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Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un incontro cruciale per discutere le future iniziative e progetti della commissione.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Luned&igrave; 6 febbraio 2023, alle ore 14:30, si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la I Commissione consiliare "Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p>

<p>All'ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta Comunale avente ad oggetto &ldquo;Approvazione regolamento registro associazioni&rdquo;;</li>
</ul>
</div><ul>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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76973

Comunicato stampa: un avviso pubblico per la futura gestione della Casa Bortolami e dell’area agricola circostante. Un passo in avanti verso la piena realizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo

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Descrizione breve
Un'opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del territorio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova ha pubblicato un avviso pubblico per dare il via ad una consultazione preliminare di mercato e partenariato economico-sociale con cui coinvolgere i soggetti interessati all&rsquo;affidamento in concessione del complesso immobiliare di Casa Bortolami e dei terreni agricoli annessi, da formalizzare attraverso una futura procedura di gara.&nbsp;<br>
La Casa Ex Bortolami &egrave; uno degli edifici storici pi&ugrave; importanti dell&rsquo;area del Basso Isonzo per molto tempo in disuso e in stato di abbandono, sita nei pressi dell&rsquo;ansa del Bacchiglione. A luglio scorso, grazie a un finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariparo, si &egrave; dato il via con una delibera di Giunta al primo stralcio dei lavori per la ristrutturazione e riqualificazione dell&rsquo;edificio, e alla realizzazione del progetto definitivo per la sua sistemazione.&nbsp;L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Amministrazione &egrave; quello di valorizzare questo spazio con funzioni legate all&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; e pratiche agroecologiche, facendolo diventare anche un luogo di iniziative sociali, culturali e didattiche.&nbsp;Sul lungo termine si punta a realizzare una fattoria urbana che potenzialmente pu&ograve; essere luogo di ristorazione, di iniziative culturali e di incontro tra cittadini ed agricoltori, un punto di&nbsp;pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare di quelli provenienti dalla filiera del Parco Agricolo del Basso Isonzo, uno dei principali cunei verdi del sistema territoriale-ambientale padovano e oggetto di uno specifico masterplan contenuto nel Piano del Verde approvato nel marzo 2022.&nbsp; L&rsquo;oggetto della consultazione sar&agrave; quello, dunque, di acquisire informazioni, relazioni e contributi dai soggetti potenzialmente interessati al progetto, liberi in questa fase consultiva di proporre diverse combinazioni funzionali tali da consentire la fattibilit&agrave; e sostenibilit&agrave; del finanziamento privato. Si potranno esplicitare le proprie idee circa l&rsquo;allestimento del fabbricato rurale e delle pertinenze esterne, la gestione della fattoria urbana multifunzionale secondo i principi e le tecniche dell&rsquo;agroecologia, includendo le attivit&agrave; di agricoltura sociale e didattica, e la gestione delle attivit&agrave; socio-culturali-ambientali per la valorizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo.&nbsp; La consultazione prevede tre incontri con i soggetti aderenti, incluso un sopralluogo presso gli immobili oggetto del bando e i terreni limitrofi, in parte incolti.&nbsp; Per partecipare alla consultazione occorre inviare la domanda, seconde le modalit&agrave; descritte nell&rsquo;avviso pubblicato nell&rsquo;albo pretorio del Comune lo scorso 26 gennaio, entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo 27 febbraio.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore al verde e agricoltura Antonio Bressa afferma: &ldquo;<em>Avviamo una consultazione destinata a tutti i soggetti che hanno interesse nel valorizzare l&rsquo;area e in particolare questa struttura, che diventer&agrave; centro di riferimento del parco agricolo del Basso Isonzo. Intendiamo raccogliere indicazioni, contribuiti e idee per definire un bando che risponda alle esigenze del territorio. Il recupero della Ex Casa Bortolami si configura come un&rsquo;azione cruciale per la realizzazione del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo e vuole essere l&rsquo;innesco di un fenomeno che promuova l&rsquo;intero sistema dell&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; della citt&agrave; di Padova. Abbiamo anche gi&agrave; calendarizzato un incontro sul tema con i Tavoli Tecnici su Verde e Agricoltura, in modo da affrontare in maniera corale questa importante sfida. Quest&rsquo;area &egrave; il simbolo dell&rsquo;agricoltura urbana in citt&agrave;, un luogo di promozione di temi centrali come la tutela del territorio e il consumo dei prodotti locali, per questo il nostro impegno sul Basso Isonzo &egrave; massimo</em>&rdquo;.</p>

