Giornata internazionale contro la violenza alle donne 2022
Conferenza stampa: presentazione dell’XI Convegno nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile e delle due mostre legate all’iniziativa “Le Nobel per la Pace” e Le Nobel per la Medicina”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Da oggi 14 novembre al 20 novembre 2022 a Padova si potranno visitare due mostre dedicate alle donne che hanno ricevuto il Premio Nobel.<br>
La prima, intitolata “Le Nobel per la Pace” e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla cooperazione internazionale e pace, è allestita nel cortile pensile di Palazzo Moroni, sede del Comune, la seconda, mentre “Le Nobel per la Medicina” in collaborazione con il MusMe, è esposta nel Museo della Medicina.<br>
Entrambe le mostre sono parte integrante delle attività dell’XI Convegno nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile che si terrà dal 18 al 20 novembre in Palazzo Santo Stefano, piazza Antenore, 3, sede della Provincia di Padova.<br>
Il Convegno, dal titolo "Strada si-cura. Sguardi di genere", ha come filo conduttore il tema della cura svolto secondo varie declinazioni - Genere e cura nella prima giornata, Città e cura nella seconda e Cura del Pianeta nella terza - e prevede incontri frontali nel corso della mattina e laboratori con visite guidate nel pomeriggio.</p><p>La presentazione dell’XI Convegno nazionale dell’associazione Toponomastica Femminile e delle due mostre legate all’iniziativa “Le Nobel per la Pace” e Le Nobel per la Medicina” che si tengono a Palazzo Moroni e al Musme in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 15 novembre, ore 12:00 <br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong></p><p>Partecipano: </p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla cooperazione internazionale e pace </li>
<li>Anna Barzon, consigliera provinciale </li>
<li>Loredana Zanella, presidente della Commissione pari opportunità Regione Veneto </li>
<li>Stefania Minervini, MusMe </li>
<li>Nadia Cario, referente per il triveneto della Toponomastica Femminile </li>
<li>Carla Manfrin, dell’associazione Toponomastica Femminile Triveneto </li>
</ul>
Comunicato stampa: approvato il Piano per la parità di genere 2022/2024 del Comune di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, con una deliberazione di giunta, ha approvato il primo Piano per la parità di genere 2022/2024 - Gep - Gender equality plan.<br>
Il Piano è stato predisposto sulla base delle indicazioni riportate dalla Commissione europea nel GEPs (Guidance on Gender equality plans), in coerenza con la strategia per la parità di genere 2020/2025 dell'Unione Europea.<br>
Il Piano rappresenta uno strumento per l'Amministrazione per definire una serie di impegni e azioni volte a promuovere la parità di genere attraverso un cambiamento istituzionale e culturale, integrandosi agli strumenti di programmazione e rendicontazione dell'Amministrazione quali il Piano delle performance e il Piano delle azioni positive.<br>
Il documento, oltre a riportare una fotografia dei dati relativi al genere del personale dell’ente, si articola in obiettivi e azioni declinate nelle cinque aree di intervento definite prioritarie dalla Commissione Europea, ovvero: </p><ol>
<li>equilibrio vita privata/vita lavorativa e cultura dell’organizzazione, </li>
<li>equilibrio di genere nelle posizioni di vertice e negli organi decisionali, </li>
<li>uguaglianza di genere nel reclutamento e nelle progressioni di carriera, </li>
<li>integrazione della dimensione di genere nella ricerca e nei programmi degli insegnamenti, </li>
<li>contrasto della violenza di genere. </li>
</ol><p>Nel documento sono definite le strategie e le azioni volte a promuovere l'uguaglianza di genere, tenendo conto delle specificità dell'Ente, in particolare, dell'analisi dei dati disaggregati del personale in servizio, delle azioni già intraprese gli anni scorsi in tema di parità e pari opportunità e delle competenze e risorse già presenti al proprio interno che si occupano delle tematiche riconducibili alle pari opportunità e alla parità di genere. Nel Gep, per ciascuna Area di intervento, sono descritte le azioni, i responsabili, i destinatari, le risorse, gli indicatori/target, gli anni di attuazione e l’attinenza agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) dell’Agenda 2030 dell’Onu, al