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Conferenza stampa: rassegna SuggEstiva all'Odeo Cornaro

Descrizione breve
Un viaggio tra arte e cultura per l'estate 2023
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La rassegna<strong>&nbsp;</strong>SuggEstiva, che riunisce appuntamenti culturali, teatrali e conviviali all&rsquo;Odeo Cornaro<strong> </strong>dal 3 luglio al 29 agosto, verr&agrave; presentata in conferenza stampa</div><div>&nbsp;</div><div><strong>mercoled&igrave; 26 giugno 2024, ore 12:30</strong></div><div><strong>Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore cultura e turismo</li>
<li>Cristina Doni, presidente Associazione La Torlonga</li>
<li>Simone Toffanin, direttore&nbsp;artistico per il teatro</li>
</ul>

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89410

Conferenza stampa: progetto "Suona 3 volte" per l’accessibilità ai distributori di benzina da parte dei diversamente abili

Descrizione breve
Un'iniziativa per garantire pari opportunità e autonomia nella mobilità per tutti.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il progetto "Suona 3 volte" per l&rsquo;accessibilit&agrave; ai distributori di benzina da parte dei diversamente abili, verr&agrave; presentato in conferenza stampa</div><div>&nbsp;</div><div><strong>mercoled&igrave; 26 giugno alle ore 12:00</strong></div><div><strong>presso la Stazione di Servizio Q8&nbsp; di via Bembo, 80</strong></div><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attvit&agrave; produttive</li>
<li>Paolo Sacerdoti, consigliere comunale con delega all&rsquo;accessibilit&agrave; e vita indipendente</li>
<li>Flavio Convento, presidente FAIB Veneto&nbsp;</li>
<li>Antonio Belluco, presidente Figisc Padova&nbsp;</li>
</ul><div><br>
&nbsp;</div>

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89409

Conferenza stampa: Notturni padovani 20024

Descrizione breve
Scopri l'incanto della musica e della cultura nella magica atmosfera notturna di Padova.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>I Notturni Padovani 2024, che si terranno dal 21 giugno al 29 settembre, verranno presentati in</div><div>&nbsp;</div><div>conferenza stampa</div><div>&nbsp;</div><div><strong>gioved&igrave; 20 giugno, ore 12:00</strong></div><div><strong>Sala Bresciani Alvarez &ndash; Palazzo Moroni</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Antonio Piccolo. presidente Consorzio di Promozione Turistica di Padova</li>
<li>Rossana Comida, presidente Guide di Padova</li>
<li>Maurizio Marzola, Presidente Comitato Mura</li>
<li>Ceccato Barbare, Sorsi d'arte</li>
<li>Alessandro Berto, vice presidente Consorzio Battellieri</li>
<li>Stefano Lovato, Scuola di Voga alla Veneta Zonca</li>
<li>Marisa Galuppo, presidente Rari Nantes</li>
<li>Valeria Rachiele, Fantalica</li>
<li>Antonella Nani, Arcadia</li>
<li>Monica Soranzo, presidente Federalberghi Hotels Padova</li>
</ul><div>&nbsp;</div>

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89262

Comunicato stampa: venerdì 21 giugno l’evento finale di MAC – Studi d’artista "Dare lucciole per lanterne"

