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Azione POR-FESR Azioni 9.4.1 sub 2 (2014/2020)

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Edificio in via Rovereto per realizzazione di co-housing
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/porfesr-logo.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><div><strong>Intervento su&nbsp;edificio in via Rovereto per realizzazione di co-housing</strong></div><div>
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<p>L&rsquo;azione riguarda il recupero di un edificio esistente, con interventi di riqualificazione energetica ambientale, compreso efficientamento energetico, al fine di incrementare la disponibilit&agrave; di alloggi sociali e servizi abitativi per persone fragili. I lavori eseguiti hanno portato alla completa ristrutturazione di un edificio residenziale degradato, da tempo non abitato, con la realizzazione di un padiglione per le attivit&agrave; comuni dei futuri residenti.&nbsp;</p>

<p>L&rsquo;intervento ha quindi migliorato la situazione in un&rsquo;area periferica del quartiere e riportato in uso 10 alloggi, dotandoli dei necessari requisiti di abitabilit&agrave; e dimensionandoli per l&rsquo;accoglimento di famiglie di diversa composizione; i residenti saranno seguiti dal Settore Servizi Sociali con attivit&agrave; di accompagnamento.&nbsp;</p>

<p>Un padiglione &egrave; stato destinato a spazi in condivisione per incentivare le interrelazioni, anche generazionali, dei futuri residenti.&nbsp;</p>

<p>E&rsquo; stata rivolta particolare attenzione all&rsquo;adeguamento normativo e della sicurezza degli impianti, all&rsquo;efficientamento energetico (cappotto esterno e contro parete isolante interna su tutti i muri perimetrali, coibentazione dei soffitti, etc, sostituzione delle finestre e dei serramenti) della struttura e al miglioramento dell&rsquo;igiene edilizia.&nbsp;</p>

<p>Per la realizzazione dell&rsquo;intervento sono state previste spese per &euro; 1.350.000,00&nbsp;e sono stati richiesti finanziamenti POR-FESR 2014-2020 per &euro; 1.200.000,00.</p>

<p><a href="https://www.padovanet.it/galleria/galleria-edificio-rovereto-realizzazi… FOTOGRAFICA CO-HOUSING</a></p>

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80985

Comunicato stampa: volontariato ed Enti locali, una "Carta dei rapporti tra gli Enti Locali e le Associazioni"

