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Comunicato stampa: Parco Iris, presentato alla Commissione il progetto definitivo. Entro il 2025 completato il primo stralcio per l'ampliamento

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Un passo avanti verso la realizzazione di uno spazio verde innovativo e accessibile per la comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/iris.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E&rsquo; stato presentato alla V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;", presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani, riunita insieme alla VIII Commissione consiliare "Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia", presieduta dal consigliere Marco Concolato, il progetto definitivo del primo stralcio di ampliamento del Parco Iris.</p><p>La presentazione del progetto definitivo &egrave; finalizzata all&rsquo;adozione della Variante urbanistica al Piano degli Interventi necessaria per procedere con il cambio di destinazione delle aree interessate da zona di espansione residenziale a zona a verde pubblico.<br>
Il progetto definitivo del primo stralcio per l&rsquo;ampliamento e la riqualificazione del Parco Iris &egrave; finanziato con due milioni di Euro dal PNRR&nbsp;e verr&agrave; approvato dalla Giunta e successivamente dal Consiglio comunale entro la fine di novembre. Successivamente si aprir&agrave; una finestra di tempo in cui sar&agrave; possibile da parte della cittadinanza presentare osservazioni e in questo periodo &egrave; intenzione dell&rsquo;Amministrazione realizzare degli incontri pubblici, con il coinvolgimento dei quartieri interessati, per presentare il progetto nel dettaglio.<br>
Una volta terminata la fase delle osservazioni, si dar&agrave; il via alla variante urbanistica e tra marzo e aprile sar&agrave; possibile presentare il progetto esecutivo e il bando per la realizzazione dei lavori.<br>
Entro il mese di luglio 2023 verranno quindi affidati i lavori alla ditta che si aggiudicher&agrave; il bando di gara e con l&rsquo;autunno potr&agrave; essere dato il via al cantiere.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore al verde Antonio Bressa afferma: &ldquo;<em>Si sta concretizzando un altro passo fondamentale per l&rsquo;ampliamento del Parco Iris. Un progetto che qualificher&agrave; l&rsquo;operato della nostra Amministrazione e che raccoglie il testimone del lavoro svolto negli scorsi anni con l&rsquo;operazione urbanistica di permuta con le palazzine liberty di Piazzale Boschetti. Raccogliamo quindi il testimone della progettazione iniziata durante il mandato scorso con l&rsquo;assessora Chiara Gallani che ha permesso di ottenere un importante finanziamento del PNRR. Come tutte le opere finanziate da PNRR il termine ultimo per la realizzazione dei lavori &egrave; marzo 2026, ma possiamo affermare con convinzione che il nuovo Parco Iris potr&agrave; aprire al pubblico gi&agrave; nel 2025 per mettere cos&igrave; a disposizione di tutti i cittadini un polmone verde che si amplia con il primo stralcio di ben 9,5 ettari ulteriori rispetto ai 6,5 attuali. Sar&agrave; il pi&ugrave; grande parco della citt&agrave; con nuove strutture sportive, aree attrezzate, ma soprattutto grandi spazi verdi e boschivi per passeggiare in spazi naturali e ben curati all&rsquo;interno della citt&agrave;.</em>&rdquo;&nbsp;</p>

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75361

Comunicato stampa: riunione della II Commissione consiliare

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Un'importante occasione di confronto su temi cruciali per la comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Gioved&igrave; 17 novembre 2022 alle ore 14:00&nbsp;nella sala Consiglio di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della II &ldquo;Politiche economiche per il turismo e il marketing territoriale&rdquo; presieduta dal consigliere Nereo Tiso.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della giunta comunale avente ad oggetto: &ldquo;Modifica al Regolamento Comunale del Mercato dell'antiquariato del collezionismo e dell'usato&rdquo;;</li>
<li>esame della proposta di deliberazione della giunta comunale avente ad oggetto: &ldquo;Modifica al Regolamento per l'esercizio del Commercio su aree Pubbliche&rdquo;;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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75169

