IV torneo integrato a coppie di calcio balilla per persone con disabilità
Conferenza stampa: XX edizione Padova Festival internazionale La Sfera danza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La rassegna rinnova l’obiettivo di promuovere la danza classica e la danza contemporanea all’insegna di una proposta culturale di prestigio e qualità con un cartellone che raccoglie, dal 7 ottobre al 26 novembre 2023, oltre 30 appuntamenti tra spettacoli e performances, nonché momenti dedicati alle master-class e approfondimenti. </p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p>martedì 3 ottobre 2023, ore 11:00<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni<strong> </strong></p><p>Saranno presenti: </p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice artistica del Festival</li>
</ul>
Comunicato stampa: discorso del sindaco Giordani alla cerimonia per l'80° dell'Internamento
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Signore, signori, </em> </p><p><em>saluto le autorità civili militari e religiose, i rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d’arma e tutti gli ospiti presenti. </em><br>
<em>Abbraccio i parenti degli ex internati militari, oggi qui per onorare e ricordare i loro congiunti vittime di una barbaria disumana. </em> </p><p><em>Quest’anno commemoriamo l’80° anniversario dell’Internamento dei militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 e la firma dell’Armistizio rifiutarono di unirsi all’esercito tedesco prima e ad arruolarsi nelle file della Repubblica Sociale di Salò poi.</em><br>
<em>Una scelta che a tutti loro è costata loro anni di violenze e patimenti e che per troppi di loro ha significato la morte. </em> </p><p><em>Anche per questo è particolarmente significativa la commemorazione, oggi del 70° anniversario della tumulazione del Feretro dell’Internato Ignoto, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, nel Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto, qui alle mie spalle.</em> <em>L’Internato Ignoto è il simbolo non solo delle sofferenze e delle violenze a cui furono sottoposti tanti militari che seppero dire no al nazifascismo, fino alla morte, ma anche di tutti quelli che spesso in condizioni fisiche psicologiche estremamente precarie riuscirono a tornare a casa. </em> </p><p><em>E’ una pagina della nostra storia che purtroppo è ancora poco conosciuta, nonostante il grande impegno dell’Anei sia nella raccolta di testimonianze e documenti di quelle vicende sia nel loro racconto e divulgazione.</em> <em>Visitare il Museo dell’Internamento, evidenzia, in tutta la sua drammaticità, quali furono le condizioni di detenzione dei militari italiani in questi campi di lavoro. </em> </p><p><em>Purtroppo, ancora oggi si sente raccontare – ed è capitato anche a me recentemente- che gli Internati Militari Italiani sono stati in fin dei conti dei privilegiati, perché non hanno rischiato la pelle in combattimento e tutto sommato hanno passato un paio d’anni da detenuti in condizioni alla fine sopportabili. </em><em>Niente di più falso. </em> </p><p><em>Ed è difficile comprendere come queste menzogne continuino a circolare offendendo questi uomini che, rifiutando di combattere a fianco dei nazifasciti, hanno messo in atto una resistenza senz’armi importante quanto quella di chi, in libertà, ha deciso di combattere con le armi la dittatura. </em><em>Molte volte è stata offerta loro la libertà, se solo accettavano di affiancare l’esercito tedesco, ma solo pochissimi hanno accettato. Tutti gli altri hanno continuato a resistere alle violenze fisiche e psicologiche, alle privazioni, alla fame, al freddo, alle malattie. Chi non ci crede, faccia un giro qui nel Museo dell’Internamento e vedrà cos’erano davvero i campi di internamento. </em> </p><p><em>E’ davvero inaccettabile che anche su tragedie come questa si speculi con teorie complottiste e tentativi di revisionismo. Conoscere la storia, cercare di capire perché nella civilissima Europa si sono consumati