Comunicato stampa: Comune e Provincia di Padova, Ulss6 e Arpav insieme per la sicurezza dei cittadini in caso di fenomeni atmosferici intensi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Pubblicato un piccolo vademecum elaborato in sinergia tra enti con le indicazioni sui comportamenti più corretti da tenere per minimizzare i rischi</strong><br>
</p><p>Nell’ultimo periodo il nostro territorio è stato colpito da eventi atmosferici di forte intensità. Fenomeni di questo tipo, anche a causa dei cambiamenti climatici, sono sempre più frequenti e in grado di causare danni di notevole entità, oltre che di rappresentare una minaccia per l’incolumità pubblica. I casi più violenti sono stati causati da temporali da supercella e connessi downburst, di durata limitata ma che possono essere molto molto violenti, con raffiche di vento forte (oltre 100 km/h), fulmini, pioggia intensa e grandine.<br>
L’anomala frequenza di questo tipo di eventi e la richiesta di indicazioni chiare e precise da parte di molti cittadini hanno spinto il Comune di Padova a cercare la collaborazione con Ulss 6 e Arpav per creare un semplice vademecum che contiene una raccolta di indicazioni sui comportamenti più corretti da tenere per minimizzare i rischi in concomitanza di eventi estremi.<br>
Obiettivo del vademecum è anche quello di diffondere quanto più possibile nella nostra comunità la cultura della sicurezza e della prevenzione.<br>
Il materiale verrà diffuso online e sui social network degli enti coinvolti e messo a disposizione di tutti i Comuni della Provincia perché possano far circolare quanto più possibile le informazioni in esso contenute. </p><p><strong>Il presidente della Provincia di Padova Sergio Giordani dichiara: </strong>“<em>Gli eventi atmosferici violenti di quest'estate, piogge torrenziali, tempeste di grandine, caldo estremo, ventosità oltre i 100 km/h, ci hanno lasciato attoniti e abbiamo capito che il cambiamento climatico è un fatto oggettivo, questi fenomeni atmosferici una diretta conseguenza, e ciò richiede una risposta coordinata da parte di tutta la collettività. Il nostro territorio è stato duramente colpito da questa furia. Le "celle" atmosferiche hanno provocato devastazione, specialmente nelle zone leggermente sopraelevate o vicine all'acqua, dove il confronto tra masse d'aria calde e fredde ha scatenato una potenza ancora maggiore. In qualità di presidente provinciale, sento l'obbligo di impegnarmi al massimo per proteggere il nostro territorio. Lavoreremo instancabilmente per garantire la sicurezza di ogni cittadino e per rappresentare le esigenze e le istanze di ogni sindaco ad ogni livello istituzionale. Collaboreremo con tutti, agenzie e organizzazioni, pronti ad affrontare questa sfida, senza dubbio la più grande della nostra epoca e della nostra vita. Ecco perché ho voluto condividere questo manuale di sicurezza mettendolo a disposizione di tutti i Comuni: non abbiamo fatto solo un elenco di comportamenti da seguire, è un esempio tangibile di come unire le forze tra gli enti per affrontare le emergenze. Ognuno di noi deve prendere coscienza del proprio ruolo nella protezione dell'ambiente e nella sicurezza collettiva. Vivremo secondo nuove regole, dovremo prestare attenzione alle allerte meteo e ai comunicati della Protezione Civile, essere pronti con kit di emergenza, impegnarci a diffondere queste informazioni tra amici, familiari e vicini di casa. Sono certo tuttavia che insieme possiamo affrontare questa sfida del cambiamento climatico e costruire un futuro più sicuro e sostenibile per tutti</em>.” </p><p><strong>L’assessore all’ambiente del Comune di Padova Andrea Ragona commenta:</strong> “<em>Gli eventi estremi di queste settimane sono una diretta conseguenza del cambiamento climatico e sono un’altra faccia della medaglia della grande siccità che ha colpito il nostro territorio lo scorso anno e delle anomale temperature che registriamo in tutta Europa. Non siamo abituati a fenomeni di questo tipo con questa frequenza e intensità e purtroppo si tende molto a sottovalutarli, per questo è importante diffondere una cultura della prevenzione e della sicurezza, e indicare i comportamenti migliori da tenere per evitare di mettere in pericolo sé stessi o gli altri. Il lavoro sulla consapevolezza nelle cittadine e nei cittadini è importante quanto il nostro lavoro quotidiano nell’attuare politiche di mitigazione e adattamento, dal momento che la sfida dei cambiamenti climatici si può affrontare solo agendo ad ogni livello. Questo piccolo vademecum è anche l’esempio di un positivo e propositivo lavoro in sinergia tra enti, fondamentale per affrontare le emergenze sul nostro territorio</em>.”</p><p><strong>Il direttore generale dell'Ulss 6 Euganea, dottor Paolo Fortuna, aggiunge:</strong> "<em>I fenomeni meteo intensi, con le possibili conseguenze che comportano, possono esporre i cittadini sia a danni a oggetti che, purtroppo, a rischi per la propria incolumità. Per fare fronte a nuove emergenze, l'Ulss 6 Euganea sperimenta nuovi percorsi condivisi, come questo vademecum frutto della collaborazione con il Comune di Padova e con l'ARPAV, concepito per aiutare i cittadini a prepararsi e ad essere preparati a fronteggiare le minacce meteo nel miglior modo possibile. Ci auguriamo che questo possa essere un valido aiuto perché una piena consapevolezza dei rischi passa attraverso una corretta informazione</em>". </p><p><strong>Il direttore generale di Arpa Veneto Loris Tomiato conclude: </strong><strong>“</strong><em>I recenti eventi estremi che hanno colpito diverse zone del pianeta, inclusa la nostra Regione, danno un’ulteriore conferma dell’intensità e rapidità del cambiamento climatico in corso, come preannunciato negli ultimi decenni dalla comunità scientifica internazionale. Si tratta di fenomeni che richiedono una vasta