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Conferenza stampa: XX edizione Padova Festival internazionale La Sfera danza

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Un viaggio tra arte, cultura e innovazione nel mondo della danza.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La rassegna rinnova l&rsquo;obiettivo di promuovere la danza classica e la danza contemporanea all&rsquo;insegna di una proposta culturale di prestigio e qualit&agrave; con un cartellone che raccoglie, dal 7 ottobre al 26 novembre 2023, oltre 30 appuntamenti tra spettacoli e performances, nonch&eacute; momenti dedicati alle master-class e approfondimenti.&nbsp;</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p>marted&igrave; 3 ottobre 2023, ore 11:00<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni<strong> </strong></p><p>Saranno presenti:&nbsp;</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice artistica del Festival</li>
</ul>

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82581

Comunicato stampa: discorso del sindaco Giordani alla cerimonia per l'80° dell'Internamento

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Descrizione breve
Riflessioni e omaggi in occasione di un importante anniversario per la memoria collettiva.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Signore, signori, </em>&nbsp;</p><p><em>saluto le autorit&agrave; civili militari e religiose, i rappresentanti dell&rsquo;Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d&rsquo;arma e tutti gli ospiti presenti.&nbsp;</em><br>
<em>Abbraccio i parenti degli ex internati militari, oggi qui per onorare e ricordare i loro congiunti vittime di una barbaria disumana. </em>&nbsp;</p><p><em>Quest&rsquo;anno commemoriamo l&rsquo;80&deg; anniversario dell&rsquo;Internamento dei militari italiani che dopo l&rsquo;8 settembre 1943 e la firma dell&rsquo;Armistizio rifiutarono di unirsi all&rsquo;esercito tedesco prima e ad arruolarsi nelle file della Repubblica Sociale di Sal&ograve; poi.</em><br>
<em>Una scelta che a tutti loro &egrave; costata loro anni di violenze e patimenti e che per troppi di loro ha significato la morte. </em>&nbsp;</p><p><em>Anche per questo &egrave; particolarmente significativa la commemorazione, oggi del 70&deg; anniversario della tumulazione del Feretro dell&rsquo;Internato Ignoto, decorato di Medaglia d&rsquo;Oro al Valor Militare alla Memoria, nel Tempio Nazionale dell&rsquo;Internato Ignoto, qui alle mie spalle.</em> <em>L&rsquo;Internato Ignoto &egrave; il simbolo non solo delle sofferenze e delle violenze a cui furono sottoposti tanti militari che seppero dire no al nazifascismo, fino alla morte, ma anche di tutti quelli che spesso in condizioni fisiche psicologiche estremamente precarie riuscirono a tornare a casa. </em>&nbsp;</p><p><em>E&rsquo; una pagina della nostra storia che purtroppo &egrave; ancora poco conosciuta, nonostante il grande impegno dell&rsquo;Anei&nbsp;sia nella raccolta di testimonianze e documenti di quelle vicende sia nel loro racconto e divulgazione.</em> <em>Visitare il Museo dell&rsquo;Internamento, evidenzia, in tutta la sua drammaticit&agrave;,&nbsp; quali furono le condizioni di detenzione dei militari italiani in questi campi di lavoro. </em>&nbsp;</p><p><em>Purtroppo, ancora oggi si sente raccontare &ndash; ed &egrave; capitato anche a me recentemente- che gli Internati Militari Italiani sono stati in fin dei conti dei privilegiati, perch&eacute; non hanno rischiato la pelle in combattimento e tutto sommato hanno passato un paio d&rsquo;anni da detenuti in condizioni alla fine sopportabili.&nbsp;</em><em>Niente di pi&ugrave; falso.&nbsp; </em>&nbsp;</p><p><em>Ed &egrave; difficile comprendere come queste menzogne continuino a circolare offendendo questi uomini che, rifiutando di combattere a fianco dei nazifasciti, hanno messo in atto una resistenza senz&rsquo;armi importante quanto quella di chi, in libert&agrave;, ha deciso di combattere con le armi la dittatura.&nbsp;</em><em>Molte volte &egrave; stata offerta loro la libert&agrave;, se solo accettavano di affiancare l&rsquo;esercito tedesco, ma solo pochissimi hanno accettato. Tutti gli altri hanno continuato a resistere alle violenze fisiche e psicologiche, alle privazioni, alla fame, al freddo, alle malattie. Chi non ci crede, faccia un giro qui nel Museo dell&rsquo;Internamento e vedr&agrave; cos&rsquo;erano davvero i campi di internamento. </em>&nbsp;</p><p><em>E&rsquo; davvero inaccettabile che anche su tragedie come questa si speculi con teorie complottiste e tentativi di revisionismo. Conoscere la storia, cercare di capire perch&eacute; nella civilissima Europa si sono consumati atti di violenza che hanno pochi precedenti per dimensioni ed effetti &egrave; fondamentale per evitare che derive del genere possano ripetersi in futuro.&nbsp;</em><em>Purtroppo sembra che due guerre mondiali, non ci abbiano insegnato molto e purtroppo oramai da un anno e mezzo assistiamo ad un conflitto che anche nelle modalit&agrave; di scontro sul terreno ricorda quelli del &lsquo;900</em>&nbsp;</p><p><em>La cerimonia di oggi non deve essere solo un momento di doverosa memoria e ricordo, per i tanti militari italiani che furono prigionieri nei campi di internamento nazisti,&nbsp;ma l&rsquo;occasione di una riflessione sulle cause e sulle ragioni che portano l&rsquo;uomo a scegliere la violenza e la sopraffazione anzich&eacute; il dialogo e il confronto. </em>&nbsp;</p><p><em>Grazie a questo nostri connazionali che non ebbero dubbi nello schierarsi contro il nazifascismo:&nbsp; far conoscere le loro vicende &egrave; il modo migliore per onorarne la memoria. </em>&nbsp;</p><p><em>Non dimentichiamo il loro esempio</em>".</p><p>Sergio Giordani&nbsp;&nbsp;</p>