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Descrizione breve
Un nuovo accordo per rafforzare la collaborazione e il supporto reciproco nella comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/piva_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &egrave; svolto venerd&igrave; 14 luglio, mattina, a Palazzo Moroni il primo Seminario tra Assessori con competenza nel volontariato, per discutere l'importanza di rafforzare le progettualit&agrave; e i confini di collaborazione tra istituzioni e volontariato.&nbsp;Un'ottima occasione per definire alcuni temi che saranno successivamente presentati e discussi in ottobre a Trento che per il 2024 &egrave; stata nominata Capitale Europea del Volontariato.<br>
Su iniziativa dell&rsquo;assessora al volontariato Cristina Piva si sono ritrovati attorno al tavolo (alcuni collegati online) gli assessori con deleghe inerenti al tema Marcella Messina di Bergamo,&nbsp;Erika Capasso di Bologna,&nbsp;Chiara Maule di Trento,&nbsp;Italo Sandrini di Verona, ma anche molti amministratori e funzionari locali.&nbsp;Sabrina Vannini per Abano, l&rsquo;assessora Lorenza Baggio per Camposampiero,&nbsp;l&rsquo;assessore Luca Piccolo per Monselice, la consigliera Federica Bruni per Padova, l&rsquo;assessora Alessia Gasparin e la consigliera Anastasia Nariuzzi per Ponte San Nicol&ograve;, Giorgia Businaro per Rovigo,&nbsp;Emilio Sacco Panchia per Rubano, l&rsquo;assessora Vanda Marchetti per Tombolo.&nbsp;A questi amministratori e funzionari pubblici si sono affiancati alcuni esponenti del mondo del volontariato tra i quali Emanuele Alecci&nbsp; e Carmelo Lo Bello per la Consulta del Volontariato,&nbsp;e l&rsquo;ex senatore Giuseppe Lumia gi&agrave; presidente della Commissione Antimafia e gi&agrave; presidente nazionale del Movi (Movimento di Volontariato Italiano).</p><p>Il seminario ha analizzato la storia del rapporto tra Volontariato e Amministrazioni pubbliche esaminando le attuali forme e modalit&agrave; di collaborazione tra i due soggetti e lo specifico ruolo del Volontariato rispetto agli altri enti di Terzo settore con l&rsquo;obiettivo di individuare i possibili sviluppi futuri.<br>
Sono state parecchie le domande a cui si &egrave; provato a dare risposta per analizzare il complesso rapporto tra i due soggetti: quale &egrave; lo stato attuale dei rapporti tra Amministrazioni pubbliche e Volontariato nei contesti comunali rappresentati? Cosa chiede l&rsquo;Ente locale al Volontariato e cosa fa per il Volontariato?&nbsp;Cosa chiede il Volontariato all&rsquo;Ente locale? E cosa riceve?&nbsp;L&rsquo;entrata in vigore del Codice del Terzo settore ha introdotto delle novit&agrave; nel rapporto Enti locali e Organizzazioni del Volontariato che non sono tutte in positivo. Quali sono i limiti dei due soggetti rispetto ad una interazione auspicabile? Si parla di limiti culturali, organizzativi e operativi. E ancora quali sono le condizioni che rendono possibile o esaltano la spinta innovativa del volontariato? Quali sono nella realt&agrave; comunale considerata i prossimi, possibili avanzamenti nel rapporto Pubblico-Volontariato all&rsquo;insegna della sussidiariet&agrave;?</p><p>L&rsquo;assessora al Volontariato Cristina Piva sottolinea: &ldquo;<em>Per noi che abbiamo responsabilit&agrave; di governo nelle citt&agrave;, la collaborazione con il volontariato e con le sue organizzazioni diventa una priorit&agrave; assoluta. Soprattutto, proprio dopo l'emergenza Covid, riprendere seriamente la sperimentazione di progetti innovativi con il volontariato diventa allora un grande obiettivo che dobbiamo raggiungere.&nbsp;&nbsp; Oggi abbiamo fatto un po&rsquo; di ricognizione sulla legge del Terzo Settore che crea notevoli difficolt&agrave; alle piccole Associazioni, che sono quelle che poi pi&ugrave; generosamente collaborano con gli Enti Locali. Abbiamo cercato di trovare delle modalit&agrave; e dei consigli operativi proprio per poter lavorare meglio con le Associazioni. Vogliamo arrivare a definire una &ldquo;Carta dei rapporti tra gli Enti Locali e le Associazioni&rdquo; e questo documento sar&agrave; poi portato a Trento in occasione della investitura della citt&agrave; quale Capitale Europea del Volontariato 2024.&nbsp;&nbsp; Tutti gli assessori presenti hanno apprezzato questo seminario e ognuno ha portato esperienze e punti di vista interessanti ed importanti. Un incontro che mancava nel nostro panorama.&nbsp;&nbsp; Questo confronto verr&agrave; allargato anche alle Associazioni del Volontariato, questo era un primo passo pi&ugrave; rivolto alle Amministrazioni per capire le nostre necessit&agrave;,&nbsp; e durante la settimana di Solidaria a fine settembre creeremo un momento di dialogo e confronto con loro</em>&rdquo;.</p><p>Emanuele Alecci spiega: &ldquo;<em>E&rsquo; stata un&rsquo;iniziativa innovativa: una serie di assessori con la presenza di qualche esponente del volontariato, si incontrano, per discutere del rapporto tra volontariato e istituzioni in particolare comunali.&nbsp; Assessori di comuni piccoli e assessori di comuni capoluogo. E&rsquo; stata una giornata molto densa e piena di grandi idee, e di parole chiave.&nbsp; Mi pare che ci stiamo gi&agrave; intendendo sulle modalit&agrave; per cui il mondo delle istituzioni possa promuovere&nbsp; anche il coordinamento e collegamento delle associazioni, che deve essere libero, per&ograve; questo pu&ograve; favorire le istituzioni e dall&rsquo;altra parte favorire sempre di pi&ugrave; una modalit&agrave; meno burocratica per le associazioni di volontariato. L&rsquo;idea &egrave; quella di arrivare ad un documento da presentare verso la fine di settembre, e poi fare un ulteriore lavoro da portare a Trento durante l&rsquo;anno di Trento capitale europea del Volontariato 2024</em>".</p><p>Giuseppe Lumia commenta: &ldquo;<em>Le parole chiave che mi porto via da questa mattinata sono tre: welfare community, welfare state, quello che pensavamo che non servisse pi&ugrave; e invece &egrave; ancora attuale, e deve essere rilanciato come il Covid insegna, welfare society, quello che ha coinvolto le imprese sociali e le imprese cooperative, che ha bisogno anche questo di una riattualizzazione e bisogna evitare che le gare al ribasso devastino i servizi. Ma c&rsquo;&egrave; un terzo aspetto, che &egrave; appunto il welfare community che &egrave; nelle mani dei Comuni e dove il rapporto con in mondo del volontariato e del Terzo Settore pu&ograve; dare migliori risultati, attraverso l&rsquo;integrazione.&nbsp; Non esiste cio&egrave; una sola dimensione, un solo gruppo, o un solo servizio, ma la rigenerazione deve essere urbana, sociale, familiare, e deve essere una rigenerazione in cui con la copartecipazione di tutti si possano individuare gli obiettivi e si possano raggiungere risultati e verificare nel frattempo il cammino che si porta avanti. Quindi la parola fondamentale &egrave; integrazione</em>&rdquo;.</p>

