Conferenza stampa: presentazione dell’hub di raccolta di aiuti umanitari per l’Ucraìna
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione dell’hub di raccolta di aiuti umanitari per l’Ucraìna in conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 23 marzo 2022, ore 12:00<br>
Sede Protezione Civile, via Tassinari (accesso da corso Australia)</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco</li>
<li>Marco Toson, console ucraino a Padova</li>
<li>Diego Giacon, dirigente del Settore Lavori Pubblici con delega alla protezione civile</li>
<li>Francesco Schiavon, volontario della protezione civile</li>
</ul>
Mostra "Dante in arte... La Commedia oltre la materia"
Comunicato stampa: giornata di formazione e aggiornamento “La valutazione del rischio dei beni culturali”
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/valutazione%20del%20rischio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Mercoledì 23 marzo 2022, dalle ore 9:30, all'Auditorium del Centro Culturale San Gaetano di Padova, si terrà una giornata di formazione e aggiornamento sul tema de “La valutazione del rischio dei beni culturali”.<br>
La giornata di lavori, organizzata dal Comune di Padova in collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco cittadino, sarà declinata in due momenti.<br>
La prima sessione, introdotta dall'assessore alla cultura Andrea Colasio e dal presidente della Commissione Scrovegni Ugo Soragni, sarà moderata da Federica Franzoso, capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche e affronterà il tema della mitigazione del rischio dal punto di vista delle Istituzioni, grazie alla partecipazione del Ministero della cultura, della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l'Area metropolitana di Venezia e le provincie di Belluno, Padova e Treviso e ufficio Patrimonio mondiale del Comune. La seconda sessione, che sarà moderata dal comandante dei Vigili del Fuoco di Padova, Cristiano Cusin, vedrà coinvolte diverse professionalità che faranno il punto sugli attuali regolamenti, le buone pratiche, le esperienze e la funzione della tecnologia nell'ambito della prevenzione.<br>
La giornata di lavori si inserisce fra le molteplici azioni del Piano di gestione del sito Unesco “I Cicli affrescati del XIV secolo di Padova”, poiché l'aggiornamento sulle metodologie di mitigazione del rischio è un aspetto cardine dei più recenti programmi sui quali lavora attualmente il Centro del Patrimonio mondiale.<br>
L’incontro è riservato agli addetti ai lavori, per partecipare è necessario accreditarsi, facendone richiesta a <a href="mailto:comunicazione@padovaurbspicta.org">comunicazione@padovaurbspicta…;
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Andrea Colasio, assessore alla cultura: "<em>Questo nostro immenso e prezioso patrimonio culturale è tanto ricco quanto fragile, costantemente sottoposto ad una combinazione di rischi e vulnerabilità che derivano dalla complessa interazione di numerosi fattori, molti dei quali possono essere controllati dall'uomo. Se è vero, quindi, che gli enti gestori dei beni culturali hanno l'onore, e l'onore, di tutelarli in maniera adeguata per permettere la loro trasmissione alle future generazioni, come recita anche la Convenzione Unesco per la protezione del patrimonio mondiale naturale e culturale del 1972, sta a noi attivarci in maniera contemporanea, perché essi siano preservati secondo le più efficaci strategie. Una giornata di lavori sul tema, per fare tesoro delle raccomandazioni degli esperti del settore e attingere dalle esperienze dei colleghi</em>".<br>
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Federica Franzoso, capo Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche: "<em>Come segnalano sia Unesco che Iccrom, in “Managing disaster risks for World Heritage”, pubblicato nel 2010 a Parigi, solitamente l'impatto di un singolo disastro o incidente sul bene culturale e naturale supera di gran lunga quello del deterioramento causato dal decadimento progressivo a lungo termine e, talvolta, può portare alla sua completa distruzione. La gestione del rischio di incidenti o catastrofi costituiscono quindi la priorità più urgente che chi gestisce i beni culturali, inclusi i siti del Patrimonio mondiale, si trovano ad affrontare. Oggi siamo potenzialmente preparati ed attrezzati per prevederli, prevenirli o almeno ridurne considerevolmente gli effetti, rafforzando la resilienza dei beni da salvaguardare. Affinché le nostre azioni siano efficaci ed efficienti, dobbiamo tenere necessariamente in conto due fattori: il primo è la necessità di adottare politiche di costante capacity building, ossia “formazione e aggiornamento”, nell'ambito dei nostri beni, per fornire costante aggiornamento agli operatori del settore; il secondo è che nel processo debbano essere coinvolti gli stakeholder del bene, così come quelli del territorio, affinché ne diventino parte attiva</em>".<br>
