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Comunicato stampa: presentazione del romanzo “Libia” di Vincenzo Faggiano

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Un viaggio emozionante tra realtà e fiction, alla scoperta di un mondo in trasformazione.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&Egrave; particolare la presentazione di questo nuovo libro, scritto ed edito a Padova da Vincenzo Faggiano e pubblicato dal Poligrafo.<br>
Accanto al vicesindaco Andrea Micalizzi e all&rsquo;autore siederanno generali ed ammiragli, anche se non mancher&agrave; un linguista di grande fama internazionale come Michele Cortellazzo, un&rsquo;istituzione della nostra Universit&agrave;, membro effettivo dell&rsquo;accademia della Crusca.<br>
E' la presenza di militari di rango, per&ograve; l&rsquo;aspetto pi&ugrave; intrigante ed inusuale, nella presentazione di un romanzo.&nbsp;</p><p>La spiegazione sta nella peculiariet&agrave; di questa nuova fatica letteraria di Vincenzo Faggiano: sicuramente un lavoro monumentale, non solo per la lunghezza di 554 pagine,&nbsp; ma anche per l&rsquo;intreccio, ricco di avvenimenti e legami con la realt&agrave;, quasi un romanzo postmoderno.&nbsp;</p><p>La storia di fantapolitica, sempre verosimile, lascia intravedere appena sotto la superfice, la storia reale, gli avvenimenti concreti degli equilibri internazionali e delle fasi d&rsquo;assestamento dei rapporti di forza militari e del loro peso, sempre presente anche se mascherato, nella determinazione degli assetti politici e di potere, di economia e distribuzione della ricchezza tra gli stati.&nbsp;</p><p>E qui entra in gioco il ruolo dei militari che potranno analizzare il rapporto tra una narrazione romanzata degli avvenimenti, che fa propria una visione diffusa e forse solo in parte falsata della verit&agrave; storica percepita dall&rsquo;opinione pubblica, rispetto alle dinamiche effettive degli eventi che si verificano sullo scacchiere internazionale, dove il ruolo dei militari e dell&rsquo;uso della forza militare &egrave; spesso determinante. E questo lo stiamo drammaticamente riapprendendo nell&rsquo;attualit&agrave; di una guerra, scoppiata in Europa, che rischia di degenerare rapidamente in un conflitto mondiale.&nbsp;</p><p>Oltre questi aspetti, poi, si dovr&agrave; parlare anche della scrittura di questo romanzo che sceglie&nbsp; &nbsp;una lingua sempre chiara e diretta, che mostra e racconta senza &ldquo;sotterfugi&rdquo; e senza alcuna preoccupazione nel rappresentare anche le scene pi&ugrave; &ldquo;crude&rdquo; con una narrazione,&nbsp; che si vuole verosimile e, soprattutto, a stretto contatto con il contemporaneo, per fare i conti senza reticenze con tutti i gradi dell&rsquo;esperienza.&nbsp;</p><p>L&rsquo;appuntamento per la presentazione pubblica &egrave; <strong>venerd&igrave; 3 febbraio alle ore 17:30 presso la sala &ldquo;Fornace Carotta&rdquo;</strong> &nbsp;e si configura come un vero e proprio evento di sicuro interesse, per l&rsquo;attualit&agrave; delle tematiche affrontate, per il livello dei relatori, per l&rsquo;interesse di un libro che ha profetizzato e anticipato la tragicit&agrave; del nostro quotidiano attuale.</p>

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Comunicato stampa: mostra "Frida Kahlo e Diego Rivera"