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80962

Conferenza stampa: Ferragosto a Padova

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Scopri le novità e gli eventi imperdibili per festeggiare insieme nel cuore della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le prime anticipazioni sul Ferragosto a Padova verranno presentate in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 14 luglio, ore 12:15<br>
Chiostro Pensile di Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Sar&agrave; presente&nbsp;<strong>Antonio Bressa</strong>, assessore ai grandi eventi.</p>

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80939

Comunicato stampa: Estate solidale, con le alte temperature nuove azioni, il supporto delle persone senza dimora

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Descrizione breve
Iniziative concrete per garantire benessere e dignità ai più vulnerabili durante la stagione estiva.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/estate%20solidale.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Le attivit&agrave; delle unit&agrave; di strada rivolte alle persone senza dimora e alle persone con dipendenze proseguono anche con il caldo torrido.</p><p>Grazie al lavoro del Tavolo inclusione, che vede coinvolte tutte le Unit&agrave; di Strada e le realt&agrave; che si occupano di accoglienza, sono state individuate nuove modalit&agrave; di azione e nuovi servizi per l&rsquo;accoglienza estiva.<br>
Innanzitutto una riformulazione dell'orario che prevede, oltre alle consuete uscite serali, anche l'introduzione di uscite mattutine e pomeridiane al fine di garantire la presenza dell'Unit&agrave; di Strada in un arco temporale pi&ugrave; ampio. In particolare quest'anno gli operatori delle Unit&agrave; di strada distribuiranno, grazie al supporto delle Cucine economiche popolari, bottigliette di acqua alle persone che ne avranno necessit&agrave;, continuando a perseguire l&rsquo;obiettivo strategico di non agire dentro una logica di emergenza ma di costruire percorsi duraturi e solidi di sostegno e accoglienza. Continuano inoltre le loro attivit&agrave; anche i servizi di ascolto ed orientamento delle persone, cos&igrave; come i servizi delle docce e dei pasti, mantenendo cos&igrave; alta l&rsquo;attenzione verso le persone in situazione di povert&agrave; che abitano la citt&agrave; anche durante l'estate. Padova vede impegnate dal luned&igrave; alla domenica nove Unit&agrave; di Strada di cui tre in convenzione con il Comune.&nbsp;</p><p>Le Unit&agrave; di strada che operano nei seguenti orari sono:&nbsp;</p><ul>
<li>CO.GE.S: dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 20.30 alle 22.30; uscita esclusivamente pomeridiana ogni mercoled&igrave; a partire dal 12 luglio dalle 15,00 alle 17,00;&nbsp;</li>
<li>Sant'Egidio: marted&igrave;, gioved&igrave; e sabato dalle 20.30 alle 22.30;</li>
<li>Noi sulla strada: luned&igrave; dalle 20.00 alle 21.30;</li>
<li>Croce Rossa Italiana: mercoled&igrave;, venerd&igrave; e domenica dalle 20.30 alle 23.30;&nbsp;</li>
<li>Penelope: mercoled&igrave; e venerd&igrave; dalle 20.30 alle 23.30, sabato dalle 20.00 alle 23.00;</li>
<li>Papa Giovanni XXIII: mercoled&igrave; dalle 20.30 alle 22.30;&nbsp;</li>
<li>Medici in Strada: mercoled&igrave; e sabato dalle 20.00 alle 22.00;</li>
<li>Guardian Angels: marted&igrave; e gioved&igrave;;</li>
<li>Route 4: luned&igrave; dalle 10 alle 13.00 e marted&igrave; dalle 16.00 alle 19.00; mercoled&igrave; dalle 20.00 alle 23.00; venerd&igrave;/sabato dalle 16.00 alle 19.00.</li>
