Comunicato stampa: il Comune di Padova verso il Piano del cibo. Istituito un gruppo di lavoro intersettoriale per la sua redazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel suo percorso verso la neutralità climatica e la sostenibilità, il Comune di Padova compie un significativo passo avanti investendo in un progetto di lungo periodo legato al cibo: l’istituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale dedicato alla redazione di una Food Policy o Piano del cibo. </p><p>Uno strumento fondamentale, richiamato esplicitamente dal Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima) e destinato ad avere un ruolo importante nel Climate City Contract in via di definizione, per raggiungere l’obiettivo di ridurre a zero le emissioni climalteranti, così come indicato dal programma delle 100 Mission Cities, che coinvolge Padova assieme ad altre 99 città europee. </p><p>Attraverso questo documento, il Comune intende agire su diversi fronti: ambientale, in quanto il consumo di cibo è mediamente responsabile di circa il 13% delle emissioni di gas serra all’interno delle città; agricolo, visto che le politiche locali del cibo possono essere un’importante opportunità per innescare il processo di transizione dell’agricoltura urbana e periurbana verso un modello agroecologico a tutela della biodiversità; sociale, in quanto occuparsi di politiche del cibo significa attuare politiche di sostegno alle fasce vulnerabili e lottare contro l’insicurezza alimentare; educativo, affrontando i temi dello spreco del cibo, della stagionalità, delle filiere di produzione e dell’impatto delle scelte di consumo; economico, poiché le politiche del cibo possono favorire le filiere corte e solidali e i mercati di quartiere. </p><p>L’iniziativa del Comune di Padova si va ad aggiungere alle esperienze già messe in campo, in Italia, dai comuni di Milano, Torino, Roma, Bergamo, Trento, Bari, Livorno e altre città. </p><p>Il nuovo gruppo di lavoro – istituito con una delibera di giunta – sarà guidato da Laura Salvatore, capo Settore Ambiente e Territorio, e composto da personale dotato di specifiche competenze afferenti ai settori Ambiente e Territorio, Verde Parchi e Agricoltura Urbana, Servizi Scolastici, Settore Suap e Attività Economiche. Grazie alla messa a valore di queste competenze trasversali, il gruppo di lavoro si occuperà di individuare le azioni da includere nel Piano del Cibo, realizzare un monitoraggio annuale, organizzare eventi di informazione e formazione, gestire i rapporti con gli enti locali sovra-ordinati e promuovere partnership pubblico-private e patti di collaborazione con gli stakeholders locali. </p><p>Il gruppo avrà su di sé l'importante responsabilità di avviare, nel medio-lungo periodo, una progettualità multidisciplinare destinata ad offrire un contributo decisivo alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 Onu numero 2 (porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile), 6 (garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitari), 8 (promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile), 11 (città e comunità sostenibili), 12 (consumo e produzione responsabili) e 13 (lotta contro il cambiamento climatico). </p><p><strong>L’assessore all’ambiente Andrea Ragona </strong>commenta: “<em>Le nostre abitudini alimentari hanno un impatto diretto sul territorio e sull’ambiente, basti pensare alle coltivazioni intensive o agli allevamenti e all’impatto ambientale che ha la produzione della carne. Attorno al cibo e in generale alla questione della sicurezza alimentare e al sistema agro alimentare in questi anni si è sviluppato un grande dibattito, molto approfondito, e le food policies sono diventate centrali nell’ambito della pianificazione urbana. Padova quindi ha scelto di dotarsi di un piano del cibo, un documento strategico di pianificazione coordinata che mappa e analizza le questioni connesse al cibo su scala locale, coinvolge i soggetti che si occupano del tema e con loro traccia gli orientamenti e le azioni concrete necessarie a garantire un’alimentazione sostenibile per tutti. Rientra nelle azioni previste dal nostro Paesc ed è un lavoro fondamentale per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica al 2030. Come tutte le pianificazioni che come amministrazione abbiamo seguito negli anni, dal Paesc al Piano degli Interventi o il Piano del Verde, vedrà un coinvolgimento non solo degli esperti ma un aperto dibattito con la cittadinanza. Con la delibera approvata dalla Giunta abbiamo dato il via ad un percorso che avrà come ricadute pratiche ad esempio la riduzione dello spreco di cibo legato alle mense scolastiche o lo sviluppo del Parco Agropaesaggistico con particolare attenzione all’agricoltura urbana</em>”.</p><p><strong>La consigliera comunale con delega alla neutralità climatica Chiara Gallani, </strong>aggiunge: “<em>Nel corso dell'impegno verso la neutralità climatica abbiamo deciso di dedicare una nuova attenzione al tema del cibo per l'impatto concreto in fatto di emissioni e perché è un tema quotidiano nella vita delle persone che permette un coinvolgimento concreto, aumentando la consapevolezza del ruolo di ciascuno. Questo lavoro trova le basi nei due studi predisposti gli scorsi anni con l'università di Padova e con Arup, i cui risultati presentati a maggio scorso al Festival Energia, hanno permesso di identificare anche un campo di azione immediata, quello delle mense scolastiche e dell'agricoltura padovana. Possiamo anche avvalerci dell’importane lavoro avviato da alcune realtà sociali padovane, quello della riduzione degli sprechi: l'obiettivo è che il lavoro di pianificazione e azioni specifiche procedano parallelamente in modo da ottenere un abbassamento delle emissioni nella cornice del climate city contract</em>”.</p>