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Un viaggio emozionante attraverso l'arte e la passione dei due grandi maestri messicani.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Frida Kahlo e Diego Rivera: una delle pi&ugrave; travolgenti storie d&rsquo;amore e di passione dell&rsquo;intera storia dell&rsquo;arte.&nbsp;</p><p>A Padova, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano, dal 14 febbraio al 4 giugno 2023, una grande, corale mostra racconta i due artisti messicani, assurti a miti a livello planetario.<br>
Padova sar&agrave; l&rsquo;unica tappa italiana di uno storico tour mondiale. &nbsp;</p><p>Promossa dall&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova, la mostra &egrave; organizzata dalla Vergel Foundation, MondoMostre e Skira, in collaborazione con l&rsquo;Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura (Inbal), con la curatela di Daniela Ferretti.&nbsp;</p><p>Il nucleo fondamentale delle opere giunge dalla celeberrima collezione statunitense di Jacques e Natasha Gelman, lui regista di successo e raffinato collezionista, lei che, dopo la morte di lui, continua, con brillante competenza, ad arricchire la collezione, al motto &ndash; come ricorda nel suo saggio in catalogo Daniela Ferretti - &ldquo;Adesso mi tocca lavorare per due&rdquo;.&nbsp;</p><p>I coniugi, che pur nella loro collezione contavano sul meglio dell&rsquo;arte contemporanea europea, da Balthus, a Chagall, Giacometti, Matisse, Picasso, al giovane Bacon, ebbero un rapporto particolarmente intenso con i due artisti messicani, dai quali si fecero anche ritrarre. Cos&igrave; nella loro collezione entrarono le diverse fondamentali opere di Frida, tra le quali i suoi pi&ugrave; celebri autoritratti, e di Diego, presenti in mostra.&nbsp;</p><p>&Egrave; una esposizione corale, quella che viene proposta al San Gaetano. Accanto alla grande pittura (ben 23 le opere di Frida Kahlo e 9 quelle di Diego Rivera), ad essere proposta, e non a caso, &egrave; anche la fotografia. Karl Wilhem Kahlo, ebreo tedesco emigrato in Messico, era un abile fotografo d&rsquo;architettura. Frida, giovanissima, lo accompagnava nelle sue campagne in giro per il Messico e questa collaborazione influenz&ograve; molto la sua arte, a partire dalla &ldquo;consuetudine con la oggettivit&agrave; ed anche la crudezza di chi maneggia una macchina fotografica&rdquo; fino alla rigorosa costruzione dell&rsquo;immagine e al minuzioso gusto per il dettaglio&rdquo;, scrive Dario Dalla Lana. &nbsp;</p><p>Frida, cos&igrave; come, in modo pi&ugrave; limitato Diego, attrasse l&rsquo;attenzione dei migliori fotografi internazionali del suo tempo. In mostra ritratti realizzati da H&eacute;ctor Garcia, Manuel &Aacute;lvarez Bravo, Gis&eacute;le Freund, Martin Munkacsi, Nickolas Muray, Lucienne Bloch, Edward Weston.&nbsp;</p><p>Una sezione, coloratissima, &egrave; infine riservata ai costumi messicani, i cui colori si riverberano nelle opere di lei e nelle opere, dai murales agli oli su tela, di lui.&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: &ldquo;<em>Una coppia di artisti unica e anche per questo apriremo il giorno di San Valentino. Sar&agrave; una grande mostra che racconta la vita di una grande coppia internazionale Frida Kahlo e Diego Rivera.&nbsp; Una coppia che rappresenta un grandissimo pezzo di storia, una mostra che viene da Melbourne, &egrave; tre anni che gira per il mondo, &egrave; stata a Londra e a New York e l&rsquo;unica tappa italiana &egrave; a Padova al San Gaetano. La nostra citt&agrave; anche grazie all&rsquo;Urbs Picta rappresenta uno snodo importante del viaggio di questa mostra,&nbsp; 23 opere di Frida Kahlo , 9 di Diego Rivera, e moltissime fotografie e ritratti eseguiti da famosi artisti dell&rsquo;epoca,&nbsp; che torner&agrave; a Citt&agrave; del Messico da dove &egrave; partita per non spostarsi pi&ugrave; nei prossimi anni.&nbsp; &Egrave; quindi una occasione irripetibile per confrontarsi con un&rsquo;artista la cui cifra &egrave; assolutamente unica, non riconducibile e categorie tradizionali. Lei amava dire che il suo approccio alla pittura era il realismo magico che descriveva cos&igrave; in una frase: &egrave; come aprire un armadio e invece di trovarci vestiti trovare un leone.&nbsp; Lei ha un rapporto fortissimo non solo con Rivera ma anche con la sua malattia che la assilla fin da bambina che era stata accentuata da un gravissimo incidente quando aveva 18 anni.