Comunicato stampa: Lorenzo Minganti, nuovo Direttore Generale del Comune di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ stato presentato il nuovo Direttore Generale del Comune di Padova. Ad assumere l’incarico dal prossimo lunedì 19 giugno e Lorenzo Minganti, 49 anni, bolognese.<br>
Il suo curriculum riporta tra gli altri titoli, una laurea in giurisprudenza, una in storia contemporanea, un master in gestione delle opere pubbliche e un dottorato di ricerca in diritto ed economia. </p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: “<em>Il lavoro da fare in Comune è talmente tanto che un Direttore Generale è necessario. Pensavo si potesse adottare un altro modello organizzativo ma ho dovuto ricredermi. E’ stata fatta una selezione che ha visto la partecipazione di molte figure interessanti e qualificate. E’ un bene perché la qualità di un’amministrazione non la fa il sindaco o gli assessori ma la fa la capacità dei dirigenti. Noi oggi ne abbiamo 28, tutti molto preparati. Stiamo andando molto bene, a fine luglio saremo all’80% dei bandi pubblicati e a fine settembre avremo chiuso del tutto questa fase. Ma il lavoro che ci aspetta è naturalmente ancora tantissimo: per questo motivo abbiamo deciso di dotarci di un direttore generale. Ringrazio naturalmente il Segretario Generale Giovanni Zampieri che ha svolto questo ruolo fino a quando non ha assunto anche la funzione di Segretario Generale della Provincia. Oggettivamente era impossibile per lui poter far fronte al carico di lavoro complessivo. Il nuovo direttore generale è Lorenzo Minganti, un uomo di grande esperienza, plurilaureato, ha lavorato anche con la Regione Veneto, è insomma la persona giusta per questo ruolo e ha un compito molto difficile, perché il Comune oltre dover seguire i propri progetti deve interfacciarsi anche con le altre realtà della città dall’Università con la Caserma Piave, al Ministero per il progetto della Questura, e con la Regione per il nuovo Ospedale, solo per citare alcuni dei dossier più importanti. Siamo nei tempi giusti, ma bisogna essere attenti perché ogni sbaglio può creare dei problemi. Siamo la città del Veneto che ha ricevuto complessivamente il maggiore finanziamento con fondi PNRR questo è motivo di orgoglio, ma anche una grandissima responsabilità</em>”. </p><p><strong>Il neo Direttore Generale Lorenzo Minganti </strong>dichiara: “<em>Grazie della fiducia che il Sindaco mi ha voluto dare. Io lavoro nella pubblica amministrazione da tanto tempo e ho cercato e cerco di incarnare il ruolo del public servant, si direbbe in inglese, il funzionario pubblico a servizio delle istituzioni. Per me è un grande onore essere stato chiamato in questa città, che al momento è una delle realtà più dinamiche non solo del Veneto, ma di tutta Italia. Come sapete, Padova è la città del Veneto che ha la maggior quantità di finanziamenti del PNRR, quindi c’è tanto da fare: proprio in questo momento a livello nazionale si sta discutendo dell’utilizzo, buono o non buono o totale delle risorse del PNRR, credo che Padova possa e quindi debba essere un esempio virtuoso per tutto il resto del territorio nazionale, una pubblica amministrazione che sia all’avanguardia nell’efficienza e nella capacità di utilizzare tutte e utilizzare bene le risorse che ci sono state messe a disposizione dalla UE per il PNRR. Questa è fondamentalmente la missione che mi è stata data dal Sindaco e che cercherò di applicare al meglio delle mie capacità. Mi piace dimostrare che il pubblico, a dispetto dei luoghi comuni, possa essere altrettanto efficiente del privato se non di più</em>”. </p>
Comunicato stampa: aggiudicati i lavori di restauro della Torre degli Anziani che sarà accessibile fino alla sommità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Al via entro circa un mese il cantiere per il restauro della Torre degli Anziani che con i suoi 47 metri d’altezza sovrasta le Piazze, il Palazzo della Ragione e il Municipio.<br>
Nei giorni scorsi infatti sono stati aggiudicati i lavori che entro 14 mesi restituiranno ai padovani e ai turisti l’accesso alla torre e alla sua sommità, dalla quale si gode una magnifica visuale a 360° sulla città.<br>