Comunicato stampa: mostra orafa "In luce l’oscurità volgendo" di Daniela e Marzia Banci
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La centralissima Galleria civica Cavour, ubicata nell’omonima piazza di Padova, nel cuore dell’Urbs Picta, ospiterà la mostra orafa "In luce l’oscurità volgendo", di Daniela e Marzia Banci Aperta fino al 10 settembre 2023, a ingresso libero, tutti i giorni dalle ore 11:00 alle 22:00.</p><p>Ideata da Marzia Banci, a cura di Maria Anna Di Pede, la mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e sarà inaugurata sabato 5 agosto 2023, alle ore 18:00.</p><p>In esposizione una quarantina di gioielli inediti, realizzati dalle due artiste, marchigiane di nascita e padovane d’adozione, traendo ispirazione dalla loro terra d’origine e dopo anni di ricerca e studio. Un lavoro unico nel suo genere, nel quale le sorelle Banci ripercorrono l’evoluzione del Ducato dalle origini fino all’estinzione della dinastia Della Rovere, includendo figure di spicco che hanno interagito, a vario titolo, con i duchi.</p><p>A 42 anni dall’apertura del primo laboratorio orafo delle artiste, a Montegrotto Terme, ai piedi dei Colli Euganei, in provincia di Padova, il 5 agosto 1981, Daniela e Marzia Banci omaggiano il loro passato quale punto di partenza della ricerca sul gioiello contemporaneo. Entrambe laureate in architettura, allo Iuav di Venezia, nel riflettere sulle loro origini, hanno compiuto un percorso retrospettivo e introspettivo sulla genesi del loro linguaggio espressivo, elaborando in maniera individuale e, tuttavia, complementare, la storia di Urbino attraverso spunti e riflessioni.</p><p><strong>Marzia Banci</strong> caratterizza i suoi gioielli attraverso le componenti storiche e architettoniche urbinati, riproponendole su spille dedicate alle rocche che esaltano la bellezza di queste fortezze, gemme incastonate nel territorio marchigiano, mentre <strong>Daniela Banci</strong> svolge la sua ricerca artistica partendo dallo Studiolo del Palazzo Ducale di Urbino, l’ambiente più intimo dell’edificio, ispirandosi alla personalità di Federico da Montefeltro, alla sua cultura, alle sue scelte intellettuali ed estetiche.</p><p>Così, le spille di <strong>Marzia Banci </strong>– un gioiello che trova un’ideale collocazione vicino al cuore di chi lo indossa -, fanno rivivere i duchi della dinastia Montefeltro e Della Rovere su lastre di argento, tra cornici d’oro e acciaio, incise ed ornate da pietre che alludono alla storia o ai caratteri. Fondamentale per l’artista è stata la collaborazione con professionisti e artigiani che hanno contribuito a valorizzare l’opera orafa con la loro abilità tecnica. Un <em>modus operandi</em> che rimanda proprio alle botteghe rinascimentali, fucine di creatività, con riferimenti alla storia, alla filosofia e alla natura, quella dell’infanzia serena nelle campagne marchigiane, condivisa su composizioni fortemente evocative.</p><p>In questo viaggio nel tessuto d’Italia, <strong>Daniela Banci </strong>si lascia invece ispirare dagli Uomini illustri dello Studiolo: filosofi, poeti, scienziati, uomini di ingegno, dottori della Chiesa, esempi di virtù per il Duca. La collana <em>Anchise Enea ed Ascanio (Europa semper fugiens</em>) ricorda Virgilio con l’episodio dell’Eneide attraverso un girocollo con tre dischi che alludono ai protagonisti, assimilando l’Europa ad Enea, sempre errante. Anche la spilla <em>Il mito della caverna</em> omaggia Platone, come la collana <em>Civitas Terrena - Civitas Dei</em>, dedicata a Petrarca e a Sant’Agostino, costituita da due lastre rettangolari, incise e sbalzate, separate e unite al tempo stesso. Pure la musica dello studiolo ispira l’autrice: dall’inno della collana <em>Canzona Bella Gerit</em>, allusione ad un pentagramma con le note musicali, a quella su <em>Mnemosine e le Muse</em> sul suo significato mitologico: opere in cui la continua manipolazione delle forme geometriche, unita alle inusuali soluzioni tecniche applicate, genera una purezza formale chiarissima, che informa in maniera eccelsa tutte le composizioni.</p><p>A corollario della mostra è previsto lo svolgimento di quattro incontri a tema : 1, 8, 9, 10 settembre, alle ore 18, in sede espositiva, tenuti da illustri studiosi.</p><p><strong>Daniela Banci</strong></p><div>Orafa e scultrice marchigiana, vive e lavora ad Abano Terme dal 1981.</div><div>Dal 1995 al 2007 progetta e realizza, per note aziende italiane, corpi illuminanti con i quali partecipa esposizioni internazionali a Parigi, Colonia e Milano. Nel 2009, in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia celebrato a Padova, progetta l’allestimento e dirige i lavori della mostra <em>Galileo e </em><em>I</em><em>l libro dell’Universo </em>presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano. I suoi gioielli sono stati esposti in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Nel 2011 l’opera <em>Cupola </em>è entrata a far parte della collezione permanente del Tesoro dei Granduchi di</div><div>Palazzo Pitti a Firenze. Nel 2019 l’opera <em>Tempo continuo </em>è entrata a far parte della collezione permanente del Museo delle Arti Applicate di Palazzo Zuckermann a Padova.