Comunicato stampa: Giorno del ricordo, i discorsi del sindaco, Sergio Giordani, e del presidente della Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia - sezione di Padova - Giovanni Battista Zannoni
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<img src="/sites/default/files/images/giorno%20del%20ricordo%20sindaco.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il discorso del sindaco, Sergio Giordani</p><p>"<em>Saluto tutte le autorità civili religiose e militari presenti a questa cerimonia.<br>
Indirizzo un saluto particolare, a Giovanni Battista Zannoni, presidente del Comitato provinciale di Padova dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e idealmente abbraccio tutti gli esuli e i loro familiari presenti questa mattina.<br>
Quest’anno sono passati 20 anni dal 30 marzo 2004 quando, finalmente, è stata promulgata la legge n.92 con la quale è stato istituito il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale che, come recita testualmente l’articolo 1, “ha il fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.<br>
Un riconoscimento doveroso, dopo decenni di dimenticanze ed indifferenze se non talvolta di fastidio, che risarcisce almeno mortalmente i tanti italiani che hanno perso la vita in quelle terre dopo l’8 settembre del 43, gettati nelle foibe, fucilati o fatti sparire, e gli oltre 350 mila che negli anni successivi alla guerra hanno dovuto abbandonare quelle terre, esuli anche in Italia, e che hanno dovuto ricostruire da zero le proprie esistenze.<br>
Donne, bambini, uomini le cui famiglie vivano in quelle terre da generazioni, e che sono stati discriminati, perseguitati e cacciati in quanto italiani.<br>
La loro tragedia per troppi anni è stata nascosta e ignorata in nome di letture ideologiche della nostra storia alle quali ha contribuito anche la contrapposizione tra i due blocchi del dopoguerra, fino alla caduta del Muro di Berlino, simbolo di questa divisione, nel 1989.<br>
Bisogna riconoscere il merito alle associazioni degli esuli per aver lavorato tenacemente per anni nel raccogliere la documentazione storica di quanto accaduto, nell’aver mantenuto vivo il ricordo di quelle vicende e di averle riportate oggi all’attenzione di tutto il nostro Paese.<br>
Oggi il nostro sguardo è rivolto al futuro, ma abbiamo il dovere di conoscere e ricordare quegli avvenimenti, non solo per un doveroso omaggio alle vittime, ma anche perché dobbiamo essere in grado di comprendere in tempo i segni dell’intolleranza e della barbarie, in modo che questi orrori non si ripetano più.<br>
Questo monito è drammaticamente attuale, in un mondo nel quale guerre e violenze sembrano rialzare la testa e che assiste attonito a violenze inumane che speravamo davvero di non vedere più.<br>
Il dialogo, il confronto, la collaborazione e la conoscenza sono gli anticorpi al buio della ragione, e, ritornando a queste terre martoriate dalla seconda guerra mondiale, è davvero un bel segnale che Gorizia e Nova Goriza, siano assieme nel 2025 capitali europee della cultura.<br>
Abbiamo costruito e allargato un’Europa basata sui valori di giustizia, uguaglianza e libertà.<br>
Valori che oggi ancor più che in passato debbono fare da guida alle nostre scelte, devono essere promossi e sostenuti, perché mettono al centro la persona, con i suoi diritti e i suoi doveri.<br>
Ai familiari dei tanti esuli istriani, fiumani, dalmati, molti dei quali hanno scelto la nostra città e il nostro Veneto per riprendere il filo spezzato della loro vita, voglio dire che siete e sarete sempre e profondamente parte della nostra comunità.<br>
Grazie per aver partecipato a questa cerimonia sottolineando con la vostra presenza, l’importanza di questa giornata</em>".</p><p>Il discorso del presidente della Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia - sezione di Padova -, Giovanni Battista Zannoni, è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: informazione e diritti umani, "Il caso Assange" con l'intervento in diretta del padre di Julian Assange
