Ingresso alla Cappella degli Scrovegni ad 1 euro - sabato 25 marzo 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sabato 25 marzo, in occasione della ricorrenza dell'Annunciazione, è possibile visitare la <a href="http://www.cappelladegliscrovegni.it/index.php/it/" target="_blank">Cappella degli Scrovegni</a>, prenotando l'ingresso, al costo di 1 euro.<br>
Il biglietto non comprende la visita ai Musei Civici.</p>
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<img src="/sites/default/files/images/giotto.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sono inoltre previste due messe</p><ul>
<li>alle ore 11:00<br>
presieduta dal Rettore della Basilica di Sant'Antonio padre Antonio Ramina, accompagnata dal coro gregoriano Maria Mater Gratiae di Rovigo;<br>
</li>
<li>alle ore 12:00 <br>
presieduta dal parroco della parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo (chiesa degli Eremitani) don Lucio Guizzo, accompagnata dal coro della Fraternità di Comunione e Liberazione</li>
</ul><p>Per la partecipazione alle SS. Messe è necessario presentarsi, il giorno stesso, alla reception del Museo Eremitani, a partire dalle ore 9:00. I posti sono limitati e vengono assegnati in ordine di arrivo. </p><p><strong>Biglietti per la Cappella</strong>:</p><ul>
<li>prenotazione al contact centre telefono 049 2010020;</li>
<li>acquisto online sul sito <a href="http://www.cappelladegliscrovegni.it/index.php/it/" target="_blank">www.cappelladegliscrovegni.it</a>. </li>
</ul>
Incontro "Il senso dello sport - Etica ed educazione"
Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari IX e VII
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 9 marzo 2023, alle ore 15:30, si svolge in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la riunione congiunta delle Commissioni consiliari IX "Politiche di controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Enrico Turrin e VII Commissione consiliare “Politiche sportive e giovanili” presieduta dal consigliere Paolo Roberto Sacerdoti.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>Stadio Euganeo: stato dei lavori e dei progetti di adeguamento strutturale delle curve Nord e Sud;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della II Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Giovedì 9 marzo 2023, alle ore 14:00, nella sala Consiglio di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della II “Politiche economiche per il turismo e il marketing territoriale” presieduta dal consigliere Nereo Tiso.</p>
<p>All’ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto: “Pr Veneto Fesr 2021-2027. Area Urbana di Padova. Approvazione schema di convenzione per la costituzione e il funzionamento dell’area ”;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
</div>
Comunicato stampa: Padova offre la propria disponibilità ad accogliere alcune salme dei migranti morti nel naufragio di Cutro per tumularle nell’area del cimitero riservata ai musulmani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo l’immane tragedia verificatasi sulle coste di Cutro, in Calabria, l’Associazione musulmana di Catanzaro Dar Assalam e i referenti calabresi della Comunità islamica d’Italia hanno scritto a diverse città italiane, chiedendo disponibilità ad accogliere le salme delle persone migranti non identificate che sono attualmente 40. L’unico cimitero della regione adeguato alla sepoltura per culto diverso dal cattolico si trova infatti a Reggio Calabria, ma è saturo, quindi risulta difficoltoso dare degna sepoltura a queste persone. Le salme non identificate che non possono essere quindi rimpatriate sono 40. Il Comune di Padova ha dato la propria disponibilità, comunicandola agli organi competenti.</p><p>L’assessora ai servizi cimiteriali Francesca Benciolini dichiara in merito: “<em>Ci hanno scritto e abbiamo subito contattato le persone referenti. Al momento abbiamo dato la nostra disponibilità alla Prefettura di Crotone e come noi altre città, ad esempio Mantova. Nei prossimi giorni capiremo insieme agli enti competenti le necessità. Sulla strage di Cutro la nostra città ha preso una posizione molto chiara, e lo abbiamo visto sabato nelle strade e nelle piazze e in questo caso, oltre alla sensibilità dei padovani e delle padovane e dell’amministrazione, riteniamo un dovere civico metterci a disposizione e offrire ad altri questa nostra opportunità. Le città con un cimitero dedicato ai culti diversi dal cattolico sono ancora molto poche, e il fatto che in tutta la Calabria ce ne sia solo uno, e saturo, lo dimostra. Se fino a qualche anno fa il problema era meno