</div><div> </div><p><strong>Marzia Banci</strong></p><div>Orafa marchigiana, vive e lavora ad Abano Terme dal 1981.</div><div>Ha insegnato Disegno professionale e dell’oreficeria presso g li istituti d’arte di Fano, Padova e Vittorio Veneto.</div><div>Dal 2007 è presidente dell’associazione culturale “Filosofia di Vita”.</div><div>Dal 2005, per dieci anni, è stata componente del Foro di Ateneo per le politiche e gli studi di genere dell’Università degli Studi di Padova; le relazioni che ha tenuto nei convegni del Foro sono pubblicate dalla casa editrice Il Poligrafo. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero. Nel 2011 l’opera <em>Genesi </em>è entrata a far parte della collezione permanente del Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti a Firenze.</div><div>Nel 2019 l’opera <em>Osservazioni </em>è entrata a far parte della collezione permanente del Museo delle Arti Applicate di Palazzo Zuckermann a Padova.</div><p>Per informazioni e visite guidate: tel. 333 3921744, e-mail. <a href="mailto:marzia.banci@gmail.com">marzia.banci@gmail.com</a></p>
Comunicato stampa: chiude il campo Rom in via Ferrero a Pontevigodarzere, le famiglie saranno trasferite temporaneamente nell’area ex pista go-kart in via Longhin
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</figure><br><p>La Giunta ha approvato nella seduta di mercoledì 2 agosto una delibera che autorizza il trasferimento urgente e temporaneo, e comunque non oltre il 15 ottobre 2023, delle famiglie Rom insediate in via Ferrero nella area della l'ex pista di go-kart di via Longhin, oggi utilizzata per l’accoglienza degli spettacoli viaggianti. In Via Ferrero risiedono, da circa dieci anni, alcune famiglie di Rom in un'area di loro proprietà, interessata recentemente anche da un'ordinanza del Settore Edilizia privata che intima la demolizione di alcuni manufatti; l'area rientrava tra quelle indicate nella precedente variante al‘ Piano degli interventi che. prevedeva l'autorizzazione a edificare in sette zone di proprietà di famiglie Rom e Sinti a patto di rispettare una convenzione da stipulare con il Comune, convenzione che tuttavia nell’area in questione non è mai stata conclusa. </p><p>Nel corso degli anni, il numero delle persone che vivono in Via Ferrero è cresciuto e l’area, già non particolarmente adatta ad un insediamento del genere è diventata del tutto insufficiente. Questa situazione ha portato sia ad un degrado progressivo della vivibilità dell’area che a problemi di sicurezza lungo Via Ferrero e a situazioni di difficoltà nelle relazioni con gli altri abitanti dellazona. Tutto questo ha indotto l’Amministrazione a immaginare un progetto di intervento adeguato che coinvolge i lavori pubblici, la polizia locale e i servizi sociali che ha l’obiettivo di trovare una nuova collocazione a questi nuclei familiari e allo stesso tempo vuole rafforzare l’attività dei servizi sociali, anche in considerazione dei numerosi minori presenti. L’area scelta per questo trasferimento temporaneo, è stata accettata e ritenuta migliorativa anche dalle famiglie Rom interessate e permette di sgomberare definitivamente il campo di Via Ferrero per il quale il Comune ha in progetto un intervento di riqualificazione. Da adesso alla metà di ottobre, l’Amministrazione individuerà l’area definitiva di insediamento del gruppo di queste famiglie Rom. </p><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi spiega: “<em>Abbiamo lavorato insieme a Margherita Colonnello e Diego Bonavina perché stiamo utilizzando un approccio a 360 gradi su un tema che afferisce sia al rispetto delle regole che alla convivenza sociale. Abbiamo mantenuto l’impegno con il Quartiere di superare la situazione che si era creata in Via Ferrero e spostare in un luogo più adatto il campo. Nelle prossime settimane l’area sarà gradatamente liberata, e le strutture saranno spostate nella nuova area provvisoria di Via Longhin, che non è quella dove è insediato da anni un altro gruppo di nomadi. L’area di Via Ferrero sarà ripulita e risistemata e pensiamo anche ad una sua riqualificazione e valorizzazione. Quella di Via Longhin al contrario dove in passato c’era una pista di go-kart è un’area meglio attrezzata, circoscritta e recintata, dove loro hanno già vissuto, con i servizi igienici e allacciamenti. Dopo il 15 ottobre l’area dovrà essere lasciata libera, perché è a disposizione dei circhi, ma noi confidiamo per quella data di aver trovato la soluzione definitiva</em>”. </p><p>L’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina sottolinea: “<em>Da qualche anno la situazione era degenerata perché la collocazione di questa area privata, da loro regolarmente acquistata 10 anni fa, è proprio prospicente alla strada da cui la divide solo uno strettissimo marciapiede e nel corso degli anni, queste famiglie si sono allargate. Effettivamente la situazione anche da un punto di vista sanitario era in primis per