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Comunicato stampa: al via le iscrizioni per i soggiorni climatici per la Terza Età organizzati dal Comune, c'è tempo fino al 5 aprile per iscriversi

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Scopri le opportunità di relax e benessere pensate per gli over 65, immersi nella natura e nella tranquillità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Ripartono i soggiorni estivi per la terza et&agrave; promossi e organizzati dal Settore Servizi sociali del Comune. Le iscrizioni sono&nbsp;aperte e c'&egrave; tempo fino al prossimo 5 aprile per presentare domanda.&nbsp;Per partecipare &egrave; necessario essere residenti a Padova, aver compiuto 60 anni, essere autosufficienti e in condizione non lavorativa.<br>
Per fronteggiare l'aumento del costo della vita, il settore Servizi sociali ha tenuto conto dell&rsquo;attuale situazione economica che ha penalizzato alcune fasce della popolazione, ed in particolare quella anziana, e nonostante l'inevitabile adeguamento delle tariffe all'aumento dei prezzi turistici, ha prestato particolare attenzione alle persone con Isee inferiore ai 6 mila euro. L'obiettivo del Comune &egrave; garantire comunque, a tutti, l'opportunit&agrave; di trascorrere una vacanza al mare o in montagna favorendo, anche se per un breve periodo,&nbsp;la partecipazione ad iniziative che consentano di migliorare sia la&nbsp;qualit&agrave; di vita che le relazioni personali.<br>
Anche per l&rsquo;edizione 2024,&nbsp;Il Comune mantiene il riconoscimento di un contributo a sostegno del costo del soggiorno per coloro che presentino una dichiarazione ISEE inferiore ai 20 mila euro e ridefinisce la quota pro-capite a carico dell&rsquo;anziano, a titolo di&nbsp;compartecipazione, aggiornandola al costo del soggiorno tenuto conto dell&rsquo;aumento del costo della vita.<br>
Viene confermato anche il servizio dei soggiorni che, come gli altri anni, prevede il trattamento di pensione completa e trasporto, oltre alla presenza di un animatore per la durata di tutto il periodo di vacanza. Come sempre, rimane la possibilit&agrave; di indicare nella domanda la preferenza della destinazione del soggiorno e la possibilit&agrave; di selezionare periodi e durate diversi.<br>
Tutte le ulteriori informazioni per presentare la domanda, per conoscere le proposte e le tipologie di soggiorno, per contattare&nbsp;l&rsquo;ufficio Attivit&agrave; Creative Terza Et&agrave; del Comune,&nbsp;sono disponibili consultando il sito istituzionale&nbsp;<a href="https://www.padovanet.it/informazione/soggiorni-climatici-anziani-anno-…; id="OWAa9f93ec9-e86d-caca-cc1d-87c65272385a" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="https://www.padovanet.it/informazione/soggiorni-climatici-anziani-anno-…; al seguente link&nbsp;<a href="https://www.padovanet.it/informazione/soggiorni-climatici-anziani-anno-…; id="OWA18cfbba7-f70b-8afe-7297-e9143a2fa7b9" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="https://www.padovanet.it/informazione/soggiorni-climatici-anziani-anno-…;

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86801

Comunicato stampa: inaugurazione di "Digital Artifex" – Festival dell’artigianato e dell’innovazione digitale

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Un viaggio tra tradizione e tecnologia per celebrare l'arte dell'artigianato contemporaneo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L'inaugurazione di "Digital Artifex" &ndash; Festival dell&rsquo;artigianato e dell&rsquo;innovazione digitale si terr&agrave;:</p><p><strong>venerd&igrave; 15 marzo 2024, alle ore 14:00<br>
al Centro Culturale Altinate San Gaetano &ndash; via Altinate 71</strong></p><p>Al taglio del nastro interverranno:</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle Attivit&agrave; Produttive e Commercio</li>
<li>Gianluca Dall'Aglio, presidente Confartigianato Imprese Padova</li>
<li>Alessandro Pittoni, ceo Padova Stories, direttore creativo Digital Artifex</li>
</ul>

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Comunicato stampa: Progetto.Zero, gli educatori di corridoio entrano a scuola. Conclusa la sperimentazione in tre istituti superiori di Padova del progetto di prevenzione che mette al centro il protagonismo giovanile