&nbsp; Dovette rimanere a letto per quasi due anni e per lei la madre realizz&ograve; un letto a baldacchino con uno specchio.&nbsp; Ecco che cos&igrave; lei che non si era mai occupata di pittura cominci&ograve; a fare i suoi autoritratti, perch&eacute; quello che poteva vedere nello specchio era lei. Questi autoritratti suscitano l&rsquo;interesse prima di Rivera, poi di&nbsp; Kandinski, di Andr&egrave; Breton.&nbsp;Frida Kahlo &egrave; stata un personaggio assolutamente unico, eversivo, fu iscritta al partito comunista, sostenitrice di un recupero delle tradizioni precolombiane,&nbsp; molto attenta&nbsp; all&rsquo;identit&agrave; dei nativi messicani, &egrave; una anticipatrice dell&rsquo;innovazione dei costumi, ebbe moltissimi rapporti con uomini e con donne, era certamente per l&rsquo;epoca estremamente trasgressiva, come lo era il marito, che spos&ograve;, &nbsp;dal quale poi si separ&ograve; e divorzi&ograve; per poi risposare ancora in un rapporto intensissimo e ma complesso.&nbsp;Non pot&egrave; avere figli a causa del terribile incidente accadutole nel 1925, e questo fu assieme al dolore fisico, il suo grande dramma.&nbsp; &Egrave; davvero una grande mostra che mi auguro possa trovare una risposta positiva nel pubblico non solo padovano e veneto</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>&Egrave; il Messico iconico, forte, vivo quello che emerge in questa mostra, quella terra e quelle persone che nella parte centrale del &lsquo;900 attrasse intellettuali, artisti, militanti e avventurieri dal Vecchio Continente. E nessuno come Frida Kahlo e Diego Rivera ha saputo tradurre nell&rsquo;arte quel mondo di passione, bellezza, forza e sofferenza.&nbsp;</p><p>Victoria Combal&iacute;a, nel suo intervento in catalogo, si chiede: &ldquo;Chi era davvero Frida Kahlo? Perch&eacute; cos&igrave; tanta gente &egrave; affascinata, in ugual misura, dalla sua vita e dalle sue opere?&nbsp;</p><p>La risposta, o una delle diverse possibili risposte, la trova nel racconto della sua nascita. &ldquo;Magdalena Carmen Frida Kahlo Calder&oacute;n venne al mondo il 6 luglio 1907 nel quartiere di Coyoac&aacute;n, a Citt&agrave; del Messico. Anni dopo avrebbe dedicato un quadro alla propria nascita: una bimba che sembra morta sorge da una donna il cui volto &egrave; celato da un lenzuolo; sul letto, un&rsquo;effigie dell&rsquo;Addolorata trafitta dalle spade, come una sorta di presagio di tutte le disgrazie a venire.<br>
Con grande perspicacia e una buona dose di maschilismo, Diego Rivera disse che Frida esprimeva &ldquo;con franchezza assoluta e in modo tranquillamente feroce, i fatti generali che riguardano esclusivamente le donne&rdquo;. Per lui, come per Picasso, la donna era destinata a soffrire. Non a caso aveva affermato: &ldquo;Quanto pi&ugrave; amo una donna, tanto pi&ugrave; desidero ferirla&rdquo;.&nbsp;</p><p>In realt&agrave; sembrano essere esistite tre Frida differenti, se non di pi&ugrave;. Una &egrave; quella rivelata dalle lettere e dagli scritti dell&rsquo;artista: una persona sofferente e instabile, ma anche vivace, politicamente combattiva, sempre in cerca di amore, contraddittoria, ironica e dotata di un grande senso dell&rsquo;umorismo. La seconda &egrave; la Frida altezzosa che inchioda lo sguardo sull&rsquo;osservatore fino a ipnotizzarlo, impassibile e con il viso leggermente reclinato da un lato. L&rsquo;ultima &egrave; quella che, senza mai trascurare la fierezza e il contegno, si presenta come una maschera di dolore; l&rsquo;icona, ben presto convertitasi in simbolo della sofferenza delle donne, su cui si fonda l&rsquo;interpretazione della sua pittura come una rivendicazione della condizione femminile. Oggi come ieri, il mito di Frida Kahlo continua a vivere&rdquo;.&nbsp;</p><p>Per entrare nel mondo della coppia di artisti messicani, sar&agrave; disponibile una ricca offerta di attivit&agrave; didattiche per le scuole di ogni ordine e grado e per il pubblico adulto. &nbsp;</p><p>Il catalogo della mostra &egrave; prodotto da Skira Editore.&nbsp;</p><p>Radio ufficiale: Radio Monte Carlo&nbsp;</p><p>Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito <a href="http://www.mostrafridapadova.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.mostrafridapadova.it</a>.</p&gt;