i bambini tale che ci ha fatto riflettere e come Amministrazione abbiamo deciso di intervenire. C’è un discorso fondamentale a monte, in ogni caso, che è quello del rispetto delle regole: in questo campo di Via Ferrero le nascite di tanti bambini e l’aumento del numero delle famiglie presenti hanno fatto si che l’iniziale collocazione non era più sufficiente e le famiglie hanno installato delle strutture violando ogni regola edilizia. Come Polizia Locale abbiamo fatto una serie di controlli che sono sfociati in una ordinanza di demolizione o di rimozione di queste strutture. Con la collaborazione anche di Margherita Colonnello e dei Servizi Sociali che stanno seguendo da tempo queste famiglie e particolarmente i bambini, abbiamo evitato in ogni modo che si arrivasse a mettere in strada questi bambini e queste persone, sono iniziate una serie di ragionamenti anche con loro e siamo arrivati a questa soluzione di trasferimento temporaneo in Via Longhin che risolve sia l’ordinanza si sgombero e demolizione, la cui esecuzione scade il prossimo 2 settembre, che la situazione di oggettivo disagio degli abitanti di Via Ferrero. Questa area era già stata utilizzata per ospitare proprio queste famiglie alcuni mesi fa. E’ una zona completamente recintata, più grande di quella in Via Ferrero ed è accettata anche dalle stesse famiglie rom interessate</em>”. </p><p>L’assessora al Sociale Margherita Colonnello, illustra: “<em>E’ stato un lavoro sinergico, da un lato il rispetto delle regole, dall’altro il rapporto con una comunità particolare con cui il settore servizi sociali ha naturalmente il principale rapporto. L’area è stata ritenuta congeniale, un anche dalle famiglie, un gruppo di circa 45 persone di cui 21 minori. Anche loro si rendono cono che l’area in cui sono insediati ora stretta tra l’autostrada e Via Ferrero non è più adatta alla loro presenza stabile. Sono comunque consapevoli che la soluzione di Via Longhin è temporanea. In questo rapporto di dialogo e mediazione confidiamo di trovare una soluzione finalmente definitiva e soddisfacente per tutti. Tra le cose che abbiamo concordato con loro c’è anche proprio da questo mese, e per noi è molto importante, l’attività educativa per questi bambini molti dei quali prima del Covid frequentavano le scuole”</em>. </p>
Comunicato stampa: Sir2, al via i primi interventi per i sottoservizi in corso Milano
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</figure><br><p>Dalla prossima settimana prenderanno il via alcuni lavori in Corso Milano propedeutici all’arrivo della linea tranviaria Sir2, che collegherà la città da ovest a est, Rubano con Vigonza. Si tratta di lavori ai sottoservizi per la risoluzione delle interferenze con le tubature del gas che verranno svolti in due fasi e interesseranno il tratto compreso tra via Dante e via San Pietro. </p><p>La prima fase dei lavori prenderà il via da domani con la fase preparatoria e da lunedì con gli interventi, e proseguirà fino al 14 agosto, per intervenire in sei punti di attraversamento, non contemporaneamente. Si dovrà scavare trasversalmente da un lato all’altro della strada in corrispondenza dei civici 3, 19, 20, 29, 71, 91. Questi scavi dureranno circa un giorno per ognuno dei sei punti e non verrà interrotta la viabilità, che all’occorrenza diventerà a senso unico alternato regolato da moviere o da semaforo in corrispondenza dei pochi metri di larghezza dello scavo. </p><p>Successivamente, a partire dal 21 agosto, si interverrà longitudinalmente nello stesso tratto di Corso Milano, ovvero in corrispondenza della pista ciclabile, per la posa dei nuovi tubi. Sul lato Nord si interverrà da via San Pietro fino al civico 32, sul lato sud dal civico 67 al Teatro Verdi. Questa seconda fase durerà circa un mese e comporterà la chiusura temporanea al traffico delle piste ciclabili per tratte funzionali all’andamento dei lavori, senza interruzione o modifiche della viabilità. Durante questa fase di lavori sarà istituito il divieto di sosta in alcuni stalli lungo Corso Milano. </p><p>Questi lavori procederanno per tratti di circa 30 metri e in questa seconda fase verrà istituito il divieto di sosta in via San Pietro. È stata anche prevista la chiusura del tratto finale di Via Rolando da Piazzola per la realizzazione dell’attraversamento, come per l’incrocio Corso Milano/via San Pietro lato nord, modificando solo per i giorni dei lavori, il senso di marcia di Via Carlo Leoni e San Pietro. </p><p>Per tutta la durata dell’intervento sarà istituito il divieto di sosta anche negli stalli sul lato ovest del tratto secondario di Corso Milano adducente a via Dei Livello (la piazzetta a lato del Teatro Verdi) ma solo sul lato opposto al Teatro, per l’accantieramento. Rimangono quindi tutti gli stalli di sosta riservati a persone con disabilità. </p><p>Le fermate del trasporto pubblico in corrispondenza degli scavi verranno sostituite da fermate provvisorie opportunamente segnalate per il tempo strettamente necessario, poste nelle immediate vicinanze di quelle esistenti.