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Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari V e I

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Un'importante opportunità di confronto e collaborazione per il progresso delle politiche locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 13 marzo 2024 alle ore 14:00&nbsp;nella sala Anziani di Palazzo Moroni, si svolge, in seduta pubblica, la riunione congiunta delle Commissioni consiliari:&nbsp;V "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani&nbsp;e I&nbsp;"Politiche della qualit&agrave; della vita, digitalizzazione, pari opportunit&agrave;, sicurezza, partecipazione e decentramento" presieduta dalla consigliera Elvira Andreella.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>aggiornamento su progettazione della nuova questura in via Anelli.</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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86662

Comunicato stampa: parco Iris, 200.000 accessi all'anno. Il Comune sperimenta i big data per verificare gli accessi nelle aree verdi grazie alla collaborazione con Jakala Civitas

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Un'innovativa iniziativa per monitorare e migliorare l'esperienza dei visitatori nel cuore della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, insieme ad un gruppo di 16 partner internazionali coordinati dall&rsquo;Universit&agrave; Tecnica di Creta, si candida ad ospitare attivit&agrave; innovative nella progettazione e gestione del verde pubblico all&rsquo;interno di una proposta di progetto europeo di ricerca.</p><p>L&rsquo;idea, illustra l&rsquo;assessore Antonio Bressa, &egrave; stata sviluppata rispondendo alla richiesta della Commissione Europea di integrare i tre valori chiave del New European Bauhaus, sostenibilit&agrave; ambientale, bellezza e inclusivit&agrave;, andando ad immaginare le aree verdi urbane come punti centrali della socializzazione, dell&rsquo;incontro tra arte e tecnologia, della biodiversit&agrave; ed educazione ambientale.</p><p>Insieme a Padova, le citt&agrave; di Londra (Gran Bretagna), Anversa (Belgio), Aarhus (Danimarca), Novo mesto (Slovenia) e Chania (Grecia) affiancate da partner accademici ed industriali, con competenze multidisciplinari (digitalizzazione, pianificazione urbanistica, comunicazione, etc.) lavoreranno insieme per 4 anni, con un budget complessivo di 5 milioni di euro per sviluppare attivit&agrave; di co-progettazione con la cittadinanza, raccolta dati e di creazione di modelli digitali e nuovi sistemi di governance. La competizione in questo tipo di finanziamenti Horizon 2020 &egrave; altissima. Le proposte saranno oggetto di due diversi turni di valutazione e alla fine solo due in tutta Europa saranno ammesse al finanziamento. Tra i partner tecnologici e promotori del progetto anche Jakala Civitas, azienda italiana nata con la mission di favorire la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e lo sviluppo di sistemi decisionali basati sull&rsquo;utilizzo di dati geografici per migliorare la gestione e progettazione delle citt&agrave;, trasformandole in smart cities.</p><p>Adriano Bisello, urbanista e senior manager di Jakala Civitas spiega&nbsp;&ldquo;<em>Sono entusiasta di questa promettente collaborazione con il Comune di Padova che segna un altro passo significativo verso la trasformazione della nostra citt&agrave; in una Smart City all'avanguardia, grazie all'introduzione di un approccio basato sulla Location Intelligence&rdquo;. Nella fase preparatoria del progetto, &egrave; stata offerta all&rsquo;Amministrazione una prefigurazione di quello che &egrave; possibile ottenere dai dati proprietari di Jakala Civitas. Si tratta di set di informazioni straordinariamente esaustivo, costituito da dati statistici che rappresentano un vero e proprio gemello digitale del territorio e della popolazione. Per questo test &egrave; stato analizzato il Parco Iris, area verde oggetto di importanti investimenti da parte del Comune di Padova e che a breve andr&agrave; a triplicare la propria superficie. I risultati preliminari di Jakala Civitas forniscono insight fondamentali per guidare i nostri futuri interventi</em>&rdquo;.</p><p>E&rsquo; stato analizzato un campione di popolazione corrispondente a 70.000 accessi annui al parco (corrispondenti ad una media di 190 al giorno) avvenuti tra novembre 2022 e ottobre 2023, un campione rappresentativo dei circa 200.000 accessi effettivi stimati attraverso lo studio. Ne risulta che il 64% dei visitatori proviene direttamente dalla citt&agrave; di Padova, mentre un significativo 16% appartiene a Comuni limitrofi della cintura urbana. Questo dato sottolinea l'importanza del Parco Iris come polo di attrazione anche per la comunit&agrave; della &ldquo;Grande Padova&rdquo;.</p><p>La maggior parte dei visitatori padovani (53%) proviene da zone classificabili secondo uno stile di vita del &ldquo;benessere&rdquo;, mentre le tipologie classificabili come &ldquo;multietnico&rdquo;, &ldquo;terziario urbano&rdquo; e &ldquo;in carriera&rdquo; pesano ciascuna tra il 14% e 10%, andando a completare la maggior parte degli accessi identificati.<br>
Le zone di provenienza identificano aree con una significativa incidenza di famiglie con bambini in et&agrave; pre-scolare e primaria di primo grado. Questo aspetto lo configura come un parco estremamente apprezzato dalle famiglie, suggerendo possibili iniziative e miglioramenti mirati a rendere l'esperienza nel parco ancora pi&ugrave; gratificante per questo specifico pubblico.<br>
Un altro aspetto interessante riguarda il concetto di giustizia ambientale e diritto all&rsquo;accesso al verde.<br>
I cittadini che versano in condizione di ristrettezze familiari sono circa il 5% della popolazione padovana, ma meno dell&rsquo;1% dei frequentatori del Parco Iris rientra in questa tipologia. Si tratta generalmente di famiglie numerose, quindi con pi&ugrave; di due figli, caratterizzate da situazione lavorativa precaria, o di disoccupazione e quindi redditi medio-bassi. Il dato pu&ograve; essere in parte spiegato proprio dalle difficili condizioni economiche che probabilmente non lasciano tempo ad attivit&agrave; di svago personale all&rsquo;aria aperta e di accompagnamento dei figli a godere del verde pubblico.<br>
Un elemento chiave dell'analisi fornita da Jakala Civitas riguarda l'approfondita valutazione dei big data dei flussi e della gravitazione dei cittadini nel Parco Iris.<br>
L&rsquo;uso di questo tipo di informazioni potr&agrave; consentire al Comune di Padova di pianificare in modo pi&ugrave; efficace gli spazi, migliorando l'accessibilit&agrave; e garantendo un'esperienza pi&ugrave; gradevole per tutti i visitatori, fornendo le basi per decisioni informate e sostenibili per il futuro sviluppo del Parco Iris e, di conseguenza, della nostra citt&agrave;.</p><p>Questo approccio rivoluzionario incorpora analisi geo-spaziali della demografia locale, serie storiche che tracciano l'evoluzione nel tempo e una dettagliata conoscenza degli stili di vita dei concittadini basata su elementi socio-economici e culturali.</p><p>L'assessore al verde Antonio Bressa commenta cos&igrave;:&nbsp;"<em>Questo primo studio apre la strada a innumerevoli applicazioni pratiche secondo un principio per il quale le scelte dell'amministrazione &egrave; bene che si basino il pi&ugrave; possibile su evidenze empiriche. I risultati acquisiti ci dicono che l'ampliamento delle aree verdi, e in particolare in questo caso del Parco Iris, &egrave; un aspetto strategico per il futuro della nostra citt&agrave;. I cittadini amano sempre di pi&ugrave; sfruttare il patrimonio verde della citt&agrave; che ci stiamo impegnando a valorizzare e rendere accessibile, non solo con l'ampliamento del Parco Iris, ma anche con il nuovo parco Guizza e la destinazione a verde pubblico di vaste aree cittadine acquisite dal Comune</em>."</p>