gamma di risposte, sia per mitigare l’ulteriore incremento degli eventi, che per adattarsi ad essi. Le risposte non potranno che essere interdisciplinari e multisettoriali; in questo contesto Arpav è impegnata sia per gli aspetti relativi al monitoraggio e alla previsione dei fenomeni estremi, con le proprie competenze di meteorologia, idrologia e nivologia, che consentono di preavvisare per tempo tutti gli organi preposti della possibile insorgenza di eventi potenzialmente pericolosi nei giorni a venire, sia per gli aspetti di analisi e approfondimento degli andamenti climatici di lungo periodo sul territorio veneto, che consentono di rendere disponibili ai pianificatori gli scenari del futuro climatico della nostra Regione, in modo da porre in essere le migliori misure di adattamento. In tale impegnativo compito Arpav collabora con la Regione e con le Università e gli istituti di ricerca veneti, in uno sforzo sinergico di individuazione degli effetti e degli impatti più significativi per la nostra realtà</em>.”</p>
Comunicato stampa: musei gratis per i padovani tutto il mese di agosto per festeggiare il riconoscimento Unesco
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</figure><br><p>Per il secondo anniversario dell'iscrizione de "I cicli affrescati del XIV secolo di Padova" alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, dal 1 al 31 agosto i cittadini residenti nel Comune e in Provincia di Padova potranno visitare gratuitamente il Museo Eremitani, Palazzo Zuckermann, il Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea oltre che il Palazzo della Ragione.<br>
E' esclusa dall'iniziativa la Cappella degli Scrovegni il cui accesso è sottoposto a precise misure di salvaguardia e richiede necessariamente la prenotazione.</p><p>L’assessore alla Cultura Andrea Colasio sottolinea: “<em>L'iscrizione dei nostri cicli affrescati nella Lista Unesco due anni fa è un riconoscimento ottenuto grazie anche alla passione e al sostegno di tutti i padovani. Abbiamo così voluto offrire ai numerosi padovani che in agosto per lavoro o altro rimangono in città, l’opportunità di accesso gratuito per scoprire o riassaporare con calma alcuni dei musei più interessanti della città, per tutto il mese di agosto. Ricordo che agli Eremitani è in corso la mostra “All’Ombra di Canaletto” che offre un’ampia panoramica sul tema del paesaggio veneto nelle sue numerose sfaccettature e interpretazioni che mutano nei secoli di vita della Serenissima, e che oltre a questa interessantissima esposizione, chi non lo ha già fatto, può scoprire il nuovo allestimento espositivo del celeberrima Crocifisso di Giotto e i recenti rinnovati allestimenti delle Sale Egizie e del Lapidario Romano su cui si affaccia anche la Caffetteria. Insomma, è l’occasione per vedere come il nostro principale Museo è un luogo vivo e mutevole, che offre sempre nuove opportunità di visita. Ma altrettanto interessante è una visita a Palazzo Zuckermann con la Collezione Bottacin di monete e medaglie, una delle più complete al mondo e il Museo delle Arti Applicate così come al Museo del Risorgimento e al magnifico Palazzo della Ragione. La cultura a Padova non va in vacanza e i padovani sono certo apprezzeranno questa iniziativa</em>”.</p>
Comunicato stampa: il Comune di Padova avvia l’analisi dei suoi 12mila alberi stradali per mezzo di un’innovativa tecnologia laser simile a quella utilizzata per le mappe di Google
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</figure><br><p>Dopo la sperimentazione dello scorso autunno, prende il via, in questi giorni, un innovativo progetto - curato dal Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana e affidato all’azienda Greehill - finalizzato allo studio dell’intero patrimonio cittadino di alberi stradali per mezzo di un sistema ad alta tecnologia, che utilizza dati ottenuti con laser scanner (LiDAR) combinati a immagini ad alta risoluzione per creare un gemello digitale di ciascun albero rilevato. I dati raccolti vengono successivamente analizzati con algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di “separare” ogni albero dall’ambiente circostante registrato e rilevarne tutte le caratteristiche fisiche e fisiologiche. L’obiettivo è quello di velocizzare le attività di monitoraggio che già avvengono con metodi tradizionali, per verificare la stabilità degli esemplari ed individuare eventuali problemi fitopatologici che possano comprometterne la stabilità. Per tale ragione, nelle prossime settimane Padova sarà attraversata da automobili con speciali fotocamere installate sul tetto, capaci di “scansionare” gli alberi con un campo di acquisizione di 400 metri a 360°. Allo stesso modo di quello che, ad esempio, fanno le automobili utilizzate per la creazione delle note mappe di Google.</p><p>Il progetto prevede una durata di cinque anni, per un totale di tre campionamenti: il primo alla partenza del progetto, il secondo dopo due anni e il terzo nell’ultimo anno. In questo modo, si avrà la possibilità di confrontare i cambiamenti morfologici relativi ad ogni albero, al fine di ottenere modellizzazioni della crescita di ogni esemplare in base alla sua collocazione e di valutare eventuali criticità fitostatiche. I parametri che saranno rilevati automaticamente dal sistema saranno tantissimi, comprendenti, tra gli altri: genere e specie dell’albero, suo valore economico, altezza diametro e circonferenza del tronco, altezza dell’albero, altezza della chioma e sue caratteristiche, peso della biomassa fogliare, stato di salute dell’albero, stoccaggio del carbonio, produzione di ossigeno, cattura del biossido di zolfo, ozono, polveri sottili, monossido di carbonio e biossido di azoto. </p><p>Il rilievo e l’elaborazione dei dati ottenuti grazie a questa tecnologia consentirà quindi all’amministrazione di adottare una pratica gestionale più efficiente ed efficace, migliorando le attività di programmazione, monitoraggio e cura del patrimonio arboreo stradale, che conta ad oggi ben 11.724 alberi.</p><p>L’assessore al Verde Antonio Bressa afferma: "<em>Grazie a quest'innovazione la nostra città si pone all'avanguardia nelle attività di analisi e cura del proprio patrimonio arboreo, fondamentale per l'ambiente, la salubrità e la qualità della vita cittadina. Si tratta di una tecnologia che avevamo sperimentato l'anno scorso e che ora entra a regime con l'obiettivo di migliorare l'impiego delle risorse per il monitoraggio degli alberi e per la prevenzione di eventi accidentali, anche considerando i cambiamenti climatici in atto che ci espongono a episodi di temporali e vento di forte intensità</em>".</p>
