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Comunicato stampa: il sindaco Sergio Giordani, a sorpresa, fa gli auguri a Bruna Cloblizch che compie 100 anni

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Un'importante celebrazione per una centenaria che ha segnato la comunità con la sua presenza e il suo spirito.
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<img src="/sites/default/files/images/100%20anni.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il sindaco Sergio Giordani ha portato di persona venerd&igrave; 1 marzo, mattina, gli auguri a una nostra concittadina che oggi compie cento anni, Bruna Cloblizch. Una sorpresa per la neocentenaria che non si aspettava la visita del sindaco, nel bel mezzo dei festeggiamenti con i numerosissimi familiari.<br>
Bruna, sposata&nbsp; con Settimo Rizzato mancato qualche anno fa, gode di ottima salute.&nbsp; Ha sempre fatto la casalinga, dovendo anche seguire ben cinque figli , in ordine di nascita Valter Vanna Michele Liliana Corrado. A riguardo, non ha mancato di ricordare che il primo, Valter &egrave; nato proprio il giorno dello sbarco in Normandia in 6 giugno 1944. Un segno di speranza e fiducia che nella vita di Bruna non &egrave; mai mancato, grazie anche al sostegno e all&rsquo;energia di ben 5 nipoti e 9 pronipoti.</p>

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Comunicato stampa: uno spazio verde per Matteo Toffanin

