Comunicato stampa: Micro Festival dell’Abitare – II Edizione in calendario la prossima settimana
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Torna il Microfestival dell’abitare.</div><div>Dal 15 maggio al 3 giugno 2024 presso il Centro Culturale Altinate / San Gaetano di Padova e in altre sedi diffuse nella città si terrà la seconda edizione del Micro Festival dell’Abitare, un momento per incontri e riflessioni su come si stia trasformando il concetto di abitare.</div><div> </div><div>Il festival prende le mosse dalla mostra “GuerrillaLab - Matsuri#02” che sarà ospitata allo spazio Acquario del Centro Culturale. Si tratta di un percorso sul progetto degli interni come motore di rigenerazione urbana esplicitato attraverso gli scenari elaborati dagli studenti del secondo anno del Laboratorio di Interior Design condotto da Silvia Codato, con Davide Cecconello ed Elisabetta Gabrielli, all’interno del Corso di laurea triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni dell’Università Iuav di Venezia.</div><div> </div><div>Se nella scorsa edizione il luogo scelto per questa investigazione di scenari possibili è stato il palazzo storico nella sua accezione per eccellenza di “macchina per abitare”, quest’anno lo spazio è quello del capannone dismesso, metafora del lavoro e della produzione, ma anche simbolo della fine di un mondo, di una identità da ritrovare, di un riuso da progettare contro quelle speculazioni immobiliari e quel consumo del suolo che dobbiamo affrontare.</div><div> </div><div>Il capannone scelto come “scatola” del progetto di interni è un capannone in qualche modo speciale: è stato la sede di una realtà industriale, la Longato arredamenti, importante non solo per la città di Padova, ma anche per la visione pionieristica nel design.</div><div>In questo spazio gli studenti hanno immaginato residenze miste, per lavoratori nomadi, per famiglie migranti, per altri culti religiosi, per studenti fuori sede, ostelli e case per artisti.</div><div> </div><div>E proprio sull’investigazione delle specificità della residenza d’artista si muoverà il Micro Festival 2024, sulla potenza trasformativa che le Arti possono tornare ad esercitare nel complesso sistema economico, sociale e politico dei nostri tempi e, in questo senso, il Design mostra, oggi, una particolare attitudine a divenire grimaldello per aprirne le porte.</div><div> </div><div>La seconda edizione ha come payoff “Memoria e Riuso”, e coinvolgerà luoghi e ospiti in iniziative che, seguendo questi fili, alterneranno specificità locali, anche storiche, e inviti internazionali, promuovendo una riflessione allargata e contemporanea.</div><div>Il calendario prevederà la partecipazione di docenti, professionisti, artisti e ricercatori che proporranno riflessioni interdisciplinari, anche attraverso la narrazione di esperienze progettuali sul campo.</div><div> </div><div>Per sottolineare il carattere collettivo dell’iniziativa, la mostra – dal 15 maggio al 3 giugno durante gli orari di visita del Centro Culturale e nelle sedi di FuoriAltinate – sarà l’iniziativa che aprirà a cinque giorni di incontri in diversi luoghi della città che sabato 18 e domenica 19 maggio, troveranno spazio proprio dentro a quel capannone che è stato caso-studio del Laboratorio, grazie all’ospitalità di ingegner Roberto Grassetto per Ex Officine Longato.<br>
Qui, il 18 maggio, a memoria di quella che fu una storia importante e che oggi è da riscoprire, sarà ospitata una mostra con alcuni arredi di Design di realtà produttive storiche padovane, con prodotti di LongatoArredamenti, Bieffeplast e Rima, e un confronto fra l’assessore alla Cultura del Comune di Padova, e Alberto Bassi, professore dell’Università Iuav di Venezia. Sarà l’occasione anche per assegnare il primo Micro-Premio alla carriera a Piero Brombin.</div><div>Verrà presentato il lavoro <em>in progress</em> di raccolta delle testimonianze sul Design veneto, una rassegna sulle aziende, designer e distributori, tra gli anni ’50 e ’80 a cura di Pietro Bongiana e Silvia Codato.