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Comunicato stampa: West Nile, un'ordinanza stabilisce un intervento di bonifica dei focolai di larve nelle aree private di via Cà Manzoni

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Misure urgenti per la prevenzione e il controllo della diffusione del virus.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Rimane alta l&rsquo;attenzione per le infezioni da West Nile nel nostro territorio.<br>
E&rsquo; stata firmata e pubblicata un&rsquo;ordinanza del Settore Ambiente del Comune di Padova relativa al caso di infezione riscontrato lo scorso 8 agosto in via Ca Manzoni nella estrema periferia est della citt&agrave;, al confine con Saonara e Tombelle di Vigonovo. &nbsp;</p><p>L&rsquo;Ulss in questi giorni ha analizzato la situazione dell&rsquo;area che &egrave; prevalentemente rurale ed ha ravvisato la necessit&agrave; di un rafforzamento delle misure di prevenzione attraverso la bonifica dei focolai delle larve di zanzara Culex Pipiens nella zona. &nbsp;</p><p>L&rsquo;area interessata &egrave; di propriet&agrave; privata e quindi spetta ai proprietari stessi mettere in atto le misure di disinfestazione e prevenzione previste.&nbsp; &nbsp;</p><p>Da parte sua il Comune in collaborazione con l&rsquo;Ulss ha provveduto ad effettuare un intervento straordinario di disinfestazione nelle poche caditoie stradali&nbsp; della via interessata.</p>

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Comunicato stampa: i Comuni di Padova e Rubano con Fondazione Diversity Life ottengono un finanziamento PNRR di 375mila euro per un progetto di autonomia dedicato alle persone con disturbi dello spettro autistico

