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Comunicato stampa: la coabitazione intergenerazionale arriva in tv. Protagonista della nuova puntata di “Caro Marziano” su Rai3 l’esperimento avviato dal Comune di Padova

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Scopri come il Comune di Padova sta rivoluzionando le dinamiche familiari attraverso un innovativo progetto di coabitazione tra diverse generazioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Va in onda domani sera, venerd&igrave; 16 febbraio alle 20:20, su Rai 3, la nuova puntata di &ldquo;Caro Marziano&rdquo;, il programma-documentario girato e condotto da Pierfrancesco Diliberto, &ldquo;Pif&rdquo;, che racconta il nostro Paese attraverso brevi reportage pensati per essere visti da un ipotetico visitatore alieno. Protagonista dell&rsquo;episodio &egrave; proprio l&rsquo;esperimento di coabitazione intergenerazionale avviato dal Comune di Padova nell&rsquo;estate 2023.<br>
Il racconto &egrave; affidato alla voce di due protagoniste del progetto, che da ottobre condividono la stessa abitazione: la signora Maurizia Galuppo, che ha messo a disposizione una stanza all&rsquo;interno della sua casa, e Caterina Galizian, studentessa diciottenne arrivata quest&rsquo;anno a Padova per cominciare gli studi di Biologia all&rsquo;Universit&agrave;. Per entrambe l&rsquo;esperienza si &egrave; rivelata positiva e arricchente dal punto di vista umano e relazionale e puntano, con il loro intervento, a farla conoscere e spingere nuove persone a sperimentare questa forma alternativa di convivenza.<br>
La loro, infatti, &egrave; una delle cinque coabitazioni avviate nella prima fase del progetto, nato con l&rsquo;intenzione di offrire una soluzione innovativa all&rsquo;emergenza abitativa che spesso studenti e studentesse fuori sede si trovano ad affrontare. Non un rapporto di tipo assistenziale, ma un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione.</p><p>Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili, dichiara&nbsp;&laquo;<em>Sono orgoglioso che la nostra sperimentazione acquisti risonanza nazionale, perch&eacute; ha dimostrato una volta di pi&ugrave; che &egrave; possibile rispondere a situazioni emergenziali con l&rsquo;attivazione di reti di solidariet&agrave;. Il successo di questa prima fase fa ben sperare per un proseguimento del progetto che consenta di mettere a regime l&rsquo;esperienza e arrivare al nuovo anno accademico con una proposta rodata e ampliata</em>&raquo;.&nbsp;</p><p>Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili su&nbsp;<a href="https://www.progettogiovani.pd.it/&quot; id="LPlnk760210" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="https://www.progettogiovani.pd.it/">www.progettogiovani.pd.it</a></p&gt;

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85965

Comunicato stampa: presentata l'indagine “Anziani over 74” nel Quartiere Forcellini, un progetto innovativo per contrastarne l'isolamento, fornire risposte efficaci ai loro bisogni e renderli attori partecipi della vita di comunità