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Europe Direct Padova: novità dell'1 febbraio 2023

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Scopri le ultime iniziative e risorse disponibili per i cittadini europei.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Dichiarazione della presidente von der Leyen per la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto</strong></p><p>Il 27 gennaio &egrave; stata la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto e il 78&ordm; anniversario della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau.<br>
Il 5 ottobre 2021 la Commissione europea ha presentato la prima strategia sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica, con cui mira a sostenere i paesi dell'UE e la societ&agrave; civile nel contrasto all'antisemitismo.<br>
Per sensibilizzare l'opinione pubblica e contrastare la rappresentazione distorta dell'Olocausto, la Commissione ha avviato e continua a condurre a livello mondiale, insieme all'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto (IHRA), all'Unesco e alle Nazioni Unite, la campagna #ProtectTheFacts. Nel suo discorso, la presidente von der Leyen ha dichiarato: &ldquo;<em>Non possiamo restare in silenzio di fronte a un'ingiustizia, ad un massacro. Dobbiamo gridare contro l'antisemitismo, l'antiziganismo e tutte le forme di odio e discriminazione, siano esse fondate sulla razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, il genere, l'orientamento sessuale, l'et&agrave; o la disabilit&agrave;.</em>&rdquo;</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Eurobarometro: NextGenerationEU risponde alle aspettative e alle esigenze dei cittadini</strong></p><p>L'ampia maggioranza dei cittadini dell'UE &egrave; favorevole a NextGenerationEU, il pacchetto dell'UE per la ripresa. Dall'indagine Eurobarometro pubblicata di recente, emerge che pi&ugrave; di sette intervistati su dieci sostengono il principio di solidariet&agrave; alla base di NextGenerationEU, vale a dire l'accordo degli Stati membri ad aiutarsi finanziariamente al fine di emergere pi&ugrave; forti dalla pandemia di Covid-19. Malta (85%) e il Portogallo (86%) sono i paesi in cui gli intervistati hanno espresso l&rsquo;accordo maggiore.<br>
Quasi due terzi degli intervistati sono d&rsquo;accordo anche sul fatto che i pagamenti agli Stati membri nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, strumento principale di NextGenerationEU, dovrebbero essere subordinati all'attuazione delle riforme e degli investimenti concordati. Le percentuali maggiori di accordo in proposito si registrano in Croazia (78%) e a Cipro (76%).</p><p><a href="http://https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/noti…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Clear Writing for Europe - Call for proposal</strong></p><p>La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte per rappresentanti e professionisti esperti nella semplificazione del linguaggio, per dimostrare come un linguaggio semplice pu&ograve; sostenere la democrazia e la trasparenza europee.<br>
Il 23 e 24 maggio si svolger&agrave; una conferenza su questi temi, accompagnata da diversi workshop tematici. L'evento sar&agrave; un'occasione di confronto e promozione di una cultura della scrittura chiara in tutta Europa. L&rsquo;invito a presentare proposte &egrave; rivolto principalmente a organizzazioni dell'UE o internazionali e a professionisti delle amministrazioni nazionali e delle universit&agrave;. Il termine per la presentazione delle proposte &egrave; il 3 marzo.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/CWE2023_CallForProposals&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Computer portatili per l'Ucraina</strong></p><p>Dall&rsquo;inizio dell&rsquo;invasione russa, &egrave; diventato sempre pi&ugrave; difficile per gli ucraini rimanere connessi. La guerra ha avuto un impatto devastante sulle infrastrutture ucraine e milioni di persone sono state costrette a lasciare la propria casa.<br>
Di conseguenza, molti di loro hanno iniziato a lavorare, studiare e condurre la propria vita completamente online. Una grave carenza di dispositivi elettronici come computer portatili, tablet e smartphone minaccia di privare moltissimi ucraini dell&rsquo;accesso ad internet.<br>
La Commissione europea promuove un&rsquo;iniziativa che invita tutti i cittadini a donare i propri dispositivi elettronici usati, dando loro nuova vita per consentire agli ucraini di proseguire la propria vita professionale ed educativa. Grazie al meccanismo di protezione civile dell&rsquo;UE, sar&agrave; possibile far arrivare i dispositivi in Ucraina, nelle localit&agrave; dove ce n&rsquo;&egrave; pi&ugrave; bisogno.</p><p><a href="https://laptopsforukraine.com/it/&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>La Commissione propone azioni concrete per un maggiore coinvolgimento delle parti sociali a livello nazionale e dell'UE</strong></p><p>La Commissione europea ha presentato un'iniziativa volta a rafforzare e promuovere ulteriormente il dialogo sociale con azioni concrete a livello nazionale e dell'UE. L'iniziativa ribadisce il forte impegno al dialogo sociale quale pietra angolare dell'economia sociale di mercato dell'UE e della sua competitivit&agrave;. Attraverso il dialogo sociale e la contrattazione collettiva, i negoziati tra le organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori (parti sociali) contribuiscono a migliorare le condizioni di vita e di lavoro. Essi svolgono inoltre un ruolo cruciale per l'adattamento alle nuove circostanze economiche e sociali e per conseguire gli incrementi di produttivit&agrave; necessari per migliorare la competitivit&agrave; delle imprese europee.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_290&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Lifelong Learning Awards 2023</strong></p><p>I Lifelong Learning Awards sono stati istituiti per celebrare iniziative creative e inclusive da parte di organizzazioni e individui in tutta Europa, che danno visibilit&agrave; all&rsquo;apprendimento permanente e ispirano nuove azioni e politiche. L&rsquo;edizione 2023, Anno europeo delle Competenze, intende raccogliere buone pratiche sul tema &ldquo;Competenze chiave per tutti: un approccio di apprendimento permanente alle competenze&rdquo;. L&rsquo;iniziativa accolta ha l&rsquo;obiettivo di evidenziare la necessit&agrave; di istruzione e apprendimento permanente per tutti, dotando gli studenti di competenze trasversali per navigare nella vita quotidiana e non solo nell&rsquo;ambiente di lavoro.<br>
&Egrave; possibile candidarsi fino al 31 agosto.</p><p><a href="http://https://www.progettogiovani.pd.it/lifelong-learning-awards/&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>