</ul><p>Coges, Croce Rossa e Route4 operano in convenzione con il Comune di Padova, e Route4 si occupa in particolare di prevenzione e monitoraggio dei comportamenti a rischio tra i consumatori di sostanze psicoattive e di riduzione del danno tra le persone con dipendenza da sostanze. Tutte queste realt&agrave;, insieme all'associazione Avvocato di Strada e all'associazione Open Gates, coordinati dal Settore Servizi Sociali, fanno parte del Tavolo Inclusione cittadino, cui recentemente si &egrave; unita proprio l'associazione Open Gates che si &egrave; resa disponibile all'apertura di uno "sportello legale" in orario serale in supporto alle persone incontrate dalle unit&agrave; di strada durante le uscite.</p><p><strong>L&rsquo;assessora Margherita Colonnello afferma</strong>: &ldquo;<em>Come prima cosa voglio ringraziare tutti gli operatori e le operatrici, cos&igrave; come le numerose persone volontarie che si occupano di chi si trova in situazione di marginalit&agrave;. Il loro lavoro &egrave; prezioso e la sinergia che si &egrave; costruita grazie all&rsquo;importante lavoro di rete rende le azioni che insieme mettiamo in campo molto pi&ugrave; efficaci. Abbiamo strutturato l&rsquo;accoglienza estiva come quella invernale, ovvero facendo un lavoro che permette innanzitutto di intercettare queste persone e indirizzarle verso i servizi presenti in citt&agrave;. L&rsquo;azione delle Unit&agrave; di Strada si svolge principalmente nell&rsquo;area della stazione, ma tutta la citt&agrave; &egrave; interessata e monitorata, perch&eacute; le situazioni di disagio non sono solo l&igrave;.</em> <em>La collaborazione nell&rsquo;ambito del nostro Piano Inclusione si sta allargando sempre pi&ugrave;, abbiamo altre associazioni nel tavolo che mettono in campo servizi come il supporto legale notturno, e intendiamo estendere e rendere sempre pi&ugrave; capillare la rete di servizi. Oggi ci rivolgiamo per&ograve; anche a tutta la cittadinanza, perch&eacute; &egrave; importante conosca le realt&agrave; che operano, soprattutto quelle del volontariato. In estate, come &egrave; fisiologico che sia, ci sono meno volontari e far conoscere queste opportunit&agrave; serve anche a coinvolgere sempre pi&ugrave; persone</em>.&rdquo;</p><p>Al termine della conferenza stampa L&rsquo;assessora Colonnello ha donato a tutte le realt&agrave; facenti parte del tavolo inclusione una borraccia del Comune di Padova.</p>

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80892

Comunicato stampa: "Esami di recupero: ti stai preparando in tempo?" A luglio, Progetto Giovani propone un laboratorio sul metodo di studio per gli studenti delle scuole superiori

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34437
Descrizione breve
Scopri strategie efficaci per affrontare al meglio gli esami di recupero e migliorare le tue performance scolastiche.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Marted&igrave; 11 luglio 2023, dalle ore 15:00 alle 16:00, l&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova organizza un laboratorio dedicato a chi si sta preparando a sostenere gli esami di recupero, con l&rsquo;obiettivo di proporre strategie efficaci per mantenere motivazione e organizzazione. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; rivolta a ragazze e ragazzi iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, impegnati ad affrontare lo studio estivo.</p><p>L&rsquo;incontro si svolge negli spazi dell&rsquo;ufficio, al secondo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano.<br>
La partecipazione &egrave; gratuita ma i posti sono limitati, pertanto &egrave; necessaria l&rsquo;iscrizione attraverso il modulo online disponibile sul sito <a href="https://www.progettogiovani.pd.it/&quot; id="LPNoLPOWALinkPreview" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="https://www.progettogiovani.pd.it/">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><… laboratorio</strong></p><p>Il laboratorio &egrave; pensato per studentesse e studenti che si trovano in difficolt&agrave; ad affrontare lo studio estivo. Vengono approfonditi i temi della gestione del tempo e dell&rsquo;organizzazione autonoma delle attivit&agrave;, per mantenere alta la motivazione e indirizzare al meglio le proprie energie. I partecipanti sono invitati portare con s&eacute; i programmi d&rsquo;esame, per poter lavorare concretamente sull&rsquo;organizzazione del proprio carico di studio.</p><p>Il laboratorio &egrave; condotto da Christopher Cossovel, psicologo dello sviluppo e dell&rsquo;educazione e vicepresidente dell&rsquo;associazione Centro studi Aspera, che si occupa di promozione del benessere scolastico attraverso percorsi di metodo di studio, gestione dell&rsquo;ansia e della procrastinazione e gruppi psicologici di benessere relazionale e personale.</p>

