Manifestazione "Legumi che passione 2023"
Ciclo di incontri "Taste of Past & Art"
Variante urbanistica relativa al Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari 2023
Mostra "Frida Kahlo e Diego Rivera"
Comunicato stampa: presentazione del romanzo “Libia” di Vincenzo Faggiano
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>È particolare la presentazione di questo nuovo libro, scritto ed edito a Padova da Vincenzo Faggiano e pubblicato dal Poligrafo.<br>
Accanto al vicesindaco Andrea Micalizzi e all’autore siederanno generali ed ammiragli, anche se non mancherà un linguista di grande fama internazionale come Michele Cortellazzo, un’istituzione della nostra Università, membro effettivo dell’accademia della Crusca.<br>
E' la presenza di militari di rango, però l’aspetto più intrigante ed inusuale, nella presentazione di un romanzo. </p><p>La spiegazione sta nella peculiarietà di questa nuova fatica letteraria di Vincenzo Faggiano: sicuramente un lavoro monumentale, non solo per la lunghezza di 554 pagine, ma anche per l’intreccio, ricco di avvenimenti e legami con la realtà, quasi un romanzo postmoderno. </p><p>La storia di fantapolitica, sempre verosimile, lascia intravedere appena sotto la superfice, la storia reale, gli avvenimenti concreti degli equilibri internazionali e delle fasi d’assestamento dei rapporti di forza militari e del loro peso, sempre presente anche se mascherato, nella determinazione degli assetti politici e di potere, di economia e distribuzione della ricchezza tra gli stati. </p><p>E qui entra in gioco il ruolo dei militari che potranno analizzare il rapporto tra una narrazione romanzata degli avvenimenti, che fa propria una visione diffusa e forse solo in parte falsata della verità storica percepita dall’opinione pubblica, rispetto alle dinamiche effettive degli eventi che si verificano sullo scacchiere internazionale, dove il ruolo dei militari e dell’uso della forza militare è spesso determinante. E questo lo stiamo drammaticamente riapprendendo nell’attualità di una guerra, scoppiata in Europa, che rischia di degenerare rapidamente in un conflitto mondiale. </p><p>Oltre questi aspetti, poi, si dovrà parlare anche della scrittura di questo romanzo che sceglie una lingua sempre chiara e diretta, che mostra e racconta senza “sotterfugi” e senza alcuna preoccupazione nel rappresentare anche le scene più “crude” con una narrazione, che si vuole verosimile e, soprattutto, a stretto contatto con il contemporaneo, per fare i conti senza reticenze con tutti i gradi dell’esperienza. </p><p>L’appuntamento per la presentazione pubblica è <strong>venerdì 3 febbraio alle ore 17:30 presso la sala “Fornace Carotta”</strong> e si configura come un vero e proprio evento di sicuro interesse, per l’attualità delle tematiche affrontate, per il livello dei relatori, per l’interesse di un libro che ha profetizzato e anticipato la tragicità del nostro quotidiano attuale.</p>
Comunicato stampa: mostra "Frida Kahlo e Diego Rivera"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Frida Kahlo e Diego Rivera: una delle più travolgenti storie d’amore e di passione dell’intera storia dell’arte. </p><p>A Padova, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, dal 14 febbraio al 4 giugno 2023, una grande, corale mostra racconta i due artisti messicani, assurti a miti a livello planetario.<br>
Padova sarà l’unica tappa italiana di uno storico tour mondiale. </p><p>Promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, la mostra è organizzata dalla Vergel Foundation, MondoMostre e Skira, in collaborazione con l’Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura (Inbal), con la curatela di Daniela Ferretti. </p><p>Il nucleo fondamentale delle opere giunge dalla celeberrima collezione statunitense di Jacques e Natasha Gelman, lui regista di successo e raffinato collezionista, lei che, dopo la morte di lui, continua, con brillante competenza, ad arricchire la collezione, al motto – come ricorda nel suo saggio in catalogo Daniela Ferretti - “Adesso mi tocca lavorare per due”. </p><p>I coniugi, che pur nella loro collezione contavano sul meglio dell’arte contemporanea europea, da Balthus, a Chagall, Giacometti, Matisse, Picasso, al giovane Bacon, ebbero un rapporto particolarmente intenso con i due artisti messicani, dai quali si fecero anche ritrarre. Così nella loro collezione entrarono le diverse fondamentali opere di