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Comunicato stampa: progetto "Ici on parle française"

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Promuovere la lingua e la cultura francese attraverso iniziative coinvolgenti e innovative.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;iniziativa "Ici on parle fran&ccedil;ais", sviluppata dall&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova, e oggetto di un&nbsp;protocollo d&rsquo;intesa&nbsp;con il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova e la Federazione delle Alliances Fran&ccedil;aises d&rsquo;Italia, &egrave; volta a&nbsp;valorizzare presso i visitatori francofoni le attivit&agrave; commerciali&nbsp;(negozi, bar, ristoranti, alberghi, taxi&hellip;) che assicurino la presenza di almeno un collaboratore certificato in grado di&nbsp;garantire un'interazione nell&rsquo;ambito professionale e di dare indicazioni di tipo turistico che valorizzino il patrimonio locale.&nbsp; E' la prima iniziativa del genere in Italia. L&rsquo;obiettivo principale dell&rsquo;iniziativa&nbsp;Ici on parle fran&ccedil;ais&nbsp;&egrave; attrarre i visitatori francofoni a Padova e farli restare pi&ugrave; a lungo, approfittando dell&rsquo;accoglienza e dei servizi&nbsp;dei luoghi autorizzati che troveranno su una mappa interattiva e, in situ, con le vetrofanie del marchio.&nbsp;</p><p>Al termine della conferenza stampa, &egrave; stata consegnata la prima vetrofania del marchio Ici on parle fran&ccedil;ais ai titolari della Caffetteria Manin in via Manin, 56.&nbsp;</p><p><strong>Presentazione &ndash; scopi &ndash; funzionamento&nbsp;</strong></p><p>L&rsquo;iniziativa&nbsp;Ici on parle fran&ccedil;ais, sviluppata dall&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova, e oggetto di un protocollo d&rsquo;intesa con il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova e la Federazione delle Alliances Fran&ccedil;aises d&rsquo;Italia, &egrave; voluta per far conoscere il patrimonio culturale di Padova, generando una dinamica virtuosa e inclusiva tra attivit&agrave; commerciali, servizi, professionisti e visitatori francofoni. &nbsp;</p><p>L&rsquo;iniziativa &egrave; volta a valorizzare presso i visitatori francofoni le attivit&agrave; commerciali e i servizi&nbsp;(negozi, bar, ristoranti, alberghi, taxi&hellip;) che assicurano la presenza di almeno un collaboratore certificato in grado di&nbsp;garantire un'interazione nell&rsquo;ambito professionale e di dare indicazioni di tipo turistico che valorizzi il patrimonio locale.&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;obiettivo principale dell&rsquo;iniziativa&nbsp;Ici on parle fran&ccedil;ais&nbsp;&egrave; attrarre i visitatori francofoni a Padova e farli restare pi&ugrave; a lungo, approfittando dell&rsquo;accoglienza e dei servizi dei luoghi autorizzati che troveranno su una mappa interattiva e, in situ, con le vetrofanie del marchio.&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;importanza dell&rsquo;iniziativa &egrave; rafforzata dall&rsquo;interesse crescente dei francesi e francofoni per Padova, grazie in particolare alla seconda nomina della citt&agrave; nella lista del patrimonio mondiale Unesco, nel luglio 2021. L&rsquo;iniziativa rappresenta pertanto un valore aggiunto per il territorio, con ripercussioni che potrebbero essere notevoli per il commercio e il turismo.&nbsp;</p><p>L&rsquo;iniziativa Ici on parle fran&ccedil;ais, di cui Padova &egrave; capofila, ha vocazione ad essere estesa in altre citt&agrave; d&rsquo;Italia e all&rsquo;estero, grazie alla rete delle Alliances Fran&ccedil;aises, associazioni culturali senza scopo di luco, presenti in 133 paesi del mondo.&nbsp;</p><p>Per aderire all'iniziativa e ottenere il marchio di certificazione Ici on parle fran&ccedil;ais i luoghi interessati devono garantire la presenza di un operatore che abbia ottenuto o rinnovato da meno di cinque anni il Certificato di competenza professionale e culturale in lingua francese necessario per validare le competenze richieste dal Marchio di certificazione. Tale Certificato riconosce le competenze linguistiche degli operatori in ambito professionale e culturale. &Egrave; da svolgere in complemento a uno dei diplomi ufficiali che dev&rsquo;essere ottenuto con un livello pari o superiore a A2 del Quadro Europeo di Riferimento per le lingue. I diplomi riconosciuti sono il Delf/ Dalf&nbsp;e il Dfp, il Diploma di Francese Professionale della Camera di Commercio di Parigi.