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Un'iniziativa innovativa per promuovere il coinvolgimento degli studenti e migliorare il clima scolastico.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>A partire da aprile 2023, studenti e studentesse di tre scuole superiori di Padova hanno cominciato a incrociare nei corridoi scolastici, spazi informali di incontro e di relazione, gli educatori del Progetto.Zero che, in questi mesi, hanno animato le comunit&agrave; studentesche ponendosi in ascolto dei loro bisogni.</p><p>Facciamo un passo indietro. Essere adolescenti non &egrave; per niente facile. Gi&agrave; di per s&eacute; &egrave; un momento della vita particolarmente sfidante. Esserlo oggi, lo &egrave; ancor di pi&ugrave;: guerre, economia in subbuglio, strascichi post-pandemici, cambiamenti climatici, mutamenti sociali. Sono solo alcuni degli aspetti di crisi con cui le nuove generazioni si trovano a convivere. Per di pi&ugrave; in un contesto in cui la tecnologia ha accelerato tutto, senza che il mondo adulto riesca a offrire ai pi&ugrave; giovani chiavi di lettura per poter interpretare e approcciare il quotidiano.<br>
&Egrave; da questa consapevolezza che il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova, in collaborazione con le cooperative Bottega dei Ragazzi, Centro Train de Vie e Progetto Now, che gi&agrave; curano i servizi dei Centri di Animazione Territoriale e Animazione di Strada, ha promosso il Progetto.Zero, un progetto innovativo che ha voluto sperimentare queste nuove figure, gli Educatori di corridoio, nelle tre scuole partner: IPSIA Bernardi, IIS L. Da Vinci ed ENAIP.</p><p>Progetto.Zero, sostenuto dai fondi dei Piani d&rsquo;Intervento in materia di Politiche Giovanili della Regione RE.TE. GIO-VE, con la compartecipazione economica del comune di Padova, si &egrave; posto l&rsquo;obiettivo di &ldquo;abitare&rdquo; gli spazi e i momenti di informalit&agrave; della scuola per entrare in relazione con i ragazzi e supportarne il protagonismo tramite la metodologia dell&rsquo;Animazione di strada. Tantissime le attivit&agrave; realizzate: dalle ricreazioni musicali, alle partite di ping pong che hanno visto la partecipazione anche di alcuni prof pi&ugrave; intraprendenti, dalle feste di fine anno scolastico ai tornei di calcetto, ai contest. Spazio hanno avuto anche alcuni microprogetti pi&ugrave; impegnati come il flash mob contro la violenza di genere e l&rsquo;accompagnamento della rappresentanza studentesca. Tutto costruito dal basso, con gli studenti e per gli studenti, a partire dalle loro esigenze.<br>
Il lavoro pi&ugrave; profondo, tuttavia, ha visto gli educatori impegnati nella costruzione e cura delle relazioni con i ragazzi, raccogliendone emozioni, vissuti e bisogni. Le tematiche emerse hanno toccato aspetti intimi, come l&rsquo;affettivit&agrave; e la sessualit&agrave;, aspetti relazionali, soprattutto con i pari, i docenti, e i famigliari, e il consumo delle sostanze. Molta attenzione hanno avuto anche le aspirazioni per il futuro, l&rsquo;orientamento ai servizi e alle iniziative del territorio e le spinte creative che hanno lanciato poi alle diverse attivit&agrave; che hanno dato forse un motivo in pi&ugrave; per riconoscere la scuola come luogo di appartenenza e di ben-essere in cui potersi coltivare in spazi di riconoscimento e in relazioni positive. Spazi non solo &ldquo;metaforici&rdquo; ma anche fisici, con aule personalizzate in cui poter incontrare gli educatori per fare musica, giocare, dipingere, parlare, progettare e, ogni tanto, sfogarsi tirando qualche pugno contro un punching ball.</p><p>A conclusione del progetto, &egrave; intervenuta&nbsp;l&rsquo;assessora alle Politiche sociali, Margherita Colonnello&nbsp;affermando che &egrave; &ldquo;<em>anche con queste iniziative che il Settore Servizi Sociali vuole dare il proprio contributo al contrasto alla dispersione scolastica, uno sforzo cui tutta la comunit&agrave; educante &egrave; chiamata alla mobilitazione mettendo al centro la promozione del benessere</em>&rdquo;.</p><p>Le scuole, da parte loro, auspicano di poter dare continuit&agrave; al progetto e di riuscire ad allargarlo anche ad altri Istituti cittadini. &ldquo;<em>Il successo riscontrato</em>&nbsp;- riporta&nbsp;Alessandra Garr&igrave;, dirigente del Da Vinci&nbsp;-&nbsp;<em>sottolinea l'importanza cruciale del supporto degli enti del territorio nell'attuare iniziative efficaci per il benessere giovanile. Un progetto che si &egrave; pienamente integrato con l&rsquo;organizzazione scolastica".&nbsp;</em></p><p>Su quest&rsquo;aspetto pone l&rsquo;accento proprio&nbsp;Roberta Callegaro, dirigente di ENAIP,&nbsp;che ricorda come<em>&nbsp;&ldquo;le attivit&agrave; dell'educatrice di corridoio abbiano coinvolto tutto il team di formatori e tutor nella realizzazione delle iniziative, in coerenza con la mission di ENAIP che punta alla scuola come luogo di socializzazione, educazione e formazione della personalit&agrave; degli studenti, giovani talenti, cittadini attivi e futuri professionisti</em>&rdquo;.</p><p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza vissuta all&rsquo;Istituto Bernardi</em>&nbsp;- aggiunge la&nbsp;dirigente Alessandra Bozzolan&nbsp;-&nbsp;<em>&egrave; stata molto positiva, tanto che ancora prosegue. Gli studenti hanno riconosciuto nell&rsquo;educatore un punto di riferimento affidabile con cui poter stringere una relazione positiva</em>.&rdquo;</p><p>&ldquo;<em>Siamo tutti molto soddisfatti dei risultati di questa sperimentazione che conta pochissimi altri esempi simili in Italia e i riscontri da parte dei ragazzi ci danno motivo di esserlo. A volte basta poco per rendere i giovani protagonisti, il nostro ruolo di educatori &egrave; quello di metterci in ascolto e di supportarli</em>&rdquo;, chiude&nbsp;Stefano Bragagnolo, coordinatore del progetto della cooperativa La Bottega dei Ragazzi.</p>

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86710

Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 12 marzo 2024

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Modifiche al traffico e indicazioni utili per gli automobilisti durante i lavori in corso.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per effettuare un trasloco,&nbsp;chiusura temporanea al traffico veicolare di&nbsp;<strong>via Sant&rsquo;Andrea</strong>, venerd&igrave; 15/03/2024, dalle ore 8:00 alle ore 18:00. il provvedimento non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per effettuare alcuni lavori edili, chiusura temporanea al traffico veicolare in&nbsp;<strong>via Rialto, tratto compreso tra via A. Meneghini e via Marsala</strong>, marted&igrave; 19/03/2024 (o mercoled&igrave; 20/03/2024 in caso di maltempo), dalle ore 7:30 alle ore 12:00. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private che potr&agrave; avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto compreso tra l&rsquo;area di cantiere e, rispettivamente, via Marsala e via A. Meneghini;</p><p>per&nbsp;effettuare uno scavo, chiusura temporanea al traffico veicolare, da luned&igrave; 18&nbsp;a gioved&igrave; 28/03/2024, dalle ore 8:30 alle ore 18:00, per il tempo strettamente necessario all&rsquo;esecuzione dei lavori, nei seguenti tratti stradali:&nbsp;<strong>via Delle Rose, tratto compreso tra via A. Degli Azimi e via Ivo Scapolo</strong>;&nbsp;<strong>via Ivo Scapolo, tratto compreso tra via Delle Rose ed il numero civico 3/B</strong>. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per lavori presso un edificio, chiusura temporanea al traffico veicolare di&nbsp;<strong>via Degli Ontani, tratto prospiciente il numero civico 20</strong>, luned&igrave; 18/03/2024, dalle ore 8:30 alle ore 14:30. Il provvedimento non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private.</p>