</div><div>Si svolgerà anche il racconto parallelo di alcune figure femminili che a Padova hanno proposto una lettura differente e unica nei campi nel progetto, nella musica sperimentale e nelle arti figurative: un ricordo dedicato ad Anna Anselmi, a Teresa Rampazzi con una <em>lecture </em>di Laura Zattra, ricercatrice IRCAM di Parigi e, con le parole di Maddalena Rizzi e Marta Previti, Università di Padova, a Sandra Marconato, della quale saranno esposti anche alcuni arazzi grazie al prestito di Caterina Vignaduzzo.</div><div>Una dimensione internazionale e sempre sotto il segno di voci femminili, sarà introdotta con il racconto di due progetti di trasformazione di un capannone di Mendaro, architetta di Madrid, invitata in dialogo con le colleghe di Archiground di Milano.</div><div> </div><div>Allo spazio Acquario Centro Culturale Altinate / San Gaetano, vi sarà l’apertura ufficiale il 15 maggio con i saluti istituzionali dell’ assessore alle attività produttive del Comune di Padova che ha creduto e sostenuto fin dall’inizio l’iniziativa, dell’assessora alle politiche abitative, che ha supportato il lavoro degli studenti, di Emanuela Bonini Lessing, professoressa dell’Università Iuav di Venezia e di Roberto Righetto dell’Ordine degli Architetti di Padova, il confronto con la cittadinanza prevede <em>talk</em> e <em>panel</em> anche in altri luoghi della città.</div><div><br>
Si succederanno gli interventi di Marta Previti dell’Università di Padova, Riccardo Lodi di Unobis, Davide Milan di StArt-Studi per l’arte, dedicati agli spazi indipendenti presso Altinate, mentre Lucio Rubini di Est/Università Iuav di Venezia presenterà il percorso avviato dal Comune di Padova per realizzare una rete cittadina di Case di Quartiere nello spazio di Unobis, in versione anche di Open studio.</div><div> </div><div>Oltre al lavoro realizzato per il Microfestival “Trame: omaggio a Teresa Rampazzi e Sandra Marconato” di Maura Capuzzo, compositrice e docente al Conservatorio di Venezia, con Monica Tonietto, sarà presentato il <em>pop up</em> P.I.E.T.R.A. che Open-open presenta in collaborazione con Uno Bis, un progetto di comunicazione dedicato all’abitare e all’osservazione dell’interazione tra spazio e individuo. Concluderà la prima giornata, il dj set Matsuri di Graündstudio, tra i partner dell’evento, presso il loro Greenhaus.</div><div> </div><div>Vi saranno scoperte come SOU x Padova, progetto di Scuola di architettura per bambini a cura di Giulia Lucatello, che organizzerà due giorni di workshop con i bambini confrontandosi con i temi del laboratorio presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano. Nicola Di Croce, artista sonoro e ricercatore, sarà in dialogo con Caterina Benvegnù e Stefania Schiavon di Progetto Giovani nell’incontro “La residenza d’artista per riabitare lo spazio pubblico”, presso MAC Studi d’artista, mentre ci si sposterà presso lo spazio di INStudio, partner dell’evento, per il finissage della mostra di Stefano Stoppa “Tutto ciò che ricordavo, rifacendolo, l’ho dimenticato”.</div><div> </div><div>Il Microfestival prevede anche la proiezione dell’acclamato lungometraggio di Beka&Lemoine “Moriyama-San”, una settimana nella vita extra-ordinaria del Sig. Moriyama e di modi altri di abitare, e del corto “Il muro bianco”, cortometraggio di Nieminen, in cui un’insegnante e una preside devono proteggere gli studenti di una scuola elementare da un nemico invisibile.</div><div> </div><div>La manifestazione terminerà, nella mattina della domenica 19 maggio, con Mario Brunello e il suo racconto dell’esperienza di Antiruggine, quando un “Capanon” veneto è diventato fucina di altre (e alte) riflessioni.</div><div> </div><div>La mostra “GuerrillaLab - Matsuri#02” presso il Centro Culturale Altinate / San Gaetano rimarrà visitabile fino al 3 maggio negli orari del centro.</div><div> </div><div>L’iniziativa, ideata da Silvia Codato e organizzata da GuerrillaLab con Davide Cecconello ed Elisabetta Gabrielli, Graündstudio e INStudio, è patrocinata dal Comune di Padova in collaborazione con l’assessorato al commercio, l’assessorato alle politiche abitative, l’assessorato alla cultura e dal Progetto Giovani del Comune di Padova, dall’Università Iuav di Venezia, dall’Ordine degli Architetti P. P. e C. della Provincia di Padova, da Luce in Veneto.</div>