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Comunicato stampa: in arrivo un podcast sulla mobilità sostenibile. Partendo dalle due nuove linee di tram si racconta la Padova che cambia

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Scopri come le innovazioni nel trasporto pubblico stanno trasformando la città e promuovendo un futuro più verde.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/podcast%20tram.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Padova nei prossimi due anni affronter&agrave; un&rsquo;importante trasformazione. Come &egrave; noto sono in arrivo due nuove linee tranviarie e investimenti PNRR per oltre 644 milioni di Euro.<br>
Una delle sfide maggiori per l&rsquo;Amministrazione &egrave; stata fin da subito quella di riuscire a comunicare al meglio ai cittadini questo grande cambiamento, in linea con quanto richiesto dall&rsquo;Europa nelle sue linee guida PNRR, e l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di mettere in campo, nei prossimi mesi, diversi strumenti per riuscire da un lato a raccontare al meglio le trasformazioni che verranno, dall&rsquo;altro a poter dare risposte anche puntuali a tutte le persone che hanno domande, dubbi, curiosit&agrave;.<br>
Per questo tra le diverse azioni comunicative in programma, grazie ad un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti specifico per la promozione dei Piani Urbani di Mobilit&agrave; Sostenibile, il Comune di Padova ha deciso di lavorare sulla produzione di un prodotto particolare e innovativo: un podcast, che sar&agrave; diffuso su tutte le principali piattaforme.<br>
Secondo il report Ipsos Digital Audio Survey 5^ edizione del 2023, dal 2020 il numero di persone che ascoltano podcast in maniera assidua in Italia &egrave; aumentato del 9%, superando gli 11 milioni con una crescita esponenziale, facendo diventare questo strumento sempre pi&ugrave; protagonista nel panorama mediatico digitale.</p><p>Da marted&igrave; 12 marzo, sar&agrave; quindi pubblicato&nbsp;Prossima fermata,&nbsp;un podcast sulla mobilit&agrave; sostenibile a Padova.<br>
Avr&agrave; una cadenza settimanale, il marted&igrave;.<br>
Ogni episodio &egrave; un viaggio nella citt&agrave; che cambia, a bordo del tram, sulla linea attuale o su quelle future, per raccontare appunto la grande trasformazione che la citt&agrave; vivr&agrave; nei prossimi anni, grazie all&rsquo;avvento di due nuove linee tranviarie e oltre seicento milioni di investimenti PNRR.<br>
Ogni settimana &egrave; prevista la partecipazione di ospiti e persone esperte a vario titolo, per approfondire, scoprire novit&agrave;, risolvere dubbi sulla mobilit&agrave; sostenibile a 360 gradi.<br>
Tra i temi affrontati ci sono ovviamente le due nuove linee di tram e in generale tutto ci&ograve; che riguarda il sistema SMART e la sua realizzazione, ma anche la ciclabilit&agrave;, i parcheggi, il trasporto pubblico locale, le zone30.<br>
L&rsquo;espediente narrativo dei viaggi in tram permette anche di avere uno spazio per discutere di tutti i cambiamenti che avverranno in citt&agrave; e nei quartieri sulle nuove linee, quindi il nuovo ospedale di Padova est, la nuova questura, le ex caserme, ecc toccando tutti gli argomenti che sono contenuti nel Piano Urbano di Mobilit&agrave; Sostenibile del Comune di Padova, con un occhio di riguardo a come incidono sulla citt&agrave;.</p><p>L&rsquo;obiettivo di questo podcast &egrave; fare divulgazione oltre la politica, e il Comune di Padova &egrave; il primo in Italia ad utilizzare uno strumento di questo tipo con questo scopo.<br>
Oltre a molti ospiti noti e meno noti con un profilo tecnico, tra cui possiamo citare, per le primissime puntate Carlo Andriolo, Lorenzo Minganti e Diego Galiazzo, ogni episodio vede la partecipazione di&nbsp;Lorenzo Maragoni: attore, regista, autore teatrale e poeta, che nel 2021 &egrave; diventato campione nazionale di poetry slam e nel 2022, rappresentando l'Italia alla World cup di Parigi, campione del mondo.<br>
La storia di Lorenzo &egrave; molto intrecciata con Padova: ci ha vissuto e studiato per diciotto anni, qui ha co-fondato la compagnia Amor Vacui e collaborato con il Teatro Stabile del Veneto a numerosi progetti. Negli ultimi anni &egrave; stato curatore della rassegna Maddalene Factory e ha collaborato con l'Universit&agrave; degli Studi di Padova all'interno di eventi come autore e performer, in particolare insieme ad Andrea Pennacchi durante le celebrazioni per gli ottocento anni dell'Universit&agrave;, e ha condotto la decima edizione del TedXPadova.<br>
Il suo coinvolgimento &egrave; stato prezioso per riuscire a costruire uno strumento di divulgazione e approfondimento che fosse anche di intrattenimento, per riuscire a rendere pi&ugrave; accessibili contenuti importanti, veicolandoli in maniera creativa e leggera.</p><p>Prossima Fermata &egrave; un progetto curato da&nbsp;Spazi Padovani, la cooperativa che gestisce diversi servizi nell&rsquo;ambito della creativit&agrave; e delle politiche giovanili del Comune di Padova, realizzando anche produzioni multimediali.<br>
Producer del podcast &egrave;&nbsp;Patrick Grassi, autore e regista di origini trentine impegnato nel cinema documentario e nella produzione di contenuti multimediali per la divulgazione scientifica in Veneto e Trentino.<br>
Per la definizione del format e per individuare le migliori strategie narrative, &egrave; stato coinvolto&nbsp;Giovanni Mauriello, docente della Scuola Holden, autore e produttore creativo che da sempre si dedica all&rsquo;ideazione e alla produzione di podcast, serie TV, campagne di comunicazione e documentari. Dopo aver frequentato il Master Netflix in Series Development alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, lavora come Development Executive per una societ&agrave; di produzione televisiva e cinematografica di Roma.<br>
In ogni episodio sono presenti musiche e suoni originali, a cura di&nbsp;Giulio Polloniato.<br>
Giulio ha collaborato anche all&rsquo;allestimento di un vero e proprio studio di registrazione a Palazzo Moroni, valore aggiunto del progetto in quanto sar&agrave; utilizzabile per altri progetti in futuro, in collaborazione con Progetto Giovani, che vedranno il coinvolgimento delle scuole cittadine.<br>
A curare i testi degli episodi sono Marina Molinari e Franco Tanel, che fanno parte dello staff del sindaco Sergio Giordani e l&rsquo;intero progetto &egrave; svolto in collaborazione con la Rete Civica del Comune di Padova.<br>
<strong>Il podcast si pu&ograve; trovare da oggi su tutte le piattaforme, domani mattina sar&agrave; pubblicato il primo episodio e da l&igrave; ogni marted&igrave; ci sar&agrave; un nuovo viaggio in tram.</strong><br>
<a href="https://open.spotify.com/show/3ViUsNpnEOUl09RMDxfmIm?si=-B8fxia7QZWsG8f…; target="_blank">Prossima Fermata&nbsp;su&nbsp;Spotify</a><br>