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86689

Comunicato stampa: Diego Bonavina, assessore a Padova, è il nuovo coordinatore provinciale di Avviso Pubblico

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Un passo importante per la governance locale e la promozione della legalità nella provincia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&laquo;<em>Con piacere ed orgoglio assumo questo incarico e voglio prima di tutto ringraziare tutte le colleghe e i colleghi amministratori dei comuni della Provincia di Padova, aderenti ad Avviso Pubblico, che hanno riposto in me la loro fiducia. Assieme a loro, l&rsquo;impegno sar&agrave; quello di promuovere e sviluppare i valori della legalit&agrave; in cui credo fermamente</em>&raquo;.<br>
&Egrave;&nbsp;il commento di Diego Bonavina, assessore allo Sport e alla Legalit&agrave; del Comune di Padova e nuovo Coordinatore provinciale di Avviso Pubblico.</p><p>Bonavina &egrave; stato eletto gioved&igrave; 7 marzo durante il Coordinamento provinciale riunito ad Albignasego.<br>
Prender&agrave; il posto di Meri Scarso, gi&agrave; consigliera del Comune di Padova.<br>
Alla riunione hanno preso parte Gaetano Grandi, assessore della citt&agrave; ospitante, Eric Pasqualon, sindaco di Carmignano di Brenta e vicepresidente di Avviso Pubblico; Michela Allocca, assessora del Comune di Albano Terme; Michela Bottaro, assessora del Comune di Battaglia Terme; Sara Ranzano, assessora del Comune di Cadoneghe; Denis Barbieri, consigliere del Comune di Campodoro; Lorena Bisi, consigliera del Comune di Carmignano di Brenta; Matteo Cecchinato, sindaco del Comune di Casalserugo; Stefania Mastel-laro, assessora del Comune di Conselve; Stefano Tonazzo, sindaco del Comune di Limena; Pierluigi Sponton, assessore del Comune di Montegrotto Terme; Nicola Cannistraci, vicesindaco del Comune di Noventa Padovana; Mattia Buggio, assessore del Comune di Piove di Sacco; Alessia Gasparin, assessora del Comune di Ponte San Nicol&ograve;; Sabina Doni, sindaco del Comune di Rubano; Massimo Cavazzana, sindaco del Comune di Tribano; Roberto Zanovello, vicesindaco del Comune di Vigodarzere.</p><p>&laquo;<em>La mia professione di avvocato e il mio ruolo di amministratore locale saranno strumenti preziosi per poter promuovere al meglio la cultura della legalit&agrave;, la memoria e la lotta contro le mafie e la criminalit&agrave; organizzata</em>&nbsp;- ha spiegato ancora Diego Bonavina&nbsp;- <em>Il nostro obiettivo sar&agrave; quello di lavorare in squadra assieme al Coordinamento regionale e nazionale, prestando la massima attenzione alle problematiche specifiche del nostro territorio</em>&raquo;.</p><p>E parlando di strategie future, il nuovo Coordinatore ha aggiunto: &laquo;<em>Sono fermamente convinto che bisogner&agrave; puntare soprattutto sui giovani, per diffondere tra loro la consapevolezza che il rispetto delle regole e l&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; sono principi fondamentali per costruire una societ&agrave; migliore. &Egrave; necessario avvicinarli alle istituzioni, devono poter sentire la societ&agrave; come una cosa propria, da gestire e strutturare per vivere meglio, in modo sano e rispettoso dei principi di legalit&agrave;</em>&raquo;.</p>

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86686

Comunicato stampa: Symphomaniac! la 4^ edizione della rassegna OPV Veneto Contemporanea