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80812

Comunicato stampa: riunione della I Commissione consiliare

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Descrizione breve
Un incontro decisivo per il futuro delle politiche locali e il dialogo con i cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<p>Luned&igrave; 10 luglio 2023, alle ore 14:30 si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la I Commissione consiliare "Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p>

<p>All'ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul style="list-style-type:disc">
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto &ldquo;Aggiornamento del piano comunale di protezione civile approvato con delibera di C.C. 8/2020 adeguato al piano di gestione rischio alluvioni approvato con DPCM dell'1 dicembre 2022&rdquo;;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
</div>

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80810

Comunicato stampa: operativo all’anagrafe centrale un chiosco per le fototessere che permette l’accesso anche alle persone in carrozzina. E' il primo in Veneto in un ufficio pubblico

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34437
Descrizione breve
Un passo avanti verso l'accessibilità e l'inclusione per tutti i cittadini.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/nolimits.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E&rsquo; stato attivato gioved&igrave; 6 luglio, mattina, all&rsquo;anagrafe centrale di piazza Capitaniato,&nbsp;alla presenza dell&rsquo;assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini e del consigliere Paolo Sacerdoti che ha la delega alla vita indipendente, il nuovo chiosco per le fototessere accessibile anche alle carrozzine dei disabili.&nbsp;<br>
E'&nbsp;il primo chiosco del genere in un ufficio pubblico ad essere installato in Veneto.&nbsp;<br>
Significativamente chiamato&nbsp;&ldquo;Fotonolimits&rdquo; funziona come tutti gli altri chioschi self service per le fototessere necessarie al rilascio dei documenti, ma ha una struttura e una ampiezza particolare che permettono di entrare agevolmente con una carrozzina.&nbsp;Ovviamente, &egrave; normalmente utilizzabile anche da tutti gli altri utenti. Questo chiosco agevola le persone in carrozzina che possono dotarsi della fototessera direttamente all&rsquo;anagrafe senza dover andare necessariamente da un fotografo, con un risparmio di tempo e anche di denaro.&nbsp;<br>
Non dobbiamo pensare che la cosa riguardi solo i disabili in carrozzina, o gli anziani.&nbsp;Anche un incidente con una frattura ad una gamba, come &egrave; accaduto alla stessa assessora Benciolini, possono costringere temporaneamente una persona all&rsquo;uso della carrozzina.&nbsp;L&rsquo;innovazione tecnologica del prodotto ideato e realizzato da Dedem, azienda italiana leader nel settore attiva da 60 anni, consiste in uno spessore minimo del pavimento, una panca richiudibile e, soprattutto, un innovativo sistema di regolazione automatica della telecamera, che avverte l&rsquo;altezza dell&rsquo;utente e si regola di conseguenza: queste le caratteristiche che consentono anche a chi ha difficolt&agrave; motorie di gestire interamente in maniera autonoma tutto il processo di realizzazione della fototessera.</p><p>&ldquo;<em>Questo &egrave; un ulteriore tassello verso l&rsquo;inclusione e l&rsquo;attenzione alle persone svantaggiate in modo permanente o temporaneo, un segno di civilt&agrave; che siamo contenti di avere realizzato oggi</em> - commenta l&rsquo;assessora Francesca Benciolini -&nbsp;<em> Siamo orgogliosi che sia la prima macchina del genere in un ufficio pubblico del Veneto. Padova si conferma cos&igrave; una citt&agrave; attenta all&rsquo;inclusione e all&rsquo;accessibilit&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>"<em>E&rsquo; un servizio estremamente utile</em>,- sottolinea il consigliere Paolo Sacerdoti - <em>e lo ho sperimentato di persona la prima volta che ho rinnovato la carta di identit&agrave;; sono arrivato qui in Anagrafe, senza fototessera, ho visto che c&rsquo;era la macchinetta automatica, ma purtroppo avrei dovuto sedermi sullo sgabello, perch&eacute; in nessun modo la mia carrozzina poteva entrare.&nbsp;Per chi ha problemi di mobilit&agrave;,&nbsp; poter fare qui la foto come tutti gli altri,&nbsp;&egrave; un valore aggiunto importante per questa Anagrafe. Certo che &egrave; strano che questa sia l&rsquo;unico chiosco del genere in un ufficio pubblico in tutto il Veneto anche se siamo nel 2023</em>&rdquo;.</p>

