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Comunicato stampa: al via il concorso "Padova città educante" promosso dall'Osservatorio della Comunità educante

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Un'opportunità per coinvolgere giovani e famiglie nella costruzione di una comunità più inclusiva e formativa.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;Osservatorio Comunit&agrave; educante nasce dall&rsquo;esperienza del Tavolo di lavoro &ldquo;Diritti, scuola ed educazione&rdquo; promosso dal Comune di Padova nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Alleanze per la famiglia&rdquo;, avviato nel 2018.<br>
Obiettivo dell&rsquo;Osservatorio per la Comunit&agrave; educante della citt&agrave; di Padova &egrave; stimolare e supportare il dibattito e il confronto istituzionale e civico sul ruolo della Comunit&agrave; educante quale garante, custode e attivatrice dei diritti dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza, partendo dall&rsquo;analisi della popolazione e dalle opportunit&agrave; educative, culturali e sociali offerte. L&rsquo;osservatorio vede la partecipazione del Comune di Padova con i Settori Servizi Sociali,&nbsp; Ambiente, Cultura, Gabinetto del Sindaco, Servizi Scolastici e Servizi Sportivi; dell&rsquo;Azienda Ulss 6, della Camera di Commercio, del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di Padova (Cpia), del Centro servizi volontariato (Csv), della Diocesi di Padova, dell&rsquo;Ufficio scolastico territoriale (Ust), dell&rsquo;Unicef, dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, di Veneto Lavoro, oltre che delle cooperative che seguono, per conto del Settore Servizi Sociali, i Centri di animazione territoriale.</p><p>Le funzioni dell&rsquo;osservatorio sono:</p><ol>
<li>
<p>Mappatura: raccogliere documentazione delle risorse educative cittadine, delle buone pratiche, di dati statistici ed elaborazioni sui fenomeni che interessano la nostra infanzia e adolescenza.</p>
</li>
<li>
<p>Consulenza: fornire orientamenti e indicazioni rispetto a linee progettuali da perseguire in materia educativa.</p>
</li>
<li>
<p>Promozione: valorizzare le esperienze e buone pratiche attivate e garantendo confronto con le realt&agrave; significative cittadine.</p>
</li>
<li>
<p>Partecipazione: favorire le esperienze che attivano processi partecipativi delle figure educative e delle giovani generazioni.</p>
</li>
</ol><p>Dal lavoro dell&rsquo;Osservatorio &egrave; nata l&rsquo;idea di realizzare un concorso rivolto alle persone di tutte le et&agrave; che vivono la citt&agrave; di Padova e che vogliono condividere desideri, impegni e proposte per dare contenuto ai 5 principi fondamentali individuati dall'Osservatorio come imprescindibili, ossia valori fondanti e strategici da perseguire per lo sviluppo della Comunit&agrave; educante, ovvero:</p><ul>
<li>partecipare</li>
<li>progettare in rete</li>
<li>abitare i beni comuni</li>
<li>crescere insieme</li>
<li>vivere le differenze</li>
</ul><p>Ogni persona potr&agrave; quindi realizzare una produzione artistica creativa, di qualsiasi tipo (foto, immagini, disegni, video, racconti, testi, poesie, opere,&hellip;) che rappresenti uno di questi principi fondamentali. Per partecipare &egrave; sufficiente compilare la cartolina di adesione cartacea o online e consegnarla insieme alla propria produzione creativa nelle sedi preposte (spazi di quartiere, biblioteche, uffici comunali) oppure inviarla via email.</p><p>Il Concorso terminer&agrave; il 30 aprile 2022. Non ci sar&agrave; un vincitore designato, perch&eacute; sar&agrave; tutta la citt&agrave; di Padova a vincere e per questo, a partire dal mese di giugno, sar&agrave; organizzata in spazi da definire una mostra in cui verranno esposti tutti i contributi proposti per il concorso. Tali contributi permetteranno all'Osservatorio di individuare le azioni future utili per far crescere la nostra citt&agrave; rendendola una vera Comunit&agrave; educante.</p><p>L&rsquo;assessora ai servizi sociali Marta Nalin afferma: "<em>L&rsquo;osservatorio per la Comunit&agrave; educante &egrave; uno strumento necessario per mettere in rete e far lavorare in sinergia tutti gli enti e i soggetti che si occupano di formazione e educazione, soprattutto in questa fase in cui l&rsquo;emergenza pandemica limita le relazioni. Il concorso vuole essere un modo innanzitutto per far conoscere ai cittadini e alle cittadine questo importante progetto, ma anche per spingere la comunit&agrave; a riflettere su valori che sono alla base di una comunit&agrave; pi&ugrave; inclusiva e equa, un&rsquo;occasione per pensare al nostro ruolo nella comunit&agrave; e diffondere una cultura di consapevolezza rispetto alla responsabilit&agrave; che ognuno ha nell&rsquo;essere cittadino attivo dentro Comunit&agrave; educante. Il concorso &egrave; stato diffuso nelle scuole primarie di primo e secondo grado e in tutti i centri di animazione territoriale, l&rsquo;obiettivo per&ograve; &egrave; che partecipino cittadini e cittadine diversi, con varie et&agrave;, ognuno con il suo punto di vista</em>".</p><p>Cristina Piva, assessora ai servizi scolastici aggiunge: "<em>Mai come ora la Comunit&agrave; educante deve prendersi cura dei suoi &ldquo;figli&rdquo;. La situazione di emergenza sta evidenziando effetti negativi sui ragazzi e le ragazze e sta rendendo difficile il processo di apprendimento basato non solo sulle nozioni ma sulle relazioni, la socialit&agrave;, la rete, il vivere insieme. Riflettere sui principi che rendono le nostre comunit&agrave; solide, come quelli espressi dall&rsquo;Osservatorio, &egrave; un modo per esercitarli anche in questo momento in cui &egrave; difficile vivere le relazioni</em>".</p><h3>Per informazioni</h3><p>Sportello Padova Per<br>
telefono&nbsp;049 8205957<br>
email&nbsp;<a href="mailto:sportello.padovaper@comune.padova.it">sportello.padovaper@comune…;

