Comunicato stampa: un Ginko biloba per Jina Mahsa Amini la giovane kurda uccisa a Teheran nel 2022
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione dell’8 marzo, presso il Bosco della Pace in via Armistizio (di fronte a Villa Giusti), si è svolta la cerimonia di messa a dimora di un Ginkgo biloba in memoria di Jina Mahsa Amini, giovane kurda iraniana morta a Teheran nel 2022, divenuta simbolo della repressione della libertà delle donne sotto la Repubblica islamica dell'Iran.</p><p>L'iniziativa è promossa dal Comune di Padova e da UDIK Unione Donne Italiane e Kurde Odv.</p><p>Hanno partecipato, ricordando brevemente la figura di Jina Mahsa Amini e la violenza subita da tutte le donne non solo curde in Iran, l’assessora alla pace e ai diritti umani Francesca Benciolini, l’assessora al sociale Margherita Colonnello, la Presidente dell’Unione Donne Italiane e Kurde Gulala Salih, la presidente dell’ANPI Padova Floriana Rizzetto e la prorettrice dell’Università di Padova, Monica Salvadori.</p><p>Una analoga cerimonia si è poi svolta nei comuni di Mira, di Mirano e di Venezia.</p>
Comunicato stampa: un albero per ICAN - International Campaign to Abolish Nuclear Weapons - insignita del Nobel per la Pace 2017, lungo la Passeggiata dei Nobel
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si è svolta la cerimonia di messa a dimora e d’intitolazione di un nuovo albero lungo la “Passeggiata dei Nobel” in Via San Pio X a Città Giardino. La nuova pianta, una Sofora, celebra il passaggio a Padova della Campagna Internazionale ICAN - International Campaign to Abolish Nuclear Weapons- insignita del Premio Nobel per la Pace 2017- che è culminato con l’incontro pubblico "Il Disarmo Nucleare: un percorso collettivo, un dovere di tutti" - Il ruolo delle città e dei territori nell’azione per la messa al bando delle armi nucleari, che si è tenuto nel pomeriggio nel complesso didattico “Campagnola” dell’Università di Padova e che ha visto la partecipazione di Florian Eblenkamp, Advocay Officer della campagna ICAN, responsabile globale per l' "Appello delle Città".</p><p>E proprio Florian Eblenkamp assieme all’assessora alla Pace Francesca Benciolini hanno partecipato alla significativa cerimonia lungo la Passeggiata dei Nobel dove altre 19 piante messe a dimora negli scorsi anni ricordano altrettanti Premi Nobel.</p><p><strong>L’assessora alla Pace Francesca Benciolini </strong>sottolinea: “<em>Ci fa davvero piacere, questa mattina, intitolare questa Sofora a ICAN, l’organizzazione internazionale con base a Ginevra, che si batte in tutto il mondo per l’abolizione delle armi nucleari, e che per questo suo impegno è stata insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2017. Padova ha aderito alla campagna Italia ripensaci il 27 novembre 2017, la campagna che chiede all'Italia di ratificare il trattato per la messa al bando delle armi nucleari, entrato in vigore i 23 gennaio del 2021. Una questione di drammatica attualità alla luce degli avvenimenti internazionali degli ultimissimi anni che hanno riportato alla ribalta non solo l’esistenza degli arsenali nucleari, ma anche agghiaccianti ipotesi di un uso “limitato” degli stessi in alcuni scenari bellici. Dobbiamo quindi con forza far sentire la voce di tutte le donne e di tutti gli uomini, per spingere i governi a mettere al bando le armi atomiche senza se e senza ma. La cerimonia di questa mattina, rafforza questo messaggio, che è anche una delle missioni di ICAM, e stringe un legame ideale tra la città e ICAM stessa, attraverso questo luogo dedicato ai Nobel</em>”.</p><p><strong>Florian Eblenkamp, Advocay Officer della campagna ICAN, responsabile globale per l' "Appello delle Città </strong>commenta: “<em>Per me è veramente un onore essere qui questa mattina, io lavoro negli uffici centrali di ICAN a Ginevra mi relaziono con i Paesi i cui Governi non hanno aderito al Trattato, e quindi devo parlare spessissimo con i diplomatici con i parlamentari e naturalmente con le città e la società civile che in quei invece vorrebbero spingere per l’adesione al Trattato. E questo mi permette di girare molto e di conoscere la gente e le città che in fondo sarebbero quelle che sarebbero colpite dalle terribili armi nucleari, ed è la parte più bella del mio lavoro, perché posso incontrare le tante persone che sono impegnate a fianco a noi, nella messa al bando delle armi nucleari. Per troppo tempo purtroppo le armi nucleari venivano considerate, oggetto solo di negoziati da parte dei Paesi che le possedevano, invece noi adesso stiamo dimostrando che è una responsabilità di tutte le comunità e di tutte le società ed i Paesi riuscire a prendere delle decisioni su questo tema. In Italia sarà naturalmente il Governo nazionale che potrà finalmente firmare il Trattato di proibizione delle armi nucelari però sono le persone come noi e come voi e le istituzioni come i Comuni che intanto si esprimono e con la loro forza riusciranno a convincere il Governo nazionale. Quindi sono davvero contento del fatto che Padova abbia già approvato all’unanimità l’appello di ICAN e sono sicuro anche che adova avrà una ottima influenza anche su altre città che si uniranno. Ci servono più città come Padova che siano attive in questo campo</em>”.</p>
