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Comunicato stampa: si è svolta la cerimonia per il 79° anniversario dell’Internamento in ricordo degli internati militari italiani, deportati nei lager nazisti

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Un momento di commemorazione e riflessione per onorare la memoria di coloro che hanno sofferto e lottato per la libertà.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/internato.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &egrave; svolta domenica 2 ottobre al Tempio dell&rsquo;Internato Ignoto la cerimonia per il 79&deg; anniversario dell&rsquo;internamento in ricordo degli internati militari italiani, deportati nei lager nazisti dopo l&rsquo;8 settembre 1943.&nbsp;<br>
Sono intervenuti alla cerimonia il sindaco di Padova Sergio Giordani, il presidente dell'Associazione nazionale ex Internati -&nbsp;Federazione di Padova, generale Maurizio Lenzi e la presidente nazionale dell'associazione nazionale ex internati dell'Anei, Anna Maria Sambuco.&nbsp;In chiusura, il rettore del tempio, don Fabio Artusi ha benedetto le piccole lapidi, riportanti i nominativi degli ex internati militari deceduti&nbsp;che saranno, successivamente, poste all&rsquo;interno del tempio.&nbsp;Ecco il testo dell&rsquo;intervento del sindaco Sergio&nbsp;Giordani.</p><p>&ldquo;<em>Signore, signori, </em></p><p><em>saluto le autorit&agrave; civili militari e religiose, i rappresentanti dell&rsquo;Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d&rsquo;arma e tutti gli ospiti presenti. </em></p><p><em>Un caloroso abbraccio ai parenti degli ex internati militari, che oggi sono qui per ricordare i loro congiunti, vittime della violenza nazifascista, e protagonisti di un capitolo ancora troppo poco conosciuto della nostra resistenza e della lotta per la libert&agrave;. </em></p><p><em>Il Tempio nazionale dell&rsquo;Internato Ignoto qui davanti a voi custodisce e onora, incisi su piccole lapidi di marmo, i&nbsp;nomi&nbsp;di tantissimi&nbsp;militari italiani internati&nbsp;che sono deceduti in prigionia o morti dopo la liberazione per le violenze e le privazioni subite durante la detenzione. </em></p><p><em>Accanto, nel Museo dell&rsquo;Internamento, grazie&nbsp;ai documenti, ai reperti e alle ricostruzioni&nbsp;esposte possiamo farci una idea,&nbsp;che per forza di cose pu&ograve; essere solo molto parziale, delle terribili condizioni a cui questi uomini furono sottoposti.&nbsp; </em></p><p><em>Sono testimonianze che fanno rabbrividire.&nbsp; </em></p><p><em>Gli uomini che patirono queste violenze, circa 650.000 secondo gli studio pi&ugrave; accurati,&nbsp;furono catturati dalle truppe naziste e internati in veri e propri campi di concentramento, dopo l&rsquo;8 settembre del 1943.&nbsp;&nbsp;</em></p><p><em>Questo avvenne in Italia ma soprattutto sui vari fronti guerra in Europa, nei Balcani, in Grecia.&nbsp;Molti altri, che rifiutarono di deporre le armi, caddero in combattimento o furono trucidati spesso in modo barbaro. </em></p><p><em>La firma dell&rsquo;Armistizio, aveva trasformato nel giro di 24 ore i nostri militari da alleati in pericolosi nemici. </em></p><p><em>Ai nostri militari fatti prigionieri fu proposto di unirsi all&rsquo;esercito tedesco -&nbsp;o nei mesi successivi aderire alla Repubblica di Sal&ograve; -&nbsp;per&nbsp;continuare a combattere fianco a fianco con nazisti e fascisti.&nbsp; </em></p><p><em>La destinazione per chi rifiutava era il campo di prigionia ma ad accettare furono in pochissimi.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Chi rifiut&ograve; di schierarsi con i tedeschi fu internato nei lager nazisti, non come prigioniero di guerra, ma con lo status mai utilizzato prima di Imi, Internati militari italiani, e in violazione di tutte le convenzioni internazionali. </em></p><p><em>Questi uomini decisero di&nbsp;resistere, in nome della dignit&agrave; e della libert&agrave; andando incontro a una prigionia che fu molto simile per le condizioni di vita&nbsp;a quella&nbsp;dei pi&ugrave; noti&nbsp;campi di sterminio.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Molti di loro furono costretti al lavoro obbligato in condizioni durissime&nbsp;ma rifiutarono&nbsp;pi&ugrave; volte di aderire al nazifascismo in cambio della liberazione pur sapendo che questo poteva costare loro la vita. </em></p><p><em>Ognuno di loro, ha una storia che varrebbe la pena raccontare.&nbsp;Invece una volta finita la guerra su questa pagina della nostra storia &egrave; calato un silenzio che solo&nbsp;l&rsquo;impegno dell&rsquo;Associazione nazionale ex Internati,&nbsp;e dei parenti dei militari internati&nbsp;ha via via rotto permettendo di conoscere e apprezzare il valore e la dignit&agrave; di questa resistenza senz&rsquo;armi.&nbsp; </em></p><p><em>Sono passati 79 anni da quei terribili giorni e pensavamo di non dover pi&ugrave; leggere di guerre, di prigionieri, di deportazioni.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Pensavamo che la storia del&nbsp;'900 ci avesse fatto capire quanto assurda &egrave; la guerra, con il suo carico di morte e violenza. </em></p><p><em>Invece in questi mesi l&rsquo;invasione da parte della Federazione Russa dell&rsquo;Ucraina, riporta sulle prime pagine di giornali e televisioni notizie che non avremmo mai pi&ugrave; voluto sentire. </em></p><p><em>E quanto accade qui alle porte d&rsquo;Europa ci deve far riflettere che la libert&agrave; una volta ottenuta, non &egrave; assicurata per sempre e bisogna essere attenti affinch&eacute;&nbsp;non si creino le condizioni che la mettono in pericolo.&nbsp; </em></p><p><em>Facciamo in modo che prevalga sempre il dialogo e il confronto, che&nbsp;non debba accadere ancora una volta che un popolo come quello ucraino debba nuovamente prendere le armi per difendere&nbsp;e liberare il proprio paese.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Conoscere la storia, sapere che la guerra porta violenza, dolore e lutto&nbsp;senza distinzione tra chi sta dalla parte della ragione e chi da quella del torto &egrave; utile per non ricadere negli errori del passato. </em></p><p><em>Oggi quindi rivolgiamo ai nostri militari che hanno accettato la prigionia in&nbsp;nome della giustizia e della libert&agrave;, una riflessione&nbsp;e un ringraziamento. Loro&nbsp;non hanno avuto dubbi da quale&nbsp;parte schierarsi. </em></p><p><em>Il loro esempio non sia dimenticato</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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74086

