Comunicato stampa: al via il concorso "Padova città educante" promosso dall'Osservatorio della Comunità educante
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’Osservatorio Comunità educante nasce dall’esperienza del Tavolo di lavoro “Diritti, scuola ed educazione” promosso dal Comune di Padova nell’ambito del progetto “Alleanze per la famiglia”, avviato nel 2018.<br>
Obiettivo dell’Osservatorio per la Comunità educante della città di Padova è stimolare e supportare il dibattito e il confronto istituzionale e civico sul ruolo della Comunità educante quale garante, custode e attivatrice dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, partendo dall’analisi della popolazione e dalle opportunità educative, culturali e sociali offerte. L’osservatorio vede la partecipazione del Comune di Padova con i Settori Servizi Sociali, Ambiente, Cultura, Gabinetto del Sindaco, Servizi Scolastici e Servizi Sportivi; dell’Azienda Ulss 6, della Camera di Commercio, del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di Padova (Cpia), del Centro servizi volontariato (Csv), della Diocesi di Padova, dell’Ufficio scolastico territoriale (Ust), dell’Unicef, dell’Università degli Studi di Padova, di Veneto Lavoro, oltre che delle cooperative che seguono, per conto del Settore Servizi Sociali, i Centri di animazione territoriale.</p><p>Le funzioni dell’osservatorio sono:</p><ol>
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<p>Mappatura: raccogliere documentazione delle risorse educative cittadine, delle buone pratiche, di dati statistici ed elaborazioni sui fenomeni che interessano la nostra infanzia e adolescenza.</p>
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<p>Consulenza: fornire orientamenti e indicazioni rispetto a linee progettuali da perseguire in materia educativa.</p>
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<p>Promozione: valorizzare le esperienze e buone pratiche attivate e garantendo confronto con le realtà significative cittadine.</p>
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<p>Partecipazione: favorire le esperienze che attivano processi partecipativi delle figure educative e delle giovani generazioni.</p>
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</ol><p>Dal lavoro dell’Osservatorio è nata l’idea di realizzare un concorso rivolto alle persone di tutte le età che vivono la città di Padova e che vogliono condividere desideri, impegni e proposte per dare contenuto ai 5 principi fondamentali individuati dall'Osservatorio come imprescindibili, ossia valori fondanti e strategici da perseguire per lo sviluppo della Comunità educante, ovvero:</p><ul>
<li>partecipare</li>
<li>progettare in rete</li>
<li>abitare i beni comuni</li>
<li>crescere insieme</li>
<li>vivere le differenze</li>
</ul><p>Ogni persona potrà quindi realizzare una produzione artistica creativa, di qualsiasi tipo (foto, immagini, disegni, video, racconti, testi, poesie, opere,…) che rappresenti uno di questi principi fondamentali. Per partecipare è sufficiente compilare la cartolina di adesione cartacea o online e consegnarla insieme alla propria produzione creativa nelle sedi preposte (spazi di quartiere, biblioteche, uffici comunali) oppure inviarla via email.</p><p>Il Concorso terminerà il 30 aprile 2022. Non ci sarà un vincitore designato, perché sarà tutta la città di Padova a vincere e per questo, a partire dal mese di giugno, sarà organizzata in spazi da definire una mostra in cui verranno esposti tutti i contributi proposti per il concorso. Tali contributi permetteranno all'Osservatorio di individuare le azioni future utili per far crescere la nostra città rendendola una vera Comunità educante.</p><p>L’assessora ai servizi sociali Marta Nalin afferma: "<em>L’osservatorio per la Comunità educante è uno strumento necessario per mettere in rete e far lavorare in sinergia tutti gli enti e i soggetti che si occupano di formazione e educazione, soprattutto in questa fase in cui l’emergenza pandemica limita le relazioni. Il concorso vuole essere un modo innanzitutto per far conoscere ai cittadini e alle cittadine questo importante progetto, ma anche per spingere la comunità a riflettere su valori che sono alla base di una comunità più inclusiva e equa, un’occasione per pensare al nostro ruolo nella comunità e diffondere una cultura di consapevolezza rispetto alla responsabilità che ognuno ha nell’essere cittadino attivo dentro Comunità educante. Il concorso è stato diffuso nelle scuole primarie di primo e secondo grado e in tutti i centri di animazione territoriale, l’obiettivo però è che partecipino cittadini e cittadine diversi, con varie età, ognuno con il suo punto di vista</em>".