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Comunicato stampa: Giardini comuni. Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto

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Un'iniziativa per valorizzare gli spazi verdi e promuovere la comunità locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un progetto sostenuto dall&rsquo;Anci e realizzato da una rete di partner coordinati dall&rsquo;Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.<br>
Il percorso si &egrave; sviluppato attraverso il festival diffuso &ldquo;Nodi&rdquo;, la nascita di una piattaforma digitale e la riqualificazione della sala Diego Valeri<br>
<br>
Alla fine del 2019, l&rsquo;Anci -&nbsp;Associazione nazionale Comuni italiani nel 2020 pubblicava &ldquo;Sinergie&rdquo;, un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile. &ldquo;Giardini comuni&rdquo; &egrave; stata la risposta progettata dal Comune di Padova in collaborazione con il Comune di Ferrara per proporre interventi su aree urbane peculiari per gli aspetti urbanistici, demografici, economici e sociali ma accomunate dalle dimensioni e caratteristiche simili tra le due citt&agrave;: le aree contigue alle rispettive stazioni ferroviarie.<br>
A Padova l&rsquo;area interessata &egrave; stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
Il progetto, caratterizzato da un approccio sperimentale e innovativo, ha percorso quattro linee di sviluppo.</p><ul>
<li>La coprogettazione sin dalle prime fasi, con i partner istituzionali e privati.</li>
<li>&ldquo;Nodi.&nbsp;Manifesto d&rsquo;amore&rdquo;, il festival diffuso realizzato tra settembre e dicembre 2021.</li>
<li>Una piattaforma digitale, strumento di lavoro informativo e di condivisione tra gli stakeholder dell&rsquo;area.</li>
<li>L&rsquo;avvio del processo di riqualificazione e valorizzazione della sala &ldquo;Diego Valeri&rdquo;.</li>
</ul><p>"<em>Giardini comuni ha tratto ispirazione dalle reali necessit&agrave; della citt&agrave;, si &egrave; sviluppato grazie a un coordinamento efficace e si &egrave; realizzato attraverso la collaborazione e la nascita di reti territoriali, sull&rsquo;impulso di una sinergia tra due pubbliche amministrazioni</em> - ha evidenziato il vice sindaco Andrea Micalizzi -<em> &Egrave; la dimostrazione, come Anci&nbsp;ha sostenuto, che solo con il lavoro comune di amministrazione e cittadinanza, di istituzioni e Terzo Settore si possono raggiungere importanti risultati, in grado di far convivere innovazione, sostenibilit&agrave; e partecipazione a ogni livello</em>".<br>
<br>
Con il coordinamento dell&rsquo;area creativit&agrave; dell&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Settore Gabinetto del Sindaco, &ldquo;Giardini comuni&rdquo; ha coinvolto dieci partner padovani, associazione Mimosa Odv, Equality&nbsp;cooperativa sociale, associazione Nadir, Dipartimento di beni culturali dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, Cna&nbsp;Padova, associazione&nbsp;culturale Tech Station, IIS &ldquo;G. Valle&rdquo;, Fondazione Centro universitario padovano, Parco scientifico tecnologico &ldquo;Galileo&rdquo;, associazione Officine arte teatro.</p><p><strong>La progettazione</strong><br>
L&rsquo;adozione di una progettazione partecipata ha consentito il coinvolgimento dei partner di progetto, delle comunit&agrave;, dei giovani delle aree urbane interessate e -&nbsp;aspetto poco comune che ha rappresentato un&rsquo;autentica sfida -&nbsp;delle pubbliche amministrazioni di due citt&agrave; di diverse regioni per il trasferimento di buone pratiche.<br>
La progettazione partecipata ha rappresentato lo strumento essenziale nell&rsquo;orientamento delle azioni intraprese: una fase di lavoro, avviata nel dicembre 2020, che ha permesso di coordinare e mettere a sistema sinergie, collaborazioni, metodologie e strumenti in un processo virtuoso volto alla riqualificazione urbana, sociale, culturale e economica dell&rsquo;area.</p><p><strong>Nodi. Manifesto d'amore</strong><br>