atti di violenza che hanno pochi precedenti per dimensioni ed effetti è fondamentale per evitare che derive del genere possano ripetersi in futuro. </em><em>Purtroppo sembra che due guerre mondiali, non ci abbiano insegnato molto e purtroppo oramai da un anno e mezzo assistiamo ad un conflitto che anche nelle modalità di scontro sul terreno ricorda quelli del ‘900</em> </p><p><em>La cerimonia di oggi non deve essere solo un momento di doverosa memoria e ricordo, per i tanti militari italiani che furono prigionieri nei campi di internamento nazisti, ma l’occasione di una riflessione sulle cause e sulle ragioni che portano l’uomo a scegliere la violenza e la sopraffazione anziché il dialogo e il confronto. </em> </p><p><em>Grazie a questo nostri connazionali che non ebbero dubbi nello schierarsi contro il nazifascismo: far conoscere le loro vicende è il modo migliore per onorarne la memoria. </em> </p><p><em>Non dimentichiamo il loro esempio</em>".</p><p>Sergio Giordani </p>
Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof x_elementToProof">La I Commissione consiliare "Politiche della qualità della vita, digitalizzazione, pari opportunità, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella, si riunirà <strong>lunedì 2 ottobre </strong>alle ore 14.30 nella sala Gruppi di Palazzo Moroni, per la trattazione dei seguenti argomenti:</div><ul>
<li class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof x_elementToProof">esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale n. 2023/0469 del 26/09/2023, avente ad oggetto “Regolamento per il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile. Approvazione”;</li>
<li class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof x_elementToProof">varie ed eventuali.</li>
</ul><div class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof">
</div>
Conferenza stampa: quarta edizione di "Shopapemus" e dello spettacolo "Shopamusicshow"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel corso della quarta edizione del format Shopapemus, si terrà lo show “ShopaMusicShow”: a partire dalle ore 18:30 e fino alle 24:00 una serata all’insegna della musica e della promozione del commercio di vicinato, grazie ai negozi aperti fino a mezzanotte, animando tutto il percorso San Fermo – Borromeo con eventi e spettacoli e degustazioni, sfilate e musica e performance artistiche di ogni genere.</p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>sabato 30 settembre alle ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><div>
<p>Saranno presenti:</p>
<ul>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio</li>
<li>Carlo Trevisan, membro di Giunta di Confcommercio Ascom Padova</li>
<li>Cristina Antonaci e Lucia Levorato, Gruppo Shopapemus Confcommercio Ascom Padova</li>
</ul>
</div>
Comunicato stampa: torna la Festa provinciale del volontariato e della solidarietà in Prato della Valle a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In Prato della Valle domenica 1 ottobre torna la grande Festa del Volontariato e della Solidarietà di Padova. Le associazioni di volontariato e le realtà del Terzo Settore presenti inviteranno tutti i visitatori a scoprire le proprie attività chiudendo così la sesta edizione del festival Solidaria che dal 22 settembre ci ha accompagnati con diversi appuntamenti dedicati a questo tema. </p><p>Un appuntamento che, come da tradizione, prevede oltre agli stand informativi anche un intenso programma di attività. </p><p>“<em>Domenica 1 ottobre saranno presenti 150 associazioni e sarà una festa davvero corale</em> - ha detto <strong>l’assessora al volontariato Cristina Piva</strong> – <em>l’appuntamento si trova all’interno del cartellone degli eventi di Solidaria, un festival a cui tengo molto e che quest’anno ha avuto uno sviluppo non solo cittadino ma anche nelle province di Padova e Rovigo. Sarà una Festa anche di colori, in cui troveranno spazio anche le bande musicali e le majorette, oltre allo spazio per le associazioni sportive</em>”. </p><p>Proprio