Conferenza stampa: mostra Rosa Genoni, l’artefice del Made in Italy
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Palazzo Zuckermann ospita la mostra dedicata a Rosa Genoni eclettica figura di “stilista”, insegnante, giornalista e attivista politica, considerata la vera ideatrice della moda Made in Italy. Nel corso della sua vita la Genoni ha infatti combattuto una battaglia per l'affermazione di una moda italiana che prendesse spunto dalla cultura storico-artistica nazionale e fosse organizzata intorno a una filiera produttiva autonoma basata sulle realtà artigianali del territorio. I suoi modelli più celebri traggono spunto da alcuni dei capolavori della storia dell'arte italiana, tra cui gli affreschi della Cappella degli Scrovegni.</div><div>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>venerdì 31 maggio ore 11:30</strong></div><div><strong>Palazzo Zuckermann - Corso Garibaldi, 33</strong></div><div><strong>Inaugurazione venerdì 31 maggio ore 17:00</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Federica Franzoso, Capo Settore Cultura e Turismo</li>
<li>Francesca Veronese, Direttore dei Musei Civici</li>
<li>Elisabetta Gastaldi, Conservatore del Museo d'Arte Medioevale e Moderna e co-curatore della mostra</li>
<li>Elisa Masiero, co-curatore della mostra</li>
<li>Raffaella Podreider, Presidente dell’Associazione Amici di Rosa Genoni e nipote</li>
</ul>
Comunicato stampa: progetto “Coabitare per l’autonomia”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica consente ai Comuni, previa autorizzazione della Regione, di riservare fino al 2% degli alloggi assegnati annualmente a progetti particolari a sostegno di nuclei in situazioni di particolare fragilità. Con il progetto “Coabitare per l’autonomia” il Comune di Padova ha deciso di destinare tre appartamenti del proprio patrimonio ERP, (che vede un totale di 1668 alloggi) a progetti di cohousing destinati in particolare a neodiciottenni che fino alla maggiore età erano seguiti dai servizi sociali, per garantire continuità nell’accompagnamento verso l’autonomia, a mamme sole con figli o a donne vittime di violenza coinvolte nell’emergenza abitativa.</div><div>Si tratta di appartamenti particolari, con grandi metrature e con spese condominiali elevate, che farebbero fatica ad essere assegnati nelle graduatorie.</div><div>Il progetto in questione si inserisce in una più ampia strategia per far fronte all’emergenza abitativa attraverso l’attivazione di esperienze di cohousing utilizzando o case nella disponibilità del Comune o tramite alloggi di edilizia residenziale pubblica, come in questo caso, o ancora attraverso strutture trasformate per rispondere a queste esigenze. Un modo per poter avere diversi strumenti per far fronte all’emergenza abitativa, in particolare gli sfratti.</div><div>Oggi sono 11 le strutture di questo tipo, cui si aggiungono le tre di questo progetto e sono 91 le persone ospitate in cohousing. I nuclei destinatari di progetti di questo tipo sono composti da persone cui viene richiesto la partecipazione ad un progetto ovvero una corresponsabilità nel trovare o mantenere un lavoro in maniera tale da poterle accompagnare verso l’autonomia abitativa grazie al supporto dei servizi sociali e degli enti del terzo settore coinvolti.<br>
Nel 2023 sono stati 425 gli sfratti, di cui 125 supportati da percorsi di mediazione e prevenzione del Comune. Nel 75% dei casi si è arrivati o ad una proroga del contratto o dello sfratto, mentre nel 2024 le situazioni di sfratto in cui il Comune è stato coinvolto sono 60. II cohousing è uno degli strumenti che il Comune sta utilizzando come alternativa a più costose e meno familiari strutture recettive.</div>
Variante normativa alle Nto del Pi (Piano interventi) per il recupero della ex caserma Mario Romagnoli in via Chiesanuova