Conferenza stampa: presentazione della manifestazione "El biologico in piassa"

Descrizione breve
Un incontro per scoprire le eccellenze del biologico e promuovere uno stile di vita sostenibile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna &ldquo;El biologico in piassa&rdquo; domenica 2 ottobre in piazza delle Erbe e piazza dei Frutti.<br>
Un appuntamento con l&rsquo;alimentazione naturale, l&rsquo;agricoltura e la trasformazione locale e biologica, la sostenibilit&agrave; degli stili di vita, il commercio equo e solidale bio e soprattutto con gli attori di questo scenario: i contadini, gli artigiani, i ristoratori, le associazioni.</p><p>La presentazione in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 30 settembre,&nbsp;ore 12:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:&nbsp;</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attivit&agrave; produttive</li>
<li>Andrea Ragona, assessore all&rsquo;ambiente</li>
<li>Franco Zecchinato, &nbsp;Aiab&nbsp;Veneto</li>
</ul>

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74066

Conferenza stampa: “PadovaViva”, presentazione della 37a edizione

Descrizione breve
Un viaggio attraverso la storia e le novità della manifestazione che celebra la cultura e la creatività della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna &ldquo;PadovaViva&rdquo;: il prossimo 9 ottobre sar&agrave; una domenica di sport, spettacolo e solidariet&agrave; nel cuore della citt&agrave;.<br>
La presentazione della 37a edizione della "corsa di Padova e di tutti i padovani", l&rsquo;evento sportivo ludico motorio aperto a tutti, in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 30 settembre 2022, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo Sport</li>
<li>Lucia Lazzarin Baldin, per l&rsquo;Associazione fibrosi cistica</li>
<li>Rubens Noviello, per il Cps&nbsp;Libertas</li>
<li>Francesco Renna, Antonio Fusaro, Caterina Maschio, Elena Favero, per il Comitato Marciapadova</li>
<li>Leopoldo Simonato, per il Mercatino Bont&agrave; &amp; Benessere</li>
</ul>

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74049

Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 4 giovani per il diritto al digitale. Prorogata fino al 6 ottobre la scadenza per candidarsi al Servizio civile regionale