su questo aspetto, lo spazio della Festa dedicato allo sport, è intervenuto <strong>l’assessore Diego Bonavina</strong>: “<em>Questa edizione della Festa provinciale cade a 15 giorni di distanza dal riconoscimento dello sport nella nostra Carta Costituzionale all’articolo 33, un risultato importante e di cui sono molto felice. Il primo ottobre ci saremo anche noi, con tutta la forza del movimento sportivo. Un risultato straordinario perché lo sport padovano si fonda per il 90% sul volontariato</em>”. </p><p>“<em>A nome mio, del direttivo e dello staff del Centro Servizio Volontariato ringrazio per la grande collaborazione il Comune di Padova, la Provincia e tutti i partner della Festa. Quello di domenica è un appuntamento che va avanti da molti anni e giova a tutta la popolazione. Da quest’anno abbiamo contaminato diverse zone della provincia con il ciclo di eventi di Solidaria e vogliamo farlo anche con la Festa del Volontariato. In provincia di Padova ci sono circa 800 associazioni, quelle che vedrete in prato della valle domenica sono solo alcune e sono tutte da scoprire. Fare volontariato è sempre più un sacrificio per aiutare gli altri, quindi, la Festa servirà anche per ringraziare le associazioni per il loro impegno quotidiano</em>” - ha detto<strong> il presidente del Csv di Padova e Rovigo Luca Marcon</strong>. </p><p>Nell’area “volontariato e promozione sociale” circa 150 associazioni presenteranno le proprie attività e proporranno laboratori diversificati, dalla scrittura creativa alla costruzione di giocattoli con materiale di recupero, passando per dimostrazioni di pronto soccorso, misurazione della glicemia e attività di prevenzione. Ritorna inoltre la Maratona fotografica, esibizioni di balletto, laboratori artistici, punti informativi dedicati alla salute, lo spazio giochi per i più piccoli...il resto lo potete scoprire in Prato della Valle, dalle ore 10:00 alle 18:30. </p><p>L’Ambac propone il Festival delle bande e majorettes con le esibizioni, nel corso della giornata, Banda Folkloristica Euganea (Bastia di Rovolon), Supersonic Band (Tombelle), Banda Musicale Aurelia & Majorettes (Loreggia), Banda Città di Monselice – Gruppo Majorettes, Complesso Strumentale (Montegrotto Terme), Filarmonica Aponense (Abano Terme), Banda Musicale “G.Verdi” (Sant’Andrea di Campodarsego), Banda Musicale di Teolo e a conclusione il Campo Estivo Musicale 2023.</p><p>La Festa del Recupero e dell’Energia pulita, appuntamento proposto da Legambiente Padova che porta al centro il tema della transizione energetica in città, per richiedere interventi urgenti con politiche che sappiano mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre il peso delle fonti fossili nella produzione di energia. Oltre agli stand ci sarà il punto ristoro dell’area di Legambiente.</p><p>Da Capitale del Volontariato a Città Europea dello Sport. Il legame tra due mondi vicini e spesso contigui è rappresentato da una simbolica staffetta tra i due riconoscimenti. Lo sport padovano sarà quindi presente alla Festa del Volontariato in Prato della Valle con un’area di circa tremila metri quadri dedicata all’attività sportiva dove saranno presenti, oltre all’Assessorato allo Sport, al Coni e al Cip, anche dieci Enti di promozione sportiva: Acsi, Aics, Asc, Asi, Csi, Endas, Libertas, Pgs, Uisp e Us Acli. Negli stand degli enti e dell’Assessorato sarà possibile avere informazioni sulle tantissime attività proposto in città, ma non mancherà la possibilità di conoscere e apprezzare direttamente diverse discipline. Nel Lobo di Santa Giustina saranno presenti, infatti, due ampie aree dedicate alle esibizioni e uno spazio bimbi.</p><p>La 32^ Festa dei popoli porta spettacoli e degustazioni di cibi etnici per un viaggio attraverso il mondo toccando Bangladesh, Brasile, Costa d’Avorio, Eritrea, Filippine, India, Marocco, Moldavia, Pakistan, Polonia, Senegal, Sri Lanka, Togo.</p><p>I volontari del gruppo di Padova di Medici con l’Africa Cuamm saranno presenti al festival provinciale del volontariato con il proprio stand. La giornata è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Padova, assessorati al volontariato, al sociale, all’ambiente e alla cooperazione internazionale, diritti umani e pace. </p>