Comunicato stampa: le “Domeniche alla scoperta di Palazzo Zuckermann”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Proseguono gli appuntamenti con le “Domeniche alla scoperta di Palazzo Zuckermann” che vedono i Musei Civici e l’Università degli Studi di Padova insieme nella formazione dei giovani studenti di Storia dell’Arte.</p><p>Nel mese di maggio, ogni domenica gli studenti del corso di "Storia delle arti applicate" del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova, coadiuvati dal conservatore del Museo di Arte Medievale e Moderna dei Musei Civici di Padova e dalla docente del corso Barbara Savy, metteranno alla prova le proprie competenze in 4 visite tematiche a Palazzo Zuckermann, introducendo i partecipanti ai tesori del palazzo di corso Giuseppe Garibaldi, prezioso elemento del complesso dei Musei Civici di Padova.</p><p>Gioielli, mobili d'epoca, costumi, merletti e ancora ceramiche e porcellane al centro delle attività proposte, in percorsi inediti che toccheranno aspetti e particolarità del patrimonio culturale padovano.</p><p>L’iniziativa è rivolta a tutti, l'ingresso è su prenotazione (max 40 pax per tipologia di visita) dalla piattaforma Eventbrite al seguente link: <a href="https://www.eventbrite.it/e/le-domeniche-di-palazzo-zuckermann-tickets-…; id="OWAa90fd330-dc0b-b286-3372-f2cc286632e0" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://www.eventbrite.it/e/le-domeniche-di-palazzo-zuckermann-tickets-… visite dei giorni 12 e 26 maggio si svolgono in lingua italiana, mentre il giorno 19 l’esperienza verrà proposta anche per un pubblico straniero con visite in cinese, turco e spagnolo.<br>
I partecipanti prenotati incontreranno i propri accompagnatori presso la biglietteria di Museo Eremitani, piazza Eremitani 8, per acquistare il biglietto d'ingresso alla tariffa ridotta di 6 euro, per essere poi accompagnati a Palazzo Zuckermann. Il biglietto d’ingresso, inoltre, consentirà ai partecipanti di visitare il palazzo e le sue proposte dopo la visita guidata fino alla chiusura.</p><p>Calendario degli eventi:</p><p><strong>COLLEZIONE MOBILIO E ARREDAMENTO</strong><br>
12 maggio collezione (16.30-17.30) in lingua ITALIANA<br>
<em>Visita agli stupendi pezzi d'arredamento conservati a Palazzo Zuckermann alla scoperta dei mutamenti del gusto attraverso rari esemplari d'artigianato tra Rinascimento, Barocco, Rococò e Ottocento.</em></p><p><strong>COLLEZIONE CERAMICHE E PORCELLANE</strong><br>
19 maggio turno 1 (15.00-15.30) in lingua CINESE<br>
19 maggio turno 2 (16.00-16.30) in lingua TURCA<br>
19 maggio turno 3 (17.00-17.30) in lingua SPAGNOLA<br>
<em>Alla scoperta di ceramiche e porcellane antiche conservate al museo: storia, tecniche e stili attraverso le diverse tradizioni culturali europee.</em></p><p><strong>COLLEZIONE MODA E COSTUME</strong><br>
26 maggio (16.30-17.30) in lingua ITALIANA<br>
<em>La storia dell'abbigliamento attraverso i capi d'epoca (abiti, merletti, marsine, camisiole) e gli accessori indispensabili allo stile di dame e gentiluomini come ventagli, tabacchiere, portaprofumi.</em></p><p>Per informazioni<br>
<a href="mailto:didattica.cultura@comune.padova.it" id="OWAead46628-78ee-bf1d-91ac-f2bf2848e92d">didattica.cultura@comune.padova.it</a><br>
049 8204553</p><div> </div><div><br>