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76815

Comunicato stampa: mercoledì 1° febbraio è la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Il Comune di Padova aderisce e illumina di blu la torre campanaria del Municipio

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Descrizione breve
Un gesto di memoria e solidarietà per onorare le vittime e promuovere la pace.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce mercoled&igrave; 1&deg; febbraio alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017 per conservare la memoria delle vittime e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. La scelta di questa data non &egrave; casuale: il 1&deg; febbraio del 1979 infatti entr&ograve; in vigore l'attuale testo unico sulle pensioni di guerra in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignit&agrave;. Quest&rsquo;anno la ricorrenza ha un significato molto particolare, perch&eacute; coincide con l&rsquo;80&deg; anniversario della Guerra di Liberazione, iniziata nel 1943, che per la popolazione civile italiana ha rappresentato una delle fasi pi&ugrave; difficili e sanguinose del secondo conflitto mondiale sul nostro territorio, dilaniato dai bombardamenti.<br>
Uno scenario che vediamo oggi drammaticamente ripresentarsi non lontano dai nostri confini, con il recente conflitto tra Russia e Ucraina, che ha riportato a spirare venti di guerra in Europa, dopo decenni di pace. In nome di queste vittime e di quelle di tutti gli altri conflitti in corso nel mondo che l&rsquo;Anvcg&nbsp;(Associazione nazionale vittime civili di guerra) e l&rsquo;Anci, quest&rsquo;anno, hanno chiesto ai Comuni italiani di aderire alle celebrazioni ufficiali della Giornata e di rilanciare l&rsquo;appello &ldquo;Stop alle bombe sui civili&rdquo; per un immediato cessate il fuoco. Il Comune di Padova ha aderito con convinzione all&rsquo;appello e domani illuminer&agrave; di blu la Torre campanaria del Municipio per tre ore, dalle 18:00 alle 21:00.</p><p>L&rsquo;assessora alla cooperazione internazionale e pace, e diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: &ldquo;<em>Partecipare a questa campagna &egrave; importante perch&eacute; questo tema oggi &egrave; particolarmente urgente, lo sentiamo e lo vediamo tutti. Ogni discussione sulla guerra &egrave; polarizzata sulla questione armi s&igrave; armi no, e troppo poco invece sull&rsquo;effetto che le armi e il loro uso ha sui civili, sulle persone, sulle citt&agrave;, su tutto quello che costruisce il nostro vivere quotidiano. Partecipare a questa giornata contro le armi sui civili ci fa ricordare in modo importante che forse dobbiamo aprire altre strade di interlocuzione e che non pu&ograve; essere che tutto il nostro pensiero sia a favore o contro le armi, al contrario bisogna trovare delle occasioni di mediazione e continuare a crederci in modo importante proprio per quelle persone che a causa di quelle armi soffrono e muoiono</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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76814

Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 54 giovani per 9 progetti di Servizio Civile Universale. Aperte fino al 10 febbraio le candidature per le selezioni di giovani tra i 18 e i 28 anni