Ad aggiudicarsi la gara è stata la R.W.S di Vigonza, un’impresa specializzata nei restauri, con un’offerta di 996.433 euro (ribasso del 5,08% sull’importo a base d’asta di 1,2 milioni) che avrà 420 giorni per la realizzazione dei lavori a partire dal giorno di consegna del cantiere.<br>
L’Ufficio Minoranze, alla base della Torre, coinvolto nel progetto di restauro sarà spostato in un’altra ala di Palazzo Moroni. </p><p>Il progetto prevede la realizzazione all’interno della Torre, la cui struttura sarà restaurata e consolidata, di una scala in acciaio e legno che, con circa 200 gradini, porterà fino alla sommità, da dove in tutta sicurezza si potrà ammirare la città. Alla base sarà ricavata anche una saletta dove i visitatori saranno accolti con una installazione multimediale che racconterà la storia dell’edificio e del restauro.<br>
I visitatori potranno accedere alla sommità a gruppi di 15 persone al massimo, e potranno presumibilmente rimanere in cima circa 15 minuti. E’ prevista la possibilità di una bigliettazione unica con il Palazzo della Ragione così come quella del biglietto per la sola Torre. Le persone disabili, per i vincoli strutturali e di salvaguardia esistenti purtroppo non potranno accedere alla Torre che in nessun modo può ospitare un ascensore, ma potranno godere del panorama attraverso delle apposite telecamere poste sulla sommità dell’edificio.<br>
I lavori prevedono il parziale restringimento di via Oberdan in corrispondenza della Torre, e la realizzazione anche di un apposito montacarichi per portare in quota i materiali, dato che l’interno è estremamente angusto. </p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: “<em>La Torre è il più antico bene culturale di Padova, ed è l’ultima torre rimasta integra del centinaio che sorgeva in città nel medioevo. Questa torre è stata salvata alla fine degli anni ’30 dalla parziale demolizione, già deliberata dal Podestà dell’epoca preoccupato dalla caduta di alcuni frammenti, grazie all’intervento dell’allora Regio Soprintendente Giovanni Forlati, che riuscì a convincere nientemeno che il Ministro Bottai dell’insensatezza dell’abbattimento e della possibilità tecnica, allora poco conosciuta, di un intervento di salvaguardia statica e storica. E’ così che si è salvata una Torre che era già esistente quando fu costruito il Palazzo della Ragione e che nel corso dei secoli è stata testimone di tutti i cambiamenti del centro storico della nostra città. Questa Torre è davvero la memoria della città, rappresenta simbolicamente il luogo in cui si è sempre espresso nel tempo il potere politico padovano. Renderla accessibile ai padovani è quindi qualcosa di più di una semplice opportunità di godere di uno splendido panorama. Come in Cappella degli Scrovegni si salirà a fasce orarie predefinite, ci vorrà sempre una mezz’ora tra sosta sulla sommità, salita e discesa e i visitatori saranno accolti in una saletta alla base attrezzata con video informativi</em>”.</p>
Conferenza stampa: lavori di manutenzione al Ponte sul Bacchiglione della Tangenziale Est
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I lavori di manutenzione al Ponte sul Bacchiglione della Tangenziale Est tra l’uscita 12 (via Piovese) e 13 (corso Stati Uniti) saranno illustrati in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 8 giugno, ore 12:00<br>
ufficio del vicesindaco a Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Sarà presente Andrea Micalizzi, vicesindaco.</p>
Comunicato stampa: altri 12 milioni di euro dal Ministero degli Interni per la Nuova Questura, a settimane il bando per la progettazione preliminare dell’opera che cambierà la Stanga