&nbsp;</p><p>La mappa interattiva e ulteriori indicazioni si trovano sul&nbsp;sito dedicato all&rsquo;iniziativa:&nbsp;<a href="http://www.iopfra.org">www.iopfra.org</a>.&nbsp;</p><p>L&rsquo;<strong>… al commercio Antonio Bressa</strong> sottolinea: &ldquo;<em>Abbiamo lavorato per alcuni mesi&nbsp; su questo progetto, che &egrave; importante, che ha l&rsquo;obiettivo di dare una accoglienza a Padova nei negozi e non solo alle persone che parlano francese e che attraverso questa vetrofania potranno riconoscere i luoghi dove potranno esprimersi nella loro lingua e interloquire con i negozianti.&nbsp; I commercianti, ma anche i ristoratori, e tutti gli altri esercenti di servizi alle persone, potranno cos&igrave; anche dare delle indicazioni di tipo turistico, sulle viste da poter effettuare all&rsquo;interno della citt&agrave;. Tutto questo va nella direzione di&nbsp; valorizzare&nbsp; quella accoglienza turistica che tanto ci sta&nbsp; dando soddisfazione a Padova&nbsp; con un trend di crescita del turismo importante, soprattutto dopo il riconoscimento UNESCO ai nostri cicli affrescati del &lsquo;300.&nbsp; Noi dobbiamo crescere come citt&agrave; turistica non solo valorizzando&nbsp; il nostro patrimonio storico culturale, ma&nbsp; portando i nostri&nbsp; servizi all&rsquo;altezza&nbsp; delle aspettative&nbsp; dei turisti che&nbsp; raggiungono la citt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Il <strong>vicepresidente della Camera di Commercio di Padova Franco Pasqualetti</strong> commenta: &ldquo;<em>Abbiamo voluto supportare l&rsquo;iniziativa oggi presentata gi&agrave; nel 2022 con la sottoscrizione di un protocollo d&rsquo;intesa con il Comune di Padova, Alliance Francaise di Padova e la Federazione delle Alliance d'Italia perch&eacute; riteniamo che questo progetto vada nella direzione di valorizzare il tessuto economico del territorio. Si tratta di un&rsquo;iniziativa dalla duplice valenza, perch&eacute; oltre a contribuire a potenziare l&rsquo;offerta delle attivit&agrave; commerciali verso i turisti, prepara e forma gli operatori della citt&agrave; sulle proposte culturali e artistiche di padova in modo da potere poi trasmettere tali competenze e conoscenze a turisti, ricercatori, e alla numerosa comunit&agrave; francofona. La Camera di Commercio in quanto casa delle imprese si attiver&agrave; con le associazioni di categoria perch&eacute; aderiscano a questo progetto</em>&rdquo;&nbsp;</p><p><strong>Magali Boureux, direttrice&nbsp;dell'Alliance Fran&ccedil;aise di Padova e ideatrice dell&rsquo;iniziativa</strong> spiega: &ldquo;<em>Sapevamo&nbsp; che con il nuovo riconoscimento Unesco&nbsp;ci sarebbe stato un&nbsp; ulteriore incremento del turismo a Padova e abbiamo deciso di dare una mano su questo fronte. E&rsquo; un progetto che permette ai negozianti e agli esercenti di aumentare la loro attrattivit&agrave; verso i turisti&nbsp; e i visitatori francofoni, non solo provenienti dalla Francia ma anche dal Belgio, dalla Svizzera e naturalmente dal Canada solo per ricordare alcune dei principali Paesi dove si parla il francese. La vetrofania permette di identificare al volo&nbsp; il negozio o il locale che parla francese, e su questa vetrofania c&rsquo;&egrave; anche un QR Code che permette di avere sul proprio smartphone la mappa di tutti gli altri luoghi &nbsp;certificati come francofoni con il progetto Ici on parle fran&ccedil;ais.&nbsp; L&rsquo;iniziativa &egrave; un vero e proprio marchio&nbsp; di certificazione e questo ci impone di certificare le competenze&nbsp; di chi vuole avere questo logo.&nbsp; Per questo ci siamo appoggiati sui diplomi gi&agrave; esistenti, soprattutto quello di &ldquo;francese professionale&rdquo; che ci&nbsp; permette di essere certi che chi lo possiede &egrave; davvero in grado di dialogare normalmente con una persona francofona. L&rsquo;obiettivo &egrave; oltre naturalmente di essere in grado di servire le persone in modo fluido e adeguato, quello di poter fornire una serie di indicazioni ulteriori sulle opportunit&agrave; turistiche&nbsp; della citt&agrave;.&nbsp; Nulla di paragonabile alle competenze di una guida turistica, ma la capacit&agrave; di aiutare il visitatore nella ricerca delle informazioni turistiche e una capacit&agrave; di dare consigli in base agli interessi manifestati</em>".</p><p><strong>IN SINTESI, ICI ON PARLE FRAN&Ccedil;AIS &Egrave;</strong>:&nbsp;</p><ul>