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80808

Comunicato stampa: "IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano" - Città delle idee 2023/24

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Un'iniziativa per promuovere l'arte come strumento di inclusione e sensibilizzazione sociale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/idearte.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Parte il 6 luglio, alle ore 17:30, il progetto IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano.&nbsp;<br>
L&lsquo;iniziativa &egrave; vincitrice del bando Citt&agrave; delle idee 2023/24.&nbsp;Presso il Bio Bar in piazzale Azzurri d&rsquo;Italia 1 si terr&agrave; una mostra fotografica, seguita alle ore 19:30 dal reading teatrale &ldquo;Nessuno pu&ograve; immaginare&rdquo;. La mostra &egrave; incentrata sul contrasto&nbsp;agli stereotipi di genere e il reading utilizza le parole di grandi scrittrici per trattare questo&nbsp;tema.&nbsp;<br>
Il progetto &ldquo;IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano&rdquo; durer&agrave; un anno e si svolger&agrave; in vari&nbsp;luoghi all&rsquo;aperto e al chiuso del quartiere Arcella.<br>
L&rsquo;iniziativa si prefigge di sensibilizzare la&nbsp;popolazione al contrasto della violenza di genere e ai diritti della comunit&agrave; Lgbtqia+&nbsp;attraverso momenti ricreativi, culturali e ludici.&nbsp;Da ottobre a febbraio si svolgeranno due laboratori teatrali, uno intergenerazionale al fine&nbsp;di far entrare in relazione nuove e vecchie generazioni sul tema del contrasto alla violenza&nbsp;di genere; l&rsquo;altro sar&agrave; sul contrasto agli stereotipi, soprattutto quelli riguardanti la comunit&agrave;&nbsp;Lgbtqia+.&nbsp;<br>
Inoltre ci saranno esibizioni canore a cura di Canone Inverso e momenti ludici a cura di&nbsp;Sat Pink.&nbsp;In particolare si struttureranno un gioco dell&rsquo;oca (T*oolkit Sat Pink) e un gioco a schema&nbsp;trivial (T*rivial Quiz) su questioni inerenti l&rsquo;identit&agrave; di genere.&nbsp;A novembre sar&agrave; presentato lo spettacolo teatrale Prisonwood, ispirato alla vita e alle&nbsp;opere di Djuna Barnes, scrittrice lesbica americana, violentata all&rsquo;et&agrave; di 16 anni da un&nbsp;amico di famiglia.&nbsp;A marzo ci saranno le dimostrazioni di lavoro dei due laboratori teatrali mentre a maggio ci&nbsp;sar&agrave; l&rsquo;evento finale in un parco arcellano.&nbsp;Sempre a marzo partir&agrave; un laboratorio di street art sulle parole e immagini del mondo&nbsp;Lgbtqia+.&nbsp;&nbsp;</p><p>Il progetto &egrave; promosso da MetaArte, associazione Arte &amp; Cultura, in collaborazione con&nbsp;Canone Inverso, Domna, Sat Pink, Famiglie Arcobaleno e Rete Coesa. L&rsquo;iniziativa &egrave; vincitrice del bando La citt&agrave; delle Idee 2023/24 e potr&agrave; svolgersi grazie al&nbsp;contributo del Comune di Padova.&nbsp;</p><p><strong>Per informazioni</strong><br>
MetaArte<br>
email&nbsp;<a href="mailto:info@metaarte.it">info@metaarte.it</a><br&gt;
sito&nbsp;<a href="https://metaarte.it/">www.metaarte.it&nbsp;</a></p&gt;

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80794

Comunicato stampa: in Gran Guardia la mostra fotografica Clorofilla. Ritratti dell’universo vegetale di Ioannis Schinezos