<a href="https://drive.google.com/file/d/1fF7I5KXuYrCmwa1g8WxbvHxScQ58oXDf/view&…; target="_blank">Video con il trailer</a></p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona, commenta:&nbsp;&ldquo;<em>Nell&rsquo;ambito della grande sfida del coinvolgimento su un tema cos&igrave; importante, sono convinto che uno strumento di divulgazione di questo tipo sia fondamentale. La mobilit&agrave; &egrave; una materia complessa, cos&igrave; come saranno complessi i prossimi due anni in cui dovremo realizzare le nuove linee tranviarie. Ben vengano modalit&agrave; che ci permettono di raccontare in modo anche leggero e simpatico temi cos&igrave; strategici e grazie a tutte le persone che si sono impegnate in questo lavoro, consapevoli del grande lavoro di squadra che ci aspetta.</em>&rdquo;</p><p>Carlo Andriolo, ospite della prima puntata del podcast, ex dirigente alla mobilit&agrave; del Comune di Padova e oggi dirigente nel Comune di Vicenza, dichiara:&nbsp;&ldquo;<em>Ho da subito creduto in questo progetto e ho spinto perch&egrave; prendesse il via e ne vado fiero perch&egrave; penso che riuscire a comunicare le politiche di mobilit&agrave; e la loro complessit&agrave; sia fondamentale per riuscire a rendere partecipi i cittadini delle scelte della pubblica amministrazione, e a farle comprendere meglio. Grazie a questo fondo messo a disposizione dal Ministero siamo riusciti a raggiungere lo scopo in maniera innovativa: anzich&eacute; realizzare il &ldquo;solito&rdquo; volantino, abbiamo costruito un prodotto che sono certo piacer&agrave;.</em>&rdquo;</p><p>Diego Galiazzo, Rup delle nuove linee tranviarie per Aps Holding, responsabile scientifico del progetto e ospite eccellente di alcuni episodi afferma:&nbsp;&ldquo;<em>Da tecnico &egrave; a volte complicato confrontarsi con la divulgazione. Raccontare in poche parole e rendere accessibili concetti complicati che sono frutto di anni di lavoro non &egrave; facile ma credo che si sia individuata una forma efficace che, unita a tutte le altre azioni di comunicazione in programma per il futuro sar&agrave; un supporto importante al nostro lavoro</em>.&rdquo;</p><p>L&rsquo;attore e poeta Lorenzo Maragoni spiega: &ldquo;<em>Per me &egrave; stata una bellissima sfida poter scrivere cos&igrave; tanto su un argomento cos&igrave; complesso, immedesimandomi nelle persone che vivono i cambiamenti. Io ho vissuto a Padova molti anni e oggi, quando torno, la vedo sempre diversa e migliore. L&rsquo;obiettivo della mia partecipazione al podcast &egrave; quello di raccontare il cambiamento, le sue necessit&agrave; e soprattutto le difficolt&agrave; che si incontrano quando lo viviamo, ma per me questa &egrave; stata anche un&rsquo;occasione per raccontare i luoghi di Padova, come l&rsquo;Arcella o il Teatro Verdi, attraverso una serie di riflessioni con taglio ironico o poetico, che permettono di fare la controparte ai tanti contenuti di tipo tecnico.&rdquo;</em></p><p>Patrick Grassi di Spazi Padovani, producer del podcast, spiega:&nbsp;&ldquo;<em>Abbiamo costruito un team innovativo che ci ha permesso di lavorare in maniera professionale ad un prodotto nuovo per molti di noi. La definizione del format &egrave; stata il lavoro pi&ugrave; impegnativo perch&egrave; il nostro scopo era quello di riuscire a tenere uniti il piano della divulgazione, nel quale concetti complicati vengono raccontati a chi non mastica questi temi, e quello dell&rsquo;intrattenimento. Preziosi i consigli del nostro consulente, Giovanni Mauriello, e preziosa la partecipazione di Lorenzo Maragoni, poeta e attore sempre pi&ugrave; noto che ci ha permesso di avere un podcast che riuscir&agrave; a parlare anche ad un pubblico pi&ugrave; giovane e meno attento ai normali media. Io stesso, lavorando a questo progetto, ho scoperto molte cose che non conoscevo sulle nuove linee tranviarie e in generale sul grande cambiamento che la nostra citt&agrave; vivr&agrave; nei prossimi anni. Raccontarlo e soprattutto rendere queste informazioni accessibili anche ai non addetti ai lavori &egrave; una sfida necessaria</em>.&rdquo;</p><p>Giovanni Mauriello, consulente di Prossima Fermata, dichiara: "<em>La complessit&agrave; di questo progetto mi &egrave; stata chiara fin da quando sono stato coinvolto, poich&eacute; produrre un prodotto d&rsquo;intrattenimento fondendolo con una comunicazione di carattere istituzionale non &egrave; affatto semplice. Tuttavia, ci&ograve; che inizialmente poteva sembrare un ostacolo - la mia mancata familiarit&agrave; con la realt&agrave; padovana - si &egrave; rivelato un vantaggio, permettendomi di mettermi facilmente nei panni degli ascoltatori e di concentrarmi cos&igrave; non solo sulla forma dei contenuti, ma anche sulla loro accessibilit&agrave; e fruibilit&agrave;. La cura di tutto il team di produzione ha reso infine il progetto straordinariamente stimolante, permettendomi di imparare molto attraverso un racconto sempre chiaro, interessante e anche divertente. Sono perci&ograve; felice di aver accettato questa sfida e di constatarne il suo successo</em>."</p><p>A curare i testi degli episodi sono di Marina Molinari e Franco Tanel, che fanno parte dello staff del sindaco Sergio Giordani.</p><p>Franco Tanel, coinvolto anche per la sua grande esperienza giornalistica nell&rsquo;ambito dei trasporti, commenta:&nbsp;&ldquo;<em>All&rsquo;inizio di ogni episodio ci sono dei simpatici aneddoti che raccontano numeri sulla mobilit&agrave; o curiosit&agrave; dal mondo, ripercorrendo dove possibile la storia di Padova e dei suoi trasporti. &Egrave; stato un piacere lavorare in questo gruppo e facciamo la nostra parte per raccontare al meglio il grande lavoro che questa amministrazione sta facendo per cambiare la citt&agrave;.</em>&rdquo;</p><p>Marina Molinari, che &egrave; anche la speaker del podcast, aggiunge:&nbsp;&ldquo;<em>Ci siamo resi conto che a volte &egrave; difficile dare voce alle decine e decine di persone che ogni giorno sono coinvolte nella trasformazione della citt&agrave;. Manca a volte la percezione di quel grande lavoro di squadra senza il quale l&rsquo;obiettivo del giugno 2026 non sarebbe proprio possibile e si fa fatica a trasmettere la complessit&agrave; delle scelte che vengono prese. Cos&igrave; come a volte &egrave; difficile trasmettere e capire veramente quanto Padova verr&agrave; rivoluzionata nei prossimi anni. Con questo podcast vogliamo provare a dare voce a tutte queste persone spesso dietro le quinte che hanno ruoli fondamentali, per dare un quadro d&rsquo;insieme che vada oltre la cronaca e permetta di approfondire e costruire sempre pi&ugrave; consapevolezza in citt&agrave; sul grande cambiamento che sta arrivando. Solo cos&igrave;, insieme, possiamo affrontare anche i disagi e i problemi che inevitabilmente saranno all&rsquo;ordine del giorno nei prossimi due anni. Un ringraziamento anche alla Rete Civica del Comune di Padova, che anche su questo progetto ha contribuito con le proprie competenze per promuoverlo al meglio.</em>&rdquo;</p>