Comunicato stampa: servizi sociali del Comune, 158 mila euro per una Città che concilia famiglia, vita e lavoro. Colonnello, continuiamo ad investire sul benessere delle famiglie e delle future generazioni
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuovo finanziamento per l’Amministrazione comunale che in qualità di Comune capofila ha partecipato nell’ottobre scorso, con il progetto Una Città a misura di Famiglia, al bando regionale promosso nell’ambito delle Alleanze territoriali per la famiglia aggiudicandosi il secondo posto in graduatoria, tra gli 11 Comuni selezionati, ed un finanziamento di 158 mila euro da utilizzare e rendicontare entro fine giugno 2026.<br>
Ad annunciarlo l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello sottolineando che “<em>queste risorse offrono la possibilità di continuare ad individuare strategie ed azioni per rendere il lavoro e la città più a misura di famiglia”.</em><br>
Alleanze territoriali per la famiglia è l’ambito che racchiude la rete di enti locali, in collaborazione con altri enti pubblici o organizzazioni private, che promuove politiche family friendly nella comunità locale e che è orientata ad individuare iniziative volte a promuovere misure di welfare aziendale rispondente alle esigenze delle famiglie e delle imprese.<br>
Il progetto vincente rientra nell’ambito degli interventi a sostegno delle famiglie ed è il frutto della collaborazione tra il Comune ed un insieme di soggetti interessati al tema che si è tradotto nella formalizzazione di un “Tavolo delle Alleanze” a cui aderiscono: Azienda Ulss, Diocesi, Università, Centro Servizio Volontariato, Istituto scolastico provinciale, Unicef, Camera di Commercio, Veneto Lavoro, Associazioni di Categoria - Ascom, Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Confagricoltura, Confesercenti, Legacoop -, Categorie sindacali CGIL e CISL e UIL, alcune cooperative già incaricate dal Settore Servizi sociali del Comune di Padova in specifiche azioni di supporto alle famiglie.</p><p>“<em>Il nostro obiettivo è promuovere misure che rispondano concretamente alle esigenze delle famiglie </em>– prosegue Colonnello – <em>Ricordo che Padova è Comune Amico della Famiglia ed è il primo Comune del Veneto ad aver ottenuto, un quinquennio fa, questo riconoscimento dall’Agenzia per la famiglia. Al di là della certificazione </em>– precisa l’assessora - <em>questo fotografa quanto l’Amministrazione sia sempre alla ricerca di come implementare politiche e azioni strategiche finalizzate a sostenere il benessere e la qualità della vita delle famiglie padovane e delle persone che vivono, lavorano e frequentano la città. Nello stile del Settore Servizi sociali, proviamo a cercare risposte condivise con le tante anime sociali ed economiche del territorio”.</em></p><p>Il Progetto Alleanze per la famiglia, finanziato dalla Regione del Veneto, avviato dall’Amministrazione e costantemente curato dal settore Servizi sociali del Comune di Padova, è un insieme coordinato di interventi per la gestione integrata delle politiche di sviluppo locale attraverso l’attivazione di processi di innovazione sociale sia all’interno che all’esterno dell’Amministrazione.<br>
Negli anni, il percorso del progetto ha visto la creazione condivisa di contenuti strategici, tradotti in documenti sottoscritti dai partner, che hanno dettato le linee guida di welfare aziendale e territoriale, con azioni qualificanti rivolte all’attenzione per le famiglie e la genitorialità, nella prospettiva di favorire la maternità e la paternità, di sostenere la conciliazione vita – lavoro, di supportare le funzioni genitoriali ed educative anche attraverso percorsi formativi, di creare una sensibilità diffusa verso la famiglia e il supporto delle sue esigenze di vita.<br>