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76831

Musei comunali gratis in occasione di alcune ricorrenze - anno 2023

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Scopri le opportunità per esplorare l'arte e la cultura senza spendere un centesimo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione delle principali ricorrenze dell'anno &egrave; possibile visitare gratuitamente, per determinate categorie di persone:</p><ul>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/musei-civici-agli-eremitani">Musei civici agli&nbsp;Eremitani</a>,</li>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/palazzo-zuckermann">Palazzo Zuckermann</a>,</li>
<li><a href="http://padovacultura.padovanet.it/it/musei/museo-del-risorgimento&quot; target="_blank">Museo del Risorgimento e dell'Et&agrave; Contemporanea</a></li>
<li><a href="http://www.padovanet.it/informazione/palazzo-della-ragione">Palazzo della Ragione</a>.</li>
</ul><p>Sono escluse dall'iniziativa la&nbsp;<a href="http://www.padovanet.it/informazione/cappella-degli-scrovegni">Cappella degli Scrovegni</a>&nbsp;e le mostre con biglietto&nbsp;Siae. Solo nella data del 25 marzo, in occasione della ricorrenza cristiana dell'Annunciazione, sono previste due messe nella Cappella alle quali &egrave; possibile partecipare senza biglietto, si accede secondo priorit&agrave; di arrivo fino ad esaurimento dei posti.<br>
&nbsp;</p>

Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><table border="1" cellpadding="1" cellspacing="1" class="table table-hover table-responsive table-bordered">
<tbody>
<tr>
<td><strong>DATA</strong></td>
<td><strong>FESTIVITA'</strong></td>
<td><strong>DESTINATARI</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>14 febbraio&nbsp;</td>
<td>San Valentino</td>
<td>coppie</td>
</tr>
<tr>
<td>8 marzo</td>
<td>Festa della donna</td>
<td>donne</td>
</tr>
<tr>
<td>19 marzo</td>
<td>Festa del pap&agrave;</td>
<td>pap&agrave;, accompagnati dai figli al di&nbsp;sotto dei 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>14 maggio</td>
<td>Festa della mamma</td>
<td>mamme,&nbsp;accompagnate dai figli&nbsp;al di sotto dei 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>10, 11, 12, 13&nbsp;giugno</td>
<td>Celebrazioni del Giugno Antoniano</td>
<td>cittadini, visitatori, fedeli e turisti</td>
</tr>
<tr>
<td>dall'1 al 31 agosto</td>
<td>Celebrazione iscrizione Padova Urbs picta a Lista Unesco</td>
<td>residenti in Comune e Provincia di Padova e studenti Unipd</td>
</tr>
<tr>
<td>2 ottobre</td>
<td>Festa dei nonni<strong>*</strong></td>
<td>nonni,&nbsp;accompagnati dai nipoti al di sotto dei 18 anni</td>
</tr>
<tr>
<td>dall'8 dicembre al 7 gennaio&nbsp;</td>
<td>Festivit&agrave; natalizie</td>
<td>residenti in Comune e Provincia di Padova, studenti Universit&agrave; di Padova e Erasmus</td>
</tr>
</tbody>
</table><p><strong>*</strong> Quest'anno la Festa dei nonni &egrave;&nbsp;di&nbsp;luned&igrave;, giornata di chiusura settimanale dei Musei sopra indicati, ad eccezione del Museo Eremitani, che rimane aperto. Gli altri Musei, quindi,&nbsp;non sono visitabili nella giornata di luned&igrave; 2 ottobre.</p><hr><h3>Per informazioni</h3><p>Museo&nbsp;Eremitani<br>
piazza Eremitani, 8 - Padova<br>
telefono 049 8204551 - 8204513<br>
email&nbsp;<a href="mailto:musei@comune.padova.it">musei@comune.padova.it</a></p&gt;

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76828

Comunicato stampa: un avviso pubblico per la futura gestione della Casa Bortolami e dell’area agricola circostante. Un passo in avanti verso la piena realizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo

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34437
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Un'opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del territorio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova ha pubblicato un avviso pubblico per dare il via ad una consultazione preliminare di mercato e partenariato economico-sociale con cui coinvolgere i soggetti interessati all&rsquo;affidamento in concessione del complesso immobiliare di Casa Bortolami e dei terreni agricoli annessi, da formalizzare attraverso una futura procedura di gara.&nbsp;<br>
La Casa Ex Bortolami &egrave; uno degli edifici storici pi&ugrave; importanti dell&rsquo;area del Basso Isonzo per molto tempo in disuso e in stato di abbandono, sita nei pressi dell&rsquo;ansa del Bacchiglione. A luglio scorso, grazie a un finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariparo, si &egrave; dato il via con una delibera di Giunta al primo stralcio dei lavori per la ristrutturazione e riqualificazione dell&rsquo;edificio, e alla realizzazione del progetto definitivo per la sua sistemazione.&nbsp;L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Amministrazione &egrave; quello di valorizzare questo spazio con funzioni legate all&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; e pratiche agroecologiche, facendolo diventare anche un luogo di iniziative sociali, culturali e didattiche.&nbsp;Sul lungo termine si punta a realizzare una fattoria urbana che potenzialmente pu&ograve; essere luogo di ristorazione, di iniziative culturali e di incontro tra cittadini ed agricoltori, un punto di&nbsp;pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare di quelli provenienti dalla filiera del Parco Agricolo del Basso Isonzo, uno dei principali cunei verdi del sistema territoriale-ambientale padovano e oggetto di uno specifico masterplan contenuto nel Piano del Verde approvato nel marzo 2022.&nbsp; L&rsquo;oggetto della consultazione sar&agrave; quello, dunque, di acquisire informazioni, relazioni e contributi dai soggetti potenzialmente interessati al progetto, liberi in questa fase consultiva di proporre diverse combinazioni funzionali tali da consentire la fattibilit&agrave; e sostenibilit&agrave; del finanziamento privato. Si potranno esplicitare le proprie idee circa l&rsquo;allestimento del fabbricato rurale e delle pertinenze esterne, la gestione della fattoria urbana multifunzionale secondo i principi e le tecniche dell&rsquo;agroecologia, includendo le attivit&agrave; di agricoltura sociale e didattica, e la gestione delle attivit&agrave; socio-culturali-ambientali per la valorizzazione del Parco Agricolo del Basso Isonzo.&nbsp; La consultazione prevede tre incontri con i soggetti aderenti, incluso un sopralluogo presso gli immobili oggetto del bando e i terreni limitrofi, in parte incolti.&nbsp; Per partecipare alla consultazione occorre inviare la domanda, seconde le modalit&agrave; descritte nell&rsquo;avviso pubblicato nell&rsquo;albo pretorio del Comune lo scorso 26 gennaio, entro e non oltre le ore 12:00 del prossimo 27 febbraio.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore al verde e agricoltura Antonio Bressa afferma: &ldquo;<em>Avviamo una consultazione destinata a tutti i soggetti che hanno interesse nel valorizzare l&rsquo;area e in particolare questa struttura, che diventer&agrave; centro di riferimento del parco agricolo del Basso Isonzo. Intendiamo raccogliere indicazioni, contribuiti e idee per definire un bando che risponda alle esigenze del territorio. Il recupero della Ex Casa Bortolami si configura come un&rsquo;azione cruciale per la realizzazione del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo e vuole essere l&rsquo;innesco di un fenomeno che promuova l&rsquo;intero sistema dell&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; della citt&agrave; di Padova. Abbiamo anche gi&agrave; calendarizzato un incontro sul tema con i Tavoli Tecnici su Verde e Agricoltura, in modo da affrontare in maniera corale questa importante sfida. Quest&rsquo;area &egrave; il simbolo dell&rsquo;agricoltura urbana in citt&agrave;, un luogo di promozione di temi centrali come la tutela del territorio e il consumo dei prodotti locali, per questo il nostro impegno sul Basso Isonzo &egrave; massimo</em>&rdquo;.</p>

