Mostra "Cielo e terra. Il racconto nell’arte di Nora Ferriani"
72° ciclo di concerti del Centro organistico padovano
Gara per lavori di restauro lato est e completamento lato ovest del Cimitero Maggiore - LLPP EDP 2021/134
Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 8 febbraio 2023, alle ore 16:00, in piazzetta Gasparotto si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<p>analisi proposta delibera di Giunta comunale ad oggetto: progetto "New Gasparotto - interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente - approvazione schema convenzione con i partner";</p>
</li>
<li>
<p>varie ed eventuali.</p>
</li>
</ul>
Corri X Padova del 16 febbraio 2023
Mostra "Emozioni di ieri, oggi ... e domani" di Antonio Sgarbossa
Comunicato stampa: affidati i lavori per il restauro della Torre degli Anziani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La torre degli Anziani è il luogo pubblico più antico della città di Padova. Con la Torre Rossa, crollata per un terremoto nel 1346 è uno dei primi simboli del Libero Comune. Venendo ai nostri giorni con questo restauro, si realizza alla base - nei locali adiacenti alla scala di accesso - uno spazio di accoglienza dei visitatori attrezzato con sistemi multimediali che raccontano la storia della torre e del suo restauro. Con il rifacimento della scala interna e dei solai, attraverso una struttura in acciaio e vetro sarà possibile salire a gruppi di 15 persone alla volta alla parte più alta della torre, quella della merlatura dalla quale si potrà ammirare tutta la città. Il progetto è stato realizzato dall’architetto Gianni Tommasi e l’appalto dei relativi lavori è stato aggiudicato all’Impresa R.W.S. Srl di Vigonza (PD che ha offerto il ribasso del 5,080% e, quindi, per l’importo complessivo € 1.098.288,36 oneri e IVA 10% compresi. I lavori inizieranno presumibilmente tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.</p><p><strong>Il progetto di restauro e riqualificazione </strong></p><p>In considerazione di quanto emerso dalle verifiche avvenute dopo diversi sopralluoghi, si è deciso di procedere secondo i criteri di conservazione e restauro delle strutture più antiche quali le volte strutturali, alcune travi lignee che fungono da tiranti, le catene storiche, il castello della campana e la campana stessa. In primo luogo sarà realizzata nella parte che annuncia l’ingresso alla Torre di Palazzo Moroni, una sala d’ingresso con spazio museale e multimediale creando un percorso che porterà il visitatore a percorrere la prima scala che lo condurrà all’interno della Torre. All’ingresso della stessa, un solaio in vetro ed acciaio realizzato alla stessa quota della porta, diverrà il primo spazio per osservare in altezza l’edificio al suo interno e punto di partenza per la nuova scala che si svilupperà lungo le pareti mantenendo in questo modo la verticalità dell’ambiente. </p><p>L’intero spazio è pensato secondo la naturale conformazione della Torre, suddividendola idealmente in 3 livelli: </p><ul>
<li><strong>Dall’ingresso alla prima volta</strong>: l’ingresso è realizzato con un nuovo solaio in acciaio e vetro, dal basso lo spazio è illuminato sfruttando un foro (esistente per le ispezioni dei livelli inferiori) che verrà leggermente allargato e rivestito in acciaio. Da questo nuovo piano, inizia la scala che porterà il visitatore a percorrere la Torre arrivando alla prima volta esistente. Al di sotto della volta vanno restaurate strutturalmente le catene e rimossa una di queste per permettere il passaggio dei visitatori; </li>
<li><strong>Dalla prima volta alla seconda</strong>: superata la prima volta grazie ad una rampa decisa e all’allargamento del foro esistente presente nella volta, si arriverà al di sopra della stessa e, da qui, inizierà una nuova rampa di scale che porta ad un nuovo solaio, realizzato con struttura in acciaio che diventa piano di riposo e nuovo livello per qualche piccola esposizione, nonché punto di osservazione dello spazio tra le due volte; </li>
<li><strong>Dalla seconda volta all’ultimo livello</strong>: superata la seconda volta, dove si dovranno riparare le lesioni eventuali e si allargherà nel minimo indispensabile il foro esistente, grazie ad una nuova rampa, si giunge al livello in cui si trova il castello con la campana. Sostituite le parti in degrado e spostato lievemente per permettere il passaggio dei visitatori, esso rimarrà osservabile lateralmente grazie al percorso “guidato”: una nuova scala che ricalca quella esistente in legno, conduce infine all’ultimo “piano” che, chiuso per metà grazie ad un nuovo impalcato con struttura portante in acciaio e posto sopra la cella campanaria, permette la sosta in cima alla Torre e la vista sull’intera città di Padova.</li>