Procedura aperta per lavori relativi alle rotatorie Via Armistizio e Via Vigonovese - LLPP OPI 2022/035
Comunicato stampa: RIFF- River Film Festival sulla scalinata fluviale di Porta Portello
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il RiFF compie 18 anni: quattordici serate di proiezioni per oltre cento corti da tutto il mondo in concorso. Otto giorni di eventi speciali. Nasce il gemellaggio con i festival veneti</p><p>Il RiFF diventa maggiorenne! Con la sua diciottesima edizione (dal 29 maggio al 16 giugno 2024), anche quest’anno il River Film Festival di Padova celebra il cinema corto indipendente internazionale e valorizza i nuovi talenti del panorama audiovisivo contemporaneo, con particolare attenzione alle cinematografie emergenti e a tematiche di carattere sociale e ambientale.</p><p>All’insegna dei valori su cui da sempre si fonda – creatività, libertà, dialogo, inclusività e internazionalismo – anche nel 2024 il RiFF omaggia il cinema corto internazionale nello scenario unico al mondo di Porta Portello e della sua scalinata, sul suo schermo galleggiante ancorato alla riva del fiume Piovego.</p><p>Organizzato dall’associazione culturale Researching Movie, sostenuto da Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, Regione Veneto, Ministero della Cultura e patrocinato da Università di Padova, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il RiFF 2024 sarà in scena con otto giorni di eventi speciali (dal 29 maggio al 2 giugno, 5, 11 e 15 giugno) e quattordici serate dedicate al concorso, declinato nelle diverse sezioni che vedranno in lizza, per le diverse categorie, 109 corti provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo (dal 3 al 16 giugno).</p><p>Chiuderà il festival 2024 la cerimonia di premiazione, domenica 16 giugno.</p><p>GLI EVENTI SPECIALI</p><p>I sogni di Carlo Urbani e di MSF / Moni Ovadia in videocollegamento / Omaggio a Gian Maria Volontè / I documentari degli studenti DAMS / Parata di corti dai festival veneti</p><p>Mercoledì 29 maggio (ore 22) il RiFF 2024 si apre con una serata dedicata a Medici senza frontiere, organizzazione medico umanitaria internazionale indipendente oggi impegnata in 74 paesi, tra cui Ucraina, Gaza, Afghanistan, Sudan, Yemen. Dopo il saluto di Moni Ovadia in videocollegamento, verrà proiettato il documentario <em>Carlo Urbani - Ho fatto dei miei sogni la mia vita</em> di Riccardo De Angelis e Romeo Marconi (Italia 2023, 50 min.): a vent'anni dalla tragica scomparsa, il film ripercorre la vita del medico Carlo Urbani (già presidente di MSF) che per primo identificò la Sars nel corso dell'epidemia esplosa in Vietnam nel 2003. Alla serata interverranno, fra gli altri, i registi del film.</p><p>Giovedì 30 maggio (ore 22) il RiFF rende omaggio a Gian Maria Volontè in occasione del 30° anniversario della morte con la proiezione del film <em>Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto</em> di Elio Petri (Italia 1970, 118 min).</p><p>Venerdì 31 maggio alle 17:30 al Centro Culturale Altinate San Gaetano il RiFF incontra il DAMS dell’Università degli Studi di Padova, presentando in anteprima tre documentari prodotti nell’ambito della 33.a edizione del Laboratorio per la realizzazione di documentari. Presenti all’incontro, fra gli altri, oltre ai registi dei film in proiezione, Mirco Melanco, Toni Andreetta, Gian Piero Brunetta, Laura Minici Zotti.</p><p>Sempre venerdì 31 maggio, ma alle 22 al Portello, la prima delle tre serate consecutive dedicate al gemellaggio del RiFF con altri importanti festival cinematografici veneti, novità assoluta dell’edizione 2024: Euganea Film Festival e Lago Film Festival (31 maggio); Venice Intercultural Film Festival e Believe Film Festival (sabato 1° giugno); Intervalli e Corti a Ponte (domenica 2 giugno). In ciascuna delle tre serate, il pubblico del RiFF avrà l’occasione di vedere una qualificata selezione di cortometraggi provenienti dalle diverse rassegne.