio.&nbsp; Andiamo avanti, sulla base degli atti, per realizzare questa linea tranviaria che, collegando Padova da est a ovest, trasformer&agrave; radicalmente la mobilit&agrave; cittadina, contribuendo a migliorare l&rsquo;aria, l&rsquo;ambiente e la qualit&agrave; della vita nella nostra citt&agrave;. Con questi ulteriori fondi il finanziamento per il sistema SMART arriva a 360 milioni, ed &egrave; il maggior investimento sulla mobilit&agrave; sostenibile mai ottenuto per la nostra citt&agrave;. Finora ne sono stati spesi circa 40, per la progettazione, l&rsquo;acconto per i nuovi mezzi e i rilievi. Dopo questa buona notizia proseguiamo spediti verso il 2026 e soprattutto verso il 2030, anno chiave per Padova, selezionata dalla Commissione Europea come una tra le cento citt&agrave; che dovr&agrave; arrivare alla neutralit&agrave; climatica entro quella data, obiettivo che, grazie proprio al Sir2 e al Sir 3, ovvero al sistema SMART, si fa concreto e realizzabile</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della cerimonia del Giorno della Memoria

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Un momento di riflessione e commemorazione per onorare le vittime dell'Olocausto e promuovere la cultura della memoria.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&laquo;<em>Porgo i miei saluti a tutte le autorit&agrave; civili militari e religiose&nbsp; presenti, e naturalmente ai rappresentanti della comunit&agrave; ebraica della nostra citt&agrave;. </em></p><p><em>Ci ritroviamo qui come ogni anno in questa giornata che &egrave; dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo messo in atto con spietata crudelt&agrave; e ferocia dal nazifascismo. </em></p><p><em>Gli anni passano e con l&rsquo;allontanarsi di quegli avvenimenti, cresce il rischio che la memoria, il ricordo di quanto accaduto piano piano svanisca fino a perdersi del tutto.&nbsp; </em></p><p><em>Lo ha ricordato nei giorni scorsi con un lucido pessimismo la stessa Liliana Segre durante un incontro a Milano .&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>"Una come me &egrave; pessimista e ritiene che tra qualche anno ci sar&agrave; una riga sui libri di storia e poi non ci sar&agrave; nemmeno pi&ugrave; quella"&nbsp;ha commentato amaramente. </em></p><p><em>I testimoni oculari, i sopravvissuti a quell&rsquo;orrore tra un po&rsquo; non saranno pi&ugrave; tra noi,&nbsp;e il ricordo sar&agrave; necessariamente nelle mani di chi ha raccolto quelle voci e quei racconti.&nbsp; </em></p><p><em>Noi stessi che abbiamo avuto la fortuna di nascere dopo la guerra abbiamo ascoltato i racconti dei nostri nonni, e dei nostri genitori.&nbsp; </em></p><p><em>Saremo in grado di mantenere la promessa di ricordare questo momento drammatico ma fondamentale per la storia dell&rsquo;Europa e passare il testimone del ricordo ai nostri figli e ai nostri nipoti? </em></p><p><em>Abbiamo il dovere di farlo, non solo per onorare le vittime di quella barbaria e i giusti che non girarono la testa dall&rsquo;altra parte e si opposero fino a perdere la vita, ma anche perch&eacute; la storia non si ripeta.&nbsp; </em></p><p><em>Conoscere quello che &egrave; accaduto, perch&eacute; &egrave; accaduto, &egrave; fondamentale per capire quando attorno a noi accadono fatti che possono innescare derive simili.&nbsp; </em></p><p><em>E guardate non sono discorsi teorici.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Avremmo voluto far a meno della conferma che il germe della violenza contro altre donne e uomini ritenuti inferiori o diversi per etnia o religione non &egrave; ancora debellato. </em></p><p><em>Ce lo ricorda quanto accaduto con lo sterminio dei Tutsi in Ruanda nella primavera - estate del 1994, e poi ancora la pulizia etnica nei Balcani il cui drammatico simbolo &egrave; il massacro di Sebreniza del luglio 1995.</em></p><p><em>Lo confermano i rastrellamenti di civili che avvengono nelle aree di contatto tra russi e ucraini in questa folle guerra che dura da quasi un anno e della quale non si vede una via d&rsquo;uscita.