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Comunicato stampa: commemorati i partigiani uccisi il 17 agosto ’44 da una feroce rappresaglia nazifascista

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Un momento di riflessione e rispetto per il sacrificio di chi ha lottato per la libertà.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Si sono svolte le cerimonie di commemorazione delle vittime della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944. 80 anni fa, appunto il 17 agosto 1944, a Padova dieci partigiani furono uccisi per rappresaglia a seguito dell&rsquo;assassinio del Ten. Col. dell&rsquo;Esercito della Repubblica Sociale Italiana, Bartolomeo&nbsp; Fronteddu, che invece era stato ucciso, per motivi non politici, da criminali comuni. Saturno Bandini, Primo Barbiero, Antonio Franzolin, Pasquale Muollo, Cataldo Presicci, Ferruccio Spigolon, e Luigi Pierobon furono fucilati nella caserma di via Chiesanuova, oggi</div><div>intitolata a quest&rsquo;ultimo. Flavio Busonera, Ettore Calderoni e Clemente Lampioni furono impiccati in via Santa Lucia</div><div>&nbsp;</div><div>Le cerimonie si sono svolte alla Caserma Pierobon&nbsp; in via Chiesanuova,&nbsp; e in via Santa Lucia, nei luoghi dove i partigiani furono uccisi, e dove oggi due lapidi ricordano i tragici eventi.</div><div>&nbsp;</div><div>Per il Comune di Padova ha preso la parola sia alla Caserma Pierobon che in via Santa Lucia <strong>l&rsquo;assessora Cristina Piva</strong> che&nbsp; nel suo discorso ha ricordato le figure dei 10 partigiani ed ha sottolineato: "<em>E&rsquo; nostro dovere ricordare questi fulgidi esempi, non dimenticare, perch&eacute; il ricordo e la memoria ci rendono vigili, consapevoli delle minacce alla libert&agrave; ottenuta a cos&igrave; caro prezzo mentre l&rsquo;oblio ci rende vulnerabili. E&rsquo; necessario trasmettere questi valori ai nostri figli, ai nostri giovani perch&eacute; un popolo che non conosce la sua storia &egrave; destinato a perpetrare gli errori"</em>.</div><div>&nbsp;</div><div>L&rsquo;assessora ha anche annunciato che a brevissimo sar&agrave; finalmente possibile &ldquo;correggere&rdquo; la lapide posta subito dopo la guerra nella Caserma di via Chiesanuova come da tempo richiesto dai familiari dei partigiani caduti e dalla Associazioni Partigiane. &ldquo;<em>Ho il piacere di annunciare anche che&nbsp;il Comune di Padova ha chiesto l'autorizzazione all'Ufficio Storico dell'Esercito, per affiancare un testo integrativo alla lapide storica, non modificabile, per affermare che i nomi dei tre sicari non possono essere compresi nell'elenco dei Caduti per la Patria</em> - ha anticipato l&rsquo;assessora -&nbsp; <em>un percorso che ha ricostruito la verit&agrave; storica su questo drammatico momento della Lotta di Liberazione e che si sta per concludere, anche grazie ai contributi del 32&deg; Reggimento Trasmissioni di Padova,&nbsp; dei familiari delle vittime, &nbsp; dell&rsquo;Anpi comitato provinciale di Padova, dell&rsquo;Anei federazione di Padova, del Tribunale militare di Padova, di privati cittadini e di altre Associazioni. Il testo integrativo &egrave; il frutto di una ricerca condotta dai professori Focardi e Santagata dell'Universit&agrave; degli Studi di Padova, con l'occasione vengono corrette alcune inesattezze sui nominativi</em>&rdquo;.</div><div>&nbsp;</div><div>Alla caserma Pierobon hanno preso la parola anche il Comandante del 32&deg; Reggimento Trasmissioni Colonnello Salvatore Coppola, che ha ricordato il significato storico e umano del sacrificio di questi 10 partigiani, e l&rsquo;importanza della lotta di liberazione e la presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Ex Internati di Padova Lucia Rampazzo che ha ripercorso il calvario dei militari italiani internati in Germania, per essersi rifiutati di servire la RSI e i nazisti dopo l&rsquo;8 settembre.</div><div>&nbsp;</div><div>Particolarmente significativi anche gli interventi di Lucia Pierobon, nipote di Luigi Pierobon&nbsp; e di Armando Franzolin, nipote di Antonio Franzolin, due dei partigiani fucilati quel giorno che&nbsp; hanno raccontato il ricordo che le famiglie ancora oggi custodiscono con&nbsp; particolare affetto e riconoscenza.</div><div>&nbsp;</div><div>In via Santa Lucia, Floriana Rizzetto, presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Partigiani d&rsquo;Italia, Comitato provinciale di Padova, dopo aver espresso soddisfazione per la conclusione del percorso di revisione e correzione della lapide posta alla Caserma Pierobon, ha inquadrato le figure dei partigiani trucidati, nel quadro della lotta di liberazione nel padovano e nel Veneto. Gli interventi, sono stati conclusi dal ricordo di Flavio Busonera, tracciato con forza ed emozione dal nipote, che porta con orgoglio il suo stesso nome.</div><div>&nbsp;</div><div>Entrambe le cerimonie hanno visto la partecipazioni di alcuni sindaci ed autorit&agrave; oltre ad un folto numero di cittadini nonostante la pioggia caduta lungo tutta la mattinata.</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>