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Julian Assange, cittadino australiano, giornalista e pubblicista, è fondatore della piattaforma Wikileaks, attiva su tematiche vitali: disastri ambientali, crimini di guerra, denunce di corruzione, scandali mondiali anche di capi di stato. Accusato dall’amministrazione statunitense per violazione di segreti di Stato, si trova di fronte all’imminente pronuncia, il 20-21 febbraio 2024, dell’Alta Corte britannica in merito all’ultima possibile istanza d’appello contro la sua estradizione negli Stati Uniti, dove lo aspettano fino a 175 anni di carcere duro; senza possibilità di difendersi, in virtù di una legge addirittura del 1917 (l’Espionnage Act) . Rinchiuso da cinque anni in un carcere di massima sicurezza a Londra, in una cella due metri per tre, è trattato al pari di una spia in tempo di guerra, per aver diffuso notizie vere, relative a fatti gravissimi, mai smentite. Siamo di fronte a un macroscopico caso di censura, ad un attacco al diritto dei popoli di conoscere le azioni dei loro governanti e a un tradimento vergognoso della giustizia e dei diritti umani; ma soprattutto si stabilisce un pericoloso precedente a giustificazione di una vera e propria aggressione alla libertà di informazione, diritto fondamentale in ogni Stato che si voglia definire democratico.<br>
Questo l'argomento dell'incontro in programma:</p><p><strong>venerdì 16 febbraio 2024, </strong><strong>ore 20:45<br>
sala Anziani di </strong><strong>Palazzo Moroni – Comune di Padova</strong></p><p>intervengono:</p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alla Pace e ai Diritti umani</li>
<li>Donatella Mardollo, Free Assange Italia e Comitato Veneto per Assange</li>
<li>John Shipton, padre di Julian Assange</li>
<li>Armando Spataro, giurista e già magistrato</li>
<li>Aurora d'Agostino, copresidente Giuristi Democratici</li>
<li>Marco Mascia, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti umani dell’Università degli Studi di Padova</li>
<li>Giuseppe Mosconi, già docente di Sociologia del Diritto all'Università degli Studi di Padova</li>
<li>Beppe Giulietti, coordinatore Articolo 21</li>
</ul><p>coordina, Roberto Reale giornalista e scrittore</p><p>Aderiscono all’evento: ANPI Padova, ARCI 25 Aprile e Comitato la mia voce per Assange</p>
Conferenza stampa: GirovagArte, allo IOV un assegno di otto mila euro a sostegno della ricerca oncologica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Consegna dell’assegno frutto della generosità del pubblico di GirovagArte, il palinsesto culturale dell’estate padovana andato in scena da giugno a settembre scorso. Anche quest’anno grande attenzione è data alla solidarietà. Grazie al progetto GirovagArte Solidale, infatti, sono stati raccolti 8mila euro a favore dell'Istituto Oncologico Veneto. Tutti i dettagli in conferenza stampa:</p><p><strong>giovedì 8 febbraio 2024, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura</li>
<li>Patrizia Benini, direttore generale IOV</li>
<li>consigliere della Fondazione Cariparo</li>
<li>gli organizzatori di Girovagarte</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della IX Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 8 febbraio 2024, alle ore 15:30, si riunisce in seduta pubblica nella sala Gruppi di Palazzo Moroni la IX Commissione Consiliare "Politiche di Controllo e Garanzia" presieduta dal consigliere Enrico Turrin.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>esame della proposta di delibera della Giunta Comunale n. 23 del 23 gennaio 2024, avente ad oggetto: “Variazione d'urgenza al Documento Unico di Programmazione ed al Bilancio di previsione 2024-2026 - gennaio 2024”;</div>
</li>
<li>
<div>esame della proposta di delibera della Giunta Comunale n. 43 del 30 gennaio 2024, avente ad oggetto: “Variazione d'urgenza al Documento Unico di Programmazione ed al Bilancio di previsione 2024-2026 - seconda variazione di gennaio 2024”;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della II Commissione consiliare
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<p>Giovedì 8 febbraio 2024 alle ore 14:00 nella sala Gruppi di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della II Commissione consiliare “Politiche economiche per il turismo e il marketing territoriale” presieduta dal consigliere Nereo Tiso.</p>
<p>All’ordine del giorno:</p>
</div><div>
<ul>
<li>
<div>esame della proposta di deliberazione della giunta comunale n. 2024/0052 del 30/01/2024 avente ad oggetto: “Hera S.p.A. Approvazione Patto di Sindacato 2024-2027”;</div>
</li>
<li>
<div>varie ed eventuali.</div>
</li>
</ul>
</div>
Comunicato stampa: 7 febbraio, giornata nazionale contro il bullismo. Colonnello, Padova "città educante" per prevenire il disagio giovanile