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Descrizione breve
Un viaggio nell'arte contemporanea attraverso le opere di talentuosi artisti emergenti.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Venerd&igrave; 21 giugno, l&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova presenta &ldquo;Dare lucciole per lanterne&ldquo;, il progetto di fine residenza ideato dagli artisti e le artiste dell&rsquo;edizione 2023/24 di MAC &ndash; Studi d&rsquo;artista. L&rsquo;evento si svolge in piazza De Gasperi, dove il civico 13, sede degli studi d&rsquo;artista condivisi, ospiter&agrave; le restituzioni dei progetti sviluppati nel corso dei sei mesi di residenza.</div><div>Si comincia alle 17:30 con l&rsquo;inaugurazione della mostra e la presentazione delle ricerche degli artisti e delle artiste, per poi spostarsi, alle 18:30, nell&rsquo;aiuola antistante per un pic-nic libero e aperto a chiunque vorr&agrave; partecipare, portando con s&eacute; la propria cena al sacco. Dalle 19:30 alle 20:30, si susseguono alcune perfomance artistiche e, alle 21:00, chiuder&agrave; la serata un concerto di musica dal vivo.</div><div>La ricorrenza del solstizio d&rsquo;estate sar&agrave; il filo conduttore dell&rsquo;intera serata, interpretato dagli artisti come momento simbolico di passaggio, di rinascita e di convivialit&agrave;. Una grande festa che si apre al quartiere e a tutta la citt&agrave;, creando un&rsquo;occasione di incontro, di scambio e di condivisione tra esperienze e vissuti differenti, a riconferma del valore aggiunto che viene dal coinvolgimento delle comunit&agrave; nei processi di rigenerazione urbana.</div><div>La partecipazione &egrave; libera e gratuita, cos&igrave; come la visita alla mostra, che rimane aperta fino all&rsquo;11 luglio nei giorni di marted&igrave;, mercoled&igrave; e gioved&igrave; dalle 16:00 alle 19:00, oppure su appuntamento. Tutte le informazioni sono disponibili su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; id="OWA7c2e5ca2-5c0f-17c7-32f7-0198d89cba7e" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</div><div>Commenta cos&igrave; Pietro Bean, Consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili: <em>"La serata di venerd&igrave; non &egrave; solo una bellissima manifestazione di arte pubblica, ma un evento che restituisce valore sociale al quartiere. L&rsquo;apertura degli studi d&rsquo;artista e il pic-nic condiviso creano un&rsquo;occasione di aggregazione che rende la piazza viva e rafforza il senso solidale di comunit&agrave;, accolta con entusiasmo anche dal comitato di quartiere. Con questi progetti coniughiamo arte, opportunit&agrave; di crescita professionale per i giovani e riqualificazione e rilancio degli spazi pubblici. Tengo infatti a far notare una cosa: per gli artisti e le artiste coinvolte, lo spazio di MAC &egrave; un'opportunit&agrave; importante per esercitarsi a fare della loro passione creativa un lavoro. Sappiamo quanto sia difficile farsi strada nel mondo delle professioni culturali e quanta fatica richieda: il fatto che questi giovani abbiano deciso di non concentrarsi solo sul proprio lavoro ma di dedicare tempo ed energie al contesto urbano che li ospita, dimostra una grande cura per la cosa pubblica e un altruismo di grandissimo spessore. Se si guarda davvero ai giovani con occhi sinceri e senza pregiudizi, non si pu&ograve; che avere fiducia in loro</em>".</div><div>&nbsp;</div><div>LE ARTISTE E GLI ARTISTI DI MAC</div><div>Alessandro Gambato &egrave; un compositore e sound designer veneziano classe &rsquo;97. La sua ricerca &egrave; volta soprattutto all&rsquo;improvvisazione libera e alla musica partecipativa, utilizzando sia media tradizionali che innovativi. Interessato alle dinamiche sociali che il suono crea, modifica o stimola tra le persone, il suo lavoro spazia tra performance partecipative e sonorizzazioni/sound design per vari media.