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82575

Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare

Descrizione breve
Un'importante occasione di confronto sulle questioni locali e le politiche future.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof x_elementToProof">La I Commissione consiliare "Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella, si riunir&agrave; <strong>luned&igrave; 2 ottobre </strong>alle ore 14.30 nella sala Gruppi di Palazzo Moroni, per la trattazione dei seguenti argomenti:</div><ul>
<li class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof x_elementToProof">esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale n. 2023/0469 del 26/09/2023, avente ad oggetto &ldquo;Regolamento per il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile. Approvazione&rdquo;;</li>
<li class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof x_elementToProof">varie ed eventuali.</li>
</ul><div class="x_x_x_moz-forward-container x_x_elementToProof">

</div>

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82564

Conferenza stampa: quarta edizione di "Shopapemus" e dello spettacolo "Shopamusicshow"

Descrizione breve
Un incontro per svelare le novità e le sorprese di un evento imperdibile dedicato al mondo dello shopping e della musica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nel corso della quarta edizione del format Shopapemus, si terr&agrave; lo show &ldquo;ShopaMusicShow&rdquo;: a partire dalle ore 18:30 e fino alle 24:00 una serata all&rsquo;insegna della musica e della promozione del commercio di vicinato, grazie ai negozi aperti fino a mezzanotte, animando tutto il percorso San Fermo &ndash; Borromeo con eventi e spettacoli e degustazioni, sfilate e musica e performance artistiche di ogni genere.</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>sabato 30 settembre alle ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><div>
<p>Saranno presenti:</p>

<ul>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio</li>
<li>Carlo Trevisan, membro di Giunta di Confcommercio Ascom Padova</li>
<li>Cristina Antonaci e Lucia Levorato, Gruppo Shopapemus Confcommercio Ascom Padova</li>
</ul>
</div>

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82539

Comunicato stampa: torna la Festa provinciale del volontariato e della solidarietà in Prato della Valle a Padova

