Comunicato stampa: anche nel 2021 Padova è "Tree city of the World". Premiata la gestione e la cura del patrimonio arboreo cittadino
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo il riconoscimento dello scorso anno, Padova si conferma “Città degli alberi”, premiata dal “Tree cities of the World”, programma internazionale della Arbour day Foundation e della Fao (Food and Agriculture Organization of the United Nations) che mira a creare una rete internazionale di città che condividano conoscenze e buone pratiche per la corretta conservazione delle foreste urbane e degli spazi verdi.<br>
Sono 138 le città del mondo (distribuite in 21 Paesi) che per il 2021 si possono fregiare di questo riconoscimento e solo 6 sono italiane: oltre a Padova le altre 5 sono Cesena, Lignano Sabbiadoro, Milano, Modena e Torino.<br>
La gestione degli alberi cittadini è stata valutata dagli organizzatori in base ad alcuni criteri che riguardano le politiche per la cura degli alberi, il censimento e il monitoraggio del patrimonio arboreo, gli investimenti dedicati al patrimonio arboreo nell’anno di valutazione e le iniziative di divulgazione e sensibilizzazione sul tema "alberature e foreste urbane" messe in campo.</p>
Comunicato stampa: MoMArt. In piazza le creazioni dell'arte in carcere
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<img src="/sites/default/files/images/lavori%20carcere.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Domenica 1 maggio in piazza Capitaniato torna MoMArt, l’appuntamento della prima domenica del mese con la tradizionale vetrina dell’arte a Padova. Un ritorno, dopo il lungo stop dovuto all’emergenza sanitaria, segnato da una novità: la rinascita dell’associazione con il progetto “MoMArt per il sociale”: divertimento e passione, arte e cultura, insieme, come occasione di riscatto sociale, di incontro, come percorso di arteterapia. Obiettivo della galleria a cielo aperto è promuovere l’arte urbana instaurando un contatto diretto con il pubblico e quest’anno con un impegno in più: una finestra dedicata alle creazioni dei laboratori di pittura e scultura attivati al carcere Due Palazzi. Saranno, infatti, esposti in mostra una quindicina tra sculture e quadri frutto dell'arte in carcere.</p><p>Ecco il progetto nel dettaglio:</p><p>“<strong>Arte in carcere”</strong><br>
Il progetto si è articolato in un laboratorio di scultura e uno di pittura. Quello di Scultura, nato nel 2018 col nome di “ScolpiAmo”, e tenuto dagli insegnanti Claudia Chiggio e Roberto Tonon, ha visto la partecipazione di cinque detenuti che avevano dimostrato abilità artistiche e ottime qualità di condotta. I risultati sono stati ampiamente sopra le aspettative, tanto che due opere sono state richieste come dono personale a papa Francesco. Altri sei detenuti hanno quindi partecipato al laboratorio di pittura, tenuto dall’artista Alessandra Andreose in collaborazione con la psicologa del penitenziario dottoressa Orazi. Anche in questo caso l’insegnamento degli elementi di base del disegno, dell’utilizzo dei colori e così via, sono divenuti per i detenuti strumenti per recuperare un’immagine positiva di loro stessi e aprirsi a nuovi studi, come ha fatto uno di essi iniziando a frequentare il Liceo Artistico in carcere. Un’altra artista del MoMart, Emanuela Colbertaldo, ha quindi attuato un percorso simile conducendo, come volontaria all’interno del Due Palazzi, un laboratorio di acquerello teso a creare un clima di serenità pure in una struttura di contenzione.</p><p>“<strong>Arteterapia”</strong><br>
Il MoMArt presenterà per la prima volta questa speciale branca artistica grazie alla proposta della sua promotrice Cristina Zucchi che, in uno spazio apposito, terrà una dimostrazione di arteterapia, illustrandone le caratteristiche e coinvolgendo il pubblico attraverso sperimentazioni dirette sia singole che di gruppo.</p><p>“<strong>Libro parlato”</strong><br>