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Un'iniziativa per promuovere il benessere e la socializzazione degli anziani, contribuendo a costruire una comunità più inclusiva e solidale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/indagine%20over%2074.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E' stata presentata mercoled&igrave; 14 febbraio, in conferenza stampa,&nbsp;l'indagine &ldquo;Anziani over 74&rdquo; nel Quartiere Forcellini che,&nbsp;da febbraio ad aprile, sar&agrave; teatro del progetto ideato dall&rsquo;Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Padova e realizzato dal servizio Prisma - Padova Accende Comunit&agrave;.<br>
L'iniziativa si pone l&rsquo;obiettivo di combattere l'isolamento sociale e migliorare la qualit&agrave; della vita degli anziani di et&agrave; superiore ai 74 anni che risiedono nell'area e che, dall'ultima rilevazione anagrafica, sono 562. Oltre ad indicare loro le risorse presenti nel quartiere per soddisfare i loro bisogni, il progetto li coinvolger&agrave; valorizzando le loro risorse e rendendoli partecipi della vita della comunit&agrave;.</p><p><strong>&ldquo;</strong><em>Questa indagine &egrave; uno strumento importante, di rilevante valore sociale &ndash;&nbsp;</em>commenta l&rsquo;assessora al sociale, Margherita Colonnello<em>&nbsp;-&nbsp;</em>c<em>he cerca di agevolare la terza et&agrave; e che ci consente di pianificare servizi integrati, sociali ed assistenziali, a sostegno del miglioramento della qualit&agrave; della vita dell&rsquo;anziano fragile e di un invecchiamento pi&ugrave; attivo e sicuro nella propria abitazione. Tengo molto a rassicurare che, tra gli altri, abbiamo gi&agrave; informato anche la questura di questa indagine e che gli operatori incaricati saranno comunque facilmente riconoscibili. Mi rendo conto che non &egrave; facile far entrare uno sconosciuto in casa, ma invito i cittadini a sentirsi sicuri e ad aprire le loro porte, in tranquillit&agrave; in quanto questo progetto</em>&nbsp;&ndash; precisa l&rsquo;assessora &ndash;&nbsp;<em>&egrave; davvero un&rsquo;opportunit&agrave; per potersi confrontare con professionisti che potranno ascoltarli e consigliarli al meglio rispetto al loro stile di vita. Vivere da soli, senza figli o amici vicini, non &egrave; semplice, ed &egrave; una condizione che, nel tempo, pu&ograve; determinare isolamento, senso di solitudine. Come Amministrazione</em>&nbsp;&ndash; chiude Colonnello -&nbsp;<em>vogliamo, invece, che tutti si sentano accompagnati e che, se serve, ci siamo. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che a diverso titolo ci affiancano in questa buona pratica, una fra le tante messe a punto dai Servizi sociali dedicate a migliorare la qualit&agrave; di vita della terza et&agrave;</em>&rdquo;.</p><p>La prima fase del progetto &egrave; stata caratterizzata da un'analisi approfondita del territorio, finalizzata alla mappatura dei punti di riferimento del quartiere. Questa fase ha permesso di identificare luoghi di aggregazione, servizi essenziali e altri punti di interesse per gli anziani, delineando un quadro dettagliato della comunit&agrave;.<br>
Successivamente, saranno condotte interviste approfondite con gli stakeholder principali del quartiere (consulta, parroco, farmacisti, medici di base, bibliotecari, commercianti&hellip;), al fine di comprendere meglio le esigenze e le sfide affrontate dagli anziani nella vita di tutti i giorni.<br>
Il passo successivo preveder&agrave; una serie di visite domiciliari agli anziani, durante le quali operatori specializzati di PRISMA raccoglieranno informazioni attraverso questionari mirati. L'obiettivo &egrave; individuare le necessit&agrave; specifiche degli anziani e fornire loro informazioni dettagliate e concrete sulle risorse e i servizi disponibili nel quartiere.</p><p>&ldquo;<em>Si &egrave; voluto valorizzare questa indagine realizzandola secondo la metodologia dello sviluppo di Comunit&agrave;</em>&nbsp;-&nbsp;spiega il coordinatore del progetto Prisma, Nicola Bernardi<strong>&nbsp;</strong>-&nbsp;<em>gli operatori non solo porranno domande ma si relazioneranno e osserveranno le persone che incontreranno a casa loro, allo scopo di coinvolgerli e valorizzare le loro risorse, mettendole in condivisione nel territorio</em>&rdquo;.</p><p>Da febbraio ad aprile 2024, dunque, gli anziani residenti nel territorio del quartiere Forcellini riceveranno la visita degli incaricati Prisma che saranno identificabili grazie ad un tesserino di riconoscimento. Le persone interessate da questa visita sono gi&agrave; state tutte allertate tramite una lettera personale a firma dell'assessora al Sociale, Margherita Colonnello.<br>
L'iniziativa si propone di essere un importante progetto di solidariet&agrave; e sostegno per gli anziani residenti nel Quartiere Forcellini, offrendo l&rsquo;opportunit&agrave; di superare l&rsquo;isolamento e trovare sostegno e risorse dedicate al loro benessere e alla loro serenit&agrave;.</p>

