Marcia sportiva "XXXVII PadovaViva" - edizione 2022
Ciclo di conferenze "Fate le "brave" Come prevenire la violenza di genere"
Conferenza stampa: 66 stagione concertistica degli Amici della Musica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La 66 stagione concertistica verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>Martedì 20 settembre alle ore 12:00<br>
Sala Rossini, Caffè Pedrocchi</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>l'Assessore alla cultura</li>
<li>Mario Carraro, presidente degli Amici della Musica di Padova</li>
<li>Filippo Juvarra, direttore artistico degli Amici della Musica di Padova</li>
</ul>
Conferenza stampa: 28ma edizione del Festival nazionale del commercio equo e solidale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Tre giornate (23-25 settembre) in piazza Capitaniato con le realtà del commercio equo e delle economie solidali, per offrire alla città l’occasione di conoscere le realtà e i progetti di commercio equosolidale e partecipare ai numerosi incontri aperti al pubblico e di formazione dedicata.</div><div>Si tratta di un’edizione di particolare significato, sui temi della sostenibilità economica, sociale, ambientale che ruoterà intorno alle parole chiave cibo, cura, clima, comunità, cambiamento.</div><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa </p><div>
<div><strong>martedì 20 settembre alle 11:45</strong></div>
<div><strong>Sala Consiglio comunale - PALAZZO MORONI</strong></div>
<div><br>
Interverranno:</div>
<ul>
<li>l'assessore al commercio</li>
<li>l'assessora alla cooperazione internazionale</li>
<li>Paolo Pastore, direttore Fairtrade Italia</li>
<li>Valentina Puato, Angoli di Mondo</li>
<li>Massimo Renno, presidente Associazione Botteghe del Mondo</li>
<li>Stefano Bianchi, Aiab Veneto onlus</li>
</ul>
</div>
XIX Festival internazionale La Sfera Danza
Convegno internazionale "The Global Impact on the March on Rome"
Comunicato stampa: in piazzetta Sartori a Padova sboccia "Fioriture", inno di rinascita e resilienza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 16 settembre in un’assolata piazzetta Sartori a Padova è finalmente sbocciata "Fioriture", opera d’arte contemporanea di Enrico Marcato, simbolo di rinascita e resilienza frutto dalla collaborazione tra l’agenzia patavina 3.2 Comunicazione e Banca di Asti, che attraverso questa donazione ha voluto rafforzare e consolidare la sua presenza pluriennale in città.<br>
La scelta di rappresentare questi due concetti tramite l’installazione di un albero in metallo di oltre 3 metri di altezza a tinte variopinte è legata proprio alla volontà, espressa fortemente dalla Banca astigiana, di sottolineare l’attivismo e la vitalità artistica e culturale di Padova con un elemento che ambisce, tra le altre cose, a raffigurare l’emblema del progetto comunale “<a href="https://padova10000alberi.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">10 mila alberi per Padova</a>”.</p><p>A fare gli onori di casa l’Assessore alla cultura: "<em>Il Palazzo della Ragione, la stessa Cappella degli Scrovegni nacquero mettendo assieme cultura, banca e finanza. È un’antica tradizione che ha attraversato l’identità padovana nei secoli, tanto che oggi sono numerose le banche impegnate in azioni di valorizzazione culturale. Marcato lo apprezzo molto, ha sempre saputo giocare sui materiali esistenti, è un artista che ha una sua cifra e che si inserisce bene in questa piazza. La città ha bisogno di diffusività culturale: abbiamo la Biennale della street art e due siti Unesco, siamo Capitale artistica del Trecento oltre che una città con la volontà strategica di dialogare con i linguaggi del contemporaneo. Proprio a poche centinaia di metri dalla piazzetta luogo dell’installazione sorge un gigantesco castello che nel giro di tre anni diventerà il più grande polo europeo per il design e l’arte contemporanea. Il fatto che le nostre piazze possano