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Un viaggio visivo nel mondo delle piante attraverso l'obiettivo di un artista contemporaneo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/clorofilla.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori a Padova, ospiter&agrave; fino al 6 agosto la mostra Clorofilla. Ritratti dell&rsquo;universo vegetale, del fotografo Ioannis Schinezos. La mostra, promossa dall&rsquo;Assessorato alla Cultura di Padova, sar&agrave; inaugurata venerd&igrave; 7 luglio, alle ore 18:30, e rimarr&agrave; aperta, a ingresso libero, fino al 6 agosto 2023, dal marted&igrave; alla domenica, con orario: 09:30-12:30 e16:00-19:00; chiuso il luned&igrave;. &nbsp;</p><p>Le trentatr&eacute; fotografie esposte appartengono a un ciclo avviato dall&rsquo;autore nel 2015, che ha come soggetto l&rsquo;universo vegetale. Le piante sono ritratte &ndash; da qui il sottotitolo &ndash;, con inquadrature strette, mirando soprattutto a interpretarle pi&ugrave; che a documentarle, con un processo che talvolta arriva ai confini dell&rsquo;astrattismo. Tecnicamente, la maggior parte delle opere esposte &egrave; ripresa con fotocamere digitali, a colori, e successivamente convertita in un rigoroso bianco e nero. Molte delle fotografie in mostra sono state esposte in gallerie d&rsquo;arte, premiate in prestigiosi concorsi internazionali e alcune appartengono a collezioni private. Per tanti anni Ioannis Schinezos ha collaborato con riviste di giardinaggio, riprendendo orti botanici e giardini di ville storiche, in Italia e all&rsquo;estero; queste fotografie provengono in parte da quei lavori, mentre altre sono state scattate in ambienti naturali di diverse parti del mondo. Tra i fotografi naturalisti, la ripresa delle piante &egrave; considerata figlia di un Dio minore, poco <em>eroica</em>. I soggetti sono l&igrave;, immobili, ed &egrave; sufficiente inquadrare e premere il pulsante della fotocamera; non occorrono obiettivi particolarmente potenti e nemmeno capanni e lunghe attese. Nulla di pi&ugrave; falso. Le piante presentano numerosi problemi in fase di ripresa e di post-produzione e il risultato di un approccio banale sar&agrave; un&rsquo;immagine scialba, senza anima, poco creativa e significativa, che non sapr&agrave; suscitare emozione nell&rsquo;osservatore. Una curiosit&agrave;: le stampe esposte non sono accompagnate dalle didascalie e ci&ograve; per rendere i soggetti in qualche modo <em>misteriosi</em>, per spogliarli della loro natura di soggetto, portandoli a un livello pi&ugrave; elevato e sofisticato, ossia a immagine. Spiazzando lo sguardo dell&rsquo;osservatore, sono opere che in un certo senso si propongono come <em>aperte</em>, ovverosia leggibili in molti modi diversi. Ogni fruizione diviene cos&igrave; una interpretazione, poich&eacute; in essa l&rsquo;opera rivive in una prospettiva originale.&nbsp;</p><p>"<em>Per opera aperta si intende, in senso lato, un&rsquo;opera d&rsquo;arte, la cui identit&agrave; estetica, formale o materiale non &egrave; definita una volta per tutte, ma soggiace a fattori di variabilit&agrave; che la rendono, entro limiti pi&ugrave; o meno ampi, sempre diversa</em>"<em>.&nbsp;</em>(U. Eco,<em> Opera aperta, </em>1962)</p><p>Ioannis Schinezos, greco di nascita e padovano d&rsquo;adozione, &egrave; fotografo professionista, pubblicista e <em>graphic designer</em> nel settore dell&rsquo;editoria. Ha insegnato Fotografia naturalistica nella Facolt&agrave; di Agraria dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova e Fotografia scientifica a Ca&rsquo; Foscari a Venezia. Ha al suo attivo diversi libri e collabora con periodici di natura, fotografia, viaggi e scienza.&nbsp; &Egrave; coordinatore di edizioni e art-director di Asferico, magazine ufficiale Afni&nbsp;(Associazione fotografi naturalisti italiani) e ne cura tutte le iniziative editoriali.</p>

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80769

Comunicato stampa: proseguono i lavori del tram. Posa delle prime fondazioni al capolinea di Voltabarozzo e rimozione della rotonda in via San Massimo