</ul><p><strong>Il risanamento degli ambienti interni </strong></p><p>Il recupero degli spazi interni prevede il risanamento delle pareti mediante la rimozione e la rasatura del primo strato fortemente ammalorato e il ripristino delle stesse con la stesa di un nuovo intonaco di tonalità bianca, per riportare la Torre al suo classico stato originale. </p><p><strong>Le finiture interne </strong></p><p>Le opere di finitura interne sono state progettate al fine di conferire all’ambiente un aspetto coerente con il suo passato accostando al ripristino delle murature, delle opere lignee e strutturali una nuova scala che, come un blocco unico lievemente staccato dalle pareti, sale e riprende la verticalità dell’edificio mantenendo il senso del vuoto nel suo centro. </p><p><strong>Gli impianti </strong></p><p>La progettazione impiantistica (elettrica ed antincendio) prevede un inserimento mirato delle infrastrutture in posizioni tali da interferire quanto meno possibile con le strutture dell’edificio e con il percorso che il fruitore andrà a percorrere sia per lo spazio museale che per la Torre. L’illuminazione degli ambienti è studiata secondo lo sviluppo in altezza della Torre, pensata per illuminare gli ambienti in maniera diffusa e dando un senso di ascensione verso l’ultimo livello panoramico, illuminato sia artificialmente che in modo naturale grazie alle monofore. </p><p><strong>Il recupero degli spazi esterni e le opere complementari </strong></p><p>Il progetto inoltre valorizza alcuni vani presenti all’ingresso dell’area in Palazzo Moroni dai quali si accede alla Torre. Mediante la realizzazione di un nuovo solaio che permette di eliminare ogni differenza di quota e delle demolizioni di alcune pareti divisorie, si organizza anche un nuovo spazio per le esposizioni. Dall’ingresso il percorso è circolare per accompagnare il visitatore fino all’ingresso della Torre. Questo spazio, funge da ingresso e annuncio della Torre.</p>
Comunicato stampa: approvato il progetto New Gasparotto. 31.250 euro per iniziative ed eventi promossi dal Comune di Padova in partenariato con le associazioni che animano la piazza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta comunale, nella seduta di martedì scorso, ha approvato il progetto New Gasparotto, grazie al quale potranno essere realizzate iniziative ed eventi nell’omonima piazza in collaborazione con le realtà che animano l’area.<br>
Il progetto è stato in parte finanziato dalla Regione del Veneto, grazie al Bando per l’erogazione di contributi a supporto degli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente, approvato con Deliberazione regionale n. 1124 del 13 settembre 2022. Al bando avevano facoltà di presentare domanda i Comuni in partenariato con soggetti del territorio. L'iniziativa nasce grazie ad un emendamento al bilancio regionale 2021 della consigliera padovana Elena Ostanel, grazie al quale sono stati finanziati su bando 4 progetti pilota per un totale di 100.000 euro di finanziamento: oltre a Padova anche Casalserugo, che ha proposto la rigenerazione di un'area verde a supporto di un centro culturale, poi Nove a Vicenza e Valdobbiadene a Treviso, con un focus su progetti culturali e di artigianato. Il progetto presentato dal Comune di Padova prevede la realizzazione di attività e iniziative multisettoriali che verranno definite nel dettaglio nelle prossime settimane grazie alla collaborazione tra Servizi Sociali e associazioni. Il progetto dovrà essere realizzato nei prossimi 18 mesi e prevede l’ideazione e realizzazione di eventi e iniziative come esposizioni temporanee, mostre, mercati, eventi, teatri, laboratori didattici, gioco e attività fisica, orti sociali, con la costruzione di relative strutture necessarie. New Gasparotto prevede un budget di importo complessivo di euro 31.250 euro di cui l’80%, pari a 25.000 euro, finanziato dalla Regione e i restanti 6.250 euro a carico del Comune di Padova. Dopo l’approvazione della Giunta, la delibera dovrà essere discussa dalle commissioni consiliari e dal Consiglio Comunale. </p><p>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello afferma: “<em>Con questa delibera diamo il via a una nuova opportunità per Piazza Gasparotto. Vogliamo raccontare una storia diversa di quel luogo, che non è di emarginazione ma di inclusione, non è di confine ma avrà sempre di più una nuova centralità. Questo bando è un'ulteriore tassello in un più ampio mosaico di valorizzazione dell'area della stazione, biglietto da visita della città su cui vogliamo che sia scritto: Padova città della cultura, dell'inclusione, della pace. Ringrazio di cuore le associazioni che tutti i giorni, con tanto volontariato, rendono vivi e concreti questi valori. Ringrazio anche Elena Ostanel: il suo lavoro dedicato alle periferie supporta anche la nostra città a migliorare</em>”. </p><p>La consigliera regionale Elena Ostanel aggiunge: "<em>Partendo dalla normativa sul riuso temporaneo ho dato la possibilità di restituire alla collettività spazi inutilizzati: cultura creatività, gioco, lavoro di prossimità, agricoltura urbana i temi cardine per individuare le attività finanziabili. La Regione non si era mai dotata di uno strumento per favorire riuso e rigenerazione di spazi e aree pubbliche dimesse a partire da azioni dal basso ma guidate dai Comuni del Veneto e sono molto fiera di vedere che la mia proposta dà slancio a iniziative concrete di riuso. Ora bisogna lavorare perchè questo tipo di finanziamento diventi costante in Regione Veneto, finanziare anche chi è rimasto fuori dalla graduatoria e attivare altri bandi</em>”.</p>