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>“</strong><em>Per fare un passo in avanti, concreto, contro il bullismo</em> – commenta l’assessora al Sociale, Margherita Colonnello - <em>è necessario comprendere lo stato emotivo dei giovani e saper intervenire puntualmente quando si presenta una situazione di disagio, evitando generalizzazioni fuorvianti che rischiano di adombrare la vitalità e le speranze delle nuove generazioni. Diventa pertanto importante coinvolgere non solo i minori, ma anche le loro famiglie e in generale tutta la comunità, con proposte educative per fornire consapevolezza, cercare di prevenire e contenere, quanto più possibile, situazioni di disagio interpersonali. E' anche importante dare alle giovani e ai giovani sempre più opportunità educative per crescere in un contesto di valorizzazione. E' questa la direzione che stiamo seguendo per giungere ad una "città educante", operando in un’ottica di prevenzione e promozione a sostegno del benessere dei minori e familiare. Questa giornata</em> – prosegue Colonnello - <em>è l’occasione per fare il punto sui vari progetti attivi in collaborazione e sinergia con famiglie, scuola e servizi di comunità. Ricordo che i Servizi sociali gestiscono sette centri di animazione territoriale gratuiti, di cui uno aperto l'anno scorso, oltre al servizio attivo di animazione di strada. Ringrazio poi tutte le famiglie che aderiscono al Centro per l'Affido e la Solidarietà Famigliare e invito la cittadinanza a incuriosirsi di questo bellissimo progetto per prendervi parte. Infine, sono orgogliosa dei progetti di rete con le scuole, come il Tavolo Arcella e Ricomincio da 3. Si tratta di progetti in cui le varie istituzioni intrecciano competenze e saperi per sostenere al meglio non solo singole ragazze e ragazzi in difficoltà ma anche tutto il contesto classe che sta attorno”.</em></p><p>Da un report del settore Servizi sociali del Comune relativo all’ultimo triennio emergono i progetti attivi dedicati ai minori. L’obiettivo, quello di operare in un’ottica preventivo-promozionale a sostegno del benessere familiare con servizi di sostegno educativo a domicilio, gruppi per genitori e figli, progetti di affido e di solidarietà familiare, coinvolti anche nei servizi di animazione territoriale.<br>
Ecco i progetti nel dettaglio:<br>
<strong>Servizio di Sostegno Educativo</strong>: è rivolto a nuclei familiari con minori, in particolare ai genitori che presentano difficoltà di tipo relazionale o nella gestione ed educazione della prole e che sono disponibili a collaborare con il servizio. L’intervento consiste nel fornire un supporto e una consulenza educativa ai genitori nello svolgimento della loro funzione, nel prevedere momenti di confronto e condivisione sugli stili educativi e nel potenziare la partecipazione attiva delle persone coinvolte. Viene attivato anche a favore di preadolescenti e adolescenti, che, anche in ragione di una persistente fragilità familiare, presentano specifiche problematiche evolutive e personali per le quali si reputa di maggior efficacia l’offerta di un intervento educativo personalizzato con il minore. E' un servizio indirizzato prevalentemente a supportare il processo di crescita del minore, il quale, attraverso una relazione “esclusiva” con l’educatore di riferimento, sarà supportato nelle dinamiche relazionali con i pari e gli adulti e orientato all’assunzione d responsabilità. In particolare, nell'anno 2023, il Comune di Padova, in qualità di Comune capofila dell’Ambito Territoriale di Padova VEN-16, ha aderito al Programma di Intervento e Prevenzione dell’Istituzionalizzazione (P.I.P.P.I.) attivando a favore delle famiglie con minori afferenti all’ambito territoriale diversi dispositivi, quali servizi educativi territoriali potenziati, reti solidali e di affido educativo tra famiglie, gruppi per genitori e bambini/ragazzi e collaborazioni e sinergie famiglia-scuola-servizi-comunità locale, per ridurre o evitare il rischio di allontanamento dei bambini e adolescenti dal proprio nucleo familiare. Il servizio nel 2023 ha coinvolto 138 minori, in aumento rispetto agli anni precedenti: 132 minori nel 2022, 117 nel 2021.<br>
<strong>Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare, CASF</strong>: il centro opera per la promozione dell'affido, il reperimento e la valutazione di risorse affidatarie e solidali, per dare continuità nel tempo ai progetti di affido in corso e avviare nuove accoglienze temporanee, con modalità diversificate in relazione ai bisogni del bambino e della sua famiglia. Garantisce inoltre il sostegno alle famiglie tramite colloqui in presenza per sostegni socio–psico– educativi, accessi educativi a domicilio da parte dell'educatore, conduzione del gruppo di parola per i ragazzi in affido e gruppi di sostegno per le famiglie affidatarie. I minori accolti in progetti di affido familiare nel 2023 e nel 2022 sono stati 110, in crescita rispetto ai 103 del 2021.<br>