Comunicato stampa: mostra collettiva “Dimore”, il progetto sperimentale di residenza d’artista. 18 e 19 novembre al Centro Culturale Altinate San Gaetano

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'arte contemporanea e l'innovazione creativa in un ambiente unico.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 18 e sabato 19 novembre, l&rsquo;area creativit&agrave; dell&rsquo;Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova presenta lo sviluppo di Dimore, progetto sperimentale di residenza d&rsquo;artista avviato online nel 2020, in pieno lockdown. Il percorso ha coinvolto sei artiste e artisti - Daniele Costa, Nicol&ograve; Masiero Sgrinzatto, Alessio Mazzaro, Eleonora Reffo, Gianna Rubini, Annalisa Zegna - e quattro tutor - Emanuele Coccia, Pietro Gaglian&ograve;, Elena Mazzi, Babilonia Teatri - in un percorso formativo e di ricerca. Dopo due anni, il progetto vede ora il suo compimento in una pubblicazione, in una mostra collettiva e in un seminario, presentati al Centro Culturale Altinate San Gaetano. Gli appuntamenti si inseriscono nel calendario di Contemporanea, la programmazione dell&rsquo;Ufficio Progetto Giovani che d&agrave; spazio alle ricerche pi&ugrave; sperimentali di artisti e artisti under 35. Esposizioni collettive, seminari, laboratori, percorsi formativi, residenze d&rsquo;artista: Contemporanea si snoda lungo un percorso che coinvolge diversi spazi e aree urbane di Padova, per tutta la stagione autunno/inverno 2022/2023.</p><p>LA MOSTRA E LA PUBBLICAZIONE</p><p>Il primo appuntamento &egrave; per venerd&igrave; 18 novembre, alle ore 18:30, con l&rsquo;inaugurazione della mostra collettiva Dimore -&nbsp;Abitare le pratiche artistiche nell&rsquo;epoca della complessit&agrave;, a cura di Caterina Benvegn&ugrave; e Stefania Schiavon. La mostra indaga le produzioni su cui le artiste e gli artisti si sono concentrati dal lockdown in poi, tra riflessioni sul lavoro, sulle relazioni con le tecnologie, sulla vulnerabilit&agrave; e la necessit&agrave; di trovare rifugio, sulla mescolanza tra umano e non umano, sul gioco, sulle soglie e sulle creazioni di paesaggi e geografie oniriche. Il progetto espositivo propone una mescolanza di immagini, linguaggi, suoni, appartenenti ai percorsi di ricerca individuali ma costellate e punteggiate dai temi centrali di Dimore: Identit&agrave;, Relazione, Immaginario, Metamorfosi. In occasione dell&rsquo;inaugurazione, viene presentata anche la pubblicazione di Dimore: un ulteriore contributo per dare corpo, visivamente e concettualmente, al processo sperimentale di lavoro condiviso e approfondire le questioni emerse durante la fase online, che continuano a risuonare e a intervenire nelle pratiche artistiche e curatoriali.La mostra &egrave; allestita presso il ballatoio al primo piano dell&rsquo;Agor&agrave; e rimane visitabile gratuitamente, fino al 29 gennaio 2023, negli orari di apertura del Centro.</p><p>IL SEMINARIO</p><p>Sabato 19 novembre, dalle 10:30 alle 17:00, si svolge in Auditorium il seminario Pratiche artistiche e curatoriali: come costruire reti di cooperazione nel post pandemia?. Caterina Benvegn&ugrave; e Stefania Schiavon, curatrici dell&rsquo;evento, discutono con gli ospiti Marco Baravalle, Babilonia Teatri, Pietro Gaglian&ograve; e Camilla Seibezzi di cosa significhi per artiste e artisti, operatrici e operatori culturali, cambiare la prospettiva sulla propria pratica e sull&rsquo;incidenza che essa ha sul mondo. L&rsquo;appuntamento si propone di esplorare quali trasformazioni abbiano scosso le pratiche artistiche e curatoriali, cos&igrave; come le istituzioni e le modalit&agrave; di fare arte, a seguito della crisi pandemica e quali siano i cambiamenti necessari ancora da apportare. A partire dall&rsquo;analisi di alcune parole centrali, passando per l&rsquo;importanza del fare collettivo e della costruzione di reti di cooperazione, la giornata intende offrire momenti aperti di discussione e confronto tra addetti ai lavori del settore culturale del territorio veneto e non solo. La partecipazione &egrave; gratuita, ma &egrave; richiesta l&rsquo;iscrizione attraverso il modulo online disponibile su www.progettogiovani.pd.it.</p><p>Per informazioni:<br>
Area Creativit&agrave; &ndash; Ufficio Progetto Giovani<br>
telefono&nbsp;049 8204795<br>
email&nbsp;<a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it">pg.creativita@comune.padova.it</… comunicato stampa completo &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>