Comunicato stampa: i Comuni di Padova e Rubano con Fondazione Diversity Life ottengono un finanziamento PNRR di 375mila euro per un progetto di autonomia dedicato alle persone con disturbi dello spettro autistico
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</figure><br><p>Il Comune di Padova, in qualità di Capofila dell’Ats16 (ambito territoriale sanitario), il Comune di Rubano e Fondazione Diversity Life onlus hanno ottenuto un finanziamento di 357.500 euro a valere sui fondi PNRR (Missione5 Inclusione e Coesione - Investimento 1.2 Percorsi di Autonomia per persone con disabilità”). Con il finanziamento sarà realizzato un progetto che prevede il graduale inserimento in un cointesto abitativo di un piccolo gruppo (accompagnato da personale specializzato) di 6 persone con disturbi dello spettro autistico. Il finanziamento prevede anche la ristrutturazione di due miniappartamenti che ospiteranno le persone che abbiano un livello di funzionamento adattivo e autonomia medio-alta inserite in questo progetto pilota. A realizzare concretamente l’iniziativa è Diversity Life, una Fondazione di Partecipazione che nasce nel 2014 e che opera per accogliere e supportare le famiglie di bambini, adolescenti ed adulti con disturbi dello spettro autistico e del neuro-sviluppo. La Fondazione Diversity Life Onlus amministra e gestisce l’equipe e tutti i servizi clinici da essa proposti ed erogati, realizzando attività terapeutiche e progetti abilitativi a favore delle persone con autismo, con l’obiettivo di promuovere la massima autonomia possibile, favorire l’inserimento sociale, occupazionale e/o lavorativo, fornire un sostegno alla genitorialità, erogare attività di formazione per insegnanti, operatori e genitori. </p><p>L’equipe della Fondazione provvede, insieme alla famiglia, a sviluppare progetti di intervento a favore delle persone con autismo che tengano conto dell'età, del funzionamento, delle competenze e della severità del disturbo, ma anche delle specifiche esigenze familiari. Il pensiero che sta alla base di questa scelta è quello di fornire più strumenti possibili che possano essere utilizzati anche dalla rete (famiglia, scuola, centro diurno, istituzione pubblica e comunità in cui il bambino o ragazzo è inserito). Ad oggi Diversity Life collabora con diverse realtà e istituzioni pubbliche e private ed è un punto di riferimento per le famiglie di Padova attraverso una presa in carico più completa possibile.</p><p>Per una più attenta risposta ai diversi bisogni delle famiglie e nel rispetto delle esigenze dei bambini e dei ragazzi, oggi sono attivi 2 servizi: il Centro per l’Autismo (CSMA) che accoglie i bambini fino ai 12/13 anni e “Villa Berta” per gli adolescenti e gli adulti. Il CSMA in questi anni è diventato un punto di riferimento per le famiglie attraverso una presa in carico che prevede non solo la valutazione e le terapie per i bambini, ma anche un sostegno per i genitori, attività di formazione per insegnanti, operatori e genitori, progetti di inserimento/affiancamento scolastico. Il percorso di ogni bambino è un “vestito cucito su misura” ad ognuno e ne rispetta più possibile le esigenze e peculiarità. Villa Berta è la sede che da novembre 2019, grazie alla concessione in locazione del Comune di Padova, accoglie i ragazzi a partire dai 13 anni circa e gli adulti. La crescita e le necessità diverse che l’adolescenza e l’età adulta comportano, trovano spazio in un ambiente adatto a perseguire obiettivi quali ad esempio l’incremento delle autonomie, il passaggio dal mondo della scuola alla vita adulta, l’avviamento al lavoro, il distacco graduale dalla famiglia, la necessità di condividere del tempo con il gruppo dei pari. Anche se le attività sono diverse e più adatte a persone adulte, l’approccio è però il medesimo della presa in carico dei piccoli: ogni ragazzo ha un progetto individuale con obiettivi precisi derivanti dalla valutazione iniziale, con monitoraggio costante dei dati che rilevano l’efficacia dell’intervento. Un percorso co-costruito con la famiglia che ne è parte integrante.</p><p>Il progetto dovrà essere concluso entro il giugno del 2026, come tutti quelli legati a finanziamenti PNRR ma la Fondazione immagina e auspica il suo proseguimento attraverso fundraising grazie alla collaborazione dell’Associazione Viviautismo Odv, co-partecipazione delle famiglie aderenti al progetto e eventuali fondi previsti dalla dgr 1721 della Regione Veneto e/o dai finanziamenti previsti dalla programmazione regionale.