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Scopri il programma e le novità di un evento che celebra la musica e l'arte contemporanea.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/OPV.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dopo l&rsquo;evento-anteprima in omaggio a Luigi Nono, che ha visto la presenza del filosofo Massimo Cacciari nell&rsquo;ambito della celebrazione del centenario della nascita del grande compositore veneziano, la&nbsp;Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto&nbsp;annuncia la&nbsp;quarta edizione&nbsp;di&nbsp;Veneto Contemporanea, la rassegna OPV dedicata alla musica del presente che si terr&agrave; a Padova&nbsp;dal 28 aprile al 5 giugno 2024.&nbsp;Cinque appuntamenti&nbsp;tra musica e divulgazione con alcuni tra i pi&ugrave; apprezzati interpreti e noti divulgatori musicali negli spazi di&nbsp;Palazzo Liviano&nbsp;e dell&rsquo;Orto Botanico.</p><p>&laquo;<em>Con il titolo&nbsp;Symphomaniac!&nbsp;</em>&ndash; afferma il Direttore artistico e musicale Marco Angius - <em>ho voluto sottolineare una specifica connotazione della musica contemporanea a essere estrema e innovativa rispetto alle tendenze visibili nel panorama musicale odierno. Quando non ridotta a mero tappetino sonoro, la creativit&agrave; musicale d&rsquo;oggi sembra infatti relegata a un ambito neutrale, apparentemente&nbsp;social&nbsp;ma senza alcuna presa sul sociale: piuttosto espressione regressiva di una violenza fonica che inquina l&rsquo;ambiente urbano senza alcuna finalit&agrave; etica. Volendo invece estendere le potenzialit&agrave; d&rsquo;ascolto e puntare alla drammatizzazione del suono e del silenzio, si profila una dimensione ostinatamente umanistica dell&rsquo;esperienza musicale che aspiri finalmente a un&rsquo;acustica rigenerata</em>&raquo;.</p><p>Sul percorso tracciato dalla scorsa edizione, anche quest&rsquo;anno la rassegna si aprir&agrave; ad alcune espressioni del Novecento storico con un omaggio alla figura di&nbsp;Fausto Romitelli, artista che contribu&igrave; con grande originalit&agrave; all&rsquo;avvicinamento della musica di consumo a quella colta, e del quale si ricorda il ventennale della morte; la prima esecuzione italiana della&nbsp;<em>Kammersymphonie</em>&nbsp;op. 9 di&nbsp;Arnold Sch&ouml;nberg,&nbsp;con la quale OPV continua a celebrare il 150&deg; anniversario della nascita del rivoluzionario compositore austriaco, a un secolo dal concerto che Sch&ouml;nberg tenne a Padova in occasione della&nbsp;<em>tourne&#769;e&nbsp;</em>nel nostro Paese; nell&rsquo;ambito della musica d&rsquo;oggi, Veneto Contemporanea 2024 dedicher&agrave; inoltre un ritratto in musica al compositore&nbsp;Luca Antignani, artista in residenza OPV.<br>
Ideato dal&nbsp;Direttore artistico e musicale OPV Marco Angius, Veneto Contemporanea vede la collaborazione della&nbsp;Fondazione Musicale Omizzolo Peruzzi&nbsp;di Padova e dell&rsquo;Archivio Musicale Guido Alberto Fano&nbsp;di Venezia. La rassegna si avvale inoltre del patrocinio del&nbsp;Comune di Padova, del sostegno del&nbsp;Ministero della Cultura&nbsp;e della&nbsp;Fondazione Cariparo.<br>
Domenica 28 aprile&nbsp;l&rsquo;evento di apertura si terr&agrave; negli spazi aperti dell&rsquo;Orto Botanico di Padova, ripetuto in tre turni (alle ore 18:30; 19:30 e 20:30). Per l&rsquo;occasione verr&agrave; eseguito&nbsp;<em>Oiseaux exotiques</em>, composizione per pianoforte e piccola orchestra che Olivier Messiaen dedic&ograve; al canto di alcune tipologie di uccelli provenienti dall&rsquo;Asia e dalle Americhe. Solista della serata sar&agrave; il pianista&nbsp;Ciro Longobardi, mentre l&rsquo;Orchestra di Padova e del Veneto sar&agrave; diretta da&nbsp;Marco Angius.<br>
Sabato 4 maggio&nbsp;alle ore 20:45 la Sala dei Giganti accoglier&agrave; un ritratto in musica di Fausto Romitelli, del quale verranno eseguiti due lavori degli anni Novanta:&nbsp;<em>Cupio dissolvi</em>&nbsp;(1996) e&nbsp;<em>Lost</em>&nbsp;(1997). Il&nbsp;soprano Chiara Osella&nbsp;si unir&agrave; a OPV, diretta da&nbsp;Marco Angius, mentre il concerto sar&agrave; introdotto dal compositore&nbsp;Luigi Manfrin.<br>
Protagonista dell&rsquo;appuntamento di&nbsp;mercoled&igrave; 15 maggio&nbsp;alle ore 20:45 presso la Sala dei Giganti sar&agrave; la musica del compositore&nbsp;Luca Antignani, artista in residenza OPV, del quale verranno eseguite due composizioni in prima assoluta:&nbsp;<em>Mundus patet</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Edel-Weiss</em>. L&rsquo;Orchestra di Padova e del Veneto sar&agrave; diretta da&nbsp;Daniel Kawka, tra i direttori francesi pi&ugrave; ricercati per la musica contemporanea.<br>
La rassegna giunger&agrave; a conclusione&nbsp;mercoled&igrave; 5 giugno&nbsp;alle ore 20:45 nella Sala dei Giganti con un concerto teso a celebrare la figura di Arnold Sch&ouml;nberg, del quale verr&agrave; proposta in prima esecuzione nazionale la&nbsp;<em>Kammersymphonie</em>&nbsp;op. 9. Completeranno il programma le musiche di alcuni importanti autori padovani: l&rsquo;<em>Ouverture</em>&nbsp;a grande orchestra di Guido Alberto Fano, e il Concerto per pianoforte e orchestra di Silvio Omizzolo con&nbsp;Roberto Prosseda&nbsp;solista, mentre OPV sar&agrave; diretta da&nbsp;Dario Bisso Sabadin.</p><p>Biglietti: intero &euro; 15,00; ridotto &euro; 10,00 (Abbonati 57&ordf; Stagione concertistica OPV, OPV Card, Ass. Amici OPV); ridotto studenti &euro; 1,00 (Conservatorio &ldquo;C. Pollini&rdquo; e UNIPD). Orto botanico, intero &euro; 15,00; ridotto &euro; 10,00 (giovani fino a 25 anni; abbonati Orto botanico).</p>

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86683

Comunicato stampa: le prossime conferenze nell’ambito della mostra d’arte "Le tavole sacre dell'Ucraina. Alexander Zhyvotkov" alla Galleria Cavour il 15 e il 22 marzo