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85930

Comunicato stampa: cantieri e disagi al traffico, martedì 13 febbraio un incontro per analizzare le cause dell’ingorgo di lunedì 12, mattina, e ottimizzare la collaborazione tra tutti i soggetti convolti nella gestione dei lavori

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Analisi e soluzioni per migliorare la viabilità durante i lavori in corso.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La mattina di luned&igrave; 12 febbraio, la presenza contemporanea di due cantieri legati allo spostamento dei sottoservizi per la realizzazione del tram Sir2 ha mandato in tilt la circolazione nella zona est della citt&agrave;. La presenza del secondo cantiere non era prevista ed &egrave; stato purtroppo un errore, causato anche dallo slittamento dei lavori che si dovevano svolgere sabato e domenica a causa della pioggia del fine settimana. Il sindaco Sergio Giordani ha convocato urgentemente marted&igrave; 13 febbraio, pomeriggio, tutti i soggetti in ogni modo coinvolti nell&rsquo;apertura, realizzazione e controllo di questi cantieri per capire esattamente dove il meccanismo di collaborazione e condivisione delle operazioni si &egrave; inceppato e fare in modo che situazioni del genere non si ripetano in futuro.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani sottolinea: &ldquo;<em>Ovviamente quello che &egrave; successo ieri non si deve ripetere e non si ripeter&agrave;, anche perch&eacute; abbiamo l&rsquo;umilt&agrave; di imparare dai nostri errori. Detto questo &egrave; evidente che la strada &egrave; quella di dialogare e confrontarsi con tutti i soggetti coinvolti nella gestione e realizzazione dei cantieri che, e di questo sono certo, hanno come noi l&rsquo;obiettivo di fare il proprio lavoro cercando di recare il minor disturbo possibile ai cittadini.&nbsp; Abbiamo la massima fiducia nelle loro capacit&agrave; e ho trovato in tutti loro la massima disponibilit&agrave; e attenzione per migliorare ulteriormente il lavoro di squadra che gi&agrave; stiamo facendo con successo in tanti altri cantieri in citt&agrave;. Non dobbiamo dimenticare che in questo momento in citt&agrave; son aperti ben 15 cantieri oltre a quelli legati alla realizzazione del tram che sono da soli circa una decina. Una situazione che, se escludiamo l&rsquo;inconveniente di ieri aggravato anche dal contemporaneo sciopero dei treni e da un meteo che ha indotto molti a prendere l&rsquo;auto, &egrave; stata gestita senza emergenze. Ricordo che ai lavori avviati dal Comune si aggiungeranno in futuro anche quelli&nbsp; dell&rsquo;Universit&agrave;, quelli per il Nuovo Ospedale e i molti di iniziativa privata. Padova &egrave; una citt&agrave; da sempre con un traffico molto intenso, specie sulle arterie radiali di penetrazione, e molti dei lavori che stiamo realizzando andranno a migliorare non poco proprio i problemi di accesso dai comuni limitrofi.&nbsp; Dobbiamo lavorare tutti assieme per affrontare questo periodo complesso, che ci restituir&agrave; una citt&agrave; profondamente cambiata in meglio</em>&rdquo;.</p>

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85919

Comunicato stampa: il direttore generale, Lorenzo Minganti, illustra la nomina di due nuovi dirigenti in ruoli chiave dell’Amministrazione