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34437
Descrizione breve
Opportunità per i giovani: un passo verso l'inclusione digitale e la partecipazione attiva nella comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova seleziona 4 giovani di et&agrave; compresa tra 18 e 28 anni per un progetto di Servizio civile regionale orientato alla diffusione della cultura digitale e del diritto alla digitalizzazione.<br>
Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 18 ore a settimana, con una retribuzione media di 330 euro al mese, compresi i giorni festivi e di riposo. Non semplici volontari ma veri e propri operatori che affiancheranno il personale del Comune e dell&rsquo;ente partner per svolgere attivit&agrave; e servizi finalizzati alla promozione e organizzazione di attivit&agrave; informative, educative e culturali per il diritto alla digitalizzazione, anche in ottica intergenerazionale.<br>
Le candidature devono essere presentate attraverso l&rsquo;apposito modulo, disponibile all&rsquo;interno del sito della Regione Veneto, e fatte pervenire direttamente all&rsquo;ente che realizza il progetto prescelto, a mezzo posta raccomandata, pec&nbsp;o a mano.<br>
Per effetto della proroga, la nuova scadenza &egrave; fissata alle 23:59 del 6 ottobre 2022.<br>
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell&rsquo;ufficio Progetto Giovani, <a href="http://www.progettogiovani.pd.it&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>Il progetto: contesto e obiettivi</strong><br>
Giovani volontari per il diritto al digitale &egrave; il titolo del progetto presentato dal Comune di Padova, che intende coinvolgere 4 giovani volontari e volontarie in attivit&agrave; di accompagnamento e promozione dell&rsquo;autonomia digitale. L&rsquo;impegno dei volontari sar&agrave; duplice e orientato sia a una funzione strumentale per facilitare l&rsquo;accesso alle procedure amministrative online, sia allo sviluppo della dimensione sociale offerta dalle nuove tecnologie. In questi ultimi due anni, il lockdown prima e le misure di contenimento poi, hanno imposto nei cittadini un ripensamento della quotidianit&agrave;, nelle modalit&agrave; di relazione con la propria rete sociale e nell&rsquo;accesso ai servizi. Obiettivo del progetto &egrave; dunque quello di ridurre l&rsquo;attuale divario digitale, favorendo nuoveoccasione di apprendimento da parte di cittadini a rischio di esclusione digitale e contrastando la percezione di isolamento.</p><p>I 4 giovani selezionati saranno impegnati ciascuno in una delle 4 sedi di progetto:</p><ul>
<li>1 volontario/a presso l&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Oberdan, 1;</li>
<li>1 volontario/a presso l&rsquo;Ufficio Progetto Giovani, sede di via Altinate, 71;</li>
<li>1 volontario/a presso l&rsquo;Ufficio Progetto Giovani, sede di piazza Caduti della Resistenza, 3 (PG Lab);</li>
<li>1 volontario/a presso AltaVita - Istituzioni Riunite di Assistenza, Istituto Di Riposo Per Anziani, via Beato Pellegrino, 192.</li>
</ul><p><strong>La formazione e le attivit&agrave;</strong><br>
Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l&rsquo;accoglienza da parte delle autorit&agrave; e dei responsabili del progetto, l&rsquo;esperienza inizier&agrave; con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, proseguir&agrave; in un percorso specializzato per approfondire gli strumenti e le modalit&agrave; di realizzazione delle attivit&agrave; nel corso dell&rsquo;anno. Una volta formati, i volontari e le volontarie diventeranno protagonisti delle iniziative di promozione digitale. Contribuiranno a formare i cittadini all'utilizzo di smartphone e altri dispositivi mobili, ma anche di accedere dal pc alle diverse applicazioni web e alle piattaforme della Pubblica Amministrazione. Oltre agli incontri di gruppo, sono previsti anche training individuali offerti su appuntamento e supporto alle richieste di informazione in ambito digitale. I giovani operatori potranno, inoltre, sperimentarsi nell'erogazione di corsi di formazione e nella realizzazione di tutorial e guide per l'apprendimento digitale, curando tutte le fasi del progetto, dall'ideazione e gestione degli aspetti organizzativi, alla messa a punto di adeguati strumenti di promozione, fino all&rsquo;effettivo svolgimento. La formazione preliminare permetter&agrave; ai giovani di acquisire competenze tecniche e migliorare le proprie soft skills, da mettere in atto durante l&rsquo;anno di servizio assieme alle proprie attitudini e capacit&agrave;. Il progetto diventer&agrave; cos&igrave; un&rsquo;occasione di crescita personale e professionale, che permetter&agrave; di sviluppare nuove competenze attraverso l'esperienza sul campo.</p><p><strong>Per informazioni</strong>: Comune di Padova, Ufficio Servizio Civile - email&nbsp;<a href="mailto:serviziocivile@comune.padova">serviziocivile@comune.padova</a></…;