Il primo risultato &egrave; stato Nodi.&nbsp;Manifesto d&rsquo;amore, un festival diffuso nell&rsquo;area urbana della stazione, quartiere porta di collegamento con il centro citt&agrave;. Gli spazi attivati sono stati vissuti come ecosistema laboratoriale e formativo nel quale giovani, artisti, cittadini e passanti, studiosi e professionisti sono stati coinvolti con una programmazione di talk, spettacoli dal vivo, musica live, cinema ed esperienze di arte pubblica.<br>
Il festival &egrave; nato da un percorso condiviso di attivazione e sensibilizzazione di pratiche artistiche e sociali per interagire, interrogare e stimolare la citt&agrave; e le sue comunit&agrave;.<br>
Tra settembre e dicembre 2021 il festival ha realizzato un presidio permanente attraverso 18 appuntamenti pubblici e 6 percorsi laboratoriali: un palinsesto che ha unito temi sociali a temi culturali e artistici, in un&rsquo;ibridazione di processi, linguaggi e pratiche sviluppati nelle quattro sezioni -&nbsp;cinema, lab, live e talk -&nbsp;utilizzando spazi non convenzionali (bar, portici, piazze, aree verdi).<br>
137, tra professionisti, associazioni e operatori dei settori sociale, culturale e artistico, sono state protagoniste degli interventi e dei laboratori, cui hanno preso parte pi&ugrave; di 800 persone. Basti citare, tra gli altri Gabriele Vacis e Stregoni network (cinema), Francesca Guerisoli, Alessandra Pioselli e Cecilia Guida (Talk contemporary&nbsp;art), Collettivo ombre rosse, Giuseppe Mosconi e Progetto N.a.v.i.g.a.Re (Talk social&nbsp;work), Oat&nbsp;e ExVuoto&nbsp;teatro (formazione e teatro).<br>
Va citata, infine, la partecipazione dell&rsquo;Iis&nbsp;&ldquo;G. Valle&rdquo; che, per due mesi, ha impegnato 20 tra studentesse e studenti nel workshop &ldquo;Competenze in st-Azione&rdquo; animato da 6 formatori professionisti del mondo del teatro e del videomaking, fino alla registrazione della performance &ldquo;Walk with me&rdquo;.<br>
Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="http://www.nodifestival.com&quot; target="_blank">www.nodifestival.com</a&gt; e su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>La piattaforma digitale</strong><br>
Conoscenza, coordinamento e condivisione sono i concetti che hanno stimolato lo sviluppo di uno strumento digitale in grado di permettere alla pubblica amministrazione e al Terzo Settore di condividere e coordinare attivit&agrave;, eventi e progetti, programmati o in fase di progettazione, che coinvolgano l&rsquo;area della stazione e delle piazze Gasparotto e De Gasperi.<br>
Il prototipo, in fase di ulteriori sviluppi, &egrave; stato messo a punto grazie a incontri di facilitazione, metodologie del service design e innovazione digitale coinvolgendo sia PA che Terzo Settore.</p><p><strong>La sala Diego Valeri</strong><br>
Tra i risultati dei processi attivati da &ldquo;Giardini comuni&rdquo;, merita una nota a s&eacute; quello che interessa la sala polivalente &ldquo;Diego Valeri&rdquo;.<br>
Lo spazio sottoutilizzato &egrave; soggetto a una riattivazione, in termini di percezione visiva e identitaria; un&rsquo;azione che concorre al miglioramento della dimensione sociale, culturale e aggregativa della zona.<br>
Riattivata per le realt&agrave; pubbliche, private e no-profit che lavorano per l&rsquo;area Stazione, la &ldquo;Diego Valeri&rdquo; assume, cos&igrave;, una connotazione anche simbolica, di presenza e apertura, oltre che di presidio della zona.<br>
Gli output di chiusura del progetto Giardini comuni, la piattaforma digitale e la sala polivalente &ldquo;Diego Valeri&rdquo; rilanciano e concorrono, anticipandone alcuni aspetti, al pi&ugrave; ampio progetto dell'Amministrazione per l'area Stazione che, a partire dagli interventi di riqualificazione realizzati per piazza Mazzini e piazza De Gasperi, intende ridisegnare, nei prossimi anni, un'importante porzione della citt&agrave; di Padova, un masterplan per il quadrante della stazione che coinvolger&agrave; Parco Tito Livio, l'ex PP1 e l'ex Ifip.<br>
<br>
Per informazioni: Area creativit&agrave; -&nbsp;Ufficio Progetto Giovani - email&nbsp;<a href="mailto:[email protected]">[email protected]</…;

