Sfilata della Fanfara Achille Formis
Comunicato stampa: progetto "Ici on parle française"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’iniziativa "Ici on parle français", sviluppata dall’Alliance Française di Padova, e oggetto di un protocollo d’intesa con il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova e la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, è volta a valorizzare presso i visitatori francofoni le attività commerciali (negozi, bar, ristoranti, alberghi, taxi…) che assicurino la presenza di almeno un collaboratore certificato in grado di garantire un'interazione nell’ambito professionale e di dare indicazioni di tipo turistico che valorizzino il patrimonio locale. E' la prima iniziativa del genere in Italia. L’obiettivo principale dell’iniziativa Ici on parle français è attrarre i visitatori francofoni a Padova e farli restare più a lungo, approfittando dell’accoglienza e dei servizi dei luoghi autorizzati che troveranno su una mappa interattiva e, in situ, con le vetrofanie del marchio. </p><p>Al termine della conferenza stampa, è stata consegnata la prima vetrofania del marchio Ici on parle français ai titolari della Caffetteria Manin in via Manin, 56. </p><p><strong>Presentazione – scopi – funzionamento </strong></p><p>L’iniziativa Ici on parle français, sviluppata dall’Alliance Française di Padova, e oggetto di un protocollo d’intesa con il Comune di Padova, la Camera di Commercio di Padova e la Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, è voluta per far conoscere il patrimonio culturale di Padova, generando una dinamica virtuosa e inclusiva tra attività commerciali, servizi, professionisti e visitatori francofoni. </p><p>L’iniziativa è volta a valorizzare presso i visitatori francofoni le attività commerciali e i servizi (negozi, bar, ristoranti, alberghi, taxi…) che assicurano la presenza di almeno un collaboratore certificato in grado di garantire un'interazione nell’ambito professionale e di dare indicazioni di tipo turistico che valorizzi il patrimonio locale. </p><p>L’obiettivo principale dell’iniziativa Ici on parle français è attrarre i visitatori francofoni a Padova e farli restare più a lungo, approfittando dell’accoglienza e dei servizi dei luoghi autorizzati che troveranno su una mappa interattiva e, in situ, con le vetrofanie del marchio. </p><p>L’importanza dell’iniziativa è rafforzata dall’interesse crescente dei francesi e francofoni per Padova, grazie in particolare alla seconda nomina della città nella lista del patrimonio mondiale Unesco, nel luglio 2021. L’iniziativa rappresenta pertanto un valore aggiunto per il territorio, con ripercussioni che potrebbero essere notevoli per il commercio e il turismo. </p><p>L’iniziativa Ici on parle français, di cui Padova è capofila, ha vocazione ad essere estesa in altre città d’Italia e all’estero, grazie alla rete delle Alliances Françaises, associazioni culturali senza scopo di luco, presenti in 133 paesi del mondo. </p><p>Per aderire all'iniziativa e ottenere il marchio di certificazione Ici on parle français i luoghi interessati devono garantire la presenza di un operatore che abbia ottenuto o rinnovato da meno di cinque anni il Certificato di competenza professionale e culturale in lingua francese necessario per validare le competenze richieste dal Marchio di certificazione. Tale Certificato riconosce le competenze linguistiche degli operatori in ambito professionale e culturale. È da svolgere in complemento a uno dei diplomi ufficiali che dev’essere ottenuto con un livello pari o superiore a A2 del Quadro Europeo di Riferimento per le lingue. I diplomi riconosciuti sono il Delf/ Dalf e il Dfp, il Diploma di Francese Professionale della Camera di Commercio di Parigi. </p><p>La mappa interattiva e ulteriori indicazioni si trovano sul sito dedicato all’iniziativa: <a href="http://www.iopfra.org">www.iopfra.org</a>. </p><p>L’<strong>… al commercio Antonio Bressa</strong> sottolinea: “<em>Abbiamo lavorato per alcuni mesi su questo progetto, che è importante, che ha l’obiettivo di dare una accoglienza a Padova nei negozi e non solo alle persone che parlano francese e che attraverso questa vetrofania potranno riconoscere i luoghi dove potranno esprimersi nella loro lingua e interloquire con i negozianti. I commercianti, ma anche i ristoratori, e tutti gli altri esercenti di servizi alle persone, potranno così anche dare delle indicazioni di tipo