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75164

Comunicato stampa: "Omaggio alla Tipografia e alla Biblioteca del Seminario: dalle pagine a stampa alle pagine ad ago"

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Un viaggio attraverso la storia della stampa e della lettura nel cuore della cultura locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Gioved&igrave; 17 novembre 2022, alle ore 17:30 verr&agrave; inaugurata nella Sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori, la mostra "Omaggio alla Tipografia e alla Biblioteca del Seminario: dalle pagine a stampa alle pagine ad ago". Promossa dall&rsquo;associazione Padova ricama l&rsquo;arte con il sostegno dell&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova e il patrocinio dell&rsquo;Aspei - Associazione pedagogica italiana, l'esposizione pone in dialogo tra loro gli antichi libri conservati presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova con disegni e ricami ad essi ispirati, per celebrare la gloriosa tradizione della Tipografia del Seminario fondata a Padova nel 1684 dal cardinale Gregorio Barbarigo, le cui pubblicazioni si riconoscono dall&rsquo;emblema della fenice che risorge dalle fiamme.</p><p>Nell'iniziativa, che si caratterizza come una interessante esperienza di animazione culturale del territorio, incontro tra generazioni e valorizzazione dei talenti, hanno partecipato i due Licei Artistici di Padova &ldquo;Amedeo Modigliani&rdquo; e &ldquo;Pietro Selvatico&rdquo;. Le classi coinvolte sono state introdotte alla storia del libro grazie a due incontri con Patrizia Zamperlin, studiosa senior dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova. In seguito gli studenti e le studentesse hanno visitato le sale della Biblioteca del Seminario dove hanno potuto ammirare le tante edizioni conservate, lasciandosi quindi ispirare dalle conoscenze acquisite e dalla grande variet&agrave; di spunti grafici per realizzare in classe, con tecniche assai diverse, una serie di tavole di grandi dimensioni.</p><p>Dal variegato corpus di immagini realizzate dagli allievi e allieve dei due Licei, le ricamatrici dell&rsquo;associazione Padova ricama l&rsquo;arte hanno quindi tratto i motivi utilizzati i loro lavori ad ago esposti. I manufatti prodotti confermano ancora una volta la grande abilit&agrave; e la raffinatezza che le ha rese famose tra quanti, in Europa, coltivano l&rsquo;arte antica del ricamo. Creativit&agrave; e sapienza esecutiva, rispetto della tradizione e volont&agrave; di innovazione sono state le parole chiave che hanno accomunato giovani grafici ed esperte ricamatrici nella realizzazione del percorso espositivo.</p><p>Nel programma di attivit&agrave; previste nell'ambito della mostra sono previsti due incontri di approfondimento. Il 22 novembre, alle ore 17:00, Marco Callegari e Giovanna Bergantino interverranno sul tema "La fenice padovana. Storia e storie della Tipografia e della Biblioteca del Seminario", mentre il 7 dicembre, alle ore 16:00, Anna Caterina Barocco presenter&agrave; "Una tradizione dimenticata: ricami per adornare la casa nella mitteleuropa".</p><p>Informazioni<br>
Sala della Gran Guardia, piazza dei Signori<br>
Dal 17 novembre all&rsquo;11 dicembre 2022<br>
Orari: marted&igrave; - domenica dalle 9:30 alle&nbsp;12:30e dalle&nbsp;15:30 alle&nbsp;18:30 (luned&igrave; chiuso)<br>
Ingresso Libero.<br>
Per informazioni e prenotazioni per visite guidate: email <a href="mailto:padova.ricamalarte@libero.it">padova.ricamalarte@libero.it</a></…;