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Un passo strategico verso l'innovazione e l'efficienza nella gestione amministrativa.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Pugina-Minganti-Banfi.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Novit&agrave; tra i dirigenti del Comune di Padova: prende servizio marted&igrave; 13 febbraio il nuovo capo settore all&rsquo;Edilizia privata, Federico Pugina, mentre dal primo marzo Matteo Banfi aggiunge all&rsquo;attuale incarico anche il ruolo di capo settore ad interim della Mobilit&agrave;.</p><p>Il direttore generale Lorenzo Minganti ha illustrato alla stampa questi avvicendamenti:<br>
&ldquo;<em>In questi giorni abbiamo cambiato due figure dirigenziali. Ma andiamo per punti: oggi prende servizio all&rsquo;Edilizia Privata l&rsquo;architetto Federico Pugina, al posto di Nicoletta Paiaro. Ricordo che dal primo gennaio Nicoletta Paiaro ha anche l&rsquo;incarico di Caposettore Urbanistica. Per scegliere il nuovo responsabile dell&rsquo;Edilizia Privata, abbiamo fatto una ricerca &egrave; abbiamo individuato nell&rsquo;architetto Pugina, la risorsa migliore per occupare il posto lasciato libero all&rsquo;Edilizia Privata. Conosco Federico da tempo, da quando lavorava in Regione Veneto all&rsquo; assessorato all&rsquo;urbanistica: insieme a me, e con lui ed altri ha scritto il regolamento edilizio tipo della Regione.&nbsp; C&rsquo;era l&rsquo;opportunit&agrave; di averlo con noi, lui aveva piacere di essere ulteriormente valorizzato&nbsp; e siamo quindi riusciti a fare un ottimo matching. La seconda novit&agrave;, attiene al settore mobilit&agrave;, dove Carlo Andriolo lascia l&rsquo;incarico per tornare a lavorare nella sua citt&agrave;, Vicenza.&nbsp; E&rsquo; un vero dispiacere perderlo, sia a livello personale, che da un punto di vista professionale, anche se permettetemi la battuta, lascia il tram per un semplice filobus. Ho chiesto di occupare il suo posto, ad interim, che non sar&agrave; breve, a Matteo Banfi,&nbsp; attualmente caposettore Contratti Appalti e Provveditorato, che ha accettato con entusiasmo.&nbsp;&nbsp; Questa scelta &egrave; coerente con una politica di gestione del personale, e dei ruoli dirigenziali in particolare, che cerca quando possibile di effettuare delle turnazioni, perch&eacute; &egrave; considerato un buon modo di gestire i dirigenti quello di far si che non si occupino sempre e solo di una materia, ma che vedano la realt&agrave; e lavorino in altri parti dell&rsquo; amministrazione, per sviluppare la loro professione anche nel gestire e far crescere le risorse che sono loro assegnate.&nbsp; Matteo Banfi prender&agrave; formalmente possesso del ruolo di Caposettore&nbsp; Mobilit&agrave; dal primo marzo prossimo.&nbsp; Nei prossimi giorni incontrer&ograve; i colleghi di entrambi i settori per presentare personalmente i nuovi dirigenti, e sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per ascoltare i colleghi in un reciproco scambio di punti di vista che arricchisce entrambi</em>&rdquo;</p>

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85915

Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare

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Analisi e discussione delle proposte per il miglioramento del territorio locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 14 febbraio 2024, alle ore 16:00,&nbsp;presso il Centro Diurno dell'I.R.P.E.A. Santa Rosa (via Palladio 51)&nbsp;si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" convocata dalla vicepresidente Federica Bruni.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>la Fondazione IRPEA promuove e gestisce servizi in favore di persone con disabilit&agrave; e le loro famiglie: visita al Centro Diurno Santa Rosa, con il quale I.R.P.E.A. ha avviato un progetto di dialogo e apertura verso il territorio che risulta di particolare interesse per la collaborazione tra servizi comunali e realt&agrave; locali di Terzo Settore;</div>
</li>
<li>
<div>varie ed eventuali.</div>
</li>
</ul>