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Comunicato stampa: bilancio più che positivo per l'edizione 2024 di Anime Verdi, il Festival dei Giardini Aperti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuova ondata di entusiasmo e partecipazione per il Festival dei Giardini Aperti di Padova: sono state oltre 4.000 le <em>anime verdi </em>(con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno) che hanno potuto ammirare i 47 giardini aperti nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 maggio. Le aperture sono state rese possibili grazie all’impegno e all’entusiasmo di 223 giovani volontarie e volontari, 80 dei quali provenienti dagli Istituti scolastici della città.</p><p>L’InfoPoint di piazza delle Erbe ha accolto in entrambe le giornate un continuo flusso di visitatori tra padovani e turisti, e anche gli appuntamenti collaterali (visite guidate, laboratori artistici, performance musicali e attività interattive) hanno registrato quasi tutti il sold-out.</p><p>Oltre ad aver ammirato le meraviglie dei giardini, i visitatori hanno colto ogni occasione possibile per esprimere allo staff e ai volontari una particolare gratitudine per l’ospitalità e l’accoglienza riservata loro dai proprietari, confermata anche nelle numerose cartoline lasciate a commento nei giardini.</p><p>Dopo un intenso weekend, il Festival si è concluso in piazza delle Erbe con l’esibizione “La Création du Monde” a cura dell’Orchestra Nova Symphonia Patavina. Tantissimi i bambini e le bambine arrivati all’Infopoint alla chiusura dell’evento sventolando il proprio passaporto pluritimbrato, a dimostrazione che il Festival si riconferma un’iniziativa di successo anche per le famiglie.</p><p>Il Festival ha ottenuto un grande riscontro anche sui social, stabilendo un vero record di interazioni, grazie all’impegno di un <em>media team</em> di 15 giovani, coordinati dallo staff comunicazione. I post e i contenuti pubblicati hanno permesso di seguire a distanza questo weekend di festa per la comunità. Positiva anche la prima edizione dell’audioguida ufficiale di “Anime Verdi”, realizzata nelle scorse settimane durante il workshop “Giardini che parlano” promosso da Progetto Giovani. I podcast sono pubblicati su Spotify e accessibili gratuitamente; nei giorni del Festival, hanno raggiunto i 2.000 ascolti da parte dei visitatori, tramite il codice QR posto all’ingresso di ogni giardino.</p><p>L’<strong>a</strong><strong>ssessore al </strong><strong>v</strong><strong>erde</strong>, che ha partecipato all’annuale fotografia con lo staff sulla scalinata di Palazzo Moroni, ha ringraziato i volontari che hanno reso possibile “<em>un’altra riuscitissima edizione di Anime Verdi e i proprietari che hanno messo a disposizione i loro tesori verdi a tutta la comunità -</em><em>p</em>roseguendo con - <em>i</em><em>l patrimonio dei giardini privati ha funzioni ecologiche ed estetiche che sono di beneficio per tutta la città e questa è un’occasione per valorizzarli, in sintonia con gli obiettivi che l’Amministrazione si è data per le aree verdi. La grande partecipazione a cui abbiamo assistito in questi giorni è segnale di una sensibilità sempre più grande nei confronti del verde e dell’ambiente che sono elementi centrali per il futuro di questa città”</em>.</p><p>Gli fa eco il <strong>c</strong><strong>onsigliere delegato alle politiche </strong><strong>g</strong><strong>iovanili</strong> che così commenta: “<em>Un Festival di grandissimo valore aggiunto per la città, che scopre il verde più bello e meno conosciuto di Padova e che ogni anno attira sempre più visitatori e visitatrici. Gli oltre 200 giovani volontari e volontarie hanno svolto un lavoro incredibile, animando la città e dando le informazioni a partecipanti e persone incuriosite. Quest'anno abbiamo avuto anche il contributo negli allestimenti della scuola </em><em>F</em><em>rancesco d'Assisi di Cadoneghe e del suo docente Stefano Bilato, che ha arricchito ulteriormente questa esperienza. Verde, inclusione, volontariato giovanile e partecipazione cittadina: tenere assieme tutto questo è possibile grazie al lavoro e alla creatività dell’ufficio Progetto Giovani, che va ringraziato per questa e per tutte le iniziative che coinvolgono le giovani generazioni e contemporaneamente valorizzano Padova, la sua storia e le sue bellezze”</em>.