&nbsp;E potremmo citare altri esempi. </em></p><p><em>E sempre, quando accadono questi avvenimenti drammatici tutto inizia con le parole.&nbsp; &nbsp;</em></p><p><em>Furono parole cariche di violenza, di disprezzo, di aggressivit&agrave; quelle con cui i nazisti convinsero quasi tutti i tedeschi che gli ebrei erano esseri inferiori, potevano e anzi dovevano essere discriminati, emarginati, puniti.&nbsp; </em></p><p><em>Il percorso &egrave; sempre lo stesso: si inizia con le parole che negano la dignit&agrave; e l&rsquo;uguaglianza di chi abbiamo di fronte, fino a convincerci che &egrave; diverso da noi,&nbsp; inferiore, magari anche pericoloso e infido.&nbsp;&nbsp; &nbsp;</em></p><p><em>Il passo successivo &egrave; la privazione progressiva di ogni spazio di libert&agrave;, attraverso vessazioni di ogni genere e arbitrari&nbsp; divieti. </em></p><p><em>Il terzo &egrave; l&rsquo;eliminazione fisica.&nbsp; </em></p><p><em>Le parole hanno un peso, sempre, e lo hanno ancora maggiore quando vanno a formare il sentire dell&rsquo;opinione pubblica.&nbsp; </em></p><p><em>Non si potrebbe comprendere altrimenti come persone che noi definiremmo del tutto normali abbiano potuto partecipare al progetto di eliminazione degli ebrei dalla Germania iniziato ancora prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e della creazione dei campi di sterminio.&nbsp; </em></p><p><em>Un progetto a cui purtroppo ha dato una mano concreta anche l&rsquo;Italia che il 10 novembre 1938 approv&ograve; le leggi razziali, una macchia indelebile nella nostra storia. </em></p><p><em>Conoscere tutto questo &egrave; fondamentale per capire il senso dei valori costitutivi della nostra democrazia: il pluralismo, la tolleranza i diritti umani. </em></p><p><em>Liliana Segre con la sua riflessione amara ci ha messo di fronte a una responsabilit&agrave; collettiva e a una questione reale. </em></p><p><em>Il Giorno della Memoria rischia di trasformarsi in una celebrazione rituale che non riesce pi&ugrave; a trasmettere le emozioni, i turbamenti, lo sconcerto per una tragedia di dimensioni enormi,&nbsp; ma anche, sul lato opposto, i valori etici e morali che permisero a tante donne e&nbsp; a tanti uomini di compiere atti di vero e proprio eroismo per non piegarsi al male e salvare quante pi&ugrave; vite umane fosse possibile.</em></p><p><em>Dobbiamo ritornare alle testimonianze di chi ha vissuto quelle vicende: i racconti di chi &egrave; sopravvissuto ai lager, e prima ancora la narrazione di chi ricorda le discriminazioni, le piccole violenze, il clima di paura nel quale tante famiglie ebraiche hanno vissuto anche in Italia quegli anni.</em></p><p><em>Sono racconti, sono parole, che non possono lasciare indifferenti e che infatti quando sono lette dai ragazzi nelle nostre scuole colpiscono nel profondo.</em></p><p><em>Conoscere &egrave; fondamentale per capire, per scegliere, per essere in grado di cogliere -&nbsp;e speriamo che non accada davvero mai -&nbsp;il riaffiorare di idee, teorie, comportamenti pericolosi per la nostra democrazia. </em></p><p><em>Non si pu&ograve; costruire il nostro futuro se non conosciamo la nostra storia con le sue luci, ma anche con le sue ombre</em>&raquo;.</p><p>Sergio Giordani</p>

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Comunicato stampa: progetto "Ici on parle française"

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Promuovere la lingua e la cultura francese attraverso iniziative coinvolgenti e innovative.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;iniziativa "Ici on parle fran&ccedil;ais", sviluppata dall&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova, e oggetto di un&nbsp;protocollo d&rsquo;intesa&nbsp;con il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova e la Federazione delle Alliances Fran&ccedil;aises d&rsquo;Italia, &egrave; volta a&nbsp;valorizzare presso i visitatori francofoni le attivit&agrave; commerciali&nbsp;(negozi, bar, ristoranti, alberghi, taxi&hellip;) che assicurino la presenza di almeno un collaboratore certificato in grado di&nbsp;garantire un'interazione nell&rsquo;ambito professionale e di dare indicazioni di tipo turistico che valorizzino il patrimonio locale.