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73994

Conferenza stampa: presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo

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Scopri le novità e le iniziative dedicate alla promozione della ricerca e dell'innovazione scientifica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo per la divulgazione scientifica in&nbsp;conferenza stampa</div><div>&nbsp;</div><div><strong>mercoled&igrave; 28 settembre, ore 11:00</strong></div><div><strong>sala Rossini - Caff&egrave; Pedrocchi</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Alessio Scaboro, amministratore delegato Gruppo Pleiadi</li>
<li>Alessandra Pizzi, amministratore delegato Post eventi</li>
</ul>

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73989

Comunicato stampa: presentata la mostra "Giorgio Vigna. SASSI" all'Oratorio di San Rocco

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Un viaggio artistico tra natura e creatività nel cuore di Venezia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/vigna.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L&rsquo;Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna.&nbsp;</p><p>Vigna, nato a Verona nel 1955, si &egrave; formato artisticamente tra la citt&agrave; natale, Venezia, Roma e Milano. &Egrave; un artista che, al limite tra realt&agrave; e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ci&ograve; che &egrave; e ci&ograve; che appare. Le sue opere, dalle sculture ai gioielli, dai lavori su carta alle installazioni, rispecchiano l&rsquo;ampiezza e profondit&agrave; della sua costante ricerca: utilizza varie materie tra le quali il vetro, i metalli e la carta, trattate in modo sempre nuovo e sorprendente. Vigna le esplora e cerca di svelarne possibilit&agrave; nascoste. Le forme sono primarie, espressione degli elementi con cui lavora. Forti e naturali, universali e senza tempo, ricche di valenze simboliche. Per preparare la mostra padovana, intitolata &ldquo;Sassi&rdquo; e curata da Mirella Cisotto Nalon, l&rsquo;artista ha studiato a lungo l&rsquo;Oratorio di San Rocco, nato come luogo sacro, con i suoi affreschi cinquecenteschi che alternano scene paesaggistiche, interni domestici, architetture: <em>&ldquo;la Natura &egrave; presente</em> - dice l&rsquo;artista - <em>cos&igrave; come &egrave; forte la sensazione di entrare in un mondo &lsquo;ricreato&rsquo;, una dimensione suggerita, evocata, in cui il mio lavoro cerca un&rsquo;armonia, una corrispondenza sensoriale&rdquo;.&nbsp; </em>Nel percorso espositivo il &ldquo;Sasso&rdquo; gioiello &egrave; protagonista: lo spazio ospita una narrazione che parte dal totem oro posto all&rsquo;ingresso come sedimentazione di forme luminose, segno di luce, emblema del sole, metafora dell&rsquo;anima; si procede quindi con un lapidario in cui sono raccolte le molteplici forme dei sassi, quindi le vetrine in cui sono catalogate forme pure e forme complesse, per giungere infine alle opere poste di fronte all&rsquo;antico altare dell&rsquo;oratorio, momento conclusivo, offerta ieratica.<em> &ldquo;Pur proponendo un percorso </em>- dice ancora l&rsquo;artista -<em> non intendo, tuttavia, veicolare un messaggio: piuttosto vorrei condurre lo spettatore a focalizzare il proprio sguardo sul mio lavoro nella sua interezza: uno sguardo che progressivamente diventi interiorizzato, in grado di generare una lettura personale</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>Scrive Marco Meneguzzo in catalogo, dando voce all&rsquo;incantevole stupore provocato dalle opere esposte: &ldquo;<em>Si tratta di sassi o di qualcos&rsquo;altro? Il primo inganno spinge all&rsquo;attenzione e al dubbio, e il sasso cos&igrave; si trasforma in qualcos&rsquo;altro, in un organismo vivente, ricoperto di spore, o in un misterioso attrattore che sfida la forza di gravit&agrave; (grazie alla magnetizzazione della superficie...) e costruisce equilibri impossibili, degni di un mondo ulteriore. E in effetti queste sue &lsquo;creature&rsquo; (come si cresce in fretta nella scala ascendente del mondo! Da minerali ad animali, in uno sguardo...) assomigliano a quei microrganismi capaci di vivere nello spazio o di resistere inerti per millenni, in attesa di potersi risvegliare, parlano di un mondo primordiale che non &egrave; solo il &lsquo;nostro&rsquo; mondo primordiale, ma &egrave; il primordio dell&rsquo;universo, la base di ogni futuro di vita possibile&rdquo;.