fine di operare con uno strumento facilmente aggiornabile, con obiettivi verificabili e che permetta un monitoraggio puntuale delle azioni. </p><p>L’assessora alle risorse umane Margherita Cera afferma: “<em>Il Piano per la parità di Genere è uno strumento molto importante perché ci aiuta a definire le azioni da intraprendere per garantire l’uguaglianza di genere nell’Ente. Il Settore Risorse Umane, deputato alla gestione delle attività che riguardano la vita lavorativa del personale dell’Ente, dal momento della selezione alla conclusione del rapporto di lavoro, è stato protagonista nella definizione di questo Piano, oltre ad essere sempre in prima linea sul tema grazie a un costante monitoraggio e ad un’analisi dei dati in ottica di genere, al fine di definire strategie volte a contrastare le disuguaglianze e ad aumentare la congruità degli interventi realizzati a favore dei e delle dipendenti. Grazie all'Ufficio Sociale d'Azienda svolge anche attività di ascolto e di consulenza rivolta a tutti e tutte le dipendenti in servizio, proprio in ottica di prevenire situazioni di disagio nell'ambito lavorativo. Inoltre l’Unione Europea, nell’assegnazione dei finanziamenti del programma Horizon Europe, presta molta attenzione all’adozione di questi piani, e grazie all’adozione da parte della Giunta il Comune di Padova può diventare più competitivo anche in quest’ottica“ </em></p><p>Il Piano per la parità di genere 2022/2024 si inserisce all’interno di un lavoro sul tema della parità e dell’inclusione che l’Amministrazione comunale sta portando avanti a 360 gradi. Sono infatti già state realizzate diverse iniziative riportate poi nel Piano, come ad esempio la realizzazione delle Linee Guida per il linguaggio di genere, frutto di un progetto in collaborazione tra il Comune di Padova e l’Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione - che ha avuto come obiettivo l’introduzione di pratiche d’uso per un linguaggio inclusivo di genere nella comunicazione istituzionale del Comune di Padova. Nell’ambito della formazione sulle Linee Guida per il linguaggio inclusivo di genere, che negli scorsi mesi ha visto partecipi diversi settori del Comune di Padova, venerdì 11 novembre alle ore 17.00 si terrà un incontro dedicato a tutti gli amministratori e le amministratrici nel quale verranno illustrate le Linee Guida dalle autrici del progetto, la prof.ssa Caterina Suitner e la dott.ssa Costanza Padova dell'Università, per senisbilizzare ulteriormente sull'importanza dell'uso del linguaggio, che riflette e influenza il nostro modo di pensare e di agire.</p><p>L’assessora alle pari opportunità Margherita Colonnello commenta: “<em>Dopo la stesura delle Linee Guida abbiamo dato il via ad un articolato percorso di formazione sul linguaggio inclusivo di genere nel Comune di Padova, a seguito della quale si sta svolgendo un importante lavoro di revisione in ottica di parità di genere e inclusività di tutti i testi pubblicati sul sito o sui social istituzionali, che ora vengono redatti seguendo le indicazioni elaborate nelle Linee Guida. Non solo, per quanto riguarda la modulistica del Comune è stato avviato un progetto di revisione di tutti i moduli (quasi 400), che coinvolge necessariamente tutti i settori comunali e che stiamo realizzando insieme a Francesca Benciolini. In particolare stiamo operando per rivedere i contenuti non solo in ottica di parità di genere ma anche favorendo il riconoscimento da parte delle persone che non si identificano nel genere binario, ad esempio utilizzando la formula "io (nome e cognome) dichiaro" anzichè "il/la sottoscritto/a dichiara</em>". </p><p>Un lavoro complicato per il quale servirà tempo ma che ha l’obiettivo di rendere il Comune di Padova un’istituzione vicina a tutte le esigenze della cittadinanza, dove parità e inclusione guidano ogni azione quotidiana. </p><p>Il Piano per la parità di genere 2022/2024 è scaricabile su <a href="https://www.padovanet.it/piano-la-parit%C3%A0-di-genere">Padovanet</a>…;
Comunicato stampa: serata per le donne dell’Iran e in difesa dei diritti umani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Visti i gravi fatti di attualità riguardanti le violazioni dei diritti umani in Iran, la Rete in Difesa Di e gli altri Comuni del nodo territoriale della Rete (Ponte San Nicolò, Rubano, Montegrotto Terme, Abano Terme), con l<strong>'</strong>Unione per la democrazia in Iran e Le mille e una notte Aps e in collaborazione con l’Assessorato ai diritti umani del Comune di Padova, propone una serata pubblica di approfondimento, con testimonianze dirette di persone iraniane che si trovano nella nostra città.<br>