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Descrizione breve
Un'opportunità per celebrare l'impegno sociale e l'unità della comunità locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In Prato della Valle domenica 1 ottobre torna la grande Festa del Volontariato e della Solidariet&agrave; di Padova. Le associazioni di volontariato e le realt&agrave; del Terzo Settore presenti inviteranno tutti i visitatori a scoprire le proprie attivit&agrave; chiudendo cos&igrave; la sesta edizione del festival Solidaria che dal 22 settembre ci ha accompagnati con diversi appuntamenti dedicati a questo tema.&nbsp;</p><p>Un appuntamento che, come da tradizione, prevede oltre agli stand informativi anche un intenso programma di attivit&agrave;.&nbsp;</p><p>&ldquo;<em>Domenica 1 ottobre saranno presenti 150 associazioni e sar&agrave; una festa davvero corale</em> - ha detto <strong>l&rsquo;assessora al volontariato Cristina Piva</strong> &ndash; <em>l&rsquo;appuntamento si trova all&rsquo;interno del cartellone degli eventi di Solidaria, un festival a cui tengo molto e che quest&rsquo;anno ha avuto uno sviluppo non solo cittadino ma anche nelle province di Padova e Rovigo. Sar&agrave; una Festa anche di colori, in cui troveranno spazio anche le bande musicali e le majorette, oltre allo spazio per le associazioni sportive</em>&rdquo;. &nbsp;</p><p>Proprio su questo aspetto, lo spazio della Festa dedicato allo sport, &egrave; intervenuto <strong>l&rsquo;assessore Diego Bonavina</strong>: &ldquo;<em>Questa edizione della Festa provinciale cade a 15 giorni di distanza dal riconoscimento dello sport nella nostra Carta Costituzionale all&rsquo;articolo 33, un risultato importante e di cui sono molto felice. Il primo ottobre ci saremo anche noi, con tutta la forza del movimento sportivo. Un risultato straordinario perch&eacute; lo sport padovano si fonda per il 90% sul volontariato</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>&ldquo;<em>A nome mio, del direttivo e dello staff del Centro Servizio Volontariato ringrazio per la grande collaborazione il Comune di Padova, la Provincia e tutti i partner della Festa. Quello di domenica &egrave; un appuntamento che va avanti da molti anni e giova a tutta la popolazione. Da quest&rsquo;anno abbiamo contaminato diverse zone della provincia con il ciclo di eventi di Solidaria e vogliamo farlo anche con la Festa del Volontariato. In provincia di Padova ci sono circa 800 associazioni, quelle che vedrete in prato della valle domenica sono solo alcune e sono tutte da scoprire. Fare volontariato &egrave; sempre pi&ugrave; un sacrificio per aiutare gli altri, quindi, la Festa servir&agrave; anche per ringraziare le associazioni per il loro impegno quotidiano</em>&rdquo; - ha detto<strong> il presidente del Csv&nbsp;di Padova e Rovigo Luca Marcon</strong>.&nbsp;</p><p>Nell&rsquo;area &ldquo;volontariato e promozione sociale&rdquo; circa 150 associazioni presenteranno le proprie attivit&agrave; e proporranno laboratori diversificati, dalla scrittura creativa alla costruzione di giocattoli con materiale di recupero, passando per dimostrazioni di pronto soccorso, misurazione della glicemia e attivit&agrave; di prevenzione. Ritorna inoltre la Maratona fotografica, esibizioni di balletto, laboratori artistici, punti informativi dedicati alla salute, lo spazio giochi per i pi&ugrave; piccoli...il resto lo potete scoprire in Prato della Valle, dalle ore 10:00 alle 18:30.&nbsp;</p><p>L&rsquo;Ambac&nbsp;propone il Festival delle bande e majorettes con le esibizioni, nel corso della giornata, Banda Folkloristica Euganea (Bastia di Rovolon), Supersonic Band (Tombelle), Banda Musicale Aurelia &amp; Majorettes (Loreggia), Banda Citt&agrave; di Monselice &ndash; Gruppo Majorettes, Complesso Strumentale (Montegrotto Terme), Filarmonica Aponense (Abano Terme), Banda Musicale &ldquo;G.Verdi&rdquo; (Sant&rsquo;Andrea di Campodarsego), Banda Musicale di Teolo e a conclusione il Campo Estivo Musicale 2023.</p><p>La Festa del Recupero e dell&rsquo;Energia pulita, appuntamento proposto da Legambiente Padova che porta al centro il tema della transizione energetica in citt&agrave;, per richiedere interventi urgenti con politiche che sappiano mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre il peso delle fonti fossili nella produzione di energia. Oltre agli stand ci sar&agrave; il punto ristoro dell&rsquo;area di Legambiente.</p><p>Da Capitale del Volontariato a Citt&agrave; Europea dello Sport. Il legame tra due mondi vicini e spesso contigui &egrave; rappresentato da una simbolica staffetta tra i due riconoscimenti. Lo sport padovano sar&agrave; quindi presente alla Festa del Volontariato in Prato della Valle con un&rsquo;area di circa tremila metri quadri dedicata all&rsquo;attivit&agrave; sportiva dove saranno presenti, oltre all&rsquo;Assessorato allo Sport, al Coni e al Cip, anche dieci Enti di promozione sportiva: Acsi, Aics, Asc, Asi, Csi, Endas, Libertas, Pgs, Uisp e Us Acli. Negli stand degli enti e dell&rsquo;Assessorato sar&agrave; possibile avere informazioni sulle tantissime attivit&agrave; proposto in citt&agrave;, ma non mancher&agrave; la possibilit&agrave; di conoscere e apprezzare direttamente diverse discipline. Nel Lobo di Santa Giustina saranno presenti, infatti, due ampie aree dedicate alle esibizioni e uno spazio bimbi.</p><p>La 32^ Festa dei popoli porta spettacoli e degustazioni di cibi etnici per un viaggio attraverso il mondo toccando Bangladesh, Brasile, Costa d&rsquo;Avorio, Eritrea, Filippine, India, Marocco, Moldavia, Pakistan, Polonia, Senegal, Sri Lanka, Togo.</p><p>I volontari del gruppo di Padova di Medici con l&rsquo;Africa Cuamm saranno presenti al festival provinciale del volontariato con il proprio stand. La giornata &egrave; resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Padova, assessorati al volontariato, al sociale, all&rsquo;ambiente e alla cooperazione internazionale, diritti umani e pace.&nbsp;</p>