sentito e le richieste inferiori, stare al passo con una società in continua trasformazione rende necessario prevedere spazi adeguati. A Padova abbiamo deciso di allargare l’area dedicata durante il periodo Covid, quando l’impossibilità di rimpatriare le salme ha fatto aumentare la richiesta di luoghi adatti. Ora, anche grazie ad un confronto con la Commissione per le persone padovane con cittadinanza straniera stiamo prevedendo la possibilità di entrare direttamente dal cancello a fianco del crematorio, per facilitare l’accesso. Già in epoca pandemica ci eravamo mossi con la Prefettura invitando tutti i Comuni della Provincia a prevedere aree adeguate nei loro cimiteri, perché garantire la sepoltura secondo i riti di ognuno è segno di una società consapevole delle sue trasformazioni e che risponde al dettame costituzionale. Mettiamo a disposizione i nostri spazi per queste persone, in segno anche di vicinanza ad una comunità e alle amministrazioni calabresi che stanno gestendo questa emergenza, ancora affranti dal dolore e dalla consapevolezza che avremmo potuto e avremmo dovuto fare di più</em>”.</p>
Comunicato stampa: "Appassionati - La Psicologia per tutti tra ville, parchi e sale antiche: applicazioni e riflessioni sulla vita quotidiana"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Riprendono con la primavera gli appuntamenti che si concluderanno in giugno. A Padova il 9 e il 16 marzo, poi il 21 aprile.</p><p>Nonostante sia spesso “sulla bocca di tutti”, la psicologia è ancora oggi una disciplina poco conosciuta e viene associata dalla maggioranza del pubblico alla sola psicologia clinica e alla cura del disturbo mentale e del malessere. È invece una disciplina vasta, che spazia dall’intervento clinico allo studio della mente nelle diverse fasi della vita e nei vari contesti della vita quotidiana: dallo studio del bambino fino a quello dell’anziano, dal funzionamento della mente umana a quella dell’animale, per arrivare al comportamento di specie filogeneticamente molto distanti dall’uomo, come le piante.<br>
La rassegna “Appassionati”, da ottobre 2022 a giugno 2023, propone 13 tappe di approfondimento che offrono una rappresentazione ad ampio spettro della di questa affascinante disciplina. Un itinerario di eventi gratuiti, che si snoda tra dimore storiche e luoghi significativi di Padova e delle province venete. Un’occasione speciale per conoscere il funzionamento della mente in relazione a contesti e momenti differenti della vita dell’uomo: insieme a oltre 40 docenti ed esperti e in collaborazione con associazioni e istituzioni del territorio, la rassegna esplorerà tematiche note e inaspettate in seminari, incontri interattivi e laboratori aperti alla cittadinanza e ai professionisti.<br>
Dalla prevenzione per le abilità cognitive mentali alle nuove forme di integrazione clinica nei disturbi depressivi e d’ansia; dal rapporto tra musica e psicologia alle credenze della fisica ingenua; dalla malattia di Parkinson al benessere psicologico e movimento corporeo; dall’effetto ristorativo di alcuni luoghi e del verde per la promozione della qualità di vita all’abuso dei mezzi tecnologici; dalla cognizione delle piante al comportamento degli animali. Tutte tematiche capaci di accendere la curiosità e l’interesse del pubblico.<br>
Questa esplorazione sarà guidata da voci autorevoli della divulgazione e della ricerca, e da esperti capaci di fornire nuovi e interessanti spunti di approfondimento degli argomenti indagati. Gli incontri, tutti a ingresso libero, (è richiesta però una prenotazione anche perché quelli già realizzati hanno registrato tutti il sold out) si svolgono in luoghi di particolare bellezza. Una scelta non casuale che sottolinea il legame che c’è tra arte, bellezza e benessere psicologico delle persone. Ogni appuntamento ha un format cucito su misura per il tema trattato: così si passa da conferenze con autorevoli relatori, con i quali si può poi avviare in modo informale un approfondimento con domande e risposte, a incontri che prevedono laboratori, dimostrazioni o addirittura un semplice ceck up della propria condizione fisica.<br>