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Un importante passo verso l'inclusione e l'autonomia per le persone con disturbi dello spettro autistico nei territori di Padova e Rubano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/sociale%20pnrr.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova, in qualit&agrave; di Capofila dell&rsquo;Ats16 (ambito territoriale sanitario), il Comune di Rubano e Fondazione Diversity Life&nbsp;onlus hanno ottenuto un finanziamento di 357.500 euro a valere sui fondi PNRR (Missione5 Inclusione e Coesione - Investimento 1.2 Percorsi di Autonomia per persone con disabilit&agrave;&rdquo;). Con il finanziamento&nbsp;sar&agrave; realizzato un progetto che prevede il graduale inserimento in un cointesto abitativo di un piccolo gruppo (accompagnato&nbsp;da personale specializzato) di 6 persone con disturbi dello spettro autistico.&nbsp;Il finanziamento prevede anche la ristrutturazione di due miniappartamenti che ospiteranno le persone che abbiano un livello di funzionamento adattivo e autonomia medio-alta inserite in questo progetto pilota. A realizzare concretamente l&rsquo;iniziativa &egrave; Diversity Life, una Fondazione di Partecipazione che nasce nel 2014 e che opera per accogliere e supportare le famiglie di bambini, adolescenti ed adulti con disturbi dello spettro autistico e del neuro-sviluppo. La Fondazione Diversity Life Onlus amministra e gestisce l&rsquo;equipe e tutti i servizi clinici da essa proposti ed erogati, realizzando attivit&agrave; terapeutiche e progetti abilitativi a favore delle persone con autismo,&nbsp; con l&rsquo;obiettivo di promuovere la massima autonomia possibile, favorire l&rsquo;inserimento sociale, occupazionale e/o lavorativo, fornire un sostegno alla genitorialit&agrave;, erogare attivit&agrave; di formazione per insegnanti, operatori e genitori.&nbsp;</p><p>L&rsquo;equipe della Fondazione provvede, insieme alla famiglia, a sviluppare progetti di intervento a favore delle persone con autismo che tengano conto dell'et&agrave;, del funzionamento, delle competenze e della severit&agrave; del disturbo, ma anche delle specifiche esigenze familiari. Il pensiero che sta alla base di questa scelta &egrave; quello di fornire pi&ugrave; strumenti possibili che possano essere utilizzati anche dalla rete (famiglia, scuola, centro diurno, istituzione pubblica e comunit&agrave; in cui il bambino o ragazzo &egrave; inserito). Ad oggi Diversity Life collabora con diverse realt&agrave; e istituzioni pubbliche e private ed &egrave; un punto di riferimento per le famiglie di Padova attraverso una presa in carico pi&ugrave; completa possibile.</p><p>Per una pi&ugrave; attenta risposta ai diversi bisogni delle famiglie e nel rispetto delle esigenze dei bambini e dei ragazzi, oggi sono attivi 2 servizi: il Centro per l&rsquo;Autismo (CSMA) che accoglie i bambini fino ai 12/13 anni e &ldquo;Villa Berta&rdquo; per gli adolescenti e gli adulti. Il CSMA in questi anni &egrave; diventato un punto di riferimento per le famiglie attraverso una presa in carico che prevede non solo la valutazione e le terapie per i bambini, ma anche un sostegno per i genitori, attivit&agrave; di formazione per insegnanti, operatori e genitori, progetti di inserimento/affiancamento scolastico. Il percorso di ogni bambino &egrave; un &ldquo;vestito cucito su misura&rdquo; ad ognuno e ne rispetta pi&ugrave; possibile le esigenze e peculiarit&agrave;. Villa Berta &egrave; la sede che da novembre 2019, grazie alla concessione in locazione del Comune di Padova, accoglie i ragazzi a partire dai 13 anni circa e gli adulti. La crescita e le necessit&agrave; diverse che l&rsquo;adolescenza e l&rsquo;et&agrave; adulta comportano, trovano spazio in un ambiente adatto a perseguire obiettivi quali ad esempio l&rsquo;incremento delle autonomie, il passaggio dal mondo della scuola alla vita adulta, l&rsquo;avviamento al lavoro, il distacco graduale dalla famiglia, la necessit&agrave; di condividere del tempo con il gruppo dei pari. Anche se le attivit&agrave; sono diverse e pi&ugrave; adatte a persone adulte, l&rsquo;approccio &egrave; per&ograve; il medesimo della presa in carico dei piccoli: ogni ragazzo ha un progetto individuale con obiettivi precisi derivanti dalla valutazione iniziale, con monitoraggio costante dei dati che rilevano l&rsquo;efficacia dell&rsquo;intervento. Un percorso co-costruito con la famiglia che ne &egrave; parte integrante.</p><p>Il progetto dovr&agrave; essere concluso entro il giugno del 2026, come tutti quelli legati a finanziamenti PNRR ma la Fondazione immagina e auspica il suo proseguimento attraverso fundraising grazie alla collaborazione dell&rsquo;Associazione Viviautismo Odv, co-partecipazione delle famiglie aderenti al progetto e eventuali fondi previsti dalla dgr 1721 della Regione Veneto e/o dai finanziamenti previsti dalla programmazione regionale.</p><p>L&rsquo;assessora al Sociale Margherita Colonnello spiega: &ldquo;<em>Padova ha vinto il suo quinto progetto PNRR per la vita indipendente delle persone con disabilit&agrave;.&nbsp; Dopo che gi&agrave; a novembre eravamo riusciti a portare a casa ben 4 progetti per un totale di 48 beneficiari, che a partire dall&rsquo;anno prossimo sperimenteranno in case protette la vita indipendente, ora in collaborazione con Diversity Life Onlus e con il Comune di Rubano,&nbsp; riusciremo a dare una opportunit&agrave; di vita indipendente ad ulteriori 6 persone con autismo, che avranno la grande opportunit&agrave; di sperimentarsi in un contesto abitativo autonomo</em>&rdquo;.&nbsp;&nbsp;</p><p>Franco Masenello presidente &nbsp;Diversity Life sottolinea: &ldquo;<em>Noi a Villa Berta gi&agrave; ci occupiamo di adolescenti e adulti con problemi di autismo, circa una quarantina di persone che vengono l&igrave; praticamente dalle 9 la mattina fino alle 18.&nbsp; Abbiamo scelto 6 ragazzi entro i 25 anni di et&agrave;, in accordo con le famiglie, che avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di staccarsi dalle famiglie stesse grazie a questo progetto.&nbsp; Quello che ci proponiamo &egrave; che questi ragazzi aumentino le loro abilit&agrave; sociali e le autonomie, per capirci, la capacit&agrave; di gestire l&rsquo;igiene personale, la capacit&agrave; di cucinare un pasto in condizioni dignitose, preparando ad esempio la tavola,&nbsp; e che possano poi avere l&rsquo;autonomia sufficiente per poter dormire da soli e potersi anche gestire una parte del tempo serale prima di coricarsi.&nbsp; Sono bisogni che per le persone come noi sono semplicissimi, ma per questi ragazzi sono dei traguardi molto complicati da raggiungere.&nbsp; Per quello che riguarda il futuro dei centri che stiamo gestendo, questo vuol dire che anche noi attraverso due anni e mezzo di sperimentazione capiremo quale &egrave; il vero livello di autonomia raggiungibile e questo vuol dire anche capire il rapporto utente/operatore che &egrave; un nodo importante per la sostenibilit&agrave; economica sul lungo periodo di questi servizi sociali. Il bando &egrave; di 357mila euro al quale noi aggiungeremo un cofinanziamento di circa 200 mila euro per la gestione di questa attivit&agrave;. Lo scopo &egrave; che questa iniziativa poi continui a prescindere dal PNRR che &egrave; stata certamente una grande opportunit&agrave; e una importante spinta iniziale</em>&rdquo;.</p><p>Stefania Doneg&agrave; vicesindaco del Comune di Rubano commenta: &ldquo;<em>Ci siamo mossi con grande impegno nella ricerca di questa linea di finanziamento perch&eacute; il progetto era gi&agrave; stato proposto all&rsquo;interno dei tavoli dei Piani di Zona e non eravamo riusciti ad ottenere un risultato positivo e quando si &egrave; aperta la possibilit&agrave; grazie all&rsquo;apporto tecnico del Comune di Padova abbiamo pensato che questa fosse una occasione da non perdere.&nbsp; Siamo molto contenti di accogliere a Rubano 6 ragazzi che avranno la possibilit&agrave; di sperimentare per loro un progetto di vita diverso, ma in generale perch&eacute; questo pensiamo possa essere un primo progetto che riguarder&agrave; a seconda del risultato altre persone che hanno lo stesso tipo di difficolt&agrave;</em>&rdquo;.</p>

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