Icona

Comunicato stampa: Giardini comuni. Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'iniziativa per valorizzare gli spazi verdi e promuovere la comunità locale.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un progetto sostenuto dall&rsquo;Anci e realizzato da una rete di partner coordinati dall&rsquo;Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.<br>
Il percorso si &egrave; sviluppato attraverso il festival diffuso &ldquo;Nodi&rdquo;, la nascita di una piattaforma digitale e la riqualificazione della sala Diego Valeri<br>
<br>
Alla fine del 2019, l&rsquo;Anci -&nbsp;Associazione nazionale Comuni italiani nel 2020 pubblicava &ldquo;Sinergie&rdquo;, un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile. &ldquo;Giardini comuni&rdquo; &egrave; stata la risposta progettata dal Comune di Padova in collaborazione con il Comune di Ferrara per proporre interventi su aree urbane peculiari per gli aspetti urbanistici, demografici, economici e sociali ma accomunate dalle dimensioni e caratteristiche simili tra le due citt&agrave;: le aree contigue alle rispettive stazioni ferroviarie.<br>
A Padova l&rsquo;area interessata &egrave; stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
Il progetto, caratterizzato da un approccio sperimentale e innovativo, ha percorso quattro linee di sviluppo.</p><ul>
<li>La coprogettazione sin dalle prime fasi, con i partner istituzionali e privati.</li>
<li>&ldquo;Nodi.&nbsp;Manifesto d&rsquo;amore&rdquo;, il festival diffuso realizzato tra settembre e dicembre 2021.</li>
<li>Una piattaforma digitale, strumento di lavoro informativo e di condivisione tra gli stakeholder dell&rsquo;area.</li>
<li>L&rsquo;avvio del processo di riqualificazione e valorizzazione della sala &ldquo;Diego Valeri&rdquo;.</li>
</ul><p>"<em>Giardini comuni ha tratto ispirazione dalle reali necessit&agrave; della citt&agrave;, si &egrave; sviluppato grazie a un coordinamento efficace e si &egrave; realizzato attraverso la collaborazione e la nascita di reti territoriali, sull&rsquo;impulso di una sinergia tra due pubbliche amministrazioni</em> - ha evidenziato il vice sindaco Andrea Micalizzi -<em> &Egrave; la dimostrazione, come Anci&nbsp;ha sostenuto, che solo con il lavoro comune di amministrazione e cittadinanza, di istituzioni e Terzo Settore si possono raggiungere importanti risultati, in grado di far convivere innovazione, sostenibilit&agrave; e partecipazione a ogni livello</em>".<br>
<br>
Con il coordinamento dell&rsquo;area creativit&agrave; dell&rsquo;ufficio Progetto Giovani del Settore Gabinetto del Sindaco, &ldquo;Giardini comuni&rdquo; ha coinvolto dieci partner padovani, associazione Mimosa Odv, Equality&nbsp;cooperativa sociale, associazione Nadir, Dipartimento di beni culturali dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, Cna&nbsp;Padova, associazione&nbsp;culturale Tech Station, IIS &ldquo;G. Valle&rdquo;, Fondazione Centro universitario padovano, Parco scientifico tecnologico &ldquo;Galileo&rdquo;, associazione Officine arte teatro.</p><p><strong>La progettazione</strong><br>
L&rsquo;adozione di una progettazione partecipata ha consentito il coinvolgimento dei partner di progetto, delle comunit&agrave;, dei giovani delle aree urbane interessate e -&nbsp;aspetto poco comune che ha rappresentato un&rsquo;autentica sfida -&nbsp;delle pubbliche amministrazioni di due citt&agrave; di diverse regioni per il trasferimento di buone pratiche.<br>
La progettazione partecipata ha rappresentato lo strumento essenziale nell&rsquo;orientamento delle azioni intraprese: una fase di lavoro, avviata nel dicembre 2020, che ha permesso di coordinare e mettere a sistema sinergie, collaborazioni, metodologie e strumenti in un processo virtuoso volto alla riqualificazione urbana, sociale, culturale e economica dell&rsquo;area.</p><p><strong>Nodi. Manifesto d'amore</strong><br>