Il programma completo con i titoli, i relatori e il luogo di svolgimento sono consultabili all'indirizzo <a href="http://www.dpg.unipd.it/appassionati" id="LPlnk420473" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.dpg.unipd.it/appassionati</a>.</p><p>Francesca Pazzaglia, direttrice del Dipartimento di Psicologia generale dell’Università di Padova spiega: “<em>Gli obiettivi che ci poniamo con questa iniziativa sono mostrare e far conoscere alla cittadinanza degli aspetti diversi e meno scontati della psicologia. In genere parlando di psicologia si pensa allo psicologo clinico, in realtà ci sono moltissimi aspetti che fanno parte della psicologia come lo studio della musica, il contatto con il verde, il benessere, l’invecchiamento, o l’apprendimento nei bambini che possono mostrare degli aspetti molto importanti proprio per il benessere generale della popolazione. Il secondo obiettivo è quello del coinvolgimento degli stakeholders, vogliamo fare rete con le persone che si occupano dei diversi aspetti della salute pubblica e del benessere per contribuire ad applicare nel mondo le nostre conoscenze, che sono il frutto del nostro quotidiano lavoro di ricerca universitaria</em>”.</p><p>Andrea Colasio assessore alla cultura del comune di Padova commenta: “<em>E’ una iniziativa di grande spessore scientifico e culturale che va nel solco dell’importante attività di divulgazione scientifica che l’Università ha avviato in questi anni. Pensiamo che la scienza sia un modo a parte, per addetti ai lavori, questa iniziativa del Dipartimento di Psicologia ci dimostra come la scienza, in questo caso le Scienze Psicologiche, intrecciano ogni ambito della nostra vita. E molto importante è la scelta di svolgere questi incontri in luoghi della bellezza e della cultura del nostro territorio. L’arte, è risaputo, provoca delle reazioni importanti nella nostra psiche, basta citare la famosa “sindrome di Stendhal”. Ma senza arrivare a questi effetti, direi patologici, è molto interessante ragionare di arte, cultura, bellezza e benessere psicologico delle persone, tanto più oggi in un’epoca in cui siamo alla ricerca di equilibri interiori messi a dura prova dalle tante emergenze che segnano la vita quotidiana</em>”.</p>
Comunicato stampa: 8 marzo 2023. Giornata internazionale delle donne all’insegna della cultura
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono diverse le proposte che l'Assessorato alla cultura del Comune di Padova, i Musei Civici e i luoghi del Sito "I Cicli affrescati del XIV secolo di Padova" Patrimonio Mondiale Unesco propongono per celebrare la Giornata internazionale della donna nel segno della cultura, puntando sul racconto della vita e delle peculiarità delle figure femminili della Padova del passato che hanno avuto un ruolo nel panorama culturale cittadino, dal Trecento ai nostri giorni.<br>
Mercoledì 8 marzo il Comune di Padova invita tutte le donne a visitare gratuitamente in quella giornata Palazzo della Ragione, il Museo Eremitani, Palazzo Zuckermann e il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea. <br>
Al Battistero della Cattedrale i Musei Diocesani in collaborazione con l'associazione Kalatà propongono una visita guidata tutta dedicata alle figure femminili rappresentate nel ciclo trecentesco Patrimonio Mondiale. Il percorso ruoterà tutto intorno al ruolo e alle vicende di alcune donne che popolano le storie bibliche dipinte da Giusto dei Menabuoi, a partire da Fina Buzzaccarini, illustre committente degli affreschi.<br>
L'Accademia Galileiana accoglie il pubblico per una "Visita a lume di candela" sul tema della presenza femminile negli affreschi di Guariento Patrimonio Mondiale conservati nella Cappella della Reggia Carrarese.<br>
Sempre nella giornata di mercoledì 8 marzo la città di Padova celebra i 500 anni dalla nascita di una delle sue più illustri cittadine: Gaspara Stampa, poetessa, musicista e cantante. Alle ore 17:00 presso la Sala del Romanino del Museo Eremitani si terrà la conferenza "Gaspara Stampa, l'amore e l'arte", organizzata e promossa dal Lions Club Abano in collaborazione con i Musei Civici di Padova. Interverranno Veronica Andreani, esperta di letteratura del Rinascimento e Nicoletta Confalone, musicologa, che tratterà della musica in uso ai tempi dell’ardente poetessa. </p><p>"<em>Il tema per la Giornata internazionale della donna quest'anno è “Le donne in un mondo del lavoro in evoluzione: verso un pianeta 50-50 nel 2030”</em> - commenta Andrea Colasio, assessore alla cultura – <em>alle grandi donne del passato dobbiamo a Padova la realizzazione di alcuni fra i cicli affrescati padovani del Trecento arrivati fino a noi, oggi alle nostre professioniste dei beni culturali dobbiamo la conservazione e lo studio di queste opere d'arte uniche al mondo, affinché possano essere lasciate in eredità alle generazioni future</em>".</p>
Conferenza stampa: "Appassionati - La psicologia per tutti tra ville, parchi e sale antiche"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"Appassionati – La Psicologia per tutti tra ville, parchi e sale antiche: applicazioni e riflessioni sulla vita quotidiana" è una rassegna di 13 appuntamenti per approfondire il funzionamento della mente con docenti e esperti, tra tematiche note e inaspettate.<br>