</p><p>L’assessora al Sociale Margherita Colonnello spiega: “<em>Padova ha vinto il suo quinto progetto PNRR per la vita indipendente delle persone con disabilità. Dopo che già a novembre eravamo riusciti a portare a casa ben 4 progetti per un totale di 48 beneficiari, che a partire dall’anno prossimo sperimenteranno in case protette la vita indipendente, ora in collaborazione con Diversity Life Onlus e con il Comune di Rubano, riusciremo a dare una opportunità di vita indipendente ad ulteriori 6 persone con autismo, che avranno la grande opportunità di sperimentarsi in un contesto abitativo autonomo</em>”. </p><p>Franco Masenello presidente Diversity Life sottolinea: “<em>Noi a Villa Berta già ci occupiamo di adolescenti e adulti con problemi di autismo, circa una quarantina di persone che vengono lì praticamente dalle 9 la mattina fino alle 18. Abbiamo scelto 6 ragazzi entro i 25 anni di età, in accordo con le famiglie, che avranno l’opportunità di staccarsi dalle famiglie stesse grazie a questo progetto. Quello che ci proponiamo è che questi ragazzi aumentino le loro abilità sociali e le autonomie, per capirci, la capacità di gestire l’igiene personale, la capacità di cucinare un pasto in condizioni dignitose, preparando ad esempio la tavola, e che possano poi avere l’autonomia sufficiente per poter dormire da soli e potersi anche gestire una parte del tempo serale prima di coricarsi. Sono bisogni che per le persone come noi sono semplicissimi, ma per questi ragazzi sono dei traguardi molto complicati da raggiungere. Per quello che riguarda il futuro dei centri che stiamo gestendo, questo vuol dire che anche noi attraverso due anni e mezzo di sperimentazione capiremo quale è il vero livello di autonomia raggiungibile e questo vuol dire anche capire il rapporto utente/operatore che è un nodo importante per la sostenibilità economica sul lungo periodo di questi servizi sociali. Il bando è di 357mila euro al quale noi aggiungeremo un cofinanziamento di circa 200 mila euro per la gestione di questa attività. Lo scopo è che questa iniziativa poi continui a prescindere dal PNRR che è stata certamente una grande opportunità e una importante spinta iniziale</em>”.</p><p>Stefania Donegà vicesindaco del Comune di Rubano commenta: “<em>Ci siamo mossi con grande impegno nella ricerca di questa linea di finanziamento perché il progetto era già stato proposto all’interno dei tavoli dei Piani di Zona e non eravamo riusciti ad ottenere un risultato positivo e quando si è aperta la possibilità grazie all’apporto tecnico del Comune di Padova abbiamo pensato che questa fosse una occasione da non perdere. Siamo molto contenti di accogliere a Rubano 6 ragazzi che avranno la possibilità di sperimentare per loro un progetto di vita diverso, ma in generale perché questo pensiamo possa essere un primo progetto che riguarderà a seconda del risultato altre persone che hanno lo stesso tipo di difficoltà</em>”.</p>
Comunicato stampa: "Scintille Oro - Accendiamo il futuro", il nuovo progetto Fiamme Oro per la crescita sociale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Centro nazionale Fiamme Oro della Polizia di Stato - settore Atletica leggera ha presentato questa mattina il progetto “Scintille Oro - Accendiamo il futuro”, un’iniziativa che punta a realizzare una serie di eventi che ha come filo conduttore la crescita sociale e civica delle nuove generazioni, guardando a loro come “scintille” del cambiamento in grado di creare un futuro più sostenibile.<br>
La nuova proposta nasce per rilanciare alle future generazioni i grandi valori dell’etica sportiva e mira a creare un contatto diretto con il naming del gruppo sportivo Fiamme Oro. Prima che la fiamma del fuoco si accenda si creano, infatti, delle piccole schegge luminose, le scintille, che sono l’origine delle Fiamme Oro e rappresentano bene i giovani e la loro voglia di crescere, accendersi e lasciare il segno.</p><p>"<em>Il progetto Scintille Oro unisce i valori dello sport, dell’innovazione, della sostenibilità e dell’inclusione sociale</em> - ha sottolineato nel suo saluto istituzionale l’assessora alle risorse umane del Comune di Padova Margherita Cera - <em>invitando ciascuno di noi ad essere scintilla del cambiamento positivo per l’intera comunità. Un’iniziativa che porta valore al territorio, in particolare per la crescita sociale e civica dei più giovani</em>".</p><p>"<em>Scintille Oro è un progetto che si rivolge ai giovani, con l’obiettivo di accendere in ognuno di loro la scintilla che possa guidare il loro futuro con tanta passione, sia nel mondo sportivo, che nella vita di tutti i giorni. In questo momento c’è bisogno di dare speranza ai giovani </em>– ha spiegato Sergio Baldo, Coordinatore del Centro nazionale Fiamme Oro di Atletica leggera - <em>Vogliamo parlare loro attraverso i nostri testimonial, che sono i nostri campioni olimpici delle Fiamme Oro, e proprio per questo in ogni evento i nostri atleti racconteranno le esperienze e le difficoltà che sono stati capaci di superare"</em>.</p><p>Da sempre le Fiamme Oro puntano a promuovere attività di prevenzione del disagio sociale oltre che politiche di integrazione e solidarietà, con un costante impegno per avvicinare attività motoria e disabilità. “Scintille Oro” si propone di: </p><ul>
<li>realizzare manifestazioni ed eventi che sappiano esprimere un grande coinvolgimento giovanile e rappresentare momenti di solidarietà e promozione dell’atletica leggera; </li>
<li>sensibilizzare i ragazzi, le famiglie, gli operatori del mondo della scuola e gli adulti in generale sull’importanza dell’attività sportiva come mezzo di tutela della salute e di prevenzione di patologie psico-fisiche; </li>
<li>promuovere momenti di riflessione e dialogo tra giovani e famiglie intorno a tematiche attuali particolarmente rilevanti quali l’uso consapevole dei social network e l’attuazione di comportamenti virtuosi per l’ambiente e per le comunità in generale. </li>
