Comunicato stampa: inaugurazione della mostra “Il Patchwork interpreta Padova Urbs Picta”
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<img src="/sites/default/files/images/patchwork.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Giovedì 2 marzo, alle ore 17.30, nella Sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori a Padova, sarà inaugurata la mostra "Il Patchwork interpreta Padova Urbs Picta". La mostra è promossa dall’Associazione Passione Patchwork e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.<br>
Sarà presente all'inaugurazione l'assessore Andrea Colasio.</p>
Comunicato stampa: l'1 marzo è la Giornata nazionale della cura; le iniziative del Comune di Padova uno dei promotori dell’iniziativa che coinvolge 113 città italiane
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova è tra i promotori della Giornata nazionale della cura della vita delle persone e del pianeta, appuntamento dedicato alla promozione della cultura della cura (di noi e degli altri, della città e del pianeta) e delle politiche di cura contro le disuguaglianze, le discriminazioni e la cultura dello scarto.<br>
La Giornata, che si celebra l'1 marzo, è un'occasione per riscoprire, come persone e come comunità, come cittadine e cittadini e come istituzioni, l'importanza della cura e del diritto alla cura.<br>
La Giornata è promossa dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani, in collaborazione con la rete tedesca "Equal Care Day" e altri soggetti tra cui la Rete nazionale delle scuole di pace, il Comitato promotore Marcia Perugia-Assisi, il Centro diritti umani "Antonio Papisca" e la Cattedra Unesco "Diritti Umani, Democrazia e Pace" dell'Università di Padova e la Tavola della Pace. </p><p>Il Comune di Padova intende valorizzare le iniziative e attività di cura promosse da associazioni presenti nel territorio comunale: </p><ul>
<li>Nova Symphonia Patavina, associazione musicale padovana, segnala il proprio impegno a favore di un <a href="http://www.novasymphoniapatavina.it/it/nova-symphonia-per-lambiente/&qu…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">progetto di rimboschimento delle foreste di abeti rossi di risonanza della Val di Fiemme</a>, in partnership con Etifor (start-up dell'Università di Padova); </li>
<li>l'associazione <a href="https://mediciinstrada.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Medici in Strada Padova</a>, che si dedica alla cura delle persone con incontri informativi e interventi di controllo sanitario sul territorio, in occasione della Giornata nazionale della cura staziona col suo camper sotto la Torre degli Anziani (tra via Oberdan e piazza dei Frutti) dalle ore 9:30 alle 12:30 per svolgere attività divulgativa. </li>
<li>l'associazione Opera Magnificat, che persegue la cura delle persone accolte nella struttura "<a href="http://www.casamammaromana.org/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Casa Mamma Romana</a>", propone, per la Giornata nazionale della cura, una riflessione sul tema durante l'incontro di gruppo con le ospiti della struttura.</li>
</ul><p>A questo indirizzo il programma completo delle iniziative a livello nazionale: sito <a href="http://www.perlapace.it/iniziative-113-citta/" id="LPlnk939302" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.perlapace.it/iniziative-113-citta</a></p><p>La assessora ai diritti umani Francesca Benciolini sottolinea: “<em>Con il Comitato promotore della Marcia Perugia Assisi e il Coordinamento degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani da anni si è individuata la cura come un altro nome della pace. Prendersi cura delle persone, dell'ambiente, delle situazioni significa dar loro valore e attenzione, dando il proprio contributo per la crescita di una comunità coesa e inclusiva in un contesto sostenibile. È una esperienza che come città abbiamo fatto negli anni del Covid, come Capitale europea del Volontariato. È il senso di strumenti come il Regolamento dei Beni Comuni. Aderire a questa iniziativa significa credere che se ci prendiamo tutti e tutte cura gli uni degli altri, della nostra città, dell'ambiente intorno a noi, contribuiamo a creare un contesto in cui la pace può mettere radici. L'invito simbolico per la giornata della cura è di dedicare un momento per prenderci cura di qualcuno o qualcosa. Magari l'inizio di un percorso individuale e della città tutta</em>”.</p>
Comunicato stampa: inaugurazione della mostra "Ukranian Art In Italy - Human Rights" Padova - Kherson
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 2 marzo alle ore 18:30 presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano verrà inaugurata la mostra Ukranian Art In Italy - Human Rights. Padova - Kherson (aperta fino al 23 marzo), organizzata e promossa dalle associazioni Vitaukr, Let's Do It Ukraine e Let's Do It Italy in collaborazione con il Comune di Padova - Assessorato alla cultura e il patrocinio di Regione Veneto, Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana, Ambasciata d’Italia a Kiev e Istituto Italiano di Cultura a Kiev.<br>