Variante al P.I. per l'attuazione dell’ex scheda APP009, finalizzato all'ampliamento del Parco Iris e all'acquisizione delle aree funzionali alla linea tranviaria Sir3
Conferenza stampa: quinta edizione del food Festival Salone dei Sapori
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dall’8 al 15 ottobre il centro storico si riempirà di profumi, prelibatezze e prodotti tipici per dare vita alla nuova edizione del Salone dei Sapori.<br>
Degustazioni, eventi in piazza, workshop con le aziende del territorio, incontri gratuiti e visite guidate per riscoprire le eccellenze gastronomiche padovane. </p><p>Giunto alla sua 5^ edizione, il Salone dei Sapori torna con un palinsesto ricco di proposte enogastronomiche, menù a tema e degustazioni che coinvolgeranno botteghe, bar ed enoteche della città.</p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 29 settembre, ore 11:00<br>
Sala Rossini Caffè Pedrocchi</strong><br>
<br>
Saranno presenti</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio e alle attività produttive</li>
<li>Luciano Sandonà, consigliere regionale del Veneto</li>
<li>Vincenzo Gottardo, vice presidente della Provincia di Padova</li>
<li>Franco Conzato, direttore generale di VenicePromex</li>
<li>Franco Pasqualetti, vice presidente della Camera di Commercio di Padova</li>
<li>Andrea Tonello, SuperflyLab</li>
<li>Andrea Zangirolami, Veneto Suoni e Sapori<br>
</li>
</ul>
Comunicato stampa: il progetto Luce - Legami umani in costellazioni educanti e la EduMapp che permette di far emergere i servizi poco conosciuti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Presentato il progetto LuceE - Legami umani in costellazioni educanti, selezionato dall’Impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto nasce per sostenere le reti educative della città di Padova e promuoverne di nuove, favorendo il contatto tra tutti/e quelli che nei territori, a diverso titolo, si prendono cura della crescita di bambini/e e ragazzi/e, stringendo legami, alleanze, accordi. L'obiettivo è quello di costituire vere e proprie comunità educanti capaci di offrire e rendere accessibili opportunità educative “per tutti e per ciascuno, per tutte e per ciascuna”, sostenendo così il benessere dei ragazzi e delle ragazze fuori e dentro la scuola. Il questionario diffuso tra la popolazione residente nei territori target del progetto allo scopo di mappare la conoscenza dei servizi educativi di prossimità (doposcuola, servizi culturali, biblioteche, centri sportivi, aree gioco, scuole ecc.) da parte degli abitanti, si è dimostrato uno strumento capace di attivare interesse e rilevare disponibilità a mettersi in gioco in prima persona nello sviluppo di nuovi servizi o nello sviluppo di servizi già esistenti. La EduMapp, che discende dal questionario e dell’analisi delle banche dati, permette di far emergere servizi sconosciuti anche tra gli “addetti ai lavori”, e di mappare le aree scoperte, che necessitano di attivazione di nuovi servizi e di analisi della domanda. La mappa sarà online e accessibile a chiunque a partire dal 10 novembre 2023 e potrà fungere da base per la costruzione di network e di analisi sociale. </p><p>Luce è operativo nei rioni Brusegana, Chiesanuova, Paltana, Prima Arcella/Fronte Stazione. </p><p><strong>Cristina Piva, assessore alle politiche educative </strong>commenta: “<em>Il fenomeno dell'abbandono scolastico è in crescita in questi ultimi anni, non nelle dimensioni di quello che accade in altre zone del paese, ma è in crescita preoccupante dal lockdown in poi. Siamo molto fiduciosi in quello che Luce potrà fare nel rafforzare le reti presenti e nello sviluppo di quelle future</em>”.