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Comunicato stampa: un Ginko biloba per Jina Mahsa Amini la giovane kurda uccisa a Teheran nel 2022

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Un omaggio alla memoria e alla lotta per i diritti delle donne in Iran.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione dell&rsquo;8 marzo, presso il Bosco della Pace in via Armistizio (di fronte a Villa Giusti), si &egrave; svolta la cerimonia di messa a dimora di un Ginkgo biloba in memoria di Jina Mahsa Amini, giovane kurda iraniana morta a Teheran nel 2022, divenuta simbolo della repressione della libert&agrave; delle donne sotto la Repubblica islamica dell'Iran.</p><p>L'iniziativa &egrave; promossa dal Comune di Padova e da UDIK Unione Donne Italiane e Kurde Odv.</p><p>Hanno partecipato, ricordando brevemente la figura di Jina Mahsa Amini e la violenza subita da tutte le donne non solo curde in Iran, l&rsquo;assessora alla pace e ai diritti umani Francesca Benciolini, l&rsquo;assessora al sociale Margherita Colonnello,&nbsp; la Presidente dell&rsquo;Unione Donne Italiane e Kurde Gulala Salih,&nbsp; la presidente dell&rsquo;ANPI Padova Floriana Rizzetto e la prorettrice dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, Monica Salvadori.</p><p>Una analoga cerimonia si &egrave; poi svolta nei comuni di Mira, di Mirano e di Venezia.</p>

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86638

Comunicato stampa: un albero per ICAN - International Campaign to Abolish Nuclear Weapons - insignita del Nobel per la Pace 2017, lungo la Passeggiata dei Nobel

