Azione POR-FESR Azioni 9.4.1 sub 2 (2014/2020)
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<img src="/sites/default/files/images/porfesr-logo.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><div><strong>Intervento su edificio in via Rovereto per realizzazione di co-housing</strong></div><div>
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<p>L’azione riguarda il recupero di un edificio esistente, con interventi di riqualificazione energetica ambientale, compreso efficientamento energetico, al fine di incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi per persone fragili. I lavori eseguiti hanno portato alla completa ristrutturazione di un edificio residenziale degradato, da tempo non abitato, con la realizzazione di un padiglione per le attività comuni dei futuri residenti. </p>
<p>L’intervento ha quindi migliorato la situazione in un’area periferica del quartiere e riportato in uso 10 alloggi, dotandoli dei necessari requisiti di abitabilità e dimensionandoli per l’accoglimento di famiglie di diversa composizione; i residenti saranno seguiti dal Settore Servizi Sociali con attività di accompagnamento. </p>
<p>Un padiglione è stato destinato a spazi in condivisione per incentivare le interrelazioni, anche generazionali, dei futuri residenti. </p>
<p>E’ stata rivolta particolare attenzione all’adeguamento normativo e della sicurezza degli impianti, all’efficientamento energetico (cappotto esterno e contro parete isolante interna su tutti i muri perimetrali, coibentazione dei soffitti, etc, sostituzione delle finestre e dei serramenti) della struttura e al miglioramento dell’igiene edilizia. </p>
<p>Per la realizzazione dell’intervento sono state previste spese per € 1.350.000,00 e sono stati richiesti finanziamenti POR-FESR 2014-2020 per € 1.200.000,00.</p>
<p><a href="https://www.padovanet.it/galleria/galleria-edificio-rovereto-realizzazi… FOTOGRAFICA CO-HOUSING</a></p>
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Comunicato stampa: volontariato ed Enti locali, una "Carta dei rapporti tra gli Enti Locali e le Associazioni"
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<img src="/sites/default/files/images/piva_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolto venerdì 14 luglio, mattina, a Palazzo Moroni il primo Seminario tra Assessori con competenza nel volontariato, per discutere l'importanza di rafforzare le progettualità e i confini di collaborazione tra istituzioni e volontariato. Un'ottima occasione per definire alcuni temi che saranno successivamente presentati e discussi in ottobre a Trento che per il 2024 è stata nominata Capitale Europea del Volontariato.<br>
Su iniziativa dell’assessora al volontariato Cristina Piva si sono ritrovati attorno al tavolo (alcuni collegati online) gli assessori con deleghe inerenti al tema Marcella Messina di Bergamo, Erika Capasso di Bologna, Chiara Maule di Trento, Italo Sandrini di Verona, ma anche molti amministratori e funzionari locali. Sabrina Vannini per Abano, l’assessora Lorenza Baggio per Camposampiero, l’assessore Luca Piccolo per Monselice, la consigliera Federica Bruni per Padova, l’assessora Alessia Gasparin e la consigliera Anastasia Nariuzzi per Ponte San Nicolò, Giorgia Businaro per Rovigo, Emilio Sacco Panchia per Rubano, l’assessora Vanda Marchetti per Tombolo. A questi amministratori e funzionari pubblici si sono affiancati alcuni esponenti del mondo del volontariato tra i quali Emanuele Alecci e Carmelo Lo Bello per la Consulta del Volontariato, e l’ex senatore Giuseppe Lumia già presidente della Commissione Antimafia e già presidente nazionale del Movi (Movimento di Volontariato Italiano).</p><p>Il seminario ha analizzato la storia del rapporto tra Volontariato e Amministrazioni pubbliche esaminando le attuali forme e modalità di collaborazione tra i due soggetti e lo specifico ruolo del Volontariato rispetto agli altri enti di Terzo settore con l’obiettivo di individuare i possibili sviluppi futuri.<br>
