Conferenza stampa: presentazione della rassegna cinematografica Arena Romana Estate 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Arena Romana Estate 2023 nel giardino di Palazzo Zuckermann.<br>
La presentazione della rassegna cinematografica in conferenza stampa</p><p>giovedì 15 giugno ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</p><p>partecipano: </p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura;</li>
<li>Gianni Vitale, presidente di Promovies.</li>
</ul>
Gara lavori di riqualificazione piazza Pontecorvo bicipolitana 12A Facciolati - LLPP OPI 2021/101
Comunicato stampa: il discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della celebrazione della solennità di Sant’Antonio
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<img src="/sites/default/files/images/santo.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>"<em>Porgo il mio saluto al Delegato Pontificio Monsignor Fabio Dal Cin a Padre Roberto Brandinelli, Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali, a Padre Antonio Ramina, Rettore della Basilica di Sant’Antonio, al nostro Vescovo Monsignor Claudio Cipolla e a tutte le autorità Religiose, Civili e Militari presenti.</em></p><p><em>Sant’Antonio è uno dei santi più popolari e amati: lo vediamo anche oggi, con le migliaia di persone, molte delle quali provenienti da ogni angolo del mondo, che hanno seguito questa tradizionale processione. </em></p><p><em>Lo è perché è un santo che pur dedicandosi intensamente alla contemplazione e alla preghiera è sempre stato vicino, ogni giorno della sua breve vita alla gente comune, ascoltandola, sostenendola, guidandola e difendendola dalle ingiustizie.</em></p><p><em>Fu un uomo colto e sapiente e allo stesso tempo semplice e umile, profondamente calato nella realtà sociale del suo tempo.</em></p><p><em>E’ chiamato il santo dei miracoli, ma il suo insegnamento non parte da questi fatti sovrannaturali che sono, per Antonio, non il motivo di un fede, ma al contrario il frutto della fede stessa. </em></p><p><em>La fede è un percorso lungo, complesso, che in Antonio diventa anche necessità quasi insopprimibile di cammino quotidiano per portare la parola del vangelo tra le persone.</em></p><p><em>Quasi un’inquietudine, una ricerca di un senso vero e profondo alla propria esistenza, nella consapevolezza che il messaggio del vangelo ha senso se è condiviso con gli altri. </em></p><p><em>Nell’idea che bisogna trasformare l’amore di Dio in atti di concreta vicinanza e aiuto verso chi ne ha bisogno, siano essi poveri o disagiati come benestanti che hanno perso il senso della giustizia e della carità. </em></p><p><em>Possiamo trovare in questa urgenza e inquietudine di Sant’Antonio una qualche analogia con l’inquietudine di noi uomini contemporanei, che vediamo ogni giorno le ingiustizie economiche, sociali, morali che affliggono la nostra società e sentiamo – per fortuna ancora forte- un senso di rifiuto e una necessità di cambiamento. </em></p><p><em>Una voglia di impegnarsi per un mondo migliore che spero non abbandoni mai le giovani generazioni, oggi spaventate da una società che sembra non lasciare spazio alle loro aspirazioni e da un futuro all’insegna di una crisi ambientale e climatica da tempo prevista e fino ad oggi ampiamente sottovalutata. </em></p><p><em>Un mondo nel quale le armi e la guerra sono ritornate ad essere in cima all’agenda di tutti i governi e la voce di chi chiede la pace e un diverso modo di affrontare le controversie sembra inascoltata. </em></p><p><em>Non credo che sia un caso, la scelta di dedicare questa 17ma edizione del Giugno Antoniano, -il mese di eventi spirituali e culturali dedicati alla figura del Santo e a questa ricorrenza del 13 giugno - al miracolo dei pesci compiuto da Sant’Antonio.</em></p><p><em>Il Santo era a Rimini per predicare, ma in quella città dove vivevano moltissimi eretici, nessuno si radunò nella piazza, e le persone che incontrava non gli rivolgevano la parola e lo ignoravano.