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68880

Comunicato stampa: ultimi giorni per visitare la mostra "Il presepe nel segno della rinascita"

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Scopri la magia del presepe attraverso opere uniche e significative prima della chiusura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/presepe.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>C&rsquo;&egrave; tempo fino a sabato 22 gennaio per visitare, alle Scuderie di Palazzo Moroni, la mostra dei diorami e dei presepi, giunta quest&rsquo;anno alla quarta edizione, organizzata dall&rsquo;associazione Cammino ad Oriente, in collaborazione con il Comune di Padova ed in particolare con l&rsquo;ufficio Patrimonio mondiale del Settore Cultura.<br>
Dopo lo stop obbligato dello scorso anno, questa esposizione accompagna il visitatore ad una nuova rinascita, sotto il profilo artistico e culturale, immergendosi nelle atmosfere senza tempo del presepe.</p><p>La mostra sta registrando un grande successo, con oltre 13.000 visitatori gi&agrave; accolti.<br>
La mostra si divide i tre sezioni: la prima &egrave; quella dedicata ai diorami, cio&egrave; rappresentazioni tridimensionali e in scala ridotta della realt&agrave; o di un evento particolare racchiusi all'interno di una scatola e visibile da una finestra detta boccascena.<br>
La seconda &egrave; riservata all&rsquo;esposizione di presepi aperti, cio&egrave; scenografie visibili su tre lati in cui gli elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare gli episodi legati alla Nativit&agrave;.<br>
La terza sezione dell&rsquo;esposizione &egrave; dedicata al riconoscimento Unesco&nbsp;che la Citt&agrave; ha&nbsp; ricevuto nel mese di luglio dello scorso anno, con il quale i cicli affrescati del XIV secolo sono divenuti patrimonio mondiale dell&rsquo;umanit&agrave;. Il tema del presepe &egrave; legato a Padova Urbs picta tramite Giotto, le sue rappresentazioni e tramite gli altri importanti pittori che hanno seguito i suoi insegnamenti rivoluzionari: gli autori delle scenografie presepiali, realizzate appositamente per questa esposizione, hanno saputo interpretare a proprio modo la tematica, con l&rsquo;intento di accompagnare il visitatore in un viaggio immersivo secondo le tappe cronologiche del 1300 padovano. Ecco quindi che tra le opere esposte compare la riproduzione tridimensionale della Nativit&agrave; affrescata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni; quest&rsquo;ultima poi, assieme alla riproduzione del Battistero del Duomo compare in un&rsquo;altra scena esposta. Anche altri edifici che hanno ricevuto il sigillo dell&rsquo;Unesco&nbsp;fanno da cornice alle rappresentazioni dei temi legati al Natale.<br>
Tutte le opere in mostra alle Scuderie sono state realizzate a mano dai soci dell&rsquo;associazione Cammino ad Oriente che raggruppa al suo interno presepisti del Veneto, dell&rsquo;Emilia Romagna e della Lombardia.<br>
I materiali utilizzati sono il polistirene o il polistirolo che, sapientemente lavorato e dipinto, si trasforma in roccia, mattone e pietra; pigmenti naturali e colori acrilici sono stati utilizzati per dare veridicit&agrave; alle rappresentazioni. Ogni scena &egrave; poi arricchita da figure in terracotta, resina e gesso, realizzate da scultori del settore.</p><p>Scuderie di Palazzo&nbsp;Moroni, via 8 Febbraio. Ingresso gratuito con&nbsp;green&nbsp;pass.</p>