ospitare opere di artisti contemporanei che sappiano confrontarsi con quei tipi di linguaggi è uno dei tanti modi che abbiamo di raccontare Padova come grande città europea, anche ai tanti turisti che continuano ad attraversarla in questi giorni». Banca di Asti ha così dimostrato «intelligenza culturale e strategica: è venuta qui in punta di piedi, inserendosi nell’humus cittadino e recependo l’antico messaggio di Scrovegni e magnates padovani di saper coniugare bello e denaro, il quale non è il demonio ma anzi si può declinare in opere di valore, come questo bellissimo albero. Chissà che si riesca a continuare una collaborazione strategica così proficua</em>".</p><p>Enrico Marcato ha dunque presentato l’opera: “<em>Fioriture è un albero artificiale, dinamico e in continua evoluzione. Io di solito non do molti nomi alle mie opere, ma in questo caso il senso era rappresentare il concetto che, a prescindere da tutto ciò che stiamo vivendo, gli alberi continueranno a fiorire e la natura a fare il suo corso. Questa struttura è fatta con metalli di scarto: non sono stati comprati pezzi nuovi, il fabbro con cui ho collaborato mi ha dato le sue rimanenze. Ne è nato un albero tridimensionale, ipercolorato, in un’epoca artistica nella quale dove tutti tolgono mentre io aggiungo cose che possono creare benessere, come il colore. Non a caso molte persone che sono già passate di qui hanno sorriso vedendo l’albero e questa non è che una reazione data dal colore: potevamo farlo in acciaio corten, molto minimale, ma io tendo sempre a osare, volendo trasmettere positività. Così come l’usura della struttura in metallo sarà metafora della vita che passa, le “fioriture” resteranno sempre colorate, perché anche gli alberi rifioriscono sempre, in un ciclo continuo che va al di là di tutto». L’albero dunque è stato scelto come rappresentazione di «radicamento, resilienza, adattamento, rigenerazione, evoluzione</em>".</p><p>Il direttore commerciale di Banca di Asti Roberto Benassi ha sottolineato come "<em>Il senso dell’opera “Fioriture” per Banca di Asti è quello di consolidare ulteriormente il rapporto con la città di Padova, nella quale crediamo fortemente da 5 anni. Quest’opera ci rappresenta molto in quanto siamo una banca vivace, ardita. Quando abbiamo deciso di spostarci a Nord-Est è stato un azzardo: abbiamo 150 anni di storia e oltre 200 filiali, quasi tutte a Nord-Ovest, ma con grande piacere devo dirvi che ci sono molte similitudini con il Nord-Est. Siamo una banca del territorio e il tessuto imprenditoriale del Nord Italia è ricco, vivace, ha voglia di avere a che fare con banche che credono nel loro futuro e quest’opera guarda avanti, con il sorriso. Ho sempre adorato Padova perché è dinamica e ci chiede sempre tante cose: vogliamo diventare una banca di riferimento e la nostra mission è investire nell’imprenditoria locale. Ringrazio allora la città per averci accolto così bene, stiamo facendo un ottimo lavoro: ad oggi abbiamo quasi 2mila conti attivi nelle tre filiali aperte e i dati sono in crescita.Di recente abbiamo aperto Verona e Treviso, entro fine anno apriremo Venezia-Mestre, a inizio 2023 a Vicenza. Se avete delle idee siamo qui, pronti ad ascoltarvi</em>".</p><p>Dopo di lui, il direttore d’area Andrea Potecchi ha aggiunto: "Spero che questo evento sia solo il primo di una lunga serie".</p><p>In chiusura il direttore della vicina filiale di Banca di Asti Padova Riccardo Visentini, che ha ammesso: "<em>Ero così curioso che ieri ero passato di qui in moto per vedere l’opera ed ero impaziente di condividere con voi questo spettacolo. L’albero è simbolo di vita, un segnale importante anche perché è fatto non solo di rami ma di radici, simbolo di radicamento. Abbiamo aperto qui il 30 aprile 2017 con un team meraviglioso e di Padova parlo sempre con orgoglio, ovunque vada</em>".</p>