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85909

Comunicato stampa: il Comune di Padova presente al Festival internazionale dell’intelligenza artificiale a Cannes

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Un'importante occasione per mettere in luce le innovazioni e le iniziative locali nel campo dell'AI.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/cera%20cannes.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>In questi giorni il tappeto rosso di Cannes ha ospitato esperti e imprese operanti nel settore dell&rsquo;intelligenza artificiale al WAICF, il pi&ugrave; grande appuntamento internazionale in materia di IA. Una tecnologia che sempre pi&ugrave; sta cambiando le vite di cittadini e imprese. L&rsquo;assessora Margherita Cera &egrave; stata ospite di EuropIA, l&rsquo;associazione fondata da Marco Landi, ex Presidente di Apple, organizzatrice del festival. Padova era presente con uno stand di Confapi e Venice Promex, con quattro spin-off dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova tra cui SpritsMatter, che applica l&rsquo;IA al mondo cybersecurity, guidata dal Prof Mauro Conti, Audio Innova, specializzata nel mercato dell&rsquo;arte, che ha vinto per il secondo anno di fila il premio del festival; e BBSoF, mondo sport e biomedicale.</p><p>Dichiara l&rsquo;assessora Margherita Cera:&ldquo;<em>Il Comune sta sperimentando applicazioni dell&rsquo;AI con i servizi di Gaia, che risponde in automatico ai cittadini che vogliono avere chiarimenti in merito alle limitazioni alla circolazione dei veicoli per la riduzione dell&rsquo;inquinamento. Sta valutando per&ograve; altre applicazioni ad esempio per le pratiche ZTL e la gestione delle segnalazioni dei cittadini. L&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; anche l&rsquo;orizzonte di applicazione della piattaforma My Data, la banca dati che raccoglie in modo integrato informazioni relative ai fenomeni urbani grazie ad una serie di sensori</em>&rdquo;.</p>

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85904

Conferenza stampa: presentazione dell'indagine "Anziani over 74" nel Quartiere Forcellini

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Un'analisi approfondita sulle esigenze e le sfide della popolazione anziana nella comunità locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione dell'indagine "Anziani over 74" nel Quartiere Forcellini, il progetto innovativo per contrastarne l'isolamento, fornire risposte efficaci ai loro bisogni e renderli attori partecipi della vita di comunit&agrave;, in conferenza stampa:</div><div>&nbsp;</div><div><strong>mercoled&igrave; 14 febbraio 2024, ore 12:00</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div>&nbsp;</div><div>intervengono:</div><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al Sociale</li>
<li>Nicola Bernardi, coordinatore Progetto Prisma</li>
<li>Fabio Casetto, presidente della Consulta 3B</li>
</ul>

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85885

Comunicato stampa: Giorno del ricordo, i discorsi del sindaco, Sergio Giordani, e del presidente della Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia - sezione di Padova - Giovanni Battista Zannoni