</div><div>&nbsp;</div><div>Ember, artista multidisciplinare, nasce a Gorizia nel 1995. Si trasferisce a Venezia dove conclude i suoi primi studi in Grafica d&rsquo;Arte, nel 2020 decide di spostarsi a Lecce specializzandosi in Editoria d&rsquo;Arte. Partecipa a diverse residenze e mostre collettive e frequenta la scuola d&rsquo;arte contemporanea P.I.A. school. La sua ricerca si basa sul concetto di archetipo applicato al contesto contemporaneo, sulla capacit&agrave; inesauribile delle immagini di generare significati in chi le guarda come se appartenessero a un database collettivo.</div><div>&nbsp;</div><div>Ipercubo &egrave; un collettivo che si occupa della produzione e della curatela di progetti artistici inerenti al publishing. Fondato a Venezia, &egrave; composto da Nicol&ograve; Brunetta, Matteo Rattini, Stefano Stoppa ed Erica Toffanin. &Egrave; una piattaforma dedita alla produzione di pubblicazioni che mira a collaborare con artisti, scrittori, architetti, designer, performer e, pi&ugrave; in generale, figure legate al mondo della creativit&agrave; e della produzione culturale.</div><div>&nbsp;</div><div>Guido Sciarroni &egrave; un actor creator, un performer circense col cuore nel musical theatre, un danzatore, un attore, regista, coreografo, ma prima di tutto un ricercatore delle arti performative con l&rsquo;animo di un artista visivo, che ricerca una voce grottesca per descrivere il presente che ci sfugge.</div><div>&nbsp;</div><div>Marta Magini vive e lavora a Venezia. La sua ricerca intreccia pratiche performative, danza, arti visive e scrittura. Si laurea alla magistrale in Arti Visive allo IUAV di Venezia e frequenta in seguito il Master MAP_PA in Arti Performative al Mattatoio di Roma. A partire da una concezione dello spazio-tempo come entit&agrave; ricorsiva, la sua pratica guarda alla ripetizione in quanto chiave performativa.</div><div>&nbsp;</div><div>Michela Del Longo nasce a Marghera (1997) e si forma a Venezia, dove si laurea in Arti multimediali presso l&rsquo;Universit&agrave; Iuav. Attualmente sta completando il biennio in fotografia presso l&rsquo;Isia di Urbino. La sua pratica artistica &egrave; profondamente legata al mondo dell&rsquo;infanzia, ai suoi soggetti e alle sue modalit&agrave; interpretative.</div><div>&nbsp;</div><div>Marie Fratacci (1997) &egrave; una fotografa e artista visiva francese. Si &egrave; laureata in cinema e fotogiornalismo e i suoi lavori sono stati esposti pi&ugrave; volte in Francia e in Armenia. La sua ricerca si basa su una vasta collezione di foto vernacolari, lettere e documenti antichi. Dall&rsquo;installazione alla scrittura e alla fotografia, riporta in vita persone e luoghi dimenticati. Partecipa a MAC grazie al un progetto del &ldquo;Corpo Europeo di Solidariet&agrave;&rdquo;.</div><div>&nbsp;</div><div>IL PROGETTO</div><div>MAC opera per il sostegno, la formazione e la promozione di giovani artiste e artisti under 35, selezionati tramite bando, che possono usufruire gratuitamente degli studi condivisi per un periodo di 3 o 6 mesi. I partecipanti sono supportati concretamente nella propria ricerca e nello sviluppo di un progetto artistico, anche grazie a un programma di studio visit, incontri e approfondimenti transdisciplinari. L&rsquo;esperienza di MAC si inserisce all&rsquo;interno di un&rsquo;importante operazione di rigenerazione urbana attraverso le pratiche artistiche e culturali, per contribuire alla risignificazione dell&rsquo;area della stazione.</div><div>&nbsp;</div><div>Per informazioni: Ufficio Progetto Giovani - web: <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; id="OWAab168c1a-0a75-c8d2-3ac1-c79df97a54c0" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a&gt; - email: <a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it&quot; id="OWA31e112ca-9d9c-64ac-5776-09e09dc295c0">pg.creativita@comune.padova.it</a></div><div><br>
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Comunicato stampa: inaugurata la sala “Sala Sibilia de Cetto e Baldo Bonafari” detta “dell’Orologio”