<li>un&rsquo;iniziativa che valorizza presso i visitatori francofoni i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali in cui si trova almeno un professionista certificato, in grado di garantire un&rsquo;accoglienza professionale e di valorizzare il patrimonio locale in lingua francese;&nbsp;</li>
<li>una vetrofania con logo e QR code che permette, in situ, di identificare i commerci e i servizi autorizzati; &nbsp;</li>
<li>una mappa interattiva online (su www.iopfra.org)&nbsp;in cui i visitatori francofoni possono visualizzare liberamente i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali dove trovare un servizio professionale e ottenere delle informazioni culturali in lingua francese;&nbsp;</li>
<li>un riconoscimento delle competenze professionali e culturali in lingua francese&nbsp;degli operatori professionali attraverso il Certificato di competenza professionale e culturale in lingua francese, in aggiunta ad un diploma riconosciuto (DELF, DFP);&nbsp;</li>
<li>un marchio di certificazione che offre garanzie e tutela i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali autorizzati;&nbsp;</li>
<li>una garanzia di visibilit&agrave; e pubblicit&agrave; a livello&nbsp;locale&nbsp;come a livello&nbsp;nazionale&nbsp;e&nbsp;internazionale&nbsp;dei commercianti, dei servizi, dei territori e dei partner;&nbsp;</li>
<li>una rete di partner che crede nelle sinergie virtuose e collaborano per valorizzare:&nbsp;</li>
<li>il patrimonio culturale locale;&nbsp;</li>
<li>l&rsquo;utilit&agrave; del francese come strumento di comunicazione a livello professionale, culturale e umano;&nbsp;</li>
<li>il benessere stimolato da una maggiore inclusione e comunicazione linguistica.</li>
</ul><p><strong>L'ALLIANCE FRAN&#1194;AISE DI PADOVA</strong></p><p>L&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova&nbsp;&egrave; un&rsquo;associazione culturale senza fini di lucro nata nel 2000, iscritta al registro delle Associazioni Culturali di Padova (1460), in fase di iscrizione al Runts&nbsp;come Aps.&nbsp;&nbsp;</p><p>Lo statuto e le missioni&nbsp;dell&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova, come quelli delle 833 Alliances Fran&ccedil;aises presenti in 133 paesi sui 5 continenti, sono allineate sulle linee guida della Carta della&nbsp;Fondazione delle Alliances Fran&ccedil;aises,&nbsp;riconosciuta di pubblica utilit&agrave; dal&nbsp;Minist&egrave;re des Affaires &Eacute;trang&egrave;res (Ministero degli Esteri francese). Hanno per obiettivo di promuovere:<br>
&ndash; la lingua francese e le culture francofone;<br>
&ndash; il patrimonio locale in lingua francese, offrendo maggiore visibilit&agrave; del patrimonio locale ai francofoni di tutto il mondo.&nbsp;</p><p>Come le altre 35 Alliances Fran&ccedil;aises del territorio italiano, l&rsquo;Alliance Fran&ccedil;aise di Padova &egrave; membro della Federazione delle Alliances Fran&ccedil;aises d&rsquo;Italia, ente accreditato dal&nbsp;Miur&nbsp;per la formazione continua dei docenti (dir.170/2016).&nbsp;</p><p>Info: Magali Boureux, <a href="mailto:mboureux.afpadova@gmail.com">mboureux.afpadova@gmail.com</a&gt;, cell. +39 3334212258</p>

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Europe Direct Padova: novità del 25 gennaio 2023

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Scopri le ultime iniziative e opportunità offerte per i cittadini europei.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Discorso speciale della presidente von der Leyen al World Economic Forum&nbsp;</strong><br>