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Riflessioni e commemorazioni in onore delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/giorno%20del%20ricordo%20sindaco.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il discorso del sindaco, Sergio Giordani</p><p>"<em>Saluto tutte le autorit&agrave; civili religiose e militari presenti a questa cerimonia.<br>
Indirizzo un saluto particolare, a Giovanni Battista Zannoni, presidente del Comitato provinciale di Padova dell&rsquo;Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e idealmente abbraccio tutti gli esuli e i loro familiari presenti questa mattina.<br>
Quest&rsquo;anno sono passati 20 anni dal&nbsp; 30 marzo 2004 quando, finalmente, &egrave; stata promulgata la legge n.92 con la quale &egrave; stato istituito il Giorno del ricordo, una solennit&agrave; civile nazionale che, come recita testualmente l&rsquo;articolo 1, &ldquo;ha&nbsp; il fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi&ugrave; complessa vicenda del confine orientale&rdquo;.<br>
Un riconoscimento doveroso, dopo decenni di dimenticanze ed indifferenze se non talvolta di fastidio,&nbsp; che risarcisce almeno mortalmente i tanti italiani che hanno perso la vita in quelle terre dopo l&rsquo;8 settembre&nbsp; del 43,&nbsp; gettati nelle foibe, fucilati o fatti sparire, e gli oltre 350 mila che negli anni successivi alla guerra&nbsp; hanno dovuto abbandonare quelle terre, esuli anche in Italia, e che hanno dovuto ricostruire da zero le proprie esistenze.<br>
Donne, bambini, uomini le cui famiglie vivano in quelle terre da generazioni, e che sono stati discriminati, perseguitati e cacciati in quanto italiani.<br>
La loro tragedia per troppi anni &egrave; stata nascosta e ignorata in nome di letture ideologiche della nostra storia alle quali ha contribuito anche la contrapposizione tra i due blocchi del dopoguerra, fino alla caduta del Muro di Berlino, simbolo di questa divisione, nel 1989.<br>
Bisogna riconoscere il merito alle associazioni degli esuli per aver lavorato tenacemente per anni nel raccogliere la documentazione storica di quanto accaduto, nell&rsquo;aver mantenuto vivo il ricordo di quelle vicende e di averle riportate oggi all&rsquo;attenzione di tutto il nostro Paese.<br>
Oggi il nostro sguardo &egrave; rivolto al futuro, ma abbiamo il dovere di conoscere e ricordare quegli avvenimenti, non solo per un doveroso omaggio alle vittime, ma anche perch&eacute; dobbiamo essere in grado di comprendere in tempo i segni dell&rsquo;intolleranza e della barbarie, in modo che questi orrori non si ripetano pi&ugrave;.<br>
Questo monito &egrave; drammaticamente attuale, in un mondo nel quale guerre e violenze sembrano rialzare la testa e che assiste attonito a violenze inumane che speravamo&nbsp; davvero di non vedere pi&ugrave;.<br>
Il dialogo, il confronto, la collaborazione e la conoscenza sono gli anticorpi al buio della ragione, e, ritornando a queste terre martoriate dalla seconda guerra mondiale, &egrave; davvero un bel segnale che Gorizia e Nova Goriza, siano assieme nel 2025 capitali europee della cultura.<br>
Abbiamo costruito e allargato un&rsquo;Europa basata sui valori di giustizia, uguaglianza e libert&agrave;.<br>
Valori che oggi ancor pi&ugrave; che in passato debbono fare da guida alle nostre scelte, devono essere promossi e sostenuti, perch&eacute; mettono al centro la persona, con i suoi diritti e i suoi doveri.<br>
Ai familiari dei tanti esuli istriani, fiumani, dalmati, molti dei quali hanno scelto la nostra citt&agrave; e il nostro Veneto per riprendere il filo spezzato della loro vita, voglio dire che siete e sarete sempre e profondamente parte della nostra comunit&agrave;.<br>
Grazie per aver partecipato a questa cerimonia sottolineando con la vostra presenza, l&rsquo;importanza di questa giornata</em>".</p><p>Il discorso del presidente della Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia - sezione di Padova -, Giovanni Battista Zannoni, &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>

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85835

Comunicato stampa: informazione e diritti umani, "Il caso Assange" con l'intervento in diretta del padre di Julian Assange