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Un'opportunità unica per approfondire la cultura e l'arte ucraina attraverso incontri con esperti e artisti.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/ucraina.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La mostra d'arte "Le tavole sacre dell'Ucraina. Alexander Zhyvotkov" &egrave; in corso presso la Galleria Civica Cavour dal&nbsp;7&nbsp; marzo&nbsp;al 31 marzo. L'esposizione &egrave; organizzata in stretta collaborazione con il Comune di Padova&nbsp;&ndash; Assessorato alla Cultura, sotto il patrocinio della Regione Veneto, del Ministero della Cultura dell&rsquo;Ucraina, dell&rsquo;Ambasciata Ucraina nella Repubblica Italiana, Consolato Ucraino a Milano. La mostra presenta un'eccezionale collezione di&nbsp;33 opere&nbsp;dell'acclamato artista ucraino Alexander Zhyvotkov, &nbsp;esposta per la prima volta a Padova e in Italia. Le opere sono generosamente prestate da Stedley Art Fondation, Ucraina - Fondazione che si dedica al sostegno, promozione e la diffusione della cultura ucraina nel mondo.</p><p>Nell&rsquo;ambito della mostra sono previste anche alcune conferenze&nbsp; con l&rsquo;obiettivo di approfondire la conoscenza della realt&agrave; ucraina in questo particolare momento storico.<br>
Venerdi 15 marzo, ore 18:00 Galleria Civica Cavour, conferenza : &ldquo;Tutto questo dolore&rdquo;. Racconti dall&rsquo;Ucraina in guerra. - l&rsquo;arte come strumento di resistenza culturale. Incontro con Cristiano Tinazzi, presentazione del suo libro &ldquo;Tutto questo dolore&rdquo;, dialogo con la giornalista indipendente Federica Lavarin.</p><p>Cristiano Tinazzi - Giornalista indipendente, specializzato in aree di guerra e di crisi. &Egrave; stato pi&ugrave; volte in Libano, Libia, Siria, Iraq, Afghanistan, Ucraina, Sud Sudan e in numerosi altri paesi. Producer radiotelevisivo per Rsi (Radiotelevisione Svizzera), scrive per diverse testate tra cui Today.it, Il Messaggero, El Pais. Autore del film inchiesta &lsquo;Crossfire&rsquo; (2023). Premio Amca per i diritti umani 2023 al Festival di Lugano con l'opera radiofonica "Diario dall'Ucraina" (Rsi).<br>
Federica Lavarin - Giornalista indipendente, si occupa di arte contemporanea, scienza e diritti umani. Collabora con la Lettura del Corriere della Sera e Wired. Ha scritto per Artribune, Oggiscienza.it, Repubblica.it e altre testate.</p><p>Venerd&igrave; 22 marzo, ore 17:30 Galleria Civica Cavour, conferenza: &ldquo;Impero, nazione, colonia: il peso del passato e l'aggressione russa all&rsquo;Ucraina&rdquo; tenuta dal prof. Niccolo&rsquo; Pianciola.</p><p>Il Prof. Niccolo&rsquo; Pianciola, Storico dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, &egrave; specialista della storia dell&rsquo;Impero zarista e dell&rsquo;Unione Sovietica. &ldquo;<em>L&rsquo;aggressione russa all&rsquo;Ucraina &egrave; stata una decisione del dittatore che siede al Cremlino, ma &egrave; incomprensibile senza il retroterra storico dei rapporti tra il potere prima zarista e poi sovietico e la popolazione e l&rsquo;elite intellettuale e politica ucraina. In questa lezione, ragioneremo sulle categorie di impero, nazione e colonia e sulla loro applicabilit&agrave; e utilit&agrave; per capire il passato e il presente dei rapporti tra russi e ucraini.</em>&rdquo;</p>

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86679

Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari V e I

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Un'importante opportunità di confronto e collaborazione per il progresso delle politiche locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 13 marzo 2024 alle ore 14:00&nbsp;nella sala Anziani di Palazzo Moroni, si svolge, in seduta pubblica, la riunione congiunta delle Commissioni consiliari:&nbsp;V "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani&nbsp;e I&nbsp;"Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>aggiornamento su progettazione della nuova questura in via Anelli.</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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86662

Comunicato stampa: parco Iris, 200.000 accessi all'anno. Il Comune sperimenta i big data per verificare gli accessi nelle aree verdi grazie alla collaborazione con Jakala Civitas

