Comunicato stampa: Novembre patavino 2022. Gala dei locali e delle attvità storiche della città di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Gala dei locali e delle attività storiche della città di Padova, <strong>giovedì 1° dicembre, ore 18:00, Sala Rossini - Caffè Pedrocchi.</strong></p><p>L’evento, ideato dall’associazione culturale Veneto Suoni e Sapori in collaborazione con l’Assessorato al commercio e attività produttive del Comune, vedrà protagoniste anche le 40 botteghe padovane che da quest'anno entrano a far parte dell'Albo dei Locali Storici e delle Attività Storiche della Città di Padova e che riceveranno dall’Assessore alle attività produttive e commercio, Antonio Bressa, la vetrofania ufficiale da apporre in vetrina.</p><p>In occasione dell'evento verranno celebrati i 100 anni della Pizzeria Orsucci i cui titolari riceveranno una targa realizzata dal Comune di Padova in collaborazione con l’azienda Stylplex a testimonianza della loro presenza sul territorio e della loro storicità.</p><div>
<p>Saranno presenti anche i rappresentanti della Camera di Commercio di Padova e delle principali associazioni di categoria cittadine nell’ambito del commercio, dell’artigianato e dei pubblici esercizi che compongono la Commissione dedicata all'albo cittadino dei locali e delle attività storiche – Ascom, Appe, Confesercenti , Cna, Confartigianato.</p>
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Cerimonia di intitolazione della passerella Wangari Muta Maathai
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Alle ore 11:30 di mercoledì 30 novembre, si tiene la cerimonia di intitolazione di una passerella dedicata al premio Nobel per la Pace 2004, Wangari Muta Maathai (Kenya 1940 - 2011). <br>
E' presente l'assessora alla cooperazione internazionale e pace Francesca Benciolini.</p>
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<img src="/sites/default/files/images/149%20file1317024030_29-articlephoto-_thumb_720_405.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il ritrovo è presso la passerella ciclopedonale che unisce il Parco Roncajette con Parco Fenice.</p><h3>Per informazioni</h3><p>Ufficio relazioni esterne - Settore Gabinetto del Sindaco - Comune di Padova<br>
email <a href="mailto:relazioni.esterne@comune.padova.it">relazioni.esterne@comune.pad…;
Comunicato stampa: GirovagArte. Consegnato l'assegno alla Croce Rossa italiana - Comitato di Padova. Oltre novemila euro per sostenere le vittime del conflitto in Ucraina
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<img src="/sites/default/files/images/assegno.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>È stato consegnato l’assegno frutto di GirovagArte, il palinsesto culturale dell’estate padovana andato in scena da giugno a settembre. Quest’anno Girovagarte ha risposto ad un essenziale impegno morale offrendo la propria solidarietà alle vittime del conflitto in Ucraina. Durante tutti gli appuntamenti della rassegna, infatti, grazie ad una raccolta fondi, gli organizzatori hanno deciso di devolvere il ricavato a favore della Croce Rossa italiana - Comitato di Padova a sostegno delle numerose attività di accoglienza a sostegno dei profughi di guerra accolti a Padova. </p><p>"<em>Siamo onorati di questo risultato, c’è stata una grandissima risposta da parte di tutti gli spettatori</em> - hanno sottolineato gli organizzatori - <em>Non possiamo rimanere indifferenti davanti a ciò che sta ancora accadendo in Ucraina. Pensiamo che anche iniziative culturali come GirovagArte possano essere volano di sensibilizzazione su tematiche come queste</em>” </p><p>La rassegna itinerante che dal 30 giugno al 4 settembre ha portato più di 35 spettacoli di teatro, cinema e musica nei quartieri della città, si conferma essere uno dei format molto gradito dal pubblico. E lo dicono i numeri: quest’anno la kermesse ha avuto un enorme successo di pubblico: oltre cinquemila spettatori complessivi. Artisti del calibro di Ascanio Celestini, Giuliana Musso, Mario Venuti, Mario Pirovano, Mirco Artuso, Max Paiella, I Solisti Veneti, Opv e molti altri si sono alternati durante tutta l’estate.