Un ciclo di eventi sulla Psicologia come disciplina ampia e differenziata, ospitato in dimore storiche, luoghi significativi e spazi verdi di Padova e delle province del Veneto.<br>
La presentazione in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 7 marzo, ore 12:45<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Francesca Pazzaglia, direttrice del Dipartimento di Psicologia generale – Dpg</li>
<li>Erika Borella, referente della commissione Terza Missione e Impatto Sociale - TeMI del Dpg</li>
<li>Nicola Cellini, membro della commissione TeMI del Dpg</li>
</ul>
Comunicato stampa: Giornata dei Giusti del Mondo. Scoperta una stele per otto nuovi Giusti al Giardino a loro dedicato
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<img src="/sites/default/files/images/cerimonia%20giusti.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>In occasione di questa ricorrenza, oggi al Giardino dei Giusti del Mondo in via Forcellini, di fronte al Tempio dell’Internato sono state scoperte otto stele metalliche dedicate alle personalità alle quali è stato conferito il titolo di “Giusto del Mondo”, nell’anno 2023, accanto alle quali sono stati messi a dimora dei giovani alberi simbolo di vita e testimonianza per il futuro.<br>
Le otto persone alle quali sono dedicate le otto stele scoperte oggi sono:</p><p>per il genocidio ebraico</p><ul>
<li>Luigi Ortis e Giuseppe Sulis,</li>
<li>Alberica Cenci,</li>
<li>Alberto Dalla Volta,</li>
<li>Vittorio e Palmira Roncoli,</li>
<li>Maria Pittarello e Sara Letizia Piras,</li>
</ul><p>per il genocidio armeno:</p><ul>
<li>Johannes Lepsius,</li>
<li>Karen Jeppe,</li>
<li>Hammo Shero.</li>
</ul><p>Prima della cerimonia di scopertura delle stele, sono intervenuti il sindaco di Padova Sergio Giordani e il vicepresidente del Comitato scientifico Giardino dei Giusti del Mondo di Padova, Giuliano Pisani, che nel suo discorso ha tra le altre cose aperto alla possibilità di dedicare in futuro un albero e una stele al “Giusto Ignoto” perché molti dei Giusti del Mondo rimangono sconosciuti. Al termine della cerimonia di scopertura, nella sala Piasenti del Museo Nazionale dell’Internamento sono state consegnate le pergamene e il sigillo della città ai parenti e ai rappresentanti degli otto Giusti del Mondo proclamati tali oggi.</p>
Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della celebrazione della Giornata dei Giusti dell’Umanità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><em>"Saluto innanzitutto i parenti dei Giusti del Mondo che oggi sono qui con noi per questa importante cerimonia. </em></p><p><em>Un saluto particolare anche all’assessora del Comune di Venezia Paola Mar e al sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser, che ringrazio per aver voluto raggiungerci questa mattina. </em></p><p><em>Un grazie a tutte le autorità civili, religiose e militari e alle associazioni combattentistiche e d’arma presenti e ancora un ringraziamento particolare ai rappresentanti della Comunità Ebraica di Padova e dell’Associazione Italia-Armenia. </em></p><p><em>Oggi commemoriamo la giornata dei Giusti dell’Umanità in questo Giardino, che la nostra città ha istituito ancora nel lontano 2008 e che oggi, con questi otto nuovi Giusti mantiene viva la memoria di 74 donne e uomini che, in tutto il mondo, e in contesti storici diversi, hanno fatto del bene salvando vite e difendendo i diritti umani. </em></p><p><em>Faccio mia una considerazione del filosofo e teologo Vito Mancuso che nel suo bel saggio intitolato “A proposito del senso della vita” afferma, parlando del valore della libertà individuale, che non c ‘è senso della vita senza consenso. </em></p><p><em>In altre parole, ognuno di noi è artefice o interprete ultimo del senso che decide di dare alla propria vita. Tralasciando le successive riflessioni che riguardano le relazioni tra ognuno di noi e gli altri, che pure sarebbero interessanti mi soffermo sulla considerazione che secondo me è centrale, e cioè che il senso della nostra vita dipende prima di tutto da noi. </em></p><p><em>Queste donne e questi uomini che ricordiamo oggi come Giusti dell’Umanità non hanno abdicato al loro diritto di scegliere tra bene e male, tra giustizia e ingiustizia, comprendendo che se avessero scelto altrimenti non avrebbero dato un senso alla loro vita. </em></p><p><em>Lo hanno fatto pur sapendo di correre dei rischi mortali, accettando