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Un omaggio alla memoria e un nuovo polmone verde per la comunità.
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<img src="/sites/default/files/images/Toffanin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &egrave; svolta sabato 2 marzo, mattina, di fronte alla Scuola Primaria "Gregorio Ricci Curbastro", la cerimonia di intitolazione del parco del quartiere alla memoria di Matteo Toffanin, vittima di mafia e cittadino di Ponte San Nicol&ograve;. Nel marzo 2022 il Consiglio Comunale ha votato all&rsquo;unanimit&agrave; una mozione per l&rsquo;intitolazione di uno spazio cittadino a Matteo Toffanin, vittima innocente di mafia. Raccogliendo le sensibilit&agrave; emerse nel territorio, si &egrave; deciso di dedicare a Matteo un luogo a due passi dalla strada in cui avvenne l&rsquo;omicidio, l&rsquo;area verde di via Tassoni. Un Parco che negli ultimi anni &egrave; stato teatro di iniziative sul tema, in particolare decine di ragazze e ragazzi l&rsquo;hanno animato con i campi estivi di Libera contro le mafie, portando colore e nuove radici nelle fioriere del parchetto, realizzando due murales che parlano di Matteo.<br>
La morte di Toffanin, avvenuta a Padova il 3 maggio 1992 proprio in via Tassoni, fu dovuta ad uno scambio di persona, commesso da parte di due killer vicini alla criminalit&agrave; organizzata, che colpirono l&rsquo;automobile del giovane con armi d&rsquo;assalto. Nell&rsquo;attentato, fu colpita con Matteo anche Cristina Marcadella, che da ormai sette anni porta avanti un coraggioso esempio di memoria e impegno civile, battendosi insieme a Libera e all&rsquo;associazione culturale Filotekne, ma anche a tante e tanti cittadini che ormai hanno fatto propria la storia di Matteo Toffanin. Matteo Toffanin &egrave; presente nell&rsquo;elenco delle vittime innocenti di mafia dal 2019, l&rsquo;anno in cui la marcia della Giornata della Memoria e dell&rsquo;Impegno si tenne proprio a Padova, con la partecipazione di cinquantamila persone. L&rsquo;intitolazione del Giardino si inserisce proprio nel cammino verso il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell&rsquo;Impegno che quest&rsquo;anno vedr&agrave; l&rsquo;organizzazione della marcia a Roma, con lo slogan &ldquo;Roma citt&agrave; libera&rdquo;. Un omaggio all&rsquo;opera di neorealismo &ldquo;Roma citt&agrave; aperta&rdquo; che parla di resistenza e della lotta per la libert&agrave;. In questi anni, alla memoria di Matteo sono stati intitolati un presidio dell&rsquo;associazione Libera, gestito e animato dall&rsquo;Istituto Valle del quartiere Arcella, del quale questa mattina erano presenti molti studenti, ma anche un fumetto, &ldquo;Matteo Toffanin. Quanto pu&ograve; crescere una quercia?&rdquo; degli autori Antonio Massariolo e Giorgio Romagnoni. Un&rsquo;opera che racconta cosa &egrave; avvenuto il 3 maggio 1992, ma anche tutto ci&ograve; che &egrave; venuto dopo dall&rsquo;impegno collettivo. Infine, con il 2023 ha calcato le scene per la prima volta anche lo spettacolo teatrale &ldquo;In fondo al buio&rdquo;, scritto e diretto da Michele Angrisani, con Giulia Briata nella parte di Cristina Marcadella, che ripercorre la storia di Matteo Toffanin, e la propria storia. Tanti modi di raccontare una storia che per troppo tempo, oltre due decenni, &egrave; rimasta silente per la citt&agrave; di Padova.</p><p>L&rsquo;assessore alla Legalit&agrave; e rappresentante provinciale di Avviso Pubblico Diego Bonavina sottolinea: &ldquo;<em>Vedere cos&igrave; tanta gente stamattina, vuol dire che siamo sulla strada giusta perch&eacute; il 1992 sembra cos&igrave; distante, era un periodo storico nel quale la mafia uccideva, oggi fortunatamente non uccide pi&ugrave; le persone, per&ograve; uccide le nostre&nbsp; comunit&agrave; con tante altre azioni e atteggiamenti, e di questo dobbiamo essere&nbsp; consapevoli, e soltanto con la voglia di essere tutti quanti assieme, forse riusciremo a combattere questo male che affligge la nostra societ&agrave;. &nbsp;Io voglio&nbsp; ricordare Matteo, perch&eacute; anche la nostra comunit&agrave; e lo dico con un po&rsquo; di colpa anche personale, ha dimenticato Matteo per troppo tempo, e dopo il 1992 tante persone non sapevano cosa fosse successo a Matteo, e invece lentamente grazie alle associazioni, grazie a Cristina che in prima persona ha sofferto questo dramma che ha segnato tutta la sua vita, abbiamo ricominciato a creare un movimento per far si che Matteo non venisse dimenticato. E&rsquo; oggi &egrave; un momento di partenza, non di arrivo, per far sapere che noi siamo qui, siamo tanti siamo forti e vogliamo&nbsp; costruire una societ&agrave; migliore e soprattutto una societ&agrave; in cui la mafia&nbsp; non abbia spazio</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessore al Verde Antonio Bressa commenta: &ldquo;<em>Ringrazio le associazioni, Libera Padova, Avviso Pubblico, Filoteckne, che si sono&nbsp; impegnate per portare avanti questa battaglia per la legalit&agrave; e la memoria nei confronti di una vittima innocente di mafia come Matteo Toffanin.