</p><p>Promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova assieme alle Consulte di Quartiere, con la direzione artistica a cura di Mat-Mare Alto Teatro, Teatro della Gran Guardia e Associazione Play, la rassegna è realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e in collaborazione con Aspiag Service, concessionaria Despar per il Triveneto, l'Emilia Romagna e la Lombardia, che ha messo a disposizione un truck con annesso un grande palco dove si sono svolti gli spettacoli. Questa edizione è stata arricchita dal format GirovagArte Junior, laboratori e performance per bambini e famiglie che si sono svolti di domenica nei parchi cittadini dei vari quartieri e da trekking urbani che hanno accompagnato il pubblico a conoscere nuovi scorci della città. Tra le novità anche gli appuntamenti con GirovagArte Off, otto appuntamenti con il teatro e la musica all’interno del parco urbano Campo dei Girasoli nella zona del Basso Isonzo. Inoltre, l’Università di Padova ha proposto un percorso guidato di quattro incontri insieme ai docenti e ai giornalisti de Il Bo Live per scoprire diversi aspetti dell'Ateneo, che festeggia con tutta la città all'insegna della libertà, come rappresenta il motto Universa universis patavina libertas: tutta intera, per tutti, la libertà nell'Università di Padova.</p>
Cerimonia in onore della Madonna dei Noli - 2022
Comunicato stampa: Padova protagonista a Barcellona con l’assessora all’innovazione Margherita Cera all’Intelligent Cities Challenge (Icc) Mayors Forum in occasione di Smart City Expo
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<img src="/sites/default/files/images/cera_3.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L’assessora all’innovazione Margherita Cera, in rappresentanza del Comune di Padova, ha partecipato all'Intelligent Cities Challenge (Icc) Mayors Forum che si è tenuto la scorsa settimana a Barcellona nell'ambito di Smart City Expo. <br>
Icc è un’iniziativa della Commissione Europea volta a supportare 136 città nell’implementazione di tecnologie d’avanguardia per implementare la trasformazione intelligente e sostenibile delle città. <br>
Sindaci, assessori e rappresentanti delle amministrazioni pubbliche di tutta Europa si sono ritrovati con l’obiettivo di fare il punto sulla transizione verde e digitale e l’implementazione dei Local Green Deals per una nuova economia locale sostenibile.<br>
Focus dell’appuntamento sono state le città come vero motore del cambiamento, chiamate insieme agli attori locali a collaborare e muoversi verso la sostenibilità, la digitalizzazione e la resilienza, con l’obiettivo della neutralità climatica, per poter affrontare al meglio la crisi che l’Europa sta affrontando.<br>
Per realizzare queste ambizioni la Commissione Europea ha lanciato una serie di iniziative per sostenere le città, individuando criticità nel reperimento di risorse umane ed economiche, così come nella mancanza di una condivisione di informazioni e buone pratiche.<br>
Il confronto tra diverse città, ha permesso di ridefinire le caratteristiche dei Local Green Deals, che dovranno essere: </p><ul>
<li>realistici, stabilendo obiettivi misurabili e monitorandoli,</li>
<li>incentrati sui cittadini, incoraggiando la loro cooperazione e il loro impegno,</li>
<li>definiti coinvolgendo le diverse parti interessate, come imprese locali, industria, università e servizi pubblici,</li>
<li>costruiti su misura, capaci quindi di adattarsi alle esigenze e al contesto specifici di ogni città,</li>
<li>accessibili, chiari e comunicati ai cittadini,</li>
<li>basati sulla tecnologia.</li>
</ul><p>L’assessora all’innovazione Margherita Cera dichiara: “<em>Un’occasione di confronto per tante città con le istituzioni europee, per fare il punto sul percorso fin qui svolto con il Green Deal europeo e con i Local Green Deals e sulla strada da percorrere in futuro. Padova è stata scelta come una delle cento città che dovranno raggiungere la neutralità climatica nel 2030, e per farlo sarà necessario mettere in rete tutte le competenze non solo nel nostro territorio, ma a livello europeo. L’innovazione deve essere al servizio della trasformazione intelligente delle città. E’ il tema principale sul quale dovremo muoverci nei prossimi anni per far fronte alla grande crisi che sta attraversando il nostro continente. Parlare di innovazione significa parlare di neutralità climatica, di mobilità, di gestione dei rifiuti,di risparmio energetico. Temi chiave sui quali la nostra città sta investendo molto e che sono convinta debbano essere perseguiti mantenendo un dialogo costante con le istituzioni europee, capace di tradursi in sostegno concreto alle città. Tutti i Comuni presenti a Barcellona hanno chiesto infatti alle Istituzioni europee un sostegno ancor più concreto per affrontare queste sfide, oltre alla creazione di network sempre più stretti tra le città, per promuovere lo scambio delle migliori pratiche e soluzioni e per accedere in partenariato ai fondi comunitari</em>”</p>