Sono state parecchie le domande a cui si è provato a dare risposta per analizzare il complesso rapporto tra i due soggetti: quale è lo stato attuale dei rapporti tra Amministrazioni pubbliche e Volontariato nei contesti comunali rappresentati? Cosa chiede l’Ente locale al Volontariato e cosa fa per il Volontariato? Cosa chiede il Volontariato all’Ente locale? E cosa riceve? L’entrata in vigore del Codice del Terzo settore ha introdotto delle novità nel rapporto Enti locali e Organizzazioni del Volontariato che non sono tutte in positivo. Quali sono i limiti dei due soggetti rispetto ad una interazione auspicabile? Si parla di limiti culturali, organizzativi e operativi. E ancora quali sono le condizioni che rendono possibile o esaltano la spinta innovativa del volontariato? Quali sono nella realtà comunale considerata i prossimi, possibili avanzamenti nel rapporto Pubblico-Volontariato all’insegna della sussidiarietà?</p><p>L’assessora al Volontariato Cristina Piva sottolinea: “<em>Per noi che abbiamo responsabilità di governo nelle città, la collaborazione con il volontariato e con le sue organizzazioni diventa una priorità assoluta. Soprattutto, proprio dopo l'emergenza Covid, riprendere seriamente la sperimentazione di progetti innovativi con il volontariato diventa allora un grande obiettivo che dobbiamo raggiungere. Oggi abbiamo fatto un po’ di ricognizione sulla legge del Terzo Settore che crea notevoli difficoltà alle piccole Associazioni, che sono quelle che poi più generosamente collaborano con gli Enti Locali. Abbiamo cercato di trovare delle modalità e dei consigli operativi proprio per poter lavorare meglio con le Associazioni. Vogliamo arrivare a definire una “Carta dei rapporti tra gli Enti Locali e le Associazioni” e questo documento sarà poi portato a Trento in occasione della investitura della città quale Capitale Europea del Volontariato 2024. Tutti gli assessori presenti hanno apprezzato questo seminario e ognuno ha portato esperienze e punti di vista interessanti ed importanti. Un incontro che mancava nel nostro panorama. Questo confronto verrà allargato anche alle Associazioni del Volontariato, questo era un primo passo più rivolto alle Amministrazioni per capire le nostre necessità, e durante la settimana di Solidaria a fine settembre creeremo un momento di dialogo e confronto con loro</em>”.</p><p>Emanuele Alecci spiega: “<em>E’ stata un’iniziativa innovativa: una serie di assessori con la presenza di qualche esponente del volontariato, si incontrano, per discutere del rapporto tra volontariato e istituzioni in particolare comunali. Assessori di comuni piccoli e assessori di comuni capoluogo. E’ stata una giornata molto densa e piena di grandi idee, e di parole chiave. Mi pare che ci stiamo già intendendo sulle modalità per cui il mondo delle istituzioni possa promuovere anche il coordinamento e collegamento delle associazioni, che deve essere libero, però questo può favorire le istituzioni e dall’altra parte favorire sempre di più una modalità meno burocratica per le associazioni di volontariato. L’idea è quella di arrivare ad un documento da presentare verso la fine di settembre, e poi fare un ulteriore lavoro da portare a Trento durante l’anno di Trento capitale europea del Volontariato 2024</em>".</p><p>Giuseppe Lumia commenta: “<em>Le parole chiave che mi porto via da questa mattinata sono tre: welfare community, welfare state, quello che pensavamo che non servisse più e invece è ancora attuale, e deve essere rilanciato come il Covid insegna, welfare society, quello che ha coinvolto le imprese sociali e le imprese cooperative, che ha bisogno anche questo di una riattualizzazione e bisogna evitare che le gare al ribasso devastino i servizi. Ma c’è un terzo aspetto, che è appunto il welfare community che è nelle mani dei Comuni e dove il rapporto con in mondo del volontariato e del Terzo Settore può dare migliori risultati, attraverso l’integrazione. Non esiste cioè una sola dimensione, un solo gruppo, o un solo servizio, ma la rigenerazione deve essere urbana, sociale, familiare, e deve essere una rigenerazione in cui con la copartecipazione di tutti si possano individuare gli obiettivi e si possano raggiungere risultati e verificare nel frattempo il cammino che si porta avanti. Quindi la parola fondamentale è integrazione</em>”.</p>
