Comunicato stampa: presentati dal vicesindaco, Andrea Micalizzi, il Piano neve 2021-2022 e il vademecum per i cittadini "Neve, istruzioni per l'uso"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono stati presentati martedì 7 dicembre dal vicesindaco, Andrea Micalizzi, il Piano neve 2021-2022 e il vademecum per i cittadini "Neve, istruzioni per l'uso". </p><p>Il vicesindaco ha sottolineato: "<em>Ogni anno il Comune si organizza per affrontare le nevicate, ma anche il pericolo e i disagi causati dalle gelate notturne. Il piano ovviamente prevede delle precise modalità di intervento che sono definite puntualmente nel Piano antineve.<br>
In estrema sintesi, ricordo che in caso di nevicata si interviene per prima cosa su circa 100 punti sensibili - viadotti, sottopassi, rotatorie e svincoli - che sono cruciali per la circolazione e poi si passa agli assi stradali principali e in seguito alla viabilità interna ai Quartieri.<br>
In tutto i mezzi spargisale sgombraneve disponibili sono ben 22 di diverse dimensioni e tipologia di intervento. <br>
Ricordo che anche in assenza di nevicate, se le temperature scendono sotto lo zero, il Comune provvede alla "salatura" delle strade dove si può formare una patina di ghiaccio pericolosa. E' evidente che, anche in questo caso, si parte dai punti più critici e poi si allargano gli interventi, del resto abbiamo quasi 1.000 km di viabilità comunale ed è impossibile intervenire su tutta contemporaneamente. <br>
Infine ricordo ai cittadini, oltre alla cautela in caso di neve, anche l'obbligo di pulire dalla neve stessa il tratto di marciapiede di fronte alla propria abitazione. E' un piccolo sforzo che, se fatto da tutti, permette di avere marciapiedi sicuri e transitabili in tempo quasi reale in tutti i Quartieri. <br>
Tutte le informazioni riguardo al Piano neve sono disponibili anche su Padovanet</em>".</p><p>Il Piano neve 2021-2022 e il vademecum per i cittadini "Neve, istruzioni per l'uso" sono disponibili nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: riunione in videoconferenza dell'VIII Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 9 dicembre 2021, alle ore 17:00, si riunirà in videoconferenza l'VIII Commissione consiliare "Politiche di controllo e garanzia" presieduta dal consigliere Giacomo Cusumano.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta di deliberazione avente ad oggetto “Approvazione Documento Unico di Programmazione (DUP) comprensivo della nota di aggiornamento – Sezione strategica 2022, Sezione Operativa 2022-2024”;</li>
<li>esame della proposta di deliberazione avente ad oggetto “Approvazione del Bilancio di Previsione 2022-2024 e relativi allegati”;</li>
<li>esame del Bilancio di Previsione 2022-2024 relativamente a: Risorse Umane (assessore Francesca Benciolini);</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VIII e III
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 9 dicembre 2021, alle ore 14:30, si svolgerà la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VIII "Politiche di controllo e garanzie" presieduta dal consigliere Giacomo Cusumano e III "Politiche turistiche e culturali" presieduta dalla consigliera Daniela Ruffini.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame del Bilancio di Previsione 2022-2024 relativamente a: turismo, cultura, musei e biblioteche, manifestazioni e spettacoli (dott.ssa Ornella Saglimbeni);</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Comunicato stampa: presentazione della mostra "Tra Arte e pubblicità. Parole e immagini in mostra"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 8 dicembre, alle ore 11:00, presso lo spazio ex Mc Kenzie di piazza delle Erbe ci sarà una presentazione in anteprima per la stampa della mostra “Tra Arte e pubblicità. Parole e immagini in mostra”</p><p>Saranno presenti l’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio, Barbara Codogno, critica e scrittrice, gli autori Francesco Nosella e Walter Ponchia e alcuni dei personaggi ritratti: Elisabetta Salvalaggio, imprenditrice agricola, Domenico Cortes, ristoratore, Emanuela Marchetti, commerciante, Lorenzo, Michielan, commerciante.</p><p>La mostra sarà inaugurata alle ore 18:00 dello stesso giorno e rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2022.</p><p>La mostra parte da una considerazione di Manfredo Massironi, studioso e artista padovano, secondo cui i canoni classici della bellezza quali equilibrio, proporzione e misura hanno abbandonato l’ambito dell’arte, liberandola così “da qualsiasi vincolo normativo”, e sono transitati in quello della pubblicità. Da tale suggestione Francesco Nosella e Walter Ponchia che firmano la mostra, ne derivano l’esistenza di uno “spazio”, almeno supposto, tra arte e pubblicità in cui l’utilizzo dei canoni classici della bellezza possono essere messi al servizio dello svelamento di un’identità individuale. Come nella pubblicità, l’immagine ha bisogno di essere “ancorata” dalla parola per diventare significato e messaggio. Nel caso della pubblicità il messaggio è univoco, mentre, in questo “spazio supposto”, è aperto a nuove e ulteriori interpretazioni.</p>
Incontro "Padova in Difesa di: un territorio ospitale per chi difende diritti umani"
Incontro "A cosa serve il garante dei detenuti?"