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen &egrave; intervenuta al World Economic Forum che si &egrave; svolto a Davos, in Svizzera, dal 16 al 20 gennaio. L&rsquo;intervento si &egrave; concentrato sulle importanti sfide industriali, economiche e geopolitiche che ci attendono, e le risposte dell&rsquo;UE ad esse. Particolare attenzione &egrave; stata posta sul raggiungimento dell&rsquo;obiettivo di zero emissioni entro il 2050, ed &egrave; stato annunciato un fondamentale piano industriale del Green Deal con i suoi quattro pilastri che rinnovano regolamentazione, finanziamento, competenze e commercio.</p><p><a href="http://https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_23_…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Utilizzo dei talenti in Europa: un nuovo impulso per le regioni dell'UE&nbsp;</strong><br>
Per questi motivi la Commissione europea ha messo in atto il "meccanismo di incentivazione dei talenti". Si tratta di un meccanismo che aiuter&agrave; le regioni dell'UE interessate dal rapido calo della popolazione in et&agrave; lavorativa a formare, trattenere e attrarre le persone, le capacit&agrave; e le competenze necessarie per contrastare gli effetti della transizione demografica. Fare in modo che la resilienza e l'attrattivit&agrave; delle regioni che si trovano ad affrontare la trappola per lo sviluppo dei talenti aumentino &egrave; fondamentale per l'impegno dell'UE di non lasciare indietro nessuna persona e nessun luogo. Questo meccanismo costituisce la prima iniziativa chiave del 2023 per l'Anno europeo delle competenze proposto dalla Commissione, che mira a imprimere un nuovo slancio alla riqualificazione professionale e al miglioramento delle competenze.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_145&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Gestione della migrazione: invito a presentare proposte per finanziare azioni di integrazione e percorsi complementari&nbsp;</strong><br>
Il 17 gennaio, la Commissione europea ha pubblicato un nuovo invito a presentare proposte del valore di 40 milioni di euro per la sovvenzione di azioni nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF). Il bando rimarr&agrave; aperto fino al 16 maggio 2023. I beneficiari primari dei progetti sono i migranti, comprese le persone bisognose di protezione. Le azioni da finanziare nell'ambito dell&rsquo;invito comprendono quelle che promuovono i programmi di sponsorizzazione da parte delle comunit&agrave; e il ruolo degli enti locali e regionali nell'inclusione e nell'integrazione dei migranti. I finanziamenti saranno inoltre disponibili per azioni volte a favorire l'integrazione nel mercato del lavoro, ad esempio incoraggiando la collaborazione tra le parti economiche e sociali, i datori di lavoro e gli enti pubblici. L'invito riguarda anche la promozione di percorsi complementari legati al lavoro e a sostegno dell'integrazione nell'istruzione, e comprende una priorit&agrave; sulla protezione dei minori migranti.</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Premio Capitali europee dell&rsquo;inclusione e della diversit&agrave;&nbsp;</strong><br>
&Egrave; stata lanciata la seconda edizione del Premio Capitali europee dell&rsquo;inclusione e della diversit&agrave;, che offre un riconoscimento a quei Paesi, citt&agrave; e regioni che compiono passi concreti verso l'uguaglianza in un momento in cui l'intolleranza e la discriminazione sono in aumento in alcune parti della societ&agrave;. Il Premio &egrave; aperto a tutte le amministrazioni locali nell&rsquo;UE che stanno costruendo societ&agrave; pi&ugrave; eque attraverso la promozione e l&rsquo;inclusione in termini di sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilit&agrave;, et&agrave;, identit&agrave; LGBTIQ. Le candidature si chiudono il 15 febbraio 2023. La cerimonia di premiazione si terr&agrave; il 27 aprile 2023.</p><p><a href="http://https://eudiversity2023.eu/&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Il Parlamento europeo condanna le violazioni dei diritti umani in Iran&nbsp;</strong><br>