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Ministero dell’Interno ha comunicato ufficialmente ieri, con una lettera al Comune di Padova di aver assegnato un ulteriore finanziamento di 12 milioni di euro, che si aggiungono ai 50 già stanziati, per la progettazione e costruzione della Nuova Questura di Padova in Via Anelli alla Stanga. La cifra va a coprire l’aumento dei costi causato dalla lievitazione di tutti i prezzi a partire delle materie prime, in questi ultimi due anni. Grazie all’ufficializzazione di questa copertura finanziaria, il Comune di Padova che grazie alla Convenzione firmata il 30 dicembre 2021 con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha il ruolo di stazione appaltante per la realizzazione dell’opera, procederà ora rapidamente, l’obiettivo è il 30 giugno prossimo, alla pubblicazione del bando di gara per la stesura del progetto preliminare. Bando che farà riferimento ai requisiti tecnico- funzionali indicati dal Ministero stesso. Si tratta, di fatto, del primo passo del percorso di progettazione e costruzione della Nuova Questura, un lavoro congiunto tra il Servizio Tecnico Logistico e Patrimoniale della Questura di Padova e il Settore Lavori Pubblici del Comune. </p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: “<em>Padova è in trasformazione, un processo che abbiamo avviato nello scorso mandato e che non si ferma. Questi 12 milioni di euro che si aggiungono ai 50 già stanziati, confermano e aggiungono risorse importanti agli impegni del Governo dopo la permuta Prandina-via Anelli. Dopo l’abbattimento delle vecchie palazzine arriva la nuova Questura, un progetto ambizioso al servizio di tutta la città e di tutta la provincia, che avvia il progetto di rigenerazione completa della Stanga e di tutto il quadrante est. Sono felice che uno dopo l’altro stiamo lavorando a tutti gli obiettivi, sono orgoglioso che, numeri alla mano abbiamo reso Padova la città del Veneto che sta attraendo più finanziamenti per opere pubbliche, sono fatti che parlano da soli e sui quali ho chiesto la fiducia dei padovani per continuare a migliorare</em>”.</p><p><strong>Il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici Andrea Micalizzi</strong> sottolinea: “<em>Aspettavamo con trepidazione l’ufficializzazione di questo finanziamento, che ci permette ora di partire a spron battuto con la progettazione della nuova Questura, perché ora è assicurata la totale copertura finanziaria dell’operazione. E’ un’ottima notizia non solo perché, finalmente iniziamo l’iter che porterà la città ad avere un Questura adeguata alle necessità del territorio, ma anche perché questo innesca un processo di riqualificazione di tutta l’area. La Questura ha una valenza provinciale, sarà quindi un luogo attorno al quale si svilupperanno numerose attività di servizio, del commercio e della ristorazione, senza contare che darà lavoro ad almeno 400 persone. Anche la residenzialità della zona ne beneficerà, così come il valore degli immobili. Un cambio di paradigma totale rispetto agli anni in cui Via Anelli era uno dei luoghi meno praticabili della città. La Questura, poi è collocata sull’asse Stazione – Nuovo Ospedale, che comprende anche Università, Fiera, Soft City, insomma si inserisce in un più ampio complesso di rilancio del quadrante est della città che potrà contare come elemento di collegamento tra le varie funzioni della nuova linea del tram SIR2. A questo proposito il fatto che il Governo assicuri il finanziamento per la realizzazione della nuova Questura, conferma una volta di più la fiducia che l’Esecutivo pone nella capacità di portare a termine progetti strategici come questo del quale siamo appunto anche stazione appaltante, e il tram, al quale non a caso ha appena confermato i fondi a copertura dell’aumento dei costi</em>”. </p>
Nuovo Polo Della Salute - Ospedale Policlinico Padova Est San Lazzaro
Comunicato stampa: la Giunta completa l’approvazione dei progetti di bicipolitana cofinanziati dal PNRR
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato, su proposta del vicesindaco Andrea Micalizzi, quattro progetti (tre esecutivi ed uno di fattibilità tecnico economica) che completano il pacchetto degli interventi dedicati alle piste ciclopedonali e alla riqualificazione delle aree attraversate, finanziati principalmente con fondi PNRR. <br>
Complessivamente, le bicipolitane cofinanziate con il PNRR sono 9; le prime cinque erano state oggetto delle delibere approvate lo scorso 18 aprile. </p><p>Più nel dettaglio i progetti esecutivi approvati riguardano: </p><ul>