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Comunicato stampa: presentazione del libro di Alessandro Zan "Senza paura. La nostra battaglia contro l’odio"

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Un'opera che invita alla riflessione e all'azione contro l'intolleranza e la discriminazione.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Luned&igrave; 21 marzo 2022, alle ore 18:00, il liceo scientifico E. Curiel di Padova ospita l&rsquo;on. Alessandro Zan per la presentazione del libro &ldquo;Senza paura. La nostra battaglia contro l&rsquo;odio&rdquo; (Piemme, 2021).<br>
Zan &egrave; diventato uno dei politici pi&ugrave; noti di questa legislatura, da quando &egrave; stato il relatore del disegno di legge che porta il suo nome, una proposta che sta agitando come poche volte nella storia repubblicana recente, un dibattito e una partecipazione forte sia dentro che fuori il Parlamento. L&rsquo;obiettivo della sua proposta &egrave; che vengano approvate misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull&rsquo;orientamento sessuale, sull&rsquo;identit&agrave; di genere e sulla disabilit&agrave;.<br>
L&rsquo;appuntamento &egrave; inserito nel ciclo &ldquo;La voce dei libri&rdquo;, incontri letterari promossi dall&rsquo;Istituto scolastico in collaborazione con l&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e nell&rsquo;ambito delle azioni di promozione previste dal &ldquo;Patto di Padova per la lettura&ldquo;. Il Patto definisce la lettura come strumento per la crescita e il benessere delle persone, mezzo di partecipazione attiva e critica alla vita culturale della comunit&agrave; e per questo requisito irrinunciabile di democrazia.<br>
Gli appuntamenti, infatti, non sono rivolti solamente agli studenti dell&rsquo;Istituto, ma a tutto il pubblico cittadino. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di aprire la scuola alla citt&agrave;, creando occasioni di approfondimento e discussione su temi di attualit&agrave; a partire dalle opere pi&ugrave; recenti del panorama editoriale italiano. Gli studenti e le studentesse saranno protagonisti attivi delle serate e alimenteranno il dibattito con le loro osservazioni e considerazioni maturate in seguito alla lettura dei testi di volta in volta proposti.<br>
Gli incontri si svolgono presso l&rsquo;aula magna del liceo Curiel, in via Giuseppe Durer, 14 a Padova. La partecipazione &egrave; libera e gratuita. Per il pubblico esterno &egrave; richiesto il rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie vigenti. La disposizione dei posti a sedere garantisce il necessario distanziamento interpersonale.</p><p><strong>Il libro</strong><br>
Nel libro &ldquo;Senza paura. La nostra battaglia contro l&rsquo;odio&rdquo; (Piemme, 2021) Alessandro Zan ripercorre, attraverso le vicende dei suoi protagonisti, la storia travagliata dei diritti in Italia. Questo libro &egrave; molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l&rsquo;autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati.<br>
Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessit&agrave; di una legge che combatta l&rsquo;odio, l&rsquo;omotransfobia, la misoginia, l&rsquo;abilismo. Denuncia l&rsquo;approccio eteronormativo del diritto, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori pi&ugrave; accaniti e mascherati. Partendo, per&ograve;, da un presupposto chiaro: questa &egrave; una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole, senza paura. Per essere se stessi, senza nascondersi.</p><p><strong>L&rsquo;autore</strong><br>
Alessandro Zan, nato a Padova nel 1973, &egrave; un politico e attivista Lgbt+. Da sempre in prima linea nella lotta per i diritti civili, nel 2006 come consigliere comunale ha ottenuto il primo registro anagrafico per le coppie di fatto in Italia. Come deputato, &egrave; stato il relatore del disegno di legge contro l'omofobia, la transfobia, la misoginia e l'abilismo chiamato Ddl Zan.<br>
<br>
Per informazioni: liceo scientifico Eugenio Curiel - via Giuseppe Durer, 14 &ndash; Padova - email&nbsp;<a href="mailto:[email protected]">[email protected]</a&gt; - sito web: <a href="http://www.liceocuriel.edu.it&quot; target="_blank">www.liceocuriel.edu.it</a></p&gt;