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34437
Descrizione breve
Opportunità di crescita e impegno sociale per i giovani padovani attraverso esperienze di volontariato attivo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/volontari%20servizio%20civile%202021%20in%20servizio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova seleziona 54 ragazze e ragazzi di et&agrave; compresa tra 18 e 28 anni per la realizzazione di 9 progetti di Servizio Civile Universale, negli ambiti del sociale, delle politiche giovanili, delle politiche scolastiche, della cultura, dalla disabilit&agrave; e dell&rsquo;integrazione. Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 25 ore a settimana, con un assegno mensile di 444,30 Euro al mese e permessi retribuiti per studio, ferie e malattia. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio (<a href="https://domandaonline.serviziocivile.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.domandaonline.serviziocivile.it</a&gt;). Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda &egrave; necessario essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identit&agrave; Digitale. La scadenza &egrave; fissata alle ore 14:00 del 10 febbraio 2023. L&rsquo;Ufficio Progetto Giovani organizza periodici incontri informativi per presentare i progetti e illustrare le modalit&agrave; di candidatura. &Egrave; ancora possibile iscriversi per partecipare ai prossimi due appuntamenti: il 2 febbraio (online) e il 7 febbraio (in presenza). Inoltre, per tutto il periodo di apertura del bando, &egrave; possibile richiedere una consulenza gratuita presso lo sportello &ldquo;Servizio Civile&rdquo;, coordinato dall&rsquo;area Informagiovani dell&rsquo;Ufficio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p>IL PERCORSO</p><p>Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l&rsquo;accoglienza da parte delle autorit&agrave; e dei responsabili dei singoli progetti, l&rsquo;esperienza inizier&agrave; con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, si svilupper&agrave; in percorsi diversificati per ciascun progetto, legati alle attivit&agrave; che saranno svolte nel corso dell&rsquo;anno. Non semplici volontari ma pienamente integrati nei gruppi di lavoro, i giovani affiancheranno il personale del Comune e gli operatori che gestiscono i servizi per svolgere le attivit&agrave; erogate da diversi settori e dagli enti partner, l&rsquo;associazione Down Dadi e Focsiv&nbsp;&ndash; Amici dei Popoli. Un'opportunit&agrave; di crescita professionale e umana in contesti lavorativi strutturati, nei quali i giovani riceveranno formazione e svilupperanno nuove competenze attraverso l'esperienza, mettendo in campo le proprie attitudini e capacit&agrave;.</p><p>I PROGETTI</p><p>Di seguito una sintesi dei progetti attivati.</p><p><strong>Giovani a Progetto 2023</strong>. 5 persone impegnate nelle attivit&agrave; dell'Ufficio Progetto Giovani, nelle aree Creativit&agrave;, Informagiovani, Animazione, Spazio Europa e Comunicazione. Supporteranno le azioni e i servizi rivolti ai giovani, la realizzazione di corsi di formazione, gli incontri informativi, gli sportelli e le attivit&agrave; quotidiane, gli eventi speciali e i festival. Il servizio si svolger&agrave; presso la sede di via Altinate e al PG Lab di piazza Caduti della Resistenza.</p><p><strong>Piccoli Intrecci 2023</strong>. 15 persone impegnate nelle scuole dell'infanzia comunali, in affiancamento alle insegnanti nelle attivit&agrave; quotidiane dei bambini dai 3 ai 5 anni, per affrontare insieme le prime fasi della socializzazione attraverso occasioni ludiche, di apprendimento e di scambi relazionali.</p><p><strong>Motivazioni. Area Minori - Famiglie 2023</strong>. 6 giovani saranno impegnati nel Settore Servizi Sociali a favore di minori e famiglie in difficolt&agrave; in contesti di gruppo, nei centri di aggregazione territoriale e nei centri estivi, o individualmente attraverso il supporto scolastico in contesti domiciliari, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la rete sociale e offrire supporto nella gestione quotidiana degli impegni familiari.</p><p><strong>Motivazioni. Area Adulto - Anziani 2023</strong>. 6 giovani svolgeranno il servizio civile con il Settore Servizi Sociali e saranno impegnati negli accompagnamenti di persone anziane e persone adulte in disagio economico e sociale, aiutandole in percorsi di inserimento lavorativo e orientamento ai servizi sia in gruppo che individualmente.</p><p><strong>Esperienze per l&rsquo;inclusione e lo sviluppo di comunit&agrave;</strong><em>. </em>Le 4 persone coinvolte, avranno l&rsquo;obiettivo di supportare e connettere gli adulti in condizione di disagio economico e sociale, favorendo orientamento e coinvolgimento nel territorio, per incontrare persone e investire nelle proprie risorse e capacit&agrave;.</p><p><strong>Down in Town 2023</strong>. 4 volontari impegnati nelle attivit&agrave; quotidiane dell'associazione Down Dadi per mantenere il supporto alle famiglie e alle persone con sindrome di Down permettendo costante connessione tra questi ragazzi e ragazze e l'associazione a loro dedicata nella promozione di percorsi di autonomia.</p><p><strong>Museinjeans 2023</strong><em>.</em> 6 giovani opereranno nel prestigioso complesso museale degli Eremitani e del Museo Zuckermann, partecipando alla progettazione di attivit&agrave; culturali oltre che alla catalogazione di opere e collezioni archeologiche e librarie.</p><p><strong>Libr@mente 2023</strong>. 4 persone impegnate nella Biblioteca Civica di Padova sia per le attivit&agrave; ordinarie di accoglienza dell&rsquo;utenza e assistenza al prestito, sia per la progettazione e la realizzazione di attivit&agrave; culturali volte alla promozione della lettura.</p><p><strong>Migranti e intercultura: desiderio di inclusione</strong>.<em> </em>4 persone saranno coinvolte nel lavoro di Focsiv&nbsp;&ndash; Volontari nel mondo presso l&rsquo;Ong&nbsp;Amici dei Popoli di Padova. Il loro compito sar&agrave; quello di supportare l&rsquo;integrazione di persone straniere, soprattutto minori e donne, attraverso la realizzazione di corsi di lingua italiana, laboratori didattici, doposcuola e attivit&agrave; di comunicazione.</p>