</p><p>Cristina Piva, assessora ai servizi scolastici aggiunge: "<em>Mai come ora la Comunità educante deve prendersi cura dei suoi “figli”. La situazione di emergenza sta evidenziando effetti negativi sui ragazzi e le ragazze e sta rendendo difficile il processo di apprendimento basato non solo sulle nozioni ma sulle relazioni, la socialità, la rete, il vivere insieme. Riflettere sui principi che rendono le nostre comunità solide, come quelli espressi dall’Osservatorio, è un modo per esercitarli anche in questo momento in cui è difficile vivere le relazioni</em>".</p><h3>Per informazioni</h3><p>Sportello Padova Per<br>
telefono 049 8205957<br>
email <a href="mailto:sportello.padovaper@comune.padova.it">sportello.padovaper@comune…;
Comunicato stampa: ultimi giorni per visitare la mostra "Il presepe nel segno della rinascita"
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<img src="/sites/default/files/images/presepe.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>C’è tempo fino a sabato 22 gennaio per visitare, alle Scuderie di Palazzo Moroni, la mostra dei diorami e dei presepi, giunta quest’anno alla quarta edizione, organizzata dall’associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con il Comune di Padova ed in particolare con l’ufficio Patrimonio mondiale del Settore Cultura.<br>
Dopo lo stop obbligato dello scorso anno, questa esposizione accompagna il visitatore ad una nuova rinascita, sotto il profilo artistico e culturale, immergendosi nelle atmosfere senza tempo del presepe.</p><p>La mostra sta registrando un grande successo, con oltre 13.000 visitatori già accolti.<br>
La mostra si divide i tre sezioni: la prima è quella dedicata ai diorami, cioè rappresentazioni tridimensionali e in scala ridotta della realtà o di un evento particolare racchiusi all'interno di una scatola e visibile da una finestra detta boccascena.<br>
La seconda è riservata all’esposizione di presepi aperti, cioè scenografie visibili su tre lati in cui gli elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare gli episodi legati alla Natività.<br>
La terza sezione dell’esposizione è dedicata al riconoscimento Unesco che la Città ha ricevuto nel mese di luglio dello scorso anno, con il quale i cicli affrescati del XIV secolo sono divenuti patrimonio mondiale dell’umanità. Il tema del presepe è legato a Padova Urbs picta tramite Giotto, le sue rappresentazioni e tramite gli altri importanti pittori che hanno seguito i suoi insegnamenti rivoluzionari: gli autori delle scenografie presepiali, realizzate appositamente per questa esposizione, hanno saputo interpretare a proprio modo la tematica, con l’intento di accompagnare il visitatore in un viaggio immersivo secondo le tappe cronologiche del 1300 padovano. Ecco quindi che tra le opere esposte compare la riproduzione tridimensionale della Natività affrescata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni; quest’ultima poi, assieme alla riproduzione del Battistero del Duomo compare in un’altra scena esposta. Anche altri edifici che hanno ricevuto il sigillo dell’Unesco fanno da cornice alle rappresentazioni dei temi legati al Natale.<br>
Tutte le opere in mostra alle Scuderie sono state realizzate a mano dai soci dell’associazione Cammino ad Oriente che raggruppa al suo interno presepisti del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia.<br>
I materiali utilizzati sono il polistirene o il polistirolo che, sapientemente lavorato e dipinto, si trasforma in roccia, mattone e pietra; pigmenti naturali e colori acrilici sono stati utilizzati per dare veridicità alle rappresentazioni. Ogni scena è poi arricchita da figure in terracotta, resina e gesso, realizzate da scultori del settore.</p><p>Scuderie di Palazzo Moroni, via 8 Febbraio. Ingresso gratuito con green pass.</p>
Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 19 gennaio 2022, alle ore 14:30, si riunirà in videoconferenza la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, dell'ambiente e delle infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>variante al P.I. per la modifica dell’accordo A022 ed aggiornamento della scheda relativa agli accordi di pianificazione. Adozione;</li>
<li>adozione del Regolamento per la determinazione dei criteri per la monetizzazione delle dotazioni territoriali e pertinenziali negli interventi comportanti trasformazioni urbanistiche ed edilizie;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Mostra "Jecheskiel David Kirszenbaum. Caricature di un Bauhäusler sulla Repubblica di Weimar"
Comunicato stampa: dichiarazione di solidarietà del Sindaco al professor Palù oggetto di minacce per la propria attività nell’ emergenza pandemica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Apprendo ora dalla stampa che nuove minacce, espressione della follia no vax, sarebbero state recapitate via posta al prof. Giorgio Palù.<br>
A lui esprimo ed esprimiamo la più totale solidarietà e vicinanza. Non dobbiamo consentire a chi cova questi deliranti propositi di avvelenare il clima in una situazione già di per sé assai difficile.<br>
Le minacce a medici e scienziati sono particolarmente inaccettabili perché specialmente a loro in dobbiamo i progressi e l'impegno che ci sta portando fuori dalla pandemia.<br>
Tutte le forze istituzionali, politiche e sociali sono chiamate a unirsi ed esprimere la più ferma condanna rispetto a fatti come questo.<br>
Sono molto fiducioso nell'operato delle Forze dell'Ordine per assicurare alla giustizia i criminali che si macchiano di questi atti</em>".</p><p>Sergio Giordani</p>
Comunicato stampa: "La pandemia da azzardo. Sensibilizzazione sui rischi e le conseguenze economiche e sociali del gioco d'azzardo", un incontro a Palazzo Moroni
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova e l’associazione Avviso pubblico, in collaborazione con il Dipartimento dipendenze Ulss6 Euganea, insieme, per non abbassare la guardia sul gioco d’azzardo: venerdì 21 gennaio 2022, alle ore 21:00, nella sala Livio Paladin di Palazzo Moroni, si terrà un incontro sul tema: "La pandemia da azzardo".<br>
Nel corso della serata verrà anche presentato il libro di Claudio Forleo e Giulia Migneco "La pandemia da azzardo. Il gioco ai tempi del Covid: rischi, pericoli e proposte di riforma" edito da Altreconomia.<br>
All'incontro saranno presenti e interverranno, tra gli altri, la consigliera comunale Meri Scarso, delegata coordinatrice per la Provincia di Padova di Avviso pubblico, e gli assessori alla legalità, Diego Bonavina, e al commercio e politiche per la tutela del consumatore, Antonio Bressa.<br>
L’evento rientra nell’ambito di un ciclo di cinque appuntamenti, organizzati a Padova e provincia, dedicati a sensibilizzare la popolazione sui rischi e le conseguenze economiche e sociali del gioco d'azzardo.</p><p>"<em>Il Coordinamento provinciale di Avviso pubblico con questa iniziativa ha inteso porre l'attenzione sul tema del gioco d'azzardo, con una proposta di più eventi in rete, per dare un segnale forte sul permanere di un fenomeno che per la sua dimensione e per le sue ricadute a livello sociale, della salute e spesso anche di ordine pubblico, assume oggi le dimensioni e caratteristiche equiparabili ad una pandemia</em> - dichiara la consigliera comunale delegata, Meri Scarso - <em>Gli eventi organizzati in collaborazione con i Comuni di Battaglia Terme, Padova, Ponte S. Nicolò, Vigonza e, ci tengo a sottolineare, anche con la scuola Leonardo da Vinci di Padova e il Dipartimento delle dipendenze dell'Ulss 6, porranno l'attenzione anche sul ruolo che gli Enti Locali possono agire sul contrastare e prevenire gli effetti patologici del gioco d'azzardo</em>".</p><p>L'Amministrazione comunale, Ente socio di Avviso pubblico, è costantemente impegnata nelle iniziative di approfondimento sul contrasto alle mafie e negli specifici progetti formativi sui temi legati alla prevenzione e al contrasto della criminalità organizzata e della corruzione. L’iniziativa di venerdì prossimo in programma a Palazzo Moroni rientra, pertanto, nell'ambito delle azioni politico-amministrative, culturali e sociali che il Comune di Padova ha attuato per promuovere il principio e l’educazione alla legalità democratica.</p><p>L’evento, libero e gratuito, si svolge sia in presenza, nel rispetto della capienza della sala e delle prescrizioni anti-Covid vigenti, che online attraverso la <a href="https://us02web.zoom.us/j/89476555718?pwd=NUJHMlhBVjNxS1c5NFV5enpCQUpwU…; target="_blank">piattaforma Zoom</a>.<br>