L'obiettivo principale è soprattutto quello di coinvolgere gli attori sociali affinché attivino le collaborazioni tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti verso la realizzazione di una società amica della famiglia. Tra i servizi e gli interventi attivati dal Comune sono da ricordare il portale e il marchio “Padova Per”, che mappano e organizzano servizi e risorse da destinare al territorio attraverso requisiti di sostenibilità ambientale e sociale. Da non dimenticare altri servizi tra i quali, simbolici, i baby pit stop e la rilevazione dei bisogni di conciliazione vita-lavoro.</p><p>“<em>Siamo soddisfatti di aver vinto questo finanziamento che ci consente di dare concretezza agli spunti raccolti negli anni e alle attese politiche più volte sollevate in Consiglio </em>– conclude Colonnello - <em>Oggi più che mai il nostro compito è quello di rispondere in modo costruttivo ed efficace alle nuove esigenze che donne e uomini reclamano per una gestione condivisa della famiglia. Ringrazio, pertanto, tutti i nostri partner, tutti coloro che operano nel sociale e che ci affiancano e supportano per garantire risposte ai bisogni sociali quotidiani. Pensiamo, soprattutto, alle famiglie che vivono in condizioni di disagio e che hanno bisogno di accedere ai servizi sociali. Il nostro impegno, pertanto, come Amministrazione, sarà cercare di esserci, sempre, con una concreta e coordinata programmazione di interventi per affrontare situazioni di bisogno, di fragilità, di insicurezza non previsti</em>”.</p><p>Tutti i contenuti e le azioni confluiscono nella progettualità del Comune di Padova programmata per il biennio 2024-2026 nella prospettiva di estenderla nell’ambito del territorio, dunque ai comuni contermini, con la relativa possibilità di far usufruire ad altre realtà servizi già realizzati.</p><div><br>
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Comunicato stampa: Giornata dei Giusti dell’Umanità, cerimonia di intitolazione di un albero a tre nuovi Giusti al Giardino dei Giusti del Mondo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si è svolta al Giardino dei Giusti del Mondo, in zona Terranegra, la cerimonia di intitolazione di un salice a tre nuovi Giusti: Filberto Ambrosini, Antonio Santin e Beatrice Ronher.</p><p><strong>Il sindaco di Padova Sergio Giordani </strong>ha sottolineato: “<em>Chi sono gli uomini e le donne che oggi chiamiamo Giusti del Mondo? Sono persone come noi, con vite e progetti normali che si ritrovano a vivere, per i casi del destino, momenti straordinari e drammatici e non si girano dall’altra parte. Sono donne e uomini che salvano vite nei genocidi, difendono la dignità umana nelle dittature, cercano di rompere le catene dell’odio. Non pensano alle possibili conseguenze per sé stessi, perché dentro di loro, c’è una voce, forte chiara che grida la necessità di fare qualcosa, di non rimanere indifferenti. Avere memoria di questi fatti e di queste persone non è un semplice atto di riconoscenza e omaggio, ma uno strumento di responsabilità per noi che agiamo adesso, perché fermiamo quei meccanismi di odio e disumanizzazione che anche in questi mesi vediamo con dolore riemergere in molte aree del mondo. Questo luogo, indicando le figure dei Giusti del nostro tempo, ci propone comportamenti etici da seguire e sfide complesse a cui siamo tutti chiamati. Dà un senso e una prospettiva anche al nostro futuro. Ci dice che senza dover compiere atti straordinari ognuno di noi nel proprio piccolo può aggiungere il suo tassello al mosaico che costruisce un futuro migliore per tutti</em>”. </p><p><strong>Giuliano Pisani, vice presidente del comitato scientifico e promotore del progetto </strong>spiega:<strong> </strong>"<em>Noi siamo qui per onorare e commemorare i giusti, coloro che hanno seguito la voce della coscienza, intuendo che questa era l’unica cosa giusta da fare. Hanno scelto di fare una cosa giusta. Gli altri erano forse ingiusti? Forse perché non riflettevano o avevano interessi privati non lo sapremo mai, perché rimarrà per sempre misteriosa la capacità di capire le pulsione della gente, di cosa determina una scelta o un’altra. Noi con questo luogo, vogliamo dare una casa ai Giusti del Mondo, perché qui ci sono Giusti davvero di ogni parte del mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dal Sud Africa alla Russia,ci sono i Giusti che si sono battuti e impegnati nelle realtà geografiche più lontane. Abbiamo più di 100 piante che li ricordano e ogni storia è così fantasiosamente ricca di strade percorse per arrivare alla salvezza. Per seguire il bene, queste persone varie volte si sono comportate come degli impostori, sono arrivate al bene, a salvare delle persone, attraverso la falsità. C’è quindi un senso ampio che ci porta di fronte al tema centrale, che è quello della responsabilità. Non possiamo tirarci indietro. Quando anni fa abbiamo creato questo Giardino dei Giusti nessuno pensava che nel 2024 ci saremmo trovati in questa situazione tragica che c’è oggi nel mondo. E allora in termini odierni pensiamo a trovare i Giusti di oggi, per esempio tra i Russi e gli Ucraini. Oggi qui abbiamo molti ragazzi, che ho visto molto attenti e che voglio ringraziare, perché tutto questo lo facciamo per loro, perché è importante capire che c’è una “ignoranza” etica, dell’agire in modo sbagliato che dobbiamo superare attraverso una riflessione che viene non tanto dai grandi discorsi ma dagli esempi che sono stati dati dalle persone semplici</em>”.