&nbsp; E' la prima iniziativa del genere in Italia. L&rsquo;obiettivo principale dell&rsquo;iniziativa&nbsp;Ici on parle fran&ccedil;ais&nbsp;&egrave; attrarre i visitatori francofoni a Padova e farli restare pi&ugrave; a lungo, approfittando dell&rsquo;accoglienza e dei servizi&nbsp;dei luoghi autorizzati che troveranno su una mappa interattiva e, in situ, con le vetrofanie del marchio.&nbsp;</p><p>Al termine della conferenza stampa, &egrave; stata consegnata la prima vetrofania del marchio Ici on parle fran&ccedil;ais ai titolari della Caffetteria Manin in via Manin, 56.&nbsp;</p><p><strong>Presentazione &ndash; scopi &ndash; funzionamento&nbsp;</strong></p><p>L&rsquo;iniziativa&nbsp;Ici on parle fran&ccedil;ais, sviluppata dall&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova, e oggetto di un protocollo d&rsquo;intesa con il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova e la Federazione delle Alliances Fran&ccedil;aises d&rsquo;Italia, &egrave; voluta per far conoscere il patrimonio culturale di Padova, generando una dinamica virtuosa e inclusiva tra attivit&agrave; commerciali, servizi, professionisti e visitatori francofoni. &nbsp;</p><p>L&rsquo;iniziativa &egrave; volta a valorizzare presso i visitatori francofoni le attivit&agrave; commerciali e i servizi&nbsp;(negozi, bar, ristoranti, alberghi, taxi&hellip;) che assicurano la presenza di almeno un collaboratore certificato in grado di&nbsp;garantire un'interazione nell&rsquo;ambito professionale e di dare indicazioni di tipo turistico che valorizzi il patrimonio locale.&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;obiettivo principale dell&rsquo;iniziativa&nbsp;Ici on parle fran&ccedil;ais&nbsp;&egrave; attrarre i visitatori francofoni a Padova e farli restare pi&ugrave; a lungo, approfittando dell&rsquo;accoglienza e dei servizi dei luoghi autorizzati che troveranno su una mappa interattiva e, in situ, con le vetrofanie del marchio.&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa &egrave; rafforzata dall&rsquo;interesse crescente dei francesi e francofoni per Padova, grazie in particolare alla seconda nomina della citt&agrave; nella lista del patrimonio mondiale Unesco, nel luglio 2021. L&rsquo;iniziativa rappresenta pertanto un valore aggiunto per il territorio, con ripercussioni che potrebbero essere notevoli per il commercio e il turismo.&nbsp;</p><p>L&rsquo;iniziativa Ici on parle fran&ccedil;ais, di cui Padova &egrave; capofila, ha vocazione ad essere estesa in altre citt&agrave; d&rsquo;Italia e all&rsquo;estero, grazie alla rete delle Alliances Fran&ccedil;aises, associazioni culturali senza scopo di luco, presenti in 133 paesi del mondo.&nbsp;</p><p>Per aderire all'iniziativa e ottenere il marchio di certificazione Ici on parle fran&ccedil;ais i luoghi interessati devono garantire la presenza di un operatore che abbia ottenuto o rinnovato da meno di cinque anni il Certificato di competenza professionale e culturale in lingua francese necessario per validare le competenze richieste dal Marchio di certificazione. Tale Certificato riconosce le competenze linguistiche degli operatori in ambito professionale e culturale. &Egrave; da svolgere in complemento a uno dei diplomi ufficiali che dev&rsquo;essere ottenuto con un livello pari o superiore a A2 del Quadro Europeo di Riferimento per le lingue. I diplomi riconosciuti sono il Delf/ Dalf&nbsp;e il Dfp, il Diploma di Francese Professionale della Camera di Commercio di Parigi.&nbsp;</p><p>La mappa interattiva e ulteriori indicazioni si trovano sul&nbsp;sito dedicato all&rsquo;iniziativa:&nbsp;<a href="http://www.iopfra.org">www.iopfra.org</a>.&nbsp;</p><p>L&rsquo;<strong>… al commercio Antonio Bressa</strong> sottolinea: &ldquo;<em>Abbiamo lavorato per alcuni mesi&nbsp; su questo progetto, che &egrave; importante, che ha l&rsquo;obiettivo di dare una accoglienza a Padova nei negozi e non solo alle persone che parlano francese e che attraverso questa vetrofania potranno riconoscere i luoghi dove potranno esprimersi nella loro lingua e interloquire con i negozianti.