</em></p><p><em>Ma Sant’Antonio non si perse d’animo, e giunto in riva al mare iniziò lo stesso la sua predica. E fu in quel momento che migliaia di pesci vennero galla, davanti a lui per ascoltarlo. </em></p><p><em>Sant’Antonio ci dice che vale sempre la pena portare un messaggio di giustizia e speranza, quale è quello del Vangelo, anche se sembra che nessuno lo ascolti, perché c’è sempre qualcuno che lo raccoglie.</em></p><p><em>Una metafora che si adatta bene a quello che accade oggi con la guerra in Ucraina. </em></p><p><em>Il messaggio di pace, che viene forte ed autorevole anche dal Papa, così come da centinaia di migliaia di donne uomini e ragazzi in tutta Europa, sembra essere ignorato da tutti.</em></p><p><em>Prevale un realismo cinico e spietato per il quale alla guerra si può rispondere solo con la guerra. </em></p><p><em>Ma non per questo dobbiamo rinunciare a chiedere ogni giorno la pace. </em></p><p><em>Un anno fa, proprio oggi, esprimevo il mio sollievo per la fine dell’incubo pandemico, e allo stesso tempo ero preoccupato da questa guerra alle porte d’Europa che allora era iniziata da pochi mesi. </em></p><p><em>Speravo in cuor mio che l’orrore di quei primi mesi, il dramma dei profughi che anche noi qui a Padova abbiamo accolto, scuotesse le coscienze fino a far prevalere le ragioni della pace o almeno a far tacere le armi.</em></p><p><em>Oggi sono deluso e temo che la pace sia ancora distante. </em></p><p><em>Ma come ha fatto Sant’Antonio davanti ai cittadini di Rimini sordi alle parole del Vangelo, io dico che dobbiamo continuare a predicare le ragioni della pace, a praticare la pace con tutte quelle azioni che la possono favorire e rendere più vicina.</em></p><p><em>Lo so ci sembra inutile, ma io sono convinto che comunque questo messaggio giorno dopo giorno erode l’indifferenza, accende fiammelle di dubbio, perché non credo che ci sia alcun essere umano così insensibile e arido da non essere attratto dalla parola pace. </em></p><p><em>Facciamo nostro l’esempio di Sant’Antonio, l’umile frate francescano che aveva solo due strumenti con sé: la parola e l’esempio. </em></p><p><em>Pronunciamo quindi parole di pace, perché ognuno di noi è responsabile di quel piccolo granellino di realtà al quale le parole corrispondono. </em></p><p><em>Parole di pace e fratellanza, che naturalmente, non riguardano solo la grande tragedia della guerra, in Ucraina, come in Sudan e negli altri tanti, troppi, luoghi dove la voce la hanno le armi, ma anche il nostro comportamento quotidiano.</em></p><p><em>Siamo parte di una comunità, che pur con le difficoltà e contraddizioni che la percorrono, è sana e vive in un contesto di elevato benessere economico e sociale.</em></p><p><em>Eppure talvolta vengono a galla spinte egoistiche, comportamenti e affermazioni che non rappresentano lo spirito vero di questa città. </em></p><p><em>Recuperiamo e facciamo nostro il messaggio di giustizia, speranza e fratellanza di sant’Antonio che, nella sua universalità è di una coinvolgente attualità.</em></p><p><em>Questa giornata così importante volge al termine. </em></p><p><em>Mi rivolgo così al nostro Santo, e gli chiedo di guidarci in un periodo così complesso della nostra storia, perché le scelte che compiamo siano giuste, e portatrici di pace, uguaglianza, fraternità e benessere per tutti. </em></p><p><em>Buona festa del Santo a tutti voi.</em>"</p><p>Sergio Giordani</p>
Conferenza stampa: presentazione del protocollo d’intesa tra Comune di Padova e Università degli Studi di Padova per la realizzazione del climate city contract
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Padova è stata scelta tra le 100 città che dovranno raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.<br>
Il climate city contract è il documento che dovrà delineare la strategia e le misure per raggiungere gli obiettivi che, grazie a questo protocollo, verrà definito in sinergia tra Comune e Università.</div><div>Tutti i dettagli in conferenza stampa<br>
</div><div><strong>mercoledì 14 giugno ore 11:00</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>l’assessore all’ambiente, Andrea Ragona;</li>
<li>la prorettrice alla sostenibilità, Francesca Da Porto;</li>