</p><p><strong>Il sindaco di Noventa Padovana Marcello Bano </strong>afferma: “<em>Sono qui oggi perché anche Noventa Padovana è impegnata nel realizzare un Giardino dei Giusti che sarà fisicamente in continuità con questo. Io ho avuto in dono da un mio conoscente il Libro dei Giusti e sono rimasto colpito dal fatto che c’è un unico profilo, quello di una giovane donna che si chiamava…. che non ha la fotografia. Spero che questa foto possa essere presto trovata, e che si possa dare un volto anche a lei, come a tutte le altre persone che hanno compiuto, quello che noi diremmo essere un atto di eroismo, ma che per loro era in quel momento drammatico semplicemente normale, la cosa giusta da fare. Ci sono questi esempi che noi potremo seguire e sui loro valori potremo costruire un mondo migliore</em>”.</p><p>La selezione dei Giusti è operata dal Comitato scientifico, presieduto dal Sindaco e composto da Giuliano Pisani (vicepresidente operativo), Mariarosa Davi, Sara Ada Parenzo, Sandra Fabbro e Annalisa Oboe, che agisce in collaborazione e in collegamento con istituzioni, comitati e organizzazioni operanti sugli stessi temi in qualunque parte del mondo.</p>
Comunicato stampa: riapre il tratto di Passeggiata Bianchini tra il liceo Cornaro e il ponte di Voltabarozzo. In settimana anche una riapertura parziale dell’incrocio di via Sografi
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<img src="/sites/default/files/images/passeggiata%20bianchini.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si é concluso il tratto di cantiere tra il liceo Cornaro e il ponte di Voltabarozzo. La nuova pista ciclabile, che corre in fianco alle due piattaforme tranviarie, diventa quindi usufruibile per le prime giornate di sole verso la primavera. Nei prossimi giorni inizieranno anche le operazioni per abbellire il tratto con le infrastrutture verdi previste, e sarà messa a dimora la siepe che terrá fisicamente separate le rotaie dalla pista ciclabile. Nella zona del Cornaro proseguono i lavori verso via Canestrini e nell’area del Ponte di Voltabarozzo, dove entro aprile è previsto l’arrivo della struttura del nuovo ponte. Nella giornata di martedì 5 marzo verrà anche riaperto il passaggio pedonale di via Gozzi, lato via Trieste, per facilitare il transito dei pedoni nel primo tratto dove sono stati conclusi i lavori. Per venerdì è prevista invece una parziale riapertura dell’incrocio di via Sografi. Le auto provenienti dal lato di via Facciolati potranno infatti proseguire dritte lungo via Forcellini. L’apertura totale dell’incrocio totale é prevista per la metà del mese.</p><p><strong>L’assessore alla Mobilità Andrea Ragona commenta</strong>: “<em>L’apertura di quel tratto vicino al liceo Cornaro rende bene l’idea della linea che sarà. Tra poco metteremo a dimora le piante coinvolgendo le scuole del quartiere e piano piano procederemo con tutti i dettagli per abbellire e completare le infrastrutture verdi. Per quanto riguarda l’incrocio di via Sografi le piogge hanno ritardato di qualche giorno l’apertura totale dell’incrocio ma ne abbiamo approfittato per anticipare la realizzazione di alcune polifere, (elemento dei cavidotti elettrici interrati) ovvero una parte consistente del lavoro necessario per il posizionamento delle piattaforme, assicurandoci quindi tempi più celeri in futuro quando partirà la loro realizzazione all’incrocio</em>.”</p>
Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 5 marzo 2024
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per lavori edili, chiusura temporanea al traffico veicolare di<strong> via Arnaldo Fusinato, tratto compreso tra i numeri civici 59 e 61</strong>, da giovedì 7 a venerdì 8/03/2024, dalle ore 7:00 alle ore 15:00. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà private che potrà avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nei tratti di via Arnaldo Fusinato compresi tra l’area di cantiere e, rispettivamente, via A. Poerio e via Beato Pellegrino;</p><p>per lavori sulle facciate dell’Istituto Tecnico “G.B. Belzoni”, chiusura temporanea al traffico veicolare di<strong> via Santa Rosa, tratto compreso tra il numero civico 52 ed il 62</strong>, da giovedì 7 a venerdì 8/03/2024, dalle ore 9:00 alle ore 17:30, con l’impiego di un moviere all’incrocio con via A.F. Bonporti; nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà private che potrà avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nei tratti di via Santa Rosa non interessati dai lavori;</p><p>per eseguire la bonifica della condotta del gas, chiusura temporanea al traffico veicolare in <strong>via Vitale Tedeschi, tratto compreso tra via Pontevigodarzere ed il numero civico 5</strong>, da lunedì 11 a venerdì 