Iniziativa "Meridiani paralleli festival"
Conferenza stampa: mostra Paolo Rossi un "ragazzo d'oro"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Ad un anno dalla scomparsa di Pablito, grazie alla Regione Veneto al Comune di Padova, è stata realizzata una mostra a lui dedicata nella splendida cornice dell'agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova.</p><p>La mostra racconta l'eroe del Mundial 82 attraverso un percorso che tocca tutte le più importanti tappe della sua vita in varie sezioni: dagli esordi alla conquista del titolo di Campione del Mondo alla vita privata. Una mostra che utilizza media differenti come la realtà virtuale grazie alla quale sarà possibile rivedere a 360° i tre gol di Italia-Brasile, maglie originali di campioni del calcio dedicate alla mostra, fotografe d'epoca, cimeli, interviste di molti altri personaggi dello sport e dello spettacolo, sound design ed altro.</p><p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 21 dicembre ore 12:00<br>
Auditorium San Gaetano - via Altinate</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Luciano Sandonà, presidente della prima commissione del Consiglio Regionale Veneto</li>
<li>Federica Cappelletti, presidente della Paolo Rossi Foundation</li>
<li>Antonio Cabrini, ex calciatore, Campione del Mondo 1982</li>
<li>Abraham Klein, arbitro della partita Italia-Brasile 1982</li>
</ul>
Recital "Una scarrozzata in tram"
Mostra "Paolo Rossi, un ragazzo d'oro"
Convegno "Emilio Marchi, l'indimenticabile presenza di un desaparecido"
Mostra "Sabbia di Langrud" di Nader Khaleghpour
Comunicato stampa: Villaggio Eremitani, nella casetta di Babbo Natale le creazioni dei piccoli artisti della pediatria
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<img src="/sites/default/files/images/villaggio%20eremitani%20salus%20pueri.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Palline e decorazioni per l'albero di Natale, piccoli oggetti fatti a mano, in tessuto, in legno e molto altro ancora.<br>
Il frutto del loro lavoro è esposto nella casetta di Babbo Natale, nel villaggio Eremitani: sono i piccoli pazienti della pediatria, indiscussi protagonisti del Natale a Padova con le loro creazioni, un trionfo di forme e colori per celebrare e rendere magiche le feste.<br>
Giovedì 16 dicembre, alle 12:30, in piazza Eremitani, l’assessore al commercio, Antonio Bressa, il direttore della clinica pediatrica dell'Azienda Ospedale-Università di Padova e vice presidente della Fondazione Salus Pueri, Giorgio Perilongo, l’insegnante referente unica della Scuola in Ospedale di Padova, Elisa Galeazzo, e il dirigente scolastico del II Istituto Comprensivo Ardigò, Andrea Muto, inaugurano l'esposizione di quanto realizzato dai bambini ospedalizzati insieme alle insegnanti della Scuola in Ospedale.<br>
L’iniziativa è promossa e realizzata dalla Fondazione Salus Pueri unitamente alla Pediatria di Padova e all’Assessorato al commercio e attività produttive del Comune di Padova.</p><p>“<em>Si rinnova la nostra collaborazione con Salus Pueri per colorare il nostro Natale di solidarietà e attenzione a chi ha più bisogno. Con loro creiamo un'opportunità in più per stimolare l'apprendimento e il gioco costruttivo dei bambini ai quali la Fondazione si dedica, al fine di favorire un recupero che non è solo fisco ma anche psicologico e relazionale</em> - commenta l’assessore al commercio Antonio Bressa –<em> La casetta che raccoglie tutti i lavori fatti a mano dai piccoli artisti diventa, pertanto, un luogo speciale che sicuramente i cittadini padovani visiteranno per esprimere vicinanza e augurare, di cuore, buon Natale a tutti i piccoli degenti e alle loro famiglie</em>”.</p><p>La Scuola in Ospedale della Pediatria, presente a Padova da oltre 40 anni, rappresenta un legame molto forte con la vita vera: affianca cura e assistenza, motiva, rafforza, sostiene.</p><p>“<em>La scuola in Ospedale è fondamentale per i piccoli ricoverati in quanto rappresenta un ponte tra la realtà ospedaliera e il mondo esterno, evitando il totale isolamento e estraniamento del bambino dalla quotidianità a cui è abituato</em> – dichiara il direttore della clinica pediatrica, Giorgio Perilongo - <em>Rappresenta quindi un elemento cardine di normalizzazione della vita del bambino ricoverato, in quanto gli permette di dimenticarsi della malattia e di rimanere al passo con lo studio per continuare a costruire il proprio futuro anche durante il periodo di ospedalizzazione.</em>”</p><p>Sono 28 i docenti della scuola che accolgono con impegno ed attenzione bambini di età diverse cercando di far vivere la difficile realtà dell’ospedale come luogo non solo di cura della malattia, ma anche come forte esperienza di aggancio con la vita esterna. Un’opportunità da cogliere soprattutto nel periodo natalizio quando i piccoli pazienti si divertono mettendo “le mani in pasta”, tagliando, incollando, colorando, creando lavoretti da proporre per le Feste. Un progetto condiviso anche dalla Fondazione Salus Pueri che da 30 anni sostiene la Pediatria di Padova nella sua globalità, ricercando il bene di tutti i bambini e delle loro famiglie indipendentemente dalla loro malattia.</p>