</ul><p>"<em>Questo mirabile progetto delle Fiamme Oro coniuga due delle tante mission dello sport </em>– ha commentato Dino Ponchio, presidente del Coni Veneto – <em>avviare alla pratica sportiva facendo crescere bene i ragazzi e unendo allo stesso tempo una ricaduta sul sociale, perché lo sport è ormai riconosciuto come veicolo educativo, affiancando a buon diritto la famiglia e la scuola. In questo progetto convivono campioni olimpici di assoluto livello, con risvolti dedicati anche al sociale e alla formazione educativa dello sport"</em>.</p><p>Ogni evento sarà arricchito dalle esperienze personali di un testimonial d’eccezione, scelto tra i grandi atleti che vestono la maglia delle Fiamme Oro, che sia in grado di trasferire gli straordinari valori etici e sociali dello sport attraverso il proprio vissuto personale e sportivo. Una testimonianza concreta di come sport ed etica si intreccino profondamente. Lo sviluppo del progetto potrà essere seguito integralmente sul sito <a href="https://www.scintilleoro.it/" target="_blank">www.scintilleoro.it</a>. </p><p>Già dal lancio dell’iniziativa si è puntato su testimonial importanti. Alla conferenza stampa di presentazione era presente, infatti, l’atleta delle Fiamme Oro Mattia Furlani, primatista nazionale under 20 di salto in lungo con la misura di 8,24 metri, nonché campione europeo under 18 in carica di salto in lungo e di salto in alto. Una Scintilla pronta a diventare Fiamma.</p><p>«<em>I miei risultati arrivano dal grande amore che ho per questo sport</em> – ha raccontato Mattia ai presenti – <em>Ho voluto quindi trasmettere agli altri ciò che è la mia scintilla per scatenarne a sua volta una ai ragazzi che mi seguono, sperando di trasmettere loro qualcosa di importante.Ciò che provo io nel campo sono emozioni indescrivibili"</em>. </p><p>Oltre a Furlani hanno presenziato anche altri campioni delle Fiamme Oro tra cui Elisa Molinarolo, pluricampionessa italiana del salto con l’asta. </p><p>"<em>Io per anni ha lavorato full time dalle 8 alle 18 e poi andavo ad allenarmi. Ho coltivato il sogno olimpico a Tokyo 2020 perché sostenuta dal fuoco della passione. Ora che son riuscita a fare diventare un lavoro la mia passione sono pronta a spiccare il volo"</em>. </p><p>Sono intervenuti anche Alessio Faggin e Yassin Bandaogo specialisti dei 100 metri con all’attivo più di una vittoria ai campionati nazionali giovanili; la psicologa ufficiale dello sport Fiamme Oro Atletica dr.ssa Silvia Rizzi; l’assessora all’innovazione del Comune di Padova Margherita Cera; Valentina Ometto della Fondazione Luca Ometto; Piergiorgio Menapace, di SportNet4Future; la dr.ssa Valentina Fantin di NonSoloSport; il Presidente di BCC Banca Patavina Leonardo Toson; Rossella Molon di Officine Molon. </p><p>Il primo evento di “Scintille Oro - Accendiamo il futuro” è in programma martedì 1 agosto a Cortina d’Ampezzo a partire dalle ore 11:00 e ha un titolo piuttosto evocativo: “Un sogno tutto d’oro”. La data non è stata scelta a caso: l'1 agosto 2021, quasi all’unisono, Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi vincevano due straordinari ori olimpici. A due anni da quelle incredibili vittorie il Centro nazionale Fiamme Oro della Polizia di Stato - settore Atletica leggera ha deciso di ricordare e celebrare questo evento proprio a Cortina, prossima città olimpica invernale per i Giochi del 2026. </p><p>Main Sponsor del progetto è Puma International. Partner: Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata V.I.M.M.; Fondazione Luca Ometto; Fondazione SportCity; SportNet4Future. Sponsor: NonSoloSport; Bcc Patavina – Gruppo Bcc Iccrea; Grafica Veneta s.p.a.; Officine Molon s.r.l.</p>
Comunicato stampa: zanzare positive al virus West Nile in provincia, non trascurare le misure di prevenzione in città per impedire il diffondersi dei pericolosi insetti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Negli scorsi giorni sono stati individuati alcuni cluster di zanzare positivi al virus West Nile nei comuni limitrofi a Padova e in generale in provincia, per questo è importante attuare una seria prevenzione e ribadire alcuni accorgimenti da mettere in pratica per tutelare la salute pubblica.<br>
Il Comune di Padova ha emanato a marzo la prima ordinanza riguardante le misure per la lotta alle zanzare, al fine di prevenire ogni possibile conseguenza sulla salute pubblica derivante dall’infestazione, aggiornata poi a maggio, redatta sulla base delle linee guida emanate dalla regione Veneto ed elaborate in sinergia con gli enti competenti come l’Ulss. L’<a href="http://www.padovanet.it/sites/default/files/attachment/ordinanza_2023_1…; contiene indicazioni e prescrizioni sulle modalità per effettuare un’efficace disinfestazione, oltre che i consigli per proteggersi dalle punture rivolti a tutti i cittadini. <br>
Come previsto dall’ordinanza in questi giorni sta proseguendo la disinfestazione larvicida su aree pubbliche: si sta concludendo il quarto ciclo e si sta organizzando il quinto che prenderà via nelle prossime settimane. Il trattamento con prodotti larvicidi che alterano la crescita larvale ed inibiscono la comparsa dell'insetto adulto riguarda tutte le aree verdi della città e le circa 63.000 caditoie stradali e i circa 20 km di fossati. La disinfestazione è affidata alla società Rentokil-Initial e le operazioni sono effettuate utilizzando prodotti regolarmente autorizzati e registrati presso il Ministero della Salute, che offrono ampie garanzie di sicurezza nei confronti dell'uomo, animali ed insetti utili. L'efficacia degli interventi è controllata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 6 – Euganea. </p><p>La zanzara si riproduce però anche in piccole raccolte di acqua, è quindi indispensabile la collaborazione dei cittadini per la disinfestazione nelle aree private. In tal senso l’ordinanza contiene consigli rivolti a tutti i padovani per prevenire il proliferare di zanzare, con particolare attenzione alle azioni da mettere in campo per limitare il diffondersi di virus come la West Nile, così come indica le modalità per la realizzazione di interventi adulticidi in area pubblica e privata. A maggior ragione in queste giornate di frequenti piogge è fondamentale tutti mettano in campo le piccole azioni previste dall’ordinanza per le aree private, prestando la massima attenzione a individuare e svuotare l’acqua stagnante e, se non possibile, a trattarla con le pastiglie larvicide messe a disposizione gratuitamente dal Comune. </p><p>Si possono ritirare le pastiglie nelle seguenti sedi: </p><ul>