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90322

Comunicato stampa: lunedì 19 agosto si celebra l’80° anniversario della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944

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Un momento di riflessione e commemorazione per onorare le vittime e preservare la memoria storica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il 17 agosto 1944 a Padova dieci partigiani furono uccisi per rappresaglia a seguito dell&rsquo;assassinio del Ten. Col. dell&rsquo;Esercito della Repubblica Sociale Italiana, Bartolomeo Fronteddu, che invece era stato ucciso, per motivi non politici, da criminali comuni. Saturno Bandini, Primo Barbiero, Antonio Franzolin, Pasquale Muollo, Cataldo Presicci, Ferruccio Spigolon, e Luigi Pierobon furono fucilati nella caserma di via Chiesanuova, oggi intitolata a quest&rsquo;ultimo. Flavio Busonera, Ettore Calderoni e Clemente Lampioni furono impiccati in via Santa Lucia.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>Programma della cerimonia</strong></div><div>&nbsp;</div><div><strong>Ore 9:00</strong> - Caserma Luigi Pierobon, via Chiesanuova, 68</div><div>Alzabandiera</div><div>Onori ai Caduti con deposizione di una corona di alloro</div><div>Interventi:</div><div>- Col. Salvatore Coppola, Comandante del 32&deg; Reggimento Trasmissioni</div><div>- Assessora Cristina Piva</div><div>- Lucia Rampazzo, presidente Associazione Nazionale Ex Internati, Federazione di Padova.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>Ore 11:00</strong> - Lapide commemorativa - via Santa Lucia, 39</div><div>Onori ai Caduti con deposizione di una corona di alloro</div><div>Interventi:</div><div>- Assessora Cristina Piva</div><div>- Floriana Rizzetto, presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Partigiani d&rsquo;Italia - Comitato provinciale di Padova</div><div>&nbsp;</div>

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90309

Comunicato stampa: la panchina rossa di del quartiere Palestro torna a vivere grazie ai bambini e alle bambine del CAT Fuoriclasse