Conferenza stampa: Ferragosto a Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le prime anticipazioni sul Ferragosto a Padova verranno presentate in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 14 luglio, ore 12:15<br>
Chiostro Pensile di Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Sarà presente <strong>Antonio Bressa</strong>, assessore ai grandi eventi.</p>
Comunicato stampa: Estate solidale, con le alte temperature nuove azioni, il supporto delle persone senza dimora
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<img src="/sites/default/files/images/estate%20solidale.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Le attività delle unità di strada rivolte alle persone senza dimora e alle persone con dipendenze proseguono anche con il caldo torrido.</p><p>Grazie al lavoro del Tavolo inclusione, che vede coinvolte tutte le Unità di Strada e le realtà che si occupano di accoglienza, sono state individuate nuove modalità di azione e nuovi servizi per l’accoglienza estiva.<br>
Innanzitutto una riformulazione dell'orario che prevede, oltre alle consuete uscite serali, anche l'introduzione di uscite mattutine e pomeridiane al fine di garantire la presenza dell'Unità di Strada in un arco temporale più ampio. In particolare quest'anno gli operatori delle Unità di strada distribuiranno, grazie al supporto delle Cucine economiche popolari, bottigliette di acqua alle persone che ne avranno necessità, continuando a perseguire l’obiettivo strategico di non agire dentro una logica di emergenza ma di costruire percorsi duraturi e solidi di sostegno e accoglienza. Continuano inoltre le loro attività anche i servizi di ascolto ed orientamento delle persone, così come i servizi delle docce e dei pasti, mantenendo così alta l’attenzione verso le persone in situazione di povertà che abitano la città anche durante l'estate. Padova vede impegnate dal lunedì alla domenica nove Unità di Strada di cui tre in convenzione con il Comune. </p><p>Le Unità di strada che operano nei seguenti orari sono: </p><ul>
<li>CO.GE.S: dal lunedì al venerdì dalle 20.30 alle 22.30; uscita esclusivamente pomeridiana ogni mercoledì a partire dal 12 luglio dalle 15,00 alle 17,00; </li>
<li>Sant'Egidio: martedì, giovedì e sabato dalle 20.30 alle 22.30;</li>
<li>Noi sulla strada: lunedì dalle 20.00 alle 21.30;</li>
<li>Croce Rossa Italiana: mercoledì, venerdì e domenica dalle 20.30 alle 23.30; </li>
<li>Penelope: mercoledì e venerdì dalle 20.30 alle 23.30, sabato dalle 20.00 alle 23.00;</li>
<li>Papa Giovanni XXIII: mercoledì dalle 20.30 alle 22.30; </li>
<li>Medici in Strada: mercoledì e sabato dalle 20.00 alle 22.00;</li>
<li>Guardian Angels: martedì e giovedì;</li>
<li>Route 4: lunedì dalle 10 alle 13.00 e martedì dalle 16.00 alle 19.00; mercoledì dalle 20.00 alle 23.00; venerdì/sabato dalle 16.00 alle 19.00.</li>
</ul><p>Coges, Croce Rossa e Route4 operano in convenzione con il Comune di Padova, e Route4 si occupa in particolare di prevenzione e monitoraggio dei comportamenti a rischio tra i consumatori di sostanze psicoattive e di riduzione del danno tra le persone con dipendenza da sostanze. Tutte queste realtà, insieme all'associazione Avvocato di Strada e all'associazione Open Gates, coordinati dal Settore Servizi Sociali, fanno parte del Tavolo Inclusione cittadino, cui recentemente si è unita proprio l'associazione Open Gates che si è resa disponibile all'apertura di uno "sportello legale" in orario serale in supporto alle persone incontrate dalle unità di strada durante le uscite.</p><p><strong>L’assessora Margherita Colonnello afferma</strong>: “<em>Come prima cosa voglio ringraziare tutti gli operatori e le operatrici, così come le numerose persone volontarie che si occupano di chi si trova in situazione di marginalità. Il loro lavoro è prezioso e la sinergia che si è costruita grazie all’importante lavoro di rete rende le azioni che insieme mettiamo in campo molto più efficaci. Abbiamo strutturato l’accoglienza estiva come quella invernale, ovvero facendo un lavoro che permette innanzitutto di intercettare queste persone e indirizzarle verso i servizi presenti in città. L’azione delle Unità di Strada si svolge principalmente nell’area della stazione, ma tutta la città è interessata e monitorata, perché le situazioni di disagio non sono solo lì.