Le relazioni tra l'Iran e l'UE degli ultimi anni sono state difficili a causa delle violazioni dei diritti umani nel Paese. L'Unione europea sta valutando la possibilit&agrave; di imporre ulteriori sanzioni contro il regime iraniano, per l'uso diffuso e sproporzionato della forza esercitata contro i manifestanti per i diritti delle donne in Iran. Il Parlamento europeo ha seguito da vicino la situazione dei diritti umani in Iran e negli ultimi anni ha approvato svariate risoluzioni per richiamare l'attenzione:</p><p>&#9679; sulla situazione delle persone detenute in Iran e in possesso della cittadinanza iraniana e di quella di un paese dell'UE</p><p>&#9679; sul caso dei difensori dei diritti umani in Iran</p><p>&#9679; sul caso di Nasrin Sotoudeh, prominente avvocato iraniano per i diritti umani e vincitrice del Premio Sakharov per la libert&agrave; di pensiero nel 2012</p><p>&#9679; sulla situazione dei difensori dei diritti delle donne</p><p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20230120STO68505…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Sono aperte le candidature al Premio europeo Carlo Magno della giovent&ugrave; 2023&nbsp;</strong><br>
Ogni anno, il Parlamento europeo e la Fondazione internazionale del Premio Carlo Magno di Aquisgrana assegnano il Premio Carlo Magno della giovent&ugrave; a progetti realizzati dai giovani e caratterizzati da una forte dimensione europea. Per poter partecipare i progetti devono soddisfare i seguenti criteri:</p><ul>
<li>favorire la comprensione a livello europeo e internazionale</li>
<li>promuovere lo sviluppo di un senso comune di identit&agrave; e integrazione europea</li>
<li>servire da modello per i giovani che vivono in Europa</li>
<li>offrire esempi pratici di europei che vivono insieme come una comunit&agrave;.</li>
</ul><p>I tre progetti vincitori, verranno selezionati tra 27 progetti proposti dalle giurie nazionali di ogni paese dell'UE. Il primo premio consiste in &euro; 7.500, il secondo premio &euro; 5.000 e il terzo premio &euro; 2.500.</p><p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20221208STO…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>

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Comunicato stampa: progetto "Oltre le differenze. Genitori in-formazione"

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Un'iniziativa per promuovere l'inclusione e il dialogo tra famiglie diverse.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/formazione%20genitori.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il progetto &egrave; rivolto alle famiglie di persone con disabilit&agrave;, con un&rsquo;attenzione per quelle di origine straniera, la cui dimensione di vita &egrave; caratterizzata da un livello di complessit&agrave; pi&ugrave; alto.<br>
Si intende promuovere nei genitori un cambiamento orientato a favorire i processi di emancipazione e autodeterminazione dei propri figli e lo sviluppo di un maggior senso di appartenenza alla comunit&agrave;, nella costruzione di una fiducia reciproca.<br>
Finanziato dalla Fondazione Cariparo, il progetto biennale, vede la stretta collaborazione dei Territori di Padova e Rovigo, con azioni coordinate e condivise tra Aulss&nbsp;6 e Ulss&nbsp;5, i Comuni di Padova, Rovigo e Piove di Sacco, la Fondazione Irpea, il Patto per lo sviluppo di un nuovo welfare e diverse associazioni che operano sul tema della disabilit&agrave;.<br>
Due i percorsi previsti, per creare opportunit&agrave; di riflessione su ruolo, funzioni e agire genitoriale e per far conoscere le risorse del territorio e favorire lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunit&agrave;.<br>
Capofila del progetto &egrave; l&rsquo;associazione Famiglie di Persone con disabilit&agrave; Irpea, presidente la sig.ra Laura Dalla Nora Pradella.<br>
La sinergia tra queste molteplici realt&agrave; ha portato, inoltre, all&rsquo;organizzazione del Convegno &ldquo;Oltre le differenze: la fiducia per costruire il dialogo multiculturale in ambito di disabilit&agrave;&rdquo; a Rovigo, presso la Cittadella sanitaria Ulss 5 la mattina del 25 gennaio 2023.<br>
Il convegno sar&agrave; un momento di approfondimento e di confronto sulla tematica del coinvolgimento delle famiglie con persone con disabilit&agrave; nella costruzione di una fiducia reciproca.<br>
