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Comunicato stampa: approvati in Giunta i progetti definitivi per la realizzazione di nuove mense in tre scuole primarie della città, che saranno presentate al bando del Ministero per i finanziamenti PNRR

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Investimenti per il futuro: migliorare la qualità del servizio scolastico attraverso infrastrutture moderne e sostenibili.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nei giorni scorsi la Giunta comunale su proposta dell&rsquo;Assessora alle politiche educative e scolastiche ha approvato tre delibere per&nbsp;i progetti definitivi per la realizzazione di mense scolastiche e la messa in sicurezza degli edifici in tre scuole primarie della citt&agrave;. I progetti riguardano la Scuola Manin, in via Tre Garofani, la Muratori, in via Bernardi e la Rosmini in via Jacopo da Montagnana.&nbsp;<br>
Ognuno dei tre progetti prevede un investimento complessivo, Iva compresa di 465.500 euro.<br>
<br>
L&rsquo;approvazione dei progetti, permette ora di candidarli ai finanziamenti che l&rsquo;Unit&agrave; di missione per il PNRR del Ministero dell&rsquo;Istruzione ha pubblicato lo scorso 2 dicembre.&nbsp;L&rsquo;avviso del Ministero specifica, infatti, che per partecipare al bando &egrave; necessario aver approvato il progetto definitivo delle opere entro il 31 agosto prossimo. Complessivamente, quindi, il finanziamento che sar&agrave; richiesto al Ministero sui fondi PNRR &egrave; di 1.396.500 euro.<br>
<br>
Tutte e tre le strutture scolastiche dispongono oggi di una mensa ospitata per&ograve; in locali ricavati da aule e non adeguati alle esigenze di una moderna struttura di refezione scolastica. Le tre nuove mense saranno realizzate in un fabbricato ad hoc collegato funzionalmente all&rsquo;edificio gi&agrave; esistente con massima attenzione all&rsquo;efficienza energetica e alle norme antisismiche. &nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;Assessora alle politiche educative e scolastiche commenta</strong>: &ldquo;<em>Si tratta di tre scuole primarie, due delle quali, la Manin e la Muratori molto frequentate, per l'utilizzo delle quali occorre ora predisporre anche tre turni per poter ospitare in mensa tutti i ragazzi. La terza mensa riguarda la scuola primaria Rosmini del quartiere Arcella. La mensa nuova ci permetterebbe, in&nbsp; questo caso, di liberare ambienti per laboratori. Ci auguriamo naturalmente che i nostri progetti siano valutati positivamente al Ministero e che questi fondi PNRR ci consentano al pi&ugrave; presto di realizzarle tutte e tre</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: "Insurrezioni". Pratiche artistiche contemporanee. Le vetrine dei negozi sfitti del palazzo ex Inps su piazza Insurrezione e via Verdi diventano spazi espositivi per giovani artisti

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Un'iniziativa innovativa per dare visibilità alla creatività emergente e riqualificare il tessuto urbano.
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<img src="/sites/default/files/images/Insurrezioni.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dall'1 agosto, le dodici vetrine degli spazi sfitti dell&rsquo;ex Palazzo Inps&nbsp;su piazza Insurrezione e via Verdi, ospiteranno gli interventi di giovani artisti e artiste locali e nazionali, che daranno nuovo volto alle superfici vetrate a lungo silenti.&nbsp; L&rsquo;obiettivo &egrave; duplice: offrire a questi artisti e alle loro opere una importante visibilit&agrave; in una zona centralissima della citt&agrave;, e contemporaneamente arricchire con un intervento culturale ed artistico di sapore contemporaneo due porticati monumentali che connotano in modo significativo il grande edificio, inaugurato ben 85 anni fa, progettato dall&rsquo;architetto Gino Peressutti.&nbsp;</p><p>Il progetto &egrave; frutto dell&rsquo;impegno dell&rsquo;Ufficio Progetto Giovani, attraverso la sua area Creativit&agrave;, che da sempre lavora in un&rsquo;ottica di sostegno alla ricerca e promozione per artisti under 35. Con &ldquo;Insurrezioni&rdquo; prosegue nel solco gi&agrave; tracciato, che vede le pratiche artistiche contemporanee relazionarsi al territorio, operando per risignificare e riqualificare spazi e aree urbane in ombra o sottoutilizzate. L&rsquo;iniziativa si inserisce sulla linea di azioni gi&agrave; avviate da Progetto Giovani a partire dal 2012 e&nbsp; consolidate negli anni, tutt&rsquo;ora attive nell&rsquo;area di piazza De Gasperi al civico 13 con il progetto &ldquo;MAC &ndash; Studi d&rsquo;artista&rdquo;. Gli spazi &ldquo;Ex Inps&rdquo; possono diventare un ulteriore luogo di contaminazione in cui i linguaggi del contemporaneo si mescolano e si aprono alla citt&agrave;, dimostrando la capacit&agrave; degli artisti&nbsp; di offrire nuove prospettive e nuovi sguardi sui territori e i contesti che abitiamo.&nbsp;</p><p>Il progetto &egrave; stato reso possibile dalla collaborazione tra il Settore Gabinetto del Sindaco del Comune di Padova, la propriet&agrave; dell&rsquo;edificio, la Direzione regionale del demanio e la Direzione provinciale dell&rsquo;Inps. &nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;esposizione</strong><br>
L&rsquo;iniziativa prende il via con il progetto fotografico &ldquo;<em>Florilegium</em>&rdquo; di Francesco Berti, anticipando il ciclo di interventi di artisti e artiste under 35 che si succederanno nei prossimi mesi. Attraverso il progetto &ldquo;Florilegium&ldquo;, il fotografo padovano indaga con la sua ricerca le forme del limite, delle zone marginali e della bellezza, muovendosi nell&rsquo;esplorazione intima delle forme vive tra corpo e natura. In &ldquo;Florilegium&ldquo;, l&rsquo;occhio clinico del naturalista diviene contemplativo, complice il progressivo avvicinamento; ritratti in cui il fiore prende il posto dell&rsquo;elemento umano, pervasi da una luce che sembra omaggiare le nature morte della pittura fiamminga del Seicento. La mostra rimane visibile sulle vetrine del palazzo per i prossimi mesi.</p>