<strong>Progetto “Vivovicino” :</strong> riguarda, nello specifico, il tema della Solidarietà Famigliare. Vengono svolte dai Servizi sociali attività di mappatura, sensibilizzazione e promozione della tematica della solidarietà familiare, organizzazione e gestione di eventi di sensibilizzazione e partecipazione ad eventi aggregativi e gestione dei gruppi mensili con i volontari. I minori accolti in progetti di solidarietà familiare nel 2023 sono stati 23 a fronte dei 17 del 2022 e ai 10 del 2021.<br>
<strong>Gestione dei CAT, centri di animazione territoriale</strong>: in collaborazione con le cooperative sociali La Bottega dei ragazzi, Progetto Now e Centro Train de Vie, il settore Servizi sociali del Comune gestisce sette centri di animazione territoriale gratuiti - CAT -, spazi aggregativi di quartiere per bambini e ragazzi. Attraverso proposte educative, a carattere ludico e ricreativo, educatori esperti promuovono il benessere dei minori favorendone la formazione personale e il processo di crescita. Le attività, progettate e realizzate in funzione dell’età e dei bisogni di ciascuna fascia d’età, comprendono iniziative di tipo ricreativo e di socializzazione - laboratori, giochi, attività sportive, tornei, visite ed altro ancora -, e proposte tematiche per affrontare contenuti di particolare interesse per la fascia d’età.<br>
<strong>“</strong><strong>Animazione di strada”:</strong> in continuità con i Centri di animazione territoriale, mira a sostenere i giovani nella realizzazione delle loro idee e progetti, promuovendo dal basso una partecipazione attiva nelle scelte che li riguardano. Gli educatori dell’equipe di Animazione di strada, spaziando su tutto il territorio comunale all’interno del tessuto aggregativo giovanile, promuovono opportunità ricreative e ingaggiano i giovani nella co-costruzione di progettualità specifiche volte alla valorizzazione delle risorse personali e territoriali. I giovani diventano così soggetti di un nuovo protagonismo all’interno della propria comunità nella quale si riconoscono e vengono riconosciuti come cittadini attivi e responsabili. Il servizio si rivolge a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 21 anni. </p><p>“<em>Tutto questo</em> – chiude Colonnello<strong> </strong>- <em>non vuole essere solo un elenco di attività svolte con grande impegno e professionalità, ma vuole esprimere la nostra progettualità dedicata alle nuove generazioni, alle famiglie, dove consapevolezza, pari opportunità educative per la crescita personale, sociale e civile sono declinate in un’ottica inclusiva, di sostegno e di partecipazione attiva</em>”.</p>
Comunicato stampa: al via i lavori per la passerella temporanea in riviera Paleocapa
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<img src="/sites/default/files/images/passerella%20paleocapa.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Sono partiti i lavori per la posa della passerella sostituiva che permetterà il passaggio ciclo pedonale durante il periodo di ristrutturazione e messa in sicurezza del Ponte Paleocapa. La passerella, noleggiata appositamente con un investimento di 145 mila euro per una durata stimata di 18 mesi, sarà installata con il supporto del Genio Militare e collegherà Via Sant’Ambrogio Magno e Riviera Paleocapa. Sarà lunga 36,5 metri e larga 3,5, percorribile da pedoni e ciclisti. Questa infrastruttura temporanea risponde alle esigenze espresse da cittadini e commercianti della zona di mantenere un collegamento transitabile tra le due sponde, quella di Riviera Paleocapa e quella di Via Sant’Alberto Magno e Piazzetta Accademia Delia.</p><p>Andrea Micalizzi, vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici commenta: “<em>Abbiamo ascoltato i cittadini e gli esercenti che chiedevano di mantenere il transito pedonale e ciclabile in un punto importante e caratteristico di Padova e così verrà fatto. Siamo consapevoli che questo è un periodo di grandi lavori a Padova e che essi siano ingombranti, rumorosi e che provochino anche disagi, ma siamo determinati, come dimostriamo con l’installazione di questa passerella, a ridurre il più possibile quest’ultimi. Voglio in particolare ringraziare il genio militare per la disponibilità e la collaborazione, un gesto importante di sostegno alla comunità di Padova</em>.”</p><p>A marzo 2025, termine previsto per i lavori sul Ponte Paleocapa, la passerella verrà regolarmente rimossa. L’investimento per il rifacimento del ponte ricordiamo è di un milione e 800mila euro.</p>
Comunicato stampa: altri 340 grammi di hashish, sequestrati da una seconda unità cinofila della Polizia Locale in via Faggin, all’Arcella.Tolti dal mercato in un solo giorno quasi 1,5 kg di droga