</em> <em>La collaborazione nell’ambito del nostro Piano Inclusione si sta allargando sempre più, abbiamo altre associazioni nel tavolo che mettono in campo servizi come il supporto legale notturno, e intendiamo estendere e rendere sempre più capillare la rete di servizi. Oggi ci rivolgiamo però anche a tutta la cittadinanza, perché è importante conosca le realtà che operano, soprattutto quelle del volontariato. In estate, come è fisiologico che sia, ci sono meno volontari e far conoscere queste opportunità serve anche a coinvolgere sempre più persone</em>.”</p><p>Al termine della conferenza stampa L’assessora Colonnello ha donato a tutte le realtà facenti parte del tavolo inclusione una borraccia del Comune di Padova.</p>
Comunicato stampa: "Esami di recupero: ti stai preparando in tempo?" A luglio, Progetto Giovani propone un laboratorio sul metodo di studio per gli studenti delle scuole superiori
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Martedì 11 luglio 2023, dalle ore 15:00 alle 16:00, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova organizza un laboratorio dedicato a chi si sta preparando a sostenere gli esami di recupero, con l’obiettivo di proporre strategie efficaci per mantenere motivazione e organizzazione. L’attività è rivolta a ragazze e ragazzi iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, impegnati ad affrontare lo studio estivo.</p><p>L’incontro si svolge negli spazi dell’ufficio, al secondo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano.<br>
La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati, pertanto è necessaria l’iscrizione attraverso il modulo online disponibile sul sito <a href="https://www.progettogiovani.pd.it/" id="LPNoLPOWALinkPreview" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="https://www.progettogiovani.pd.it/">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><… laboratorio</strong></p><p>Il laboratorio è pensato per studentesse e studenti che si trovano in difficoltà ad affrontare lo studio estivo. Vengono approfonditi i temi della gestione del tempo e dell’organizzazione autonoma delle attività, per mantenere alta la motivazione e indirizzare al meglio le proprie energie. I partecipanti sono invitati portare con sé i programmi d’esame, per poter lavorare concretamente sull’organizzazione del proprio carico di studio.</p><p>Il laboratorio è condotto da Christopher Cossovel, psicologo dello sviluppo e dell’educazione e vicepresidente dell’associazione Centro studi Aspera, che si occupa di promozione del benessere scolastico attraverso percorsi di metodo di studio, gestione dell’ansia e della procrastinazione e gruppi psicologici di benessere relazionale e personale.</p>
Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare
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<p>Lunedì 10 luglio 2023, alle ore 14:30 si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la I Commissione consiliare "Politiche della qualità della vita, digitalizzazione, pari opportunità, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p>
<p>All'ordine del giorno:</p>
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<ul style="list-style-type:disc">
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto “Aggiornamento del piano comunale di protezione civile approvato con delibera di C.C. 8/2020 adeguato al piano di gestione rischio alluvioni approvato con DPCM dell'1 dicembre 2022”;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
</div>
Comunicato stampa: operativo all’anagrafe centrale un chiosco per le fototessere che permette l’accesso anche alle persone in carrozzina. E' il primo in Veneto in un ufficio pubblico
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<img src="/sites/default/files/images/nolimits.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E’ stato attivato giovedì 6 luglio, mattina, all’anagrafe centrale di piazza Capitaniato, alla presenza dell’assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini e del consigliere Paolo Sacerdoti che ha la delega alla vita indipendente, il nuovo chiosco per le fototessere accessibile anche alle carrozzine dei disabili. <br>