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82530

Conferenza stampa: quinta edizione del food Festival Salone dei Sapori

Descrizione breve
Scopri le novità e le delizie culinarie che animeranno l'evento di quest'anno.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dall&rsquo;8 al 15 ottobre il centro storico si riempir&agrave; di profumi, prelibatezze e prodotti tipici per dare vita alla nuova edizione del Salone dei Sapori.<br>
Degustazioni, eventi in piazza, workshop con le aziende del territorio, incontri gratuiti e visite guidate per riscoprire le eccellenze gastronomiche padovane.&nbsp;</p><p>Giunto alla sua 5^ edizione, il Salone dei Sapori torna con un palinsesto ricco di proposte enogastronomiche, men&ugrave; a tema e degustazioni che coinvolgeranno botteghe, bar ed enoteche della citt&agrave;.</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 29 settembre, ore 11:00<br>
Sala Rossini Caff&egrave; Pedrocchi</strong><br>
<br>
Saranno presenti</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio e alle attivit&agrave; produttive</li>
<li>Luciano Sandon&agrave;, consigliere regionale del Veneto</li>
<li>Vincenzo Gottardo, vice presidente della Provincia di Padova</li>
<li>Franco Conzato, direttore generale di&nbsp;VenicePromex</li>
<li>Franco Pasqualetti, vice presidente della Camera di Commercio di Padova</li>
<li>Andrea Tonello, SuperflyLab</li>
<li>Andrea Zangirolami, Veneto Suoni e Sapori<br>
&nbsp;</li>
</ul>

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82504

Comunicato stampa: il progetto Luce - Legami umani in costellazioni educanti e la EduMapp che permette di far emergere i servizi poco conosciuti