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75161

Comunicato stampa: l'associazione Toponomastica femminile presenta l'11° Convegno nazionale e due mostre, "Le Nobel per la Pace" e "Le Nobel per la Medicina"

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Descrizione breve
Un'opportunità per celebrare il contributo delle donne nella scienza e nella pace attraverso l'arte e la cultura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 15 al 20 novembre a Padova si potranno visitare due mostre dedicate alle donne che hanno ricevuto il Premio Nobel. La prima, intitolata &ldquo;Le Nobel per la Pace&rdquo;, realizzata in collaborazione con l&rsquo;Assessorato alla cooperazione internazionale e pace del Comune di Padova, &egrave; allestita nel cortile pensile di Palazzo Moroni, la seconda, &ldquo;Le Nobel per la Medicina&rdquo; in collaborazione con il Musme, &egrave; esposta nel Museo della Medicina.<br>
Entrambe le mostre sono parte integrante delle attivit&agrave; dell&rsquo;11&deg; Convegno nazionale dell&rsquo;associazione Toponomastica femminile che si terr&agrave; dal 18 al 20 novembre a Palazzo Santo Stefano, piazza Antenore, 3, sede della Provincia di Padova.<br>
Il Convegno, dal titolo "Strada si-cura. Sguardi di genere", ha come filo conduttore il tema della cura svolto secondo varie declinazioni -&nbsp;Genere e cura nella prima giornata, Citt&agrave; e cura nella seconda e Cura del Pianeta nella terza -&nbsp;e prevede incontri frontali nel corso della mattina e laboratori con visite guidate nel pomeriggio.</p><p>&ldquo;<em>Una serie di iniziative molto importante che ci permette di portare le donne al centro del dibattito affrontando tematiche molto intrecciate tra loro</em>&nbsp;-&nbsp;afferma Francesca Benciolini, assessora alla cooperazione internazionale e pace del Comune di Padova - <em>La mostra allestita nel cortile pensile di Palazzo Moroni &egrave; un approfondimento sulle Nobel per la pace, donne che in modo tenace e continuativo hanno costruito reti di comunit&agrave; e contribuito in maniera determinante alla costruzione di diversi processi di pace nel mondo. Il loro lavoro e il loro protagonismo spesso sono poco conosciuti e questa mostra ci aiuta a diffondere la cultura di genere e a dare visibilit&agrave; al loro ruolo e al loro valore, cos&igrave; come molte altre iniziative cui come Amministrazione teniamo molto, come ad esempio l&rsquo;imminente intitolazione della nuova passerella del Parco Roncajette a Wangari Maathai, keniana Nobel per la Pace nel 2004 per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace</em>&rdquo;.</p><p>&ldquo;<em>Il convegno</em>&nbsp;-&nbsp;ha detto Anna Barzon, consigliera provinciale con delega alle pari opportunit&agrave; -&nbsp;<em>pone al centro la cura coniugata in modi diversi: la cura di s&eacute; e del pianeta, ma anche la salute e il benessere a 360 gradi comprendendo anche l&rsquo;ambiente in cui si vive. Il focus di quest&rsquo;anno si basa sulla cura, sulle relazioni e quasi tutti gli interventi sono frutto di attivit&agrave; e scambi culturali. E&rsquo; importante far emergere questa &ldquo;invisibilit&agrave;&rdquo; femminile, dobbiamo cercare di modificare la cultura patriarcale per avere maggior rispetto nei confronti della donna. Statisticamente il 45-50% delle strade e dei luoghi pubblici nelle citt&agrave; sono intitolate al maschile, solo il 3-4% &egrave; intitolato al femminile. Ci si ostina a dimenticare le donne che per il loro sapere e per le loro capacit&agrave; hanno operato in modo significativo ed encomiabile nei confronti della societ&agrave;</em>&rdquo;. &nbsp;</p><p>&ldquo;<em>E&rsquo; importante il lavoro dell&rsquo;Associazione</em>&nbsp;-&nbsp;ha concluso Nadia Cario, referente per il triveneto della Toponomastica femminile -&nbsp;<em>perch&eacute; aiuta a scoprire figure nuove e intense. Le iniziative in programma vogliono proprio creare occasioni di confronto, laboratori e visite alla citt&agrave; seguendo un percorso al femminile. Saranno trattati i temi delle malattie invisibili, ma anche le malattie di genere, con esperienze, momenti di confronto e testimonianze dirette. E&rsquo; un lavoro che mira a coinvolgere quanti pi&ugrave; aspetti possibili nella cura della donna, che passa attraverso momenti diversi della nostra vita e questo &egrave; un mondo che vogliamo sostenere per includere tutti senza lasciare indietro nessuno</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Tutte le iniziative in programma sono ad ingresso libero.&nbsp;</p>