E' il primo chiosco del genere in un ufficio pubblico ad essere installato in Veneto. <br>
Significativamente chiamato “Fotonolimits” funziona come tutti gli altri chioschi self service per le fototessere necessarie al rilascio dei documenti, ma ha una struttura e una ampiezza particolare che permettono di entrare agevolmente con una carrozzina. Ovviamente, è normalmente utilizzabile anche da tutti gli altri utenti. Questo chiosco agevola le persone in carrozzina che possono dotarsi della fototessera direttamente all’anagrafe senza dover andare necessariamente da un fotografo, con un risparmio di tempo e anche di denaro. <br>
Non dobbiamo pensare che la cosa riguardi solo i disabili in carrozzina, o gli anziani. Anche un incidente con una frattura ad una gamba, come è accaduto alla stessa assessora Benciolini, possono costringere temporaneamente una persona all’uso della carrozzina. L’innovazione tecnologica del prodotto ideato e realizzato da Dedem, azienda italiana leader nel settore attiva da 60 anni, consiste in uno spessore minimo del pavimento, una panca richiudibile e, soprattutto, un innovativo sistema di regolazione automatica della telecamera, che avverte l’altezza dell’utente e si regola di conseguenza: queste le caratteristiche che consentono anche a chi ha difficoltà motorie di gestire interamente in maniera autonoma tutto il processo di realizzazione della fototessera.</p><p>“<em>Questo è un ulteriore tassello verso l’inclusione e l’attenzione alle persone svantaggiate in modo permanente o temporaneo, un segno di civiltà che siamo contenti di avere realizzato oggi</em> - commenta l’assessora Francesca Benciolini - <em> Siamo orgogliosi che sia la prima macchina del genere in un ufficio pubblico del Veneto. Padova si conferma così una città attenta all’inclusione e all’accessibilità</em>”. </p><p>"<em>E’ un servizio estremamente utile</em>,- sottolinea il consigliere Paolo Sacerdoti - <em>e lo ho sperimentato di persona la prima volta che ho rinnovato la carta di identità; sono arrivato qui in Anagrafe, senza fototessera, ho visto che c’era la macchinetta automatica, ma purtroppo avrei dovuto sedermi sullo sgabello, perché in nessun modo la mia carrozzina poteva entrare. Per chi ha problemi di mobilità, poter fare qui la foto come tutti gli altri, è un valore aggiunto importante per questa Anagrafe. Certo che è strano che questa sia l’unico chiosco del genere in un ufficio pubblico in tutto il Veneto anche se siamo nel 2023</em>”.</p>
Comunicato stampa: "IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano" - Città delle idee 2023/24
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<img src="/sites/default/files/images/idearte.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Parte il 6 luglio, alle ore 17:30, il progetto IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano. <br>
L‘iniziativa è vincitrice del bando Città delle idee 2023/24. Presso il Bio Bar in piazzale Azzurri d’Italia 1 si terrà una mostra fotografica, seguita alle ore 19:30 dal reading teatrale “Nessuno può immaginare”. La mostra è incentrata sul contrasto agli stereotipi di genere e il reading utilizza le parole di grandi scrittrici per trattare questo tema. <br>
Il progetto “IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano” durerà un anno e si svolgerà in vari luoghi all’aperto e al chiuso del quartiere Arcella.<br>
L’iniziativa si prefigge di sensibilizzare la popolazione al contrasto della violenza di genere e ai diritti della comunità Lgbtqia+ attraverso momenti ricreativi, culturali e ludici. Da ottobre a febbraio si svolgeranno due laboratori teatrali, uno intergenerazionale al fine di far entrare in relazione nuove e vecchie generazioni sul tema del contrasto alla violenza di genere; l’altro sarà sul contrasto agli stereotipi, soprattutto quelli riguardanti la comunità Lgbtqia+. <br>