<a href="https://www.padovanet.it/evento/incontro-la-pandemia-da-azzardo-sensibi… locandina dell'evento è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Primo anniversario dell'entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari
Comunicato stampa: supporto psicologico, le iniziative in campo per il Comune di Padova. Boom di richieste nel 2021 da parte di anziani e adolescenti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’assessora Marta Nalin: "<em>Ci impegniamo a rifinanziare i servizi ma serve un intervento da parte del Governo perché il benessere psicologico non sia solo per pochi</em>".</p><p>Tra le conseguenze più evidenti della pandemia troviamo un aumento di richieste di ascolto e supporto psicologico.<br>
L’Amministrazione, già nel corso del 2020, ha iniziato a lavorare per mettere in campo iniziative finalizzate a dare supporto a cittadine e cittadini, partendo dalle fasce più fragili e con esigenze maggiori. Tra queste troviamo le persone anziane e adolescenti, le fasce d’età maggiormente colpite dalle misure di contenimento dovute alla pandemia. Nello specifico sono due i progetti attivati:</p><p>“<strong>Più spazio per te</strong>”, il servizio rivolto agli adulti over 60 e al loro nucleo familiare, che consiste in uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno gratuito per offrire un’azione continuativa di supporto e sostegno psicologico.</p><p>“<strong>Raise your voice</strong>”, il servizio di supporto online, curato e moderato da una professionista psicologa, che nasce e si struttura per dare spazio ai ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione.</p><p>Il primo è stato avviato nell’autunno del 2020 e ha visto moltiplicare l’utenza nel corso del 2021. Se nel 2020 ha accolto formalmente 87 persone, nel 2020 sono state 449, con diversi gradi di coinvolgimento. L’utenza del servizio è molto eterogenea, ma nella grande maggioranza dei casi si è trattato di persone con problemi legati alla solitudine, alle difficoltà relazionali e alle patologie sanitarie; alla preoccupazione per gli aspetti economici; alla difficoltà nel mantenere un equilibrio all’interno del proprio nucleo familiare. Ad accogliere le esigenze delle persone più anziane ci sono una psicoterapeuta e una psicologa abilitate, che svolgono colloqui in presenza o a distanza previo appuntamento telefonico. Il secondo, iniziato formalmente a maggio 2020, ha iniziato a coinvolgere in maniera importante i ragazzi e le ragazze in autunno, con la ripresa delle scuole. Si svolge online, in spazi virtuali protetti su piattaforme seguite dai giovani (come Instagram) e l’obiettivo è quello di far emergere, accogliere e ascoltare le difficoltà, le idee, i bisogni in conversazioni private tra l’adolescente e il professionista ma anche in confronti di gruppo. Diffuso grazie al supporto attivo delle scuole, dei Centri di animazione territoriale e delle associazioni studentesche, conta oggi circa 500 studenti attivi che quotidianamente cercano sostegno su tematiche specifiche come le relazioni, l’affettività e la sessualità, temi di fondamentale importanza per ragazzi e ragazze di questa età ma poco affrontati in ambito scolastico e poco sperimentati in questi anni di chiusure. Un altro tema emerso frequentemente è quello dell’ansia. La necessità che emerge con forza è proprio quella di venire ascoltati ed esprimere la loro opinione su tematiche che li riguardano in prima persona,</p><p>Il commento dell’assessora ai Servizi Sociali Marta Nalin: "<em>Fin dall’inizio della pandemia ci siamo interrogati su quali servizi poter mettere in campo visto l’aumento esponenziale di richieste di ascolto e supporto. Abbiamo attivato due servizi con due target molto diversi ma consapevoli