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Un gesto simbolico per onorare l'impegno nella lotta contro le armi nucleari e promuovere la pace nel mondo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si &egrave; svolta la cerimonia di messa a dimora e d&rsquo;intitolazione di un nuovo albero lungo la &ldquo;Passeggiata dei Nobel&rdquo; in Via San Pio X a Citt&agrave; Giardino.&nbsp; La nuova pianta, una Sofora, celebra il passaggio a Padova della Campagna Internazionale ICAN - International Campaign to Abolish Nuclear Weapons- insignita del Premio Nobel per la Pace 2017-&nbsp; che &egrave; culminato con l&rsquo;incontro pubblico "Il Disarmo Nucleare: un percorso collettivo, un dovere di tutti" - Il ruolo delle citt&agrave; e dei territori nell&rsquo;azione per la messa al bando delle armi nucleari,&nbsp; che si &egrave; tenuto nel pomeriggio nel complesso didattico &ldquo;Campagnola&rdquo; dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova e che ha visto la partecipazione di&nbsp; Florian Eblenkamp, Advocay Officer della campagna ICAN, responsabile globale per l' "Appello delle Citt&agrave;".</p><p>E proprio Florian Eblenkamp assieme all&rsquo;assessora alla Pace Francesca Benciolini hanno partecipato alla significativa cerimonia lungo la Passeggiata dei Nobel dove altre 19 piante messe a dimora negli scorsi anni ricordano altrettanti Premi Nobel.</p><p><strong>L&rsquo;assessora alla Pace Francesca Benciolini </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Ci fa davvero piacere, questa mattina, intitolare questa Sofora a ICAN, l&rsquo;organizzazione internazionale con base a Ginevra, che si batte in tutto il mondo per l&rsquo;abolizione delle armi nucleari, e che per questo suo impegno &egrave; stata insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2017.&nbsp; Padova ha aderito alla campagna Italia ripensaci il 27 novembre 2017,&nbsp; la campagna che chiede all'Italia di ratificare il trattato per la messa al bando delle armi nucleari, entrato in vigore i 23 gennaio del 2021.&nbsp; Una questione di drammatica attualit&agrave; alla luce degli avvenimenti internazionali degli ultimissimi anni che hanno riportato alla ribalta non solo l&rsquo;esistenza degli arsenali nucleari, ma anche agghiaccianti ipotesi di un uso &ldquo;limitato&rdquo; degli stessi in alcuni scenari bellici. Dobbiamo quindi con forza far sentire la voce di tutte le donne e di tutti gli uomini, per spingere i governi a mettere al bando&nbsp; le armi atomiche senza se e senza ma. La cerimonia di questa mattina, rafforza questo messaggio, che &egrave; anche una delle missioni di ICAM, e stringe un legame ideale tra la citt&agrave; e ICAM stessa, attraverso questo luogo dedicato ai Nobel</em>&rdquo;.</p><p><strong>Florian Eblenkamp, Advocay Officer della campagna ICAN, responsabile globale per l' "Appello delle Citt&agrave; </strong>commenta:&nbsp;&ldquo;<em>Per me &egrave; veramente un onore essere qui questa mattina, io lavoro negli uffici centrali di ICAN a Ginevra mi relaziono con i Paesi i cui Governi non hanno aderito al Trattato, e quindi devo parlare spessissimo&nbsp; con i diplomatici con i parlamentari&nbsp; e naturalmente con le citt&agrave; e la societ&agrave; civile che in quei invece vorrebbero spingere per l&rsquo;adesione al Trattato. E questo mi permette di girare molto e di conoscere la gente e le citt&agrave; che in fondo sarebbero quelle che sarebbero colpite dalle terribili armi nucleari, ed &egrave; la parte pi&ugrave; bella del mio lavoro, perch&eacute; posso incontrare le tante persone che sono impegnate a fianco a noi, nella messa al bando delle armi nucleari.&nbsp; Per troppo tempo&nbsp; purtroppo le armi nucleari venivano considerate, oggetto solo di negoziati da parte dei Paesi che le possedevano, invece noi adesso stiamo&nbsp; dimostrando che &egrave; una responsabilit&agrave; di tutte&nbsp; le comunit&agrave; e di tutte le societ&agrave; ed i Paesi riuscire a prendere&nbsp; delle decisioni su questo tema. In Italia sar&agrave; naturalmente il Governo nazionale che potr&agrave; finalmente firmare il Trattato di proibizione delle armi nucelari per&ograve; sono le persone come noi e come voi e le istituzioni come i Comuni&nbsp; che intanto si esprimono e con la loro forza riusciranno a convincere il Governo nazionale.&nbsp; Quindi sono davvero contento&nbsp; del fatto che Padova abbia gi&agrave; approvato all&rsquo;unanimit&agrave;&nbsp; l&rsquo;appello di ICAN e&nbsp; sono sicuro anche che adova&nbsp; avr&agrave; una ottima influenza anche su altre citt&agrave; che si uniranno. Ci servono pi&ugrave; citt&agrave; come Padova che siano attive in questo campo</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: servizi sociali del Comune, 158 mila euro per una Città che concilia famiglia, vita e lavoro. Colonnello, continuiamo ad investire sul benessere delle famiglie e delle future generazioni