15/03/2024, dalle ore 8:30 alle ore 18:00, per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via le Tedeschi, tratto compreso tra via Pontevigodarzere ed il numero civico 5, ambo i lati. Il provvedimento non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l’accesso alle proprietà private;</p><p>per effettuare il carico/scarico di materiale edile, chiusura temporanea al traffico veicolare di <strong>via Del Santo, tratto compreso tra la piazza omonima e via Rudena</strong>, lunedì 11/03/2024, dalle ore 9:00 alle ore 16:00, con l’impiego di un moviere all’incrocio tra via Del Santo e la piazza omonima con istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri in via Rudena, tratto compreso tra via Del Santo e via Santa Chiara, per il medesimo periodo. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei mezzi di soccorso e per l’accesso alle proprietà private che potrà avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Del Santo compreso tra l’area di cantiere e, rispettivamente via Rudena e piazza Del Santo.</p>
Comunicato stampa: Padova Città degli Alberi per il quarto anno consecutivo. Arbor Day Foundation e FAO riconoscono Padova come Tree City of the World 2023
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<img src="/sites/default/files/images/albero%20prefettura.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Per il quarto anno consecutivo, Padova si conferma “Città degli alberi”, premiata dal “Tree Cities of the World”, programma internazionale della Arbour day Foundation e della Fao (Food and agriculture organization) che mira a creare una rete internazionale di città al fine di sviluppare la conoscenza e la condivisione di buone pratiche in tema di conservazione delle foreste urbane e gestione dei patrimoni arborei. Per aggiudicarsi il premio Padova ha dovuto soddisfare cinque standard, che riguardano: l’esistenza di una struttura dedicata alla gestione degli alberi (il Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana), la presenza di regole specifiche per la gestione degli alberi (il Piano di gestione delle alberature), l’esistenza di un censimento degli alberi, la definizione nel bilancio di risorse dedicate, l’organizzazione di eventi di promozione e consapevolezza in tema albero. Per i promotori del premio “piantare alberi in un’area metropolitana comporta una miriade di benefici che vanno oltre il riconoscimento di questo programma. Aumentare il numero di alberi in una comunità può aiutare a ridurre i costi per l’energia, la gestione delle acque piovane e il controllo dell’erosione. L’obiettivo è quello di creare una rete di città per condividere le migliori pratiche ma soprattutto Tree Cities of the World mira a creare più spazi verdi nelle aree urbane, riconoscendo le città che lo fanno bene.”</p><p>Dan Lambe, amministratore delegato della Arbor Day Foundation ha affermato: “<em>Gli alberi sono importanti per le persone, non importa da quale paese provengano o quale lingua parlino. Vogliamo tutti vivere in una città sana, resistente e bella: gli alberi fungono da linguaggio comune per renderlo possibile. Essere riconosciuti nel programma Tree Cities of the World significa che la città si sta impegnando ad andare ben oltre per definire gli alberi come infrastrutture verdi fondamentali per i cittadini</em>”.</p><p>L’assessore al Verde, Antonio Bressa commenta: <em>“Un premio molto autorevole che certifica la costanza con la quale stiamo lavorando per rendere Padova sempre più verde, alberata e sostenibile. Padova ha ottenuto questo riconoscimento altre volte, dimostrando di saper di anno in anno rispondere meglio agli stringenti requisiti richiesti. Non solo nuovo verde, ma un attento monitoraggio del patrimonio e il fondamentale coinvolgimento della cittadinanza nella promozione e valorizzazione del verde. Puntiamo a crescere sempre di più in questa direzione”.</em></p><p>Maggiori informazioni sul premio sul sito <a href="https://treecitiesoftheworld.org/" id="LPlnkOWA595c3a27-01c1-85a1-1fe3-f43cd2537582" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://treecitiesoftheworld.org/</a></p><p>Il cedro di Piazza Antenore, aggiornamenti<br>
L’assessore Antonio Bressa ha colto anche l’occasione per fare il punto sulla situazione del cedro di Piazza Antenore, dopo l’evento di mercoledì scorso che ha visto staccarsi un grande ramo a causa delle intense piogge: “<em>Già nella giornata di giovedì sono stati fatti i primi test e le potature di alleggerimento. Il giorno seguente è stata svolta la tomografia della pianta, ovvero una sorta di radiografia, e nella giornata di ieri sono state fatte le prove di trazione ad entrambi i cedri di Piazza Antenore. Le prove di trazione erano già state programmate su entrambi gli alberi, per questo siamo riusciti ad intervenire così tempestivamente, a conferma del fatto che il nostro costante lavoro di monitoraggio è prezioso e ci aiuta ad aumentare la sicurezza del nostro patrimonio. Siamo in attesa dei risultati di tutte le analisi ma possiamo dirci ottimisti sul fatto che il cedro non debba essere abbattuto. Le condizioni di forti piogge hanno messo sotto pressione un ramo già precedentemente danneggiato, ma la pianta risulta robusta</em>”.</p>