turistico, sulle viste da poter effettuare all’interno della città. Tutto questo va nella direzione di valorizzare quella accoglienza turistica che tanto ci sta dando soddisfazione a Padova con un trend di crescita del turismo importante, soprattutto dopo il riconoscimento UNESCO ai nostri cicli affrescati del ‘300. Noi dobbiamo crescere come città turistica non solo valorizzando il nostro patrimonio storico culturale, ma portando i nostri servizi all’altezza delle aspettative dei turisti che raggiungono la città</em>”. </p><p>Il <strong>vicepresidente della Camera di Commercio di Padova Franco Pasqualetti</strong> commenta: “<em>Abbiamo voluto supportare l’iniziativa oggi presentata già nel 2022 con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Comune di Padova, Alliance Francaise di Padova e la Federazione delle Alliance d'Italia perché riteniamo che questo progetto vada nella direzione di valorizzare il tessuto economico del territorio. Si tratta di un’iniziativa dalla duplice valenza, perché oltre a contribuire a potenziare l’offerta delle attività commerciali verso i turisti, prepara e forma gli operatori della città sulle proposte culturali e artistiche di padova in modo da potere poi trasmettere tali competenze e conoscenze a turisti, ricercatori, e alla numerosa comunità francofona. La Camera di Commercio in quanto casa delle imprese si attiverà con le associazioni di categoria perché aderiscano a questo progetto</em>” </p><p><strong>Magali Boureux, direttrice dell'Alliance Française di Padova e ideatrice dell’iniziativa</strong> spiega: “<em>Sapevamo che con il nuovo riconoscimento Unesco ci sarebbe stato un ulteriore incremento del turismo a Padova e abbiamo deciso di dare una mano su questo fronte. E’ un progetto che permette ai negozianti e agli esercenti di aumentare la loro attrattività verso i turisti e i visitatori francofoni, non solo provenienti dalla Francia ma anche dal Belgio, dalla Svizzera e naturalmente dal Canada solo per ricordare alcune dei principali Paesi dove si parla il francese. La vetrofania permette di identificare al volo il negozio o il locale che parla francese, e su questa vetrofania c’è anche un QR Code che permette di avere sul proprio smartphone la mappa di tutti gli altri luoghi certificati come francofoni con il progetto Ici on parle français. L’iniziativa è un vero e proprio marchio di certificazione e questo ci impone di certificare le competenze di chi vuole avere questo logo. Per questo ci siamo appoggiati sui diplomi già esistenti, soprattutto quello di “francese professionale” che ci permette di essere certi che chi lo possiede è davvero in grado di dialogare normalmente con una persona francofona. L’obiettivo è oltre naturalmente di essere in grado di servire le persone in modo fluido e adeguato, quello di poter fornire una serie di indicazioni ulteriori sulle opportunità turistiche della città. Nulla di paragonabile alle competenze di una guida turistica, ma la capacità di aiutare il visitatore nella ricerca delle informazioni turistiche e una capacità di dare consigli in base agli interessi manifestati</em>".</p><p><strong>IN SINTESI, ICI ON PARLE FRANÇAIS È</strong>: </p><ul>
<li>un’iniziativa che valorizza presso i visitatori francofoni i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali in cui si trova almeno un professionista certificato, in grado di garantire un’accoglienza professionale e di valorizzare il patrimonio locale in lingua francese; </li>
<li>una vetrofania con logo e QR code che permette, in situ, di identificare i commerci e i servizi autorizzati; </li>
<li>una mappa interattiva online (su www.iopfra.org) in cui i visitatori francofoni possono visualizzare liberamente i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali dove trovare un servizio professionale e ottenere delle informazioni culturali in lingua francese; </li>
<li>un riconoscimento delle competenze professionali e culturali in lingua francese degli operatori professionali attraverso il Certificato di competenza professionale e culturale in lingua francese, in aggiunta ad un diploma riconosciuto (DELF, DFP); </li>
<li>un marchio di certificazione che offre garanzie e tutela i luoghi e gli esercizi commerciali e culturali autorizzati; </li>
<li>una garanzia di visibilità e pubblicità a livello locale come a livello nazionale e internazionale dei commercianti, dei servizi, dei territori e dei partner; </li>