Presenzieranno all'inaugurazione Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova, la curatrice signora Liudmila Vladova Olenovych, il maestro Giampiero Cudin e i rappresentanti delle associazioni promotrici.</p>
Comunicato stampa: senza dimora, prorogata l’accoglienza fino all’8 marzo, a fronte delle temperature rigide. Quest’inverno accolte in tutto 142 persone, 20 in più rispetto all’anno precedente
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<img src="/sites/default/files/images/colonnello.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova ha deciso di prorogare l’accoglienza invernale per i senza dimora, visto l’abbassamento improvviso delle temperature di questi ultimi giorni.</p><p>Il servizio, che avrebbe dovuto concludersi il 28 febbraio, rimarrà attivo invece fino almeno fino all’8 marzo, nella speranza che intanto l’ondata di freddo sia superata.<br>
Nel frattempo gli operatori stanno profilando tutti gli utenti del servizio per capire chi ha particolarmente bisogno dell’accoglienza in riferimento alle proprie condizioni di salute.</p><p>Quest’anno l’accoglienza invernale è stata particolarmente curata, non solo perché rispetto all’anno precedente è partita in anticipo, il 15 novembre anziché il primo dicembre, e adesso si prolunga di almeno una settimana, ma anche perché sono state accolte 20 persone in più. Un risultato reso possibile non solo dal grande impegno del settore, ma anche grazie alla solidarietà di numerose istituzioni con le quali il Comune collabora, in particolare, la Comunità di Sant’Egidio, che ha accolto ben 12 persone, Santa Chiara che dopo la chiusura come Hospice ha trovato una nuova “vocazione”, i Padre Mercedari con Oasi, a cui si aggiungono le Cucine Popolari, Medici in Strada e Croce Rossa, che hanno collaborato sul fronte sanitario, seguendo la salute di tutti i senza dimora. <br>
In totale sono state accolte, quest’inverno 142 persone, italiane e straniere, di ambo i sessi. Molti di loro sono stranieri non inseriti nel sistema di accoglienza migratorio, fatto che evidenzia delle criticità a livello nazionale.<br>
La grandissima parte dei senza dimora in città non sono padovani, ma doverosamente l’ Amministrazione si è posta l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno, senza guardare provenienza e documenti.</p><p>Per i senza dimora residenti nella nostra città, inoltre nel corso del 2022 è stato sviluppato il progetto Housing First, per riportarli gradualmente a vivere normalmente in una casa e a reinserirsi nel tessuto sociale della città.<br>
Nei mesi scorsi i primi 29 sono stati già inseriti negli alloggi e seguiti nel loro graduale reinserimento sociale.<br>
Un lavoro di recupero umano e personale, quindi, e non un semplice intervento nei momenti di maggiore emergenza. </p><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello spiega: “<em>Prolunghiamo l’assistenza invernale di una settimana perché, nella nostra città nessuno deve essere lasciato al freddo. Dobbiamo ringraziare volontari e operatori dei nostri servizi sociali, anche grazie a loro quest’anno siamo riusciti a partire prima, il 15 novembre, e finiamo dopo, aumentando i posti di ben 20 unità. Questo grazie alla rete della solidarietà cittadina, che si conferma ogni anno più funzionale e accogliente. Abbiamo accolto tante persone dalle storie diverse, quando si parla di senza dimora bisogna innanzitutto ricordarsi che sono persone con una loro vita alle spalle, con le loro solitudini, ma anche con le loro speranze, purtroppo riscontriamo in crescita il numero delle persone straniere non efficacemente accolte dal sistema statale, non soltanto a Padova, dove abbiamo un ottimo rapporto con la Prefettura, ma anche nelle altre Province. Per queste persone è chiaro che non basta lo sforzo dei Comuni, serve che il Ministro degli Interni, al quale rivolgiamo un appello, metta veramente a regime il sistema dell’accoglienza</em>”.</p>
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Conferenza stampa: accoglienza invernale per i senza dimora, proroga e un primo bilancio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’assessora al sociale Margherita Colonnello incontra i giornalisti, martedì 28 febbraio alle ore 11.00 nel suo ufficio a Palazzo Moroni, per illustrare la proroga dell’accoglienza invernale dei senza dimora alla luce delle rigide temperature di questi giorni e per fare un bilancio dell’attività di aiuto e assistenza svolta fino ad oggi.</p>
Comunicato stampa: il Comune di Padova scrive al Ministero degli Interni per far sentire la sua voce nell'ambito delle politiche per l'immigrazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Sono due le lettere ufficiali inviate al Ministero degli Interni negli scorsi giorni in relazione alla discussione sulla nuova programmazione del Fondo Asilo e Immigrazione (Fami).<br>
Il Fami è uno strumento istituito dall'Unione Europea con l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori e in questo ambito Padova ha espresso due richieste.<br>
