Comunicato stampa: Patto di collaborazione per la riqualificazione di beni comuni tra il Comune di Padova e il Gruppo volontari Retake Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Gruppo volontari Retake Padova ha sottoscritto, nell'ambito del Regolamento Beni comuni, un patto di collaborazione per la riqualificazione di beni comuni come muri, pilastri, cartelli turistici, cartelli stradali e oggetti di arredo, situati nelle vie principali del Comune di Padova.</p><p>Il Sindaco ha consegnato il patto firmato insieme alla card "Di questo bene si prende cura Retake Padova" e il biglietto dalla Città.</p><p>Il patto in particolare prevede:</p><ul>
<li>pulizia e pittura di muri, pilastri superfici imbrattate compresa la rimozione di adesivi;</li>
<li>copertura delle scritte vandaliche;</li>
<li>pulizia dei rifiuti abbandonati.</li>
</ul><p>Obiettivo: il decoro delle vie principali della città a benefici e nell’interesse della collettività.</p><p>Il Comune mette a disposizione pittura smalti carrelli pennelli e rulli e agevola l’attività dei volontari (permessi Ztl, trasporto eventuale materiali, autorizzazioni. ecc.).</p>
XVI River film festival
Approvazione del secondo Piano degli interventi
Comunicato stampa: i problemi dei quartieri della Consulta 5A e le proposte del Comune, incontro con il Sindaco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo quasi quattro anni dalla costituzione delle Consulte di Quartiere, volute dal Consiglio comunale, quali strumento di partecipazione dei cittadini e di democrazia allargata, la Consulta 5A che comprende i territori di Mandria, Armistizio e Voltabrusegana, intende promuovere un incontro tra i residenti del Quartiere e l’Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, sulle problematiche del territorio, le richieste dei cittadini, le indicazioni della consulta e i progetti dell’Amministrazione.<br>
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Accompagneranno il Sindaco per specifiche questioni di loro competenza, gli Assessori con delega ai lavori pubblici alla mobilità e trasporti.<br>
L’incontro, aperto ai cittadini, si terrà venerdì 22 aprile, alle ore 20:30 nella Sala Polivalente della Parrocchia di Voltabrusegana.<br>
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Numerose sono state in questi quattro anni le occasioni di incontro con i cittadini favorite dalla Consulta con vari Assessori, con il Sindaco e con funzionari dell’Amministrazione, così come l’attività di veicolazione delle richieste e delle segnalazioni da parte della Consulta. Basti ricordare tra gli strumenti di partecipazione l’istituzione del Bilancio Partecipato (anni 2021 e 2022), che ha consentito di raccogliere tramite un questionario tra la gente le proposte di interventi migliorativi inoltrate dai residenti e di tradurli, seppur con stanziamenti ridotti e nei tempi necessari, in concreti interventi sul territorio.<br>
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Vale la pena comunque di citare tra gli altri il riutilizzo dell’ex casa del custode della Scuola Ruzante, trasformata in biblioteca per ragazzi, gli interventi di miglioramento dei parchi di quartiere (stanziamenti 2021), i bandi per la messa in opera di defibrillatori, per gli incentivi all’uso della bicicletta per gli studenti e i ragazzi, per la valorizzazione delle piste ciclabili, per l’attività motoria per gli anziani nei parchi, previsti dagli interventi 2022 dei bilanci partecipati.<br>
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Naturalmente molte sono le questioni aperte e i problemi da risolvere nel Quartiere, dal rilancio del Centro Commerciale “Il Borgo” alla sistemazione delle piste ciclabili, dai problemi della viabilità di quartiere e del nodo del Bassanello, dalla carenza dei servizi di quartiere ad alcuni problemi di sicurezza, tanto per citarne alcuni, ma il dialogo costruttivo con l’Amministrazione sulle soluzioni concrete serve anche a trovare una soluzione per poterle risolvere.</p>
Iniziativa "River educational 2022"
Video "Il battito dell'Innovazione" - Il nuovo centro congressi nello spazio fieristico di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Video emozionale, proiettato in anteprima nel corso dell'inaugurazione di <a href="https://padovacongress.it/" target="_blank">Padova Congress</a>, del 7 aprile 2022.<br>
Un viaggio per immagini attraverso il passato, il presente e il futuro della città condotto dal filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani.<br>
Partendo dal racconto della nascita del nuovo centro congressi, il video accompagna lo spettatore, anche attraverso evocative riprese con droni, alla scoperta della Padova attuale e di quella che sarà, con il suo quartiere fieristico pronto a trasformarsi in un vero e proprio hub dell’innovazione.</p><p>Il video viene proposto con i sottotitoli in lingua inglese.</p><p>Regia: Marco Segato<br>
Prodotto da Francesco Bonsembiante - Jolefilm<br>
Testo a cura di Luca Barbieri, Telmo Pievani, Marco Segato<br>
Fotografia: Lorenzo Pezzano<br>
Montaggio: Davide Vizzini<br>
Suono: Giacomo Zilio<br>
Musiche: Fabio Barovero</p>
Mostra "LINKIS24>>Mix" di Silvio De Campo e Renata Galiazzo
PinQua: Piano innovativo nazionale per la qualità dell’abitare
Comunicato stampa: creato il gruppo di lavoro per rendere scienza e medicina partecipate