</p><p>Stefano De Stefani, Curatore del Festival, ringrazia proprietari, volontari, visitatori, Istituzioni e organizzazioni che insieme al Comune di Padova e alla cooperativa Il Raggio Verde hanno dato prova che paesaggio e bellezza sono un patrimonio collettivo in cui tutta la comunità può riconoscersi.</p><p>Anime Verdi è un’iniziativa di Ufficio Progetto Giovani - Gabinetto del Sindaco del Comune di Padova, Il Raggio Verde e Xena con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova, CSV di Padova e Rovigo, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, Associazione Parchi e Giardini d’Italia, in collaborazione con Alumni UniPD, Gruppo Giardino Storico Università di Padova, Società Amici del Giardinaggio Padova, Dipartimento di Psicologia Generale Università di Padova, Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità Università di Padova, Scuola di Formazione Superiore “Francesco d’Assisi”, Comitato Mura di Padova, Nova Symphonia Patavina, C.O.S.E. IN COMUNA, Artemartours, Bettin Pianoforti, Arthemisia e in media partnership con Il Mattino di Padova e Veneto Segreto.</p><p>Per informazioni: <a href="http://www.animeverdi.it/" target="_blank">www.animeverdi.it</a></p>
Conferenza stampa: Micro Festival dell’Abitare – II Edizione Memoria e Riuso
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Torna il Microfestival dell’abitare: dal 15 maggio al 3 giugno presso il Centro Culturale Altinate / San Gaetano di Padova e in altre sedi diffuse nella città, si terrà la seconda edizione del Micro Festival dell’abitare, un momento per incontri e riflessioni su come si stia trasformando il concetto di abitare.</div><div>Il festival prende le mosse dalla mostra “GuerrillaLab - Matsuri#02” che sarà ospitata allo spazio Acquario del Centro Culturale. Si tratta di un percorso sul progetto degli interni come motore di rigenerazione urbana esplicitato attraverso gli scenari elaborati dagli studenti del secondo anno del Laboratorio di Interior Design condotto da Silvia Codato, con Davide Cecconello ed Elisabetta Gabrielli, all’interno del Corso di laurea triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni dell’Università Iuav di Venezia.</div><div>L'iniziativa verrà presentata in</div><div> </div><div>conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>Venerdì 10 maggio ore 12:00</strong></div><div><strong>Sala Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div><strong><strong>Saranno presenti:</strong></strong></div><ul>
<li>Assessore alle attività produttive</li>
<li>Assessore alla cultura</li>
<li>Assessora alle politiche abitative</li>
<li>Silvia Codato, ideatrice del Festival</li>
<li>Bruno Lorini, INStudio</li>
<li>Francesco Pastore, Ground Studio</li>
</ul>
Comunicato stampa: inaugurata la mostra di Nerino Negri all'Oratorio di San Rocco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>E’ stata inaugurata questa mattina all’Oratorio di San Rocco la mostra: “NERINO NEGRI (1924–2012): percorsi d’arte, forme al sole” che sarà aperta al pubblico da venerdì 10 maggio al prossimo 30 giugno.</div><div>A testimonianza dell’attività svolta dagli anni Cinquanta del secolo scorso fino ai primi anni del 2000 e in ricordo del centenario della nascita dello scultore padovano, l’assessorato alla cultura dedica all’artista una rassegna costituita da circa una quarantina di opere: sculture di piccolo e medio formato in bronzo; sculture, formelle e piatti modellati in terracotta; forme in gesso di piccola dimensione; disegni e fogli incisi.</div><div>Al progetto espositivo, curato dalla studiosa Monica Castellarin, si è giunti grazie alla collaborazione della figlia Barbara Negri che, oltre ai prestiti delle opere, con il racconto di molti aneddoti familiari e le riflessioni personali, ha reso possibile l’approfondimento del carattere e della vocazione artistica del padre.