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Descrizione breve
Un nuovo spazio dedicato alla cultura e alla memoria storica della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>E stata inaugurata e aperta alla cittadinanza una nuova sala di rappresentanza, sita al piano nobile del Palazzo del Capitanio di Padova. Hanno partecipato alla breve cerimonia il sindaco Sergio Giordani, l&rsquo;assessora ai servizi demografici e ispiratrice del recupero Francesca Benciolini, l&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio e quello all&rsquo;edilizia privata Antonio Bressa oltre numerosi dirigenti e tecnici del Comune. &nbsp;La sala da oggi &egrave; quindi nelle disponibilit&agrave; delle sale gestite dal Gabinetto del Sindaco e tutti i cittadini potranno fare richiesta per utilizzarla. Sar&agrave; inoltre una sala dove potranno essere celebrati i matrimoni civili e i giuramenti di cittadinanza.</div><div>Significativa l&rsquo;intitolazione della sala a Sibilia de Cetto e Baldo Bonafari.</div><div>Sibilia de Cetto, vissuta a Padova tra il 1350 circa e il 1421, era una donna dallo straordinario carisma. Figlia di un ricco mercante si un&igrave; in seconde nozze a Baldo Bonafari (Piombino Dese &ndash; Padova 1418), giunto a Padova per gli studi di diritto e divenuto poi consigliere di Francesco Novello da Carrara. I due coniugi, entrambi vicini al messaggio francescano e in particolare alla comunit&agrave; dei frati minori dell&rsquo;Osservanza, decisero di impiegare il loro patrimonio nella realizzazione di una grande opera per l&rsquo;assistenza dei poveri e degli ammalati: la costruzione dell&rsquo;Ospedale di San Francesco Grande, iniziata nel 1414. Baldo mor&igrave; intorno al 1418-19 e saranno l&rsquo;abilit&agrave; e la determinazione di Sibilla a permettere la prosecuzione dei lavori dell&rsquo;Ospedale di San Francesco Grande che si afferm&ograve; nel corso del XV-XVI secolo come la pi&ugrave; importante istituzione assistenziale della citt&agrave;. A differenza degli antichi ospizi alto-medievali, si caratterizz&ograve; sempre pi&ugrave; come luogo di cura dei malati, come ospedale nel senso moderno del termine.</div><div>Il nome &egrave; stato scelto sulla base delle linee strategiche di mandato 2022 &ndash; 2027, le quali richiamano una "toponomastica inclusiva, decolonizzata e con riferimenti a figure femminili&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di coltivare la memoria storica della comunit&agrave; connotandola laddove possibile con odonimi legati a fatti, personaggi ed eventi sociali, culturali e politici della storia cittadina legati a funzioni e significati della vita pubblica di Padova.</div><div>La sala &egrave; aperta alla cittadinanza e a tutte le persone che la vorranno visitare e vorranno scoprire la storia di questo importante tassello del patrimonio pubblico cittadino. E&rsquo; visitabile dalle 18 alle 21 e alle 20 &egrave; in programma l&rsquo;esibizione del coro &ldquo;Le Astronote&rdquo;.</div><div><strong>L&rsquo;assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini </strong>commenta: &ldquo;<em> E una sala rimasta a lungo non utilizzata e non aperta al pubblico in quanto ritenuta inagibile. Il suo ultimo utilizzo era stato infatti quello di archivio: in questa sala erano posizionati pesanti contenitori in ferro che erano stati poi rimossi per il peso eccessivo. Con grande determinazione abbiamo deciso che una sala cos&igrave; non poteva restare chiusa al pubblico e abbiamo chiesto le dovute prove di carico che permettessero di ridefinirne l&rsquo;agibilit&agrave; alla cittadinanza. Successivamente abbiamo deciso di risistemarla agendo su luci, tende, porte e mobilio perch&egrave; la citt&agrave; possa tornare a godere di un bene di tutti con un meraviglioso affaccio su Piazza dei Signori. Ringrazio in particolare la dirigente del settore Servizi Demografici, Cimiteriali e Quartieri Eva Contino per il supporto e la determinazione. Sono davvero soddisfatta del risultato e di aggiungere una stupenda sala al patrimonio di tutte e tutti, in particolare per la celebrazione di matrimoni e giuramenti di cittadinanza: una sala bella che possa accompagnare i momenti preziosi della vita delle persone che vivono nella nostra citt&agrave;</em>&rdquo;.</div>

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