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34437
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Un'iniziativa innovativa per connettere risorse educative e promuovere il benessere della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Presentato il progetto LuceE -&nbsp;Legami umani in costellazioni educanti, selezionato dall&rsquo;Impresa sociale &ldquo;Con i bambini&rdquo; nell&rsquo;ambito del Fondo per il contrasto della povert&agrave; educativa minorile. Il progetto nasce per sostenere le reti educative della citt&agrave; di Padova e promuoverne di nuove, favorendo il contatto tra tutti/e quelli che nei territori, a diverso titolo, si prendono cura della crescita di bambini/e e ragazzi/e, stringendo legami, alleanze, accordi. L'obiettivo &egrave; quello di costituire vere e proprie comunit&agrave; educanti capaci di offrire e rendere accessibili opportunit&agrave; educative &ldquo;per tutti e per ciascuno, per tutte e per ciascuna&rdquo;, sostenendo cos&igrave; il benessere dei ragazzi e delle ragazze fuori e dentro la scuola. &nbsp;Il questionario diffuso tra la popolazione residente nei territori target del progetto allo scopo di mappare la conoscenza dei servizi educativi di prossimit&agrave; (doposcuola, servizi culturali, biblioteche, centri sportivi, aree gioco, scuole ecc.) da parte degli abitanti, si &egrave; dimostrato uno strumento capace di attivare interesse e rilevare disponibilit&agrave; a mettersi in gioco in prima persona nello sviluppo di nuovi servizi o nello sviluppo di servizi gi&agrave; esistenti.&nbsp; La EduMapp, che discende dal questionario e dell&rsquo;analisi delle banche dati, permette di far emergere servizi sconosciuti anche tra gli &ldquo;addetti ai lavori&rdquo;, e di mappare le aree scoperte, che necessitano di attivazione di nuovi servizi e di analisi della domanda. La mappa sar&agrave; online e accessibile a chiunque a partire dal 10 novembre 2023 e potr&agrave; fungere da base per la costruzione di network e di analisi sociale. &nbsp;</p><p>Luce&nbsp;&egrave; operativo nei rioni Brusegana, Chiesanuova, Paltana, Prima Arcella/Fronte Stazione. &nbsp;</p><p><strong>Cristina Piva, assessore alle politiche educative </strong>commenta: &ldquo;<em>Il fenomeno dell'abbandono scolastico &egrave; in crescita in questi ultimi anni, non nelle dimensioni di quello che accade in altre zone del paese, ma &egrave; in crescita preoccupante dal lockdown in poi. Siamo molto fiduciosi in quello che Luce&nbsp;potr&agrave; fare nel rafforzare le reti presenti e nello sviluppo di quelle future</em>&rdquo;.</p><p><strong>Elena D'Antoni, associazione Kaletheia </strong>(capofila di progetto)<strong> </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Offrire strumenti di intervento e di conoscenza e occasioni di incontro con altre realt&agrave; che operano per il benessere dei bambini: questo il senso del progetto Luce, rafforzare le risorse di chi &egrave; gi&agrave; impegnato nel difficile compito di contrastare le povert&agrave; educative</em>&rdquo;.</p><p><strong>Elisabetta Frigerio, di Veneto Lavoro </strong>spiega: &ldquo;<em>Sono 250 i ragazzi che ogni anno a Padova abbandonano il percorso scolastico, un fenomeno preoccupante a cui il progetto Luce&nbsp;risponde mettendo in risalto le possibili risposte</em>&rdquo;.</p><p><strong>Niccol&ograve; Gennaro direttore Centro di servizio per il volontariato di Padova e Rovigo </strong>puntualizza: &ldquo;<em>Quello che emerge dalla Edu Map &egrave; che vi sono molte risorse che rimangono in ombra e che non sono conosciute dalla popolazione. Luce&nbsp;parte con il piede giusto perch&eacute; parte dalla conoscenza del territorio e della rete per poi intervenire nelle&nbsp;zone d'ombra dove &egrave; pi&ugrave; necessario&rdquo;.&nbsp;</em></p><p><strong>Ilaria Serra, Orizzonti Cooperativa </strong>spiega: &ldquo;<em>Conclusa la fase di osservazione verranno avviate diverse azioni tra cui ricordo quella della formazione degli operatori dei doposcuola perch&eacute; siano sempre pi&ugrave; in grado di rispondere alla complessit&agrave; di bisogni che i ragazzi esprimono</em>&rdquo;.</p>