<li>la consigliera con delega alla neutralità climatica, Chiara Gallani.</li>
</ul>
Gara per lavori di mobilità sostenibile riqualificazione 58° fanteria - LLPP OPI 2021/099
Comunicato stampa: posizionata una panchina gialla contro il bullismo al Parco Iris in collaborazione con il Lions Club Padova Antenore
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<img src="/sites/default/files/images/panchina.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Inaugurata giovedì 8 giugno, al Parco Iris, una panchina gialla contro il bullismo e il cyberbullismo. La panchina, installata grazie alla collaborazione del Lions Club Padova Antenore, è stata posizionata di fianco alla panchina rossa contro la violenza sulle donne.</p><p>Il presidente del Lions Club Padova Antenore Giuseppe Vannucci dichiara: “<em>Oggi ci troviamo davanti ad un vero e proprio ‘problema sociale’ con riflessi sulla salute mentale e benessere psicosociale che colpisce i minori. Il Lions Club Padova Antenore si è posto l’obiettivo di costruire la speranza nei cuori delle persone e di assicurare benessere e gioia di vivere all’umanità, a partire dai nostri giovani che rappresentano il nostro futuro, così ha promosso la realizzazione artistica di una panchina gialla per arredo urbano per coinvolgere la cittadinanza sul tema della violenza e per sottolineare l’importanza di creare una rete tra famiglia, società civile e istituzioni, affinché le vittime di bullismo e cyberbullismo non si sentano sole e, sapendo di essere ascoltate, possano raccontare il loro disagio. Insieme, si vince!</em>.<em> In base a tali convincimenti la site By site , agenzia di digital marketing e comunicazione, ha aderito con entusiasmo a questo nuovo progetto sponsorizzandolo in quanto portatore di valore alla comunità. La società si è sempre impegnata a favorire lo sviluppo della cultura come impegno etico e professionale: ha quindi ritenuto giusto fornire un supporto concreto per tutelare le persone oggi ed educare le generazioni del futuro. La panchina viene posizionata in un luogo pubblico per rimarcare la sua fruibilità da parte di tutti. La sua conformazione, studiata per accogliere più persone contemporaneamente, costituisce uno spazio che consente la vicinanza fisica fra le persone, stimolandone la voglia di condivisione, di socializzazione, contrastando il naturale timore di relazionarsi con persone estranee; il tutto in un ambiente rilassante immerso nella natura del parco Iris. Il colore giallo della panchina, di assoluto impatto, la rende ben visibile ed identificabile nel contesto in cui è posizionata stimolando la curiosità e l’attenzione dei frequentatori che qualora non avessero consapevolezza del suo significato simbolico possono avvalersi della targa esplicativa per venirne a conoscenza. Ci sono storie quotidiane di abusi e violenze a cui dare visibilità e voce. Tutti siamo coinvolti e ciascuno può fare la sua parte all’interno di una comunità, orientata al bene comune. È necessario un lavoro di sensibilizzazione, incoraggiando il dialogo, promuovendo la conoscenza e le relazioni tra i ragazzi, insegnando l’apertura e il rispetto verso la diversità, favorendo l’autostima e lo sviluppo dell’empatia. Il progetto del Club si ispira ai principi lionistici, il simbolo della lotta alla violenza, uno strumento di prevenzione. Un contributo visibile nel proprio territorio in una comunità creatrice di valore</em>." </p><p>L’assessora Margherita Colonnello sottolinea: "<em>Ringrazio di cuore il Lions Club Padova Antenore e il suo Presidente, Giuseppe Vannucci, per la sensibilità dimostrata nell'affrontare la problematica e per la preziosa collaborazione offerta al Comune di Padova. Con l'occasione ringrazio tutti i collaboratori del Comune che si sono spesi per portare a termine questo progetto. Il luogo scelto per la collocazione non è casuale: il Parco Iris è uno dei parchi cittadini più frequentati da ragazze e ragazzi della nostra città, il colore giallo è sicuramente di impatto, possa essere di monito e possa far comprendere che le istituzioni sono attente e presenti per chiunque abbia bisogno di aiuto</em>".</p>