L'incontro, dal titolo "Donna - vita - libertà. 3 generazioni parlano di Iran", si svolgerà <strong>giovedì 3 novembre alle ore 21:00 </strong>in Sala Livio Paladin (Palazzo Moroni, via del Municipio, 1 - Padova). Modererà l’incontro Paolo De Stefani, Centro di Ateneo per i Diritti Umani Antonio Papisca, Università degli Studi di Padova.</p><p>L’assessora Francesca Benciolini commenta: “<em>Padova è una città che da sempre pone grande attenzione sul tema dei diritti umani. Abbiamo deciso di organizzare questa iniziativa perché, oltre alle giuste manifestazioni nelle strade, è necessario avere luoghi di approfondimento per costruire maggior consapevolezza su quanto sta accadendo. Si tratta di un incontro in cui daremo voce a tre diverse generazioni iraniane, dagli studenti e le studentesse, che a Padova sono più di 400, ai cittadini e le cittadine che da più tempo vivono nella nostra città. L’obiettivo è quello di indagare da diversi punti di vista le ragioni che hanno portato alla situazione attuale mantenendo il focus sul tema dei diritti umani, anche grazie alla moderazione da parte del Centro di Ateneo per i Diritti Umani Antonio Papisca. La cittadinanza è invitata a questa occasione di confronto e dialogo che ci auguriamo aiuti a dare nuovi strumenti per leggere quello che accade nel mondo e ci riguarda da vicino</em>”. </p><p>Il dottor Mohsen Hamzehian, uno dei partecipanti all’iniziativa, sottolinea: “<em>L’Iran è la quarta potenza petrolifera, la seconda potenza per il gas e per molte altre risorse energetiche. Quindi ciò che accade in Iran, inevitabilmente, si proietta nel mondo. Per la prima volta la lotta dei popoli dell’Iran coinvolge l’intero pianeta e in numerosissime nazioni e città del mondo cresce la mobilitazione contro quel nemico dello spirito che è al potere in Iran. Mentre il regime gioca, ricorrendo alla forza, tutte le sue carte per conservare un tempo sociale del passato che è già tramontato, il popolo iraniano sente che questo regime è andato oltre il suo tempo e sta mettendo in campo un enorme, ed eroico, sforzo di modernizzazione dell’Iran. Conoscere quanto sta accadendo e comprendere dove affonda le radici è il modo migliore per stare a fianco a chi è nelle piazze al grido di Donna - Vita - Libertà !</em>” </p><p>Gli studenti e le studentesse che saranno presenti affermano: “<em>Poter manifestare per noi è un modo per far conoscere la bellezza del popolo iraniano e allo stesso tempo rendere note le barbarie che la repubblica islamica continua a perpetrare contro chiunque, donne uomini giovani. Donna vita libertà è lo slogan che è rinato dalla morte di Mahsa Amini e a seguito delle tantissime vittime e feriti che ancora oggi stanno lottando per la libertà</em>”.</p><p>La locandina dell'evento è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: 11 ottobre, si celebra la "Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze" indetta dall'Onu. Il Comune di Padova aderisce con alcune iniziative
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L'11 ottobre il Comune di Padova aderisce alla "Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze", indetta dall'Onu, e al manifesto "InDifesa - per un'Italia a misura delle bambine e delle ragazze", proposto dalla Fondazione Terre des hommes Italia Onlus, che da oltre cinquant'anni è impegnata nella protezione dell'infanzia.<br>
La giornata nasce con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione di grande svantaggio e discriminazione in cui bambine e ragazze si trovano a vivere in grandi parti del mondo. Questa diseguaglianza porta un minore accesso all'istruzione, ai diritti, all'assistenza medica e, in molti Paesi, si traduce in violenza, sfruttamento, matrimoni già in tenera età e gravidanze precoci con tassi di mortalità elevatissimi.</p><p>In occasione di questa giornata l'Amministrazione comunale organizza una serie di iniziative.<br>