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82496

Comunicato stampa: Giotto e i cicli affrescati del ‘300 Padovano sbarcano negli States per una grande mostra all’Istituto Italiano di Cultura di New York

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Un viaggio tra arte e storia che celebra l'eredità dell'illustre maestro e il suo impatto sulla cultura contemporanea.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giotto, con la sua inarrivabile Cappella degli Scrovegni e cicli degli affreschi del XIV secolo di Urbs Picta sbarcano a New York in una speciale e innovativa mostra dal titolo &ldquo;La Magia di Giotto&rdquo; che dall&rsquo;8 novembre prossima al 31 gennaio 2024 sar&agrave; visitabile all&rsquo;Istituto Italiano di Cultura di New York.&nbsp;</p><p>Il cuore della mostra &egrave; l&rsquo;esperienza immersiva, realizzata da Hidonix Inc&nbsp;- azienda specializzata in iIntelligence spaziale, Extended Reality e Intelligenza artificiale con sedi a Catania, Milano, Los Angeles e New York &ndash; che sar&agrave; fruibile nella Sala conferenze dell&rsquo;Istituto dove il pubblico potr&agrave; muoversi dentro la Cappella degli Scrovegni, grazie ad una sua innovativa riproduzione olografica ad alta definizione resa possibile tramite visori HoloLens.&nbsp; Nelle altre sale touch screens e pannelli grafici scansionabili tramite la tecnologia di &ldquo;Image Recognition&rdquo; di Hidonix e senza le limitazioni dei pi&ugrave; comuni QR codes permetteranno un dialogo con l&rsquo;eredit&agrave; di Giotto, l&rsquo;approfondimento delle innovazioni portate dall&rsquo;artista nella Cappella degli Scrovegni, la conoscenza del ricchissimo patrimonio artistico patavino e della sua eredit&agrave; intellettuale.&nbsp;</p><p>L&rsquo;emozione e la meraviglia dei visitatori sar&agrave; completata dall&rsquo;esposizione di uno dei capolavori del Guariento, una tempera su tavola di 90 x 58 cm identificata come An<em>gelo </em>seduto su uno scranno, coronato, con scettro e globo in prestito dai Musei Civici di Padova.&nbsp;</p><p>I capolavori del Trecento dialogheranno anche con un&rsquo;istallazione contemporanea che trasformer&agrave; le scale dell&rsquo;Istituto in una grande abside, percorsa da un flusso di angeli e di energia luminosa. &nbsp;La struttura architettonica di questa installazione &egrave; disegnata da Alessandro Melis, gi&agrave; curatore del Padiglione Italiano alla penultima Biennale di Architettura, mentre i dipinti sono di Marck Art<strong>,</strong> un giovane artista italiano presente nelle pi&ugrave; importanti collezioni di arte contemporanea.&nbsp;</p><p>La mostra &egrave; completata da una sala dove saranno esposte le fotografie realizzate da Francesca Magnani, fotografa padovana che da oltre 20 anni vive a New York e che rappresentano la vita quotidiana che ancora oggi rende viva i centri storici delle piccole citt&agrave;.&nbsp;</p><p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;iniziativa &nbsp;&egrave; promuovere un turismo culturale di alto livello verso Padova e il Veneto, e in generale l&rsquo;Italia dei borghi, valorizzare gli aspetti innovativi di Giotto (lo studio della botanica, dell&rsquo;anatomia, dell&rsquo;ottica) e insieme quelli spirituali, e la loro rinascita nella pittura italiana contemporanea, sottolineare la capacit&agrave; dell&rsquo;Italia di oggi di essere - anche nella conservazione e promozione dell&rsquo;arte - testimonianza non solo del passato, ma di innovazione e creazione del futuro.&nbsp;</p><p>Su un piano pi&ugrave; strettamente culturale, gli scopi sono anche sottolineare l&rsquo;apertura del realismo giottesco al trascendente: un&rsquo;apertura che probabilmente ha il suo emblema nelle stelle che trapuntano il soffitto della Cappella degli Scrovegni e della cripta, e in particolare nella cometa dipinta nell&rsquo;Adorazione dei Magi.