Frida, tra le quali i suoi più celebri autoritratti, e di Diego, presenti in mostra. </p><p>È una esposizione corale, quella che viene proposta al San Gaetano. Accanto alla grande pittura (ben 23 le opere di Frida Kahlo e 9 quelle di Diego Rivera), ad essere proposta, e non a caso, è anche la fotografia. Karl Wilhem Kahlo, ebreo tedesco emigrato in Messico, era un abile fotografo d’architettura. Frida, giovanissima, lo accompagnava nelle sue campagne in giro per il Messico e questa collaborazione influenzò molto la sua arte, a partire dalla “consuetudine con la oggettività ed anche la crudezza di chi maneggia una macchina fotografica” fino alla rigorosa costruzione dell’immagine e al minuzioso gusto per il dettaglio”, scrive Dario Dalla Lana. </p><p>Frida, così come, in modo più limitato Diego, attrasse l’attenzione dei migliori fotografi internazionali del suo tempo. In mostra ritratti realizzati da Héctor Garcia, Manuel Álvarez Bravo, Giséle Freund, Martin Munkacsi, Nickolas Muray, Lucienne Bloch, Edward Weston. </p><p>Una sezione, coloratissima, è infine riservata ai costumi messicani, i cui colori si riverberano nelle opere di lei e nelle opere, dai murales agli oli su tela, di lui. </p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: “<em>Una coppia di artisti unica e anche per questo apriremo il giorno di San Valentino. Sarà una grande mostra che racconta la vita di una grande coppia internazionale Frida Kahlo e Diego Rivera. Una coppia che rappresenta un grandissimo pezzo di storia, una mostra che viene da Melbourne, è tre anni che gira per il mondo, è stata a Londra e a New York e l’unica tappa italiana è a Padova al San Gaetano. La nostra città anche grazie all’Urbs Picta rappresenta uno snodo importante del viaggio di questa mostra, 23 opere di Frida Kahlo , 9 di Diego Rivera, e moltissime fotografie e ritratti eseguiti da famosi artisti dell’epoca, che tornerà a Città del Messico da dove è partita per non spostarsi più nei prossimi anni. È quindi una occasione irripetibile per confrontarsi con un’artista la cui cifra è assolutamente unica, non riconducibile e categorie tradizionali. Lei amava dire che il suo approccio alla pittura era il realismo magico che descriveva così in una frase: è come aprire un armadio e invece di trovarci vestiti trovare un leone. Lei ha un rapporto fortissimo non solo con Rivera ma anche con la sua malattia che la assilla fin da bambina che era stata accentuata da un gravissimo incidente quando aveva 18 anni. Dovette rimanere a letto per quasi due anni e per lei la madre realizzò un letto a baldacchino con uno specchio. Ecco che così lei che non si era mai occupata di pittura cominciò a fare i suoi autoritratti, perché quello che poteva vedere nello specchio era lei. Questi autoritratti suscitano l’interesse prima di Rivera, poi di Kandinski, di Andrè Breton. Frida Kahlo è stata un personaggio assolutamente unico, eversivo, fu iscritta al partito comunista, sostenitrice di un recupero delle tradizioni precolombiane, molto attenta all’identità dei nativi messicani, è una anticipatrice dell’innovazione dei costumi, ebbe moltissimi rapporti con uomini e con donne, era certamente per l’epoca estremamente trasgressiva, come lo era il marito, che sposò, dal quale poi si separò e divorziò per poi risposare ancora in un rapporto intensissimo e ma complesso. Non potè avere figli a causa del terribile incidente accadutole nel 1925, e questo fu assieme al dolore fisico, il suo grande dramma. È davvero una grande mostra che mi auguro possa trovare una risposta positiva nel pubblico non solo padovano e veneto</em>”. </p><p>È il Messico iconico, forte, vivo quello che emerge in questa mostra, quella terra e quelle persone che nella parte centrale del ‘900 attrasse intellettuali, artisti, militanti e avventurieri dal Vecchio Continente. E nessuno come Frida Kahlo e Diego Rivera ha saputo tradurre nell’arte quel mondo di passione, bellezza, forza e sofferenza. </p><p>Victoria Combalía, nel suo intervento in catalogo, si chiede: “Chi era davvero Frida Kahlo? Perché così tanta gente è affascinata, in ugual misura, dalla sua vita e dalle sue opere? </p><p>La risposta, o una delle diverse possibili risposte, la trova nel racconto della sua nascita. “Magdalena Carmen Frida Kahlo Calderón venne al mondo il 6 luglio 1907 nel quartiere di Coyoacán, a Città del Messico. Anni dopo avrebbe dedicato un quadro alla propria nascita: una bimba che sembra morta sorge da una donna il cui volto è celato da un lenzuolo; sul letto, un’effigie dell’Addolorata trafitta dalle spade, come una sorta di presagio di tutte le disgrazie a venire.<br>