Come Comune capofila della rete Embracin, costituita dai Comuni italiani dove si fa accoglienza in famiglia, è stato chiesto di sostenere l'accoglienza domestica come opportunità per rendere le nostre comunità sempre più inclusive.<br>
Questa prima lettera è stata condivisa con gli altri Comuni della rete: il Comune di Aosta, il Comune di Bologna, il Comune di Milano, il Comune di Napoli, il Comune di Parma, il Comune di Ponte San Nicolò, il Comune di Roma, il Comune di Santorso e il Coordinamento dei progetti Sai della Provincia di Brescia.<br>
I Comuni coinvolti, forti delle sperimentazioni già attuate nei territori, consapevoli del buon esito dei percorsi di accoglienza in famiglia, chiedono che tale strumento venga preso in considerazione nell’ambito della prossima progettazione Fami.<br>
In particolare viene richiesto siano destinate maggiori risorse a tali percorsi e che le sperimentazioni possano diffondersi anche in altri Comuni, mettendosi a disposizione in questo senso per condividere pratiche e conoscenze relative all’accoglienza in famiglia. <br>
La seconda lettera porta invece la firma della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, la quale ha espresso forte preoccupazione rispetto ai ritardi con cui vengono rilasciati i permessi di soggiorno e ha chiesto vengano individuate soluzioni per questo problema. </p><p>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello afferma: “<em>Le politiche sull'immigrazione vanno cambiate strutturalmente e quanto continua ad accadere sulle nostre coste e alle nostre frontiere ci spinge a pretendere un cambiamento immediato. Come Comune di Padova, insieme ad altri importanti Comuni italiani, consapevoli di non avere potere decisionale in merito alle politiche migratorie, abbiamo deciso di far sentire la nostra voce anche in questo modo, scrivendo due lettere coinvolgendo la grande rete che si è costituita attorno al progetto Embracin e la nostra Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera. Sul nostro territorio abbiamo sperimentato progetti e pratiche di solidarietà e giustizia, abbiamo dimostrato che possono funzionare, e ora è tempo di estendere queste modalità</em>”. </p>
Comunicato stampa: il bike sharing si allarga ai Comuni della cintura
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il servizio di bike sharing della città di Padova presto sarà esteso ai Comuni interessati della CoMePa, la Conferenza Metropolitana, e interesserà potenzialmente oltre 400.000 persone. <br>
Nei mesi scorsi è stato infatti condiviso l’intento con tutti i rappresentanti dei comuni limitrofi e gli uffici ora sono al lavoro per individuare le modalità tecniche migliori per la condivisione del servizio. Il bike sharing a flusso libero registra numeri impressionanti ed è in continua crescita.<br>
Nel solo mese di gennaio 2023 sono stati 56.706 i noleggi, con una media di 1.000 al giorno, e andando verso la primavera i numeri sono destinati ad aumentare: l’obiettivo è quindi quello di redarre un nuovo bando per l’affidamento che possa appunto coinvolgere l’intero territorio, ed estendere così un servizio di trasporto efficiente, rapido e soprattutto sostenibile. Già oggi molte corse sono effettuate da persone che arrivano da fuori Comune, che lo utilizzano per spostarsi a Padova o per raggiungere comodamente il luogo di studio o lavoro dopo essere arrivati in città con l’autobus o con il treno. In particolare sono molto apprezzate le biciclette a pedalata assistita, che permettono di affrontare tragitti più lunghi e con più chilometri. </p><p>L’assessore alla mobilità e ciclabilità Andrea Ragona afferma: “<em>Il bike sharing a flusso libero è sempre più apprezzato dai padovani ed è utilizzato da moltissime persone anche da fuori Comune. Estendere la possibilità di circolazione significa offrire un’opportunità in più e rendere più efficienti alcuni spostamenti, facilitare chi decide di spostarsi in bicicletta da e per Padova, ma anche offrire un nuovo servizio interno agli altri Comuni. Nelle prossime settimane procederemo con uno studio per definire i bisogni e individuare le forme migliori dal punto di vista tecnico, capaci di garantire un servizio efficiente e di qualità, calibrato sulle diverse esigenze. Quando parliamo di mobilità non possiamo limitarci ai confini di Padova, perché sono migliaia le persone arrivano in città da altri Comuni per studio o per lavoro. Ragionare in ottica di area metropolitana e e offrire sistemi efficienti per spostarsi in modo pulito e sicuro è uno degli obiettivi del nostro Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums).<br>
La realizzazione di una linea tranviaria che collega Rubano con Vigonza, il Sir2, così come la progettazione dell’allungamento del Sir 3 fino a Legnaro rientrano nello stesso scenario. Alcuni Comuni stanno valutando anche l’estensione dei monopattini in sharing e si stanno muovendo con le ditte per estendere il bando già in essere. Spero presto si possa annunciare insieme a tutti i Comuni l’avvio di un servizio condiviso che ci aiuta a rendere concreta nei fatti la Grande Padova</em>”.</p>