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68879

Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della V Commissione consiliare

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Un'opportunità per discutere temi cruciali a distanza e promuovere la partecipazione attiva dei membri.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 19 gennaio 2022, alle ore 14:30, si riunir&agrave; in videoconferenza la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, dell'ambiente e delle infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>variante al P.I. per la modifica dell&rsquo;accordo A022 ed aggiornamento della scheda relativa agli accordi di pianificazione. Adozione;</li>
<li>adozione del Regolamento per la determinazione dei criteri per la monetizzazione delle dotazioni territoriali e pertinenziali negli interventi comportanti trasformazioni urbanistiche ed edilizie;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verr&agrave; registrata; il video sar&agrave; successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p&gt;

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68871

Comunicato stampa: dichiarazione di solidarietà del Sindaco al professor Palù oggetto di minacce per la propria attività nell’ emergenza pandemica

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Un gesto di sostegno in difesa della libertà di espressione e della scienza durante i tempi difficili della pandemia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>Apprendo ora dalla stampa che nuove minacce, espressione della follia no vax, sarebbero state recapitate via posta al prof. Giorgio Pal&ugrave;.<br>
A lui esprimo ed esprimiamo la pi&ugrave; totale solidariet&agrave; e vicinanza. Non dobbiamo consentire a chi cova questi deliranti propositi di avvelenare il clima in una situazione gi&agrave; di per s&eacute; assai difficile.<br>
Le minacce a medici e scienziati sono particolarmente inaccettabili perch&eacute; specialmente a loro in dobbiamo i progressi e l'impegno che ci sta portando fuori dalla pandemia.<br>
Tutte le forze istituzionali, politiche e sociali sono chiamate a unirsi ed esprimere la pi&ugrave; ferma condanna rispetto a fatti come questo.<br>
Sono molto fiducioso nell'operato delle Forze dell'Ordine per assicurare alla giustizia i criminali che si macchiano di questi atti</em>".</p><p>Sergio Giordani</p>

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68843

Comunicato stampa: "La pandemia da azzardo. Sensibilizzazione sui rischi e le conseguenze economiche e sociali del gioco d'azzardo", un incontro a Palazzo Moroni