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Cristiano Cusin, comandante dei Vigili del Fuoco di Padova: "<em>Il dialogo e la collaborazione fra gli enti che gestiscono i beni culturali e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, componente fondamentale del Servizio nazionale della protezione civile, è imprescindibile ed è per questo che il Segretariato generale del Ministro della cultura ha firmato con il Corpo un Protocollo d’intesa lo scorso 15 luglio. Il Corpo è fra i soggetti attivi nelle azioni di tutela e conservazione dei beni culturali e, allo stato attuale delle cose, si fa sempre più spesso promotore di attività di prevenzione e divulgazione. L'obiettivo che ci si è posti, ovvero conservare e trasmettere il patrimonio artistico alle generazioni prossime si ottiene infatti solo attraverso il coordinamento e l'aggiornamento dei diversi soggetti responsabili</em>".</p><p>Il programma della giornata è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Ciclo di esposizioni "Progetto porta aperta" - 2022
Comunicato stampa: Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid, esposto un gigantesco cuore fatto all'uncinetto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stato presentato in piazza dei Frutti a Padova il grande cuore solidale realizzato all’uncinetto dall’associazione De Leo Fund, alla presenza del presidente Diego De Leo, della segretaria dell'associazione Cristina Trevisan, della consigliera comunale Stefania Moschetti delegata al progetto Oms-Città sane e a un folto gruppo di donne impegnate nell’associazione stessa.</p><p>Durante il 2020, anno vissuto con la tragica esperienza della pandemia da Coronavirus, la nostra associazione ha visto crescere enormemente le richieste di aiuto. Le donne che partecipano al laboratorio creativo dell’associazione hanno sentito il desiderio di esprimere un forte segno di vicinanza a tutti coloro che hanno perso qualcuno a causa di questo terribile virus. Durante il lockdown, non potendosi incontrare come accadeva prima, queste donne hanno lavorato ciascuna a casa propria creando dei centrini all’uncinetto destinati ad unirsi insieme per formare un grande cuore.</p><p>14 donne, 26.000 metri di filo e 1.200 ore di lavoro per costruire un cuore di circa 25 mq!</p><p>Il cuore è stato esposto a Padova in piazza dei Frutti sul Palazzo del Consiglio - con il patrocinio del Comune di Padova nel contesto del progetto dell'Oms Citta sane adottato dal Comune di Padova - in occasione della seconda ricorrenza della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid.</p><p>Questo progetto è stato condiviso inizialmente con il Comune di Vo’ Euganeo che per primo ha sofferto la perdita di un suo concittadino per Covid-19. Un grande cuore tricolore, collocato sulla facciata del Municipio di Vo’, come simbolo di vicinanza e solidarietà. Il cuore poi è diventato itinerante ed è stato esposto sul Palazzo della Ragione a Bergamo per la ricorrenza del 18 marzo, per continuare poi a Cortina ed Abbiategrasso in occasione del Giro d’Italia di ciclismo e poi Genova per la ricorrenza del terribile crollo del Ponte Morandi.</p><p>Il cuore è sempre stato considerato come il centro delle emozioni, come la parte più viva di una persona, il luogo dell’intima unità di corpo e spirito. Proprio per il suo valore universale e per i colori di cui è composto, Il desiderio di noi tutte è stato quello di rendere il nostro cuore itinerante, in segno di solidarietà e fratellanza con chi è stato colpito in modo improvviso e traumatico dalla perdita di un proprio caro .</p><p>De Leo Fund è nata nel 2007 per creare un luogo dove le persone con un’esperienza di lutto traumatico potessero trovare aiuto e condivisione. Il termine "lutto traumatico" unisce in sé due concetti: quello di perdita e quello di morte traumatica, cioè improvvisa, inaspettata e violenta, come può essere la morte causata da incidente stradale, suicidio, omicidio, catastrofe naturale e ora anche da Covid-19. L’impatto sulle famiglie, sulle comunità e sulla società tutta è devastante. Non si tratta solo della perdita della vita di un individuo, ma soprattutto del vuoto che essa lascia in chi rimane. I servizi che l'associazione eroga, sono gratuiti e continuativi e coprono tutto il territorio nazionale.</p><p>Per informazioni<br>