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Investimenti strategici per promuovere un equilibrio sostenibile tra esigenze familiari e professionali nella comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuovo finanziamento per l&rsquo;Amministrazione comunale che in qualit&agrave; di Comune capofila ha partecipato nell&rsquo;ottobre scorso, con il progetto Una Citt&agrave; a misura di Famiglia, al bando regionale promosso nell&rsquo;ambito delle Alleanze territoriali per la famiglia aggiudicandosi il secondo posto in graduatoria, tra gli 11 Comuni selezionati, ed un finanziamento di 158 mila euro da utilizzare e rendicontare entro fine giugno 2026.<br>
Ad annunciarlo&nbsp;l&rsquo;assessora al Sociale, Margherita Colonnello&nbsp;sottolineando che &ldquo;<em>queste risorse offrono la possibilit&agrave; di continuare ad individuare strategie ed azioni per rendere il lavoro e la citt&agrave; pi&ugrave; a misura di famiglia&rdquo;.</em><br>
Alleanze territoriali per la famiglia &egrave; l&rsquo;ambito che racchiude la rete di enti locali, in collaborazione con altri enti pubblici o organizzazioni private, che promuove politiche family friendly nella comunit&agrave; locale e che &egrave; orientata ad individuare iniziative volte a promuovere misure di welfare aziendale rispondente alle esigenze delle famiglie e delle imprese.<br>
Il progetto vincente rientra nell&rsquo;ambito degli interventi a sostegno delle famiglie ed &egrave; il frutto della collaborazione tra il Comune ed un insieme di soggetti interessati al tema che si &egrave; tradotto nella formalizzazione di un &ldquo;Tavolo delle Alleanze&rdquo; a cui aderiscono: Azienda Ulss, Diocesi, Universit&agrave;, Centro Servizio Volontariato, Istituto scolastico provinciale, Unicef, Camera di Commercio, Veneto Lavoro, Associazioni di Categoria - Ascom, Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Confagricoltura, Confesercenti, Legacoop -, Categorie sindacali CGIL e CISL e UIL, alcune cooperative gi&agrave; incaricate dal Settore Servizi sociali del Comune di Padova in specifiche azioni di supporto alle famiglie.</p><p>&ldquo;<em>Il nostro obiettivo &egrave; promuovere misure che rispondano concretamente alle esigenze delle famiglie&nbsp;</em>&ndash; prosegue Colonnello &ndash;&nbsp;<em>Ricordo che Padova &egrave; Comune Amico della Famiglia ed &egrave; il primo Comune del Veneto ad aver ottenuto, un quinquennio fa, questo riconoscimento dall&rsquo;Agenzia per la famiglia. Al di l&agrave; della certificazione&nbsp;</em>&ndash; precisa l&rsquo;assessora -&nbsp;<em>questo fotografa quanto l&rsquo;Amministrazione sia sempre alla ricerca di come implementare politiche e azioni strategiche finalizzate a sostenere il benessere e la qualit&agrave; della vita delle famiglie padovane e delle persone che vivono, lavorano e frequentano la citt&agrave;. Nello stile del Settore Servizi sociali, proviamo a cercare risposte condivise con le tante anime sociali ed economiche del territorio&rdquo;.</em></p><p>Il Progetto Alleanze per la famiglia, finanziato dalla Regione del Veneto, avviato dall&rsquo;Amministrazione e costantemente curato dal settore Servizi sociali del Comune di Padova, &egrave; un insieme coordinato di interventi per la gestione integrata delle politiche di sviluppo locale attraverso l&rsquo;attivazione di processi di innovazione sociale sia all&rsquo;interno che all&rsquo;esterno dell&rsquo;Amministrazione.<br>
Negli anni, il percorso del progetto ha visto la creazione condivisa di contenuti strategici, tradotti in documenti sottoscritti dai partner, che hanno dettato le linee guida di welfare aziendale e territoriale, con azioni qualificanti rivolte all&rsquo;attenzione per le famiglie e la genitorialit&agrave;, nella prospettiva di favorire la maternit&agrave; e la paternit&agrave;, di sostenere la conciliazione vita &ndash; lavoro, di supportare le funzioni genitoriali ed educative anche attraverso percorsi formativi, di creare una sensibilit&agrave; diffusa verso la famiglia e il supporto delle sue esigenze di vita.<br>
L'obiettivo principale &egrave; soprattutto quello di coinvolgere gli attori sociali affinch&eacute; attivino le collaborazioni tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti verso la realizzazione di una societ&agrave; amica della famiglia. Tra i servizi e gli interventi attivati dal Comune sono da ricordare il portale e il marchio &ldquo;Padova Per&rdquo;, che mappano e organizzano servizi e risorse da destinare al territorio attraverso requisiti di sostenibilit&agrave; ambientale e sociale. Da non dimenticare altri servizi tra i quali,&nbsp;simbolici, i baby pit stop e la rilevazione dei bisogni di conciliazione vita-lavoro.</p><p>&ldquo;<em>Siamo soddisfatti di aver vinto questo finanziamento che ci consente di dare concretezza agli spunti raccolti negli anni e alle attese politiche pi&ugrave; volte sollevate in Consiglio&nbsp;</em>&ndash; conclude Colonnello -&nbsp;<em>Oggi pi&ugrave; che mai il nostro compito &egrave; quello di rispondere in modo costruttivo ed efficace alle nuove esigenze che donne e uomini reclamano per una gestione condivisa della famiglia. Ringrazio, pertanto, tutti i nostri partner, tutti coloro che operano nel sociale e che ci affiancano e supportano per garantire risposte ai bisogni sociali quotidiani. Pensiamo, soprattutto, alle famiglie che vivono in condizioni di disagio e che hanno bisogno di accedere ai servizi sociali. Il nostro impegno, pertanto, come Amministrazione, sar&agrave; cercare di esserci, sempre, con una concreta e coordinata programmazione di interventi per affrontare situazioni di bisogno, di fragilit&agrave;, di insicurezza non previsti</em>&rdquo;.</p><p>Tutti i contenuti e le azioni confluiscono nella progettualit&agrave; del Comune di Padova programmata per il biennio 2024-2026 nella prospettiva di estenderla nell&rsquo;ambito del territorio, dunque ai comuni contermini, con la relativa possibilit&agrave; di far usufruire ad altre realt&agrave; servizi gi&agrave; realizzati.</p><div><br>
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Comunicato stampa: Giornata dei Giusti dell’Umanità, cerimonia di intitolazione di un albero a tre nuovi Giusti al Giardino dei Giusti del Mondo

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Celebrazione della memoria e dell'impegno per la dignità umana attraverso l'onore a chi ha fatto la differenza.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si &egrave; svolta al Giardino dei Giusti del Mondo, in zona Terranegra, la cerimonia di intitolazione di un salice a tre nuovi Giusti: Filberto Ambrosini, Antonio Santin e Beatrice Ronher.</p><p><strong>Il sindaco di Padova Sergio Giordani </strong>ha sottolineato: &ldquo;<em>Chi sono gli uomini e le donne che oggi chiamiamo Giusti del Mondo?&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sono persone come noi, con vite e progetti normali che si ritrovano a vivere, per i casi del destino, momenti straordinari e drammatici e non si girano dall&rsquo;altra parte. Sono donne e uomini che salvano vite nei genocidi, difendono la dignit&agrave; umana nelle dittature, cercano di rompere le catene dell&rsquo;odio.&nbsp; Non pensano alle possibili conseguenze per s&eacute; stessi, perch&eacute; dentro di loro, c&rsquo;&egrave; una voce, forte chiara che grida la necessit&agrave; di fare qualcosa, di non rimanere indifferenti. Avere memoria di questi fatti e di queste persone non &egrave; un semplice atto di riconoscenza e omaggio, ma uno strumento di responsabilit&agrave; per noi che agiamo adesso, perch&eacute;&nbsp; fermiamo quei meccanismi di odio e disumanizzazione&nbsp; che&nbsp; anche in questi mesi vediamo&nbsp; con dolore riemergere in molte aree del mondo. Questo luogo, indicando le figure dei Giusti del nostro tempo, ci propone&nbsp; comportamenti etici da seguire e sfide complesse a cui siamo tutti chiamati.&nbsp; D&agrave; un senso e una prospettiva anche al nostro futuro. Ci dice che senza dover compiere atti straordinari ognuno di noi nel proprio piccolo pu&ograve; aggiungere il suo tassello al mosaico&nbsp; che costruisce un futuro migliore per tutti</em>&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Giuliano Pisani, vice presidente del comitato scientifico e promotore del progetto </strong>spiega:<strong> </strong>"<em>Noi siamo qui per onorare e commemorare i giusti, coloro che hanno seguito la voce della coscienza, intuendo che questa era l&rsquo;unica cosa giusta da fare. Hanno scelto di fare una cosa giusta. Gli altri erano forse ingiusti? Forse perch&eacute; non riflettevano o avevano interessi privati non lo sapremo mai, perch&eacute; rimarr&agrave; per sempre misteriosa la capacit&agrave; di capire&nbsp; le pulsione della gente, di cosa determina una scelta o un&rsquo;altra. Noi con questo luogo, vogliamo dare una casa ai Giusti del Mondo, perch&eacute; qui ci sono&nbsp; Giusti davvero di ogni parte del mondo, dal&nbsp; Giappone agli Stati Uniti, dal Sud Africa alla Russia,ci sono i Giusti che si sono&nbsp; battuti e impegnati nelle realt&agrave; geografiche pi&ugrave; lontane.&nbsp; Abbiamo pi&ugrave; di 100 piante che li ricordano e ogni storia &egrave; cos&igrave; fantasiosamente ricca di strade percorse per arrivare alla salvezza. Per seguire il bene, queste persone varie volte&nbsp; si sono&nbsp; comportate come degli impostori, sono arrivate al bene, a salvare delle persone, attraverso la falsit&agrave;.&nbsp; C&rsquo;&egrave; quindi un senso ampio che ci porta di fronte al tema centrale, che &egrave; quello della responsabilit&agrave;. Non possiamo tirarci indietro.&nbsp; Quando anni fa abbiamo creato questo Giardino dei Giusti nessuno pensava che nel 2024 ci saremmo trovati in questa situazione tragica che c&rsquo;&egrave; oggi nel mondo.&nbsp; E allora in termini odierni pensiamo a trovare i Giusti&nbsp; di oggi, per esempio tra i&nbsp; Russi e gli Ucraini. Oggi qui abbiamo molti ragazzi, che ho visto molto attenti e che voglio ringraziare, perch&eacute; tutto questo lo facciamo per loro, perch&eacute; &egrave; importante capire che c&rsquo;&egrave; una &ldquo;ignoranza&rdquo; etica, dell&rsquo;agire in modo sbagliato che dobbiamo superare attraverso una riflessione che viene non tanto dai grandi discorsi ma&nbsp; dagli esempi che sono stati dati dalle persone semplici</em>&rdquo;.</p><p><strong>Il sindaco di Noventa Padovana Marcello Bano </strong>afferma: &ldquo;<em>Sono qui oggi perch&eacute; anche Noventa Padovana &egrave; impegnata nel realizzare un Giardino dei Giusti che sar&agrave; fisicamente in continuit&agrave; con questo.&nbsp; Io ho avuto in dono da un mio conoscente il Libro dei Giusti e sono rimasto colpito dal fatto che c&rsquo;&egrave; un unico profilo, quello di una giovane donna che si chiamava&hellip;.&nbsp;&nbsp; che non ha la fotografia.&nbsp; Spero che questa foto possa essere presto trovata, e che si possa dare un volto anche a lei, come a tutte le altre persone che hanno compiuto, quello che noi diremmo essere un atto di eroismo, ma che per loro era in quel momento drammatico semplicemente normale, la cosa giusta da fare.&nbsp; Ci sono questi esempi che noi potremo seguire e sui loro valori potremo costruire un mondo migliore</em>&rdquo;.</p><p>La selezione dei Giusti &egrave; operata dal Comitato scientifico, presieduto dal Sindaco e composto da Giuliano Pisani (vicepresidente operativo), Mariarosa Davi, Sara Ada Parenzo, Sandra Fabbro e Annalisa Oboe, che agisce in collaborazione e in collegamento con istituzioni, comitati e organizzazioni operanti sugli stessi temi in qualunque parte del mondo.</p>