&nbsp; I commercianti, ma anche i ristoratori, e tutti gli altri esercenti di servizi alle persone, potranno cos&igrave; anche dare delle indicazioni di tipo turistico, sulle viste da poter effettuare all&rsquo;interno della citt&agrave;. Tutto questo va nella direzione di&nbsp; valorizzare&nbsp; quella accoglienza turistica che tanto ci sta&nbsp; dando soddisfazione a Padova&nbsp; con un trend di crescita del turismo importante, soprattutto dopo il riconoscimento UNESCO ai nostri cicli affrescati del &lsquo;300.&nbsp; Noi dobbiamo crescere come citt&agrave; turistica non solo valorizzando&nbsp; il nostro patrimonio storico culturale, ma&nbsp; portando i nostri&nbsp; servizi all&rsquo;altezza&nbsp; delle aspettative&nbsp; dei turisti che&nbsp; raggiungono la citt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Il <strong>vicepresidente della Camera di Commercio di Padova Franco Pasqualetti</strong> commenta: &ldquo;<em>Abbiamo voluto supportare l&rsquo;iniziativa oggi presentata gi&agrave; nel 2022 con la sottoscrizione di un protocollo d&rsquo;intesa con il Comune di Padova, Alliance Francaise di Padova e la Federazione delle Alliance d'Italia perch&eacute; riteniamo che questo progetto vada nella direzione di valorizzare il tessuto economico del territorio. Si tratta di un&rsquo;iniziativa dalla duplice valenza, perch&eacute; oltre a contribuire a potenziare l&rsquo;offerta delle attivit&agrave; commerciali verso i turisti, prepara e forma gli operatori della citt&agrave; sulle proposte culturali e artistiche di padova in modo da potere poi trasmettere tali competenze e conoscenze a turisti, ricercatori, e alla numerosa comunit&agrave; francofona. La Camera di Commercio in quanto casa delle imprese si attiver&agrave; con le associazioni di categoria perch&eacute; aderiscano a questo progetto</em>&rdquo;&nbsp;</p><p><strong>Magali Boureux, direttrice&nbsp;dell'Alliance Fran&ccedil;aise di Padova e ideatrice dell&rsquo;iniziativa</strong> spiega: &ldquo;<em>Sapevamo&nbsp; che con il nuovo riconoscimento Unesco&nbsp;ci sarebbe stato un&nbsp; ulteriore incremento del turismo a Padova e abbiamo deciso di dare una mano su questo fronte. E&rsquo; un progetto che permette ai negozianti e agli esercenti di aumentare la loro attrattivit&agrave; verso i turisti&nbsp; e i visitatori francofoni, non solo provenienti dalla Francia ma anche dal Belgio, dalla Svizzera e naturalmente dal Canada solo per ricordare alcune dei principali Paesi dove si parla il francese. La vetrofania permette di identificare al volo&nbsp; il negozio o il locale che parla francese, e su questa vetrofania c&rsquo;&egrave; anche un QR Code che permette di avere sul proprio smartphone la mappa di tutti gli altri luoghi &nbsp;certificati come francofoni con il progetto Ici on parle fran&ccedil;ais.&nbsp; L&rsquo;iniziativa &egrave; un vero e proprio marchio&nbsp; di certificazione e questo ci impone di certificare le competenze&nbsp; di chi vuole avere questo logo.&nbsp; Per questo ci siamo appoggiati sui diplomi gi&agrave; esistenti, soprattutto quello di &ldquo;francese professionale&rdquo; che ci&nbsp; permette di essere certi che chi lo possiede &egrave; davvero in grado di dialogare normalmente con una persona francofona. L&rsquo;obiettivo &egrave; oltre naturalmente di essere in grado di servire le persone in modo fluido e adeguato, quello di poter fornire una serie di indicazioni ulteriori sulle opportunit&agrave; turistiche&nbsp; della citt&agrave;.&nbsp; Nulla di paragonabile alle competenze di una guida turistica, ma la capacit&agrave; di aiutare il visitatore nella ricerca delle informazioni turistiche e una capacit&agrave; di dare consigli in base agli interessi manifestati</em>".</p><p><strong>IN SINTESI, ICI ON PARLE FRAN&Ccedil;AIS &Egrave;</strong>:&nbsp;</p><ul>
<li>un&rsquo;iniziativa che valorizza presso i visitatori francofoni i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali in cui si trova almeno un professionista certificato, in grado di garantire un&rsquo;accoglienza professionale e di valorizzare il patrimonio locale in lingua francese;&nbsp;</li>