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76815

Comunicato stampa: mercoledì 1° febbraio è la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Il Comune di Padova aderisce e illumina di blu la torre campanaria del Municipio

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Un gesto di memoria e solidarietà per onorare le vittime e promuovere la pace.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce mercoled&igrave; 1&deg; febbraio alla Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita con la legge n. 9 del 25 gennaio 2017 per conservare la memoria delle vittime e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra. La scelta di questa data non &egrave; casuale: il 1&deg; febbraio del 1979 infatti entr&ograve; in vigore l'attuale testo unico sulle pensioni di guerra in cui, per la prima volta, le vittime civili furono pienamente equiparate a quelle militari, riconoscendo loro pari dignit&agrave;. Quest&rsquo;anno la ricorrenza ha un significato molto particolare, perch&eacute; coincide con l&rsquo;80&deg; anniversario della Guerra di Liberazione, iniziata nel 1943, che per la popolazione civile italiana ha rappresentato una delle fasi pi&ugrave; difficili e sanguinose del secondo conflitto mondiale sul nostro territorio, dilaniato dai bombardamenti.<br>
Uno scenario che vediamo oggi drammaticamente ripresentarsi non lontano dai nostri confini, con il recente conflitto tra Russia e Ucraina, che ha riportato a spirare venti di guerra in Europa, dopo decenni di pace. In nome di queste vittime e di quelle di tutti gli altri conflitti in corso nel mondo che l&rsquo;Anvcg&nbsp;(Associazione nazionale vittime civili di guerra) e l&rsquo;Anci, quest&rsquo;anno, hanno chiesto ai Comuni italiani di aderire alle celebrazioni ufficiali della Giornata e di rilanciare l&rsquo;appello &ldquo;Stop alle bombe sui civili&rdquo; per un immediato cessate il fuoco. Il Comune di Padova ha aderito con convinzione all&rsquo;appello e domani illuminer&agrave; di blu la Torre campanaria del Municipio per tre ore, dalle 18:00 alle 21:00.</p><p>L&rsquo;assessora alla cooperazione internazionale e pace, e diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: &ldquo;<em>Partecipare a questa campagna &egrave; importante perch&eacute; questo tema oggi &egrave; particolarmente urgente, lo sentiamo e lo vediamo tutti. Ogni discussione sulla guerra &egrave; polarizzata sulla questione armi s&igrave; armi no, e troppo poco invece sull&rsquo;effetto che le armi e il loro uso ha sui civili, sulle persone, sulle citt&agrave;, su tutto quello che costruisce il nostro vivere quotidiano. Partecipare a questa giornata contro le armi sui civili ci fa ricordare in modo importante che forse dobbiamo aprire altre strade di interlocuzione e che non pu&ograve; essere che tutto il nostro pensiero sia a favore o contro le armi, al contrario bisogna trovare delle occasioni di mediazione e continuare a crederci in modo importante proprio per quelle persone che a causa di quelle armi soffrono e muoiono</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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76814