<li>Informambiente, via dei Salici, 35 (entrata da via dell'Orna) previo appuntamento telefonico al numero 049 8205021, da martedì a venerdì, dalle 9:00 alle 13:00. </li>
<li>Urp - Ufficio per le relazioni con il pubblico, via Oberdan, 1 da lunedì a venerdì, dalle 8:45 alle 13:00, martedì e giovedì anche il pomeriggio, dalle 15:00 alle 17:00. </li>
<li>Sedi di Quartiere, su appuntamento. </li>
<li>Quartiere 1 Centro, piazza Capitaniato, 19 </li>
<li>Quartiere 2 Nord, viale Arcella, 23 </li>
<li>Quartiere 3 Est, via Boccaccio, 80 </li>
<li>Quartiere 4 Sud-Est, via Guasti, 12/c </li>
<li>Quartiere 5 Sud-Ovest,piazza Napoli, 40 </li>
<li>Quartiere 6 Ovest, via Dal Piaz, 3 </li>
<li>Settore Ambiente e Territorio, via Sarpi, 2 previo appuntamento telefonico al numero 049 8204821, il martedì e giovedì, dalle 9:00 alle 13:00. </li>
</ul><p>Il prodotto consegnato ai cittadini, in compresse, deve essere utilizzato secondo le quantità e le modalità descritte in etichetta. Va inserito all’interno di caditoie/tombini/griglie/pozzetti presenti nelle proprietà private nelle quali si raccolga acqua piovana e va ripetuto ogni 2-3 settimane e dopo forti ed abbondanti acquazzoni fino a fine settembre/metà ottobre. </p><p>L’assessore all’ambiente Andrea Ragona sottolinea: “<em>Le abbondanti piogge di questi giorni possono causare ristagni d’acqua anche di grandi dimensioni che, complici le elevate temperature, favoriscono il proliferare di zanzare. Come Comune facciamo la nostra parte e siamo impegnati quotidianamente ma ribadisco serve la collaborazione di tutti i cittadini perché agire in queste giornate è strategico per evitare il proliferare delle zanzare e la diffusione di virus come la West Nile, che ricordo è trasmesso solo solo dalla zanzara Culex (quella che punge di notte). La presenza di zanzare positive deve metterci in allerta, perché ricordiamo purtroppo bene la situazione in cui ci siamo trovati la scorsa estate e la dobbiamo prevenire. Per proseguire con il lavoro di prevenzione invito i cittadini a dotarsi delle pastiglie che mettiamo a disposizione gratuitamente e in generale a proteggersi con repellenti e abiti adatti</em>”.</p>
Comunicato stampa: "Arte e musica sotto le stelle". Happening in vicolo S. Margherita
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Venerdì 28 e sabato 29 luglio</strong>, a partire dalle ore 20:30 e fino alla mezzanotte, vicolo S. Margherita si animerà grazie a “Arte e musica sotto le stelle”, iniziativa promossa dalla Galleria Città di Padova in collaborazione con l’Assessorato alla cultura.</p><p>Giovani artisti, assieme a quelli di Galleria Città di Padova, invitano cittadini e visitatori ad entrare nel cuore del centro storico della città, a ridosso dei portici alti di via S. Francesco, per dare energia a vicolo Santa Margherita, un luogo suggestivo dove l’arte è di casa.</p><p>L’evento, che rientra nel programma “Percorsi di arte contemporanea” per la valorizzazione di via San Francesco, prevede nella serata di venerdì 28 l’esposizione di opere lungo la strada completamente pedonalizzata in una suggestiva cornice di luci e musica, a cura di Stefano Tolusso. Nella stessa serata, in occasione dell’apertura al pubblico dell’Oratorio settecentesco di S. Margherita da parte di Legambiente, Paolo Vanin, eclettico scultore, proporrà una particolare performance artistica mentre Luisa Vittadello, artista digitale, presenterà una sua installazione.</p><p><strong>Sabato 29</strong>, il Gruppo Astrofili proporrà ai partecipanti una dimostrazione degli oggetti astronomici più brillanti visibili in questo periodo grazie all'utilizzo di un telescopio. Gli artisti - Paolo Vanin è uno scultore che, utilizzando la creta insieme a materiali diversi, riesce a caratterizzare le sue opere grazie alla forte espressività che riesce a imprimere nei personaggi che crea. Luisa Vittadello è un’artista digitale i cui lavori hanno il potere di trasportare il pubblico in mondi alternativi, stimolando l'immaginazione e l'emozione con opere d'arte interattive.</p><p>Informazioni:<br>
Venerdì 28 e sabato 29 luglio, dalle ore 20:30<br>
Vicolo S. Margherita - Galleria Città di Padova<br>
Ingresso libero<br>
email <a href="http://assartepadova@gmail.com">assartepadova@gmail.com</a>, cell. 340 3230490</p>
Comunicato stampa: Gattamelata, il restauro. Fase 1 diagnostica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il monumento equestre del “Gattamelata” - il condottiero veneziano Stefano de1o Erasmo da Narni - a Padova, opera di Donatello, è uno dei simboli identitari della città e del Rinascimento italiano.</p><p>Completata nel 1453 è la prima grande statua bronzea dopo quelle della tarda età romana, assemblando ben 36 diversi elementi di fusione, corrispondenti ad altrettanti parti del cavallo e del cavaliere. Collocata sopra un basamento di blocchi di trachite a 7 m di altezza da terra, la statua è stata esposta alla pubblica vista per oltre mezzo millennio, superando pressoché indenne numerosi conflitti, tra cui gli ultimi mondiali, quando fu smontata e trasferita altrove per motivi di sicurezza.</p><p>Come per tutti i monumenti antichi, l’aggravarsi delle condizioni di conservazione, conseguente all’inquinamento atmosferico e alla lunga esposizione alle intemperie, ha reso necessario un intervento di verifica, avviato nei mesi scorsi dalla Delegazione Pontificia per la Basilica di Sant’Antonio di Padova, che è proprietaria del bene.