del fatto che siano le fasce d’età da un lato più colpite, dall’altro con più difficoltà a trovare sostegno in maniera autonoma. I risultati sono evidenti e dimostrano quanto sia oggi importante costruire servizi di questo tipo, capaci non solo di offrire supporto e ascolto, ma anche di orientare i cittadini verso altri servizi esistenti sulla base delle loro esigenze. Dal punto di vista psicologico la pandemia ha colpito in maniera indiscriminata tutte e tutti, qualcuno però può avere più difficoltà di altri ad affrontare questo carico, e credo sia nostra responsabilità lavorare per il benessere di tutte le persone. Per questo mi ha molto stupita che il Governo in sede di legge di bilancio abbia deciso di non inserire il bonus psicologo, anche se personalmente non credo fosse la misura adatta: la salute e il benessere psicologico delle persone non sono un monopattino che ha un costo fisso sul quale possiamo dare un sostegno economico. Il bonus psicologo così come previsto e poi non approvato dal Governo avrebbe consentito solo a una piccola parte di cittadini, quelli già sensibili sul tema, di avere un sostegno di tipo economico per servizi offerti principalmente da privati. La direzione dovrebbe essere estendere i servizi esistenti nel sistema sanitario nazionale valorizzando i presidi socio sanitari territoriali come i consultori per garantire un servizio accessibile a tutte e tutti universale. E non vale solo per i disagi e i problemi che può aver causato la pandemia, ma riguarda un’idea di benessere generale delle persone, oltre alla contingenza, che in questo momento nessuno sta perseguendo. Nel nostro piccolo mettiamo in campo quel che possiamo, con l’impegno a rifinanziare questi progetti così importanti e ad individuare forme di sostegno anche per altre fasce d’età o categorie. Senza un pensiero ampio a livello governativo però non riusciremo mai a cambiare la prospettiva e a garantire il sostegno che le persone meritano</em>".</p><p><a href="https://www.padovanet.it/informazione/sportello-pi%C3%B9-spazio-te-serv…; target="_blank">Approfondimento servizio "Più spazio per te"</a> </p><p><a href="https://www.progettogiovani.pd.it/raise-your-voice-padova/" target="_blank">Approfondimento servizio "Raise your voice Padova"</a></p>
Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari I e VI
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 17 gennaio 2022, alle ore 15:00, si svolgerà la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari I "Politiche della qualità della vita, partecipazione e pari opportunità" presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dalla consigliera Anna Barzon.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>tematiche relative alla Casa circondariale di Padova, audizione dei signori:<br>
- direttore reggente, Salvatore Erminio<br>
- comandante di reparto dirigente aggiunto, Roberto Di Stefano<br>
- responsabile dell’area trattamentale, Domenico Cucinotta</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Comunicato stampa: presentazione del restauro dell'affresco di Jacopo da Montagnana realizzato grazie al contributo di Hermès
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<img src="/sites/default/files/images/restauro%20affresco.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Hermès Italia avvia il Grand tour degli affreschi, progetto di restauro che vedrà coinvolte numerose città sul territorio nazionale, partendo da Padova “Urbs picta”, i cui capolavori sono stati nominati nel 2021 dall’Unesco Patrimonio mondiale.<br>
Da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, Hermès Italia sceglie di sostenere l’arte dei mestieri e in particolare l’arte del restauro che, insieme all’arte dell’affresco, è nei secoli un’eccellenza italiana. Con la collaborazione di Fondaco Italia, società di comunicazione impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale, e dell’associazione culturale Spirito nuovo, il focus ha interessato i sottoportici di Palazzo Angeli, nella centrale piazza Prato della Valle.</p><p>Oggetto del restauro è l’affresco raffigurante L’Annunciazione della Vergine Maria con l’arcangelo Gabriele, dell’artista Jacopo da Montagnana (1443 -1499), tra i maggiori pittori dell’epoca. I lavori, affidati alle sapienti mani dei restauratori della ditta Lares, che opera in tutta la penisola, sono iniziati il 18 ottobre e hanno avuto termine il 30 dicembre con la restituzione alla città di Padova dell’affresco restaurato.</p><p>Dopo la prima tappa padovana, il Grand tour proseguirà a Napoli nel 2022 e a Roma nel 2023, seguito da altre città italiane in corso di definizione. Il progetto farà inoltre parte di un programma più ampio di “formazione alla bellezza” che coinvolgerà tutta la Maison.<br>