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Un gesto simbolico per la sensibilizzazione contro la violenza di genere e la promozione della solidarietà tra le generazioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Vivere un quartiere non significa solo abitare in un determinato luogo, ma anche prendersene cura attraverso la valorizzazione dei luoghi simbolo che lo caratterizzano. Partendo da questa riflessione, durante il periodo estivo, bambine e bambini, ragazze e ragazzi che frequentano il Centro di Animazione Territoriale Fuoriclasse del Comune di Padova, che da anni anima il quartiere Palestro, si sono dedicati al restauro della panchina rossa &ldquo;Rompiamo il silenzio&rdquo;.</div><div>&nbsp;</div><div>La panchina, installata sette anni fa nel Giardino Caduti della Resistenza dall&rsquo;associazione Auser Padova nell'ambito del progetto &ldquo;T.A.C.I. - Teatro, Arte, Cultura, Inclusione contro la violenza sulle donne&rdquo;, con il passare degli anni si era deteriorata versando sempre pi&ugrave; in uno stato di abbandono. Bambini e bambine, armati di carta vetrata e vernice rossa, hanno dato nuova vita a questo importante simbolo riportando a splendere il suo originario colore rosso. Dopo tanta fatica sotto il solleone, anche Auser ha voluto ringraziarli con degli apprezzatissimi marshmallow.</div><div>&nbsp;</div><div>&ldquo;<em>In Italia, il 25 novembre &egrave; la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Riteniamo che valorizzarne i luoghi simbolo, significhi conservarne l'importanza sempre viva, anche nei restanti 364 giorni dell'anno</em>&rdquo; - spiega <strong>Valentina Isoli, educatrice del Centro</strong>.</div><div>&nbsp;</div><div>&ldquo;<em>I CAT, promossi dal Settore Servizi Sociali in collaborazione con le Cooperative La Bottega dei Ragazzi, Progetto Now e Centro Train de Vie, sono dei presidi educativi molto importanti nella nostra citt&agrave;, spazi di crescita dove si formano i cittadini di oggi e di domani. &Egrave; anche attraverso questi piccoli grandi segni che vogliamo contribuire a far crescere nuove generazioni inclusive e consapevoli, ma anche sensibilizzare il mondo adulto</em>&rdquo; - aggiunge <strong>Margherita Colonnello, assessora al sociale.</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Per il prossimo autunno, il CAT Fuoriclasse ha gi&agrave; in programma ulteriori interventi di pulizia e ripristino dell'area attorno alla panchina.</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>

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90292

Comunicato stampa: 6 agosto, ancora Hiroshima? Manifestazione per non dimenticare

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Un incontro per riflettere sul passato e costruire un futuro di pace.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Si &egrave; svolta marted&igrave; 6 agosto, alle ore 8:15 (ora in Italia in cui fu sganciata la atomica su Hiroshima) davanti a Palazzo Moroni, con la partecipazione &nbsp;dell'assessora alla pace Francesca Benciolini, la manifestazione per ricordare il 79&deg; anniversario della esplosione della primo ordigno nucleare sulla citt&agrave; di Hiroshima, promossa da Beati i costruttori di pace insieme alle realt&agrave; associative e sindacali riunite nel coordinamento padovano Uniti per la Pace</div><div>&nbsp;&ldquo;<em>L&rsquo;uso dell&rsquo;atomica in guerra &egrave; un crimine non solo contro l&rsquo;uomo e la sua dignit&agrave;,&nbsp;ma contro ogni possibilit&agrave; di futuro nella nostra casa comune</em>&rdquo;. In occasione del G7 a Hiroshima, nel 2023, Papa Francesco rivolse queste parole ai leader riuniti.</div><div>Gli Hibakusha, le persone colpite e sopravvissute all&rsquo;atomica, sono coloro che tengono viva la memoria. Il loro impegno &egrave; stato determinante nei decenni. &ldquo;<em>Faremo tutto quanto ci sar&agrave; possibile, girando il mondo, per impedire che un&rsquo;altra citt&agrave; debba subire la sorte della nostra Hiroshima</em>&rdquo;. Se oggi abbiamo un Trattato internazionale che proibisce non solo l&rsquo;uso ma anche il possesso delle armi nucleari lo dobbiamo alla loro testimonianza, ai loro appelli.</div><div>Nel giorno dell&rsquo;anniversario della prima bomba atomica, il 6 agosto, in tante parti del mondo si ricorda la distruzione di una citt&agrave;, non per errore, ma per scelta strategica.&nbsp;Faremo memoria affinch&eacute; non accada mai pi&ugrave;. Faremo tesoro delle parole degli Hibakusha e di Papa Francesco.</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>