</p><p>Dopo sei mesi di rilievi e analisi non invasive, condotte per conto della Delegazione e so1o l’alta sorveglianza della Soprintendenza da AR Arte e Restauro di Padova e da Nicola Salvioli di Firenze, era necessario programmare l’ulteriore, complessa fase diagnostica per giungere all’elaborazione di un progetto di restauro in grado di contrastare il pesante degrado evidenziato in fase di rilievo e mappatura. Considerata questa urgenza e la gravità della situazione conservativa evidenziata dalle prime analisi, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la Direzione Generale Bilancio del Ministero della Cultura, d’intesa con il sottosegretario Vittorio Sgarbi, hanno deliberato l’assegnazione di un finanziamento straordinario alla Soprintendenza di Padova per completare il ciclo diagnostico e predisporre il proge1o di restauro.</p><p>D’intesa con la Delegazione Pontificia e con il Comune di Padova, la Soprintendenza ha scelto di incaricare il Centro interdipartimentale per i Beni Culturali dell’Università di Padova del coordinamento delle ulteriori indagini diagnostiche (ben 30 diverse metodiche ad alta specializzazione) per disporre degli elementi utili all’affidamento del progetto esecutivo di restauro.</p><p>È necessario ricordare a cittadini, turisti e appassionati d’arte che l’attuale fase diagnostica, grazie ad un ponteggio speciale pensato per agevolare la percezione esterna e la diretta accessibilità del pubblico al cantiere, rappresenta una straordinaria e irripetibile opportunità per “guardare il Gattamelata negli occhi”, un emozionante vis a vis con questo simbolo della nostra storia oggi possibile non solo per gli addetti ai lavori.</p><p><strong>Per info e prenotazione delle visite guidate al cantiere di restauro: <a href="http://ilsantodipadova.it" target="_blank">ilsantodipadova.it</a></strong></p>
Comunicato stampa: al via il Servizio civile universale digitale. Per la prima volta insieme Università di Padova, Comune di Padova, Csv di Padova e Rovigo e Consorzio Veneto Insieme
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale ha da poco pubblicato il bando di selezione per il <a href="https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2023/7/scd-202…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Servizio civile universale digitale</a>.<br>
Il Servizio civile digitale è una modalità di Servizio civile attraverso cui i giovani mettono a disposizione del Paese le proprie competenze digitali, aiutando così le persone che hanno difficoltà a utilizzare il web, i dispositivi elettronici e i vari servizi online della Pubblica Amministrazione (PA).</p><p>L’Università di Padova, in qualità di ente capofila, insieme al Comune di Padova, il Centro Servizio Volontariato (Csv) di Padova e Rovigo e il Consorzio Veneto Insieme delle Confcooperative Nazionale ha partecipato al bando nazionale con la presentazione di un programma dal titolo Scd-Nadive - Nuove alleanze per il digitale in Veneto e Emilia-Romagna. Si tratta di una co-programmazione che unisce per la prima volta quattro enti del territorio (in Italia finora il massimo di enti cooperanti era di due) e prevede lo sviluppo di 4 progetti – uno per ogni ente partecipante – che si attiveranno per la Regione Veneto nelle province di Padova, Rovigo, Venezia e Verona e per la Regione Emilia Romagna con Bologna, Ravenna e Reggio-Emilia.</p><p>I posti disponibili sono 22 in tutto per un finanziamento statale totale di circa 140.000 euro. Il programma è stato finanziato insieme ad altri 75 su tutto il territorio nazionale per un totale di 4.629 giovani operatrici e operatori volontari tra i 18 e i 28 anni.</p><p>"<em>Il Servizio civile rappresenta per molti giovani il primo approccio a un contesto lavorativo strutturato ed è un’occasione per mettere in campo le proprie abilità attraverso un’esperienza di cittadinanza attiva e di partecipazione - </em>afferma l'assessora al volontariato e Servizio civile Cristina Piva -<em> La sperimentazione in ambito digitale, in particolare, ha un duplice obiettivo: facilitare l’accesso ai servizi da parte delle fasce più fragili della popolazione e, allo stesso tempo, rafforzare le competenze digitali dei giovani per fornire loro strumenti utili a una migliore occupabilità. Favorendo le relazioni intergenerazionali e sostenendo i giovani nel proprio percorso formativo, il Servizio Civile Digitale si conferma un’esperienza di crescita professionale e umana, capace di rafforzare la coesione sociale delle comunità</em>".</p><h3>I quattro progetti</h3><ul>
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<p>Il progetto <strong>Open education</strong>: cittadinanza e inclusione digitale dell’Università di Padova prevede il coinvolgimento di giovani che si rivolgono ad altri giovani per orientarsi e prepararsi in ambienti digitali durante gli studi, limitando l’esclusione, per esempio, degli studenti stranieri.</p>
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<p>Il contributo del progetto <strong>Allena-Menti digitali</strong> del CSV Padova e Rovigo ha l’obiettivo di trasferire competenze digitali di base, fondamentali per mantenere in vita il tessuto associazionistico dei territori padovani e rodigini e per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, per le quali il digitale, se conosciuto, è un perfetto strumento per l’abbattimento delle barriere.</p>
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<p>Il progetto <strong>PadovaDigitale</strong> del Comune di Padova mira a ridurre il divario digitale della popolazione adulta e anziana, facilitare l’accesso ai servizi e prevenire potenziali situazioni di esclusione e marginalità, favorendo la partecipazione alla vita di comunità e lo scambio intergenerazionale.</p>