<li>una vetrofania con logo e QR code che permette, in situ, di identificare i commerci e i servizi autorizzati; &nbsp;</li>
<li>una mappa interattiva online (su www.iopfra.org)&nbsp;in cui i visitatori francofoni possono visualizzare liberamente i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali dove trovare un servizio professionale e ottenere delle informazioni culturali in lingua francese;&nbsp;</li>
<li>un riconoscimento delle competenze professionali e culturali in lingua francese&nbsp;degli operatori professionali attraverso il Certificato di competenza professionale e culturale in lingua francese, in aggiunta ad un diploma riconosciuto (DELF, DFP);&nbsp;</li>
<li>un marchio di certificazione che offre garanzie e tutela i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali autorizzati;&nbsp;</li>
<li>una garanzia di visibilit&agrave; e pubblicit&agrave; a livello&nbsp;locale&nbsp;come a livello&nbsp;nazionale&nbsp;e&nbsp;internazionale&nbsp;dei commercianti, dei servizi, dei territori e dei partner;&nbsp;</li>
<li>una rete di partner che crede nelle sinergie virtuose e collaborano per valorizzare:&nbsp;</li>
<li>il patrimonio culturale locale;&nbsp;</li>
<li>l&rsquo;utilit&agrave; del francese come strumento di comunicazione a livello professionale, culturale e umano;&nbsp;</li>
<li>il benessere stimolato da una maggiore inclusione e comunicazione linguistica.</li>
</ul><p><strong>L'ALLIANCE FRAN&#1194;AISE DI PADOVA</strong></p><p>L&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova&nbsp;&egrave; un&rsquo;associazione culturale senza fini di lucro nata nel 2000, iscritta al registro delle Associazioni Culturali di Padova (1460), in fase di iscrizione al Runts&nbsp;come Aps.&nbsp;&nbsp;</p><p>Lo statuto e le missioni&nbsp;dell&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova, come quelli delle 833 Alliances Fran&ccedil;aises presenti in 133 paesi sui 5 continenti, sono allineate sulle linee guida della Carta della&nbsp;Fondazione delle Alliances Fran&ccedil;aises,&nbsp;riconosciuta di pubblica utilit&agrave; dal&nbsp;Minist&egrave;re des Affaires &Eacute;trang&egrave;res (Ministero degli Esteri francese). Hanno per obiettivo di promuovere:<br>
&ndash; la lingua francese e le culture francofone;<br>
&ndash; il patrimonio locale in lingua francese, offrendo maggiore visibilit&agrave; del patrimonio locale ai francofoni di tutto il mondo.&nbsp;</p><p>Come le altre 35 Alliances Fran&ccedil;aises del territorio italiano, l&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova &egrave; membro della Federazione delle Alliances Fran&ccedil;aises d&rsquo;Italia, ente accreditato dal&nbsp;Miur&nbsp;per la formazione continua dei docenti (dir.170/2016).&nbsp;</p><p>Info: Magali Boureux, <a href="mailto:mboureux.afpadova@gmail.com">mboureux.afpadova@gmail.com</a&gt;, cell. +39 3334212258</p>

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76737

Europe Direct Padova: novità del 25 gennaio 2023

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Scopri le ultime iniziative e opportunità offerte per i cittadini europei.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Discorso speciale della presidente von der Leyen al World Economic Forum&nbsp;</strong><br>
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen &egrave; intervenuta al World Economic Forum che si &egrave; svolto a Davos, in Svizzera, dal 16 al 20 gennaio. L&rsquo;intervento si &egrave; concentrato sulle importanti sfide industriali, economiche e geopolitiche che ci attendono, e le risposte dell&rsquo;UE ad esse. Particolare attenzione &egrave; stata posta sul raggiungimento dell&rsquo;obiettivo di zero emissioni entro il 2050, ed &egrave; stato annunciato un fondamentale piano industriale del Green Deal con i suoi quattro pilastri che rinnovano regolamentazione, finanziamento, competenze e commercio.</p><p><a href="http://https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_23_…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Utilizzo dei talenti in Europa: un nuovo impulso per le regioni dell'UE&nbsp;</strong><br>