Inoltre ci saranno esibizioni canore a cura di Canone Inverso e momenti ludici a cura di Sat Pink. In particolare si struttureranno un gioco dell’oca (T*oolkit Sat Pink) e un gioco a schema trivial (T*rivial Quiz) su questioni inerenti l’identità di genere. A novembre sarà presentato lo spettacolo teatrale Prisonwood, ispirato alla vita e alle opere di Djuna Barnes, scrittrice lesbica americana, violentata all’età di 16 anni da un amico di famiglia. A marzo ci saranno le dimostrazioni di lavoro dei due laboratori teatrali mentre a maggio ci sarà l’evento finale in un parco arcellano. Sempre a marzo partirà un laboratorio di street art sulle parole e immagini del mondo Lgbtqia+. </p><p>Il progetto è promosso da MetaArte, associazione Arte & Cultura, in collaborazione con Canone Inverso, Domna, Sat Pink, Famiglie Arcobaleno e Rete Coesa. L’iniziativa è vincitrice del bando La città delle Idee 2023/24 e potrà svolgersi grazie al contributo del Comune di Padova. </p><p><strong>Per informazioni</strong><br>
MetaArte<br>
email <a href="mailto:info@metaarte.it">info@metaarte.it</a><br>
sito <a href="https://metaarte.it/">www.metaarte.it </a></p>
Comunicato stampa: in Gran Guardia la mostra fotografica Clorofilla. Ritratti dell’universo vegetale di Ioannis Schinezos
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<img src="/sites/default/files/images/clorofilla.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori a Padova, ospiterà fino al 6 agosto la mostra Clorofilla. Ritratti dell’universo vegetale, del fotografo Ioannis Schinezos. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Padova, sarà inaugurata venerdì 7 luglio, alle ore 18:30, e rimarrà aperta, a ingresso libero, fino al 6 agosto 2023, dal martedì alla domenica, con orario: 09:30-12:30 e16:00-19:00; chiuso il lunedì. </p><p>Le trentatré fotografie esposte appartengono a un ciclo avviato dall’autore nel 2015, che ha come soggetto l’universo vegetale. Le piante sono ritratte – da qui il sottotitolo –, con inquadrature strette, mirando soprattutto a interpretarle più che a documentarle, con un processo che talvolta arriva ai confini dell’astrattismo. Tecnicamente, la maggior parte delle opere esposte è ripresa con fotocamere digitali, a colori, e successivamente convertita in un rigoroso bianco e nero. Molte delle fotografie in mostra sono state esposte in gallerie d’arte, premiate in prestigiosi concorsi internazionali e alcune appartengono a collezioni private. Per tanti anni Ioannis Schinezos ha collaborato con riviste di giardinaggio, riprendendo orti botanici e giardini di ville storiche, in Italia e all’estero; queste fotografie provengono in parte da quei lavori, mentre altre sono state scattate in ambienti naturali di diverse parti del mondo. Tra i fotografi naturalisti, la ripresa delle piante è considerata figlia di un Dio minore, poco <em>eroica</em>. I soggetti sono lì, immobili, ed è sufficiente inquadrare e premere il pulsante della fotocamera; non occorrono obiettivi particolarmente potenti e nemmeno capanni e lunghe attese. Nulla di più falso. Le piante presentano numerosi problemi in fase di ripresa e di post-produzione e il risultato di un approccio banale sarà un’immagine scialba, senza anima, poco creativa e significativa, che non saprà suscitare emozione nell’osservatore. Una curiosità: le stampe esposte non sono accompagnate dalle didascalie e ciò per rendere i soggetti in qualche modo <em>misteriosi</em>, per spogliarli della loro natura di soggetto, portandoli a un livello più elevato e sofisticato, ossia a immagine. Spiazzando lo sguardo dell’osservatore, sono opere che in un certo senso si propongono come <em>aperte</em>, ovverosia leggibili in molti modi diversi. Ogni fruizione diviene così una interpretazione, poiché in essa l’opera rivive in una prospettiva originale. </p><p>"<em>Per opera aperta si intende, in senso lato, un’opera d’arte, la cui identità estetica, formale o materiale non è definita una volta per tutte, ma soggiace a fattori di variabilità che la rendono, entro limiti più o meno ampi, sempre diversa</em>"<em>. </em>(U. Eco,<em> Opera aperta, </em>1962)</p><p>Ioannis Schinezos, greco di nascita e padovano d’adozione, è fotografo professionista, pubblicista e <em>graphic designer</em> nel settore dell’editoria. Ha insegnato Fotografia naturalistica nella Facoltà di Agraria dell’Università di Padova e Fotografia scientifica a Ca’ Foscari a Venezia. Ha al suo attivo diversi libri e collabora con periodici di natura, fotografia, viaggi e scienza. È coordinatore di edizioni e art-director di Asferico, magazine ufficiale Afni (Associazione fotografi naturalisti italiani) e ne cura tutte le iniziative editoriali.</p>