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Un'importante riflessione sul ruolo della libertà di stampa e la protezione dei diritti fondamentali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Julian Assange, cittadino australiano, giornalista e pubblicista, &egrave; fondatore della piattaforma Wikileaks, attiva su tematiche vitali: disastri ambientali, crimini di guerra, denunce di corruzione, scandali mondiali anche di capi di stato. Accusato dall&rsquo;amministrazione statunitense per violazione di segreti di Stato, si trova di fronte all&rsquo;imminente pronuncia, il 20-21 febbraio 2024, dell&rsquo;Alta Corte britannica in merito all&rsquo;ultima possibile istanza d&rsquo;appello contro la sua estradizione negli Stati Uniti, dove lo aspettano fino a 175 anni di carcere duro; senza possibilit&agrave; di difendersi, in virt&ugrave; di una legge addirittura del 1917 (l&rsquo;Espionnage Act) . Rinchiuso da cinque anni in un carcere di massima sicurezza a Londra, in una cella due metri per tre, &egrave; trattato al pari di una spia in tempo di guerra, per aver diffuso notizie vere, relative a fatti gravissimi, mai smentite. Siamo di fronte a un macroscopico caso di censura, ad un attacco al diritto dei popoli di conoscere le azioni dei loro governanti e a un tradimento vergognoso della giustizia e dei diritti umani; ma soprattutto si stabilisce un pericoloso precedente a giustificazione di una vera e propria aggressione alla libert&agrave; di informazione, diritto fondamentale in ogni Stato che si voglia definire democratico.<br>
Questo l'argomento dell'incontro in programma:</p><p><strong>venerd&igrave; 16 febbraio 2024, </strong><strong>ore 20:45<br>
sala Anziani di </strong><strong>Palazzo Moroni &ndash; Comune di Padova</strong></p><p>intervengono:</p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla Pace e ai Diritti umani</li>
<li>Donatella Mardollo, Free Assange Italia e Comitato Veneto per Assange</li>
<li>John Shipton, padre di Julian Assange</li>
<li>Armando Spataro, giurista e gi&agrave; magistrato</li>
<li>Aurora d'Agostino, copresidente Giuristi Democratici</li>
<li>Marco Mascia, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti umani dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova</li>
<li>Giuseppe Mosconi, gi&agrave; docente di Sociologia del Diritto all'Universit&agrave; degli Studi di Padova</li>
<li>Beppe Giulietti, coordinatore Articolo 21</li>
</ul><p>coordina, Roberto Reale giornalista e scrittore</p><p>Aderiscono all&rsquo;evento: ANPI Padova, ARCI 25 Aprile e Comitato la mia voce per Assange</p>

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85831

Giornata nazionale della cura della vita delle persone e del pianeta 2024

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Giovedì 29 febbraio
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/170%20Manifesto29Febbraio-scaled.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova aderisce alla Giornata nazionale della cura della vita delle persone e del pianeta.</p><p>L'iniziativa rappresenta una significativa opportunit&agrave; per riscoprire, come persone e comunit&agrave;, come cittadini e istituzioni, l'importanza della cura e del diritto alla cura, in particolare a fronte delle gravi crisi - economica, ambientale, sociale, militare, democratica - che caratterizzano l'attuale periodo storico e richiedono di sviluppare una cultura del "prendersi cura" del "noi" e non solo dell' "io", del pianeta come della vita di ogni persona.<br>
Approfondimenti sui siti <a href="https://cittaperlapace.it&quot; target="_blank">https://cittaperlapace.it</a&gt; - <a href="http://www.lamiascuolaperlapace.it/29febbraio_giornatacura/&quot; target="_blank">www.lamiascuolaperlapace.it/29febbraio_giornatacura</a>.</p><hr><p>Per evidenziare in che modo la citt&agrave; di Padova "si prende cura di s&eacute; e del mondo" sono&nbsp;disponibili i&nbsp;contributi di alcune&nbsp;associazioni,&nbsp;iscritte al&nbsp;Registro comunale delle associazioni,&nbsp;area pace, diritti umani e cooperazione internazionale.<br>
<a href="https://www.padovanet.it/contributi-associazioni-giornata-nazionale-del… da scaricare</a></p><hr><p>La Giornata &egrave; promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, Rete nazionale delle scuole di pace, Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, Centro diritti umani "Antonio Papisca" dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, in collaborazione con "Equal Care Day".</p>

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85792