<li>Riqualificazione di via 58° Fanteria con la realizzazione di una pista ciclabile tra il parcheggio di piazza Rabin e via Marghera per un importo complessivo di 996.631 euro 850.000 dei quali a valere sui fondi PNRR. Il tratto da realizzare comprende anche la riqualificazione della strada dopo l’abbattimento della tribuna dello stadio Appiani. Il tratto è parte del percorso 11 di bicipolitana che da Prato della Valle arriva fino a Salboro. </li>
<li>Intervento su via Facciolati e sull’area attorno a Porta Pontecorvo (bicipolitana 12A) per un investimento di 961.250 euro, 675.000 dei quali provenienti dal PNRR. </li>
<li>Intervento sul tratto via Grassi, via Rocco, via Ippodromo denominato BikeNrg con un investimento complessivo di 780.644 euro, 709.000 dei quali assicurati dal PNRR </li>
</ul><p>È invece un progetto di fattibilità tecnico economica quello relativo alla tratta Bassanello - Mandria della bicipolitana Mura Sud che prevede un investimento di 2.348.258 euro, dei quali 1.390.000 assicurati dal PNRR.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>sottolinea: “<em>Completiamo la progettazione esecutiva, con la sola eccezione della tratta Bassanello Mandria che è di fattibilità tecnico economica, degli interventi a favore della mobilità ciclabile. Ma voglio sottolineare, tutti questi progetti, non solo quello di via 58° Fanteria, non si limitano a realizzare la pista ciclabile, ma riqualificano anche le aree interessate: si allargano dove possibile e si sistemano i marciapiedi, si migliora l’arredo urbano e l’illuminazione, in alcuni casi si piantano anche nuovi alberi. Insomma mobilità come primo obiettivo, ma anche riqualificazione degli spazi urbani per rendere più gradevole e vivibile, oltre che percorribile in modo più sicuro in bici e a piedi, la nostra città. Il tutto grazie anche ai fondi del PNRR che stiamo utilizzando rispettando in pieno il cronoprogramma previsto</em>”. </p>
Comunicato stampa: mobilità in sharing boom di utilizzi. L’Amministrazione pensa a come estendere il servizio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con il mese di aprile e l’avvento della primavera si supera il traguardo del milione di noleggi tra monopattini e biciclette in sharing. Per quanto riguarda i monopattini sono 2.500 i nuovi utenti registrati ad aprile, per un totale di circa 90.000. Per quanto riguarda le biciclette, elettriche e non, sono invece oltre 5.000 i pass, per un totale di oltre 75.000 utenti registrati dall’inizio del servizio. Se le festività e le condizioni atmosferiche non sempre favorevoli hanno fatto registrare una leggerissima flessione rispetto al mese di marzo, ad aprile si conferma un trend di continua crescita per i servizi di micromobilità elettrica condivisa. </p><p>È opportuno ricordare che l’azienda Dott, uno dei gestori del servizio monopattini, sempre ad aprile ha dato il via al progetto di controllo della sosta, in collaborazione con l’associazione Consumerismo, e ad oggi sono oltre 800 le mail inviate per ammonire l’utilizzatore rispetto al suo comportamento scorretto. </p><p>L’<strong>assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong> sottolinea: “<em>Continuano a sorprendere i numeri registrati dalla micromobilità elettrica in sharing, a conferma di come il servizio sia oramai diventato una delle forme di mobilità più apprezzate dai padovani. Questi numeri ci hanno spinto ad interrogarci su come implementare le modalità di noleggio di mezzi per la mobilità sostenibile. Come avevamo già annunciato stiamo lavorando per l’estensione del servizio di biciclette in sharing anche con i comuni contermini e stiamo approfondendo le migliori modalità per redigere un bando di gara che coinvolga i comuni della Comepa interessati e gli uffici stanno lavorando per individuare le forme più efficaci sia da un punto di vista amministrativo che per l’utenza. Alcuni comuni si stanno già muovendo per avere il servizio dei monopattini che, a differenza di quello delle biciclette, era già previsto dal bando di gara del nostro comune. Non solo bici e monopattini. Ci stiamo interrogando anche su un nuovo servizio di car