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90190

Comunicato stampa: partita la staffetta ciclistica Padova-Bologna “per non dimenticare la Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980”

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Un'iniziativa per onorare le vittime e promuovere la memoria collettiva attraverso il ciclismo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Questa mattina alle 7:30 l&rsquo;assessora&nbsp; Francesca Benciolini ha portato il saluto suo e di tutta l&rsquo;Amministrazione alla Staffetta Ciclistica Padova &ndash; Bologna, composta da 12 persone, che dal 2021 si corre in due giornate dal 31 luglio all&rsquo;1 agosto,&nbsp; &ldquo;per NON dimenticare la Strage alla Stazione di Bologna il 2 agosto 1980&rdquo; come recita il sottotitolo dell&rsquo;iniziativa.</div><div>&nbsp;</div><div>Le Staffette per ricordare la Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 hanno inizio nel 1981 e riscuotono con gli anni un seguito crescente. Nel 2021 Andrea Rinaldi, padovano di Cadonghe, presidente di &ldquo;I like the Bike&rdquo; e gi&agrave; promotore di due &ldquo;Pedalate solidali&rdquo; (nel 2017 ad Acquasanta Terme, comune terremotato, e nel 2019 nell&rsquo;Altopiano d&rsquo;Asiago, devastato dalla tempesta &ldquo;Vaia&rdquo;), si mette in sella alla sua bicicletta e percorre il tragitto Padova- Bologna accompagnato da qualche amico.</div><div>&nbsp;</div><div>La sua corsa termina il 1&deg;Agosto per prendere parte alla commemorazione a Villa Torchi delle giovanissime vittime della Strage, per poi partecipare, il 2 agosto, alle altre manifestazioni ufficiali, sempre con la sua bicicletta. Da allora la Staffetta Padova - Bologna &egrave; diventata parte integrante delle Staffette, sia podistiche che ciclistiche, che ogni anno partono da localit&agrave; diverse e approdano nel capoluogo emiliano.</div><div>Attualmente le staffette partono da diversi Comuni d'Italia: Milano, Brescia, Brennero, Terni, Uliveto, Bibione, Pavia, Sesto Fiorentino, Roma, Sulmona e dall'estero S. Marino, Monaco di Baviera e Pola. A partire dal 2007, grazie all&rsquo;impegno di Sonia Zanotti, sopravvissuta alla strage, viene inaugurato un percorso che parte dall&rsquo;Alto Adige e ottiene subito un riscontro enorme in termini di partecipazione. Dal 2023, per motivi di sicurezza di viabilit&agrave; la staffetta Brennero &ndash; Bologna viene svolta esclusivamente in bicicletta.</div><div>&nbsp;</div><div>La tratta Padova - Bologna viene inaugurata nel 2021 da Andrea Rinaldi e approda nel capoluogo in occasione della commemorazione delle piccole vittime, che si tiene il 1. agosto a Villa Torchi: ad Angela Fresu, Luca Mauri, Sonia Burri, Francesco Cesare Diomede Fresa, Manuela Gallon, Eckhardt e Kai M&auml;der, &egrave; stato dedicato un monumeto alla memoria. Tutti i gruppi podistici e ciclistici partecipano il 2 agosto al programma ufficiale della commemorazione della Strage della Stazione. L&rsquo;obiettivo &egrave; comune a tutte: tenere viva la memoria, onorare le vittime di quella orrenda strage, fare in modo che il ricordo sia utile a non rivivere altre tragedie.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>L&rsquo;assessora Francesca Benciolini</strong> commenta: &ldquo;<em>Ci sono eventi che sembrano distanti ma fanno parte della vita di una comunit&agrave;, si tramandano e diventano parte della sua storia. Cos&igrave; &egrave; per la strage di Bologna del 2 ottobre 1980: una strage di matrice fascista che fa parte della storia della citt&agrave; di Bologna e della storia della nostra Repubblica. Fare memoria di questi momenti bui ci aiuti a costruire una storia in cui il dibattito politico non si nutra di violenza. Accogliere nella nostra citt&agrave; questa staffetta significa dimostrare la nostra vicinanza alla citt&agrave; di Bologna, ma anche la nostra condanna per ogni atto che giochi con la vita di persone innocenti a fini politici, qualcosa che purtroppo continua ad essere di grande attualit&agrave;</em>&rdquo;.</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>