</em></p><p><em>&ldquo;Depositarie di una forte fisicit&agrave;, attraenti per il tatto - </em>scrive Mirella Cisotto Nalon in catalogo <em>- le opere dell&rsquo;artista sono delle realt&agrave; nate dal pensiero della realt&agrave;, sono &lsquo;vite&rsquo; suscitate dalla vita. Non per caso, molte di esse risultano concretamente indossabili, sia nel momento in cui assumono in toto l&rsquo;identit&agrave; del gioiello, sia quando di questa tipologia d&rsquo;oggetto eccedono le proporzioni consuete&rdquo;.&nbsp; </em></p><p>Il catalogo pubblicato in occasione della mostra contiene, oltre ai saggi citati, una illuminante conversazione di Giorgio Vigna con Paola Stroppiana.&nbsp; La mostra, aperta da marted&igrave; a domenica ad ingresso gratuito (orario 9:30-12:30 e 15:30-19:00) &egrave; realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di Studio la Citt&agrave;, galleria di Verona.</p><p><strong>Giorgio Vigna</strong><br>
Nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la citt&agrave; natale, Venezia, Roma e Milano.<br>
Nel 2003 crea l&rsquo;installazione site specific La Radura per Nancy Olnick e Giorgio Spanu che ha dato inizio all&rsquo;Olnick Spanu Art Program.<br>
Nel 2013 il Museo di Castelvecchio a Verona ha ospitato la mostra personale Stati Naturali, per la quale Giorgio Vigna ha creato per la fontana di Carlo Scarpa l&rsquo;installazione permanente in vetro Acquaria donata al citt&agrave; di Verona nel 2021.<br>
Nel 2017 per le Gallerie dell&rsquo;Accademia a Venezia ha creato l&rsquo;opera Fuochi di Rugiada, realizzata dalla Vetreria VENINI.<br>
Dal 2018 &egrave; stato chiamato a far parte del Comitato Scientifico de Le Stanze del Vetro, un progetto della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung. Nel 2022 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini onlus il suo archivio trentennale di disegni e bozzetti legati alla sua esperienza con la materia del vetro.<br>
Nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Licisco Magagnato, il Museo di Castelvecchio ha ospitato la mostra Lapilli nella Galleria delle Sculture.<br>
Il suo lavoro &egrave; stato esposto in gallerie e musei in Argentina, Austria, Cina, Corea, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera.<br>
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali:&nbsp;Mad, Museum of Arts &amp; Design, New York, USA; The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia; Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii; Gallerie dell&rsquo;Accademia, Venezia, Italia; Museo di Castelvecchio, Verona, Italia; Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA; IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA; Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia; Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia;Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia; Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA; Olnick Spanu Collection, New York, USA; Diane Venet Collection, Parigi, Francia; Designmuseo, Helsinki, Finlandia; Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia; Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia; Collezione Bellini Pezzoli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.</p>

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Conferenza stampa: Giorgio Vigna. "Sassi"

Descrizione breve
Un viaggio tra arte e natura attraverso la visione di un maestro contemporaneo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giorgio Vigna. "Sassi"<br>
dal&nbsp;28 settembre al&nbsp;13 novembre 2022</p><p>Vernice&nbsp;<br>
<strong>marted&igrave; 27 settembre, ore 12:00&nbsp;<br>
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia</strong></p><p>L&rsquo;Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna. &Egrave; un artista che, al limite tra realt&agrave; e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ci&ograve; che &egrave; e ci&ograve; che appare.</p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio&nbsp;-&nbsp;assessore alla Cultura</li>
<li>Giorgio Vigna -&nbsp;artista protagonista della mostra</li>
<li>Gilberto Muraro&nbsp;-&nbsp;presidente della Fondazione Cariparo</li>
<li>Mirella Cisotto&nbsp;-&nbsp;curatrice della mostra</li>
<li>Federica Franzoso&nbsp;-&nbsp;capo Settore Cultura&nbsp;</li>
<li>Francesca Veronese -&nbsp;direttrice dei Musei Civici</li>
</ul>

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73947