</p><p>L’assessore alla Mobilità Andrea Ragona commenta: “<em>Si tratta dei primi interventi che riguardano la linea SIR2 e abbiamo deciso di programmarli in agosto per limitare al massimo i disagi, che in ogni caso saranno contenuti perché non è un intervento molto impattante. Quando camminiamo per strada non ci rendiamo conto che sotto i nostri piedi si snoda un’altra città. È fatta di tubature del gas, di cavi che portano la corrente elettrica nelle nostre case, fibra ottica, fognature. Realizzare il tram significa anche mettere ordine in questa città “parallela” che si è andata stratificando negli anni. Soprattutto significa cogliere l’occasione per riammodernare alcuni di questi sottoservizi, le condotte del gas in particolare. Grazie a questo intervento andremo a realizzare nuove condotte, con materiali più moderni e conformi alle normative, e nuovi allacci per gli edifici. Significa avere impianti più efficienti e performanti che portano nelle case dei cittadini. Molte persone mi chiedono perché è necessario intervenire con così tanto anticipo rispetto ai lavori veri e propri della linea, e le ragioni sono molteplici e valgono per il Sir2 quanto per il Sir3: prima di tutto programmiamo questi interventi in modo da ridurre al massimo i disagi per i cittadini e la viabilità. È meglio intervenire in Corso Milano a Ferragosto che attendere un altro periodo dell’anno. In secondo luogo le aziende che devono intervenire sono diverse e si devono coordinare tra loro per evitare di dover intervenire più volte, quindi serve agire con anticipo e con lungimiranza, in terzo luogo è necessario un tempo di assestamento per il terreno. L’ordinanza che regola questi interventi è stata redatta dopo un confronto tra i tecnici delle aziende che gestiscono il servizio del gas, i tecnici del settore mobilità e del settore lavori pubblici, la polizia locale, APS e Busitalia. Ogni passaggio è stato definito in sinergia e questa è la cifra con la quale vogliamo caratterizzare il nostro lavoro dei prossimi mesi e anni. Lo ha detto anche il sindaco nel suo video: dobbiamo fare squadra. E lo facciamo con la città ma anche tra tecnici e uffici. Per fare il tram serve un lavoro corale, e su questo ci stiamo impegnando al massimo</em>.”</p><p>Ricordiamo che dall’inizio della settimana prossima è prevista anche la chiusura del tratto finale di via San Massimo per circa quindici giorni, con rimozione della rotonda e istituzione di corsie di marcia parallele e inversione del senso unico in via Sant’Eufemia.</p>
Comunicato stampa: progetto di coabitazione anziani/studenti, iniziate le coabitazioni pilota. A settembre riapriranno i termini per partecipare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto di coabitazione anziani-studenti mostra già i primi importanti risultati. Alla chiusura del termine per la presentazione delle prime domande (lo scorso 7 luglio), sono state registrate circa 70 richieste da parte di studenti e studentesse universitarie e quasi una trentina da parte degli anziani ospitanti. Sono numeri piuttosto alti, destinati a crescere in vista di settembre con l'inizio delle lezioni universitarie. </p><p>L’equipe del Progetto Giovani ha già completato i primi cinque abbinamenti sperimentali con un lavoro di matching attento e preciso: dopo la somministrazione di appositi questionari i primi ospitanti e i primi ospiti scelti si sono conosciuti, hanno visto l’abitazione e stanno stipulando il contratto. Queste prime cinque esperienze saranno monitorate e seguite, ma l’obiettivo è ovviamente quello di riaprire i termini di partecipazione a settembre e strutturare il progetto su larga scala. </p><p>I risultati conseguiti e le prospettive di crescita incoraggiano molto e sono senza dubbio dovuti alla forte volontà del Comune di mettere in campo soluzioni contro l'emergenza abitativa, nonché alla grande professionalità dell'equipe messa in campo. </p><p>Dichiara Luca, studente di medicina: “<em>E’ una opportunità che ho preso al volo. Mi mancano pochi esami e la tesi, ho bisogno di un posto tranquillo per finire gli studi e l’idea di passare del tempo con una persona più anziana mi piace e mi incuriosisce</em>”. </p><p>Marisa, la signora ospitante: “<em>Mi fa piacere ospitare uno studente che ha bisogno di un posto dove stare. Avere un tetto per poter studiare in un’altra città è sacrosanto e per me è anche un modo per avere compagnia in casa. Luca poi è molto simpatico e gli piace giocare a carte come a me. Sarà una bella esperienza ne sono convinta</em>”. </p><p>Dichiara <strong>Pietro Bean, consigliere comunale delegato alle politiche giovanili:</strong> “<em>Il progetto va a gonfie vele: puntiamo a renderlo strutturale da settembre per svolgere gli abbinamenti tra i partecipanti durante tutto l’anno. Lavoreremo per trovare più anziani ospitanti, perché la richiesta studentesca è ovviamente alta e l'emergenza abitativa si fa sentire. In un contesto di totale assenza, regionale e nazionale, di politiche per la residenzialità studentesca e per la limitazione dell'impatto delle locazioni turistiche a breve termine, siamo orgogliosi di offrire soluzioni come questa. La solidarietà tra generazioni è uno strumento sociale potente e dà un messaggio fondamentale: le crisi si affrontano costruendo ponti, relazioni, unendo persone ed esigenze diverse. È quello che abbiamo scelto di fare a Padova e che continueremo a fare</em>".</p>