In tutte le scuole degli istituti comprensivi e in tutte le scuole dell'infanzia comunali verrà distribuita la Carta dei diritti delle bambine e delle ragazze, che costituisce la premessa fondamentale per l'affermazione della tutela e dei diritti delle donne fin dalla più giovane età. Inoltre sul Palazzo della Gran Guardia viene affisso uno striscione arancione, identificato dall'Onu come colore simbolo contro la violenza alle donne, con la scritta "11 ottobre - Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze". Per tutta la giornata verranno colorati di arancione i profili sui canali social del Comune di Padova.</p><p>L’assessora al diritto allo studio e alle politiche di genere Margherita Colonnello afferma: "<em>L’11 ottobre è un’occasione di riflessione e sensibilizzazione su un tema quantomai attuale: la discriminazione e la situazione di svantaggio in cui bambine e ragazze si trovano a vivere in molte parti del mondo. L’impegno del Comune di Padova anche quest’anno è rivolto a costruire un’occasione per stimolare la diffusione di una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere, proprio a partire dalle scuole</em>".</p><p>L’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva dichiara: "<em>Le scuole sono importanti luoghi di affermazione dei diritti delle bambine e delle ragazze che troppo spesso sono penalizzate anche su questo fronte come purtroppo accade in modo molto evidente in parecchi Paesi. Oggi, colorandoci di arancione vogliamo simbolicamente rifiutare tutte le discriminazioni e gli stereotipi di genere, come quello che impone il rosa quale colore delle bambine. Nel mondo tante bambine non hanno la possibilità e la forza di giocare e di andare a scuola e noi agendo tutti assieme abbiamo la possibilità di far cambiare questa situazione restituendo a loro i diritti che sono negati</em>".</p>
Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze 2022
Ciclo di conferenze "Fate le "brave" Come prevenire la violenza di genere"
Comunicato stampa: "Fate le brave", otto incontri con donne per donne per contrastare la violenza economica di genere
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>"</strong>Fingap", un neologismo per una pratica tanto radicata nel tempo quanto ingiusta: la differenza di paga e, in generale, di trattamento economico, fra donne e uomini. Stesso lavoro, stessa posizione, paghe diverse. Per informare sul tema, Il Cantiere delle Donne in collaborazione con l’Ordine delle psicologhe e degli psicologi del Veneto organizza un ciclo di otto appuntamenti gratuiti, da ottobre 2022 a maggio 2023, tenuti da donne, 19 e dedicati alle donne con l’eccezione di un relatore uomo.<br>
"Fate le brave<em>"</em>, il nome del progetto, che gioca sul passaggio da italiano a inglese, lingua in cui brave significa coraggiose.</p><p>"<em>Rete, volontariato, professionalità, donne e la volontà ferma di andare a togliere il velo alla violenza economica </em>- <strong>spiega Micaela Faggiani, presidente</strong> -<em> Con un progetto costruito dal basso, per parlare in particolare a tante altre donne, che magari con la finanza e i soldi non vorrebbero avere a che fare o non è loro permesso. Fate le brave è tutto questo, a partire dal titolo. E, come Presidente dell'associazione che rappresento, ne sono molto orgogliosa, in quanto rappresenta a pieno lo spirito e l'anima del Cantiere delle donne, che dalla pandemia continua a tessere relazioni e a lavorare per l'empowerment femminile con la sua rivoluzione gentile. Anche in questo modo, di gruppo, per migliorare nel suo piccolo il mondo in cui viviamo, all'insegna della professionalità femminile e dell'economia a 360 gradi</em>".</p><p>Non avere un reddito proprio è uno dei fattori che può contribuire al sorgere e al persistere di una situazione di violenza.</p><p>"<em>Sono orgogliosa di aver visto nascere "Fate le Brave"</em> - <strong>commenta Federica Sandi, segretario e consigliera Ordine degli psicologi del Veneto</strong> -, <em>un progetto che vuole promuovere la cultura contro la violenza di genere ponendo in particolar modo l'attenzione sulla violenza economica, di cui non si parla spesso ma che ha una ricaduta importante sulla libertà delle donne e sul loro benessere psicologico. Un tema che rientra nell’impegno e tra le priorità dell’Ordine. La forza e il potenziale di “Fate le Brave” sta nell’essere pensato e realizzato da una rete di portatori di interesse molto differenti tra loro, ma legati da un'esperienza diretta con la violenza di genere. Il sostegno che questa rete sta ottenendo aiuterà ad intravedere una possibilità di uscita dalla solitudine che la violenza comporta. Per le donne che non vivono una situazione di violenza sarà l'occasione importante per aumentare le proprie competenze e la consapevolezza di cosa sia la violenza di genere economica</em>".