Il primo risultato &egrave; stato Nodi.&nbsp;Manifesto d&rsquo;amore, un festival diffuso nell&rsquo;area urbana della stazione, quartiere porta di collegamento con il centro citt&agrave;. Gli spazi attivati sono stati vissuti come ecosistema laboratoriale e formativo nel quale giovani, artisti, cittadini e passanti, studiosi e professionisti sono stati coinvolti con una programmazione di talk, spettacoli dal vivo, musica live, cinema ed esperienze di arte pubblica.<br>
Il festival &egrave; nato da un percorso condiviso di attivazione e sensibilizzazione di pratiche artistiche e sociali per interagire, interrogare e stimolare la citt&agrave; e le sue comunit&agrave;.<br>
Tra settembre e dicembre 2021 il festival ha realizzato un presidio permanente attraverso 18 appuntamenti pubblici e 6 percorsi laboratoriali: un palinsesto che ha unito temi sociali a temi culturali e artistici, in un&rsquo;ibridazione di processi, linguaggi e pratiche sviluppati nelle quattro sezioni -&nbsp;cinema, lab, live e talk -&nbsp;utilizzando spazi non convenzionali (bar, portici, piazze, aree verdi).<br>
137, tra professionisti, associazioni e operatori dei settori sociale, culturale e artistico, sono state protagoniste degli interventi e dei laboratori, cui hanno preso parte pi&ugrave; di 800 persone. Basti citare, tra gli altri Gabriele Vacis e Stregoni network (cinema), Francesca Guerisoli, Alessandra Pioselli e Cecilia Guida (Talk contemporary&nbsp;art), Collettivo ombre rosse, Giuseppe Mosconi e Progetto N.a.v.i.g.a.Re (Talk social&nbsp;work), Oat&nbsp;e ExVuoto&nbsp;teatro (formazione e teatro).<br>
Va citata, infine, la partecipazione dell&rsquo;Iis&nbsp;&ldquo;G. Valle&rdquo; che, per due mesi, ha impegnato 20 tra studentesse e studenti nel workshop &ldquo;Competenze in st-Azione&rdquo; animato da 6 formatori professionisti del mondo del teatro e del videomaking, fino alla registrazione della performance &ldquo;Walk with me&rdquo;.<br>
Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="http://www.nodifestival.com&quot; target="_blank">www.nodifestival.com</a&gt; e su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>La piattaforma digitale</strong><br>
Conoscenza, coordinamento e condivisione sono i concetti che hanno stimolato lo sviluppo di uno strumento digitale in grado di permettere alla pubblica amministrazione e al Terzo Settore di condividere e coordinare attivit&agrave;, eventi e progetti, programmati o in fase di progettazione, che coinvolgano l&rsquo;area della stazione e delle piazze Gasparotto e De Gasperi.<br>
Il prototipo, in fase di ulteriori sviluppi, &egrave; stato messo a punto grazie a incontri di facilitazione, metodologie del service design e innovazione digitale coinvolgendo sia PA che Terzo Settore.</p><p><strong>La sala Diego Valeri</strong><br>
Tra i risultati dei processi attivati da &ldquo;Giardini comuni&rdquo;, merita una nota a s&eacute; quello che interessa la sala polivalente &ldquo;Diego Valeri&rdquo;.<br>
Lo spazio sottoutilizzato &egrave; soggetto a una riattivazione, in termini di percezione visiva e identitaria; un&rsquo;azione che concorre al miglioramento della dimensione sociale, culturale e aggregativa della zona.<br>
Riattivata per le realt&agrave; pubbliche, private e no-profit che lavorano per l&rsquo;area Stazione, la &ldquo;Diego Valeri&rdquo; assume, cos&igrave;, una connotazione anche simbolica, di presenza e apertura, oltre che di presidio della zona.<br>
Gli output di chiusura del progetto Giardini comuni, la piattaforma digitale e la sala polivalente &ldquo;Diego Valeri&rdquo; rilanciano e concorrono, anticipandone alcuni aspetti, al pi&ugrave; ampio progetto dell'Amministrazione per l'area Stazione che, a partire dagli interventi di riqualificazione realizzati per piazza Mazzini e piazza De Gasperi, intende ridisegnare, nei prossimi anni, un'importante porzione della citt&agrave; di Padova, un masterplan per il quadrante della stazione che coinvolger&agrave; Parco Tito Livio, l'ex PP1 e l'ex Ifip.<br>
<br>
Per informazioni: Area creativit&agrave; -&nbsp;Ufficio Progetto Giovani - email&nbsp;<a href="mailto:[email protected]">[email protected]</…;