Comunicato stampa: Pallalpiede torna in campo per la sua nona stagione calcistica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Goethe diceva: “<em>qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso</em>”: è con questo motto che la Polisportiva Pallalpiede prosegue il suo cammino nel calcio dilettantistico padovano partecipando anche quest'anno, per la nona stagione consecutiva, al campionato provinciale di Terza Categoria organizzato dalla Figc - Lnd delegazione di Padova.</p><p>La squadra si chiama Pallalpiede e ha ripreso a giocare dopo due anni di stop imposti dal Covid19. Continua così la sua avventura, forte della conquista per tre anni consecutivi della coppa disciplina come squadra più corretta tra tutte le compagini di terza categoria padovana.</p><p>“<em>Dopo un lungo periodo di stop, a causa della pandemia, siamo felici di ritornare a giocare e a dare ai nostri calciatori la possibilità di partecipare alla nostra nona stagione sportiva </em>- commenta la presidente <strong>Lara Mottarlini</strong> - <em>Sin dall'inizio abbiamo sognato in grande, e ce l’abbiamo fatta! Siamo l’unica squadra di calcio di detenuti iscritta ad un campionato della Figc - Lnd. Ringrazio tutte le Istituzioni che fin da subito hanno creduto nel progetto, tutti i partner per il loro prezioso e indispensabile contributo. Un ringraziamento all’allenatore Fernando Badon che con la sua costanza e professionalità porta i ragazzi a giocare partite importanti</em>”.</p><p>“E<em>’</em><em> un progetto importante che parte dallo sport per andare all'inclusione sociale per andare ad aiutare tutte quelle persone che sicuramente hanno sbagliato nella vita, ma che devono essere aspettate e credo che lo sport da questo punto di vista possa dare un aiuto. - </em>commenta <strong>l’Assessore allo </strong><strong>sport</strong><em> - Siamo felici oggi perché domani inizia il campionato dopo due anni di stop. Dobbiamo ringraziare tantissime persone dal Direttore del carcere al Presidente della Figc Veneto, ma credo che il merito principale sia quello di Lara Mottarlini che ha fatto nascere questa realtà e continua a credere in questo progetto. Faccio un appello a tutte le persone ad avvicinarsi a questa realtà sportiva regalando del tempo ai ragazzi e all’organizzazione per far vivere questo progetto per altri anni. Sono contento di aver aiutato Pallalpiede e faccio il tifo per loro ma soprattutto faccio il tifo perché molte situazioni come quella padovana possa essere d’esempio per altre carceri italiani”.</em></p><p>Un progetto che da 9 anni è attivo sul territorio grazie al supporto delle principali istituzioni - il Comune di Padova, la Direzione del Carcere “Due Palazzi” di Padova, la Figc Lnd Comitato Regionale Veneto - degli sponsor come Cmp e dei partner tecnici Macron e Fisioelan.</p><p>L’AsdPolisportiva Pallalpiede<strong> </strong>è nata con l’obiettivo di promuovere lo sport come strumento rieducativo e di aggregazione sociale, tramite l’utilizzo del linguaggio internazionale e condiviso del calcio. L’idea del progetto è nata dalla volontà di creare un percorso di formazione all’interno del contesto carcerario per veicolare la promozione di stili di vita e di buone pratiche attraverso lo sport e l’attività motoria, che diventano in tal modo la base di un processo rieducativo volto a trasmettere ai detenuti i valori della solidarietà, della lealtà e del rispetto dell’altro.</p><p>Il progetto si è concretizzato anche grazie al supporto della direzione del “Due Palazzi” di Padova, nella persona del direttore <strong>Claudio Mazzeo</strong> “<em>Sono molto contento della ripresa del campionato a cui partecipa Pallalpiede. Questa squadra è iscritta e partecipa ad un regolare campionato, incontrando squadre esterne, credo sia l'unica in Italia. È una bella responsabilità che hanno quella di collegare il carcere con la comunità esterna e ad oggi lo hanno fatto nel migliore dei modi, vincendo per anni la Coppa Disciplina. Adesso che abbiamo ripreso la competizione bisogna prepararsi al meglio con l'entusiasmo e impegno di sempre, con il sostegno dello staff sotto la guida di Lara Mottarlini presidente e prima tifosa e magari anche con il supporto dei detenuti che tiferanno i loro compagni. È mia intenzione, inoltre, collegare questa importante iniziativa ad ulteriori percorsi di reinserimento sociale che svilupperò unitamente a Lara </em><em>Mottarlin</em>i”.