De Leo Fund<br>
sito <a href="http://www.deleofund.org/" target="_blank">www.deleofund.org</a></p>
XXVII Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Comunicato stampa: Giardini comuni. Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un progetto sostenuto dall’Anci e realizzato da una rete di partner coordinati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.<br>
Il percorso si è sviluppato attraverso il festival diffuso “Nodi”, la nascita di una piattaforma digitale e la riqualificazione della sala Diego Valeri<br>
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Alla fine del 2019, l’Anci - Associazione nazionale Comuni italiani nel 2020 pubblicava “Sinergie”, un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile. “Giardini comuni” è stata la risposta progettata dal Comune di Padova in collaborazione con il Comune di Ferrara per proporre interventi su aree urbane peculiari per gli aspetti urbanistici, demografici, economici e sociali ma accomunate dalle dimensioni e caratteristiche simili tra le due città: le aree contigue alle rispettive stazioni ferroviarie.<br>
A Padova l’area interessata è stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
Il progetto, caratterizzato da un approccio sperimentale e innovativo, ha percorso quattro linee di sviluppo.</p><ul>
<li>La coprogettazione sin dalle prime fasi, con i partner istituzionali e privati.</li>
<li>“Nodi. Manifesto d’amore”, il festival diffuso realizzato tra settembre e dicembre 2021.</li>
<li>Una piattaforma digitale, strumento di lavoro informativo e di condivisione tra gli stakeholder dell’area.</li>
<li>L’avvio del processo di riqualificazione e valorizzazione della sala “Diego Valeri”.</li>
</ul><p>"<em>Giardini comuni ha tratto ispirazione dalle reali necessità della città, si è sviluppato grazie a un coordinamento efficace e si è realizzato attraverso la collaborazione e la nascita di reti territoriali, sull’impulso di una sinergia tra due pubbliche amministrazioni</em> - ha evidenziato il vice sindaco Andrea Micalizzi -<em> È la dimostrazione, come Anci ha sostenuto, che solo con il lavoro comune di amministrazione e cittadinanza, di istituzioni e Terzo Settore si possono raggiungere importanti risultati, in grado di far convivere innovazione, sostenibilità e partecipazione a ogni livello</em>".<br>
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Con il coordinamento dell’area creatività dell’ufficio Progetto Giovani del Settore Gabinetto del Sindaco, “Giardini comuni” ha coinvolto dieci partner padovani, associazione Mimosa Odv, Equality cooperativa sociale, associazione Nadir, Dipartimento di beni culturali dell’Università di Padova, Cna Padova, associazione culturale Tech Station, IIS “G. Valle”, Fondazione Centro universitario padovano, Parco scientifico tecnologico “Galileo”, associazione Officine arte teatro.</p><p><strong>La progettazione</strong><br>
L’adozione di una progettazione partecipata ha consentito il coinvolgimento dei partner di progetto, delle comunità, dei giovani delle aree urbane interessate e - aspetto poco comune che ha rappresentato un’autentica sfida - delle pubbliche amministrazioni di due città di diverse regioni per il trasferimento di buone pratiche.<br>
La progettazione partecipata ha rappresentato lo strumento essenziale nell’orientamento delle azioni intraprese: una fase di lavoro, avviata nel dicembre 2020, che ha permesso di coordinare e mettere a sistema sinergie, collaborazioni, metodologie e strumenti in un processo virtuoso volto alla riqualificazione urbana, sociale, culturale e economica dell’area.</p><p><strong>Nodi. Manifesto d'amore</strong><br>
Il primo risultato è stato Nodi. Manifesto d’amore, un festival diffuso nell’area urbana della stazione, quartiere porta di collegamento con il centro città. Gli spazi attivati sono stati vissuti come ecosistema laboratoriale e formativo nel quale giovani, artisti, cittadini e passanti, studiosi e professionisti sono stati coinvolti con una programmazione di talk, spettacoli dal vivo, musica live, cinema ed esperienze di arte pubblica.<br>