&nbsp; E&rsquo; quindi un grande abbraccio collettivo quello che facciamo a Cristina Marcadella, che &egrave; qui con noi, per l&rsquo;impegno con cui ha coltivato la memoria rispetto a questo tragico episodio della nostra citt&agrave;. &nbsp;Noi, come Amministrazione Comunale abbiamo subito risposto all&rsquo;invito di intitolare uno spazio pubblico, questo spazio, vicinissimo a dove &egrave; accaduto nel 1992 l&rsquo;omicidio, a Matteo Toffanin. Io sono convinto che le aree verdi e i parchi siano luoghi squisitamente democratici, luoghi aperti a tutti, gratuiti, dove dare servizi alle persone di tutte le et&agrave;. Ecco che in questi luoghi, anche attraverso la toponomastica possiamo dare dei messaggi importanti, far crescere una coscienza collettiva. E il messaggio importante che diamo qui &egrave; quello di coltivare la memoria rispetto a questo fatto, perch&eacute; se non coltiviamo la memoria, se non portiamo i giovani a conoscere questa memoria, non possiamo costruire il nostro futuro, che &egrave; un futuro di rispetto delle regole, di legalit&agrave; di impegno per&nbsp; una societ&agrave; civile seria che rispetta i nostri fondamenti</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessora al Sociale Margherita Colonnello racconta: &ldquo;<em>A suo tempo da consigliera comunale ho proposto la mozione che ha dato il primo input all&rsquo;intitolazione di questo luogo e&nbsp; ho scritto&nbsp; quella mozione perch&eacute; ho abitato qui accanto per tanto tempo della mia vita, &nbsp;eppure essendo esattamente di dirimpetto&nbsp; a questo luogo, ho saputo dell&rsquo;accaduto&nbsp; e di Matteo Toffanin solo dopo i miei vent&rsquo;anni.&nbsp; Che cosa vuol dire far germogliare il ricordo e custodire la memoria: nel caso di uno spazio pubblico vuol dire aver cura anche&nbsp; dei nomi dei luoghi. Quando ci accade qualcosa che ci fa molto male, la prima reazione &egrave; dimenticare. Per&ograve; c&rsquo;&egrave; una parte di noi che ci ricorda che quel dolore c&rsquo;&egrave; stato. E&rsquo; importante ricordare non solo per non ripetere, ma anche per ricordarci da dove viene la nostra identit&agrave;.&nbsp; Intitolare un Giardino, utilizzare la toponomastica, vuol dire&nbsp; che anche il corpo della citt&agrave; &egrave; fatto dei suoi ricordi positivi&nbsp; ma anche dei suoi traumi e delle sue cicatrici</em>&rdquo;.</p><p>Il presidente della Consulta 4B Alessandro Sanco commenta:&nbsp;&ldquo;<em>Dopo anni, proprio sul luogo dell'assurdo ed ingiustificabile omicidio, in uno spazio vissuto del quartiere, la comunit&agrave; della Guizza vuole che si ricordi il nome di Matteo Toffanin come impegno concreto per la lotta a tutti gli episodi di violenza, sopraffazione ed ingiustizia, dando dignit&agrave; a quegli innocenti che hanno pagato con la vita tali ingiustificabili comportamenti. Ci auguriamo che questa piastra e questo parco rimangano luogo di memoria e simbolo di libert&agrave; contro tutte le mafie e in questa occasione chiediamo che nel nuovo Parco Guizza venga dedicata una quercia a Matteo per ricordare la lotta a tutte le mafie!</em>&rdquo;</p><p>Vittoria De Lutiis, referente provinciale Libera Padova commenta:&nbsp;&ldquo;<em>L&rsquo;intitolazione del Giardino Matteo Toffanin &egrave; molto pi&ugrave; che un gesto simbolico, &egrave; la prova tangibile che la sua memoria &egrave; sempre vivida e presente per chi lo ha conosciuto, ma anche per chi non ha avuto la possibilit&agrave; di incontrarlo, e comunque lo ritiene &lsquo;uno di noi&rsquo;. Non &egrave; un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un impegno sempre maggiore. Cos&igrave; la memoria delle vittime innocenti non &egrave; pura commemorazione, ma un impegno che prendiamo ogni giorno, in nome di tutte le vittime innocenti delle mafie, nel rispetto del loro ricordo e del bisogno di verit&agrave; e giustizia. Per Matteo Toffanin stiamo ancora aspettando, il processo si &egrave; riaperto da poco e continueremo a chiedere giustizia anche per lui</em>&rdquo;.</p><p>Cristina Marcadella conclude cos&igrave; la cerimonia: &ldquo;<em>Io spero e mi auguro che questo luogo possa diventare un punto di riferimento per tenere viva la memoria di Matteo e per fare s&igrave; che non torni pi&ugrave; quel buio nella quale &egrave; rimasta per troppi anni.&nbsp; Ringrazio le associazioni, gli amici, i parenti che mi sono accanto nel raggiungere questi nuovi obiettivi nel ricordo di Matteo e delle vittime innocenti delle mafie Per noi familiari, per la mia famiglie e la famiglia di Matteo, &egrave; un ulteriore grande giornata perch&eacute; l&rsquo;intitolazione di questo Giardino a pochi metri da dove Matteo &egrave; stato ucciso, significa anche renderli giustizia. Essere davanti alle scuole, significa consegnare la vicenda di Matteo ai ragazzi, perch&eacute; la facciano loro.&nbsp; Mi rifaccio alle parole di Paolo Borsellino che diceva, parlate della mafia, parlatene alla radio, alla televisione, sui giornali, per&ograve; parlatene. Oggi pi&ugrave; che mai &egrave; necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano, &egrave; forse l&rsquo;unico modo per sperare che omicidi come quello di Matteo non si ripetano.&nbsp; Come ha detto Liliana Segre, coltivare la memoria &egrave; ancora oggi un vaccino prezioso contro l&rsquo;indifferenza e ci aiuta in un mondo cos&igrave; pieno di ingiustizie e sofferenze a ricordare&nbsp; che ciascuno di noi ha una coscienza e la pu&ograve; usare".</em></p>