<li>una rete di partner che crede nelle sinergie virtuose e collaborano per valorizzare: </li>
<li>il patrimonio culturale locale; </li>
<li>l’utilità del francese come strumento di comunicazione a livello professionale, culturale e umano; </li>
<li>il benessere stimolato da una maggiore inclusione e comunicazione linguistica.</li>
</ul><p><strong>L'ALLIANCE FRANҪAISE DI PADOVA</strong></p><p>L’Alliance Française di Padova è un’associazione culturale senza fini di lucro nata nel 2000, iscritta al registro delle Associazioni Culturali di Padova (1460), in fase di iscrizione al Runts come Aps. </p><p>Lo statuto e le missioni dell’Alliance Française di Padova, come quelli delle 833 Alliances Françaises presenti in 133 paesi sui 5 continenti, sono allineate sulle linee guida della Carta della Fondazione delle Alliances Françaises, riconosciuta di pubblica utilità dal Ministère des Affaires Étrangères (Ministero degli Esteri francese). Hanno per obiettivo di promuovere:<br>
– la lingua francese e le culture francofone;<br>
– il patrimonio locale in lingua francese, offrendo maggiore visibilità del patrimonio locale ai francofoni di tutto il mondo. </p><p>Come le altre 35 Alliances Françaises del territorio italiano, l’Alliance Française di Padova è membro della Federazione delle Alliances Françaises d’Italia, ente accreditato dal Miur per la formazione continua dei docenti (dir.170/2016). </p><p>Info: Magali Boureux, <a href="mailto:mboureux.afpadova@gmail.com">mboureux.afpadova@gmail.com</a>, cell. +39 3334212258</p>
Lettura animata "Un pomeriggio con Giotto al Museo Eremitani"
Europe Direct Padova: novità del 25 gennaio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Discorso speciale della presidente von der Leyen al World Economic Forum </strong><br>
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è intervenuta al World Economic Forum che si è svolto a Davos, in Svizzera, dal 16 al 20 gennaio. L’intervento si è concentrato sulle importanti sfide industriali, economiche e geopolitiche che ci attendono, e le risposte dell’UE ad esse. Particolare attenzione è stata posta sul raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni entro il 2050, ed è stato annunciato un fondamentale piano industriale del Green Deal con i suoi quattro pilastri che rinnovano regolamentazione, finanziamento, competenze e commercio.</p><p><a href="http://https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_23_…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Utilizzo dei talenti in Europa: un nuovo impulso per le regioni dell'UE </strong><br>
Per questi motivi la Commissione europea ha messo in atto il "meccanismo di incentivazione dei talenti". Si tratta di un meccanismo che aiuterà le regioni dell'UE interessate dal rapido calo della popolazione in età lavorativa a formare, trattenere e attrarre le persone, le capacità e le competenze necessarie per contrastare gli effetti della transizione demografica. Fare in modo che la resilienza e l'attrattività delle regioni che si trovano ad affrontare la trappola per lo sviluppo dei talenti aumentino è fondamentale per l'impegno dell'UE di non lasciare indietro nessuna persona e nessun luogo. Questo meccanismo costituisce la prima iniziativa chiave del 2023 per l'Anno europeo delle competenze proposto dalla Commissione, che mira a imprimere un nuovo slancio alla riqualificazione professionale e al miglioramento delle competenze.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_145" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Gestione della migrazione: invito a presentare proposte per finanziare azioni di integrazione e percorsi complementari </strong><br>
Il 17 gennaio, la Commissione europea ha pubblicato un nuovo invito a presentare proposte del valore di 40 milioni di euro per la sovvenzione di azioni nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (AMIF). Il bando rimarrà aperto fino al 16 maggio 2023. I beneficiari primari dei progetti sono i migranti, comprese le persone bisognose di protezione. Le azioni da finanziare nell'ambito dell’invito comprendono quelle che promuovono i programmi di sponsorizzazione da parte delle comunità e il ruolo degli enti locali e regionali nell'inclusione e nell'integrazione dei migranti. I finanziamenti saranno inoltre disponibili per azioni volte a favorire l'integrazione nel mercato del lavoro, ad esempio incoraggiando la collaborazione tra le parti economiche e sociali, i datori di lavoro e gli enti pubblici. L'invito riguarda anche la promozione di percorsi complementari legati al lavoro e a sostegno dell'integrazione nell'istruzione, e comprende una priorità sulla protezione dei minori migranti.</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Premio Capitali europee dell’inclusione e della diversità </strong><br>