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un’unità cinofila della Polizia Locale di Padova, giovedì 1 febbraio, pomeriggio, nel corso di un intervento in via Faggin all’Arcella, grazie al fiuto del cane di pattuglia ha trovato, nascosti sotto un mucchio di foglie, ulteriori 340 grammi di hashish, anche questo diviso in panetti, pronto per essere preparato in numerosissime dosi.<br>
Questi 340 grammi si vanno ad aggiungere al chilogrammo rinvenuto, ieri mattina, da una diversa unità cinofila della Polizia Locale nei pressi di porta Santa Croce. Anche in questo caso lo stupefacente è stato sequestrato e messo a disposizione della magistratura.<br>
L’area in via Faggin, oggetto del ritrovamento pomeridiano, è stata oggetto di segnalazione da parte degli abitanti ed è frequentemente sorvegliata dalle forze dell’ordine.<br>
Una volta di più, con questo ulteriore sequestro che toglie dal mercato in un solo giorno quasi un chilo e mezzo di hashish, è evidente l’importanza delle unità cinofile in questo tipo di contrasto alle droghe.<br>
Il sequestro dello stupefacente, tanto più quando avviene in queste quantità, è una delle cose più temute dagli spacciatori e contribuisce concretamente alla lotta al consumo di droga.</p>
Comunicato stampa: l’assessora Benciolini incontra le Consulte di Quartiere che hanno già deliberato come destinare i fondi del bilancio partecipato 2024
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<img src="/sites/default/files/images/benciolini%20quartiere.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro tra l’assessora Francesca Benciolini e tutti i presidenti delle Consulte di Quartiere. Un appuntamento che si svolge con cadenza mensile per fare periodicamente il punto sul lavoro portato avanti nei territori, condividere esperienze e situazioni e per confrontarsi con l’amministrazione. L’incontro è stato occasione per relazionare sulle destinazioni dei fondi del bilancio partecipato, che quest’anno sono state definite come previsto entro gennaio. Centrale è stato il confronto dei tavoli territoriali che si sono incontrati in modo intenso e ravvicinato e, dopo essersi confrontati con gli assessori competenti, hanno permesso alle Consulte di deliberare. Per i fondi 2024 è stato svolto un lavoro che ha saputo coinvolgere e incrociare i tempi del bilancio comunale, cosa che permetterà di avere un anno intero per realizzare le iniziative previste e definite. Il risultato è stato possibile grazie al coinvolgimento della Cooperativa Il Sestante, che ha messo in campo una vera e propria task force di supporto e facilitazione dei tavoli e delle consulte, per garantire una vera partecipazione dal parte del territorio e completare il lavoro in poco più di un mese dall’approvazione del bilancio comunale. Tra le scelte più significative che le Consulte hanno deliberato possiamo citarne alcune, a titolo di esempio.</p><p>La Consulta 1 Centro ha stanziato fondi per prolungare l’apertura dei bagni pubblici e per la sistemazione dei giardini scolastici. La Consulta 2 ha deciso di destinare i fondi a molte attività di animazione e inclusione per il quartiere, tra cui dei corsi di italiano per donne straniere. La Consulta 3A organizzerà delle iniziative culturali a villa Breda in coordinamento con il settore cultura. La Consulta 3B ha investito molto sulle iniziative di animazione del quartiere, tanto che già per Carnevale sono in programma appuntamenti. La Consulta 4A he definito molte iniziative di sviluppo di comunità e di coinvolgimento di grandi e piccoli, e insieme alla 4B ha scelto di investire risorse sulla sala Fronte del Porto. La 4B inoltre ha investito quasi tutti i fondi su molte attività e iniziative di carattere socio aggregativo e ha posto grande attenzione allo sport. La Consulta 5A ha destinato quasi un terzo del budget alle aree verdi: il Parco Mela Rossa, il Parco Albina Messeri e l’area verde di via Bressanone, per acquisto attrezzature come panchine e aree gioco. La 5B ha lavorato in stretta sinergia con le scuole di quartiere con l’obiettivo di promuovere la socializzazione dei ragazzi. La 6A ha investito molto sul verde e sulle aree ludiche per bambini. La 6B invece ha scelto molte azioni di sviluppo di comunità e animazione territoriale per tutte le età. Da evidenziare come tutte le consulte abbiano dato grande spazio all’organizzazione di attività di doposcuola.