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Comunicato stampa: riapre il tratto di Passeggiata Bianchini tra il liceo Cornaro e il ponte di Voltabarozzo. In settimana anche una riapertura parziale dell’incrocio di via Sografi

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Un passo avanti per la mobilità cittadina e la sicurezza dei pedoni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/passeggiata%20bianchini.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &eacute; concluso il tratto di cantiere tra il liceo Cornaro e il ponte di Voltabarozzo. La nuova pista ciclabile, che corre in fianco alle due piattaforme tranviarie, diventa quindi usufruibile per le prime giornate di sole verso la primavera. Nei prossimi giorni inizieranno anche le operazioni per abbellire il tratto con le infrastrutture verdi previste, e sar&agrave; messa a dimora la siepe che terr&aacute; fisicamente separate le rotaie dalla pista ciclabile. Nella zona del Cornaro proseguono i lavori verso via Canestrini e nell&rsquo;area del Ponte di Voltabarozzo, dove entro aprile &egrave; previsto l&rsquo;arrivo della struttura del nuovo ponte. Nella giornata di marted&igrave; 5 marzo verr&agrave; anche riaperto il passaggio pedonale di via Gozzi, lato via Trieste, per facilitare il transito dei pedoni nel primo tratto dove sono stati conclusi i lavori. Per venerd&igrave; &egrave; prevista invece una parziale riapertura dell&rsquo;incrocio di via Sografi. Le auto provenienti dal lato di via Facciolati potranno infatti proseguire dritte lungo via Forcellini. L&rsquo;apertura totale dell&rsquo;incrocio totale &eacute; prevista per la met&agrave; del mese.</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; Andrea Ragona commenta</strong>: &ldquo;<em>L&rsquo;apertura di quel tratto vicino al liceo Cornaro rende bene l&rsquo;idea della linea che sar&agrave;. Tra poco metteremo a dimora le piante coinvolgendo le scuole del quartiere e piano piano procederemo con tutti i dettagli per abbellire e completare le infrastrutture verdi. Per quanto riguarda l&rsquo;incrocio di via Sografi le piogge hanno ritardato di qualche giorno l&rsquo;apertura totale dell&rsquo;incrocio ma ne abbiamo approfittato per anticipare la realizzazione di alcune polifere, (elemento dei cavidotti elettrici interrati) ovvero una parte consistente del lavoro necessario per il posizionamento delle piattaforme, assicurandoci quindi tempi pi&ugrave; celeri in futuro quando partir&agrave; la loro realizzazione all&rsquo;incrocio</em>.&rdquo;</p>

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Comunicato stampa: provvedimenti di viabilità, strade chiuse temporaneamente. Aggiornato in data 5 marzo 2024