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70367

Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della V Commissione consiliare

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Un incontro virtuale per discutere tematiche cruciali e strategie future.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 18 marzo 2022, alle ore 14:30, si riunir&agrave; in videoconferenza la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, dell'ambiente e delle infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto: "Adesione all'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile - Aess";</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verr&agrave; registrata; il video sar&agrave; successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p&gt;

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Comunicato stampa: David Leavitt "La lingua perduta delle gru". Il 18 marzo appuntamento con la letteratura internazionale al Centro Culturale Altinate/San Gaetano

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Descrizione breve
Un viaggio emozionante tra parole e culture, in compagnia di uno dei più acclamati autori contemporanei.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 18 marzo alle 18:00, Progetto Giovani ospita David Leavitt per la presentazione del romanzo del 1986 &ldquo;La lingua perduta delle gru&rdquo;, in occasione dell&rsquo;uscita della nuova traduzione curata da Fabio Cremonesi.<br>
Presso l&rsquo;Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano di Padova, l&rsquo;autore discute con Paolo Armelli.</p><p>L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con Sem&nbsp;e Studio29 e rientra tra le attivit&agrave; di promozione della lettura previste dal Patto di Padova per la Lettura.<br>
Si inserisce, inoltre, nel progetto di valorizzazione del dialogo intergenerazionale promosso dall&rsquo;ufficio Progetto Giovani attraverso il dialogo tra giovani intellettuali, autori, studiosi, giornalisti e grandi maestri che, con il proprio percorso, hanno superato l&rsquo;etichetta anagrafica.<br>
La partecipazione &egrave; gratuita, &egrave; consigliata la registrazione online attraverso il sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.<br&gt;
L&rsquo;accesso alla sala &egrave; consentito solo ai possessori di Green Pass rafforzato ed &egrave; obbligatorio l&rsquo;uso di mascherine FFP2 per tutta la durata dell&rsquo;incontro.</p><p><strong>LA LINGUA PERDUTA DELLE GRU</strong><br>
&ldquo;La lingua perduta delle gru&rdquo; &egrave; il primo romanzo di David Leavitt, all&rsquo;epoca gi&agrave; noto sia in America che in Europa per i racconti di &ldquo;Ballo in famiglia&rdquo;. Pubblicato per la prima volta nel 1986, &egrave; al tempo stesso il ritratto fedele della condizione omosessuale in quegli anni, ma &egrave; anche un racconto senza tempo sui sentimenti, sull'amore e sulla famiglia, sul diritto ad essere felici e ad esprimere liberamente la propria affettivit&agrave;. Offre quindi un'istantanea di una generazione persa nei "suoi nuovi alfabeti di immagini" e nelle sue esitazioni.<br>
Nel 1991 la BBC ha tratto dal romanzo una film tv con la regia di Nigel Finch.<br>