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86405

Comunicato stampa: funerali di Andrei Navalny, un momento di raccoglimento nel cortile del Municipio

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Un tributo alla memoria di un leader coraggioso e alla lotta per la libertà.
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<img src="/sites/default/files/images/Navalny.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L&rsquo;associazione Amiderus e l&rsquo;assessorato alla Pace e ai Diritti umani hanno organizzato venerd&igrave; 1 marzo un&nbsp; momento di raccoglimento nelle ore in cui a Mosca si svolgevano i funerali di Andrei Navalny. Presenti per il Comune l&rsquo;assessora alla Pace e ai Diritti umani,&nbsp; Francesca Benciolini, e l&rsquo;assessore alle Attivit&agrave; economiche, Antonio Bressa.<br>
Nel cortile di Palazzo Moroni sono stati deposti dei fiori nel luogo dove gi&agrave; nei giorni scorsi erano state collocate immagini del dissidente russo ucciso, sotto le quali sono stati accesi alcuni lumini. L&rsquo;assessora Benciolini ha ricordato l&rsquo;importanza di difendere sempre e ovunque la libert&agrave; di espressione, primo e insostituibile cardine di ogni democrazia.</p>

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86402

Comunicato stampa: riconoscimento a Emma Mazzenga l’atleta padovana ultranovantenne che ha stabilito due record mondiali sui 60 e 200 metri

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Un traguardo straordinario che celebra la determinazione e la forza dell'età avanzata.
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<img src="/sites/default/files/images/mazzenga.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L&rsquo;assessore allo Sport Diego Bonavina, ha consegnato venerd&igrave; 1 marzo a Emma Mazzenga, primatista mondiale sui 60 e sui 200 metri&nbsp; categoria W90, cio&egrave; atleti con pi&ugrave; di 90 anni, una targa ricordo come riconoscimento da parte dell&rsquo;Amministrazione comunale e di tutta la citt&agrave;. Alla breve cerimonia ha partecipato anche il consigliere comunale Luigi Tarzia in rappresentanza di tutto il Consiglio comunale.</p><p>&ldquo;<em>Emma con questi record &egrave; oramai una celebrit&agrave; della nostra citt&agrave; -</em>&nbsp;ha scherzato, ma non troppo, l&rsquo;assessore Diego Bonavina - s<em>ono felice di poterle consegnare questo riconoscimento. Lei &egrave; la migliore testimone che lo sport fa bene e allunga la vita!</em>&rdquo;</p><p>&ldquo;<em>In effetti sono stata sorpresa da questa notoriet&agrave; che non mi aspettavo proprio</em> &ndash;&nbsp;ha spiegato Emma Mazzenga -&nbsp;<em> vi ringrazio tutti per questa targa e per l&rsquo;affetto che mi dimostrate. Io avevo iniziato all&rsquo;Universit&agrave; a fare sport, prima basket e poi atletica. Dopo la laurea, tra la famiglia e l&rsquo;impegno come insegnante avevo smesso, ma poi nel 1986 ho ripreso, gi&agrave; come master e da allora non ho pi&ugrave; smesso.&nbsp;&nbsp; Adesso&nbsp;ci saranno gli europei in Polonia. Poi toccher&agrave; alla stagione estiva: ad agosto ci saranno i campionati mondiali in Svezia</em>&rdquo;.</p><p>&ldquo;<em>A nome di tutto il Consiglio Comunale e del presidente Antonio Foresta faccio i miei complimenti a questa straordinaria atleta</em> &ndash;&nbsp;ha sottolineato il consigliere Luigi Tarzia -&nbsp; <em>ci piacerebbe averla un giorno ospite in Consiglio Comunale</em>&rdquo;.</p><p>Emma Mazzenga&nbsp;(classe 1933) ha stabilito i due record mondiali&nbsp;per la categoria W90,&nbsp;ad Ancona, durante i Campionati Italiani Master Indoor. &nbsp;Dopo il clamore mediatico suscitato dal suo record del mondo del 14 gennaio scorso a Padova (200 metri in 54.47 - Emma ha corso i&nbsp;60 metri in 14"73&nbsp;migliorando il precedente primato dei 15"14 della canadese Olga Kolteko stabilito nel 2010), e il primato europeo di 16"14&nbsp; della rumena Elena Pagu.<br>
Sui&nbsp;200 metri, &egrave; riuscita a migliorare il suo stesso primato mondiale&nbsp;di quasi 3 secondi, fermando il cronometro sul tempo di&nbsp;&nbsp;51"63.&nbsp;Ricordiamo che Emma aveva ripreso gli allenamenti di corsa lo scorso dicembre, dopo 4 mesi di stop per una frattura. Ma questi risultati la stanno avvicinando allo stato di forma di un anno fa, quando corse al coperto&nbsp; i 200 in 48"98 e i 60 in 13"96, attuali primati italiani SF90 ma non validi a livello internazionale in quanto ha compiuto 90 anni il 1 agosto 2023. Tesserata per l'Atletica Insieme Verona, Mazzenga vive da sola alla Guizza in un appartamento al terzo piano senza ascensore. Svolge gli allenamenti nei due principali impianti dell&rsquo;atletica, padovani in inverno al Palaindoor e d&rsquo;estate al Colbachini.</p>