</div><div>Il visitatore nel cinquecentesco Oratorio di San Rocco, potrà ammirare i molteplici percorsi d’arte sostenuti dalla costante osservazione della natura e dall’indagine sulla storia dell’uomo, soprattutto relativamente alle differenti espressioni creative dell’uomo dettate sia da esigenze spirituali, sia da necessità effettive che indirizzarono Nerino Negri verso temi mitologici, religiosi e nel contempo verso l’osservazione di architetture. In modo metaforico, le forme disegnate e scolpite da Nerino Negri, tanto quelle figurative quanto quelle sottoposte a processi di raffinata e colta astrazione, intercalatesi senza sosta nel corso degli anni, sono forme al sole, ossia del tutto autentiche.</div><div>Il percorso artistico di Nerino Negri fu contrassegnato da molteplici esperienze; egli sin da ragazzo frequentò il laboratorio del padre – marmista – e in seguito studiò all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto l’egida di Arturo Martini, dal 1941 al 1946. Assidua fu la partecipazione di Nerino Negri a mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.</div><div>Molte furono le commissioni di carattere pubblico e cittadine di cui si è inteso dare testimonianza attraverso anche un percorso entro il perimetro della città di Padova, ove poter osservare l’opera di Nerino Negri in spazi pubblici all’aperto, spazi istituzionali, chiese, scuole, androni di palazzi privati tra cui a titolo esemplificativo si ricorda il bassorilievo in bronzo raffigurante Madonna e due angeli per il Tempio della Pace, oppure il busto in bronzo del sindaco Cesare Crescente inserito su un parallelepipedo in pietra d’Istria presso i Giardini dell’Arena.</div><div>Oltre il territorio veneto (Padova e provincia, Venezia, Rovigo, Belluno), prova della significativa intera opera di Nerino Negri, che morì nel 2012, è possibile ammirarla in città quali Napoli, Roma, Firenze, Oristano, Bologna, Trieste sino a giungere all’estero (New York, Los Angeles).</div><div> </div><div>INFO:</div><div>Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia</div><div>Apertura: mar-dom 09:30-19:00</div><div>Ingresso gratuito</div>
Conferenza stampa: mostra "Nerino Negri. Percorsi d’arte, forme al sole" all'Oratorio di San Rocco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>A testimonianza dell’attività svolta dagli anni Cinquanta del secolo scorso fino ai primi anni del 2000 e in ricordo del centenario della nascita dello scultore padovano, l’assessorato alla cultura dedica all’artista una rassegna costituita da circa una quarantina di opere: sculture di piccolo e medio formato in bronzo; sculture, formelle e piatti modellati in terracotta; forme in gesso di piccola dimensione; disegni e fogli incisi.</div><div>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>Giovedì 9 maggio ore 11:00</strong></div><div><strong>Oratorio di San Rocco - via Santa Lucia</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>L’assessore alla cultura</li>
<li>Francesca Veronese, direttrice dei Musei Civici</li>
<li>Monica Castellarin, curatrice</li>
<li>Barbara Negri, figlia dell'artista</li>
</ul><div> </div><div>La mostra è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo di cui sarà presente il presidente o suo delegato.</div>
Comunicato stampa: Il Palantenore di piazzale Azzurri d’Italia sarà a disposizione per le assemblee plenarie degli Istituti scolastici che non hanno spazi adeguati
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>È stato firmato l’accordo di collaborazione tra l’ufficio Progetto Giovani – Settore Gabinetto del Sindaco del Comune di Padova e la Società Sportiva “Sphera” a beneficio degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori della città. L’accordo prevede la messa a disposizione gratuita del palazzetto “Palantenore” di piazzale Azzurri d’Italia, 9, di cui Sphera è concessionaria, agli Istituti scolastici della città che non hanno una struttura idonea per lo svolgimento delle assemblee di istituto o di altri incontri che prevedono la partecipazione di un gran numero di studenti.</p><p>Tramite questo accordo, il Comune e la Società Sportiva intendono promuovere il protagonismo giovanile nei luoghi di aggregazione e all’interno di spazi, strutture e impianti sportivi. L’accordo è entrato in vigore questa primavera e sarà valido fino alla conclusione del prossimo anno scolastico 2024/2025.