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76807

Conferenza stampa: “Libia”, il nuovo romanzo di Vincenzo Faggiano

Descrizione breve
Scopri le sfide e le passioni che animano la narrativa di un autore contemporaneo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Vincenzo Faggiano in questo suo nuovo romanzo immagina i possibili esiti di un colpo di Stato nel bacino del Mediterraneo, un piano politico che mira a costruire un&rsquo;alleanza tra Libia, Malta e Italia e una societ&agrave; nuova basata sul codice di un ordine militare, l&rsquo;Ordine dei Cavalieri latini del Mediterraneo, portando il lettore a seguire i progetti e le azioni degli attori di questa rivoluzione, in un quadro dove verit&agrave; e menzogna, giusto e sbagliato si affiancano fino a sfumare l&rsquo;uno nell&rsquo;altro, dove sorgono inevitabili interrogativi nel confronto con il presente e con un passato &ndash; i cambiamenti che hanno segnato il Novecento &ndash; non troppo lontano.&nbsp;<br>
Il romanzo sar&agrave; presentato dall&rsquo;autore e da alcuni importanti ospiti alla Fornace Carotta venerd&igrave; 3 febbraio, alle ore 17:30.</p><p>Conferenza stampa</p><p><strong>mercoled&igrave; 1 febbraio, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco&nbsp;</li>
<li>Michele Cortelazzo, professore di linguistica dell'Universit&agrave; di Padova -Accademico ordinario dell'Accademia della Crusca</li>
<li>Antonio Rappazzo, &nbsp;Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri&nbsp;</li>
<li>Paolo Fornea, presidente Compagnia di Ricreazione&nbsp;</li>
<li>Vincenzo Faggiano, scrittore e autore del romanzo</li>
</ul>

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76805

Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare

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34437
Descrizione breve
Approfondimenti sulle tematiche trattate e le decisioni future per la comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 1 febbraio 2023, alle ore 14:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della mozione presentata dal consigliere Enrico Turrin, ed altri, avente ad oggetto: "Ripristino del servizio di trasporto pubblico bus-navetta &ldquo;Borgo Altinate&rdquo;;</li>
<li>secondo Piano degli Interventi del Comune di Padova. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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76799

Comunicato stampa: il Ministero dei trasporti assegna al tram Sir 2 di Padova ulteriori 23.805.777 euro perché l’opera è considerata indifferibile