Con grande perspicacia e una buona dose di maschilismo, Diego Rivera disse che Frida esprimeva “con franchezza assoluta e in modo tranquillamente feroce, i fatti generali che riguardano esclusivamente le donne”. Per lui, come per Picasso, la donna era destinata a soffrire. Non a caso aveva affermato: “Quanto più amo una donna, tanto più desidero ferirla”. </p><p>In realtà sembrano essere esistite tre Frida differenti, se non di più. Una è quella rivelata dalle lettere e dagli scritti dell’artista: una persona sofferente e instabile, ma anche vivace, politicamente combattiva, sempre in cerca di amore, contraddittoria, ironica e dotata di un grande senso dell’umorismo. La seconda è la Frida altezzosa che inchioda lo sguardo sull’osservatore fino a ipnotizzarlo, impassibile e con il viso leggermente reclinato da un lato. L’ultima è quella che, senza mai trascurare la fierezza e il contegno, si presenta come una maschera di dolore; l’icona, ben presto convertitasi in simbolo della sofferenza delle donne, su cui si fonda l’interpretazione della sua pittura come una rivendicazione della condizione femminile. Oggi come ieri, il mito di Frida Kahlo continua a vivere”. </p><p>Per entrare nel mondo della coppia di artisti messicani, sarà disponibile una ricca offerta di attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado e per il pubblico adulto. </p><p>Il catalogo della mostra è prodotto da Skira Editore. </p><p>Radio ufficiale: Radio Monte Carlo </p><p>Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito <a href="http://www.mostrafridapadova.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.mostrafridapadova.it</a>.</p>
Europe Direct Padova: novità dell'1 febbraio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Dichiarazione della presidente von der Leyen per la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto</strong></p><p>Il 27 gennaio è stata la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto e il 78º anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau.<br>
Il 5 ottobre 2021 la Commissione europea ha presentato la prima strategia sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica, con cui mira a sostenere i paesi dell'UE e la società civile nel contrasto all'antisemitismo.<br>
Per sensibilizzare l'opinione pubblica e contrastare la rappresentazione distorta dell'Olocausto, la Commissione ha avviato e continua a condurre a livello mondiale, insieme all'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto (IHRA), all'Unesco e alle Nazioni Unite, la campagna #ProtectTheFacts. Nel suo discorso, la presidente von der Leyen ha dichiarato: “<em>Non possiamo restare in silenzio di fronte a un'ingiustizia, ad un massacro. Dobbiamo gridare contro l'antisemitismo, l'antiziganismo e tutte le forme di odio e discriminazione, siano esse fondate sulla razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, il genere, l'orientamento sessuale, l'età o la disabilità.</em>”</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Eurobarometro: NextGenerationEU risponde alle aspettative e alle esigenze dei cittadini</strong></p><p>L'ampia maggioranza dei cittadini dell'UE è favorevole a NextGenerationEU, il pacchetto dell'UE per la ripresa. Dall'indagine Eurobarometro pubblicata di recente, emerge che più di sette intervistati su dieci sostengono il principio di solidarietà alla base di NextGenerationEU, vale a dire l'accordo degli Stati membri ad aiutarsi finanziariamente al fine di emergere più forti dalla pandemia di Covid-19. Malta (85%) e il Portogallo (86%) sono i paesi in cui gli intervistati hanno espresso l’accordo maggiore.<br>
Quasi due terzi degli intervistati sono d’accordo anche sul fatto che i pagamenti agli Stati membri nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, strumento principale di NextGenerationEU, dovrebbero essere subordinati all'attuazione delle riforme e degli investimenti concordati. Le percentuali maggiori di accordo in proposito si registrano in Croazia (78%) e a Cipro (76%).</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Clear Writing for Europe - Call for proposal</strong></p><p>La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte per rappresentanti e professionisti esperti nella semplificazione del linguaggio, per dimostrare come un linguaggio semplice può sostenere la democrazia e la trasparenza europee.<br>