A 36 anni di distanza dalla sua apparizione &egrave; diventato un classico e un riferimento per nuove generazioni di lettori e di scrittori.<br>
Quando Philip Benjamin, il protagonista di questo romanzo, a venticinque anni, si appresta a rivelare alla famiglia la propria omosessualit&agrave;, pensa &laquo;insomma, i miei genitori sono liberal. Non saranno certo distrutti&raquo;. Sa che il tipo di amore che lui ha scelto di vivere non &egrave; convenzionale n&eacute; facile; ma non vede motivi per costringersi ancora a tenere segreta la sua vera aspirazione, la sua speranza di felicit&agrave;, perch&eacute; &laquo;<em>qualunque sia la cosa che amiamo, &egrave; ci&ograve; che siamo</em>&raquo;.<br>
Eppure per Rose e Owen, piccoli intellettuali nella sfavillante New York degli anni Ottanta, la scoperta delle inclinazioni amorose del figlio apre una crepa dapprima sottile, poi sempre pi&ugrave; profonda e insanabile, nel delicato equilibrio affettivo familiare, costringendoli a fare i conti con la propria pi&ugrave; intima natura, le proprie scelte, le proprie responsabilit&agrave;. Ma in questo paesaggio desolato, in questo sfacelo di relazioni personali, Philip (e non solo lui) sapr&agrave; individuare la strada per costruirsi una vita sentimentale flessibile, realistica, libera, saldamente ancorata all&rsquo;autenticit&agrave; e alla sincerit&agrave;.<br>
Con questo libro delicato e al tempo stesso tagliente, chirurgico nella descrizione dei sentimenti che uniscono e dividono generazioni vicine ma diversissime, David Leavitt &egrave; entrato di diritto nella storia del Grande Romanzo Americano.</p><p><strong>DAVID LEAVITT</strong><br>
Nato a Pittsburgh nel 1961, &egrave; cresciuto in California. &Egrave; professore di inglese all&rsquo;Universit&agrave; della Florida, dove insegna scrittura creativa, dirige la rivista letteraria &ldquo;Subtropics&rdquo;. Tra i suoi romanzi ricordiamo: &ldquo;Il matematico indiano&rdquo;, &ldquo;Eguali amori&rdquo;, &ldquo;Un posto dove non sono mai stato&rdquo;, &ldquo;Mentre l&rsquo;Inghilterra dorme&rdquo;, &ldquo;Il decoro&rdquo;. Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione da SEM, che ha curato la nuova traduzione anche di &ldquo;Ballo di Famiglia&rdquo; (2021). Leavitt ha affrontato nella sua opera la tematica omosessuale, senza ritrarre mail il mondo gay come un universo pacificato. Con Mark Mitchell, ha anche curato l&rsquo;antologia &ldquo;The Penguin Book of Gay Short Stories&rdquo; (1994).</p><p><strong>PAOLO ARMELLI</strong><br>
Nato nel 1988, dopo una laurea in Lettere Moderne con una specializzazione in traduzione letteraria, ha scritto per diverse testate come Wired, Vanity Fair, Vogue, Link, Donna Moderna, L&rsquo;Essenziale, L&rsquo;Indice dei libri del mese. Si occupa principalmente di editoria, letteratura, televisione, cultura pop e tendenze. Dal 2020 &egrave; co-direttore artistico del MiX Festival Internazionale di Cinema Lgbtq+ e Cultura Queer a Milano e ha co-fondato Quid Media, una piattaforma e un podcast sull&rsquo;attualit&agrave; e la cultura queer.</p><p><strong>Per informazioni</strong><br>
Ufficio Progetto Giovani<br>
via Altinate, 71 - 35121 Padova<br>
email&nbsp;<a href="mailto:[email protected]">[email protected]…;