Comunicato stampa: soggiorni climatici terza età 2023. Apertura iscrizioni
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova organizza i soggiorni climatici per cittadini padovani over 60 in località di mare e montagna nei mesi di giugno e fine agosto/inizio settembre 2023. </p><p>Per partecipare è necessario essere residenti a Padova, aver compiuto 60 anni, essere autosufficienti e in condizione non lavorativa. <br>
Anche per l’edizione 2023, il servizio prevede il trattamento di pensione completa ed il trasporto, oltre alla presenza di un animatore per la durata di tutto il periodo di soggiorno.<br>
Il Comune riconoscerà un contributo a sostegno del costo del soggiorno per coloro che presentino una dichiarazione Isee inferiore ai 20.000 euro. </p><p>Nella domanda di iscrizione è possibile esprimere la preferenza per la destinazione e selezionare periodi e durate diversi.<br>
Nel mese di giugno sono previsti soggiorni di due settimane nelle seguenti località: Sottomarina, Alto Adriatico, Riviera Romagnola, montagna 700/800 metri e 1000 metri. <br>
A giugno è previsto anche un soggiorno di 8 giorni (sette notti) in Riviera Romagnola. </p><p>Nel periodo tra fine agosto e inizio settembre sono previsti soggiorni di due settimane nelle località di: Sottomarina, Riviera Romagnola, montagna 700/800 e 1000 metri. </p><p>Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità online entro il 15 gennaio 2023 compilando l'apposito <a href="https://solidali.welfarex.it/padova_soggiorni_climatici_23" target="_blank">modulo online</a>. </p><p>Per la presentazione della domanda è necessario essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica. </p><p>Per chi ne avesse bisogno è prevista l’assistenza nella compilazione della domanda fornita dal servizio gratuito “Insieme e digitali” in collaborazione con Acli Padova.<br>
<a href="https://www.padovanet.it/sites/default/files/attachment/Insieme%20e%20d… e contatti</a> </p><p>Per accedere al servizio è obbligatoria la prenotazione al numero unico: 375 66 41 680.</p><p>Ulteriori informazioni sui Soggiorni sono consultabili su <a href="https://www.padovanet.it/informazione/soggiorni-climatici-anziani">Pado…; e sul <a href="https://padovaper.comune.padova.it/node/95" target="_blank">portale PadovaPer</a>. </p><p>È possibile contattare telefonicamente l’ufficio attività creative terza età al numero 049 8205088 nei seguenti giorni e orari: lunedì - mercoledì - venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00 e il martedì pomeriggio dalle 15:00 alle 16:30. </p><p>email <a href="mailto:soggiorniclimatici@comune.padova.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">soggiorniclimatici@comune.padova.it</a>.</p>
Convegno "La città è inclusiva. Oltre la fragilità: tessere la trama di nuove relazioni"
Conferenza stampa: consegna dell’assegno del ricavato raccolto per le vittime del conflitto in Ucraina attraverso la rassegna GirovagArte
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La consegna dell’assegno del ricavato raccolto per le vittime del conflitto in Ucraina attraverso la rassegna GirovagArte in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>martedì 29 novembre 2022, ore 11:30</strong></div><div><strong>Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti</div><div>
<ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Giampietro Rupolo, presidente Cri - Comitato di Padova</li>
<li>Luca Mauceri, Aspiag Service</li>
<li>un rappresentante della Fondazione Cariparo</li>
<li>gli organizzatori di Girovagarte (Mat-Mare AltoTeatro, Teatro della Gran Guardia, Associazione Play)</li>
</ul>
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Comunicato stampa: le "Città accoglienti" sottoscrivono un memorandum per la creazione di una rete di condivisione delle buone pratiche e propongono di inserire l’Accoglienza in famiglia nelle politiche strutturali dell’accoglienza
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<img src="/sites/default/files/images/accoglienza_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Uscire dalle logiche dell’emergenza, costruire percorsi condivisi tra Amministrazione, cittadini e Terzo Settore, fare tesoro delle esperienze e di quanto appreso in questi anni. <br>