sharing, per implementare quello attuale gestito da APS. Vogliamo anche noi muoverci da un servizio di car sharing oggi station based verso uno free floating come le grandi città. Ovviamente Padova non ha i numeri di Roma o Milano e non possiamo pensare ad un servizio totalmente free floating come il loro, ci stiamo quindi orientando verso un servizio a metà tra il free floating e lo station based. Nella pratica significa il cittadino potrà prendere l’auto in un punto e lasciarla dopo l’utilizzo in un altro, con molteplici aree di parcheggio nei diversi quartieri e nei punti strategici della città. Oggi infatti chi utilizza il car sharing è obbligato a riportare l’auto dove l’ha ritirata, ma la nostra intenzione è quella di dar vita a un servizio più smart ed efficace. Sono sempre meno le persone che scelgono di avere un'automobile, soprattutto nelle fasce più giovani, e per questo intendiamo dare vita ad un servizio studiato su questo target che permetta anche a chi non ha l’automobile di utilizzarla sia per andare fuori città che per muoversi e magari svolgere commissioni nel territorio comunale</em>”.</p>
Comunicato stampa: dal 1° giugno adeguamento delle tariffe dei servizi urbani ed extraurbani di Busitalia Veneto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal prossimo primo giugno entrerà in vigore un adeguamento tariffario delle tariffe dei servizi urbani ed extraurbani di Busitalia Veneto, come previsto dal contratto di servizio e in attuazione di quanto disposto oggi dall’Ente di Governo. </p><p>Le attuali tariffe sono invariate dal 2013. Con l’adeguamento delle tariffe il costo dei biglietti urbani dei quali è aumentata la validità temporale (la validità del biglietto TU1 passa da 75 a 90 minuti e quella del biglietto TU2 passa da 90 a 100 minuti) diventa di 1,70 euro per il biglietto TU1 e di 2,00 euro per il TU2.</p><p>Il biglietto extraurbano di classe 1° passa anch’esso a 1,70 euro mentre tutti gli abbonamenti urbani e tutti i titoli di viaggio extraurbani (biglietti ed abbonamenti). aumentano del 10%. Invariate le tariffe dei biglietti a bordo (unica eccezione il biglietto a bordo TU2 che verrà variato del 20%) e delle tessere di riconoscimento per abbonamenti. </p><p>Chi dispone di biglietti con la vecchia tariffa naturalmente li può continuare ad utilizzare fino alla fine di agosto 2023. </p><p>Busitalia ha anche annunciato l’imminente sperimentazione – su alcune linee urbane - dell’orario in tempo reale: sulle paline elettroniche e-paper e sui display a led collocati lungo le linee selezionate per la sperimentazione, sarà disponibile l’orario “real time” e quindi i viaggiatori potranno conoscere il tempo reale di arrivo dell’autobus alla fermata. </p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>spiega: “<em>Si tratta di un intervento che è previsto nel contratto e arriva dopo oltre un decennio di tariffe invariate e in un momento di congiuntura economica molto difficile, che ciascuno purtroppo conosce. Tendiamo tutti, e giustamente, a prestare molta attenzione a quanto costano alcune decisioni, ma come amministratore devo anche preoccuparmi di quanto costerebbe di più non assumerle. Questo ci renderà ora ancora più forti e risoluti nel chiedere al gestore di proseguire rapidamente, e come da contratto, sulla strada degli investimenti strutturali e sul miglioramento del servizio. Si è ritenuto di attuare aumenti molto contenuti sugli abbonamenti per incentivare un uso ordinario e non penalizzare gli utenti abituali e i pendolari. Quanto ai rapporti con Busitalia Veneto è in atto da tempo un serrato confronto che sono convinto ci porterà a trovare le giuste e trasparenti soluzioni nell’interesse pubblico. Ovviamente Comune e Provincia devono e vogliono tutelare con forza i loro interessi, quindi l’individuazione delle adeguate professionalità e degli strumenti legali è un fatto normale che non prelude necessariamente a contenziosi, ma punta piuttosto a trovare da un punto di vista tecnico e giuridico le modalità per proseguire serenamente i rapporti</em>”.