Comunicato stampa: taglio del nastro per "Yarn Bombing Padova" il primo festival dell’uncinetto di Padova
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<img src="/sites/default/files/images/yarn%20bombing.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E’ arrivato a Padova “Yarn Bombing”, il primo festival dell’uncinetto, portando un’esplosione di colori in città. Fino al 6 gennaio '22, lungo le strade del centro città, nel distretto di Via Giotto da Piazza Mazzini fino all’ingresso dei Giardini dell’Arena, si potranno ammirare opere d'arte fatte a mano, realizzate da artiste del crochet provenienti da tutto il mondo e si potrà partecipare a laboratori gratuiti, per tutti i livelli, contribuendo alla creazione di un’opera collettiva un'esplosione di colori attraverso splendide opere d'arte fatte a mano, realizzate da artiste del crochet provenienti da tutto il mondo e poter partecipare a laboratori gratuiti, per tutti i livelli, contribuendo alla creazione di un’opera collettiva. Il festival prevede inoltre percorsi che coinvolgeranno i negozianti del distretto con attività di shopping, musica e street art.</p><p>“Yarn Bombing Padova”, edizione speciale del Festival dedicato al periodo natalizio, è stato inaugurato lunedì 6 dicembre dall’assessore al Commercio, Antonio Bressa che ha sottolineato: <em>“Quello di via Giotto è ormai un vero e proprio distretto di negozi e attività in grado di distinguersi con un’offerta e uno stile ricercati. È giusto continuare a portare l’attenzione su quest’area della città che è stata anche oggetto di un progetto di riqualificazione legato al percorso delle mura cinquecentesche. Oggi è protagonista del nostro Natale promuovendo i valori della solidarietà, sostenibilità, dell’artigianalità artistica, creando un valore aggiunto per la nostra comunità”.</em></p><p>La manifestazione, che rivestirà via Giotto di opere d’arte, è un evento gratuito organizzato dall’Associazione Culturale Vintage Factory, realizzato in collaborazione con Yarn Bombing Trivento e con il contributo dell'assessorato al Commercio del Comune di Padova.</p><p>“Yarn Bombing è una forma d’arte di strada nata spontaneamente all’inizio degli anni 2000 a Houston, negli Stati Uniti, e diventata ben presto un fenomeno globale – spiegano gli organizzatori - Una vera e propria forma di arte urbana che rivitalizza, personalizza e valorizza luoghi pubblici, strutture, arredi urbani di interi quartieri avvolgendo e ricoprendo, quasi come un gesto materno, pali, cancelli, alberi con installazioni artistiche in filato lavorato all’uncinetto. In città, l'iniziativa mira a valorizzare il distretto di via Giotto e le sue attività commerciali che con entusiasmo hanno sostenuto l’invasione di grandi e piccole opere ad uncinetto. Alcune delle opere, tutte altamente instagrammabili, si potranno ammirare all'interno degli esercizi commerciali aderenti, altre lungo la strada, ed il pubblico è invitato ad interagire, scattando una foto da pubblicare sui social con l’hashtag #yarnbombingpadova”.</p><p>I workshop, gratuiti su prenotazione online, organizzati presso il locale “Atipico” daranno la possibilità a tutti di avvicinarsi e approfondire questa attività.</p><p>Yarn bombing festival è anche impegno sociale e solidarietà: tutte le opere sono in vendita sul sito <a class="western" href="https://www.yarnbombingtrivento.com/" target="_blank">https://www.yarnbombingtrivento.com</a> e il ricavato andrà devoluto alla Caritas Ambrosiana per il sostegno a famiglie e singoli in difficoltà. Tra le numerose creazioni presentate, ci sarà anche l’opera collettiva Fobia Sociale, composta da migliaia di occhi, di colori e filati diversi, che esprimono solidarietà e vicinanza verso coloro che soffrono di Disturbo d’Ansia Sociale. Fobia Sociale rappresenta la condizione di disagio e paura che provano alcune persone in situazioni sociali nelle quali vi è la possibilità di essere giudicati dagli altri.</p><p>Per informazioni, prenotazioni ai workshop visitare il sito <a class="western" href="http://www.festivaluncinetto.com/" target="_blank">www.festivaluncinetto.com</a></p>