Comunicato stampa: la Commissione Stranieri di Padova in visita al Parlamento Europeo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il giorno 7 giugno la Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza stranieri ha potuto partecipare a una visita istituzionale presso il Parlamento Europeo, grazie a un’opportunità aperta dall’eurodeputata Alessandra Moretti e al sostegno dell'assessorato al sociale guidato da Margherita Colonnello nell’ambito delle deleghe alla partecipazione. </p><p>Il viaggio ha compreso la visita al Museo della storia europea, la visita al Museo del Parlamento Europeo e infine la visita dell’emiciclo che si è concluso con il confronto con una delegazione di eurodeputati. </p><p>Per la Commissione si tratta di un'importante occasione per ribadire ai più alti livelli delle istituzioni europee alcune rivendicazioni che valgono per tutte le città italiane. Tra queste, la necessità di snellire le pratiche per ottenere i permessi di soggiorno, poter partecipare, in quanto contribuenti e concittadini di fatto, al voto amministrativo, estendere la conoscenza dei diritti e dei doveri attraverso l’implementazione della mediazione culturale. </p><p>L’eurodeputata Alessandra Moretti sottolinea: “<em>Il lavoro di mediazione culturale del Comune di Padova per garantire la piena fruibilità dei diritti alle comunità straniere residenti, la diffusione dei valori e la conoscenza dei doveri è importante e prezioso. Lo testimonia l’attenzione e l’impegno della Commissione stranieri del comune che ho avuto l’opportunità di incontrare al Parlamento europeo. Queste comunità partecipano attivamente alla vita sociale, economica e culturale della città e ne costituiscono una linfa vitale irrinunciabile</em>”. </p><p>Il presidente della Commissione, Raja Ifkhar Khan, dichiara “<em>La commissione stranieri condivide pienamente i valori dell'Europa, cioè la dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Questi valori rispecchiano la missione che la Commissione vuole portare avanti</em>”.</p><p>Afferma il consigliere Giovanni Gabelli, delegato ai rapporti con la Commissione indicato dalla maggioranza: “<em>E’ essenziale che le comunità straniere possano esprimere in prima persona le proprie necessità e le proprie proposte, interagendo direttamente con l’infrastruttura democratica del nostro Paese. Padova crede fortemente nella capacità delle comunità di lavorare per il bene comune assieme all'amministrazione. Per questo presentiamo con orgoglio il modello della commissione stranieri anche ad altre istituzioni europee e italiane</em>”.</p><p>Ribadisce il consigliere comunale Davide Meneghini, delegato ai rapporti con la Commissione indicato dalla minoranza: “<em>Sicuramente è una commissione che merita attenzione per potersi confrontare e per lo sviluppo della nostra società. Da consigliere di minoranza continuerò il mio percorso all'interno della commissione per il mio contributo con una visione che identifica la mia visione politica</em>”.</p>
Conferenza stampa: presentazione del "Castello Festival 2023"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Al via dal 21 giugno Castello Festival 2023, un'estate di grandi appuntamenti in piazza Eremitani e a Palazzo Zuckermann tra concerti, recital teatrali, cabaret, spettacoli di danza e incontri di filosofia con alcuni tra i nomi più importanti del panorama italiano e internazionale. I dettagli del programma saranno presentati in conferenza stampa:</p><p><strong>venerdì 9 giugno, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni - <a href="https://www.padovanet.it/luogo/palazzo-moroni">mappa</a></strong></p><p…;
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura</li>
<li>Donato Nitti, vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Maurizio Camardi, direttore artistico del Festival</li>
<li>Giammaria Amato, direttore centrale Banca Patavina</li>
<li>Francesca Salmaso, responsabile Marketing comunicazione, pubblicità, IN's mercato s.p.a.</li>
</ul>