Il 23 e 24 maggio si svolgerà una conferenza su questi temi, accompagnata da diversi workshop tematici. L'evento sarà un'occasione di confronto e promozione di una cultura della scrittura chiara in tutta Europa. L’invito a presentare proposte è rivolto principalmente a organizzazioni dell'UE o internazionali e a professionisti delle amministrazioni nazionali e delle università. Il termine per la presentazione delle proposte è il 3 marzo.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/CWE2023_CallForProposals" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Computer portatili per l'Ucraina</strong></p><p>Dall’inizio dell’invasione russa, è diventato sempre più difficile per gli ucraini rimanere connessi. La guerra ha avuto un impatto devastante sulle infrastrutture ucraine e milioni di persone sono state costrette a lasciare la propria casa.<br>
Di conseguenza, molti di loro hanno iniziato a lavorare, studiare e condurre la propria vita completamente online. Una grave carenza di dispositivi elettronici come computer portatili, tablet e smartphone minaccia di privare moltissimi ucraini dell’accesso ad internet.<br>
La Commissione europea promuove un’iniziativa che invita tutti i cittadini a donare i propri dispositivi elettronici usati, dando loro nuova vita per consentire agli ucraini di proseguire la propria vita professionale ed educativa. Grazie al meccanismo di protezione civile dell’UE, sarà possibile far arrivare i dispositivi in Ucraina, nelle località dove ce n’è più bisogno.</p><p><a href="https://laptopsforukraine.com/it/" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>La Commissione propone azioni concrete per un maggiore coinvolgimento delle parti sociali a livello nazionale e dell'UE</strong></p><p>La Commissione europea ha presentato un'iniziativa volta a rafforzare e promuovere ulteriormente il dialogo sociale con azioni concrete a livello nazionale e dell'UE. L'iniziativa ribadisce il forte impegno al dialogo sociale quale pietra angolare dell'economia sociale di mercato dell'UE e della sua competitività. Attraverso il dialogo sociale e la contrattazione collettiva, i negoziati tra le organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori (parti sociali) contribuiscono a migliorare le condizioni di vita e di lavoro. Essi svolgono inoltre un ruolo cruciale per l'adattamento alle nuove circostanze economiche e sociali e per conseguire gli incrementi di produttività necessari per migliorare la competitività delle imprese europee.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_290" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Lifelong Learning Awards 2023</strong></p><p>I Lifelong Learning Awards sono stati istituiti per celebrare iniziative creative e inclusive da parte di organizzazioni e individui in tutta Europa, che danno visibilità all’apprendimento permanente e ispirano nuove azioni e politiche. L’edizione 2023, Anno europeo delle Competenze, intende raccogliere buone pratiche sul tema “Competenze chiave per tutti: un approccio di apprendimento permanente alle competenze”. L’iniziativa accolta ha l’obiettivo di evidenziare la necessità di istruzione e apprendimento permanente per tutti, dotando gli studenti di competenze trasversali per navigare nella vita quotidiana e non solo nell’ambiente di lavoro.<br>
È possibile candidarsi fino al 31 agosto.</p><p><a href="http://https://www.progettogiovani.pd.it/lifelong-learning-awards/" target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
<a href="https://www.padovanet.it/informazione/europe-direct-padova">Europe Direct Padova</a><br>
Musei comunali gratis in occasione di alcune ricorrenze - anno 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione delle principali ricorrenze dell'anno è possibile visitare gratuitamente, per determinate categorie di persone:</p><ul>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/musei-civici-agli-eremitani">Musei civici agli Eremitani</a>,</li>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/palazzo-zuckermann">Palazzo Zuckermann</a>,</li>
<li><a href="http://padovacultura.padovanet.it/it/musei/museo-del-risorgimento" target="_blank">Museo del Risorgimento e dell'Età Contemporanea</a></li>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/palazzo-della-ragione">Palazzo della Ragione</a>.</li>