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Saranno Antonella Viola, Rosario Rizzuto, Mario Plebani, Giovannella Baggio, Telmo Pievani, e Maurizio Corbetta a costituire il gruppo di lavoro, voluto dal Sindaco di Padova, per rendere scienza e medicina più vicine, accessibili e “comprensibili” a tutti.</p>
Comunicato stampa: mostra "La Gente vuol sapere. Viaggio nel calcio romantico dal dopoguerra agli anni '90"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, Assessorati alla cultura e allo sport, promuove la mostra "La gente vuol sapere”<em>, </em>dell’artista Diego D. Testolin, realizzata in collaborazione con l’associazione Legal@rte di Torino e ospitata nella centralissima Galleria civica Cavour, in piazza Cavour a Padova.</p><p>La mostra, a cura di Roberta Di Chiara, sarà aperta al pubblico, a ingresso libero, dal 16 aprile al 22 maggio 2022.<br>
Il titolo della personale rifà il verso a uno storico coro da stadio.</p><p>Il progetto espositivo è un tributo al calcio “romantico” dal dopoguerra ai primi anni ‘90 del secolo scorso, mediante la rappresentazione artistica e iconica di opere, compagini calcistiche e singoli giocatori, italiani e stranieri, assurti a vere e proprie “icone”: uno su tutti il compianto Paolo Rossi, a dimostrazione dell’universalità della “fede” calcistica.</p><p>L’aggettivo “romantico” vuol significare l’adesione ai valori autentici dell’essere sportivi, che si esplicano, oltre che nella maestria tecnica, nella lealtà e coerenza dei comportamenti e nella capacità di rimanere fedeli a una maglia e a una tifoseria, resistendo alle sirene del mercato.</p><p>L’esposizione è pure un tributo a sportivi che hanno fatto la storia calcistica di Padova: Nereo Rocco, Gianni Di Marzio e la storica formazione del Padova, che fece tremare le grandi corazzate piazzandosi 3^ in serie A.</p><p>Il respiro diventa internazionale celebrando la mitica partita di Messico '70: Italia-Germania 4-3. La personale rappresenta, poi, la formidabile e inaspettata cavalcata di Spagna '82 e la gioia di un Paese che si sa sempre ritrovare, nonostante tutto, che si sa sempre rialzare.</p><p>Nessuno aveva mai raccontato il mondo del calcio con il linguaggio della pittura, così come ha fatto Diego D. Testolin, padovano d’adozione, nelle ventinove opere esposte, eseguite principalmente ad acrilico e smalto su tela.</p><p> L’autore, con la consueta maestria, riesce a evocare la fisionomia dei personaggi raffigurati, in relazione alla loro epoca e al loro ambiente, con maggiore efficacia e sintesi di molte rappresentazioni fotografiche.</p><p>Si tratta di una preziosa occasione per raccontare alle nuove generazioni un periodo epico, attraverso l'arte. Una mostra che vuol essere un punto d'incontro intergenerazionale alla scoperta di uomini e azioni diventati leggenda. Un racconto per immagini di un calcio fatto di passioni, che scaldava i cuori, quando una partita diventava l’occasione per un padre e un figlio di ritrovarsi, la scusa per stare insieme. Un calcio che trovava nella "squadra" il senso di appartenenza e poteva rappresentare riscatto e rivincita di un'intera classe sociale.</p><div><strong>Info:</strong></div><div>Dal 16 aprile al 22 maggio 2022.</div><div>Orario: mercoledì, giovedì, venerdì 16:00 - 19:00; sabato e domenica 10:00 - 13:00 / 16:00 - 19:00, chiuso il lunedì; domenica 1 maggio aperto.</div><div> </div><div><strong>Diego D. Testolin</strong> nasce a Schio (VI) nel 1968. Frequenta l’Istituto d’arte Bartolomeo Montagna di Vicenza.</div><div>La sua produzione artistica inizia da giovane con varie sperimentazioni e dipinti ispirati alla Pop art americana e alla letteratura Beat. Una ricerca che guarda ai grandi maestri statunitensi e strizza l'occhio alle tecniche pittoriche più all'avanguardia, prendendo spunto dalla quotidianità.</div><div>Nel 2005, con il ciclo di dipinti “Crime Scene”, frutto della sua esperienza professionale, descrive un'umanità dolente vittima della violenza e della follia, da cui prenderà vita, nel 2013, la mostra di sensibilizzazione sulla violenza di genere: “Voci dal silenzio”, a cura di Roberta Di Chiara, con testo critico di Vittorio Faletti, docente presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, di Torino, e di Maria Pia Morelli, presidente dell'Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il Neoclassicismo, di Bassano del Grappa (VI). Il progetto espositivo, approdato a Torino nella sua prima edizione, è giunto, l’anno successivo, al MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo - di Roma.</div><div>Nel 2011 inizia un ciclo pittorico con il quale rilegge, in chiave moderna, il neoclassicismo di Antonio Canova, dando vita alla mostra “CANOVA900UNDICI”, tenutasi a palazzo Bissari Arnaldi, a Vicenza; un progetto in cui si realizza una commistione tra l’opera canoviana e l’autovettura Porche. Nel 2017, in collaborazione con Fiat Auto Spa, in occasione dei 60 anni della Fiat 500, dedica la mostra “Il mito di una Popcar” all’autovettura iconica che ha motorizzato il Paese. Nel 2018, nel Museo del Palazzo della Pilotta di Parma, tiene un’importante mostra personale. Nel 2021 realizza una “saracinesca d’artista” a Lajatico (PI). Sue opere sono nelle collezioni permanenti del Museo d’Arte Urbana di Torino, del Museo d’Arte Contemporanea di Caserta, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi.</div><div>Vive e lavora a Padova.</div>