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90098

Comunicato stampa: truffe agli anziani, parte la campagna di sensibilizzazione sui mezzi di trasporto ideata dai Carabinieri e gestita da Busitalia Veneto

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Un'iniziativa congiunta per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e promuovere la sicurezza nei viaggi quotidiani.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Nell&rsquo;ambito della pi&ugrave; ampia campagna di prevenzione delle truffe ai danni degli anziani, il Comandante Provinciale, col. Michele Cucuglielli, il Sindaco del comune di Padova, Sergio Giordani, e l&rsquo;Amministratore Delegato e Direttore Generale di Busitalia Veneto, Gino Colella, hanno promosso una specifica iniziativa che prevede <strong>l</strong>&rsquo;affissione di locandine illustrative edite dall&rsquo;Arma dei Carabinieri sul particolare tema all&rsquo;interno dei mezzi pubblici che percorrono la citt&agrave; di Padova e l&rsquo;intera provincia.</div><div>Si tratta dell&rsquo;ultima di una serie di iniziative che l&rsquo;Arma ha promosso per sensibilizzare gli anziani sul rischio derivante dalle possibili truffe. Tra queste rilevano gli oltre 120 incontri&nbsp;organizzati dai Carabinieri negli ultimi 12 mesi con la collaborazione di enti locali e parrocchie, cui hanno partecipato quasi 6.000 persone.</div><div>Con riferimento all&rsquo;attivit&agrave; avviata con Busitalia, la <a href="https://www.padovanet.it/volantino-consigli-truffe-agli-anziani">locand…; che sar&agrave; esposta contiene:</div><ul>
<li>sintetiche illustrazioni che fanno immediatamente percepire le condotte delinquenziali di cui possono rimanere vittime le persone vulnerabili;</li>
<li>un <em>qr code</em>&nbsp;che rimanda al sito istituzionale dell&rsquo;Arma dei Carabinieri.</li>
</ul><div>I consigli forniti nella locandina sono meglio esplicitati in un sintetico vademecum elaborato dall&rsquo;Arma&nbsp;che illustra come difendersi dalle diverse tecniche dell&rsquo;interlocutore truffaldino (persuasione e manipolazione). Si tratta di un utile e speditivo schema realizzato per le persone anziane che sono maggiormente esposte a progressivo calo dell&rsquo;elaborazione critica, dell&rsquo;ideazione, dell&rsquo;attenzione, della capacit&agrave; di ragionamento e della produzione delle risposte. I truffatori, infatti, suscitano forti emozioni come la paura, al fine di intaccare l&rsquo;equilibrio tra logica &ndash; capacit&agrave; cognitiva &ndash; emozioni, cos&igrave; provocando, di riflesso, nella vittima atti di solidariet&agrave;, aiuto e l&rsquo;approccio comprensivo verso chi &egrave; in difficolt&agrave;. In tal modo il truffatore ottiene che la vittima fornisca denaro in favore di un parente in difficolt&agrave; (eventi spiacevoli, tasse da pagare, provvedimenti dell&rsquo;autorit&agrave;).</div><div>&nbsp;</div><div>Al riguardo, il <strong>col. Michele Cucuglielli </strong>ha dichiarato &ldquo;<em>La missione della nostra Istituzione &egrave; da sempre incentrata sul legame con il territorio e con la popolazione a noi affidate. Una relazione speciale che si esprime in solidariet&agrave;, passione, dedizione e partecipazione alla vita delle comunit&agrave; con umanit&agrave; e autorevolezza, svolgendo una funzione insostituibile di rassicurazione sociale. Nel solco di questo agire, l&rsquo;Arma rivolge una particolare attenzione ai soggetti particolarmente vulnerabili, tra cui gli anziani, sempre pi&ugrave; numerosi e fragili difronte alle insidie