</p><p>"<em>Assicurare la stabilità e la solidità finanziaria ad una persona, ad una famiglia, ad un’azienda significa innanzitutto metterla al riparo dai rischi</em> - <strong>afferma Roberta Sgreva, consulente finanziario e coordinatrice del progetto Fate le Brave</strong> -: <em>il rischio di lunga vita e quindi di sopravvivere ai propri risparmi, di non avere una pensione integrativa, di non essere coperto in caso di infortunio o di non avere autonomia di compiere una scelta. Nel mio lavoro mi sono rapportata soprattutto con uomini, le poche donne con cui interagisco è perché sono divorziate o vedove che spesso delegano ad altri la gestione delle proprie finanze</em>".</p><p><strong>A chi è rivolto il progetto?</strong></p><p>Il progetto è trasversale e si struttura in focus tematici che ricoprono i principali aspetti della gestione economica personale, lavorativa e familiare delle donne rivolto alle donne che vogliono conoscere i loro diritti, rafforzare le loro conoscenze e di confrontare le loro esperienze con quelle di altre donne di diversa estrazione sociale e professioni.</p><p><strong>Posizioni apicali e mondo del lavoro: due esempi di disparità di genere</strong></p><p>Recenti indagini hanno confermato che, in Italia, l’educazione in materia economico-finanziaria delle donne è inferiore rispetto a quella degli uomini. Secondo il rapporto <em>Women in financial services</em> 2020 redatto dalla società di consulenza Oliver Wyman, le donne impegnate nella finanza ricoprono nei comitati esecutivi circa il 20%, e nei consigli di amministrazione il 23%. Eppure, secondo la stessa ricerca una maggiore presenza di donne nei ruoli esecutivi in finanza è in grado di generare un’opportunità di maggiori ricavi per 700 miliardi di dollari, grazie al migliore servizio offerto alle donne clienti.</p><p>Un’importante discrepanza si legge anche nel confronto dei dati accademici con quelli occupazionali: le donne costituiscono il 60% dei laureati in Italia ed hanno performance nettamente migliori rispetto ai maschi. Nel percorso universitario le donne primeggiano sia nei tempi, più brevi, di conseguimento della laurea; sia nella conciliazione studio/lavoro; sia nelle votazioni finali; sia per la percentuale di conclusione del corso di studio (60% donne – 55% uomini). Tuttavia, sul mercato del lavoro il tasso occupazionale dei laureati è largamente a vantaggio degli uomini (ante Covid, a 5 anni dalla laurea hanno stabile occupazione circa l’85% delle donne e il 92% degli uomini. In presenza di figli il divario si aggrava notevolmente. In termini retributivi gli uomini guadagnano in media il 29% in più delle donne. Il Covid ha avuto un’ingerenza nefasta su questi dati allargando le differenze occupazionali e retributive in modo pesantissimo.</p><p>La discrepanza di genere potrebbe essere colmata, secondo i calcoli, in 257 anni. Oltre la violenza fisica perpetrata a danno delle donne c’è anche la violenza economica nascosta è subdola ma distruttiva. La libertà della donna passa dalla sua irrinunciabile indipendenza economica.</p><p>"<em>Oltre la violenza fisica perpetrata a danno delle donne c’è anche la violenza economica nascosta è subdola ma distruttiva</em> - <strong>commenta</strong> <strong>la </strong><strong>Presidente Commissione Pari Opportunità - Regione del Veneto - </strong><em>La libertà della donna passa dalla sua irrinunciabile indipendenza economica. La commissione pari opportunità regionale sta lavorando per creare la rete delle pari opportunità delle province del Veneto per dialogare con le realtà del territorio e la violenza economica sarà sicuramente un tema che affronteremo</em>".</p><p>“<em>Permettetemi innanzitutto un plauso a “Il Cantiere delle Donne”</em> - <strong>ha detto il consigliere provinciale</strong> <strong>intervenuto</strong> - <em>perché porta già nel nome l’indicazione di un luogo di costruzione di edifici, ponti, strade. Ed è proprio lo specchio di quanto questa associazione, in collaborazione con altre prestigiose realtà, ha la volontà di realizzare. Gli incontri proposti in questo ciclo di conferenze sapranno valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella famiglia, nella politica e in generale in tutti gli ambiti della vita economica, di aggregazione pubblica e professionale, scientifica e tecnica</em>”.