</p><p><strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona </strong>sottolinea: “<em>Non è mai piacevole aumentare il biglietto del trasporto pubblico, ma esistono vincoli contrattuali ai quali non possiamo sottrarci. Si tratta di un aumento dovuto principalmente all’inflazione dopo oltre 10 anni di tariffa invariata e abbiamo deciso di tutelare maggiormente gli abbonati, i quali infatti vedranno un aumento solo del 10%, al di sotto quindi del tasso di inflazione. Allo stesso tempo abbiamo anche esteso la durata da 75 a 90 minuti per l’urbano, per facilitare ulteriormente l’utilizzo di un solo biglietto su brevi tragitti di andata e ritorno. Negli ultimi mesi c’è stato un miglioramento del servizio e nelle prossime settimane entreranno in funzione alcune migliorie come ad esempio l’infomobilità e la possibilità di acquistare il biglietto a bordo con pagamento elettronico anche sugli autobus, oltre che sul tram. Come dicevo, si tratta di una scelta dovuta e da parte nostra abbiamo tenuto fede agli impegni contrattuali e fatto quello che era previsto, ora ci aspettiamo che in breve tempo vengano risolti problemi come la carenza di autisti, per tutelare il servizio efficiente che Padova merita</em>”. </p><p><strong>Vincenzo Gottardo, vicepresidente vicario della Provincia con delega al Trasporto Pubblico Locale </strong>commenta: “<em>Il Trasporto Pubblico Locale è certamente una rete vitale del territorio, nelle sue diverse modalità con cui unisce la provincia. Questa è una scelta coraggiosa, perché effettivamente ora possiamo concretizzare quelle migliorie del servizio che l’attuale situazione economica renderebbe difficoltosa. Il cittadino dovrebbe perciò vedere attuati concretamente quegli obiettivi che già contrattualmente vincolano il concessionario e per cui Provincia e Comune hanno aperto un contraddittorio mettendo in campo degli strumenti legali. Sottolineo che a livello provinciale manterremo inalterate tutte le agevolazioni per gli utenti che già ne beneficiano. L’Ente di Governo ha teso una mano all’azienda in questo momento di espressa difficoltà, proprio perché possa disporre delle risorse che lamenta necessarie per il potenziamento che il contratto prevede e di cui beneficerà la popolazione. Stiamo peraltro lavorando anche con le nostre risorse per giungere a una soluzione condivisa che assicuri le condizioni di un servizio efficiente e si lasci definitivamente alle spalle le inefficienze fin qui vissute</em>”.</p>
Comunicato stampa: SIR2, i Comuni si esprimono a favore dell'Accordo di programma
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nella giornata di ieri si è tenuta una conferenza di servizi tra i Comuni di Padova, Rubano e Vigonza con oggetto l’Accordo di programma e questa mattina i delegati dei tre Comuni hanno firmato la proposta di Accordo ai sensi dell’art. 7 della L.R.V. 11/2004 e dell’art. 34 del D.Lgs. 267/2000 per la localizzazione dell’opera pubblica Sir2 e del sistema SMART. </p><p>L’Accordo di programma comporta la variante urbanistica ai rispettivi Piani degli Interventi ed è opportuno qui ricordare che il procedimento urbanistico era stato avviato l’11 marzo, con pubblicazione dell’avviso nell’albo pretorio dei tre Comuni coinvolti e su un quotidiano a diffusione locale e nazionale, come previsto dall’articolo 11 del DPR 327/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità). </p><p>Nei venti giorni successivi alla pubblicazione, cioè fino al 30 marzo, sono pervenute, ai tre Comuni, da parte dei proprietari interessati all’esproprio, 62 osservazioni, le quali sono state istruite e controdedotte, e 2 osservazioni fuori termine che, come previsto dall’avviso, non sono state valutate. </p><p>Le osservazioni presentate, per la maggior parte, non sono state ritenute accoglibili, ma sono state comunque inoltrate al gruppo di progettazione, tramite il Rup, perché vengano considerate in fase di progettazione definitiva od esecutiva. </p><p>Con l’atto firmato questa mattina i Comuni hanno quindi espresso consenso unanime all’approvazione della proposta di Accordo di programma, la cui approvazione costituirà parziale variante ai Piani degli Interventi dei tre Comuni. Si tratta di una