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Un'opportunità per riflettere su un tema cruciale per la salute pubblica e il benessere della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova e l&rsquo;associazione Avviso pubblico, in collaborazione con il Dipartimento dipendenze Ulss6 Euganea, insieme, per non abbassare la guardia sul gioco d&rsquo;azzardo: venerd&igrave; 21 gennaio 2022, alle ore 21:00, nella sala Livio Paladin di Palazzo Moroni, si terr&agrave; un incontro sul tema: "La pandemia da azzardo".<br>
Nel corso della serata verr&agrave; anche presentato il libro di&nbsp;Claudio Forleo e Giulia Migneco "La pandemia da azzardo. Il gioco ai tempi del Covid: rischi, pericoli e proposte di riforma" edito da Altreconomia.<br>
All'incontro saranno presenti e interverranno, tra gli altri, la consigliera comunale Meri Scarso, delegata coordinatrice&nbsp;per la Provincia di Padova di Avviso pubblico, e gli assessori alla legalit&agrave;, Diego Bonavina, e al commercio e politiche per la tutela del consumatore, Antonio Bressa.<br>
L&rsquo;evento rientra nell&rsquo;ambito di un ciclo di cinque appuntamenti, organizzati a Padova e provincia, dedicati a sensibilizzare&nbsp;la popolazione sui rischi e le conseguenze economiche e sociali del gioco d'azzardo.</p><p>"<em>Il Coordinamento provinciale di Avviso pubblico con questa iniziativa ha inteso porre l'attenzione sul tema del gioco d'azzardo, con una proposta di pi&ugrave; eventi in rete, per dare un segnale forte sul permanere di un fenomeno che per la sua dimensione e per le sue ricadute a livello sociale, della salute e spesso anche di ordine pubblico, assume oggi le dimensioni e caratteristiche equiparabili ad una pandemia</em>&nbsp;-&nbsp;dichiara la consigliera comunale delegata, Meri Scarso - <em>Gli eventi organizzati in collaborazione con&nbsp; i Comuni di Battaglia Terme, Padova, Ponte S. Nicol&ograve;, Vigonza e, ci tengo a sottolineare, anche con la scuola Leonardo da Vinci di Padova e il Dipartimento delle dipendenze dell'Ulss 6, porranno l'attenzione anche sul ruolo che gli Enti Locali possono agire sul contrastare e prevenire gli effetti patologici del gioco d'azzardo</em>".</p><p>L'Amministrazione comunale, Ente socio di Avviso pubblico, &egrave; costantemente impegnata nelle iniziative di approfondimento sul contrasto alle mafie e negli specifici progetti formativi sui temi legati alla prevenzione e al contrasto della criminalit&agrave; organizzata e della corruzione. L&rsquo;iniziativa di venerd&igrave; prossimo in programma a Palazzo Moroni rientra, pertanto, nell'ambito&nbsp;delle azioni politico-amministrative, culturali e sociali che il Comune di Padova ha attuato per&nbsp;promuovere il principio e l&rsquo;educazione alla legalit&agrave; democratica.</p><p>L&rsquo;evento, libero e gratuito, si svolge sia in presenza, nel rispetto della capienza della sala e delle prescrizioni anti-Covid vigenti, che online attraverso la&nbsp;<a href="https://us02web.zoom.us/j/89476555718?pwd=NUJHMlhBVjNxS1c5NFV5enpCQUpwU…; target="_blank">piattaforma Zoom</a>.<br>
<a href="https://www.padovanet.it/evento/incontro-la-pandemia-da-azzardo-sensibi… locandina dell'evento &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>

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68841

Comunicato stampa: supporto psicologico, le iniziative in campo per il Comune di Padova. Boom di richieste nel 2021 da parte di anziani e adolescenti