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70343

Comunicato stampa: abbinamento del logo Urbs picta alle maglie del Syn-Bios Petrarca

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Un nuovo capitolo per il team: l'icona di Urbs picta si unisce all'identità del Syn-Bios Petrarca.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Maglia%20Urtbs%20Petrarca.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>In occasione della Final&nbsp;eight di Coppa Italia, che si svolger&agrave; a Salsomaggiore dal 24 al 27 marzo, la squadra patavina di calcio a 5 Syn-Bios Petrarca indosser&agrave; le maglie con impresso il logo di Urbs&nbsp;picta.<br>
L&rsquo;iniziativa &egrave; stata presentata gioved&igrave; 17 marzo in sala Consiglio a Palazzo Moroni con la partecipazione dell&rsquo;assessore allo sport, Diego Bonavina, del presidente della societ&agrave; sportiva, Paolo Morlino, e degli atleti assieme all&rsquo;allenatore Luca Giampaolo.</p>

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70341

Comunicato stampa: "La scuola italiana: come cambiarla?". Dialogo in Prato della Valle con il professore youtuber Matteo Saudino

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Un confronto sulle sfide e le opportunità della riforma educativa in Italia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 18 marzo 2022 in Prato della Valle,&nbsp;lato Santa Giustina, dalle ore 9:00 alle 11:00, gli studenti del liceo Duca d&rsquo;Aosta dialogheranno con il docente, youtuber, scrittore Matteo Saudino sui problemi della scuola italiana e su come &egrave; necessario cambiarla.<br>
Parteciper&agrave; all&rsquo;incontro anche il vicesindaco, Andrea Micalizzi, con un suo saluto e intervento previsti alle ore 10:15.</p><p>Matteo Saudino: laureato in Storia e filosofia all'Universit&agrave; degli Studi di Torino, insegna filosofia al liceo &ldquo;Giordano Bruno&rdquo; della stessa citt&agrave; ed &egrave; ideatore di BarbaSophia, il canale YouTube in cui spiega e racconta concetti e storia della filosofia che conta oltre duecentoventimila iscritti.<br>
Scrittore, &egrave; autore di "Ribellarsi con la filosofia. Scopri con i grandi filosofi il coraggio di pensare", "La filosofia non &egrave; una barba" e, con Chiara Fo&agrave;, di "Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona" e "Il prof fannullone".</p><p>Il focus dell&rsquo;incontro promosso dall&rsquo;assemblea d&rsquo;istituto del liceo Duca d'Aosta e realizzato in collaborazione con l&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, si concentrer&agrave; sui temi che fanno parte della vita di tutti i giorni di ogni studente: i problemi della valutazione, l&rsquo;edilizia scolastica, il pcto - percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento -&nbsp;i programmi di studio e molto altro.<br>
"<em>Un dialogo</em> - come dichiara Danilo Amedei, studente, rappresentante del Liceo - <em>che&nbsp;vuole essere un momento di riflessione sul sistema scolastico che coinvolga tutta la cittadinanza e le altre scuole del territorio</em>".</p>

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70338

Conferenza stampa: "Giardini Comuni". Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto

Descrizione breve
Un incontro dedicato alla valorizzazione degli spazi verdi e alla partecipazione della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"Giardini comuni" &egrave; il progetto che il Comune di Padova ha realizzato in risposta "Sinergie", un avviso pubblico dell&rsquo;Anci&nbsp;per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile.<br>
A Padova l&rsquo;area interessata &egrave; stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
La presentazione del progetto in&nbsp;conferenza stampa&nbsp;</p><p><strong>venerd&igrave; 18 marzo 2022, ore 11:00<br>
Sala polivalente Diego Valeri&nbsp;di via Valeri, 17</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vice sindaco</li>
<li>Fiorita Luciano, capo settore Gabinetto del Sindaco</li>
<li>Stefania Schiavon, coordinatrice area creativit&agrave; Ufficio Progetto Giovani</li>
<li>Caterina Benvegn&ugrave;, curatrice area creativit&agrave; Ufficio Progetto Giovani</li>
<li>Nicola Brisotto, vice presidente TechStation</li>
<li>Barbara Maculan, presidente cooperativa Equality</li>
<li>Emiliano Fabris, direttore Galileo visionary&nbsp;district</li>
</ul>

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70332

Il Comune di Padova aderisce alla campagna "Stop alle bombe sui civili"

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70314
Descrizione breve
Un impegno per la pace e la protezione dei diritti umani.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/33a68b96-7500-4388-993f-48160f468c82.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova, per rafforzare una presa di posizione netta rispetto ai costi della guerra sui civili, soprattutto alla luce dei recenti sviluppi della guerra in Ucraina, aderisce alla <a href="http://www.anvcg.it/articoli/item/398-stop-alle-bombe-sui-civili&quot; target="_blank">campagna "Stop alle bombe sui civili"</a>&nbsp;(con&nbsp;<a href="https://www.padovanet.it/deliberazione-di-giunta-n-20220127-del-1503202… di Giunta comunale n. 127 del 15/03/2022</a>).</p><p>L'iniziativa, promossa in Italia dall'<a href="http://www.anvcg.it/&quot; target="_blank">Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg</a>, in rete con Campagna Italiana contro le Mine e Rete Italiana Pace e Disarmo, nasce dalla campagna "Stop bombing town and cities", realizzata dalla rete internazionale "International Network on Explosive Weapons - Inew" per ridurre in modo significativo le sofferenze prodotte dai bombardamenti sui centri abitati.</p>

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70316