procedura di variante urbanistica insolita, in quanto disciplinata appunto da uno specifico Accordo di programma che individua le parti del territorio che devono essere oggetto di adeguamento per ciascun Comune. </p><p>Con la pubblicazione dell’atto firmato oggi si dà quindi il via al periodo di venti giorni dopo la pubblicazione per la raccolta delle osservazioni sull’intero Accordo, per poi arrivare all’approvazione definitiva da parte dei Consigli comunali, dopo la quale si entrerà nel vivo della procedura di esproprio, con la determinazione delle indennità. </p><p>Ricordiamo che la linea SIR2 ha una lunghezza complessiva di circa 18 km, di cui circa 4,5 km nel Comune di Rubano, circa 12,5 km nel Comune di Padova e poco meno di circa 1 km nel Comune di Vigonza ed è attrezzata con circa 40 fermate. </p><p>Interessa una superficie complessiva pari a circa 542.635 mq, dei quali circa 215.755 mq, meno della metà, sono oggetto di variante urbanistica. Nel Comune di Vigonza la variante urbanistica è stata fatta considerando il nuovo capolinea di Capriccio di Vigonza, anche se non ancora finanziato, in previsione di una prossima richiesta di finanziamento al Ministero. Di conseguenza gli espropri nel Comune i Vigonza non sono più necessari. </p><p>Sempre nella giornata di ieri si è tenuto un sopralluogo sul tracciato della linea, con la commissione Via, al fine delle valutazioni nell’ambito della procedura di verifica di assoggettabilità.</p><p><strong>L’assessore alla mobilità e urbanistica Ragona </strong>afferma: “<em>Siamo nel vivo di una procedura molto complessa con la quale il progetto è stato “calato” sui Piani degli Interventi dei Comuni, che sono stati modificati se e dove necessario, e adeguati nelle loro previsioni. Di solito una variante urbanistica si realizza con documento preliminare, poi un’adozione e successivamente con un’approvazione. In questi anni lo abbiamo visto con il Basso Isonzo o con il Parco Iris. In questo caso invece, dal momento che si tratta di un’opera che coinvolge più Comuni, la variante urbanistica è disciplinata dall’Accordo, e oggi i Comuni hanno dato il loro consenso per l’approvazione, che sarà sancita dai Consigli comunali una volta trascorsi i termini di legge per eventuali osservazioni all’accordo. La variante urbanistica per la localizzazione dell’opera pubblica è uno degli atti propedeutici e fondamentali per la realizzazione della linea, ed è frutto di un costante confronto tra i nostri uffici tecnici, quelli di Aps Holding e quelli dei Comuni di Rubano e Vigonza. Si tratta di un procedimento che sta andando avanti di pari passo con la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale da parte della Provincia e degli Enti competenti e con la progettazione definitiva. Il Sir2 è un’opera la cui realizzazione coinvolge tutto il territorio, non solo i cittadini che ne beneficeranno, ma tutti gli Enti locali e gli uffici. Una grande mole di lavoro costante e quotidiano che coinvolge centinaia di persone. Rispettare i tempi previsti dal PNRR è una sfida costante che affrontiamo con grande competenza e spirito di squadra, sapendo che il territorio freme per questo positivo cambiamento</em>”.</p><p><strong>Gianmaria Boscaro, sindaco di Vigonza</strong>, aggiunge: “<em>Come già annunciato in sede di presentazione del progetto depositato in Provincia per la Via, abbiamo lavorato in costante sinergia e rapporto con il Comune di Padova per sviluppare un prolungamento in ottica metropolitana, per portare il capolinea fino al confine con la provincia di Venezia. Questa modifica del tracciato ha portato quindi ad una modifica della variante urbanistica e di conseguenza degli espropri, ed è un primo passo decisivo in questa direzione</em>”.</p><p><strong>La sindaca di Rubano, Sabrina Doni</strong>, conclude: “<em>Andiamo avanti con un lavoro di grande sinergia tra Comuni per realizzare un’opera che renderà il trasporto pubblico nel nostro territorio sempre più efficiente e sostenibile. Ringrazio i tecnici del Comune di Rubano per l’impegno e il Comune di Padova che con grande competenza sta guidando tutte queste operazioni</em>”.</p>