È stata lanciata la seconda edizione del Premio Capitali europee dell’inclusione e della diversità, che offre un riconoscimento a quei Paesi, città e regioni che compiono passi concreti verso l'uguaglianza in un momento in cui l'intolleranza e la discriminazione sono in aumento in alcune parti della società. Il Premio è aperto a tutte le amministrazioni locali nell’UE che stanno costruendo società più eque attraverso la promozione e l’inclusione in termini di sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilità, età, identità LGBTIQ. Le candidature si chiudono il 15 febbraio 2023. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 aprile 2023.</p><p><a href="http://https://eudiversity2023.eu/" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Il Parlamento europeo condanna le violazioni dei diritti umani in Iran </strong><br>
Le relazioni tra l'Iran e l'UE degli ultimi anni sono state difficili a causa delle violazioni dei diritti umani nel Paese. L'Unione europea sta valutando la possibilità di imporre ulteriori sanzioni contro il regime iraniano, per l'uso diffuso e sproporzionato della forza esercitata contro i manifestanti per i diritti delle donne in Iran. Il Parlamento europeo ha seguito da vicino la situazione dei diritti umani in Iran e negli ultimi anni ha approvato svariate risoluzioni per richiamare l'attenzione:</p><p>● sulla situazione delle persone detenute in Iran e in possesso della cittadinanza iraniana e di quella di un paese dell'UE</p><p>● sul caso dei difensori dei diritti umani in Iran</p><p>● sul caso di Nasrin Sotoudeh, prominente avvocato iraniano per i diritti umani e vincitrice del Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 2012</p><p>● sulla situazione dei difensori dei diritti delle donne</p><p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/world/20230120STO68505…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Sono aperte le candidature al Premio europeo Carlo Magno della gioventù 2023 </strong><br>
Ogni anno, il Parlamento europeo e la Fondazione internazionale del Premio Carlo Magno di Aquisgrana assegnano il Premio Carlo Magno della gioventù a progetti realizzati dai giovani e caratterizzati da una forte dimensione europea. Per poter partecipare i progetti devono soddisfare i seguenti criteri:</p><ul>
<li>favorire la comprensione a livello europeo e internazionale</li>
<li>promuovere lo sviluppo di un senso comune di identità e integrazione europea</li>
<li>servire da modello per i giovani che vivono in Europa</li>
<li>offrire esempi pratici di europei che vivono insieme come una comunità.</li>
</ul><p>I tre progetti vincitori, verranno selezionati tra 27 progetti proposti dalle giurie nazionali di ogni paese dell'UE. Il primo premio consiste in € 7.500, il secondo premio € 5.000 e il terzo premio € 2.500.</p><p><a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20221208STO…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Progetto "Due ore per la mia città"
Gara per messa a norma barriere metalliche tangenziale sud est - LLPP OPI 2021/024
Stagione lirica in digitale 2022/2023 - Seconda parte
Comunicato stampa: progetto "Oltre le differenze. Genitori in-formazione"
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/formazione%20genitori.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il progetto è rivolto alle famiglie di persone con disabilità, con un’attenzione per quelle di origine straniera, la cui dimensione di vita è caratterizzata da un livello di complessità più alto.<br>
Si intende promuovere nei genitori un cambiamento orientato a favorire i processi di emancipazione e autodeterminazione dei propri figli e lo sviluppo di un maggior senso di appartenenza alla comunità, nella costruzione di una fiducia reciproca.<br>
Finanziato dalla Fondazione Cariparo, il progetto biennale, vede la stretta collaborazione dei Territori di Padova e Rovigo, con azioni coordinate e condivise tra Aulss 6 e Ulss 5, i Comuni di Padova, Rovigo e Piove di Sacco, la Fondazione Irpea, il Patto per lo sviluppo di un nuovo welfare e diverse associazioni che operano sul tema della disabilità.<br>