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34437
Descrizione breve
Un passo decisivo per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico nella città veneta.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Ministero dell&rsquo;economia e delle finanze ha istituito il Fondo per l&rsquo;avvio delle opere indifferibili, ovvero stanziamenti aggiuntivi per le opere considerate strategiche finanziate del tutto o in parte da fondi PNRR, per fronteggiare i maggiori costi legati all&rsquo;aggiornamento dei prezzari utilizzati nelle procedure di affidamento di opere pubbliche per via del caro energia e del caro materiali.&nbsp;&nbsp; Pochi giorni fa &egrave; arrivata la conferma che il Sir2 &egrave; stato inserito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all&rsquo;interno del Fondo come opera indifferibile, in quanto finanziata con il PNRR&nbsp;e pertanto pu&ograve; beneficiare di un finanziamento ulteriore pari al 10% della quota finanziata dal PNRR.&nbsp;&nbsp; Ricordiamo infatti che il Sir 2 e il sistema SMART sono finanziati per 238 milioni dal PNRR, mentre per circa 97 milioni da fondi ordinari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli ulteriori finanziamenti stanziati sono pari quindi a 23.805.777, il 10% della quota di PNRR.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona commenta: &ldquo;<em>Siamo molto contenti di questo importante riconoscimento che arriva dal Governo e dal Ministero dei Trasporti. Il sistema SMART &egrave; un&rsquo;opera strategica per la nostra citt&agrave;, tanto da essere riconosciuto come indifferibile dal Governo che, riconoscendo l&rsquo;aumento dei costi, ci mette nella condizione di poter lavorare meglio.&nbsp; Andiamo avanti, sulla base degli atti, per realizzare questa linea tranviaria che, collegando Padova da est a ovest, trasformer&agrave; radicalmente la mobilit&agrave; cittadina, contribuendo a migliorare l&rsquo;aria, l&rsquo;ambiente e la qualit&agrave; della vita nella nostra citt&agrave;. Con questi ulteriori fondi il finanziamento per il sistema SMART arriva a 360 milioni, ed &egrave; il maggior investimento sulla mobilit&agrave; sostenibile mai ottenuto per la nostra citt&agrave;. Finora ne sono stati spesi circa 40, per la progettazione, l&rsquo;acconto per i nuovi mezzi e i rilievi. Dopo questa buona notizia proseguiamo spediti verso il 2026 e soprattutto verso il 2030, anno chiave per Padova, selezionata dalla Commissione Europea come una tra le cento citt&agrave; che dovr&agrave; arrivare alla neutralit&agrave; climatica entro quella data, obiettivo che, grazie proprio al Sir2 e al Sir 3, ovvero al sistema SMART, si fa concreto e realizzabile</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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76772

Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della cerimonia del Giorno della Memoria