E' con questo spirito che si ritrovano a Padova 20 Comuni italiani per presentare ad Anci, rappresentata nella persona di Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato all’immigrazione dell’Associazione dei Comuni una proposta ufficiale di inserimento dell’Accoglienza in famiglia nelle politiche strutturali dell’accoglienza.<br>
Il 26 novembre a Padova si riuniscono 20 Comuni provenienti da tutta Italia per lanciare una proposta ad Anci nazionale e, di conseguenza, al Ministero degli Interni: che finalmente l’accoglienza in famiglia, già realtà in molti Comuni del Paese, venga considerata come una possibilità strutturale dell’accoglienza e inserita come tale nelle norme che regolano il sistema di accoglienza del paese. I Comuni si incontrano a Padova in occasione del convegno “Le città accoglienti”, dedicato al progetto europeo “Embracin’”che ha permesso a Padova di sperimentare l’accoglienza in famiglia in partenariato con altre 7 realtà europee.<br>
Nell’ambito di questo progetto, è prevista la sottoscrizione di un Memorandum da parte di altri Comuni italiani. Il documento impegna i firmatari a formare e mantenere una rete di scambio di buone pratiche relativamente al tema dell’accoglienza in famiglia. Padova è solo una delle tante città in Italia che ha sperimentato questa possibilità. Proprio per questo la notizia del convegno e del Memorandum si è diffusa su tutto il territorio nazionale, raccogliendo l’interesse di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Aosta oltre che delle venete Verona e Rovigo e di molti altri piccoli Comuni. Il tramite di diffusione è stato uno spontaneo movimento di associazioni e amministratori già in contatto sul tema: per questo la rete prende vita il 26 novembre ma si configura come una realtà aperta a molte nuove adesioni.</p><p>I Comuni firmatari ritengono importante attivare l’accoglienza in famiglia come misura strutturale nel sistema di accoglienza italiano per queste ragioni: </p><ul>
<li>i Comuni italiani che nel corso di questi anni hanno sperimentato l’accoglienza in famiglia. Questo è stato possibile grazie a finanziamenti europei, nazionali, locali e di altra natura nonché ad alcune sperimentazioni promosse direttamente dal sistema Sai;</li>
<li>tutte le Amministrazioni che hanno attivi progetti di accoglienza in famiglia concordano nell’affermare che questo strumento, se ben integrato nelle politiche di welfare pubblico dei Comuni, consente di inserire le persone migranti nel contesto culturale e linguistico italiano con maggior efficacia;</li>
<li>queste esperienze hanno consentito di evidenziare anche un altro fatto. Non solo i migranti traggono giovamento dall’essere accolti in famiglia, ma è anche il tessuto sociale italiano, solidale e forte, che - ove sollecitato - risponde con entusiasmo ai progetti di accoglienza. Questo fatto è stato dimostrato in particolare con le emergenze prima afghana e poi ucraina: in tutto il territorio nazionale sono state moltissime le famiglie a scrivere direttamente alle prefetture per rendersi disponibili ad accogliere i profughi in casa propria;</li>
<li>l’ospitalità in famiglia non è il solo strumento possibile per promuovere una migliore politica di inclusione nel nostro paese, ma è una risorsa preziosa se ben integrata con i sistemi virtuosi della prima accoglienza, a partire dal sistema Sai, che è il modello di accoglienza diffusa che i territori apprezzano. In questo senso i Comuni firmatari auspicano un consistente ampliamento della rete Sai e si impegnano a promuoverlo sui propri territori. Il potenziamento del sistema Sai e il rafforzamento e la strutturazione dei percorsi sperimentali di affido familiare che alcuni Comuni stanno portando avanti, potrebbero rappresentare, inoltre, la risposta al grande aumento delle presenze dei minori stranieri non accompagnati che per tanti Comuni capoluogo è oggi una vera emergenza;</li>
<li>in questa direzione, l'accoglienza in famiglia è una risorsa particolarmente preziosa sia a supporto dei percorsi di uscita dal Sai sia, nelle città che vogliano sperimentarlo, come percorsi di uscita dai Cas, come forma di housing sociale per sostenere i percorsi di inserimento abitativo e di inclusione sociale, pienamente integrata nei servizi di welfare dei Comuni;</li>
<li>tutte le risorse possibili devono essere messe in gioco per promuovere un sistema di accoglienza differenziato ed efficace, in grado di promuovere l’inclusione effettiva delle persone migranti che rappresentano un fenomeno ormai strutturale nel nostro Paese. </li>