</p><p><strong>Elena D'Antoni, associazione Kaletheia </strong>(capofila di progetto)<strong> </strong>sottolinea: “<em>Offrire strumenti di intervento e di conoscenza e occasioni di incontro con altre realtà che operano per il benessere dei bambini: questo il senso del progetto Luce, rafforzare le risorse di chi è già impegnato nel difficile compito di contrastare le povertà educative</em>”.</p><p><strong>Elisabetta Frigerio, di Veneto Lavoro </strong>spiega: “<em>Sono 250 i ragazzi che ogni anno a Padova abbandonano il percorso scolastico, un fenomeno preoccupante a cui il progetto Luce risponde mettendo in risalto le possibili risposte</em>”.</p><p><strong>Niccolò Gennaro direttore Centro di servizio per il volontariato di Padova e Rovigo </strong>puntualizza: “<em>Quello che emerge dalla Edu Map è che vi sono molte risorse che rimangono in ombra e che non sono conosciute dalla popolazione. Luce parte con il piede giusto perché parte dalla conoscenza del territorio e della rete per poi intervenire nelle zone d'ombra dove è più necessario”. </em></p><p><strong>Ilaria Serra, Orizzonti Cooperativa </strong>spiega: “<em>Conclusa la fase di osservazione verranno avviate diverse azioni tra cui ricordo quella della formazione degli operatori dei doposcuola perché siano sempre più in grado di rispondere alla complessità di bisogni che i ragazzi esprimono</em>”.</p>
Comunicato stampa: Giotto e i cicli affrescati del ‘300 Padovano sbarcano negli States per una grande mostra all’Istituto Italiano di Cultura di New York
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giotto, con la sua inarrivabile Cappella degli Scrovegni e cicli degli affreschi del XIV secolo di Urbs Picta sbarcano a New York in una speciale e innovativa mostra dal titolo “La Magia di Giotto” che dall’8 novembre prossima al 31 gennaio 2024 sarà visitabile all’Istituto Italiano di Cultura di New York. </p><p>Il cuore della mostra è l’esperienza immersiva, realizzata da Hidonix Inc - azienda specializzata in iIntelligence spaziale, Extended Reality e Intelligenza artificiale con sedi a Catania, Milano, Los Angeles e New York – che sarà fruibile nella Sala conferenze dell’Istituto dove il pubblico potrà muoversi dentro la Cappella degli Scrovegni, grazie ad una sua innovativa riproduzione olografica ad alta definizione resa possibile tramite visori HoloLens. Nelle altre sale touch screens e pannelli grafici scansionabili tramite la tecnologia di “Image Recognition” di Hidonix e senza le limitazioni dei più comuni QR codes permetteranno un dialogo con l’eredità di Giotto, l’approfondimento delle innovazioni portate dall’artista nella Cappella degli Scrovegni, la conoscenza del ricchissimo patrimonio artistico patavino e della sua eredità intellettuale. </p><p>L’emozione e la meraviglia dei visitatori sarà completata dall’esposizione di uno dei capolavori del Guariento, una tempera su tavola di 90 x 58 cm identificata come An<em>gelo </em>seduto su uno scranno, coronato, con scettro e globo in prestito dai Musei Civici di Padova. </p><p>I capolavori del Trecento dialogheranno anche con un’istallazione contemporanea che trasformerà le scale dell’Istituto in una grande abside, percorsa da un flusso di angeli e di energia luminosa. La struttura architettonica di questa installazione è disegnata da Alessandro Melis, già curatore del Padiglione Italiano alla penultima Biennale di Architettura, mentre i dipinti sono di Marck Art<strong>,</strong> un giovane artista italiano presente nelle più importanti collezioni di arte contemporanea. </p><p>La mostra è completata da una sala dove saranno esposte le fotografie realizzate da Francesca Magnani, fotografa padovana che da oltre 20 anni vive a New York e che rappresentano la vita quotidiana che ancora oggi rende viva i centri storici delle piccole città. </p><p>L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere un turismo culturale di alto livello verso Padova e il Veneto, e in generale l’Italia dei borghi, valorizzare gli aspetti innovativi di Giotto (lo studio della botanica, dell’anatomia, dell’ottica) e