Comunicato stampa: istituito un gruppo di Progetto per la formazione di personale di ogni Settore del Comune sui temi dell’inclusione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta, nella seduta di martedì 1 agosto, ha approvato, su proposta dell’assessora Margherita Cera, una delibera che istituisce un gruppo di Progetto intersettoriale denominato “Promozione di azioni per favorire l’inclusione”. L’iniziativa si colloca nel più ampio impegno dell’Amministrazione sui temi dell’inclusione che ha già portato all’attribuzione di un uno specifico incarico al consigliere Paolo Sacerdoti sui temi di “Accessibilità e Vita Indipendente”, l’avvio a partire dal 2022 di un percorso di sensibilizzazione e riflessione sul tema dell’inclusione coinvolgendo tutti i Settori nella prospettiva di costruire e individuare specifiche azioni che possono rendere effettivamente concreta, all'interno dell’Ente, l'inclusione nei diversi ambiti di competenza. Nell’ambito di tale percorso si è tenuto anche un workshop formativo dal titolo “Inclusione sociale nel Comune di Padova: verso il Manifesto per l’inclusione”, che ha visto coinvolti anche i dirigenti dell’Ente. </p><p>Inclusione significa permettere a tutte le persone, a prescindere dalle loro condizioni sociali, psichiche, fisiche, anagrafiche o linguistiche di accedere facilmente alle opportunità di partecipazione e di benessere loro rivolte. Partendo da questa definizione, uno dei tratti distintivi dell’azione inclusiva è la interdisciplinarietà, dovuta al fatto che gli ambiti in cui si possono verificare discriminazioni sono differenti e che è necessaria l’attivazione di varie competenze facenti capo a diverse persone e che ciascun settore dovrà confrontarsi con il tema dell’inclusione, definendo azioni concrete per quanto di propria competenza. </p><p>A seguito di queste premesse è stato deciso quindi di istituire un apposito Gruppo di Progetto che ha questi obiettivi: </p><div>- definizione e successivo aggiornamento costante di un Manifesto per l’inclusione, comprensivo delle iniziative in capo a ciascun Settore; </div><div>- definizione di linee guida che orientino l’azione amministrativa dell’Ente verso una maggiore inclusione; </div><div>- individuazione di attività volte alla sensibilizzazione di chi opera all’interno della Pubblica Amministrazione, con priorità alla formazione da parte dei tecnici comunali; </div><div>- individuazione di obiettivi di performance in tema di inclusione, anche trasversali, da condividere con i Settori e da ricomprendere nel Piano triennale della performance. </div><p>Alla guida del Gruppo di Progetto, che è composto da personale di tutti i Settori è stata chiamata la Caposettore ai Servizi Sociali. </p><p><strong>L’assessora alle risorse umane Margherita Cera </strong>spiega: “<em>Non partiamo certamente da zero, negli anni passati abbiamo già lavorato su questo tema, con incontri e workshop e la proposta di adozione di un documento che è il “Manifesto dell’inclusione” volto a porsi come obiettivo un'azione coordinata dell’Amministrazione verso progetti di inclusione. Questo per consentire ai dipendenti del Comune in generale e a tutti i cittadini del Comune di poter vivere in una città inclusiva e accessibile, che superi qualunque ostacolo e discriminazione di natura fisica, psicologica, di genere e dunque abbiamo sentito l’esigenza di creare una sinergia tra i vari Settori del Comune perché ognuno con le proprie competenze possa contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Parliamo della formazione del personale, dei tecnici che progettano infrastrutture così come piattaforme tecnologiche, per cui sono molti i Settori coinvolti in questo progetto. Tra gli obiettivi del Gruppo di progetto c’è la definizione di linee guida che già in parte sono presenti nel Manifesto per l’inclusione, e la verifica dei risultati sarà data al Settore Programmazione e Controllo inserendo anche questi obiettivi nel Piano delle Performance oggi PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione ndr)"</em>. </p><p><strong>L’assessora al sociale Margherita Colonnello</strong> sottolinea: “<em>Io penso che siamo di fronte a una rivoluzione copernicana, mentre siamo stati abituati da anni non solo a Padova, ma in tutta Italia a un atteggiamento per cui di inclusione si occupa il servizio sociale spingendo verso gli altri settori del Comune e le altre istituzioni della città, in questo caso è la città che si organizza per essere inclusiva attraverso i suoi dirigenti che progetteranno il lavoro del Comune proprio partendo dai principi dell’inclusione e il sociale non può che osservare e guidare questo processo con grande soddisfazione</em>”. </p><p><strong>Paolo Sacerdoti consigliere con delega all’accessibilità e alla vita indipendente</strong> commenta: “<em>Il Gruppo di Progetto si occuperà di formare una persona per ogni Settore del Comune, in particolare i dirigenti, perché questi comincino ad attivare tutta una serie di azioni indirezione di una amministrazione più inclusiva. L’idea è che il Comune attraverso chi effettivamente agisce e progetta le infrastrutture e i servizi si ricordi che non esistono sono uomini maschi bianchi istruiti e sani, ma esiste in realtà tutta una popolazione, che poi è la grande maggioranza che ha tutt’altro tipo di necessità sia quando riceve che quando va a cercare servizi. Intendo disabili, stranieri, migranti, persone con dislessia, anziani, bambini, donne