Gli interventi della prof.ssa Laura Nota, Universit&agrave; di Padova e del dott. Tiziano Vecchiato, Fondazione Zancan, accompagneranno l&rsquo;ascolto di chi opera attivamente sul campo, i&nbsp;servizi, gli enti gestori, la scuola e soprattutto le famiglie, anche straniere.</p><p>Margherita Colonnello, assessora al sociale del Comune di Padova: &ldquo;<em>Questo &egrave; un progetto importante per i due territori, e ringrazio la Fondazione Cariparo che sostiene le iniziative a Padova e Rovigo, in collaborazione con i Comuni ma soprattutto in collaborazione con le associazioni di familiari di persone colpite da disabilit&agrave;. Sono proprio loro che ancora una volta fanno da avanguardia nell&rsquo;occuparsi di una tematica che &egrave; ancora scoperta, quella del rapporto delle persone straniere con la disabilit&agrave;.&nbsp;Noi abbiamo una percezione su questo anche come ente pubblico, relativamente al fatto che le famiglie di persone straniere con figli disabili spesso o non ricorrono ai servizi, oppure, quando vi ricorrono questo accade molto tardi, quando il bambino &egrave; gi&agrave; in et&agrave; da scuola elementare.&nbsp;Quindi il piccolo nella fascia 0-5 anni perde un&rsquo;importante periodo di aiuto da parte dei servizi. Questo &egrave; un tema che bisogna prendere in mano, facendo rete e di questo ringraziamo le associazioni delle famiglie</em>&rdquo;. &nbsp;</p><p>Silvana Bortolami consigliera di della Fondazione Cariparo: "<em>Cariparo ha istituito per Padova e Rovigo la Fondazione &ldquo;Oggi e Domani&rdquo; che ha l&rsquo;obiettivo di intervenire nell&rsquo;area delle disabilit&agrave; sostenendo progetti e iniziative che riguardano l&rsquo;oggi, cio&egrave; le persone che vivono adesso una situazione di disabilit&agrave; e anche nello stesso tempo di offrire delle opportunit&agrave; per il futuro. In questo progetto il finanziamento di 50 mila euro di Cariparo &egrave; importante perch&eacute; riguarda attivit&agrave; che hanno l&rsquo;obiettivo di sostenere i genitori in questo cammino accanto ai figli disabili</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Stefano Rizzo direttore generale della Fondazione Irpea: &ldquo;<em>Abbiamo aderito subito e con slancio a questo progetto e ci siamo posti come nodi della rete, perch&eacute; questo &egrave; un progetto di rete molto importante e ambizioso che possiamo sintetizzare in tre concetti: il primo &egrave; &nbsp;il confronto; fare in&nbsp; modo che le famiglie tra di loro portino le loro esperienze e condividano necessit&agrave; e bisogni, il secondo &egrave; l&rsquo;aiuto; nei singoli gruppi &egrave; emersa la necessit&agrave; che venga presa in carico non la singola persona disabile&nbsp; ma l&rsquo;intero nucleo familiare. Il terzo grande tema &egrave; l&rsquo;orientamento, cio&egrave; capire che cosa c&rsquo;&egrave; sul territorio e quali risposte possono essere date rispetto ai bisogni specifici di ogni persona e nucleo familiare.</em>&rdquo;&nbsp;</p><p>Laura Della Nora Pradella, presidente dell&rsquo;associazione Famiglie con disabilit&agrave; Irpea: &ldquo;<em>Questo progetto oggi coinvolge 200 persone, 150 circa a Padova e altre 50 circa nel territorio di Rovigo, i gruppi che si sono gi&agrave; riuniti hanno visto la partecipazione per ognuno di circa 20 persone alla volta. Abbiamo gi&agrave; svolto 3 incontri nel 2022,&nbsp; e gi&agrave; uno quest&rsquo;anno, ne mancano altri 3 che si svolgeranno entro dicembre 2023.&nbsp;A Padova gli incontri si svolgono alla sede della nostra Fondazione Irpea, per la provincia di Padova si tengono invece a Piove di Sacco, Monselice e Camposampiero, a Rovigo, oltre al capoluogo, ad Adria.&nbsp;E&rsquo; emerso che &egrave; necessario far conoscere i servizi gi&agrave; disponibili nel territorio, soprattutto per le famiglie straniere, e far crescere il senso di appartenenza alla comunit&agrave;, che in tante famiglie manca. E bisogna anche far comprendere che ogni persona con disabilit&agrave;, pu&ograve; avere un progetto di vita, e che questo &egrave; un suo diritto</em>&rdquo;.</p>

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76635