di schierarsi, come avrebbe detto Bertol Brecht, dalla parte del torto, perché tutti i posti dalla parte della ragione, o almeno di quella che in quel momento sembrava la ragione, incarnata dalla dittatura e dalla violenza, erano occupati. </em></p><p><em>E’ importante leggere le loro storie, perché emerge chiaro che questi Giusti, non sono quelli che oggi immaginiamo cioè degli eroi. I loro atti, le loro azioni lo possono essere stati. Ma loro sono persone normali, come tutti noi, che la sorte, o il destino, o la provvidenza, scegliete voi quello che ritenete più giusto, ha messo di fronte a delle scelte. </em></p><p><em>Le SS rastrellano gli ebrei dopo l’8 settembre e bussano alla porta di Maria e Sara Letizia Piras a Cannareggio alla ricerca di una famiglia di ebrei, e loro mentono spudoratamente. “Non ci sono più, sono partiti ieri”. Una menzogna che potrebbe costare loro la vita. </em></p><p><em>Il capo curdo Hammo Shero nel 1918 davanti alle milizie ottomane che vogliono rastrellare gli armeni rifugiati nel suo territorio risponde senza esitazione: “Sono ospiti della montagna e per questo sacri”.</em></p><p><em>Maria e Sara Letizia Piras, Hammo Shero, gli altri sei Giusti a cui dedichiamo oggi una stele e un albero così come tutti gli altri ricordati nel nostro Giardino non hanno girato la testa dall’altra parte, non hanno detto non mi riguarda. </em></p><p><em>Non c’era nessuno con loro a sostenere la loro scelta, non c’erano vantaggi personali, né immediati né futuri. </em></p><p><em>Solo la loro coscienza, solo il profondo confronto con il loro senso della vita. </em></p><p><em>Nessuno di noi sa se si troverà mai in una situazione simile. Ci potremmo augurare di no, perché vorrebbe dire che violenze e sopraffazione non sono più una tragica costante delle relazioni tra esseri umani. </em></p><p><em>Ma purtroppo- e lo vediamo tragicamente in modo nitido anche in questi mesi- non è così. </em></p><p><em>Fare appello all’esempio di questi Giusti dell’Umanità non è vuota retorica e neppure una semplice cerimonia di ricordo. </em></p><p><em>E’ invitare a fare i conti con la nostra coscienza e a interrogarci su quale è per ognuno di noi il senso della vita. </em></p><p><em>La risposta è difficile e non è scontata. Quanto accade in questi giorni non può che farci riflettere </em></p><p><em>I Giusti che ricordiamo in questo Giardino si sono confrontati con guerre e genocidi e hanno scelto da che parte stare. </em></p><p><em>Ma quello che accade oggi a ben guardare è altrettanto terribile. </em></p><p><em>Ho ancora davanti agli occhi le drammatiche immagini della tragedia dell’immigrazione che è avvenuta sulla spiaggia di Crotone. </em></p><p><em>Tecnicamente la continua tragedia delle morti in mare di migranti sulle rotte della speranza, non è un genocidio. </em></p><p><em>Ma questo non ci può far girare la testa dall’altra parte, di fronte a una odissea che riguarda bambini, donne e uomini, il cui unico torto è essere nati dalla parte sbagliata del mondo. </em></p><p><em>Quale è il senso della vita per questi padri, per queste madri, che si imbarcano sapendo di rischiare la morte per cercare un futuro migliore? </em></p><p><em>Da che parte vogliamo stare noi, cosa ci dice la nostra coscienza? </em></p><p><em>Non sappiamo ora chi saranno le donne e gli uomini che in futuro ricorderemo come Giusti dell’Umanità per aver aiutato, salvato alcuni di questi migranti che il destino ha fatto loro incontrare su una barca che sta per affondare o tra i rottami di un naufragio. </em></p><p><em>Ma sappiamo certamente chi non sarà mai fra i Giusti del mondo. Non ci saranno gli scafisti e i trafficanti di esseri umani, che lucrano sulla vite di queste persone, non ci saranno i tanti che si girano dall’altra parte perché è una faccenda che non li riguarda, e soprattutto chi sui social posta battute meschine sui rischi del viaggio in mare citando a sproposito antichi proverbi italiani. </em></p><p><em>Dobbiamo guardare e studiare il passato, ma abbiamo il dovere di conoscere e comprendere il presente. </em></p><p><em>Ricordiamo oggi e ringraziamo i Giusti dell’Umanità che con il loro esempio ci indicano la strada. </em></p><p><em>Per questo nel concludere queste riflessioni, prima di proseguire nella cerimonia vi chiedo di osservare tutti assieme un minuto di silenzio in memoria dei 68 migranti morti nel naufragio di Crotone, la cui unica colpa è stata di voler dare un futuro migliore alla propria famiglia e voler riunirsi ai propri cari già arrivati in Europa. </em></p><p><em>Grazie a tutti voi per essere intervenuti oggi</em>". </p>