incinte, studenti fuori sede, per fare alcuni esempi tutte categorie che sono una parte rilevante della popolazione di Padova ma cui spesso quando si progetta, non si dà la giusta attenzione</em>”. </p><p><strong>Raja Iftikhar Khan, rappresentante della commissione stranieri </strong>dichiara: “<em>Prima di tutto, siamo molto contenti di questa iniziativa, perché è un grande passo verso le persone deboli, e molti stranieri sono tra queste, perché non sanno le cose, non hanno la capacità per muoversi in una comunità che non conoscono. Questo è un primo passo importante da parte del Comune di Padova e ci dà una grande responsabilità perché ci sono tanti cittadini padovani di origine straniera, non solo i lavoratori, ma anche le donne che stanno a casa che seguono i bambini, o ancora gli studenti che fino ad oggi sono stati lasciati ai margini</em>”.</p>
Campionati europei junior under 20 di ultimate frisbee
Europe Direct Padova: novità del 2 agosto 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Luglio 2023 è il mese più caldo mai registrato: i dati satellitari lo confermano</strong></p><p>Secondo i dati forniti da Copernicus, una delle componenti del programma spaziale dell'UE, il mese di luglio appena trascorso è destinato a diventare il mese più caldo mai registrato al mondo. Le prime tre settimane di luglio sono state le più calde mai registrate nella storia, dopo che il mese di giugno era già stato il più caldo di sempre. Oltre a tutta la serie di eventi meteorologici estremi correlati, come le ondate di calore in America settentrionale, in Asia e in Europa, e gli incendi in vari paesi tra cui Grecia, Italia, Spagna e Canada, le temperature elevate hanno avuto conseguenze disastrose sulla vita delle persone e sull'ambiente e sull'economia locali.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/i-d…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Incendi boschivi in Grecia: l'UE mobilita l'assistenza antincendio aerea e terrestre</strong></p><p>A fronte delle decine di incendi boschivi che continuano a diffondersi in tutta la Grecia, l'UE ha deciso di dispiegare nel Paese quattro aerei antincendio Canadair provenienti da Francia e Italia, insieme a tre squadre antincendio in arrivo da Polonia, Romania e Slovacchia. In totale raggiungeranno così la Grecia 220 vigili del fuoco e 65 veicoli. A tali forze vanno aggiunte tre squadre per la lotta antincendio a terra, provenienti da Romania, Bulgaria e Malta, che operano già in Grecia nell'ambito del piano dell'UE di preparazione alla stagione degli incendi boschivi. Gli aiuti sono garantiti grazie alla tempestiva attivazione del meccanismo di protezione civile dell'UE.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/inc…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Charlemagne Prize Fellowship – Borse di studio per under 35</strong></p><p>L’Accademia del Premio Carlo Magno assegna annualmente borse di ricerca come contributo all’integrazione europea e allo scambio tra le giovani generazioni in Europa. Il programma Charlemagne Prize Fellowship 2023/24, della durata di un anno, è rivolto a ricercatori europei, esperti di politiche di nuova generazione, innovatori e giovani leader. La borsa prevede una sovvenzione di 25.000 € per ciascun progetto di ricerca, che può essere condotto individualmente o in gruppo. Possono partecipare laureati, giovani professionisti e dipendenti di istituzioni/organizzazioni scientifiche, politiche, economiche o culturali, individui o gruppi che desiderano svolgere ricerche su un argomento specifico entro un periodo di 12 mesi. Scadenza: 1° settembre 2023.</p><p><a href="https://www.charlemagneprizeacademy.com/en/fellowship-programme/about-t…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Sostanze chimiche: l'UE limita l'esposizione alla formaldeide nei prodotti di consumo</strong></p><p>La Commissione ha adottato misure per proteggere meglio le persone dal rischio di cancro introducendo un limite massimo di emissione per la sostanza cancerogena formaldeide in una serie di prodotti di consumo. I produttori disporranno di 36 mesi per conformarsi alle nuove norme; le parti interessate avranno quindi tempo sufficiente per conformarsi alle prescrizioni, sviluppare metodi analitici per testare le emissioni e sviluppare prodotti privi o a basse emissioni di formaldeide.Ciò garantirà un elevato livello di protezione della salute umana, limitando nel contempo l'onere socioeconomico e la necessità di cambiamenti tecnologici per un'ampia gamma di industrie e settori.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/sos…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Contrasto alla disinformazione: invito a presentare progetti</strong></p><p>La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte di progetti per individuare in che modo emergano le narrazioni di disinformazione sia online che offline, e per contribuire a contrastare tali narrazioni e gli effetti che provocano. Il nuovo invito prevede un finanziamento UE di circa 1,2 milioni di Euro per contribuire a comprendere meglio in che modo nasca e si diffonda la disinformazione, in che modo influisca sulle menti delle persone e quali siano le conseguenze sulla vita reale. Tutto questo riveste particolare importanza nel contesto delle informazioni false e fuorvianti diffuse sulla guerra della Russia contro l'Ucraina, che possono destabilizzare le democrazie, dei danni che la disinformazione può causare all'integrazione e all'uguaglianza della comunità LGBTQ +, senza dimenticare l’impatto sulle elezioni. Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è il 22 settembre 2023 e il progetto selezionato dovrebbe iniziare nel settembre 2024. Possono partecipare università, centri di ricerca, ONG, autorità pubbliche e altri soggetti.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/12-…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Conferenza stampa: SuggEstiva 2023 X edizione. Appuntamenti esclusivi con la Padova dell'arte e del gusto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna la rassegna SuggEstiva, che riunisce una decina di appuntamenti culturali, teatrali e conviviali all’Odéo Cornaro.<br>
Anima del cartellone, che terrà compagnia ai padovani ed i visitatori per tutto il mese di agosto, è l’associazione La Torlonga, che dal 2000 è impegnata nel recuperare e valorizzare luoghi e memorie.<br>
Il fil rouge di SuggEstiva 2023 è strettamente legato al sottolineare il valore e l’importanza di un luogo simbolo come l’Odéo Cornaro, ma con una sfumatura nuova. </p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 1 agosto 2023, ore 12:00<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura,</li>
<li>Cristina Doni, presidente associazione La Torlonga,</li>
<li>Simone Toffanin, direttore artistico Cast, Comunicazione Arte Spettacolo Teatro.</li>
</ul>
Comunicato stampa: progetto "Noi non ci caschiamo! Facciamo rete contro le truffe agli anziani”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova, nell’ambito del Fondo per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani del Ministero dell’Interno, ha attivato il progetto "Noi non ci caschiamo! Facciamo rete contro le truffe agli anziani", che integra le azioni e gli interventi programmati per la terza età. Gli interventi previsti verranno promossi dal Servizio di Sviluppo di Comunità del Settore Servizi Sociali, con la collaborazione delle cooperative sociali Train de Vie, Bottega dei Ragazzi e Progetto Now e di altre realtà padovane del privato sociale. Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare maggiormente la comunità realizzando interventi che perseguono le seguenti finalità: </p><ul>
<li>fornire strumenti per aumentare la consapevolezza sui rischi; </li>
<li>incentivare attività di prevenzione di situazioni potenzialmente rischiose; </li>
<li>dare maggior senso di sicurezza e protezione; </li>
<li>offrire supporto e sostegno alle vittime di truffa e potenziali vittime e alle loro famiglie.</li>
</ul><p>Le azioni previste verranno realizzate attraverso il lavoro di rete, coinvolgendo soggetti presenti nel territorio che operano nell’ambito dell’invecchiamento attivo. Molte le iniziative rivolte alla cittadinanza, tra cui la creazione e diffusione di materiale divulgativo e informativo, la promozione di iniziative e interventi sul tema, l’attivazione di sportelli informativi di prevenzione e sostegno, la pianificazione di incontri di formazione nei quartieri della città rivolti agli anziani e ai volontari che si occupano di anziani. Gli incontri formativi saranno organizzati in collaborazione con la Questura di Padova e l’Arma dei Carabinieri.</p><p>Il prefetto Raffaele Messina sottolinea: “<em>Aiutiamo i nostri anziani a difendersi, tuteliamoli e proteggiamoli. Agiamo insieme e soprattutto puntiamo sulla prevenzione. Queste le finalità dell’iniziativa adottata dall’Amministrazione comunale di Padova che grazie al contributo delle Forze dell’Ordine locali consentirà di sensibilizzare una parte di popolazione vulnerabile sui rischi a cui è esposta</em>”.</p><p>Il questore di Padova, Antonio Sbordone commenta: “<em>Sono convinto che sul tema delle truffe agli anziani bisogna tenere l’attenzione sempre altissima. Molte le iniziative in campo da parte delle Forze di Polizia. Come convenuto in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, insieme all’Arma dei Carabinieri siamo pronti a mettere a disposizione le nostre competenze nell’ambito dell’importante progetto che il Comune di Padova ha avviato. La difesa degli anziani, comedi tutte le persone più vulnerabili, è un’assoluta priorità</em>”.</p><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello conclude: "<em>L'efficace collaborazione tra istituzioni è la prima è più importante forma di prevenzione per l'insicurezza. Padova si presenta unita e a fianco delle persone anziane per offrire supporto e informazioni. Ai nostri anziani vogliamo innanzi tutto fornire degli utili consigli per evitare da un lato di essere raggirati ma dall'altro per trovare maggiore fiducia nelle istituzioni. Non vogliamo lanciare un messaggio di chiusura ma al contrario di apertura: non abbiate paura perché le istituzioni ci sono e basta chiamarle</em>".</p><p>Telefonando al numero 049 8205088 (lunedì, mercoledì e venerdì 9:00 - 12:00, martedì 15:00 - 16:30) i cittadini potranno avere un contatto diretto con operatori dedicati per ricevere supporto, indicazioni e informazioni.</p><p>Il vademecum "Noi non ci caschiamo! Facciamo rete contro le truffe" è disponibile nella sezione <em>documenti</em> di questa pagina</p>