Legacy NID
70378

Comunicato stampa: il grandissimo cuore solidale realizzato interamente all’uncinetto appeso a fianco della Torre degli Anziani

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'opera d'arte che celebra la generosità e l'unità della comunità.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione della seconda ricorrenza della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid, il 18 marzo, alle ore 10:30, in piazza dei Frutti sul Palazzo del Consiglio, verr&agrave; esposto un cuore di circa 25 mq realizzato all'uncinetto da 14 donne con 26.000 metri di filo e 1.200 ore di lavoro.</p><p>Saranno presenti Stefania Moschetti, consigliera comunale con delega a Citt&agrave; Sane, Cristina Trevisan, associazione De Leo Fund e le volontarie dell&rsquo;associazione con un loro banchetto illustrativo</p>

Legacy NID
70353

Conferenza stampa: "Giardini Comuni". Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto

Descrizione breve
Un incontro dedicato alla valorizzazione degli spazi verdi e alla partecipazione della comunità.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"Giardini comuni" &egrave; il progetto che il Comune di Padova ha realizzato in risposta "Sinergie", un avviso pubblico dell&rsquo;Anci&nbsp;per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile.<br>
A Padova l&rsquo;area interessata &egrave; stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
La presentazione del progetto in&nbsp;conferenza stampa&nbsp;</p><p><strong>venerd&igrave; 18 marzo 2022, ore 11:00<br>
Sala polivalente Diego Valeri&nbsp;di via Valeri, 17</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vice sindaco</li>
<li>Fiorita Luciano, capo settore Gabinetto del Sindaco</li>
<li>Stefania Schiavon, coordinatrice area creativit&agrave; Ufficio Progetto Giovani</li>
<li>Caterina Benvegn&ugrave;, curatrice area creativit&agrave; Ufficio Progetto Giovani</li>
<li>Nicola Brisotto, vice presidente TechStation</li>
<li>Barbara Maculan, presidente cooperativa Equality</li>
<li>Emiliano Fabris, direttore Galileo visionary&nbsp;district</li>
</ul>

Legacy NID
70332

Comunicato stampa: autobus elettrici. Un gruppo di lavoro per lo studio per la localizzazione e realizzazione delle infrastrutture di ricarica