</p><p>La richiesta di spazi per la condivisione e la partecipazione dei giovani si è fatta sentire con forza in occasione dell’ultima edizione del bando “La mia scuola. La mia voce”, l’iniziativa che nell’anno scolastico 2023/2024 ha assegnato un contributo di 30.000 Euro, suddivisi tra 12 istituti beneficiari, a progetti che valorizzassero il protagonismo degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori della città. Sono stati proprio i rappresentanti d’istituto firmatari dei progetti, in molti casi, a proporre di utilizzare i fondi a disposizione per l’affitto di sale pubbliche per svolgere le loro regolari assemblee di istituto o le autogestioni. Sono pochi, però, gli spazi in città in grado di accogliere un numero così elevato di persone, considerando che almeno 20 dei 37 istituti superiori della città superano gli 800 iscritti.</p><p>L’Amministrazione si è dunque adoperata per valutare alcune possibili soluzioni, incontrando la disponibilità della Società Sportiva Sphera, che già mette a disposizione il palazzetto per alcune giornate all’anno per lo svolgimento di attività sportive scolastiche e che può accogliere fino a 1.000 persone. L’ulteriore accordo allarga a 20 le giornate che possono essere utilizzate dalle scuole superiori della città per l’organizzazione di assemblee o incontri plenari. L’accesso agli spazi da parte degli Istituti Superiori avverrà previa prenotazione e tenendo conto delle disponibilità del piano di utilizzo stilato dalla Società Sportiva, nel rispetto delle condizioni indicate su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" id="LPlnk" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p>GLI OBIETTIVI</p><p>L’Ufficio Progetto Giovani prevede tra le sue attività la realizzazione di interventi di didattica integrativa che affiancano il programma curricolare al fine di contribuire, insieme alle istituzioni scolastiche, alla crescita dei cittadini e delle cittadine più giovani, arricchendo non solo le loro conoscenze ma anche quel senso civico e quel sentimento di appartenenza a una stessa comunità in cui si studia e si cresce insieme.</p><p>In accordo con la strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027, è dunque intenzione dell’Amministrazione valorizzare gli spazi di rappresentanza generazionale nei contesti scolastici, come strumenti per il conseguimento dello sviluppo personale, culturale e politico dei giovani.</p><p>Con questo accordo si intende raggiungere l’obiettivo di stimolare costantemente i ragazzi e le ragazze alla partecipazione creativa, alla cooperazione, all’approfondimento, perché la conoscenza, l'informazione e l'educazione rivestono un ruolo fondamentale nel promuovere una città giusta, solidale, educante.</p><p>Dichiara il <strong>Consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili</strong>: "<em>Sono cresciuto facendo il rappresentante degli studenti e ho capito subito quanto la questione fosse rilevante, perché spesso gli spazi nelle scuole non sono sufficienti per la nostra popolazione studentesca. Ora, grazie all’accordo sottoscritto, sarà possibile per le scuole prenotare uno spazio con quasi 1.000 posti a sedere. Come Comune stanzieremo 4.000 Euro per coprire gran parte dei costi, e sarà sufficiente che le scuole ne facciano richiesta. Sono contento: dare spazi di assemblea e di confronto agli studenti e alle studentesse è essenziale, significa coltivare e garantire la democrazia fin dalla scuola, che è fondamentale per diffondere e tenere vivi nella società i principi della Costituzione. Inoltre è un bel messaggio anche per la nostra Padova: crescono i giovani che studiano qui e crescono gli spazi dove possono incontrarsi, costruire proposte e affermare la propria identità collettiva e generazionale".</em></p><p><strong>Daniele Rago di Shpera SSD</strong> commenta: "<em>Come società sportiva siamo ben consapevoli dell’importanza di mettere a disposizione spazi di condivisione per gli adolescenti: è anche attraverso lo sport che si favoriscono l’educazione, l’integrazione e le opportunità di crescita. Abbiamo già sperimentato la concessione dei nostri spazi alle scuole che non dispongono di una palestra adeguatamente attrezzata, o per particolari eventi sportivi. Siamo felici di poter ampliare ora l’utilizzo della struttura ad altre tipologie di incontri, che permettano ai giovani di stare insieme, confrontarsi e discutere, specialmente in un momento in cui il bisogno di occasioni di aggregazione è così sentito"</em>.</p>