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Descrizione breve
Un momento di riflessione e commemorazione per onorare le vittime dell'Olocausto e promuovere la cultura della memoria.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&laquo;<em>Porgo i miei saluti a tutte le autorit&agrave; civili militari e religiose&nbsp; presenti, e naturalmente ai rappresentanti della comunit&agrave; ebraica della nostra citt&agrave;. </em></p><p><em>Ci ritroviamo qui come ogni anno in questa giornata che &egrave; dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo messo in atto con spietata crudelt&agrave; e ferocia dal nazifascismo. </em></p><p><em>Gli anni passano e con l&rsquo;allontanarsi di quegli avvenimenti, cresce il rischio che la memoria, il ricordo di quanto accaduto piano piano svanisca fino a perdersi del tutto.&nbsp; </em></p><p><em>Lo ha ricordato nei giorni scorsi con un lucido pessimismo la stessa Liliana Segre durante un incontro a Milano .&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>"Una come me &egrave; pessimista e ritiene che tra qualche anno ci sar&agrave; una riga sui libri di storia e poi non ci sar&agrave; nemmeno pi&ugrave; quella"&nbsp;ha commentato amaramente. </em></p><p><em>I testimoni oculari, i sopravvissuti a quell&rsquo;orrore tra un po&rsquo; non saranno pi&ugrave; tra noi,&nbsp;e il ricordo sar&agrave; necessariamente nelle mani di chi ha raccolto quelle voci e quei racconti.&nbsp; </em></p><p><em>Noi stessi che abbiamo avuto la fortuna di nascere dopo la guerra abbiamo ascoltato i racconti dei nostri nonni, e dei nostri genitori.&nbsp; </em></p><p><em>Saremo in grado di mantenere la promessa di ricordare questo momento drammatico ma fondamentale per la storia dell&rsquo;Europa e passare il testimone del ricordo ai nostri figli e ai nostri nipoti? </em></p><p><em>Abbiamo il dovere di farlo, non solo per onorare le vittime di quella barbaria e i giusti che non girarono la testa dall&rsquo;altra parte e si opposero fino a perdere la vita, ma anche perch&eacute; la storia non si ripeta.&nbsp; </em></p><p><em>Conoscere quello che &egrave; accaduto, perch&eacute; &egrave; accaduto, &egrave; fondamentale per capire quando attorno a noi accadono fatti che possono innescare derive simili.&nbsp; </em></p><p><em>E guardate non sono discorsi teorici.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Avremmo voluto far a meno della conferma che il germe della violenza contro altre donne e uomini ritenuti inferiori o diversi per etnia o religione non &egrave; ancora debellato. </em></p><p><em>Ce lo ricorda quanto accaduto con lo sterminio dei Tutsi in Ruanda nella primavera - estate del 1994, e poi ancora la pulizia etnica nei Balcani il cui drammatico simbolo &egrave; il massacro di Sebreniza del luglio 1995.</em></p><p><em>Lo confermano i rastrellamenti di civili che avvengono nelle aree di contatto tra russi e ucraini in questa folle guerra che dura da quasi un anno e della quale non si vede una via d&rsquo;uscita.&nbsp;E potremmo citare altri esempi. </em></p><p><em>E sempre, quando accadono questi avvenimenti drammatici tutto inizia con le parole.&nbsp; &nbsp;</em></p><p><em>Furono parole cariche di violenza, di disprezzo, di aggressivit&agrave; quelle con cui i nazisti convinsero quasi tutti i tedeschi che gli ebrei erano esseri inferiori, potevano e anzi dovevano essere discriminati, emarginati, puniti.&nbsp; </em></p><p><em>Il percorso &egrave; sempre lo stesso: si inizia con le parole che negano la dignit&agrave; e l&rsquo;uguaglianza di chi abbiamo di fronte, fino a convincerci che &egrave; diverso da noi,&nbsp; inferiore, magari anche pericoloso e infido.&nbsp;&nbsp; &nbsp;</em></p><p><em>Il passo successivo &egrave; la privazione progressiva di ogni spazio di libert&agrave;, attraverso vessazioni di ogni genere e arbitrari&nbsp; divieti. </em></p><p><em>Il terzo &egrave; l&rsquo;eliminazione fisica.&nbsp; </em></p><p><em>Le parole hanno un peso, sempre, e lo hanno ancora maggiore quando vanno a formare il sentire dell&rsquo;opinione pubblica.&nbsp; </em></p><p><em>Non si potrebbe comprendere altrimenti come persone che noi definiremmo del tutto normali abbiano potuto partecipare al progetto di eliminazione degli ebrei dalla Germania iniziato ancora prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e della creazione dei campi di sterminio.&nbsp; </em></p><p><em>Un progetto a cui purtroppo ha dato una mano concreta anche l&rsquo;Italia che il 10 novembre 1938 approv&ograve; le leggi razziali, una macchia indelebile nella nostra storia. </em></p><p><em>Conoscere tutto questo &egrave; fondamentale per capire il senso dei valori costitutivi della nostra democrazia: il pluralismo, la tolleranza i diritti umani. </em></p><p><em>Liliana Segre con la sua riflessione amara ci ha messo di fronte a una responsabilit&agrave; collettiva e a una questione reale. </em></p><p><em>Il Giorno della Memoria rischia di trasformarsi in una celebrazione rituale che non riesce pi&ugrave; a trasmettere le emozioni, i turbamenti, lo sconcerto per una tragedia di dimensioni enormi,&nbsp; ma anche, sul lato opposto, i valori etici e morali che permisero a tante donne e&nbsp; a tanti uomini di compiere atti di vero e proprio eroismo per non piegarsi al male e salvare quante pi&ugrave; vite umane fosse possibile.</em></p><p><em>Dobbiamo ritornare alle testimonianze di chi ha vissuto quelle vicende: i racconti di chi &egrave; sopravvissuto ai lager, e prima ancora la narrazione di chi ricorda le discriminazioni, le piccole violenze, il clima di paura nel quale tante famiglie ebraiche hanno vissuto anche in Italia quegli anni.</em></p><p><em>Sono racconti, sono parole, che non possono lasciare indifferenti e che infatti quando sono lette dai ragazzi nelle nostre scuole colpiscono nel profondo.</em></p><p><em>Conoscere &egrave; fondamentale per capire, per scegliere, per essere in grado di cogliere -&nbsp;e speriamo che non accada davvero mai -&nbsp;il riaffiorare di idee, teorie, comportamenti pericolosi per la nostra democrazia. </em></p><p><em>Non si pu&ograve; costruire il nostro futuro se non conosciamo la nostra storia con le sue luci, ma anche con le sue ombre</em>&raquo;.</p><p>Sergio Giordani</p>