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Modifiche al traffico per lavori in corso e manutenzione programmata.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per lavori edili,&nbsp;chiusura temporanea al traffico veicolare di<strong>&nbsp;via Arnaldo Fusinato, tratto compreso tra i numeri civici 59 e 61</strong>, da gioved&igrave; 7 a venerd&igrave; 8/03/2024, dalle ore 7:00 alle ore 15:00. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private che potr&agrave; avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nei tratti di via Arnaldo Fusinato compresi tra l&rsquo;area di cantiere e, rispettivamente, via A. Poerio e via Beato Pellegrino;</p><p>per lavori sulle facciate dell&rsquo;Istituto Tecnico &ldquo;G.B. Belzoni&rdquo;, chiusura temporanea al traffico veicolare di<strong>&nbsp;via Santa Rosa, tratto compreso tra il numero civico 52 ed il 62</strong>, da gioved&igrave; 7 a venerd&igrave; 8/03/2024, dalle ore 9:00 alle ore 17:30, con l&rsquo;impiego di un moviere all&rsquo;incrocio con via A.F. Bonporti; nulla cambia per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private che potr&agrave; avvenire in senso unico alternato regolato da movieri nei tratti di via Santa Rosa non interessati dai lavori;</p><p>per eseguire la bonifica della condotta del gas, chiusura temporanea al traffico veicolare in&nbsp;<strong>via Vitale Tedeschi, tratto compreso tra via Pontevigodarzere ed il numero civico 5</strong>, da luned&igrave; 11 a venerd&igrave; 15/03/2024, dalle ore 8:30 alle ore 18:00, per il tempo strettamente necessario all&rsquo;esecuzione dei lavori con istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione coatta dei veicoli in via le Tedeschi, tratto compreso tra via Pontevigodarzere ed il numero civico 5, ambo i lati. Il provvedimento non ha effetto per il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private;</p><p>per effettuare il carico/scarico di materiale edile, chiusura temporanea al traffico veicolare di&nbsp;<strong>via Del Santo, tratto compreso tra la piazza omonima e via Rudena</strong>, luned&igrave; 11/03/2024, dalle ore 9:00 alle ore 16:00, con l&rsquo;impiego di un moviere all&rsquo;incrocio tra via Del Santo e la piazza omonima con istituzione temporanea del senso unico alternato regolamentato da movieri in via Rudena, tratto compreso tra via Del Santo e via Santa Chiara, per il medesimo periodo. Nulla cambia per il transito dei residenti, dei mezzi di soccorso e per l&rsquo;accesso alle propriet&agrave; private che potr&agrave; avvenire in senso unico alternato regolamentato da movieri nel tratto di via Del Santo compreso tra l&rsquo;area di cantiere e, rispettivamente via Rudena e piazza Del Santo.</p>

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Comunicato stampa: Padova Città degli Alberi per il quarto anno consecutivo. Arbor Day Foundation e FAO riconoscono Padova come Tree City of the World 2023

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Un importante riconoscimento per la sostenibilità e la valorizzazione del patrimonio verde cittadino.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/albero%20prefettura.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Per il quarto anno consecutivo, Padova si conferma &ldquo;Citt&agrave; degli alberi&rdquo;, premiata dal &ldquo;Tree Cities of the World&rdquo;, programma internazionale della Arbour day Foundation e della Fao (Food and agriculture organization) che mira a creare una rete internazionale di citt&agrave; al fine di sviluppare la conoscenza e la condivisione di buone pratiche in tema di conservazione delle foreste urbane e gestione dei patrimoni arborei. Per aggiudicarsi il premio Padova ha dovuto soddisfare cinque standard, che riguardano: l&rsquo;esistenza di una struttura dedicata alla gestione degli alberi (il Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana), la presenza di regole specifiche per la gestione degli alberi (il Piano di gestione delle alberature), l&rsquo;esistenza di un censimento degli alberi, la definizione nel bilancio di risorse dedicate, l&rsquo;organizzazione di eventi di promozione e consapevolezza in tema albero. Per i promotori del premio &ldquo;piantare alberi in un&rsquo;area metropolitana comporta una miriade di benefici che vanno oltre il riconoscimento di questo programma. Aumentare il numero di alberi in una comunit&agrave; pu&ograve; aiutare a ridurre i costi per l&rsquo;energia, la gestione delle acque piovane e il controllo dell&rsquo;erosione. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di creare una rete di citt&agrave; per condividere le migliori pratiche ma soprattutto Tree Cities of the World mira a creare pi&ugrave; spazi verdi nelle aree urbane, riconoscendo le citt&agrave; che lo fanno bene.&rdquo;</p><p>Dan Lambe, amministratore delegato della Arbor Day Foundation ha affermato: &ldquo;<em>Gli alberi sono importanti per le persone, non importa da quale paese provengano o quale lingua parlino. Vogliamo tutti vivere in una citt&agrave; sana, resistente e bella: gli alberi fungono da linguaggio comune per renderlo possibile. Essere riconosciuti nel programma Tree Cities of the World significa che la citt&agrave; si sta impegnando ad andare ben oltre per definire gli alberi come infrastrutture verdi fondamentali per i cittadini</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessore al Verde, Antonio Bressa commenta:&nbsp;<em>&ldquo;Un premio molto autorevole che certifica la costanza con la quale stiamo lavorando per rendere Padova sempre pi&ugrave; verde, alberata e sostenibile.&nbsp;Padova ha ottenuto questo riconoscimento altre volte, dimostrando di saper di anno in anno rispondere meglio agli stringenti requisiti richiesti. Non solo nuovo verde, ma un attento monitoraggio del patrimonio e il fondamentale coinvolgimento della cittadinanza nella promozione e valorizzazione del verde. Puntiamo a crescere sempre di pi&ugrave; in questa direzione&rdquo;.</em></p><p>Maggiori informazioni sul premio sul sito&nbsp;<a href="https://treecitiesoftheworld.org/&quot; id="LPlnkOWA595c3a27-01c1-85a1-1fe3-f43cd2537582" rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://treecitiesoftheworld.org/</a></p><p>Il cedro di Piazza Antenore, aggiornamenti<br>
L&rsquo;assessore Antonio Bressa ha colto anche l&rsquo;occasione per fare il punto sulla situazione del cedro di Piazza Antenore,&nbsp;dopo l&rsquo;evento di mercoled&igrave; scorso che ha visto staccarsi un grande ramo a causa delle intense piogge: &ldquo;<em>Gi&agrave; nella giornata di gioved&igrave; sono stati fatti i primi test e le potature di alleggerimento. Il giorno seguente &egrave; stata svolta la tomografia della pianta, ovvero una sorta di radiografia, e nella giornata di ieri sono state fatte le prove di trazione ad entrambi i cedri di Piazza Antenore. Le prove di trazione erano gi&agrave; state programmate su entrambi gli alberi, per questo siamo riusciti ad intervenire cos&igrave; tempestivamente, a conferma del fatto che il nostro costante lavoro di monitoraggio &egrave; prezioso e ci aiuta ad aumentare la sicurezza del nostro patrimonio. Siamo in attesa dei risultati di tutte le analisi ma possiamo dirci ottimisti sul fatto che il cedro non debba essere abbattuto. Le condizioni di forti piogge hanno messo sotto pressione un ramo gi&agrave; precedentemente danneggiato, ma la pianta risulta robusta</em>&rdquo;.</p>

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