Comunicato stampa: proseguono i lavori del tram. Posa delle prime fondazioni al capolinea di Voltabarozzo e rimozione della rotonda in via San Massimo
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<img src="/sites/default/files/images/tram.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>I lavori per la realizzazione della linea tranviaria Sir3 proseguono a ritmo serrato. Mentre nella zona della passeggiata Bianchini e del Liceo Cornaro stanno proseguendo le operazioni di bonifica bellica, di spostamento dei sottoservizi e di interventi finalizzati alla posa delle rotaie, quest’oggi è iniziata la posa delle prime fondazioni a Voltabarozzo. Dopo aver terminato bonifica bellica ed archeologica e dopo aver preparato l’area, attraverso una grande gru dotata di trivella si stanno inserendo nel terreno armature in ferro dove verrà poi gettato il cemento per andare a definire le strutture che costituiranno il deposito e l’area del capolinea. La scorsa notte è stata anche rimossa la rotonda tra via Giustiniani, via San Massimo, via Falloppio e via Ospedale Civile. Le ditte incaricate sono infatti intervenute per rimuovere la struttura della rotonda, che nel prossimo periodo sarà delimitata da new jersey. L’intervento si è reso necessario già in questa fase perché nelle prossime settimane sono in programma lavori ai sottoservizi, nello specifico lo spostamento della condotta del gas, al fine di eliminare le interferenze degli impianti con la linea tranviaria.</p><p>Tra circa due settimane quindi verrà modificata la viabilità dell’incrocio, con sole due corsie di marcia “sopra” la rotonda. I lavori sulla condotta del gas nel tratto finale di via San Massimo inizieranno a fine luglio e dureranno circa un mese, dopo i quali la rotonda verrà ripristinata, sempre con soli new jersey, fino alla realizzazione della rotaia vera e propria.</p><p>Per intervenire sulle condotte del gas verrà chiusa al traffico veicolare via San Massimo, nel tratto compreso tra via Sant’Eufemia e via G.Falloppio, e per consentire l’esecuzione di tale intervento si rende necessario adottare, per fasi successive, una serie di provvedimenti temporanei di viabilità. In particolare è prevista l’inversione temporanea dell’attuale senso unico di circolazione in via Sant’Eufemia, con la nuova direzione di marcia da via San Massimo a via G. Falloppio.</p><p>Prima di questo intervento, per soli due giorni nella giornata di giovedì e venerdì, il tratto di via San Massimo in questione verrà già chiuso al traffico, ma con la rotonda ancora in funzione, delimitata da new jersey, per poter svolgere alcuni minori interventi propedeutici allo spostamento delle condotte. Quando i lavori entreranno nel vivo tra fine luglio e fine agosto e verrà eliminata la rotonda, tramite apposita ordinanza verrà individuata anche la modalità migliore per garantire l’inversione di marcia per chi arriva dagli ospedali tramite via San Mattia.</p><p>L’assessore Andrea Ragona commenta: “<em>Abbiamo deciso di realizzare un intervento come quello della rimozione della rotonda di notte per creare meno disagi possibili vista la grande movimentazione di mezzi necessaria, così come la chiusura del tratto finale di via San Massimo, con conseguente istituzione delle due corsie di marcia verrà realizzato ad agosto, periodo in cui il traffico è meno elevato. Questi lavori sui sottoservizi, che ricordo sono necessari per evitare interferenze future con il tram ed evitare la sospensione della linea in caso di dovute manutenzioni, sono l’occasione anche per ammodernare tutti gli impianti e sono in continuità con quelli che hanno interessato via Belzoni nelle scorse settimane. Per quanto riguarda il capolinea invece, la spettacolare trivella che sta lavorando all’inserimento dei pali per le fondazioni, proseguirà il suo lavoro anche nelle prossime settimane. Passo dopo passo andiamo a definire non solo il capolinea, ma l’intera linea tranviaria</em>”. </p>