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Un'analisi delle nuove misure adottate per rispondere alle crescenti esigenze di benessere mentale nella comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;assessora Marta Nalin: "<em>Ci impegniamo a rifinanziare i servizi ma serve un intervento da parte del Governo perch&eacute; il benessere psicologico non sia solo per pochi</em>".</p><p>Tra le conseguenze pi&ugrave; evidenti della pandemia troviamo un aumento di richieste di ascolto e supporto psicologico.<br>
L&rsquo;Amministrazione, gi&agrave; nel corso del 2020, ha iniziato a lavorare per mettere in campo iniziative finalizzate a dare supporto a cittadine e cittadini, partendo dalle fasce pi&ugrave; fragili e con esigenze maggiori. Tra queste troviamo le persone anziane e adolescenti, le fasce d&rsquo;et&agrave; maggiormente colpite dalle misure di contenimento dovute alla pandemia. Nello specifico sono due i progetti attivati:</p><p>&ldquo;<strong>Pi&ugrave; spazio per te</strong>&rdquo;,&nbsp;il servizio rivolto agli adulti over 60 e al loro nucleo familiare, che consiste in uno sportello di ascolto, consulenza e sostegno gratuito per offrire un&rsquo;azione continuativa di supporto e sostegno psicologico.</p><p>&ldquo;<strong>Raise your&nbsp;voice</strong>&rdquo;, il servizio di supporto online, curato e moderato da una professionista psicologa, che nasce e si struttura per dare spazio ai ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado, realizzato in collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione.</p><p>Il primo &egrave; stato avviato nell&rsquo;autunno del 2020 e ha visto moltiplicare l&rsquo;utenza nel corso del 2021.&nbsp;Se nel 2020 ha accolto formalmente 87 persone, nel 2020 sono state 449, con diversi gradi di coinvolgimento. L&rsquo;utenza del servizio &egrave; molto eterogenea, ma nella grande maggioranza dei casi si &egrave; trattato di persone con problemi legati alla solitudine, alle difficolt&agrave; relazionali e alle patologie sanitarie; alla preoccupazione per gli aspetti economici; alla difficolt&agrave; nel mantenere un equilibrio all&rsquo;interno del proprio nucleo familiare. Ad accogliere le esigenze delle persone pi&ugrave; anziane ci sono una psicoterapeuta e una psicologa abilitate, che svolgono colloqui in presenza o a distanza previo appuntamento telefonico. Il secondo, iniziato formalmente a maggio 2020, ha iniziato a coinvolgere in maniera importante i ragazzi e le ragazze in autunno, con la ripresa delle scuole. Si svolge online, in spazi virtuali protetti su piattaforme seguite dai giovani (come Instagram) e l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di far emergere, accogliere e ascoltare le difficolt&agrave;, le idee, i bisogni in conversazioni private tra l&rsquo;adolescente e il professionista ma anche in confronti di gruppo. Diffuso grazie al supporto attivo delle scuole, dei Centri di animazione territoriale e delle associazioni studentesche, conta oggi circa 500 studenti attivi che quotidianamente cercano sostegno su tematiche specifiche come le relazioni, l&rsquo;affettivit&agrave; e la sessualit&agrave;, temi di fondamentale importanza per ragazzi e ragazze di questa et&agrave; ma poco affrontati in ambito scolastico e poco sperimentati in questi anni di chiusure. Un altro tema emerso frequentemente &egrave; quello dell&rsquo;ansia. La necessit&agrave; che emerge con forza &egrave; proprio quella di venire ascoltati ed esprimere la loro opinione su tematiche che li riguardano in prima persona,</p><p>Il commento dell&rsquo;assessora ai Servizi Sociali Marta Nalin: "<em>Fin dall&rsquo;inizio della pandemia ci siamo interrogati su quali servizi poter mettere in campo visto l&rsquo;aumento esponenziale di richieste di ascolto e supporto. Abbiamo attivato due servizi con due target molto diversi ma consapevoli del fatto che siano le fasce d&rsquo;et&agrave; da un lato pi&ugrave; colpite, dall&rsquo;altro con pi&ugrave; difficolt&agrave; a trovare sostegno in maniera autonoma. I risultati sono evidenti e dimostrano quanto sia oggi importante costruire servizi di questo tipo, capaci non solo di offrire supporto e ascolto, ma anche di orientare i cittadini verso altri servizi esistenti sulla base delle loro esigenze. Dal punto di vista psicologico la pandemia ha colpito in maniera indiscriminata tutte e tutti, qualcuno per&ograve; pu&ograve; avere pi&ugrave; difficolt&agrave; di altri ad affrontare questo carico, e credo sia nostra responsabilit&agrave; lavorare per il benessere di tutte le persone. Per questo mi ha molto stupita che il Governo in sede di legge di bilancio abbia deciso di non inserire il bonus psicologo, anche se personalmente non credo fosse la misura adatta: la salute e il benessere psicologico delle persone non sono un monopattino che ha un costo fisso sul quale possiamo dare un sostegno economico. Il bonus psicologo cos&igrave; come previsto e poi non approvato dal Governo avrebbe consentito solo a una piccola parte di cittadini, quelli gi&agrave; sensibili sul tema, di avere un sostegno di tipo economico per servizi offerti principalmente da privati. La direzione dovrebbe essere estendere i servizi esistenti nel sistema sanitario nazionale valorizzando i presidi socio sanitari territoriali come i consultori per garantire un servizio accessibile a tutte e tutti universale. E non vale solo per i disagi e i problemi che pu&ograve; aver causato la pandemia, ma riguarda un&rsquo;idea di benessere generale delle persone, oltre alla contingenza, che in questo momento nessuno sta perseguendo. Nel nostro piccolo mettiamo in campo quel che possiamo, con l&rsquo;impegno a rifinanziare questi progetti cos&igrave; importanti e ad individuare forme di sostegno anche per altre fasce d&rsquo;et&agrave; o categorie. Senza un pensiero ampio a livello governativo per&ograve; non riusciremo mai a cambiare la prospettiva e a garantire il sostegno che le persone meritano</em>".</p><p><a href="https://www.padovanet.it/informazione/sportello-pi%C3%B9-spazio-te-serv…; target="_blank">Approfondimento servizio "Pi&ugrave; spazio per te"</a>&nbsp;</p><p><a href="https://www.progettogiovani.pd.it/raise-your-voice-padova/&quot; target="_blank">Approfondimento servizio "Raise your voice Padova"</a></p>