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<p>Il progetto <strong>Digit the future</strong> del Consorzio Veneto Insieme, Sol.Co. Verona e Confcooperative Emilia-Romagna aderenti alla rete nazionale di Confcooperative/Federsolidarietà contribuisce a promuovere servizi digitali a favore delle persone più a rischio di esclusione digitale: giovani, donne inserite in percorsi riabilitativi, persone non occupate, migranti, anziani, adulti con disabilità fisica e psichica, minori in situazione di svantaggio, ma anche alla cittadinanza priva di competenze digitali.</p>
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</ul><p>Il comunicato stampa completo è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Europe Direct Padova: novità del 26 luglio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>La democrazia nell’era digitale</strong></p><p>Il Gruppo europeo per l'etica nelle scienze e nelle nuove tecnologie (EGE) ha pubblicato il suo parere su "La democrazia nell'era digitale". L’EGE è l'organo multidisciplinare indipendente nominato dal Presidente che fornisce consulenza su tutti gli aspetti delle politiche e della legislazione della Commissione in cui le dimensioni etiche, sociali e dei diritti fondamentali si intersecano con lo sviluppo della scienza e delle nuove tecnologie. Gli ultimi anni hanno visto profonde sfide alla democrazia, inclusi gravi cambiamenti populisti e autocratici. In tale contesto, la presidente von der Leyen ha chiesto al Gruppo di fornire una consulenza in materia, nel contesto degli sforzi della Commissione per affrontare le sfide alla democrazia e per promuoverla.</p><p><a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/8b11a1bc-0f21-…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Migrazioni: la Commissione stanzia 14 milioni di euro per migliorare le condizioni di accoglienza a Lampedusa</strong></p><p>La Commissione continua a sostenere l'Italia nella gestione della migrazione. In considerazione dell'aumento del numero di arrivi via mare registrati in Italia nel 2023 e della particolare frequenza delle situazioni di sovraffollamento presso il punto di crisi di Lampedusa, la Commissione fornirà un sostegno finanziario supplementare di emergenza pari a oltre 14 milioni di € per migliorare le condizioni di accoglienza dei migranti sbarcati nell'isola. Il sostegno finanziario della Commissione verrà assegnato all'Organizzazione internazionale per le migrazioni, che opererà in stretto coordinamento con le autorità italiane e con l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo. Sarà data priorità ai migranti vulnerabili, in particolare ai minori non accompagnati, alle donne incinte, alle donne sole con bambini piccoli e alle persone con disabilità. Laddove necessario si provvederà a coprire le esigenze di base dei beneficiari, quali il vestiario, il cibo e l’assistenza sanitaria di base, nonché a fornire alloggi temporanei.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/ges…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Nuovo polo mediatico per sostenere i giornalisti indipendenti russi e bielorussi nell'UE</strong></p><p>L'Unione europea sostiene un nuovo progetto mirato a rafforzare il sostegno ai media indipendenti russi e bielorussi già esistenti e radicati che operano nell'UE mantenendo un significativo pubblico nel proprio Paese. Il progetto EAST del Polo dei media liberi, portato avanti sotto l’egida del centro della società civile di Praga, intende assegnare oltre 2,2 milioni di € sotto forma di sovvenzioni, fornire assistenza e sostegno psicologico, investire in soluzioni tecnologiche e rafforzare la cooperazione tra gli hub locali in cui hanno sede tali media in esilio all‘interno dell'UE (principalmente Cechia, Germania, Polonia, Lettonia e Lituania).</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/nuo…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Nuove iniziative per valorizzare le carriere della ricerca e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca</strong></p><p>La Commissione europea ha presentato un pacchetto globale che mira a rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (SER) e a renderlo più resiliente, attraente e competitivo. L'iniziativa apporterà benefici sostanziali a oltre 2 milioni di ricercatori in tutta Europa, grazie al sostegno ad opportunità di lavoro stabili e ben retribuite. Si vogliono incoraggiare a rimanere in Europa i ricercatori all'inizio della carriera e gli altri talenti europei della ricerca, in particolare, affrontando allo stesso tempo le questioni della precarietà nella loro carriera. Parallelamente, si cercherà di fare dell'Europa una destinazione attraente per i talenti internazionali, rafforzando ulteriormente la nostra attrattiva sulla scena mondiale.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/nuo…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Migliorare la qualità dei tirocini: prima fase di consultazione delle parti sociali</strong></p><p>La Commissione europea ha avviato la prima fase di consultazione delle parti sociali europee sul rafforzamento del Quadro europeo di qualità per i tirocini. Il quadro esistente stabilisce 21 principi di qualità per i tirocini che gli Stati membri sono invitati a mettere in pratica per garantire un apprendimento di alta qualità e condizioni di lavoro adeguate. Tra questi, la stipula di convenzioni di tirocinio scritte, la definizione di obiettivi di apprendimento chiari, nonché informazioni trasparenti sulla retribuzione e sulla protezione sociale. Questa consultazione, che si svolge durante l'Anno europeo delle competenze, chiede il parere delle organizzazioni sindacali europee e delle associazioni dei datori di lavoro su come fornire ai giovani esperienze di valore durante i tirocini in condizioni eque attraverso una futura revisione del Quadro europeo di qualità per i tirocini.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_3746" target="_blank">Per approfondimenti</a></p>