Un altro socio del MoMArt, Gianfranco Morello, presenterà invece l’iniziativa collaterale “Senti chi parla”, ovvero l’associazione di una settantina di volontari che, mettendo a disposizione la propria voce e il proprio tempo, leggono e registrano opere letterarie, realizzando audiolibri che vengono distribuiti gratuitamente alle associazioni che si occupano di disabilità visive.</p><p>MoMArt è un evento promosso dall'omonima associazione ed è patrocinato dal Comune di Padova e realizzato in collaborazione con l’Assessorato al commercio e attività produttive.</p>
Comunicato stampa: piazza De Gasperi torna a vivere per i bambini della Pediatria attraverso due giorni di sport, musica e solidarietà
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si è svolta mercoledì 27 aprile, presso sala Paladin del Comune di Padova, la conferenza stampa di presentazione del “Primo torneo De Gasperi” a favore della Pediatria di Padova. A introdurre le motivazioni che hanno portato all’evento il Sindaco di Padova e l’Assessore allo sport, vero motore della manifestazione.</p><p>Comune di Padova, Dipartimento salute donna e bambino dell’Università di Padova, Fondazione Salus Pueri, Dipartimento di psicologia sviluppo e socializzazione, Virtus basket Padova, Fip Padova, Banca Etica, Birrone, Gruppo Pam Panorama, associazione Abitanti piazza De Gasperi, una compagine schierata a favore dei veri valori dello sport e della beneficenza per la Pediatria di Padova. Un’occasione per tornare a vivere la città.</p><p>Un ricco programma che vedrà coinvolti, il 30 aprile e il 1° maggio, grandi e piccoli in una serie di appuntamenti: si inizierà sabato 30 aprile con il minibasket a partire dalle ore 15:30, per poi continuare con il torneo degli adulti alle ore 21:00. La domenica mattina alle ore 9:30 sarà il turno del basket giovanile, e alle ore 15:30 si passerà al Baskin, una disciplina che permette a persone con disabilità e senza disabilità di giocare insieme in una stessa squadra con regole ad hoc.</p><p>Due giorni di sport e festa, in cui lasciarsi andare al divertimento, accompagnati dall’intrattenimento musicale di Radio Padova e tanto buon cibo fornito dal Birrone, che donerà parte del ricavato delle due giornate alla Pediatria di Padova. In conclusione….Per partecipare basta tanta voglia di giocare e stare insieme, la maglietta e i compagni di squadra te li diamo noi!</p>
Comunicato stampa: sabato 30 aprile grande festa, tutta la giornata per la inaugurazione della nuova piazza del Volontariato alle Cave
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sarà una festa per tutti i cittadini del Quartiere l’inaugurazione della nuova piazza che sarà intitolata al Volontariato che si svolgerà sabato 30 aprile alle ore 11:30 alla presenza del Sindaco di Padova, del Vicesindaco al cui fianco saranno il Presidente di Padova Capitale del volontariato, il Parroco della Chiesa della Beata Vergine del Perpetuo Suffragio e i membri della Consulta 6A.</p><p>Una piazza che diventa il cuore pulsante del Quartiere per giovani adulti ed anziani. I primi in particolare avranno a disposizione anche un canestro da basket e un percorso per il parkour. Una vela colorata contraddistingue lo spazio ricco di verde mentre la zona pavimentata, dove si potrà svolgere anche il mercato di Quartiere, è stata decorata da una grande opera (ben 700 mq) del famoso street artist Luca Font.</p><p>Il programma della giornata di festa prevede alle 11:30 l’inaugurazione della piazza con la partecipazione dei cittadini, la scopertura di un cippo dedicato ai bambini vittime della strada e dello svelamento delle panchine dedicate ai “Testimoni della solidarietà” : i primi quattro sono Mons. Giovanni Nervo, Tom Benetollo, Giovanni Omboni e Claudio Sinigaglia.</p><p>La festa proseguirà anche nel pomeriggio, alle ore 15:00 prima con concerto jazz dell’Orchestra dell’Università di Padova, a cui seguirà una esibizione di parkour e infine basket libero per tutti.</p><p>Tutti i residenti del Quartiere sono invitati a partecipare.<strong> </strong></p>
Biennale internazionale di architettura e premio "Barbara Cappochin" 2022