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68833

Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari I e VI

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Un'opportunità per discutere temi di rilevanza strategica e collaborare su progetti futuri.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Luned&igrave; 17 gennaio 2022, alle ore 15:00, si svolger&agrave; la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari I "Politiche della qualit&agrave; della vita, partecipazione e pari opportunit&agrave;" presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dalla consigliera Anna Barzon.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>tematiche relative alla Casa circondariale di Padova, audizione dei signori:<br>
- direttore reggente, Salvatore Erminio<br>
- comandante di reparto dirigente aggiunto, Roberto Di Stefano<br>
- responsabile dell&rsquo;area trattamentale, Domenico Cucinotta</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verr&agrave; registrata; il video sar&agrave; successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p&gt;

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68815

Comunicato stampa: presentazione del restauro dell'affresco di Jacopo da Montagnana realizzato grazie al contributo di Hermès

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Un'opera d'arte riscoperta: il valore del patrimonio culturale e della collaborazione tra moda e arte.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/restauro%20affresco.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Herm&egrave;s Italia avvia il Grand&nbsp;tour degli affreschi, progetto di restauro che vedr&agrave; coinvolte numerose citt&agrave; sul territorio nazionale, partendo da Padova &ldquo;Urbs picta&rdquo;, i cui capolavori sono stati nominati nel 2021 dall&rsquo;Unesco Patrimonio mondiale.<br>
Da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, Herm&egrave;s Italia sceglie di sostenere l&rsquo;arte dei mestieri e in particolare l&rsquo;arte del restauro che, insieme all&rsquo;arte dell&rsquo;affresco, &egrave; nei secoli un&rsquo;eccellenza italiana. Con la collaborazione di Fondaco Italia, societ&agrave; di comunicazione impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale, e dell&rsquo;associazione culturale Spirito nuovo, il focus ha interessato i sottoportici di Palazzo Angeli, nella centrale piazza Prato della Valle.</p><p>Oggetto del restauro &egrave; l&rsquo;affresco raffigurante L&rsquo;Annunciazione della Vergine Maria con l&rsquo;arcangelo Gabriele, dell&rsquo;artista Jacopo da Montagnana (1443 -1499), tra i maggiori pittori dell&rsquo;epoca. I lavori, affidati alle sapienti mani dei restauratori della ditta Lares, che opera in tutta la penisola, sono iniziati il 18 ottobre e hanno avuto termine il 30 dicembre con la restituzione alla citt&agrave; di Padova dell&rsquo;affresco restaurato.</p><p>Dopo la prima tappa padovana, il Grand&nbsp;tour proseguir&agrave; a Napoli nel 2022 e a Roma nel 2023, seguito da altre citt&agrave; italiane in corso di definizione. Il progetto far&agrave; inoltre parte di un programma pi&ugrave; ampio di &ldquo;formazione alla bellezza&rdquo; che coinvolger&agrave; tutta la Maison.<br>
A Padova, infatti, il team di Herm&egrave;s Italia ha partecipato ad un laboratorio sperimentale curato dall&rsquo;Accademia dell&rsquo;affresco, volto a capire la complessit&agrave; della tecnica pittorica e del restauro.<br>