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86399

Comunicato stampa: Giornata europea dei Giusti dell’Umanità, a Padova tre nuovi Giusti

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Celebrazione della memoria e del coraggio: onorati i nuovi Giusti che hanno fatto la differenza.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione della Giornata europea dei Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave;, <strong>mercoled&igrave; 6 marzo</strong> al Giardino dei Giusti del Mondo di Padova verranno messi a dimora tre nuove piante.</p><p>La cerimonia inizier&agrave; alle ore 11:00 per proseguire poi con la marcia lungo la Passeggiata Cammino dei Giusti del Mondo, sull&rsquo;argine sinistro del canale di San Gregorio fino alla seconda tappa dove verranno impiantati 3 salici in memoria di Filiberto Ambrosini e Antonio Santin per il genocidio ebraico e Beatrice Rohner per il genocidio armeno.</p><p>Piantare un albero, e dunque generare una vita, sottolinea l&rsquo;idea della salvezza che i Giusti hanno donato ai perseguitati, consentendo loro di poter vivere e di poter testimoniare il bene ricevuto davanti alle successive generazioni.</p><p>Il <strong>sindaco Sergio Giordani</strong> sottolinea: &ldquo;<em>Il filosofo e teologo Vito Mancuso ha scritto, parlando del valore della libert&agrave; individuale, che non c&rsquo;&egrave; senso della vita senza consenso. Ognuno di noi &egrave; artefice o interprete ultimo del senso che decide di dare alla propria vita. Le donne e gli uomini che ricordiamo oggi come Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; non hanno rinunciato al loro diritto di scegliere tra bene e male, comprendendo che se avessero scelto altrimenti non avrebbero dato un senso alla loro vita. I tre Giusti che ricordiamo quest&rsquo;anno con una pianta e una stele, non erano eroi, erano persone normali: eroici sono stati i loro atti e le loro scelte e per questo &egrave; doveroso che la loro memoria sia preservata e il loro esempio ci sia di insegnamento</em>&rdquo;.</p><p>La selezione dei Giusti &egrave; operata dal Comitato scientifico, presieduto dal Sindaco e composto da Giuliano Pisani (Vicepresidente operativo), Mariarosa Davi, Sara Ada Parenzo, Sandra Fabbro e Annalisa Oboe, che agisce in collaborazione e in collegamento con istituzioni, comitati e organizzazioni operanti sugli stessi temi in qualunque parte del mondo.</p><p>Il Giardino dei Giusti del Mondo &egrave; presente a Padova dal 5 ottobre 2008, quando con delibera unanime del Consiglio Comunale, Padova ha voluto creare una Casa che accogliesse e ricordasse le persone che a partire dal XX secolo, nelle varie parti del mondo, dovendo sottostare a condizioni di patente ed imperante ingiustizia ed operando in qualsiasi campo o schieramento, si sono attivate, anche con rischio della vita, per contrastare un genocidio in atto o la cultura del genocidio, con l&rsquo;intento di vanificarne, anche in parte, gli effetti. &ldquo;Giusto&rdquo; &egrave; colui che si &egrave; adoperato in modo concreto per la salvezza dei perseguitati o che &egrave; intervenuto a favore della verit&agrave; storica contro i tentativi di giustificare il genocidio o di occultare le tracce dei misfatti e le responsabilit&agrave; dei carnefici.</p><p>&ldquo; <em>Il Comune di Padova nell'ambito del progetto internazionale denominato Padova - Casa dei Giusti, Padua - Home of the Righteous - </em><strong><em>spiega Giuliano Pisani, Vice Presidente del comitato scientifico e promotore del progetto </em></strong><em>&ndash; intende additare al mondo intero i valori del rispetto dei diritti e della dignit&agrave; dell&rsquo;uomo, ricordando le persone che, ascoltando la propria coscienza, si sono opposte ai genocidi o ne hanno denunciato l'aberrazione. Confidiamo che il loro esempio possa comunicare a tutti noi, e in particolare ai nostri giovani, che esiste la possibilit&agrave;, quando si &egrave; chiamati a compiere decisive scelte etiche, di dire un s&igrave; o un no, la frase di Hannah Arendt, che abbiamo scelto come motto del nostro Giardino dei Giusti del Mondo".</em></p><p><strong>Marted&igrave; 5 marzo alle ore 20:45</strong>, all&rsquo;Auditorium del Centro culturale Altinate San Gaetano, l&rsquo;Orchestra di Padova e del Veneto terr&agrave; il &ldquo;Concerto per i Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave;&rdquo;. Ingresso libero.</p>