Per questi motivi la Commissione europea ha messo in atto il "meccanismo di incentivazione dei talenti". Si tratta di un meccanismo che aiuter&agrave; le regioni dell'UE interessate dal rapido calo della popolazione in et&agrave; lavorativa a formare, trattenere e attrarre le persone, le capacit&agrave; e le competenze necessarie per contrastare gli effetti della transizione demografica. Fare in modo che la resilienza e l'attrattivit&agrave; delle regioni che si trovano ad affrontare la trappola per lo sviluppo dei talenti aumentino &egrave; fondamentale per l'impegno dell'UE di non lasciare indietro nessuna persona e nessun luogo. Questo meccanismo costituisce la prima iniziativa chiave del 2023 per l'Anno europeo delle competenze proposto dalla Commissione, che mira a imprimere un nuovo slancio alla riqualificazione professionale e al miglioramento delle competenze.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_145&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Gestione della migrazione: invito a presentare proposte per finanziare azioni di integrazione e percorsi complementari&nbsp;</strong><br>
Il 17 gennaio, la Commissione europea ha pubblicato un nuovo invito a presentare proposte del valore di 40 milioni di euro per la sovvenzione di azioni nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF). Il bando rimarr&agrave; aperto fino al 16 maggio 2023. I beneficiari primari dei progetti sono i migranti, comprese le persone bisognose di protezione. Le azioni da finanziare nell'ambito dell&rsquo;invito comprendono quelle che promuovono i programmi di sponsorizzazione da parte delle comunit&agrave; e il ruolo degli enti locali e regionali nell'inclusione e nell'integrazione dei migranti. I finanziamenti saranno inoltre disponibili per azioni volte a favorire l'integrazione nel mercato del lavoro, ad esempio incoraggiando la collaborazione tra le parti economiche e sociali, i datori di lavoro e gli enti pubblici. L'invito riguarda anche la promozione di percorsi complementari legati al lavoro e a sostegno dell'integrazione nell'istruzione, e comprende una priorit&agrave; sulla protezione dei minori migranti.</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Premio Capitali europee dell&rsquo;inclusione e della diversit&agrave;&nbsp;</strong><br>
&Egrave; stata lanciata la seconda edizione del Premio Capitali europee dell&rsquo;inclusione e della diversit&agrave;, che offre un riconoscimento a quei Paesi, citt&agrave; e regioni che compiono passi concreti verso l'uguaglianza in un momento in cui l'intolleranza e la discriminazione sono in aumento in alcune parti della societ&agrave;. Il Premio &egrave; aperto a tutte le amministrazioni locali nell&rsquo;UE che stanno costruendo societ&agrave; pi&ugrave; eque attraverso la promozione e l&rsquo;inclusione in termini di sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilit&agrave;, et&agrave;, identit&agrave; LGBTIQ. Le candidature si chiudono il 15 febbraio 2023. La cerimonia di premiazione si terr&agrave; il 27 aprile 2023.</p><p><a href="http://https://eudiversity2023.eu/&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Il Parlamento europeo condanna le violazioni dei diritti umani in Iran&nbsp;</strong><br>
Le relazioni tra l'Iran e l'UE degli ultimi anni sono state difficili a causa delle violazioni dei diritti umani nel Paese. L'Unione europea sta valutando la possibilit&agrave; di imporre ulteriori sanzioni contro il regime iraniano, per l'uso diffuso e sproporzionato della forza esercitata contro i manifestanti per i diritti delle donne in Iran. Il Parlamento europeo ha seguito da vicino la situazione dei diritti umani in Iran e negli ultimi anni ha approvato svariate risoluzioni per richiamare l'attenzione:</p><p>&#9679; sulla situazione delle persone detenute in Iran e in possesso della cittadinanza iraniana e di quella di un paese dell'UE</p><p>&#9679; sul caso dei difensori dei diritti umani in Iran</p><p>&#9679; sul caso di Nasrin Sotoudeh, prominente avvocato iraniano per i diritti umani e vincitrice del Premio Sakharov per la libert&agrave; di pensiero nel 2012</p><p>&#9679; sulla situazione dei difensori dei diritti delle donne</p><p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20230120STO68505…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Sono aperte le candidature al Premio europeo Carlo Magno della giovent&ugrave; 2023&nbsp;</strong><br>