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75159

Comunicato stampa: presentato a Palazzo Moroni l’accordo per la promozione del marchio “Padova Urbs Picta” nei negozi e nei pubblici esercizi della città

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Un'iniziativa per valorizzare l'identità culturale e commerciale di Padova attraverso un marchio distintivo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/marchio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E&rsquo; stato presentato marted&igrave; 15 novembre l&rsquo;accordo fra le Associazioni dei commercianti e dei pubblici esercizi e gli Assessorati al commercio e della cultura del Comune di Padova relativo alla promozione del marchio &ldquo;Padova Urbs picta&rdquo; in citt&agrave;.&nbsp; L&rsquo;accordo prevede che ad ogni attivit&agrave; commerciale aderente sar&agrave; fornito materiale promozionale e informativo, una vetrofania di riconoscimento e la possibilit&agrave; di partecipare ad incontri di formazione sul sito Patrimonio mondiale Unesco&nbsp;&ldquo;I cicli affrescati del XIV secolo di Padova&rdquo;, in modo che ogni esercente possa esser pronto a fornire informazioni ai visitatori e promuovere il patrimonio della citt&agrave;.&nbsp; Sia le vetrofanie (che riproducono il famoso bacio tra Gioacchino e Anna dipinto da Giotto racchiuso in un cuore) che le cartoline, riportano un QR Code che, inquadrato con il cellulare porta all&rsquo;app multilingue dedicata agli 8 siti dei cicli affrescati dichiarati Patrimonio Unesco. Le cartoline potranno essere lasciate sui banconi degli esercizi commerciali a disposizione dei clienti o inserite nei pacchetti degli acquisti da parte degli esercenti. &nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla cultura e al turismo Andrea Colasio spiega: "<em>L&rsquo;obiettivo che abbiamo condiviso con Antonio Bressa &egrave; quello di fare s&igrave; che Urbs picta sia anche una cifra connotativa della realt&agrave; urbana; chi meglio del mondo del commercio pu&ograve; essere il vettore di comunicazione del nostro brand? Ecco allora che abbiamo predisposto questi espositori adatti ad ogni esercizio commerciale, dai quali ogni cliente potr&agrave; prendere una cartolina con un QR code per accedere accedere all&rsquo;app che mette a disposizione tutte le informazioni per poter visitare gli 8 siti della nostra Urbs picta.&nbsp;Inoltre, a sottolineare questo lavoro di squadra tra il commercio e la cultura, abbiamo predisposto una vetrofania circolare coordinata con le cartoline che caratterizzer&agrave; ogni negozio che aderisce all&rsquo;iniziativa.&nbsp;Noi siamo convinti che una citt&agrave;, i suoi commercianti, la sua economia, ruoti oggi anche attorno a un momento simbolico e identitario che &egrave; appunto&nbsp;Urbs&nbsp;picta, e che tra le due realt&agrave;, il mondo della cultura e il mondo del commercio, ci sia una osmosi fisiologica e naturale della quale i nostri commercianti e i nostri imprenditori possono esserne testimoni.