Il festival è nato da un percorso condiviso di attivazione e sensibilizzazione di pratiche artistiche e sociali per interagire, interrogare e stimolare la città e le sue comunità.<br>
Tra settembre e dicembre 2021 il festival ha realizzato un presidio permanente attraverso 18 appuntamenti pubblici e 6 percorsi laboratoriali: un palinsesto che ha unito temi sociali a temi culturali e artistici, in un’ibridazione di processi, linguaggi e pratiche sviluppati nelle quattro sezioni - cinema, lab, live e talk - utilizzando spazi non convenzionali (bar, portici, piazze, aree verdi).<br>
137, tra professionisti, associazioni e operatori dei settori sociale, culturale e artistico, sono state protagoniste degli interventi e dei laboratori, cui hanno preso parte più di 800 persone. Basti citare, tra gli altri Gabriele Vacis e Stregoni network (cinema), Francesca Guerisoli, Alessandra Pioselli e Cecilia Guida (Talk contemporary art), Collettivo ombre rosse, Giuseppe Mosconi e Progetto N.a.v.i.g.a.Re (Talk social work), Oat e ExVuoto teatro (formazione e teatro).<br>
Va citata, infine, la partecipazione dell’Iis “G. Valle” che, per due mesi, ha impegnato 20 tra studentesse e studenti nel workshop “Competenze in st-Azione” animato da 6 formatori professionisti del mondo del teatro e del videomaking, fino alla registrazione della performance “Walk with me”.<br>
Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="http://www.nodifestival.com" target="_blank">www.nodifestival.com</a> e su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>La piattaforma digitale</strong><br>
Conoscenza, coordinamento e condivisione sono i concetti che hanno stimolato lo sviluppo di uno strumento digitale in grado di permettere alla pubblica amministrazione e al Terzo Settore di condividere e coordinare attività, eventi e progetti, programmati o in fase di progettazione, che coinvolgano l’area della stazione e delle piazze Gasparotto e De Gasperi.<br>
Il prototipo, in fase di ulteriori sviluppi, è stato messo a punto grazie a incontri di facilitazione, metodologie del service design e innovazione digitale coinvolgendo sia PA che Terzo Settore.</p><p><strong>La sala Diego Valeri</strong><br>
Tra i risultati dei processi attivati da “Giardini comuni”, merita una nota a sé quello che interessa la sala polivalente “Diego Valeri”.<br>
Lo spazio sottoutilizzato è soggetto a una riattivazione, in termini di percezione visiva e identitaria; un’azione che concorre al miglioramento della dimensione sociale, culturale e aggregativa della zona.<br>
Riattivata per le realtà pubbliche, private e no-profit che lavorano per l’area Stazione, la “Diego Valeri” assume, così, una connotazione anche simbolica, di presenza e apertura, oltre che di presidio della zona.<br>
Gli output di chiusura del progetto Giardini comuni, la piattaforma digitale e la sala polivalente “Diego Valeri” rilanciano e concorrono, anticipandone alcuni aspetti, al più ampio progetto dell'Amministrazione per l'area Stazione che, a partire dagli interventi di riqualificazione realizzati per piazza Mazzini e piazza De Gasperi, intende ridisegnare, nei prossimi anni, un'importante porzione della città di Padova, un masterplan per il quadrante della stazione che coinvolgerà Parco Tito Livio, l'ex PP1 e l'ex Ifip.<br>
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Per informazioni: Area creatività - Ufficio Progetto Giovani - email <a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it">pg.creativita@comune.padova.it</…;
Comunicato stampa: il grandissimo cuore solidale realizzato interamente all’uncinetto appeso a fianco della Torre degli Anziani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione della seconda ricorrenza della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid, il 18 marzo, alle ore 10:30, in piazza dei Frutti sul Palazzo del Consiglio, verrà esposto un cuore di circa 25 mq realizzato all'uncinetto da 14 donne con 26.000 metri di filo e 1.200 ore di lavoro.</p><p>Saranno presenti Stefania Moschetti, consigliera comunale con delega a Città Sane, Cristina Trevisan, associazione De Leo Fund e le volontarie dell’associazione con un loro banchetto illustrativo</p>