Mons. Giovanni Nervo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nacque a Vittadone, frazione del Comune di Casalpusterlengo nel Lodigiano dove la famiglia, originaria di Solagna (VI), era profuga a seguito della prima guerra mondiale. L'anno successivo la famiglia Nervo torna nel paese di origine e a tredici anni Giovanni entra nel Seminario della Diocesi di Padova, dove compie tutti gli studi. Viene ordinato sacerdote a Padova nel 1941 dal Vescovo Carlo Agostini.</p><p>Dopo l'8 settembre si impegna attivamente nelle file della Resistenza al fianco di Luigi Gui.</p><p>Dal 1945 al 1950 è assistente provinciale delle Acli, a Padova.</p><p>Dal 1946 al 1963 insegna religione all'Istituto di ragioneria “P.F. Calvi” di Padova.</p><p>Dal 1950 al 1963 è cappellano di fabbrica con l'ONARMO (Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale agli Operai), istituita da monsignor Ferdinando Baldelli.</p><p>Nel 1951 istituisce la Scuola Superiore di Servizio Sociale di Padova e ne è direttore dal 1951 al 1970.</p><p>Dal 1963 al 1965 è responsabile nazionale del Servizio sociale dell'ONARMO.</p><p>Dal 1965 al 1969 è parroco di Santa Sofia in Padova.</p><p>Nel 1964, con mons. Giuseppe Pasini e altri docenti della Scuola di Servizio Sociale di Padova, istituisce un centro di studio, ricerca e formazione nel settore delle politiche sociali e dei servizi sociali e sanitari; il Centro ha la veste giuridica di Fondazione, intitolata a Emanuela Zancan, vice direttrice della Scuola di Servizio Sociale e deceduta nel novembre 1963. Ne è presidente dal 1964 all'ottobre 1997. Sostituito nella carica di presidente da mons. Giuseppe Pasini, mons. Nervo continua la collaborazione alla Fondazione, nominato dal Consiglio di amministrazione “presidente onorario”.</p><p>Dal 1986 al 1991 svolge la funzione di coordinatore per i rapporti Chiesa-Istituzioni, nella segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana.</p><p>Dal 1992 è coordinatore per i rapporti Chiesa-Istituzioni-Territorio nella Diocesi di Padova.</p><p>Il 2 luglio 1971, per volere di Papa Paolo VI, la Conferenza Episcopale Italiana istituisce la Caritas Italiana, nello spirito del rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II “<em>per favorire l'attuazione del precetto evangelico dell'amore nella comunità ecclesiale italiana in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, con particolare attenzione alle persone e alle comunità in situazione di difficoltà</em>" (art. 1 statuto) e ne affida la responsabilità a mons. Giovanni Nervo. Nella Caritas egli ricopre la carica di presidente dal 1971 al 1976, quando, a seguito di una modifica dello statuto, la carica di presidente della Caritas è assunta da uno dei Vescovi vicepresidenti della CEI; mons. Nervo ne è quindi vicepresidente e vi rimane tutto il tempo consentito dallo statuto nuovo della Caritas, cioè fino al 1986. In verità Papa Paolo VI mise monsignor Nervo nell'elenco dei futuri vescovi da nominare, ma la segreteria di Stato del Vaticano si oppose. Fu Nervo stesso a tranquillizzare il Papa che la sua opera educativa era più importante della nomina a Vescovo: si trattava di superare la logica assistenzialistica per abbracciare invece una filosofia diversa, mirata a rendere le persone bisognose autonome e in grado di badare alla loro vita; si trattava altresì di coinvolgere il maggior numero di persone nell'opera di carità. Era il fondamentale passaggio che diede vita allo spirito della Caritas, colosso di volontariato in Italia, capillare e presente in tutte le realtà.</p><p>Il 13 novembre 1996 riceve la laurea honoris causa in Economia e Commercio dall’Università degli Studi di Udine per il prezioso lavoro profuso, come Caritas, con il volontariato in occasione del terremoto del 1976 in Friuli.</p><p>In data 1º dicembre 2003 gli è conferita la laurea honoris causa in Scienze dell'Educazione dall'Università di Padova.</p><div>Suoi volumi pubblicati dalle Edizioni Dehoniane di Bologna:</div><ul>
<li>Educare alla carità (1992)</li>
<li>Parrocchia e carità (1993)</li>
<li>Anziani: problema o risorsa? (1994)</li>
<li>Il consenso democratico rafforza le disuguaglianze? (1995)</li>
<li>Immigrati: una emergenza o la punta di un iceberg?(1996)</li>