Due i percorsi previsti, per creare opportunità di riflessione su ruolo, funzioni e agire genitoriale e per far conoscere le risorse del territorio e favorire lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità.<br>
Capofila del progetto è l’associazione Famiglie di Persone con disabilità Irpea, presidente la sig.ra Laura Dalla Nora Pradella.<br>
La sinergia tra queste molteplici realtà ha portato, inoltre, all’organizzazione del Convegno “Oltre le differenze: la fiducia per costruire il dialogo multiculturale in ambito di disabilità” a Rovigo, presso la Cittadella sanitaria Ulss 5 la mattina del 25 gennaio 2023.<br>
Il convegno sarà un momento di approfondimento e di confronto sulla tematica del coinvolgimento delle famiglie con persone con disabilità nella costruzione di una fiducia reciproca.<br>
Gli interventi della prof.ssa Laura Nota, Università di Padova e del dott. Tiziano Vecchiato, Fondazione Zancan, accompagneranno l’ascolto di chi opera attivamente sul campo, i servizi, gli enti gestori, la scuola e soprattutto le famiglie, anche straniere.</p><p>Margherita Colonnello, assessora al sociale del Comune di Padova: “<em>Questo è un progetto importante per i due territori, e ringrazio la Fondazione Cariparo che sostiene le iniziative a Padova e Rovigo, in collaborazione con i Comuni ma soprattutto in collaborazione con le associazioni di familiari di persone colpite da disabilità. Sono proprio loro che ancora una volta fanno da avanguardia nell’occuparsi di una tematica che è ancora scoperta, quella del rapporto delle persone straniere con la disabilità. Noi abbiamo una percezione su questo anche come ente pubblico, relativamente al fatto che le famiglie di persone straniere con figli disabili spesso o non ricorrono ai servizi, oppure, quando vi ricorrono questo accade molto tardi, quando il bambino è già in età da scuola elementare. Quindi il piccolo nella fascia 0-5 anni perde un’importante periodo di aiuto da parte dei servizi. Questo è un tema che bisogna prendere in mano, facendo rete e di questo ringraziamo le associazioni delle famiglie</em>”. </p><p>Silvana Bortolami consigliera di della Fondazione Cariparo: "<em>Cariparo ha istituito per Padova e Rovigo la Fondazione “Oggi e Domani” che ha l’obiettivo di intervenire nell’area delle disabilità sostenendo progetti e iniziative che riguardano l’oggi, cioè le persone che vivono adesso una situazione di disabilità e anche nello stesso tempo di offrire delle opportunità per il futuro. In questo progetto il finanziamento di 50 mila euro di Cariparo è importante perché riguarda attività che hanno l’obiettivo di sostenere i genitori in questo cammino accanto ai figli disabili</em>”. </p><p>Stefano Rizzo direttore generale della Fondazione Irpea: “<em>Abbiamo aderito subito e con slancio a questo progetto e ci siamo posti come nodi della rete, perché questo è un progetto di rete molto importante e ambizioso che possiamo sintetizzare in tre concetti: il primo è il confronto; fare in modo che le famiglie tra di loro portino le loro esperienze e condividano necessità e bisogni, il secondo è l’aiuto; nei singoli gruppi è emersa la necessità che venga presa in carico non la singola persona disabile ma l’intero nucleo familiare. Il terzo grande tema è l’orientamento, cioè capire che cosa c’è sul territorio e quali risposte possono essere date rispetto ai bisogni specifici di ogni persona e nucleo familiare.</em>” </p><p>Laura Della Nora Pradella, presidente dell’associazione Famiglie con disabilità Irpea: “<em>Questo progetto oggi coinvolge 200 persone, 150 circa a Padova e altre 50 circa nel territorio di Rovigo, i gruppi che si sono già riuniti hanno visto la partecipazione per ognuno di circa 20 persone alla volta. Abbiamo già svolto 3 incontri nel 2022, e già uno quest’anno, ne mancano altri 3 che si svolgeranno entro dicembre 2023. A Padova gli incontri si svolgono alla sede della nostra Fondazione Irpea, per la provincia di Padova si tengono invece a Piove di Sacco, Monselice e Camposampiero, a Rovigo, oltre al capoluogo, ad Adria. E’ emerso che è necessario far conoscere i servizi già disponibili nel territorio, soprattutto per le famiglie straniere, e far crescere il senso di appartenenza alla comunità, che in tante famiglie manca. E bisogna anche far comprendere che ogni persona con disabilità, può avere un progetto di vita, e che questo è un suo diritto</em>”.</p>