Comunicato stampa: con Opera tua di Coop Alleanza 3.0 torna al suo splendore il dipinto "Natura Morta" di Dolores Grigolon
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<img src="/sites/default/files/images/Grigolon.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Oggi, 5 marzo, la presentazione ufficiale del dipinto “Natura morta” della pittrice padovana Dolores Grigolon dopo l’intervento di restauro, organizzata nella Sala del Romanino dei Musei Civici agli Eremitani, con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio e dell’Assessora al Sociale, Politiche di Genere e Pari Opportunità Margherita Colonnello, del Capo Settore Cultura e Turismo Federica Franzoso, del Consigliere di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0, Denis Giacomini. Saranno inoltre presenti, per approfondimenti sul restauro e sull’opera, Elisabetta Gastaldi, Conservatore Museo d’Arte Medioevale e Moderna, e la restauratrice Valeria Saccarola. Il restauro è stato realizzato grazie all’edizione 2023 di “Opera tua”, l’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 curata da Fondaco Italia e dedicata al recupero e alla valorizzazione dei capolavori locali nei territori in cui la Cooperativa opera.</p><p>"<em>Con l’edizione 2023 di Opera tua e attraverso il recupero di questo dipinto di grandissimo valore, la Cooperativa è riuscita ad unire la valorizzazione del territorio con la promozione dell’inclusione di genere - </em>dichiara Denis Giacomini, Consigliere di Amministrazione di Coop Alleanza 3.0 - <em>Per Coop Alleanza 3.0 la cultura è e deve essere inclusiva, perché questo tipo di visione è coerente con i valori della cooperazione e del nostro modo di essere parte integrante della comunità. E questo è un messaggio che può passare anche attraverso la riscoperta di capolavori che raccontano storie, in questo caso di artiste straordinarie, che tornano a vivere diventando patrimonio condiviso tra tutte e tutti"</em>.</p><p><em>"Siamo molti soddisfatti dell’esito di questa splendida iniziativa, che ci ha dato la possibilità di dare giusta valorizzazione a una donna che fu esponente di spicco della vita e della cultura padovana e di ricordarne la figura, in attesa che i suoi dipinti appartenenti alle collezioni civiche trovino adeguata collocazione, assieme ad altre opere, in quella che sarà la nuova sezione dei Musei dedicata all’arte del Novecento -</em> dichiara Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova - <em>Non possiamo che essere grati agli organizzatori e a tutti coloro che hanno espresso la loro preferenza in nostro favore, a beneficio della nostra istituzione e di tutta la cittadinanza".</em></p><p><em>"Ci vorrebbero molta più consapevolezza, visibilità, spazio per le donne che hanno fatto la storia per contribuire al superamento di ciò che è rimasto incompiuto nella narrazione del protagonismo femminile nel corso del tempo </em>– commenta l'Assessora alle Politiche di Genere e Pari Opportunità, Margherita Colonnello – <em>In realtà molte artiste, molte donne, hanno cercato e stanno tuttora cercando una propria strada affrontando sfide e superando</em> <em>ostacoli per lasciare un segno che aiuti a ricomporre un patrimonio culturale che trasmetta la memoria femminile". </em> </p><p>Il restauro in sintesi</p><p>La scelta dell’opera da restaurare era stata effettuata dai soci e consumatori di Coop Alleanza 3.0, che nel corso della terza tappa dell’edizione 2023 di “Opera tua”, tra l’8 maggio e il 7 giugno dello scorso anno avevano espresso oltre 11mila preferenze a favore del dipinto. Grazie a questo risultato, a settembre 2023 hanno preso il via le operazioni per il recupero dell’opera. Dopo una prima spolveratura del dipinto, sono stati attuati fermatura e consolidamento localizzato in corrispondenza dei distacchi e sollevamenti di colore. Si è quindi proceduto alla pulitura della superficie pittorica e del supporto in cartone sul retro, dove sono state rimosse le sgocciolature di cera e successivamente incollati i frammenti del sigillo in ceralacca e infine si è provveduto al consolidamento e alla riadesione dei bordi del supporto in cartone. Sulla cornice, che si trovava in cattivo stato di conservazione, si è effettuata la riadesione degli strati preparatori, la pulitura dai depositi di sporco e la rimozione delle ridipinture. Sulle lacune e mancanze si è proceduto con stuccatura e successiva integrazione. L'intervento è stato eseguito dalla restauratrice Valeria Saccarola. Soci e consumatori, inoltre hanno potuto seguire lo stato di aggiornamento dei lavori, quasi in tempo reale su <a href="https://www.coopalleanza3-0.it/prodotto-coop/votazioni-opere/dolores-gr…; id="OWA1ff336b9-73a7-7dec-2b7d-25b9bce1c829" rel="noopener noreferrer" target="_blank">all.coop/operatua</a>.