</ul><p>Una risposta organica e multilivello si rende oggi più che mai necessaria per rispondere non solo alle esigenze umanitarie delle persone migranti ma anche alle richieste provenienti dai territori di ripopolare intere zone del nostro Paese e di supportare il tessuto produttivo con nuovi innesti di lavoratori.<br>
Poste tali premesse, i Comuni firmatari il Memorandum di Padova lanciano oggi, con gli auspici di Anci nazionale, una proposta concreta al Ministero degli Interni: che l’accoglienza in famiglia venga considerata come una politica strutturale dell’accoglienza e, come tale, ulteriormente valorizzata anche nel sistema Sai, soprattutto per accompagnare i percorsi di uscita dall’accoglienza in struttura. La presenza del sindaco Biffoni, sindaco di Prato e delegato all’immigrazione dell’Associazione dei Comuni avvalora l’iniziativa e preannuncia un suo sviluppo futuro: la proposta sarà infatti portata in discussione nell’ambito dell’associazione nazionale dei Comuni per essere approfondita e portata a valore tecnico. Successivamente sarà cura del Ministero degli Interni dare un proprio parere.</p><p>Margherita Colonnello, assessora al sociale del Comune di Padova: “<em>Con questa firma oggi abbiamo fatto apparentemente un piccolo gesto in realtà abbiamo sottoscritto un impegno importante per tutto il nostro Paese. Abbiamo sperimentato e vogliamo continuare a sperimentare l’accoglienza in famiglia nelle nostre città e nei nostri Comuni perché vogliamo che questa modalità, diventi una opportunità strutturale del sistema di accoglienza in Italia. Siamo qui perché Padova ha appena concluso la partecipazione a un progetto europeo che ci ha permesso di sperimentale l’accoglienza in famiglia. E' stato un successo a dimostrazione che le comunità e gli enti locali sono pronti a fare la propria parte in questo senso. Siamo qui anche perché c’è stato un passaparola anche abbastanza spontaneo, che ha portato alla creazione di questa rete di amministrazioni, che è naturalmente aperta alla partecipazione di chi vorrà farne parte</em>”. </p><p>Monica Fedeli, prorettrice alla Terza Missione dell’Università di Padova: “<em>L’Università di Padova è parte integrante della città, la città stessa è un grande campus universitario e quindi la collaborazione con il Comune è stretta e ben avviata da molto tempo. La mia presenza qui è proprio per rinforzare questa collaborazione, integrazione e unità di intenti nel campo dell’accoglienza</em>”.</p><p>Barbara Funari, assessora alle politiche sociali e alla salute del Comune di Roma: “<em>Ci uniamo in una rete che ha già raccontato tante storie sperimentate dell’accoglienza in famiglia, e queste esperienze le portiamo a questo tavolo, perché riteniamo che l’obiettivo di ogni Comune sia quello di avere strumenti che vadano oltre una accoglienza emergenziale che noi a Roma conosciamo bene per i numeri che la riguardano. Voglio solo ricordare che l’accoglienza in famiglia è stata vissuta in tanti Comuni nei confronti delle mamme e dei bambini fuggiti dall’Ucraina e che questo può essere un esempio importante di un approccio strutturato che potrebbe valorizzato nell’ambito del sistema Sai".</em></p><p>Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato all’immigrazione di Anci: “<em>Il sistema Sai è un sistema che con i suoi limiti e i suoi problemi, però funziona, dà le sue risposte in termini pratici alla necessità che noi tutti abbiamo. Le Amministrazioni di un territorio hanno l’esigenza che quando arriva una persona, un essere umano, nei nostri comuni noi abbiamo la pretesa, politica, di fare cittadinanza, di creare dei cittadini; voglio quindi avere in mano gli strumenti migliori per arrivare a questo obiettivo. Il percorso che ha avviato Margherita Colonnello e al quale tutti noi abbiamo aderito oggi, è un percorso aperto, ci consente, e io me ne prendo l’impegno, di portare all’attenzione del Ministero e di tutte le politiche nazionali, ma anche del Governo e del Parlamento tutto, una modalità che può essere una ulteriore modalità di presa in carico, di accompagnamento verso la cittadinanza delle persone che arrivano sul nostro territorio. Ora abbiamo una base vera, con Comuni importanti, su cui appoggiare una proposta da portare alla valutazione del Ministero, come miglioramento del sistema di accoglienza che già abbiamo. L’Anci su questo tipo di proposta ci lavorerà"</em>. </p>
Comunicato stampa: presentata la 17a edizione di “Pensieri preziosi” rassegna internazionale del gioiello contemporaneo all'Oratorio di San Rocco