</p><p>Fondamentale anche l’appoggio della Figc Lnd comitato regionale Veneto. “<em>È un onore sapere di essere attori di questa importante occasione </em>- commenta <strong>Giuseppe Ruzza</strong>, presidente Figc Lnd comitato regionale Veneto<em> - Una dimostrazione di come il calcio non inizia e non termina in novanta minuti all’interno di un campo di calcio, ma mette in pratica la vera inclusione sociale. Lo sport è sì divertimento ma non solo, è anche e soprattutto disciplina e rispetto per gli altri oltre che per se stessi. E questi elementi hanno un notevole rilievo ai fini dell'educazione e della formazione del singolo”.</em></p><p>Un ruolo importante per la sopravvivenza e lo sviluppo di questo progetto negli anni lo hanno avuto anche gli sponsor e anche quest'anno Pallalpiede può contare sul supporto di alcuni partner privati che hanno dimostrato di credere in questa avventura. In primis l'azienda di abbigliamento tecnico Cmp.“<em>Crediamo fortemente che lo sport sia un’attività in grado di unire le persone, svolgendo in molti casi un ruolo sociale che aiuta alla condivisione e all’integrazione –</em> afferma <strong>Fabio Campagnolo</strong>, ceo Cmp<em> - Il progetto Pallalpiede fa dello sport tutto questo, oltre ad essere un percorso rieducativo e un'occasione di riscatto per i ragazzi del carcere Due Palazzi di Padova. La nostra azienda investe costantemente in attività di carattere sociale e a sostegno del territorio. È stato quindi naturale decidere di supportare questa iniziativa e di partecipare all’iscrizione della squadra al campionato di Terza Categoria, così da consegnare a tutti i partecipanti un’opportunità di crescita e di confronto all’insegna di valori quali l'osservanza delle regole, la lealtà, la solidarietà, il sostegno reciproco ai compagni e il rispetto dell’avversario</em>”.</p><p>Questa fondamentale e ben riuscita sinergia ha permesso di creare una squadra capace di integrare i detenuti tra di loro. Attraverso lo sport quale linguaggio comune e unificante, il progetto è stato in grado di far nascere all’interno della Casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova una squadra di calcio di terza categoria, fuori classifica sì, ma formata da giocatori pronti a vincere, ognuno e insieme, il campionato della lealtà, dei valori e della condivisione sportiva.</p><p>A vestire quest'anno i giocatori di Pallalpiede sarà lo sponsor tecnico Macron, azienda bolognese di fama internazionale che collabora con diverse squadre professionistiche come le italiane Bologna, Sampdoria, Udinese, Verona e alcuni club internazionali di grande tradizione come Nottingham Forest (Inghilterra), Dundee United (Scozia), Auxerre (Francia) e Real Sociedad (Spagna).</p>
Conferenza stampa: squadra di calcio Pallalpiede
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div dir="auto">
<p>I programmi della squadra di calcio Pallalpiede, iscritta al campionato organizzato dalla Figc - Lnd Delegazione provinciale di Padova, sono presentati in conferenza stampa</p>
<p><strong>venerdì 16 settembre 2022, ore 12:00<br>
Sala Giunta – Palazzo Moroni</strong></p>
<p>Intervengono:</p>
<ul>
<li>Assessore allo sport,</li>
<li>Lara Mottarlini, Associazione sportiva dilettantistica polisportiva Pallalpiede,</li>
<li>Claudio Mazzeo, direttore Casa di reclusione di Padova,</li>
<li>Giuseppe Ruzza, presidente del Comitato Regionale Veneto LND-FIGC,</li>
<li>Fabio Campagnolo - amministratore delegato di F.lli Campagnolo.</li>
</ul>
</div>