A Padova, infatti, il team di Hermès Italia ha partecipato ad un laboratorio sperimentale curato dall’Accademia dell’affresco, volto a capire la complessità della tecnica pittorica e del restauro.<br>
Partendo dalla visita alla Cappella degli Scrovegni per lo studio dell’opera di Giotto, i partecipanti al laboratorio hanno visitato l’Orto Botanico di Padova alla scoperta dei fiori tintori utilizzati ancora oggi in campo artistico e nella tintura dei tessuti. Nel cantiere hanno invece avuto l’opportunità di approfondire la tecnica utilizzata per realizzare un affresco ma anche per effettuare un restauro, fino ad eseguire le prime indagini diagnostiche sullo stato in cui versa l’opera e delineare le fasi dell’intervento.<br>
Professionalità, capacità di agire in tempi rapidi prima che la base del muro si asciughi e visione artistica sono le caratteristiche necessarie per potersi applicare in questa tecnica complessa che richiede un apprendistato di almeno quattro anni.</p><p>Nell’ambito della sostenibilità e degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu, vi è la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale per rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Un tema attuale che comporta la revisione del rapporto pubblico-privato e la presa d’atto che l’arte sia un bene da difendere.</p><p><strong>L’assessore </strong><strong>Andrea Colasio </strong><strong>sottolinea</strong>: "<em>Ringrazio Hermès per questo intervento che recupera un’opera d’arte importante in </em><em>un</em><em> luogo, Prato della Valle, che fin dalla sua ideazione e realizzazione ha sempre visto imprese e singoli mecenati impegnarsi per l’arte e la cultura. Furono privati cittadini infatti a finanziare la realizzazione dell</em><em>e</em><em> statue che cingono </em><em>il Prato</em><em> e sono oggi imprese e singoli padovani che sostengono economicamente il loro restauro. Ma c’è un altro elemento altrettanto importante. Questo restauro rafforza il senso di Padova come “Urbs picta” con solo in relazione agli affreschi trecenteschi realizzati in interni, ma anche a quelli dipinti sulle facciate esterne degli edifici della città. Fa piacere vedere come </em><em>il mondo</em><em> imprenditoriale </em><em>sensibile e attento abbia compreso che l’arte è un elemento ispiratore insostituibile della propria azione e come tale vada curata e sostenut</em>a".</p><p>"<em>Con il Grand tour degli affreschi vogliamo stimolare la coscienza di essere parte di un’economia della bellezza -</em> <strong>spiega</strong><strong> Francesca di Carrobio, amministratore delegato di Hermès Italia e Grecia - </strong><em>Hermès Italia sente l’esigenza di un’azione </em><em>che punti a creare una nuova responsabilità sociale attiva e concreta da parte dei cittadini, e quindi dell’azienda. Vogliamo essere attori protagonisti di azioni mirate e altamente formative, che educhino a un’apertura verso il mondo, al tramandarsi di manualità e competenze". </em>Un’economia circolare, quindi, che contribuisce a dare stimoli nuovi alla città, coinvolgendo numerose realtà: dai restauratori dell’Accademia dell’affresco ai responsabili dell’Orto botanico, fino alle guide coinvolte nelle visite della città.</p><p>"<em>Abbiamo scelto l’affresco perché è molto vicino al tema dell’illustrazione, tanto caro a Hermès -</em> <strong>conclude Francesca di Carrobio</strong> <em>- I nostri carré in seta raccontano una storia e rappresentano la loro epoca, proprio come gli affreschi</em>".</p><p>Dalla sua nascita nel 1837 Hermès intende lasciare un’impronta positiva sul pianeta e condividere i propri successi con le comunità e i nei luoghi in cui opera, come artigiano di uno sviluppo sostenibile.</p>