Comunicato stampa: Ii Comune di Padova dice NO alla nuova linea dell’inceneritore - commento dell'assessora Gallani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’assessora Chiara Gallani: una scelta complessa, profondamente motivata e radicale: </p><p>“<em>Oggi, durante la Conferenza dei Servizi sul Termovalorizzatore di San Lazzaro, la Città di Padova ha espresso parere negativo alla nuova linea dell’inceneritore. È stata una scelta complessa, profondamente motivata e radicale. Complessa perché arriva dopo un anno di tentativo di dialogo con la Regione e con gli attori coinvolti, condotto da parte nostra sui dati tecnici, con pragmatismo ed apertura. Una scelta che ha richiesto studio, confronto, approfondimento, dialogo costante anche all’interno della stessa maggioranza. Profondamente motivata perché nei mesi scorsi abbiamo presentato osservazioni nelle sedi deputate, così come hanno fatto cittadini e comitati, preziosi custodi del territorio. Le nostre osservazioni, basate su un attento studio della documentazione, condivise con le forze politiche della maggioranza che ringrazio per il costante confronto, iniziato ormai quasi un anno fa con la mozione del Consiglio comunale che richiedeva di approfondire alcune questioni, hanno prodotto dei risultati importanti come l’abbandono dell’assurda previsione di bruciare fanghi contaminati di PFAS, l’abbassamento dei quantitativi da incenerire e la realizzazione di un “approfondito studio di fattibilità tecnico ed economico” per l’impianto di teleriscaldamento a servizio del nuovo polo ospedaliero e di una possibile estensione di bacino, ma non hanno complessivamente avuto un’adeguata risposta. Basti pensare al fatto che ad oggi manca ancora un Piano Regionale dei Rifiuti.<br>
Nonostante da quando è iniziato l’iter autorizzatorio per la nuova linea dell’inceneritore di San Lazzaro il Piano sia stato adottato dalla Giunta Regionale, manca ancora un confronto con i territori, con le persone, e non c’è ancora un’approvazione.<br>
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Non è possibile per noi pensare di procedere con un impianto che sarà strategico non per Padova, ma per l’intera Regione, senza sapere con certezza quale uso intende farne la Regione, così come non è possibile impegnare così fortemente un singolo territorio, il nostro, per i prossimi decenni, anche a fronte dell’impegno concreto della nostra città per l’aumento della raccolta differenziata e per la diminuzione della propria produzione di rifiuti. Non può la nostra città prendersi carico delle mancanze della Regione Veneto. Una scelta radicale perché da un lato porta il Comune di Padova a schierarsi chiaramente da una parte, quella della tutela del territorio e dei cittadini. Dall’altro perché è una scelta per nulla scontata, frutto di un grande lavoro che non si è limitato a una battaglia fine a se stessa, ma che ha saputo costruire un dialogo andando oltre agli interessi di qualcuno per ottenere il meglio per la città in tutte le condizioni. Questo è il modo di agire che ci contraddistingue in tutte le scelte importanti della città, che marca davvero la differenza tra questa Amministrazione e il passato. È un nuovo modo di fare politica e sono certa sia quello vincente, non per me, ma per la città. Governare significa pensare a tutta la città. Si parte dai propri valori e dai valori collettivi della comunità politica che esprime una maggioranza, ma si agisce sempre pensando al bene comune, alle condizioni e limiti reali all’agire, ed alla necessità di rappresentare tutti. Significa, a volte, dire dei SI di realismo e pragmatismo ma in questo caso era giusto e necessario dire NO e Padova lo ha fatto, dimostrando ancora una volta di saper guardare avanti</em>”.</p>