Partendo dalla visita alla Cappella degli Scrovegni per lo studio dell&rsquo;opera di Giotto, i partecipanti al laboratorio hanno visitato l&rsquo;Orto Botanico di Padova alla scoperta dei fiori tintori utilizzati ancora oggi in campo artistico e nella tintura dei tessuti. Nel cantiere hanno invece avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la tecnica utilizzata per realizzare un affresco ma anche per effettuare un restauro, fino ad eseguire le prime indagini diagnostiche sullo stato in cui versa l&rsquo;opera e delineare le fasi dell&rsquo;intervento.<br>
Professionalit&agrave;, capacit&agrave; di agire in tempi rapidi prima che la base del muro si asciughi e visione artistica sono le caratteristiche necessarie per potersi applicare in questa tecnica complessa che richiede un apprendistato di almeno quattro anni.</p><p>Nell&rsquo;ambito della sostenibilit&agrave; e degli obiettivi fissati dall&rsquo;Agenda 2030 dell&rsquo;Onu, vi &egrave; la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale per rendere le citt&agrave; e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Un tema attuale che comporta la revisione del rapporto pubblico-privato e la presa d&rsquo;atto che l&rsquo;arte sia un bene da difendere.</p><p><strong>L&rsquo;assessore </strong><strong>Andrea Colasio </strong><strong>sottolinea</strong>: "<em>Ringrazio Herm&egrave;s per questo intervento che recupera un&rsquo;opera d&rsquo;arte importante in </em><em>un</em><em> luogo, Prato della Valle, che fin dalla sua ideazione e realizzazione ha sempre visto imprese e singoli mecenati impegnarsi per l&rsquo;arte e la cultura. Furono privati cittadini infatti a finanziare la realizzazione dell</em><em>e</em><em> statue che cingono </em><em>il Prato</em><em> e sono oggi imprese e singoli padovani che sostengono economicamente il loro restauro. Ma c&rsquo;&egrave; un altro elemento altrettanto importante. Questo restauro rafforza il senso di Padova come &ldquo;Urbs&nbsp;picta&rdquo; con solo in relazione agli affreschi trecenteschi realizzati in interni, ma anche a quelli dipinti sulle facciate esterne degli edifici della citt&agrave;. Fa piacere vedere come </em><em>il mondo</em><em> imprenditoriale </em><em>sensibile e attento abbia compreso che l&rsquo;arte &egrave; un elemento ispiratore insostituibile della propria azione e come tale vada curata e sostenut</em>a".</p><p>"<em>Con il Grand&nbsp;tour degli affreschi vogliamo stimolare la coscienza di essere parte di un&rsquo;economia della bellezza -</em>&nbsp;<strong>spiega</strong><strong> Francesca di Carrobio, amministratore delegato di Herm&egrave;s Italia e Grecia -&nbsp;</strong><em>Herm&egrave;s Italia sente l&rsquo;esigenza di un&rsquo;azione </em><em>che punti a creare una nuova responsabilit&agrave; sociale attiva e concreta da parte dei cittadini, e quindi dell&rsquo;azienda. Vogliamo essere attori protagonisti di azioni mirate e altamente formative, che educhino a un&rsquo;apertura verso il mondo, al tramandarsi di manualit&agrave; e competenze". </em>Un&rsquo;economia circolare, quindi, che contribuisce a dare stimoli nuovi alla citt&agrave;, coinvolgendo numerose realt&agrave;: dai restauratori dell&rsquo;Accademia dell&rsquo;affresco ai responsabili dell&rsquo;Orto botanico, fino alle guide coinvolte nelle visite della citt&agrave;.</p><p>"<em>Abbiamo scelto l&rsquo;affresco perch&eacute; &egrave; molto vicino al tema dell&rsquo;illustrazione, tanto caro a Herm&egrave;s -</em>&nbsp;<strong>conclude Francesca di Carrobio</strong> <em>- I nostri carr&eacute; in seta raccontano una storia e rappresentano la loro epoca, proprio come gli affreschi</em>".</p><p>Dalla sua nascita nel 1837 Herm&egrave;s intende lasciare un&rsquo;impronta positiva sul pianeta e condividere i propri successi con le comunit&agrave; e i nei luoghi in cui opera, come artigiano di uno sviluppo sostenibile.</p>

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68777