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Innovazione sostenibile per un futuro a basse emissioni: il progetto di infrastrutture per il trasporto pubblico elettrico.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Amministrazione comunale &egrave; quello di poter contare entro il 2030 su una flotta di autobus totalmente elettrica e in questa direzione vanno molte delle scelte intraprese, per promuovere sempre pi&ugrave; una mobilit&agrave; sostenibile che riduca l&rsquo;impatto ambientale e tuteli l&rsquo;ambiente a la salute dei cittadini. Grazie ad ulteriori fondi recentemente ottenuti, sono ora circa 90 gli autobus elettrici di prossima acquisizione, di cui gli ultimi 16 acquistabili grazie a 10 milioni del PNRR, per un totale di circa 40 milioni di investimento. L&rsquo;acquisto degli autobus elettrici deve essere necessariamente accompagnato dalla realizzazione di relative e idonee infrastrutture di ricarica e per questo la Giunta comunale ha oggi approvato una delibera che prevede l&rsquo;istituzione di un tavolo tecnico necessario a progettare il sistema di alimentazione coinvolgendo, oltre al personale del Comune, anche le professionalit&agrave; degli enti e delle realt&agrave; direttamente interessate dal progetto: Aps Holding e BusItalia Veneto.<br>
Dato il numero degli autobus elettrici previsti nei prossimi anni, sar&agrave; necessario realizzare dalle due alle tre piastre di ricarica (che potrebbero diventare addirittura quattro, in caso di possibili ulteriori finanziamenti), da distribuirsi opportunamente lungo le direttrici della citt&agrave; e compito del tavolo tecnico sar&agrave; proprio quello di definire le migliori localizzazioni, tenendo in conto anche dell&rsquo;avvento del sistema SMART.</p><p>Al fine di accelerare l&rsquo;acquisto e la messa in servizio dei primi autobus elettrici l&rsquo;Amministrazione ha gi&agrave; identificato la localizzazione della prima di queste piastre di ricarica: sar&agrave; in prossimit&agrave; dell&rsquo;imminente struttura di servizio di Sir&nbsp;3 a Voltabarozzo, sotto il cavalcavia. Questa localizzazione presenta infatti caratteristiche adatte, come ad esempio l&rsquo;ottimizzazione delle condizioni di fornitura dell&rsquo;alimentazione elettrica, essendo questa richiesta oltre che per la piastra, anche per la sottostazione di alimentazione del tram, per la possibile sinergia fra le maestranze addette alla manutenzione degli autobus elettrici e quelle al tram, per la presenza del parcheggio scambiatore di progetto, per la prossimit&agrave; alle principale arterie viarie, tangenziale in primis, che potranno consentire la migliore distribuzione ed il pronto raggiungimento delle zone di esercizio dei mezzi elettrici l&igrave; ricaricati.</p><p>L&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona commenta: "<em>Grazie agli ultimi investimenti ci stiamo avvicinando ad una flotta di circa 100 autobus con alimentazione elettrica. Il tavolo tecnico costituito oggi avr&agrave; il compito principale di individuare dove installare le infrastrutture di ricarica partendo da questo primo luogo gi&agrave; identificato a Voltabarozzo per via delle sue caratteristiche logistiche. Prima di procedere all&rsquo;acquisto dei mezzi gi&agrave; finanziati &egrave; necessario infatti individuare la localizzazione delle strutture di ricarica e quindi dei depositi; per questo serve procedere speditamente su questo punto. L&rsquo;integrazione tram-autobus elettrici, dove il primo &egrave; destinato a costituire le linee di forza del Tpl&nbsp;ed il secondo a soddisfare la domanda sulle relative linee, &egrave; la direzione verso cui stiamo lavorando. La realizzazione di SMART prevede infatti anche una revisione complessiva del sistema di trasporto pubblico locale, come previsto dal nostro Piano&nbsp; urbano della mobilit&agrave; sostenibile. Questo si aggiunge ad una delibera che la Giunta ha votato la scorsa settimana, con la quale sostanzialmente abbiamo convertito l&rsquo;acquisto degli autobus a metano previsto dalla gara del Tpl&nbsp;per proseguire con quello degli autobus elettrici, un atto necessario a seguito degli ingenti finanziamenti ottenuti per il rinnovo della flotta, a ulteriore dimostrazione dell&rsquo;impegno che come Amministrazione, in accordo con l&rsquo;ente gestore, stiamo mettendo per trasformare interamente i mezzi. Alla luce delle politiche nazionali di promozione della mobilit&agrave; elettrica, possiamo ragionevolmente prevedere che saranno messi a disposizioni del Comune di Padova ulteriori finanziamenti per acquisti di mezzi elettrici, consentendo cos&igrave; una ancor pi&ugrave; spinta elettrificazione del trasporto pubblico locale. L&rsquo;obiettivo &egrave; un Tpl elettrico circa al 90% nel 2026 e al 100% nel 2030. Quello che sembrava un sogno &egrave; ormai realt&agrave;: un trasporto pubblico a emissioni zero &egrave; un ulteriore tassello che si aggiunge alla rivoluzione sulla mobilit&agrave; che stiamo compiendo</em>".</p>

Legacy NID
70270