&nbsp;Da parte dell&rsquo;esercente &egrave; un atto di cortesia, ma anche di condivisione culturale, mettere a disposizione del cliente la cartolina con la possibilit&agrave; di scaricarsi l&rsquo;itinerario georeferenziato di&nbsp; Padova Urbs picta. Nel momento in cui il nostro tessuto commerciale si riconosce nella Urbs picta, abbiamo fatto una operazione di identit&agrave; collettiva e di condivisione che &egrave; il modo migliore per garantire una forma innovativa, non passiva, ma attiva e dinamica di tutela dei nostri beni culturali"</em>. &nbsp;</p><p>Antonio Bressa assessore al commercio e alle attivit&agrave; produttive sottolinea:&nbsp;&ldquo;<em>Grazie a tutti i partecipanti a questa iniziativa che abbiamo iniziato a costruire e consolidare dal riconoscimento Unesco&nbsp;in poi con la condivisione del mondo economico cittadino. E&rsquo; evidente quanto si stiano gi&agrave; vedendo i frutti non solo del riconoscimento in s&eacute; ma soprattutto della campagna di marketing e comunicazione che sta progressivamente portando molti visitatori in citt&agrave;.&nbsp;Questo fenomeno sta quindi sostenendo il tessuto economico cittadino, che ruota attorno al turismo e possiamo dire oggi che probabilmente, assieme alla crescita dell&rsquo;Universit&agrave; &egrave; il fattore di sviluppo pi&ugrave; importante che abbiamo a Padova in questo momento. Quindi non possiamo non cogliere fino in fondo questa opportunit&agrave; con tutte le forme di sinergia che si possono mettere in campo tra la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, storico e artistico e il&nbsp;sostegno alle attivit&agrave; economiche della citt&agrave;. Come strumento pratico abbiamo messo in campo questa vetrofania che d&agrave; il senso di una comunit&agrave; che &egrave; coesa attorno a un posizionamento di Padova come citt&agrave; d&rsquo;arte che punta in maniera molto convinta su il ciclo di affreschi del &lsquo;300 e una citt&agrave; dove gli stessi negozianti diventano ambasciatori di queste bellezze e danno quindi una accoglienza ancora pi&ugrave; puntuale ai visitatori della citt&agrave;. Anche le iniziative natalizie, saranno collegate al tema di Urbs picta, come lo scorso anno, a conferma di una visione e di una strategia condivisa di comunicazione, a sostegno delle nostre botteghe, soprattutto nel centro storico</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Anche il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono ha commentato l&rsquo;iniziativa: &ldquo;<em>Quando funziona il turismo, funziona anche la citt&agrave; e non c&rsquo;&egrave; dubbio che in questi mesi le presenze dei visitatori sono salite in modo considerevole. Lo vediamo tutti i giorni passeggiando per il centro e lo dicono anche i taxisti che riferiscono di aver lavorato nei mesi scorsi in modo significativo, non solo per spostamenti da e per gli 8 siti di Urbs&nbsp;picta, ma anche da e per il Centro Congressi della Fiera che si sta dimostrando ogni giorno di pi&ugrave; un forte attrattore di visitatori qualificati in citt&agrave;.&nbsp; Questa iniziativa per la quale ringrazio il Comune, va nella direzione giusta, fare squadra tutti assieme per presentare al meglio la nostra citt&agrave;</em>&rdquo;. &nbsp;</p><p>Partecipano Ascom, Confesercenti, Appe, Confartigianato, Cna assieme a Guide Turistiche Padova e al Circolo Numismatico Patavino e tutte hanno espresso la loro soddisfazione per l&rsquo;iniziativa e suggerito possibili sviluppi per il futuro. Da un punto di vista operativo vetrofanie e espositori delle cartoline promozionali saranno distribuite da ogni associazione ai propri iscritti gi&agrave; nei prossimi giorni.&nbsp;</p>

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