</ul><p>Sono escluse dall'iniziativa la <a href="http://www.padovanet.it/informazione/cappella-degli-scrovegni">Cappella degli Scrovegni</a> e le mostre con biglietto Siae. Solo nella data del 25 marzo, in occasione della ricorrenza cristiana dell'Annunciazione, sono previste due messe nella Cappella alle quali è possibile partecipare senza biglietto, si accede secondo priorità di arrivo fino ad esaurimento dei posti.<br>
</p>
<?xml encoding="utf-8" ?><br><table border="1" cellpadding="1" cellspacing="1" class="table table-hover table-responsive table-bordered">
<tbody>
<tr>
<td><strong>DATA</strong></td>
<td><strong>FESTIVITA'</strong></td>
<td><strong>DESTINATARI</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>14 febbraio </td>
<td>San Valentino</td>
<td>coppie</td>
</tr>
<tr>
<td>8 marzo</td>
<td>Festa della donna</td>
<td>donne</td>
</tr>
<tr>
<td>19 marzo</td>
<td>Festa del papà</td>
<td>papà, accompagnati dai figli al di sotto dei 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>14 maggio</td>
<td>Festa della mamma</td>
<td>mamme, accompagnate dai figli al di sotto dei 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>10, 11, 12, 13 giugno</td>
<td>Celebrazioni del Giugno Antoniano</td>
<td>cittadini, visitatori, fedeli e turisti</td>
</tr>
<tr>
<td>dall'1 al 31 agosto</td>
<td>Celebrazione iscrizione Padova Urbs picta a Lista Unesco</td>
<td>residenti in Comune e Provincia di Padova e studenti Unipd</td>
</tr>
<tr>
<td>2 ottobre</td>
<td>Festa dei nonni<strong>*</strong></td>
<td>nonni, accompagnati dai nipoti al di sotto dei 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>dall'8 dicembre al 7 gennaio </td>
<td>Festività natalizie</td>
<td>residenti in Comune e Provincia di Padova, studenti Università di Padova e Erasmus</td>
</tr>
</tbody>
</table><p><strong>*</strong> Quest'anno la Festa dei nonni è di lunedì, giornata di chiusura settimanale dei Musei sopra indicati, ad eccezione del Museo Eremitani, che rimane aperto. Gli altri Musei, quindi, non sono visitabili nella giornata di lunedì 2 ottobre.</p><hr><h3>Per informazioni</h3><p>Museo Eremitani<br>
piazza Eremitani, 8 - Padova<br>
telefono 049 8204551 - 8204513<br>
email <a href="mailto:musei@comune.padova.it">musei@comune.padova.it</a></p>
Comunicato stampa: un avviso pubblico per la futura gestione della Casa Bortolami e dell’area agricola circostante. Un passo in avanti verso la piena realizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova ha pubblicato un avviso pubblico per dare il via ad una consultazione preliminare di mercato e partenariato economico-sociale con cui coinvolgere i soggetti interessati all’affidamento in concessione del complesso immobiliare di Casa Bortolami e dei terreni agricoli annessi, da formalizzare attraverso una futura procedura di gara. <br>
La Casa Ex Bortolami è uno degli edifici storici più importanti dell’area del Basso Isonzo per molto tempo in disuso e in stato di abbandono, sita nei pressi dell’ansa del Bacchiglione. A luglio scorso, grazie a un finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariparo, si è dato il via con una delibera di Giunta al primo stralcio dei lavori per la ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio, e alla realizzazione del progetto definitivo per la sua sistemazione. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di valorizzare questo spazio con funzioni legate all’agricoltura di prossimità e pratiche agroecologiche, facendolo diventare anche un luogo di iniziative sociali, culturali e didattiche. Sul lungo termine si punta a realizzare una fattoria urbana che potenzialmente può essere luogo di ristorazione, di iniziative culturali e di incontro tra cittadini ed agricoltori, un punto di pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare di quelli provenienti dalla filiera del Parco Agricolo del Basso Isonzo, uno dei principali cunei verdi del sistema territoriale-ambientale padovano e oggetto di uno specifico masterplan contenuto nel Piano del Verde approvato nel marzo 2022. L’oggetto della consultazione sarà quello, dunque, di acquisire informazioni, relazioni e contributi dai soggetti potenzialmente interessati al progetto, liberi in questa fase consultiva di proporre diverse combinazioni funzionali tali da consentire la fattibilità e sostenibilità del finanziamento privato. Si potranno