</p><p>Le deliberazioni in tutti i Quartieri sono pubblicate in Padovanet nei verbali delle singole Consulte. Per supportare le associazioni e gli enti del terzo settore che vorranno presentare dei progetti per i bandi di assegnazione dei contributi del bilancio partecipato, il Servizio dei quartieri, insieme alla Cooperativa Il Sestante, organizza <a href="https://www.padovanet.it/evento/incontri-informativi-associazioni-ed-en… incontri di formazione sul tema</a>. Saranno alle 18:30 il 7 febbraio ala sala consiliare di via Dal Piaz, il 21 febbraio alla Casa di Quartiere dell’Arcella e il 29 febbraio alla sala consiliare di via Guasti.</p><p>L’assessora Francesca Benciolini commenta: <em>“Siamo soddisfatti perché il bilancio partecipato si consolida e anno dopo anno riusciamo a svolgere questo importante percorso in maniera più partecipata ed efficace, anche investendo per dare strumenti alle singole Consulte per facilitare il lavoro. L’ultimo incontro con i presidenti è stata occasione anche per salutare Silvia Bresin che dopo 5 anni di impegno lascia la presidenza della Consulta 3A per motivi personali. Partecipare alla vita dei Quartieri attraverso le Consulte è un impegno di volontariato, a volte molto faticoso, che richiede tempo per la gestione delle relazioni con il territorio e con la Giunta. Non è sempre facile, ma dopo 5 anni dall’insediamento il loro valore e la loro presenza qualificata sono sempre più importanti, necessari per creare una città partecipe e presente. Possiamo migliorare ancora e questa è la nostra strada, anche in questo 2024 che vedrà l’avvio del percorso di revisione del sistema di nomina per la composizione delle Consulte, come previsto dal Consiglio Comunale.”</em></p>
Comunicato stampa: giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova aderisce alla Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo che si celebra il 1° febbraio di ogni anno per conservare la memoria dei conflitti del passato e per attirare l’attenzione sul dramma che vivono i civili di tutto il mondo coinvolti in guerre e conflitti armati.</p><p>La Giornata di quest’anno assume un particolare significato a causa del drammatico contesto internazionale: nell'ultimo anno sono state oltre 33.000* le vittime civili coinvolte nei 31** conflitti in corso nel mondo. Un numero di vittime che non era così elevato dal 2010, fortemente condizionato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e dalla recrudescenza del conflitto israelo-palestinese.</p><p>Abbiamo raccolto, pertanto, con convinzione l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dell’Associazione Nazionale Comuni italiani (ANCI) ad aderire alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, illuminando di blu nella serata del 1° febbraio la torre campanaria di Palazzo Moroni, come appello alla collettività e alla comunità internazionale affinché le Convenzioni, i Trattati e le Dichiarazioni internazionali, che già esistono per la protezione dei civili, vengano estesi, attuati e rispettati. La Convenzione di Ginevra e i protocolli aggiuntivi, il Trattato di Ottawa sulla messa al bando delle mine antiuomo, la Convenzione Onu sulle bombe a grappolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sulle armi convenzionali, la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, solo per citare le principali.</p><p>Invitiamo tutti i cittadini ad approfondire il tema della Giornata e più in generale delle vittime civili di guerra attraverso il sito www.anvcg.it e i canali social dell’Associazione.</p><p>L’<strong>assessora ai diritti umani, pace e cooperazione internazionale Francesca Benciolini</strong> dichiara: “<em>Oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto il tema delle vittime civili di guerra sia sempre più al centro dei conflitti e come le persone siano il vero bersaglio dello scontro tra poteri e tra nazioni. Questa mattina ho incontrato i nostri concittadini vittime civili della seconda guerra mondiale. La loro esperienza e i loro racconti sul trauma fisico e psicologico che hanno portato con sé per tutta la vita, mi hanno resa ancora più consapevole dell’urgenza di fermare i conflitti. Non si tratta di situazioni legate al passato , ma è la quotidianità per tante persone che oggi vivono situazioni di guerra nel mondo, con un riferimento particolare all’Ucraina e alla Palestina. Per questo ribadisco ancora una volta, fermamente, la necessità di chiedere il cessate il fuoco e di impegnare il nostro Governo in percorsi di soluzione dei conflitti che seguano la via della pace, attraverso la diplomazia</em>”.</p><div> </div><div>*dato Action on Armed violence</div><div>**dato Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo</div>