Ogni anno, il Parlamento europeo e la Fondazione internazionale del Premio Carlo Magno di Aquisgrana assegnano il Premio Carlo Magno della giovent&ugrave; a progetti realizzati dai giovani e caratterizzati da una forte dimensione europea. Per poter partecipare i progetti devono soddisfare i seguenti criteri:</p><ul>
<li>favorire la comprensione a livello europeo e internazionale</li>
<li>promuovere lo sviluppo di un senso comune di identit&agrave; e integrazione europea</li>
<li>servire da modello per i giovani che vivono in Europa</li>
<li>offrire esempi pratici di europei che vivono insieme come una comunit&agrave;.</li>
</ul><p>I tre progetti vincitori, verranno selezionati tra 27 progetti proposti dalle giurie nazionali di ogni paese dell'UE. Il primo premio consiste in &euro; 7.500, il secondo premio &euro; 5.000 e il terzo premio &euro; 2.500.</p><p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20221208STO…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>

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76713

Comunicato stampa: il grande cuore della Padova Marathon. Al via la corsa della solidarietà

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Un evento che unisce sport e beneficenza per un futuro migliore.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/pdmarathon.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il grande cuore della Padova Marathon. Anzi, per essere precisi, il grande cuore &egrave; quello di tutti coloro che parteciperanno all&rsquo;edizione in programma domenica 23 aprile, coinvolti dalle 19 associazioni del Charity Program 2023. La corsa solidale della Padova Marathon &egrave; gi&agrave; scattata, con la presentazione ufficiale del progetto, nella splendida Sala Consiglio di Palazzo S. Stefano, sede della Provincia di Padova. Il tutto per dare la possibilit&agrave; ai podisti di partecipare numerosi a una delle prove (la gara principale che partir&agrave; all&rsquo;altezza dello Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa. Per i podisti partecipare al progetto &egrave; semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s&rsquo;impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell&rsquo;iscrizione baster&agrave; scegliere per quale non profit correre, diventando cos&igrave; suo &ldquo;ambasciatore&rdquo; e avviando una raccolta online sul portale web di Rete del Dono, a sostegno del progetto solidale promosso. E, per incentivare le donazioni, &egrave; prevista anche l&rsquo;istituzione del &ldquo;Premio Rete del Dono&rdquo;, che torna con una formula leggermente diversa rispetto alle scorse edizioni, gratificando le tre non profit pi&ugrave; virtuose avranno superato i 15 mila euro di donazioni. In particolare, con un premio da 1.000 euro per l&rsquo;associazione top fundraiser; un premio da 1.000 euro per l&rsquo;associazione che coinvolga almeno 10 personal fundraiser, con raccolta fondi individuale di almeno 500 euro; un premio da 1.000 euro per l&rsquo;associazione con raccolta fondi aziendale pi&ugrave; alta, pari a un minimo 5 mila euro. Diverse fra le onlus presenti a Palazzo S. Stefano hanno gi&agrave; individuato un progetto specifico da abbinare all&rsquo;evento, quelle che ancora non l&rsquo;hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo uno o pi&ugrave; testimonial che le rappresenteranno ufficialmente. La squadra &ldquo;da battere&rdquo; &egrave; quella della Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, che nel 2022 aveva presentato il progetto &ldquo;#Run4research&nbsp;corri con il Vimm&rdquo;, per trovare terapie sempre pi&ugrave; efficaci per combattere la perdita di massa muscolare), il miglior fundraiser si era invece rivelato Roberto Casalez per Piano C (&ldquo;Allaccia... le scarpe, si parte!