Conferenza stampa: presentazione del torneo "Master of caigo" della Padova Roundnet
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione del torneo "Master of caigo" della Padova Roundnet e dell'attività della squadra in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 7 dicembre 2021, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong><br>
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Intervengono:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Massimo Pagnin, referente Padova Roundnet</li>
<li>Anton Schonberger, atleta e organizzatore del torneo</li>
</ul>
Comunicato stampa: abbattimenti urgenti di alcuni platani stradali affetti da cancro colorato. Verranno sostituiti nel mese di dicembre
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel mese di dicembre si dovrà procedere all’abbattimento di alcuni platani stradali affetti da cancro colorato, localizzati in diverse aree della città.</p><p>Il cancro colorato è una malattia molto virulenta specifica del platano, causata da un fungo, il Ceratocystis platani, per il quale non esiste alcun metodo di cura, per cui le piante contagiate non hanno possibilità di sopravvivenza. L’unico metodo di lotta finora conosciuto è infatti l’abbattimento obbligatorio su tutto il territorio nazionale dei platani colpiti, come previsto dal DM 29/02/2012, dal DM 06/07/2015 e dal Decreto del Dirigente dell’Unità per servizi fitosanitari n. 24 del 11/06/2012 sulla lotta obbligatoria al cancro colorato.</p><p>Ogni anno i tecnici del Settore Verde valutano i platani delle vie cittadine e, nel caso siano presenti i sintomi della malattia, viene comunicata la necessità di abbattimento dei platani colpiti all’U.O. Fitosanitario Regionale.</p><p>Tra i platani malati è stato individuato un gruppo di 7 platani presenti in prossimità della rotonda di via Giordani Bruno - via d’Acquapendente manifestanti sintomi di cancro colorato. Considerato l’alto numero di esemplari contigui infetti, per questi si è proceduto ad effettuare dei prelievi di legno da sottoporre ad analisi di laboratorio, con il supporto dell’Università di Padova, in modo da avere la certezza della presenza del fungo. Purtroppo le analisi hanno confermato quanto sospettato dall’esame dei sintomi, e anche i 7 platani di quest’area dovranno essere abbattuti.</p><p>L’assessora al verde Chiara Gallani sottolinea: "<em>È un dispiacere dover abbattere questi platani, ma il cancro colorato è una malattia che per legge non lascia margine di azione, se non l’abbattimento. È peraltro una malattia causata dall’uomo, nel senso che sempre più spesso vengono contagiati per via dei danni causati da lavorazioni e scavi abusivi condotti in prossimità delle piante. Va inoltre ricordato che dove erano presenti platani con cancro non è possibile sostituire le piante malate con nuovi platani della stessa specie (Platanus hispanica) per almeno 3 anni, a causa della capacità di sopravvivenza delle spore fungine nel terreno. Provvederemo però da subito, già nel mese di dicembre, a mettere a dimora esemplari di Platanus platanor “Vallis Clausa”: un’altra specie di platano resistente al cancro colorato. Questo per mantenere la presenza storica del platano</em>".</p>