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76768

Comunicato stampa: giovani e memoria, le iniziative di Progetto Giovani per gli studenti padovani

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Un'opportunità per riscoprire il passato e costruire un futuro consapevole attraverso attività formative e culturali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Istituito nel 2000 con Legge dello Stato, il Giorno della Memoria intende &laquo;<em>ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonch&eacute; coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati</em>&raquo;. Come ogni anno, in occasione della ricorrenza del 27 gennaio, l&rsquo;ufficio Progetto Giovani contribuisce alla programmazione istituzionale del Comune di Padova con una serie di iniziative rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della citt&agrave;.</p><p>Il ricco calendario di appuntamenti formativi ha preso il via lo scorso 18 gennaio e proseguir&agrave; fino al 28 febbraio, con conferenze, lezioni e, soprattutto, l&rsquo;atteso ritorno del Viaggio della Memoria. Con queste attivit&agrave;, l&rsquo;ufficio riconferma il suo impegno educativo nei confronti delle giovani generazioni, per la promozione dell&rsquo;educazione civica e della cittadinanza attiva, contro di ogni forma di odio e discriminazione su base razziale.</p><p><strong>IL CALENDARIO DELLE LEZIONI</strong></p><p>Gli interventi in programma sono condotti da storici, studiosi e docenti universitari e affrontano il tema della memoria della Shoah da diversi punti di vista: dalla preoccupante manipolazione del discorso negazionista alle mancate restituzioni dei beni sottratti agli ebrei, dalla costruzione della memoria pubblica ai memoriali della Shoah in Europa, fino agli aspetti testimoniali e letterari nell&rsquo;opera di Primo Levi.</p><p>Da segnalare, in particolare, la collaborazione con l&rsquo;ateneo cittadino nella proposta condivisa dei due appuntamenti del 26 gennaio &ldquo;Una nuova geografia memoriale europea? La Shoah e il conflitto mondiale dal Baltico ai Balcani&rdquo; a cura di Pieter Lagrou dell&rsquo;Universit&eacute; Libre de Bruxelles (ULB) e del 1&deg; febbraio &ldquo;Le conseguenze economiche delle leggi razziali&rdquo; a cura di Ilaria Pavan, Scuola Normale Superiore di Pisa, per cui &egrave; prevista anche la trasmissione in diretta streaming. Per tutti gli altri appuntamenti, la partecipazione &egrave; riservata ai docenti delle scuole superiori, che possono iscrivere le proprie classi utilizzando il modulo di registrazione presente sul sito <a class="x_ContentPasted0" href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>IL VIAGGIO DELLA MEMORIA</strong></p><p>Dopo due anni di sospensione forzata a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, il Comune di Padova torna nuovamente a proporre l&rsquo;esperienza del Viaggio della Memoria che, da pi&ugrave; di vent&rsquo;anni, permette agli studenti delle scuole padovane di visitare alcuni dei luoghi pi&ugrave; significativi della tragedia della Shoah.</p><p>La grande richiesta di partecipazione richiede l&rsquo;organizzazione di due turni di viaggio: il primo, appena concluso, si &egrave; svolto dal 15 al 18 gennaio, mentre il secondo &egrave; in programma dal 12 al 15 febbraio. Viaggiano in totale 200 ragazze e ragazzi, provenienti da 17 istituti diversi*; non intere classi, ma piccole delegazioni per ciascuna scuola, composte dagli studenti pi&ugrave; motivati e disponibili a farsi testimoni tra i compagni di quanto visto, sentito e provato in viaggio.</p><p>Non si tratta, infatti, di una gita scolastica, ma di una vera e propria esperienza di studio e approfondimento, intensa e a tratti faticosa. L&rsquo;itinerario comincia con la visita alla Risiera di San Sabba a Trieste, fa tappa a Budapest per ripercorrere la vicenda del nostro concittadino Giorgio Perlasca, &ldquo;giusto tra le Nazioni&rdquo;, prosegue poi per il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau e si conclude a Vienna.</p><p>Oltre agli istituti e a una delegazione del Comune di Padova, viaggiano Davide Romanin Jacur della Comunit&agrave; ebraica di Padova, Luciana Amadio Perlasca per la Fondazione Perlasca e la storica Giulia Simone dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova. Il tempo degli spostamenti in pullman, infatti, &egrave; dedicato alle lezioni dei tre accompagnatori che approfondiscono il contesto storico e le vicende che hanno segnato drammaticamente e indelebilmente i luoghi che vengono visitati.</p><p>Anche in questa fase gli studenti non sono mai solo ascoltatori passivi, ma sono chiamati a partecipare attivamente alla discussione e a esprimere i propri dubbi, i pensieri e le riflessioni scaturite in seguito alle lezioni e alle visite. Quest&rsquo;anno, grazie alla collaborazione con la Fondazione Museo della Padova Ebraica, &egrave; stato proposto ad ogni istituto l&rsquo;abbinamento con una persona commemorata dalle &ldquo;pietre d&rsquo;inciampo&rdquo; gi&agrave; deposte in citt&agrave; nel corso degli anni. Attraverso il lavoro di ricerca, supportato dalle dottoresse Gina Cavalieri e Simonetta Lazzaretto, gli studenti hanno avuto l&rsquo;occasione di approfondire e raccontare ai compagni di viaggio le vicende di alcuni concittadini padovani, vittime della persecuzione antiebraica che ha colpito anche la nostra citt&agrave; in seguito all&rsquo;introduzione delle leggi razziali del 1938.</p><p>L&rsquo;impegno non si esaurisce al rientro a Padova: partecipando al viaggio, infatti, le ragazze e i ragazzi promettono di farsi testimoni dell&rsquo;esperienza vissuta tra i compagni che non vi hanno preso parte, in famiglia e tra gli amici, per far s&igrave; che la memoria non sia solo ricordo ma insegnamento per il futuro. Vedere con i propri occhi i luoghi in cui si &egrave; compiuta la storia, approfondire le vicende con l&rsquo;aiuto di esperti e testimoni, confrontarsi con compagni di istituti diversi: nonostante la fatica, ogni anno l&rsquo;esperienza del viaggio si riconferma un&rsquo;occasione di arricchimento personale per studenti e insegnanti e una grande opportunit&agrave; in termini di formazione e crescita civile.</p><p><em><strong>*</strong></em>Gli istituti partecipanti sono: IIS G. Valle, Liceo Scientifico E. Curiel, Liceo Scientifico I. Nievo, Enaip Veneto, CFP Camerini Rossi, Liceo Don Bosco, Liceo delle Scienze Umane Maria Ausiliatrice, CIOFS Don Bosco, Istituto Tecnico G. Marconi, Liceo Classico Tito Livio, Istituto Tecnico P.F. Calvi, Liceo Artistico P. Selvatico, Liceo Artistico A. Modigliani, Liceo Scientifico A. Cornaro, IIS E.U. Ruzza, IIS L. Da Vinci, IIS C. Marchesi.</p>