</p><p>Tra gli eventi speciali il RiFF 2024 ospita anche tre incontri realizzati in collaborazione con Biblioteca Civica della città.</p><p>Mercoledì 5 giugno (ore 17:30, Centro Culturale Altinate San Gaetano) talk con Milena Lamendola “I Film Festival come realtà educative e di formazione”.</p><p>Martedì 11 giugno (ore 17:30, Centro Culturale Altinate San Gaetano) presentazione di tre volumi di cinema pubblicati dalla casa editrice Il Poligrafo, presenti gli autori: “lmmaginare il Veneto. Cinema e territorio nello sguardo di Mario Bertagnin”, “Mario Bernardo: Radiosa Aurora. Una vita dedicata al cinema e alla fotografia” e “Venezia e il Veneto nell'immaginario di Federico Fellini”.</p><p>Infine, ultimo evento speciale in programma, sabato 15 giugno ore 21:00 (Scalinata Fluviale di Porta Portello) masterclass con Uli Gaulke, regista e docente di Cinema documentario e di Intelligenza artificiale generativa presso l’Università di Hong Kong: “L’uso dell’intelligenza artificiale generativa (IA generativa) nel cinema”.</p><p>IL CONCORSO</p><p>Dai corti italiani alla Virtual, dieci sezioni in gara / Fra i corti in gara, 11 prime assolute mondiali, 9 europee e 30 nazionali / <em>Antropocene</em>: focus su clima e diritti umani / Il 14 giugno serata di cinema palestinese / <em>Viaggi & Confini</em> nel nome di Marco Polo</p><p>I 109 cortometraggi selezionati per il concorso – fra i quali saranno proiettate 11 prime assolute mondiali, 9 europee e 30 nazionali – saranno distribuiti in dieci categorie: le prime otto vedranno un vincitore premiato con il Golden River Award dalla prestigiosa giuria internazionale del festival, le ultime due saranno affidate come sempre al giudizio del pubblico.</p><p>La proiezione dei cortometraggi in concorso nelle otto categorie in lizza per il Golden River Award prende il via ufficialmente lunedì 3 giugno con la sezione “Sguardi italiani”, dedicata ai film prodotti in Italia. A seguire, “Orizzonti internazionali” (4, 5 e 6 giugno), “Queer Shorts” (7 giugno), “Scuole di cinema” (8 giugno), “Animazione” (9 e 10 giugno), “Documentari” (11 giugno), “Antropocene” (area Clima 12 giugno, area Diritti umani 13 giugno) e “Theme in focus” (15 giugno). Quest’ultima sezione pone di anno in anno l’attenzione su un tema diverso ispirato ad eventi e celebrazioni particolari. Il tema del 2024 è dedicato a Viaggi e Confini, collegandosi alle celebrazioni del 700° anniversario della morte di Marco Polo.</p><p>Al giudizio del pubblico saranno infine affidate le sezioni “Virtual Reality” (dal 6 al 9 giugno) e “World in focus” (14 giugno): quest’ultima è dedicata alla Palestina, con una serata di proiezioni realizzata in collaborazione con “NAZRA – Palestine Short Film Festival”.</p><p>Tutti gli eventi del RiFF saranno come sempre a ingresso gratuito. Tutte le proiezioni, divise per sezioni secondo il calendario del concorso, avranno luogo a partire dalle ore 22 ad eccezione della sezione Virtual Reality, le cui opere saranno visibili al pubblico – che avrà a disposizione Oculus individuali – a ciclo continuo, tutti i giorni, da giovedì 6 a domenica 9 giugno dalle ore 18 alle ore 22 (presso il propileo di Porta Portello).</p><p>Programma completo del festival, giorni e orari degli eventi speciali su <a href="https://riverfilmfestival.org/edizion" target="_blank">https://riverfilmfestival.org/edizion</a></p>
Procedura aperta per lavori di Restauro Ala est Castello Carraresi - secondo i CAM - LLPP EDP 2021/053