insieme quelli spirituali, e la loro rinascita nella pittura italiana contemporanea, sottolineare la capacità dell’Italia di oggi di essere - anche nella conservazione e promozione dell’arte - testimonianza non solo del passato, ma di innovazione e creazione del futuro. </p><p>Su un piano più strettamente culturale, gli scopi sono anche sottolineare l’apertura del realismo giottesco al trascendente: un’apertura che probabilmente ha il suo emblema nelle stelle che trapuntano il soffitto della Cappella degli Scrovegni e della cripta, e in particolare nella cometa dipinta nell’Adorazione dei Magi. </p><p>Le stelle istituiscono un solidissimo legame con l’altro grande innovatore della cultura italiana, Dante, che proprio con la parola “stelle” conclude le tre cantiche della Divina Commedia e valorizzare la straordinaria capacità di Giotto di rivoluzionare l’arte occidentale creando con la Cappella degli Scrovegni il “realismo” moderno, capace di coinvolgere i sensi, le emozioni e i pensieri dello spettatore in un’arte totale che - come quella dantesca - attraversa tutte le “arti”: dalla pittura alla scultura, dalla teologia alla scienza, dal teatro all’architettura. </p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>sottolinea : “<em>E’ una operazione culturale importante, Giotto è un grande innovatore, figurativo, introduce un nuovo linguaggio, ma non dimentichiamoci che già nel ‘300 Padova è il luogo di grande innovazione tecnologica, il grande Jacques Le Goff, dice che a Padova si inventa il rinascimento è il punto di snodo tra medioevo e rinascimento, e lo fa non solo con la pittura ma anche con la meccanica, l’Astrario del Dondi ne è un esempio memorabile. Questa mostra si ricollega a questa riflessione del grande studioso francese e mette insieme un angelo del Guariento a delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di realizzare negli spazi meravigliosi dell’Istituto Italiano di Cultura a New York una realtà immersiva che permetterà ai tanti visitatori statunitensi e non solo di entrare in luoghi della Cappella che spesso sono sconosciuti anche ai padovani</em>”. </p><p><strong>Il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York, Fabio Finotti </strong>spiega: “<em>Non possiamo portare materialmente la Cappella degli Scrovegni a New York, ma portiamo le immagini, e lo facciamo con una tecnologia immersiva che darà alle persone davvero l’idea di entrare nella Cappella e anche nella Cripta. Sarà una grande occasione perché il pubblico americano capisca che il Rinascimento vero, non parte sono con Michelangelo e il ‘500, ma parte da Padova con il ‘300. Giotto è meno conosciuto in America di Michelangelo e Leonardo eppure facendo le riprese per questa ricostruzione immersiva ci siamo resi conto di quanta novità ci sia, anche scientifica, dall’anatomia alla botanica, fino all’ottica, con l’invenzione della prospettiva, nell’arte di Giotto. Il nostro Ministero degli Esteri ha creato una Direzione Generale per la Diplomazia Culturale perché l’Italia deve farsi valere all’estero non solo con la forza dell’economia e ovviamente tanto meno con quella militare, ma con la forza delle sue idee, della sua creatività e della sua storia e cultura. Questa mostra che poi compirà un tour negli Usa va proprio in questa direzione</em>”. </p><p><strong>La curatrice della mostra Maria Beatrice Autizi </strong>conclude: “<em>Siamo partiti da Giotto, approfondendo tutto quello che il grande pittore ha realizzato nella Cappella degli Scrovegni, sia quello che il visitatore a occhio nudo vede, sia quello che non vede. Questo Giotto magico, segreto, i particolari nascosti, che lui ha realizzato perché qualcuno li potesse vedere solo avvicinandosi molto agli affreschi. Questo magico Giotto diventa l’interprete di questa grande Mostra di New York e accanto a lui c’è un angelo del Guariento che è idealmente la rappresentazione della Urbs Picta di questa grande città dipinta del ‘300 che abbiamo a Padova e che non ha confronti</em>”. </p>