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Comunicato stampa: Giorno della Memoria

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Descrizione breve
Riflessioni e iniziative per onorare la memoria delle vittime dell'Olocausto.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 27&nbsp;gennaio alle ore 10:30, nel Cortile di Palazzo Moroni, si terr&agrave; la cerimonia commemorativa del Giorno della Memoria. Sono previsti gli interventi di Sergio Giordani, sindaco di Padova, Giuliano Pisani, vice presidente del Comitato scientifico del Giardino dei Giusti del Mondo, Maurizio Lenzi, presidente Associazione nazionale ex internati&nbsp; Federazione di Padova e Gianni Parenzo, presidente della Comunit&agrave; ebraica di Padova.</p><p>Alle ore 11:30 al Tempio nazionale dell'Internato Ignoto (zona Terranegra) la cerimonia proseguir&agrave; con l'intervento di&nbsp;Don Fabio Artusi, rettore del Tempio Nazionale dell&rsquo;Internato Ignoto e con la deposizione di una corona di alloro presso il Sacello dell&rsquo;Internato Ignoto, decorato di Medaglia d&rsquo;Oro al Valor Militare alla Memoria, in onore delle Vittime dei Lager nazisti.</p><p>A seguire, al Museo Nazionale dell&rsquo;Internamento viale dell&rsquo;Internato Ignoto, 24, il prefetto di Padova, Raffaele Grassi, consegner&agrave; le medaglie d&rsquo;onore ai cittadini della provincia di Padova, militari e civili, deportati ed internati nei Lager nazisti.</p>

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