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Un'innovativa iniziativa per monitorare e migliorare l'esperienza dei visitatori nel cuore della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, insieme ad un gruppo di 16 partner internazionali coordinati dall&rsquo;Universit&agrave; Tecnica di Creta, si candida ad ospitare attivit&agrave; innovative nella progettazione e gestione del verde pubblico all&rsquo;interno di una proposta di progetto europeo di ricerca.</p><p>L&rsquo;idea, illustra l&rsquo;assessore Antonio Bressa, &egrave; stata sviluppata rispondendo alla richiesta della Commissione Europea di integrare i tre valori chiave del New European Bauhaus, sostenibilit&agrave; ambientale, bellezza e inclusivit&agrave;, andando ad immaginare le aree verdi urbane come punti centrali della socializzazione, dell&rsquo;incontro tra arte e tecnologia, della biodiversit&agrave; ed educazione ambientale.</p><p>Insieme a Padova, le citt&agrave; di Londra (Gran Bretagna), Anversa (Belgio), Aarhus (Danimarca), Novo mesto (Slovenia) e Chania (Grecia) affiancate da partner accademici ed industriali, con competenze multidisciplinari (digitalizzazione, pianificazione urbanistica, comunicazione, etc.) lavoreranno insieme per 4 anni, con un budget complessivo di 5 milioni di euro per sviluppare attivit&agrave; di co-progettazione con la cittadinanza, raccolta dati e di creazione di modelli digitali e nuovi sistemi di governance. La competizione in questo tipo di finanziamenti Horizon 2020 &egrave; altissima. Le proposte saranno oggetto di due diversi turni di valutazione e alla fine solo due in tutta Europa saranno ammesse al finanziamento. Tra i partner tecnologici e promotori del progetto anche Jakala Civitas, azienda italiana nata con la mission di favorire la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e lo sviluppo di sistemi decisionali basati sull&rsquo;utilizzo di dati geografici per migliorare la gestione e progettazione delle citt&agrave;, trasformandole in smart cities.</p><p>Adriano Bisello, urbanista e senior manager di Jakala Civitas spiega&nbsp;&ldquo;<em>Sono entusiasta di questa promettente collaborazione con il Comune di Padova che segna un altro passo significativo verso la trasformazione della nostra citt&agrave; in una Smart City all'avanguardia, grazie all'introduzione di un approccio basato sulla Location Intelligence&rdquo;. Nella fase preparatoria del progetto, &egrave; stata offerta all&rsquo;Amministrazione una prefigurazione di quello che &egrave; possibile ottenere dai dati proprietari di Jakala Civitas. Si tratta di set di informazioni straordinariamente esaustivo, costituito da dati statistici che rappresentano un vero e proprio gemello digitale del territorio e della popolazione. Per questo test &egrave; stato analizzato il Parco Iris, area verde oggetto di importanti investimenti da parte del Comune di Padova e che a breve andr&agrave; a triplicare la propria superficie. I risultati preliminari di Jakala Civitas forniscono insight fondamentali per guidare i nostri futuri interventi</em>&rdquo;.</p><p>E&rsquo; stato analizzato un campione di popolazione corrispondente a 70.000 accessi annui al parco (corrispondenti ad una media di 190 al giorno) avvenuti tra novembre 2022 e ottobre 2023, un campione rappresentativo dei circa 200.000 accessi effettivi stimati attraverso lo studio. Ne risulta che il 64% dei visitatori proviene direttamente dalla citt&agrave; di Padova, mentre un significativo 16% appartiene a Comuni limitrofi della cintura urbana. Questo dato sottolinea l'importanza del Parco Iris come polo di attrazione anche per la comunit&agrave; della &ldquo;Grande Padova&rdquo;.</p><p>La maggior parte dei visitatori padovani (53%) proviene da zone classificabili secondo uno stile di vita del &ldquo;benessere&rdquo;, mentre le tipologie classificabili come &ldquo;multietnico&rdquo;, &ldquo;terziario urbano&rdquo; e &ldquo;in carriera&rdquo; pesano ciascuna tra il 14% e 10%, andando a completare la maggior parte degli accessi identificati.<br>
Le zone di provenienza identificano aree con una significativa incidenza di famiglie con bambini in et&agrave; pre-scolare e primaria di primo grado. Questo aspetto lo configura come un parco estremamente apprezzato dalle famiglie, suggerendo possibili iniziative e miglioramenti mirati a rendere l'esperienza nel parco ancora pi&ugrave; gratificante per questo specifico pubblico.<br>
Un altro aspetto interessante riguarda il concetto di giustizia ambientale e diritto all&rsquo;accesso al verde.<br>
I cittadini che versano in condizione di ristrettezze familiari sono circa il 5% della popolazione padovana, ma meno dell&rsquo;1% dei frequentatori del Parco Iris rientra in questa tipologia. Si tratta generalmente di famiglie numerose, quindi con pi&ugrave; di due figli, caratterizzate da situazione lavorativa precaria, o di disoccupazione e quindi redditi medio-bassi. Il dato pu&ograve; essere in parte spiegato proprio dalle difficili condizioni economiche che probabilmente non lasciano tempo ad attivit&agrave; di svago personale all&rsquo;aria aperta e di accompagnamento dei figli a godere del verde pubblico.<br>
Un elemento chiave dell'analisi fornita da Jakala Civitas riguarda l'approfondita valutazione dei big data dei flussi e della gravitazione dei cittadini nel Parco Iris.<br>
L&rsquo;uso di questo tipo di informazioni potr&agrave; consentire al Comune di Padova di pianificare in modo pi&ugrave; efficace gli spazi, migliorando l'accessibilit&agrave; e garantendo un'esperienza pi&ugrave; gradevole per tutti i visitatori, fornendo le basi per decisioni informate e sostenibili per il futuro sviluppo del Parco Iris e, di conseguenza, della nostra citt&agrave;.</p><p>Questo approccio rivoluzionario incorpora analisi geo-spaziali della demografia locale, serie storiche che tracciano l'evoluzione nel tempo e una dettagliata conoscenza degli stili di vita dei concittadini basata su elementi socio-economici e culturali.</p><p>L'assessore al verde Antonio Bressa commenta cos&igrave;:&nbsp;"<em>Questo primo studio apre la strada a innumerevoli applicazioni pratiche secondo un principio per il quale le scelte dell'amministrazione &egrave; bene che si basino il pi&ugrave; possibile su evidenze empiriche. I risultati acquisiti ci dicono che l'ampliamento delle aree verdi, e in particolare in questo caso del Parco Iris, &egrave; un aspetto strategico per il futuro della nostra citt&agrave;. I cittadini amano sempre di pi&ugrave; sfruttare il patrimonio verde della citt&agrave; che ci stiamo impegnando a valorizzare e rendere accessibile, non solo con l'ampliamento del Parco Iris, ma anche con il nuovo parco Guizza e la destinazione a verde pubblico di vaste aree cittadine acquisite dal Comune</em>."</p>

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Comunicato stampa: in arrivo un podcast sulla mobilità sostenibile. Partendo dalle due nuove linee di tram si racconta la Padova che cambia