&nbsp;</p><p>Le stelle istituiscono un solidissimo legame con l&rsquo;altro grande innovatore della cultura italiana, Dante, che proprio con la parola &ldquo;stelle&rdquo; conclude le tre cantiche della Divina Commedia e valorizzare la straordinaria capacit&agrave; di Giotto di rivoluzionare l&rsquo;arte occidentale creando con la Cappella degli Scrovegni il &ldquo;realismo&rdquo; moderno, capace di coinvolgere i sensi, le emozioni e i pensieri dello spettatore in un&rsquo;arte totale che - come quella dantesca - attraversa tutte le &ldquo;arti&rdquo;: dalla pittura alla scultura, dalla teologia alla scienza, dal teatro all&rsquo;architettura.&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>sottolinea : &ldquo;<em>E&rsquo; una operazione culturale importante, Giotto &egrave; un grande innovatore, figurativo, introduce un nuovo linguaggio, ma non dimentichiamoci che gi&agrave; nel &lsquo;300 Padova &egrave; il luogo di grande innovazione tecnologica, il grande Jacques Le Goff, dice che a Padova si inventa il rinascimento &egrave; il punto di snodo tra medioevo e rinascimento, e lo fa non solo con la pittura ma anche con la meccanica, l&rsquo;Astrario del Dondi ne &egrave; un esempio memorabile.&nbsp; Questa mostra si ricollega a questa riflessione del grande studioso francese e mette insieme un angelo del Guariento a delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di realizzare negli spazi meravigliosi dell&rsquo;Istituto Italiano di Cultura a New York una realt&agrave; immersiva che permetter&agrave; ai tanti visitatori statunitensi e non solo di entrare in luoghi della Cappella che spesso sono sconosciuti anche ai padovani</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p><strong>Il direttore dell&rsquo;Istituto Italiano di Cultura a New York, Fabio Finotti </strong>spiega: &ldquo;<em>Non possiamo portare materialmente la Cappella degli Scrovegni a New York, ma portiamo le immagini, e lo facciamo con una tecnologia immersiva che dar&agrave; alle persone davvero l&rsquo;idea di entrare nella Cappella e anche nella Cripta. Sar&agrave; una grande occasione perch&eacute; il pubblico americano capisca che il Rinascimento vero, non parte sono con Michelangelo e il &lsquo;500, ma parte da Padova con il &lsquo;300.&nbsp; Giotto &egrave; meno conosciuto in America di Michelangelo e Leonardo eppure facendo le riprese per questa ricostruzione immersiva ci siamo resi conto di quanta novit&agrave; ci sia, anche scientifica, dall&rsquo;anatomia alla botanica, fino all&rsquo;ottica, con l&rsquo;invenzione della prospettiva, nell&rsquo;arte di Giotto. Il nostro Ministero degli Esteri ha creato una Direzione Generale per la Diplomazia Culturale perch&eacute; l&rsquo;Italia deve farsi valere all&rsquo;estero non solo con la forza dell&rsquo;economia e ovviamente tanto meno con quella militare, ma con la forza delle sue idee, della sua creativit&agrave; e della sua storia e cultura. Questa mostra che poi compir&agrave; un tour negli Usa va proprio in questa direzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p><strong>La curatrice della mostra Maria Beatrice Autizi </strong>conclude: &ldquo;<em>Siamo partiti da Giotto, approfondendo tutto quello che il grande pittore ha realizzato nella Cappella degli Scrovegni, sia quello che il visitatore a occhio nudo vede, sia quello che non vede. Questo Giotto magico, segreto, i particolari nascosti, che lui ha realizzato perch&eacute; qualcuno li potesse vedere solo avvicinandosi molto agli affreschi. Questo magico Giotto diventa l&rsquo;interprete di questa grande Mostra di New York e accanto a lui c&rsquo;&egrave; un angelo del Guariento che &egrave; idealmente la rappresentazione della Urbs Picta di questa grande citt&agrave; dipinta del &lsquo;300 che abbiamo a Padova e che non ha confronti</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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