</p><p>"<em>L'iniziativa fate le brave è particolarmente interessante e utile in questo momento storico</em> - <strong>afferma l'Assessora alle politiche di genere e alle pari opportunità del Comune di Padova -</strong> <em>Non si tratta semplicemente di sostenere le donne nel proprio percorso di autonomia finanziaria, ma anche di favorire un contesto sociale di maggior consapevolezza degli strumenti economici. Un contesto sociale, dunque, maggiormente sostenibile</em>".</p><p>"<em>Aspiag Service-Despar ha scelto di aderire a questo importante ciclo di appuntamenti </em>- <strong>commenta Giovanni</strong><strong> Taliana, direttore regionale Aspiag Service per il Veneto -</strong> <em>in continuità con i progetti aziendali di responsabilità sociale che da anni ormai il Gruppo porta avanti in favore dell’universo femminile, non solamente perché quasi il 70% dei nostri collaboratori è rappresentato da donne, ma anche per il ruolo che intendiamo rivestire sui territori dover siamo presenti. Negli ultimi anni abbiamo voluto indirizzare i nostri progetti e le nostre raccolte fondi in favore di iniziative divulgative come quelle in collaborazione con le Questure del Veneto sulla prevenzione alle violenze</em>".</p><p>"<em>Da sempre la Camera di Commercio di Padova è sensibile e attenta al tema della violenza di genere</em> - <strong>spiega Elena Morello, </strong><strong>presidente Comitato Imprenditoria Femminile - Camera di Commercio -</strong> <em>Lo stesso Comitato per l'Imprenditoria Femminile, ripristinato nel 2020 è esempio concreto della volontà dell' Ente di veicolare bandi e opportunità che incoraggiano le donne a mettersi in gioco, valorizzandone le idee imprenditoriali e accompagnandole nella loro volontà di fare rete</em>".</p><p>Il progetto è patrocinato da: Regione del Veneto, Comune di Padova, Provincia di Padova, Camera di Commercio di Padova, Ordine dei Giornalisti del Veneto, Ordine dei Dottori Commercialisti di Padova, Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto, Rete Triveneta del CPO presso gli Ordini degli Avvocati, Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati.</p>
Conferenza stampa: "Fate le brave". Come prevenire la violenza di genere. Educazione e autonomia finanziaria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Si deve parlare anche di violenza economica sulle donne? Non poter gestire in autonomia le proprie finanze mette la donna in una condizione di dipendenza economica ma anche emotiva e psicologica. La presentazione di "Fate le brave", il progetto realizzato dal Cantiere delle Donne APS in collaborazione l’Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto, in</div><div> </div><div>conferenza stampa</div><div>venerdì 16 settembre '22, ore 11.30</div><div>sala Rossini Caffè Pedrocchi</div><div>intervengono:</div><div>
<p>l'Assessora alle Politiche di Genere e Pari Opportunità del Comune di Padova </p>
<p>Micaela Faggiani, presidentessa de Il Cantiere delle Donne Aps </p>
<p>Luca Pezzullo, presidente Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto </p>
<p>Federica Sandi, segretario e consigliera Ordine Presidente Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto </p>
<p>Loredana Zanella, presidente Commissione Pari Opportunità - Regione del Veneto </p>
<p>Consigliere della Provincia di Padova </p>
<p>Roberta Sgreva, coordinatrice Tecnica “Fate le Brave” </p>
<p>Elena Morello, presidente Comitato Imprenditoria Femminile - Camera di Commercio- Padova </p>
<p>Chiara Marchetto, presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili </p>
<p>Laura De Biasi, Rete Triveneta del Cpo presso gli Ordini degli Avvocati Veneto </p>
<p>Nicoletta Masetto, consigliera Ordine dei Giornalisti del Veneto </p>
<p>Patrizia Marcuzzo, Ordine Assistenti Sociali del Veneto </p>
<p>Francesca Guglielmi, Pubbliche relazioni Aspiag Service </p>
</div><div>
<p>Nel corso della conferenza stampa verrà illustrato il progetto che si articola in 8 incontri tematici che ricoprono i principali aspetti della gestione economica personale, lavorativa e familiare delle donne.</p>
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