</p><p>L’opera restaurata e la sua autrice</p><p>L’opera, esposta alla IX Biennale d’Arte Triveneta di Padova nel 1951, è eseguita ad olio su cartone e rappresenta un tavolo di lavoro da pittore. La ricchezza cromatica, qualità per cui Dolores Grigolon si distinse nelle sue opere, si accompagna qui alla solidità della composizione. I contorni degli oggetti raffigurati sono definiti con sicurezza da un segno nero che ne costruisce la struttura. Dolores Grigolon (1905-1987) fu esponente di spicco della vita e della cultura padovana sia come artista sia per la sua ricca attività civile e sociale. Dimostrando fin da bambina una chiara vocazione per la pittura, frequentò l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove fu allieva di Alessandro Milesi, importante pittore dell’arte italiana fra Otto e Novecento. Ha insegnato Disegno e Storia dell’Arte nel Liceo Scientifico di Este; durante la guerra è stata infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana. Nel suo instancabile spirito altruistico si ritrovano la semplicità e la vivacità con cui nei suoi quadri fa rivivere momenti di vita quotidiana. Nel corso della sua vita ha partecipato a numerose mostre.</p><p>“Opera tua” 2023</p><p>La tappa padovana è la seconda degli appuntamenti di restituzione dei capolavori protagonisti di “Opera tua” 2023, un’edizione particolare perché dedicata all’arte delle donne: tesori prodotti da artiste che nei secoli hanno dipinto, scolpito, espresso il proprio talento in epoche storiche in cui anche la cultura, intesa come produzione artistica, era ad esclusivo appannaggio degli uomini. Per questo Coop Alleanza 3.0 ha scelto di inserire l’impegno per la valorizzazione dei capolavori artistici locali nell’ambito dei progetti di “Close the gap – Riduciamo le differenze”, la campagna che vede Coop impegnata nella battaglia per la riduzione di tutte le disuguaglianze di genere coinvolgendo anche i soci e i consumatori in uno sforzo collettivo indirizzato verso obiettivi concreti. Attraverso le tre tappe dell’edizione 2023 è stato possibile ripercorrere, recuperandolo, una parte importante del patrimonio artistico locale, e grazie alle vicende delle artiste, seguire i cambiamenti della vita delle donne nel corso del tempo. È stato possibile far conoscere le opere di queste donne spesso dimenticate dalla storia dell’arte e, attraverso i lavori di restauro, farle tornare all’antico splendore con un recupero mirato. Le opere protagoniste dell’edizione 2023 sono state scelte con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale e le istituzioni territoriali.</p><p>“Opera tua”: i numeri dell’iniziativa di Coop Alleanza 3.0. Avviata nel 2017 “Opera tua” ha finanziato fino ad oggi il restauro di 40 opere del patrimonio artistico italiano di tutte le epoche storiche, provenienti da istituzioni di tutti i territori in cui è presente la Cooperativa. Complessivamente Coop Alleanza 3.0, grazie a una quota dell’1% delle vendite ai soci di prodotti a marchio Coop, ha destinato all’iniziativa 830 mila euro in cinque edizioni a cui si aggiungono i 90 mila dell’edizione 2023, per un sostegno complessivo di circa 900 mila euro. Tutte le opere restaurate sono pubblicate sul sito di Coop Alleanza 3.0 al link <a href="https://www.coopalleanza3-0.it/prodotto-coop/votazioni-opere/archivio-o…; id="OWAcf6f096a-8e5e-9aa0-99a2-9b54cb9701ae" rel="noopener noreferrer" target="_blank">all.coop/operatua</a> nella sezione “Archivio Opera tua, dal 2017 a oggi”.</p>
Consiglio comunale di lunedì 11 marzo 2024
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div class="paragraphs_item__body_paragraph_bundle">
<div>Il Consiglio comunale si riunisce, in seduta pubblica di prima convocazione<strong> lunedì 11 marzo 2024, alle ore 18:00</strong>, presso la sala del Consiglio comunale a Palazzo Moroni, via del Municipio, 1 Padova.<br>
Nel caso in cui non venisse raggiunto il numero legale nella seduta di prima convocazione o venisse a mancare nel corso della stessa, la seduta di seconda convocazione si terrà martedì12 marzo 2024, alle ore 18:00.<br>
</div>
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<strong>E' possibile seguire il Consiglio collegandosi al <a href="http://www.youtube.com/c/ComunediPadovaOfficial" target="_blank">canale YouTube del Comune di Padova</a>.</strong></div>
<div>Ricordiamo che abbonandosi al canale YouTube si riceve l'avviso di avvio della diretta.