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Scopri come le innovazioni nel trasporto pubblico stanno trasformando la città e promuovendo un futuro più verde.
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<img src="/sites/default/files/images/podcast%20tram.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Padova nei prossimi due anni affronter&agrave; un&rsquo;importante trasformazione. Come &egrave; noto sono in arrivo due nuove linee tranviarie e investimenti PNRR per oltre 644 milioni di Euro.<br>
Una delle sfide maggiori per l&rsquo;Amministrazione &egrave; stata fin da subito quella di riuscire a comunicare al meglio ai cittadini questo grande cambiamento, in linea con quanto richiesto dall&rsquo;Europa nelle sue linee guida PNRR, e l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di mettere in campo, nei prossimi mesi, diversi strumenti per riuscire da un lato a raccontare al meglio le trasformazioni che verranno, dall&rsquo;altro a poter dare risposte anche puntuali a tutte le persone che hanno domande, dubbi, curiosit&agrave;.<br>
Per questo tra le diverse azioni comunicative in programma, grazie ad un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti specifico per la promozione dei Piani Urbani di Mobilit&agrave; Sostenibile, il Comune di Padova ha deciso di lavorare sulla produzione di un prodotto particolare e innovativo: un podcast, che sar&agrave; diffuso su tutte le principali piattaforme.<br>
Secondo il report Ipsos Digital Audio Survey 5^ edizione del 2023, dal 2020 il numero di persone che ascoltano podcast in maniera assidua in Italia &egrave; aumentato del 9%, superando gli 11 milioni con una crescita esponenziale, facendo diventare questo strumento sempre pi&ugrave; protagonista nel panorama mediatico digitale.</p><p>Da marted&igrave; 12 marzo, sar&agrave; quindi pubblicato&nbsp;Prossima fermata,&nbsp;un podcast sulla mobilit&agrave; sostenibile a Padova.<br>
Avr&agrave; una cadenza settimanale, il marted&igrave;.<br>
Ogni episodio &egrave; un viaggio nella citt&agrave; che cambia, a bordo del tram, sulla linea attuale o su quelle future, per raccontare appunto la grande trasformazione che la citt&agrave; vivr&agrave; nei prossimi anni, grazie all&rsquo;avvento di due nuove linee tranviarie e oltre seicento milioni di investimenti PNRR.<br>
Ogni settimana &egrave; prevista la partecipazione di ospiti e persone esperte a vario titolo, per approfondire, scoprire novit&agrave;, risolvere dubbi sulla mobilit&agrave; sostenibile a 360 gradi.<br>
Tra i temi affrontati ci sono ovviamente le due nuove linee di tram e in generale tutto ci&ograve; che riguarda il sistema SMART e la sua realizzazione, ma anche la ciclabilit&agrave;, i parcheggi, il trasporto pubblico locale, le zone30.<br>
L&rsquo;espediente narrativo dei viaggi in tram permette anche di avere uno spazio per discutere di tutti i cambiamenti che avverranno in citt&agrave; e nei quartieri sulle nuove linee, quindi il nuovo ospedale di Padova est, la nuova questura, le ex caserme, ecc toccando tutti gli argomenti che sono contenuti nel Piano Urbano di Mobilit&agrave; Sostenibile del Comune di Padova, con un occhio di riguardo a come incidono sulla citt&agrave;.</p><p>L&rsquo;obiettivo di questo podcast &egrave; fare divulgazione oltre la politica, e il Comune di Padova &egrave; il primo in Italia ad utilizzare uno strumento di questo tipo con questo scopo.<br>
Oltre a molti ospiti noti e meno noti con un profilo tecnico, tra cui possiamo citare, per le primissime puntate Carlo Andriolo, Lorenzo Minganti e Diego Galiazzo, ogni episodio vede la partecipazione di&nbsp;Lorenzo Maragoni: attore, regista, autore teatrale e poeta, che nel 2021 &egrave; diventato campione nazionale di poetry slam e nel 2022, rappresentando l'Italia alla World cup di Parigi, campione del mondo.<br>
La storia di Lorenzo &egrave; molto intrecciata con Padova: ci ha vissuto e studiato per diciotto anni, qui ha co-fondato la compagnia Amor Vacui e collaborato con il Teatro Stabile del Veneto a numerosi progetti. Negli ultimi anni &egrave; stato curatore della rassegna Maddalene Factory e ha collaborato con l'Universit&agrave; degli Studi di Padova all'interno di eventi come autore e performer, in particolare insieme ad Andrea Pennacchi durante le celebrazioni per gli ottocento anni dell'Universit&agrave;, e ha condotto la decima edizione del TedXPadova.<br>
Il suo coinvolgimento &egrave; stato prezioso per riuscire a costruire uno strumento di divulgazione e approfondimento che fosse anche di intrattenimento, per riuscire a rendere pi&ugrave; accessibili contenuti importanti, veicolandoli in maniera creativa e leggera.</p><p>Prossima Fermata &egrave; un progetto curato da&nbsp;Spazi Padovani, la cooperativa che gestisce diversi servizi nell&rsquo;ambito della creativit&agrave; e delle politiche giovanili del Comune di Padova, realizzando anche produzioni multimediali.<br>
Producer del podcast &egrave;&nbsp;Patrick Grassi, autore e regista di origini trentine impegnato nel cinema documentario e nella produzione di contenuti multimediali per la divulgazione scientifica in Veneto e Trentino.<br>
Per la definizione del format e per individuare le migliori strategie narrative, &egrave; stato coinvolto&nbsp;Giovanni Mauriello, docente della Scuola Holden, autore e produttore creativo che da sempre si dedica all&rsquo;ideazione e alla produzione di podcast, serie TV, campagne di comunicazione e documentari. Dopo aver frequentato il Master Netflix in Series Development alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, lavora come Development Executive per una societ&agrave; di produzione televisiva e cinematografica di Roma.<br>
In ogni episodio sono presenti musiche e suoni originali, a cura di&nbsp;Giulio Polloniato.<br>
Giulio ha collaborato anche all&rsquo;allestimento di un vero e proprio studio di registrazione a Palazzo Moroni, valore aggiunto del progetto in quanto sar&agrave; utilizzabile per altri progetti in futuro, in collaborazione con Progetto Giovani, che vedranno il coinvolgimento delle scuole cittadine.<br>
A curare i testi degli episodi sono Marina Molinari e Franco Tanel, che fanno parte dello staff del sindaco Sergio Giordani e l&rsquo;intero progetto &egrave; svolto in collaborazione con la Rete Civica del Comune di Padova.<br>
<strong>Il podcast si pu&ograve; trovare da oggi su tutte le piattaforme, domani mattina sar&agrave; pubblicato il primo episodio e da l&igrave; ogni marted&igrave; ci sar&agrave; un nuovo viaggio in tram.</strong><br>
<a href="https://open.spotify.com/show/3ViUsNpnEOUl09RMDxfmIm?si=-B8fxia7QZWsG8f…; target="_blank">Prossima Fermata&nbsp;su&nbsp;Spotify</a><br>