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Avanzamenti significativi nel progetto di potenziamento del trasporto pubblico locale.
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<img src="/sites/default/files/images/tram.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>I lavori per la realizzazione della linea tranviaria Sir3 proseguono a ritmo serrato. Mentre nella zona della passeggiata Bianchini e del Liceo Cornaro stanno proseguendo le operazioni di bonifica bellica, di spostamento dei sottoservizi e di interventi finalizzati alla posa delle rotaie, quest&rsquo;oggi &egrave; iniziata la posa delle prime fondazioni a Voltabarozzo. Dopo aver terminato bonifica bellica ed archeologica e dopo aver preparato l&rsquo;area, attraverso una grande gru dotata di trivella si stanno inserendo nel terreno armature in ferro dove verr&agrave; poi gettato il cemento per andare a definire le strutture che costituiranno il deposito e l&rsquo;area del capolinea. La scorsa notte &egrave; stata anche rimossa la rotonda tra via Giustiniani, via San Massimo, via Falloppio e via Ospedale Civile. Le ditte incaricate sono infatti intervenute per rimuovere la struttura della rotonda, che nel prossimo periodo sar&agrave; delimitata da new jersey. L&rsquo;intervento si &egrave; reso necessario gi&agrave; in questa fase perch&eacute; nelle prossime settimane sono in programma lavori ai sottoservizi, nello specifico lo spostamento della condotta del gas, al fine di eliminare le interferenze degli impianti con la linea tranviaria.</p><p>Tra circa due settimane quindi verr&agrave; modificata la viabilit&agrave; dell&rsquo;incrocio, con sole due corsie di marcia &ldquo;sopra&rdquo; la rotonda. I lavori sulla condotta del gas nel tratto finale di via San Massimo inizieranno a fine luglio e dureranno circa un mese, dopo i quali la rotonda verr&agrave; ripristinata, sempre con soli new jersey, fino alla realizzazione della rotaia vera e propria.</p><p>Per intervenire sulle condotte del gas verr&agrave; chiusa al traffico veicolare via San Massimo, nel tratto compreso tra via Sant&rsquo;Eufemia e via G.Falloppio, e per consentire l&rsquo;esecuzione di tale intervento si rende necessario adottare, per fasi successive, una serie di provvedimenti temporanei di viabilit&agrave;. In particolare &egrave; prevista l&rsquo;inversione temporanea dell&rsquo;attuale senso unico di circolazione in via Sant&rsquo;Eufemia, con la nuova direzione di marcia da via San Massimo a via G. Falloppio.</p><p>Prima di questo intervento, per soli due giorni nella giornata di gioved&igrave; e venerd&igrave;, il tratto di via San Massimo in questione verr&agrave; gi&agrave; chiuso al traffico, ma con la rotonda ancora in funzione, delimitata da new jersey, per poter svolgere alcuni minori interventi propedeutici allo spostamento delle condotte.&nbsp;Quando i lavori entreranno nel vivo tra fine luglio e fine agosto e verr&agrave; eliminata la rotonda, tramite apposita ordinanza verr&agrave; individuata anche la modalit&agrave; migliore per garantire l&rsquo;inversione di marcia per chi arriva dagli ospedali tramite via San Mattia.</p><p>L&rsquo;assessore Andrea Ragona commenta: &ldquo;<em>Abbiamo deciso di realizzare un intervento come quello della rimozione della rotonda di notte per creare meno disagi possibili vista la grande movimentazione di mezzi necessaria, cos&igrave; come la chiusura del tratto finale di via San Massimo, con conseguente istituzione delle due corsie di marcia verr&agrave; realizzato ad agosto, periodo in cui il traffico &egrave; meno elevato. Questi lavori sui sottoservizi, che ricordo sono necessari per evitare interferenze future con il tram ed evitare la sospensione della linea in caso di dovute manutenzioni, sono l&rsquo;occasione anche per ammodernare tutti gli impianti e sono in continuit&agrave; con quelli che hanno interessato via Belzoni nelle scorse settimane. Per quanto riguarda il capolinea invece, la spettacolare trivella che sta lavorando all&rsquo;inserimento dei pali per le fondazioni, proseguir&agrave; il suo lavoro anche nelle prossime settimane. Passo dopo passo andiamo a definire non solo il capolinea, ma l&rsquo;intera linea tranviaria</em>&rdquo;.&nbsp;&nbsp;</p>

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80752