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<p><strong>INTERROGAZIONI</strong>: MOSCO, BEAN, CRUCIATO, SACERDOTI, CAVATTON, BATTISTELLA, LONARDI, BERNO, CAPPELLINI, GALLANI, BIANZALE, TARZIA, MONETA, COPPO... TISO BARZON… CACCIAVILLANI... NALIN. <br>
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<strong>Presidente comunicazioni:</strong></p>
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<li>prelievo dal fondo di riserva ai sensi dell’art. 9, c.2, del Regolamento di Contabilità;</li>
<li>illustrazione del Sindaco, ai sensi dell'art. 18 L.R. del 23.04.2004, n. 11: del Documento Preliminare riguardante la proposta di Variante al P.I. per l'attuazione dell'Accordo pubblico privato finalizzato all'ampliamento del parco Milcovich e del parco dei Frassini.</li>
</ul>
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><h3>Ordine del giorno</h3><table border="1" cellpadding="1" cellspacing="1" style="width:100%" class="table table-hover table-responsive table-bordered">
<tbody>
<tr>
<td>36</td>
<td>ANTONIO BRESSA</td>
<td>REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DEL CANONE UNICO PATRIMONIALE: MODIFICHE. APPROVAZIONE</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<?xml encoding="utf-8" ?><br><h3>Mozioni</h3><table border="1" cellpadding="1" cellspacing="1" style="width:100%" class="table table-hover table-responsive table-bordered">
<tbody>
<tr>
<td>
<p>16</p>
</td>
<td>
<p>FEDERICA BRUNI ED ALTRI </p>
</td>
<td>MOZIONE: DECRETO GARANZIA FINANZIARIA EURO 4938 RICHIESTA AI MIGRANTI.</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>7</p>
<p>10</p>
</td>
<td>
<p>MANUEL BIANZALE</p>
<p>ELEONORA MOSCO E UBALDO LONARDI</p>
</td>
<td>
<p>MOZIONE PER L'ADOZIONE DI UN REGOLAMENTO SPECIFICO PER LA CONVIVENZA TRA LE FUNZIONI RESIDENZIALI E LE ATTIVITA' DI ESERCIZIO PUBBLICO NEI CENTRI URBANI.</p>
<p>MOZIONE: STOP ALLA MALA MOVIDA</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>15</td>
<td>PIETRO BEAN ED ALTRI </td>
<td>MOZIONE CONSILIARE: SOSTEGNO AL CINEMA IN CITTÀ.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
Comunicato stampa: Il Tribunale di Padova rigetta le richieste della Procura e conferma la validità delle iscrizioni del nominativo della madre non biologica nell’atto di nascita
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nella giornata di martedì 5 marzo sono arrivate le prime ordinanze del Tribunale del Tribunale di Padova sui procedimenti riguardanti l'indicazione di due genitori di sesso femminile nell'atto di nascita del minore. Il Tribunale ha dichiarato inammissibili i ricorsi del Pubblico Ministero che chiedeva la cancellazione del nominativo della madre non biologica dall'atto di nascita, ritenendo non applicabile la procedura utilizzata dall'allora Pubblico Ministero per contestare l'iscrizione della seconda mamma (articolo 95 DPR 396/2000). Secondo il Tribunale per contestare l'iscrizione dell'ufficiale di stato civile occorre fare ricorso alle diverse e ben più articolate azioni di status (azioni con rito ordinario). Il Tribunale ha altresì affermato la piena legittimazione del Sindaco del Comune di Padova, quale ufficiale di governo, a partecipare a detti giudizi, in concorrenza con il Ministero dell'Interno, e la facoltà del Comune di avvalersi dell'Avvocatura Civica per la rappresentanza in giudizio.</p><p>Il sindaco di Padova Sergio Giordani sottolinea: “<em>Un passo avanti importante per le bambine e i bambini e per le loro mamme, oggi vince l’amore e l’interesse primario delle piccole e dei piccoli. Ho sempre ritenuto di agire secondo coscienza e secondo i principi della Costituzione. Sono padre e nonno oltre che Sindaco e per me era impossibile immaginare che ci fossero bambini di serie A e bambini di serie B. Nessuno scontro con la Procura, che ringrazio. Ora spero che il Parlamento prenda atto con urgenza che esiste un grave vuoto normativo e legiferi per tutelare queste famiglie. Un abbraccio a tutte le mamme per questo significativo pronunciamento, ho conosciuto le loro storie da vicino e ribadisco che il tema è solo di amore, buon senso e diritti per questi minori che diversamente sarebbero esposti a inaccettabili discriminazioni. Infine, un grande grazie alla nostra avvocatura civica del Comune di Padova, per il professionale lavoro e a tutti i dirigenti competenti</em>”.</p><p>L’assessora Francesca Benciolini commenta: “<em>Sono davvero felice di questa sentenza, in particolare dove si dice che "la stabilità del rapporto garantisce tutela ad un interesse fondamentale e prevalente del figlio, ravvisabile nella necessità di mantenere la propria identità personale che si è costruita sia in quanto figlio di quei genitori che se ne sono presi cura morale e materiale (anche se non legati da vincoli biologici) sia nel riconoscimento da parte della collettività come soggetto inserito in quella specifica famiglia". Si tratta di un passaggio importante che riconosce la fondatezza degli atti compilati dai nostri uffici e controfirmati dal Sindaco in questi anni. Un atto importante nella direzione della tutela e dei diritti dei nostri più piccoli concittadini e concittadine"</em>.</p>