esplicitare le proprie idee circa l’allestimento del fabbricato rurale e delle pertinenze esterne, la gestione della fattoria urbana multifunzionale secondo i principi e le tecniche dell’agroecologia, includendo le attività di agricoltura sociale e didattica, e la gestione delle attività socio-culturali-ambientali per la valorizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo. La consultazione prevede tre incontri con i soggetti aderenti, incluso un sopralluogo presso gli immobili oggetto del bando e i terreni limitrofi, in parte incolti. Per partecipare alla consultazione occorre inviare la domanda, seconde le modalità descritte nell’avviso pubblicato nell’albo pretorio del Comune lo scorso 26 gennaio, entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo 27 febbraio. </p><p>L’assessore al verde e agricoltura Antonio Bressa afferma: “<em>Avviamo una consultazione destinata a tutti i soggetti che hanno interesse nel valorizzare l’area e in particolare questa struttura, che diventerà centro di riferimento del parco agricolo del Basso Isonzo. Intendiamo raccogliere indicazioni, contribuiti e idee per definire un bando che risponda alle esigenze del territorio. Il recupero della Ex Casa Bortolami si configura come un’azione cruciale per la realizzazione del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo e vuole essere l’innesco di un fenomeno che promuova l’intero sistema dell’agricoltura di prossimità della città di Padova. Abbiamo anche già calendarizzato un incontro sul tema con i Tavoli Tecnici su Verde e Agricoltura, in modo da affrontare in maniera corale questa importante sfida. Quest’area è il simbolo dell’agricoltura urbana in città, un luogo di promozione di temi centrali come la tutela del territorio e il consumo dei prodotti locali, per questo il nostro impegno sul Basso Isonzo è massimo</em>”.</p>
Comunicato stampa: mercoledì 1° febbraio è la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Il Comune di Padova aderisce e illumina di blu la torre campanaria del Municipio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce mercoledì 1° febbraio alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017 per conservare la memoria delle vittime e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. La scelta di questa data non è casuale: il 1° febbraio del 1979 infatti entrò in vigore l'attuale testo unico sulle pensioni di guerra in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignità. Quest’anno la ricorrenza ha un significato molto particolare, perché coincide con l’80° anniversario della Guerra di Liberazione, iniziata nel 1943, che per la popolazione civile italiana ha rappresentato una delle fasi più difficili e sanguinose del secondo conflitto mondiale sul nostro territorio, dilaniato dai bombardamenti.<br>
Uno scenario che vediamo oggi drammaticamente ripresentarsi non lontano dai nostri confini, con il recente conflitto tra Russia e Ucraina, che ha riportato a spirare venti di guerra in Europa, dopo decenni di pace. In nome di queste vittime e di quelle di tutti gli altri conflitti in corso nel mondo che l’Anvcg (Associazione nazionale vittime civili di guerra) e l’Anci, quest’anno, hanno chiesto ai Comuni italiani di aderire alle celebrazioni ufficiali della Giornata e di rilanciare l’appello “Stop alle bombe sui civili” per un immediato cessate il fuoco. Il Comune di Padova ha aderito con convinzione all’appello e domani illuminerà di blu la Torre campanaria del Municipio per tre ore, dalle 18:00 alle 21:00.</p><p>L’assessora alla cooperazione internazionale e pace, e diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: “<em>Partecipare a questa campagna è importante perché questo tema oggi è particolarmente urgente, lo sentiamo e lo vediamo tutti. Ogni discussione sulla guerra è polarizzata sulla questione armi sì armi no, e troppo poco invece sull’effetto che le armi e il loro uso ha sui civili, sulle persone, sulle città, su tutto quello che costruisce il nostro vivere quotidiano. Partecipare a questa giornata contro le armi sui civili ci fa ricordare in modo importante che forse dobbiamo aprire altre strade di interlocuzione e che non può essere che tutto il nostro pensiero sia a favore o contro le armi, al contrario bisogna trovare delle occasioni di mediazione e continuare a crederci in modo importante proprio per quelle persone che a causa di quelle armi soffrono e muoiono</em>”. </p>