&rdquo;, per un progetto di terapia ricreativa rivolto a bambini che affrontano un tumore, attraverso un viaggio verso il campo di Barretstown, in Irlanda). E nel 2023 chi vincer&agrave;?</p><p>&laquo;<em>La maratona &egrave; l&rsquo;appuntamento che Padova attende per battere il record della solidariet&agrave;</em>&raquo;, afferma il Vicepresidente vicario della Provincia di Padova Vincenzo Gottardo. &laquo;<em>Lo dicono i numeri e le tante iniziative che, di edizione in edizione, hanno letteralmente fatto a gara per raccogliere fondi a favore di progetti solidali, associazioni e persone della nostra comunit&agrave;. Sport, accoglienza, natura, cultura, volontariato hanno reso il territorio padovano un luogo di eccellenza che riaccende i riflettori sulla Padova Marathon, l&rsquo;evento che tutti attendiamo per ritrovarci e ritrovare la gioia di stare insieme</em>&raquo;.</p><p>&laquo;<em>Tutti noi abbiamo ancora negli occhi le emozionanti immagini dello scorso 24 aprile, quando la citt&agrave; del Santo e tutto il magnifico territorio che le fa da sfondo hanno risposto all&rsquo;appello di Assindustria Sport, nell&rsquo;edizione del ritorno alle classiche distanze della Padova Marathon</em>&raquo;, sottolinea il Presidente della societ&agrave; giallobl&ugrave; Roberto Gasparetto. &laquo;<em>L&rsquo;obiettivo, per la prossima edizione, &egrave; quello di consolidare ulteriormente un evento che sempre pi&ugrave; vuole essere una festa, in grado di coniugare l&rsquo;ampia partecipazione popolare all&rsquo;alto livello tecnico, tornando ai livelli precedenti alla pandemia. E a rendere la festa speciale contribuir&agrave;, ne sono sicuro, la voglia di fare del bene di chi correr&agrave;. Ma c&rsquo;&egrave; un motivo in pi&ugrave; per partecipare: la Padova Marathon &egrave; infatti inserita fra le iniziative di maggior rilievo di &ldquo;Padova Citt&agrave; Europea dello Sport 2023&rdquo;. La citt&agrave; del Santo &egrave; stata premiata per &ldquo;l&rsquo;ottimo esempio di sport per tutti come strumento di benessere, integrazione, educazione e rispetto&rdquo;. Valori che incarnano perfettamente lo spirito della nostra attivit&agrave;. Valori sposati anche dalle onlus coinvolte, che avranno a disposizione una vetrina indubbiamente prestigiosa per promuovere i propri progetti</em>&raquo;.</p><p>&laquo;<em>Il 2023 &egrave; l&rsquo;anno di Padova Citt&agrave; Europea dello Sport</em>&raquo;, aggiunge Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova. &laquo;<em>Un&rsquo;opportunit&agrave; per tutto il mondo sportivo cittadino che la Padova Marathon ha saputo cogliere prontamente. Esiste in qualche modo un legame tra questo riconoscimento e quello di Capitale Europea del Volontariato e oggi possiamo vedere perch&eacute;. L&rsquo;impegno dei volontari &egrave; fondamentale per la riuscita di un evento complesso come la Padova Marathon, che a sua volta da sempre ha un occhio di riguardo per il volontariato cittadino, che nel programma charity trova una straordinaria opportunit&agrave; di crescita</em>&raquo;.&nbsp;</p><p>Il progetto, come detto, si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d&rsquo;utilit&agrave; sociale, rappresentata a Padova da Francesca Gervasoni, Head of Csr&nbsp;and Charity Programs.</p><p><strong>Le&nbsp;non&nbsp;profit&nbsp;del&nbsp;Charity&nbsp;Program&nbsp;2023</strong></p><ul>
<li>Amici di Adamitullo</li>
</ul><div>
<ul>
<li>Asem Italia</li>
<li>Associazione Per Mio Figlio <em>(new entry!)</em></li>
<li>Associazione Pulcino<em> (new entry!)</em></li>
<li>Br.A.Ve <em>(new entry!)</em></li>
<li>Casa Priscilla&nbsp;</li>
<li>Centro Veneto Progetti Donna</li>
<li>Citt&agrave; Della Speranza&nbsp;</li>
<li>Cuamm Medici con l&rsquo;Africa&nbsp;</li>
<li>Dottor Clown <em>(new entry!)</em></li>
<li>Fondazione Ometto&nbsp;</li>
<li>Fondazione Biomedica Avanzata VIMM</li>
<li>Geca</li>
<li>Gruppo Polis&nbsp;</li>
<li>La Miglior Vita Possibile <em>(new entry!)</em></li>
<li>Linfa Onlus</li>
<li>Piccoli Punti</li>
<li>Ryla Onlus</li>
<li>Zia Francesca&nbsp;</li>
</ul>

</div>

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76673