Comunicato stampa: spettacolo Frizzi Lazzi Tarantelle, spettacolo folk della Compagnia di Ricreazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La compagnia di Ricreazione propone uno spettacolo di grande successo, certamente rielaborato e arricchito in un contesto molto speciale. </div><div>Lo spettacolo è Frizzi, lazzi e tarantelle, il luogo è il bastione Alicorno, cuore del monumentale sistema delle mura cinquecentesche che avvolgono, pressochè intatte, Padova, racchiudendo come in un prezioso scrigno secoli di storia, vita popolare, architetture palazzi e affreschi. </div><div>Ben si coniuga a tale contesto lo spettacolo ideato da Vincenzo Faggiano, che propone una combinazione della musica popolare e contadina, sapientemente selezionata dall’autore ed eseguita dal gruppo MIxto con storie e racconti, improntati all’arguzia e all’ironia spontanea dei contadini e dei popolani e reinventati in una carrellata di garbate e godibili scene e scenette intrise di comicità e paradossi ma al contempo dense di spunti di riflessione e di critica dei luoghi comuni, delle certezze prefabbricate, delle forzature della storiografia ufficiale. </div><div>Il tutto nasce da una collaborazione tra il Comune di Padova, Consulta 4A, l’associazione Kaletheia capofila e organizzatrice la Compagnia di Ricreazione che produce lo spettacolo, per la regia di Vincenzo Faggiano e il Comitato Mura che gestisce il Bastione Alicorno e proporrà anche una proiezione sulle mura cinquecentesche. </div><div>Adriano Verdi e Paolo Bodon del comitato Mura precisano come questa rappresentazione, che è parte di una rassegna di alcuni spettacoli, punta a rafforzare la loro scelta di fondo di affiancare all’azione per la conoscenza e la valorizzazione monumentale del complesso delle mura, quella per la loro riproposizione come spazio vissuto dalla cittadinanza quale luogo di svago, di cultura, di teatro. </div><div>Il regista e autore Vincenzo Faggiano esprime la soddisfazione sua personale e del collettivo artistico che darà vita allo spettacolo, per l’opportunità di rappresentare questo cavallo di battaglia di consolidato successo in un luogo così evocativo e prestigioso. La scommessa è anche quella di riuscire ad esprimere un valido risultato artistico in un ambiente che non è certamente teatralmente attrezzato, supplendo a tale limite con una valorizzazione del fascino, del valore simbolico e della storicità del luogo. </div><p>Frizzi Lazzi Tarantelle, Bastione Alicorno domenica 26 maggio ore 20:30 di e con la regia di Vincenzo Faggiano con Roberta Del Greco, Vittorio De Zuane , Micci Munari, Alessandro Momoli, Alessandro Vecchiato e il Gruppo Folk Mixto.</p>
Conferenza stampa: i Solisti Veneti, celebrazioni per il 65esimo anniversario della nascita dell’Orchestra
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La 54esima edizione del Veneto Festival 2024, il Festival Internazionale Giuseppe Tartini e i concerti organizzati per le celebrazioni del 65esimo anniversario della nascita dell’orchestra d’archi più longeva al mondo, fondata nel 1959 dal Maestro Claudio Scimone, saranno presentati in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 23 maggio, alle ore 12:00<br>
Sala Giunta di Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>assessore alla cultura</li>
<li>Clementine Hoogendoorn Scimone</li>
<li>Giuliano Carella, direttore artistico e musicale de “I Solisti Veneti”</li>
<li>Adalberto Zanella, segretario generale e artistico de “I Solisti Veneti”</li>
<li>Lucio Degani, violino principale, tra gli elementi storici dell’orchestra</li>
<li>Bepi De Marzi, compositore ed ex componente de “I Solisti Veneti</li>
</ul><p>Durante la conferenza verrà proiettato un video con le testimonianze affettuose di alcuni grandi protagonisti della scena musicale italiana e internazionale che, negli anni, hanno collaborato con I Solisti Veneti, prima con Claudio Scimone, poi con Giuliano Carella.</p><p>Seguirà l’intervento del regista Aldo Tarabella da Bologna durante una delle prove con i cantanti della Scuola dell’Opera del Teatro Comunale per la messa a punto de “La Caduta di Adamo” di Baldassarre Galuppi, uno degli eventi clou del veneto Festival 2024.</p>