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<img src="/sites/default/files/images/preziosi.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dal 26 novembre 2022 al 5 febbraio 2023 l’Oratorio di San Rocco accoglie la 17a edizione di Pensieri preziosi, importante rassegna internazionale del gioiello contemporaneo, dedicata quest’anno al Gioiello devozionale. La mostra mette al centro un tema insolito quanto importante, divenuto centrale in questi due anni di pandemia: il tema della perdita, del ricordo, dell’affezione per chi non c’è più o è lontano da noi, per chi non è possibile incontrare o avere vicino, nel momento presente o per sempre. L’esposizione, curata da Mirella Cisotto Nalon, ideatrice della rassegna ed esperta di gioielleria contemporanea, con la collaborazione di Maria Rosa Franzin di AGC - Associazione Gioiello Contemporaneo, nasce da un’idea di Elena Alfonsi, studiosa di storia della critica d’arte e tanatologia culturale.</p><p>L’Associazione Gioiello Contemporaneo, che ha promosso l’iniziativa, ha coinvolto orafi artisti provenienti da tutto il mondo chiedendo loro di realizzare un’opera ispirata al Gioiello devozionale contemporaneo, ossia “<em>un gioiello che custodisce una memoria affettiva, un sentimento di devozione, appunto, molto diffuso nella tradizione e, in passato, volto soprattutto alla devozione religiosa, al lutto o al sentimento amoroso (gioielli di età georgiana o vittoriana), ma che oggi si è voluto indagare nella prospettiva di una sensibilità contemporanea rispetto agli eventi del nostro tempo e alla realtà che ci circon</em>da”, come spiegato dalla stessa Cisotto Nalon.</p><p>La creazione di ogni artista, pertanto, ha tenuto presente in particolare il tema della perdita, intesa, soprattutto, come improvvisa mancanza, totale, permanente (vedi ad esempio i gioielli Mourning Jewelry di epoca vittoriana) ma anche come nostalgia di qualcuno che non si ha al momento accanto. L’esposizione propone le opere di sessantanove artisti di provenienza internazionale, scelti fra i numerosissimi che hanno risposto al Bando di Agc, oltre a quelle dei sedici artisti invitati: Alejandra Solar, Arata Fuchi, Cristina Filipe, David Bielander , Helen Britton, Jivan Astfalck, Judy McCaig, Jurgen Eickhoff, Kadri Mälk Kazumi Nagano, Marianne Schliwinski, Ramon Puig Cuyàs, Sebastien Carrè, Silvia Walz, Stephen Bottomley, Tanel Veenre. I lavori esposti esprimono le diverse personalità di questi maestri orafi e raccontano storie, concetti, emozioni ma anche scelte tecniche e operative differenti, facendo emergere, attraverso interpretazioni interessanti e variegate, la sensibilità di ciascuno di fronte a un tema così delicato e complesso. E’ stimolante osservare la risposta creativa degli artisti orafi sia nelle soluzioni formali che nella scelta dei materiali utilizzati. Sentimenti, sensazioni, emozioni vengono infatti tradotti in opere veramente singolari, sempre originali, mai banali, forti o delicate, raffinate o volutamente rudi e provocatorie, talora un po’ fosche, talaltra ironiche oppure intrise di soave poesia. Gli artisti hanno scelto di realizzarle con i materiali più vari, spesso estranei al loro luogo d’origine, dando forma all’eco di un’estetica “nuova” imposta da una ricerca dominata dalla nostalgia: vi ritroviamo ottone, acciaio, oro, fino all’alluminio e al titanio, ma anche carbone, pietre dure e sassi, fino ai frammenti di specchio, carta, fotografie e tessuti, oggetti plastici riciclati e materiali organici, smalti, lacche e inchiostri giapponesi.</p><p>"<em>All’Oratorio di San Rocco arrivano opere di artisti orafi provenienti da tutto il mondo. A questi è stato chiesto di interpretare la tradizione del gioiello devozionale e di farlo con la consapevolezza del momento di eccezionale gravità che il mondo sta attraversando -</em> spiega Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova -<em> Il lutto, la separazione, il ricordo, la consolazione, sono i sentimenti a cui questa tipologia di gioiello si è da sempre legata; è particolarmente interessante osservare come nella contemporaneità gli artisti presenti in mostra rileggono questi legami sentimentali ed emotivi</em>".</p><p>Informazioni<br>
dal 26 novembre 2022 al 5 febbraio 2023<br>
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia, 59<br>
Orari: da martedì a domenica, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00 (chiuso il lunedì)<br>
Ingresso libero</p>