della modernit&agrave;, avvertendo l&rsquo;esigenza di assumere efficacie iniziative a loro tutela, in particolar modo al fenomeno delle truffe. Si tratta, infatti, di reati il cui trend nazionale segna un costante aumento: la percentuale di ultrasessantacinquenni truffati &egrave; passata dal 15,8 % del 2019 al 20,1 % del 2023 (l&rsquo;andamento &egrave; coerente con il numero di episodi perpetrati da sedicenti Carabinieri). Tali reati oltre a causare un danno patrimoniale rilevante, incidono anche sulla loro sfera psicologica, pi&ugrave; debole ed esposta dell&rsquo;et&agrave;, provocando reazione emotive (angoscia, paura, rabbia, tristezza e ansia) di difficile gestione e traumi non facilmente superabili. Infatti, non di rado, si assiste ad un processo interiore di autocolpevolizzazione da parte delle vittime, che, oltre ad accresce il senso di impotenza ed insicurezza verso il mondo esterno, li spinge a non denunciare e a non condividere la loro esperienza per sottrarsi all&rsquo;imbarazzo di un giudizio negativo&rdquo;.</em></div><div>&nbsp;</div><div>Il <strong>Sindaco Sergio Giordani </strong>ha dichiarato: &ldquo;<em>Ringrazio l&rsquo;Arma dei Carabinieri e Busitalia Veneto per questa importante e significativa iniziativa che va a rafforzare, con un intervento particolare realizzato ad hoc per la nostra&nbsp; citt&agrave; e la nostra provincia, la significativa campagna di informazione per prevenire le truffe contro gli anziani.&nbsp; Un fenomeno odioso e purtroppo in crescita messo in atto da criminali che fanno leva spesso sugli affetti pi&ugrave; cari ai nostri anziani, come i figli e i nipoti, raccontando di loro inesistenti incidenti o guai giudiziari, o spacciandosi addirittura per membri delle forze dell&rsquo;ordine.&nbsp; A questo si aggiungono i sempre pi&ugrave; frequenti e sofisticati tranelli telefonici.&nbsp; Con questa campagna vogliamo da un lato fornire indicazioni utili e pratiche per sventare queste truffe, dall&rsquo;altra far giungere a tutti gli anziani un messaggio di vicinanza ed attenzione che speriamo possa aiutarli a sentirsi meno indifesi. Ancora una volta la collaborazione fra istituzioni del territorio permette di andare oltre il perimetro delle rispettive competenze a beneficio di tutta la collettivit&agrave;: un messaggio di unit&agrave; e collaborazione che mi auguro sia apprezzato&nbsp; e preso a modello&rdquo;.</em></div><div>&nbsp;</div><div>L&rsquo;<strong>Amministratore Delegato e Direttore Generale di Busitalia Veneto, Gino Colella</strong>, ha dichiarato "<em>Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come i servizi pubblici possono unirsi per rispondere a una questione di rilevanza sociale universale. L'affissione delle locandine sui mezzi pubblici non &egrave; infatti solo un gesto simbolico, ma una vera e propria azione di responsabilit&agrave; collettiva. Attraverso questa campagna, Busitalia Veneto vuole contribuire a offrire un canale di informazione diretto ai cittadini e ribadisce il suo impegno verso la protezione dei soggetti pi&ugrave; vulnerabili. &Egrave; fondamentale che tutti gli operatori dei servizi pubblici riconoscano e partecipino a simili iniziative, affinch&eacute; si possa diffondere consapevolezza e prevenire le truffe che minacciano le persone anziane. La nostra azione congiunta ha un valore sociale significativo, contribuendo a creare un ambiente pi&ugrave; sicuro e informato per tutti"</em>.</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>

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