<li>Obiettori di coscienza: imboscati o profeti? Riflessioni sulla pace (1996)</li>
<li>La scelta preferenziale dei poveri (1996)</li>
<li>Dio Padre, voi tutti fratelli (1999)</li>
<li>La carta di identità del cristiano (2001)</li>
<li>Non lo riconobbero (2003)</li>
<li>Ha un futuro il volontariato? (2007)</li>
<li>Le pratiche della carità (2013)</li>
<li>Gemme di carità e giustizia (2017)</li>
</ul><p>Pubblicati dalle Edizioni S. Paolo:</p><ul>
<li>La profezia della povertà. 25 anni della Caritas italiana, intervista di Gaetano Vallini (1996)</li>
</ul><p>Pubblicati dalla Gregoriana Libreria Editrice di Padova:</p><ul>
<li>Il dono del Vangelo - Anno B (1996)</li>
<li>Il dono del Vangelo - Anno C (1997)</li>
<li>Il dono del Vangelo - Anno A (1998)</li>
</ul><p>Pubblicati dalla Cleup di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Padova:</p><ul>
<li>Terzo settore, associazionismo e ruolo del volontariato (2000)</li>
</ul><p>Pubblicati dalle Edizioni Messaggero di S. Antonio:</p><ul>
<li>Giustizia e pace si baceranno. Educare alla giustizia (2008)</li>
<li>Giustizia e pace si baceranno. Educare alla pace (2008)</li>
<li>La solidarietà. Uno per tutti, tutti per uno (2008)</li>
<li>La povertà. Aspetti etico-valoriali (2008)</li>
<li>Stato liberale o stato sociale? (2009)</li>
<li>Terzo sistema o terzo settore? (2009)</li>
<li>Famiglia e politica (2009)</li>
<li>Formazione politica (2009)</li>
</ul>
Mostra "Mistero armeno. Daniel Varujan in poesia e immagini" di Silvia Paggiarin
Rassegna cinematografica "Dire, fare, vedere"
Comunicato stampa: zone scolastiche. Interventi per garantire la sicurezza dei bambini e delle bambine
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta comunale ha approvato una delibera che prevede l'istituzione nel territorio comunale delle "zone scolastiche", ovvero delle zone in prossimità delle scuole, in particolare asili e scuole elementari.<br>
Si tratta di strade o zone in cui è necessario garantire una particolare protezione dei pedoni, delimitate lungo le vie di accesso da appositi segnali, dove verranno introdotte limitazioni alla circolazione dei veicoli e nelle quali si potrà intervenire con politiche di riduzione del traffico. La Giunta in sostanza ha approvato uno schema generale che regola le modalità di intervento: al Settore Mobilità, in concerto con la Polizia Locale e il Settore Ambiente, spetta la delega a individuare, valutare e regolamentare le zone scolastiche come definite dalla normativa vigente, tenuto conto delle previsioni del Piano urbano di mobilità sostenibile, delle richieste degli istituti scolastici e delle specificità di ogni singola zona scolastica, definendo le modalità migliori (chiusure temporanee del traffico, pedonalizzazioni per 15-20 minuti negli orari di entrata / uscita, dissuasori del traffico, limiti di velocità e zone30....).<br>
L'istituzione delle zone scolastiche è prevista all'art. 3, comma 1, n. 58-bis ed all'art. 7, comma 11-bis del D. Lgs. 30 aprile 1992 "Nuovo Codice della Strada". Il primo che definisce le “zone scolastiche” mentre il secondo stabilisce che “in tali zone può essere limitata o esclusa la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, a eccezione degli scuolabus, degli autobus destinati al trasporto degli scolari, nonché dei veicoli a servizio delle persone invalide, in orari e con modalità definite con ordinanza del Sindaco”.<br>
L'iniziativa è costruita sulla base anche di quanto previsto nel Pums della Città di Padova, il quale indica, tra le scelte di fondo, quella di operare interventi di moderazione del traffico, di protezione e messa in sicurezza dei percorsi in prossimità delle scuole nei centri abitati dell'area CoMePa e richiama particolare attenzione alle condizioni di accesso ed alla pedonalità a servizio dei poli scolastici. <br>
La prima scuola dove verrà realizzata una zona scolastica è la scuola Salvo d'Acquisto in via Bach. Nei prossimi giorni, prima della fine della scuola, partirà un'iniziativa sperimentale con la chiusura della strada al traffico nelle ore di ingresso e uscita da scuola.</p>