Comunicato stampa: mostra "Per un'aiuola di stelle" di Olimpia Biasi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La mostra "Per un’aiuola di stelle", allestita al Museo degli Eremitani, è un’immersione totale nel mondo di Olimpia Biasi, artista trevigiana con un lungo e articolato percorso artistico di carriera e sperimentazioni, le cui opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche e private, anche fuori dai confini nazionali.</p><p>Attraversare il suo universo artistico sfaccettato, poliedrico, eclettico e variegato è andare per un’aiuola di stelle, titolo da lei voluto e scelto, ispirato a un verso di una delle autrici a lei care, Louise Glück, Premio Nobel per la Letteratura nel 2020.</p><p>In mostra un centinaio di opere, tutte orchestrate come una composizione per disegni, dipinti, arazzi di stoffa su rete industriale, collages polimaterici su garza, libri, erbari, etc., per un percorso creativo che parte dal 2011 e arriva fino ai giorni nostri. La natura è il fil rouge del suo percorso narrativo. Esplorare l’‘aiuola di stelle’ di Olimpia Biasi è come entrare in un giardino magico e segreto, in cui elementi vegetali si intrecciano a piume, nastri, conchiglie, piccoli animali, insetti e ciascuno può muoversi liberamente alla ricerca della propria dimensione. Inizio e fine di ogni sua opera è la meraviglia, il cogliere e saper far cogliere il reale con stupore creativo.</p><p>L’essenza femminile è presente ovunque, permea le opere fino a divenire una cifra stilistica dell’Artista. Tele, teleri, garze, reti rinviano a quel mondo affascinante della tessitura, che da sempre appartiene alla donna. Olimpia Biasi recupera con consapevolezza la valenza simbolica della tessitura, antico sapere che nelle sue mani si trasforma in un intreccio di fili e di pensieri. Sullo sfondo delle sue opere emerge una trama di rinvii alle visioni di Hildegard von Bingen, alle parole di Emily Dickinson, di Louise Glück, di Chatwin, di Montale. Parole che hanno permeato la sua creatività, contribuendo a darne forma.</p><p>L'artista trevigiana ha avuto grandi maestri: da Elena Bassi, che l'ha introdotta alla Storia dell'arte, a Barbisan, Bacci, Pizzinato. La sua lunga carriera artistica l'ha portata a percorrere strade diverse, a sperimentare e padroneggiare materiali e formati eterogenei, dal disegno intimistico al mosaico, dalla pittura esuberante dei Dipinti e dei Teleri di grandi dimensioni, alla "tessitura" su garze e reti industriali, a cui lavora attualmente, dove l'intimismo del gesto antico del tessere e del cucire è declinato nel grande formato degli Erbari e degli Arazzi.</p><p>"<em>È stato guardando il cielo stellato di Giotto alla Cappella degli Scrovegni che mi è apparsa ‘l’aiuola di stelle’. Quel blu dilavato dalla pioggia del tempo che accoglie l’eterno fiorire pulsante </em>- dice l'artista - <em>Da qui il rimando a Louise Glück, al suo "Iris selvatico" [...] Il mondo è una grande aiuola coperta da un lenzuolo di stelle e in mezzo c’è il suo racconto...scritto nei libri e nelle mani degli artisti</em>".</p><p>La mostra, a cura di Myriam Zerbi, è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.</p><div>Informazioni:</div><div>Museo Eremitani, piazza Eremitani 8</div><div>25 aprile - 7 luglio 2024. Tutti i giorni 09:00-19:00. Prezzo incluso nel biglietto di ingresso al Museo Eremitani.</div><div><br>
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