<a href="https://drive.google.com/file/d/1fF7I5KXuYrCmwa1g8WxbvHxScQ58oXDf/view&…; target="_blank">Video con il trailer</a></p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona, commenta:&nbsp;&ldquo;<em>Nell&rsquo;ambito della grande sfida del coinvolgimento su un tema cos&igrave; importante, sono convinto che uno strumento di divulgazione di questo tipo sia fondamentale. La mobilit&agrave; &egrave; una materia complessa, cos&igrave; come saranno complessi i prossimi due anni in cui dovremo realizzare le nuove linee tranviarie. Ben vengano modalit&agrave; che ci permettono di raccontare in modo anche leggero e simpatico temi cos&igrave; strategici e grazie a tutte le persone che si sono impegnate in questo lavoro, consapevoli del grande lavoro di squadra che ci aspetta.</em>&rdquo;</p><p>Carlo Andriolo, ospite della prima puntata del podcast, ex dirigente alla mobilit&agrave; del Comune di Padova e oggi dirigente nel Comune di Vicenza, dichiara:&nbsp;&ldquo;<em>Ho da subito creduto in questo progetto e ho spinto perch&egrave; prendesse il via e ne vado fiero perch&egrave; penso che riuscire a comunicare le politiche di mobilit&agrave; e la loro complessit&agrave; sia fondamentale per riuscire a rendere partecipi i cittadini delle scelte della pubblica amministrazione, e a farle comprendere meglio. Grazie a questo fondo messo a disposizione dal Ministero siamo riusciti a raggiungere lo scopo in maniera innovativa: anzich&eacute; realizzare il &ldquo;solito&rdquo; volantino, abbiamo costruito un prodotto che sono certo piacer&agrave;.</em>&rdquo;</p><p>Diego Galiazzo, Rup delle nuove linee tranviarie per Aps Holding, responsabile scientifico del progetto e ospite eccellente di alcuni episodi afferma:&nbsp;&ldquo;<em>Da tecnico &egrave; a volte complicato confrontarsi con la divulgazione. Raccontare in poche parole e rendere accessibili concetti complicati che sono frutto di anni di lavoro non &egrave; facile ma credo che si sia individuata una forma efficace che, unita a tutte le altre azioni di comunicazione in programma per il futuro sar&agrave; un supporto importante al nostro lavoro</em>.&rdquo;</p><p>L&rsquo;attore e poeta Lorenzo Maragoni spiega: &ldquo;<em>Per me &egrave; stata una bellissima sfida poter scrivere cos&igrave; tanto su un argomento cos&igrave; complesso, immedesimandomi nelle persone che vivono i cambiamenti. Io ho vissuto a Padova molti anni e oggi, quando torno, la vedo sempre diversa e migliore. L&rsquo;obiettivo della mia partecipazione al podcast &egrave; quello di raccontare il cambiamento, le sue necessit&agrave; e soprattutto le difficolt&agrave; che si incontrano quando lo viviamo, ma per me questa &egrave; stata anche un&rsquo;occasione per raccontare i luoghi di Padova, come l&rsquo;Arcella o il Teatro Verdi, attraverso una serie di riflessioni con taglio ironico o poetico, che permettono di fare la controparte ai tanti contenuti di tipo tecnico.&rdquo;</em></p><p>Patrick Grassi di Spazi Padovani, producer del podcast, spiega:&nbsp;&ldquo;<em>Abbiamo costruito un team innovativo che ci ha permesso di lavorare in maniera professionale ad un prodotto nuovo per molti di noi. La definizione del format &egrave; stata il lavoro pi&ugrave; impegnativo perch&egrave; il nostro scopo era quello di riuscire a tenere uniti il piano della divulgazione, nel quale concetti complicati vengono raccontati a chi non mastica questi temi, e quello dell&rsquo;intrattenimento. Preziosi i consigli del nostro consulente, Giovanni Mauriello, e preziosa la partecipazione di Lorenzo Maragoni, poeta e attore sempre pi&ugrave; noto che ci ha permesso di avere un podcast che riuscir&agrave; a parlare anche ad un pubblico pi&ugrave; giovane e meno attento ai normali media. Io stesso, lavorando a questo progetto, ho scoperto molte cose che non conoscevo sulle nuove linee tranviarie e in generale sul grande cambiamento che la nostra citt&agrave; vivr&agrave; nei prossimi anni. Raccontarlo e soprattutto rendere queste informazioni accessibili anche ai non addetti ai lavori &egrave; una sfida necessaria</em>.&rdquo;</p><p>Giovanni Mauriello, consulente di Prossima Fermata, dichiara: "<em>La complessit&agrave; di questo progetto mi &egrave; stata chiara fin da quando sono stato coinvolto, poich&eacute; produrre un prodotto d&rsquo;intrattenimento fondendolo con una comunicazione di carattere istituzionale non &egrave; affatto semplice. Tuttavia, ci&ograve; che inizialmente poteva sembrare un ostacolo - la mia mancata familiarit&agrave; con la realt&agrave; padovana - si &egrave; rivelato un vantaggio, permettendomi di mettermi facilmente nei panni degli ascoltatori e di concentrarmi cos&igrave; non solo sulla forma dei contenuti, ma anche sulla loro accessibilit&agrave; e fruibilit&agrave;. La cura di tutto il team di produzione ha reso infine il progetto straordinariamente stimolante, permettendomi di imparare molto attraverso un racconto sempre chiaro, interessante e anche divertente. Sono perci&ograve; felice di aver accettato questa sfida e di constatarne il suo successo</em>."</p><p>A curare i testi degli episodi sono di Marina Molinari e Franco Tanel, che fanno parte dello staff del sindaco Sergio Giordani.</p><p>Franco Tanel, coinvolto anche per la sua grande esperienza giornalistica nell&rsquo;ambito dei trasporti, commenta:&nbsp;&ldquo;<em>All&rsquo;inizio di ogni episodio ci sono dei simpatici aneddoti che raccontano numeri sulla mobilit&agrave; o curiosit&agrave; dal mondo, ripercorrendo dove possibile la storia di Padova e dei suoi trasporti. &Egrave; stato un piacere lavorare in questo gruppo e facciamo la nostra parte per raccontare al meglio il grande lavoro che questa amministrazione sta facendo per cambiare la citt&agrave;.</em>&rdquo;</p><p>Marina Molinari, che &egrave; anche la speaker del podcast, aggiunge:&nbsp;&ldquo;<em>Ci siamo resi conto che a volte &egrave; difficile dare voce alle decine e decine di persone che ogni giorno sono coinvolte nella trasformazione della citt&agrave;. Manca a volte la percezione di quel grande lavoro di squadra senza il quale l&rsquo;obiettivo del giugno 2026 non sarebbe proprio possibile e si fa fatica a trasmettere la complessit&agrave; delle scelte che vengono prese. Cos&igrave; come a volte &egrave; difficile trasmettere e capire veramente quanto Padova verr&agrave; rivoluzionata nei prossimi anni. Con questo podcast vogliamo provare a dare voce a tutte queste persone spesso dietro le quinte che hanno ruoli fondamentali, per dare un quadro d&rsquo;insieme che vada oltre la cronaca e permetta di approfondire e costruire sempre pi&ugrave; consapevolezza in citt&agrave; sul grande cambiamento che sta arrivando. Solo cos&igrave;, insieme, possiamo affrontare anche i disagi e i problemi che inevitabilmente saranno all&rsquo;ordine del giorno nei prossimi due anni. Un ringraziamento anche alla Rete Civica del Comune di Padova, che anche su questo progetto ha contribuito con le proprie competenze per promuoverlo al meglio.</em>&rdquo;</p>

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