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86396

Comunicato stampa: intitolazione a Matteo Toffanin, vittima innocente della mafia, del Parco in via Tassoni

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Un tributo alla memoria e alla lotta contro la criminalità organizzata.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel marzo 2022 il Consiglio Comunale ha votato all&rsquo;unanimit&agrave; una mozione per l&rsquo;intitolazione di uno spazio cittadino a Matteo Toffanin, vittima innocente di mafia. Raccogliendo le sensibilit&agrave; emerse nel territorio, si &egrave; deciso di dedicare a Matteo un luogo a due passi dalla strada in cui avvenne l&rsquo;omicidio, l&rsquo;area verde di via Tassoni. Un Parco che negli ultimi anni &egrave; stato teatro di iniziative sul tema, in particolare decine di ragazze e ragazzi l&rsquo;hanno animato con i campi estivi di Libera contro le mafie, portando colore e nuove radici nelle fioriere del Parco, realizzando due murales che parlano di Matteo. La morte di Toffanin, avvenuta a Padova il 3 maggio 1992 proprio in via Tassoni, fu dovuta ad uno scambio di persona, commesso da parte di due killer vicini alla criminalit&agrave; organizzata, che colpirono l&rsquo;automobile del giovane con armi d&rsquo;assalto.</p><p>La cerimonia di intitolazione si terr&agrave; <strong>s</strong>abato 2 marzo alle ore 10:45 in via Tassoni, al Parco di fronte alla scuola Ricci Curbastro. Saranno presenti per il Comune di Padova gli assessori Diego Bonavina, Antonio Bressa, Margherita Colonnello, Andrea Colasio e Francesca Benciolini.<br>
Cristina Marcadella dell'Associazione Culturale Filotekne, Alessandro Scanco presidente della Consulta 4B, Vittorio De Lutiis di Libera Padova, Antonio Massariolo e Giorgio Romagnoni</p>

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86388

Comunicato stampa: momento di raccoglimento in occasione dei funerali di Alexei Navalny

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Un tributo alla memoria di un leader coraggioso e alla lotta per la giustizia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Su richiesta dell'Associazione Amiderus, l'Assessorato alla Pace e ai Diritti Umani promuove un momento di raccoglimento in occasione del funerale di Alexei Navalny che si svolger&agrave; venerd&igrave; 1 marzo alle ore 14:00 a Mosca.<br>
L'appuntamento &egrave; all'interno del cortile di Palazzo Moroni, a destra dell'ingresso principale, dove sono stati posti dei lumini e altri oggetti di commemorazione:</p><p><strong>venerd&igrave; 1 marzo 2024, ore 14:00<br>
cortile di Palazzo Moroni</strong></p><div><br>
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"Cosa mettere in agenda" - marzo 2024

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"Eventi imperdibili e appuntamenti da non perdere per un mese ricco di opportunità"
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