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73044

Comunicato stampa: Basso Isonzo: 250mila euro per il progetto di ristrutturazione della Casa Ex Bortolami. L’assessore al Verde e Agricoltura: "Un altro passo verso il Parco Agricolo del Basso Isonzo”

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Investimenti per valorizzare il territorio e promuovere la sostenibilità ambientale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Basso%20Isonzo1.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La Giunta Comunale ha approvato una delibera che permette di procedere con l&rsquo;inserimento nell&rsquo;elenco annuale delle opere la progettazione della ristrutturazione della Casa Ex Bortolami, uno degli edifici storici pi&ugrave; importanti dell&rsquo;area del Basso Isonzo oggi in disuso e in stato di abbandono, sita nei pressi dell&rsquo;ansa del Bacchiglione. Grazie a questi fondi, ottenuti dalla Fondazione Cariparo che ha dimostrato di credere nel progetto del Basso Isonzo, si potranno realizzare i primi interventi finalizzati alla ristrutturazione dell&rsquo;edificio, in particolare alcuni lavori di tipo idraulico e il progetto definitivo per la sistemazione, verso la realizzazione di uno spazio che potr&agrave; svolgere importanti funzioni legate all&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave;, come ad esempio un mulino, un punto di scambio di prodotti agricoli, un incubatore di attivit&agrave; che possono dare nuovi stimoli sia ambientali che economici all&rsquo;intera area del Parco.&nbsp; L&rsquo;obiettivo, sul lungo termine, &egrave; quello di realizzare una fattoria urbana, ovvero un luogo che sia caratterizzato in generale da pratiche agricole biologiche, ma che potenzialmente pu&ograve; essere luogo di ristorazione, di iniziative culturali e di incontro tra cittadini ed agricoltori, un punto di pubblicizzazione e commercializzazione dei prodotti tipici locali ed in particolare dei prodotti del parco. Il recupero della Ex Casa Bortolami si configura come un&rsquo;azione cruciale per la realizzazione del parco agropaesaggistico del Basso Isonzo e vuole essere l&rsquo;innesco di un fenomeno che promuova l&rsquo;intero sistema dell&rsquo;agricoltura di prossimit&agrave; della citt&agrave; di Padova.&nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore al Verde e Agricoltura afferma: &ldquo;<em>Continua l&rsquo;investimento dell&rsquo;amministrazione sul Parco Agricolo del Basso Isonzo. Grazie a questo primo importante investimento, possibile grazie alla Fondazione Cariparo, procediamo con il primo stralcio verso il recupero di questo luogo nevralgico dell&rsquo;area, verso la realizzazione di un punto di incontro molto importante che sar&agrave; al centro di questo simbolo dell&rsquo;agricoltura urbana in citt&agrave;. Proseguendo il confronto con i cittadini e con le realt&agrave; che vivono il Basso Isonzo, vogliamo valorizzare sempre di pi&ugrave; un luogo speciale che ci racconta di una Padova che anche nel contesto urbano sa valorizzare l&rsquo;agricoltura e la coltivazione biologica, un tema che sar&agrave; sempre pi&ugrave; centrale che interessa tutti i cittadini</em>.&rdquo;</p>

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72979

Comunicato stampa: firmato Protocollo di intesa per l’istituzione di un tavolo di confronto in materia di appalti di lavori, opere e forniture di servizi

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Un passo significativo verso la collaborazione e la trasparenza nel settore degli appalti pubblici.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Protocollo &egrave; stato sottoscritto mercoled&igrave; 27 luglio alla presenza del Sindaco, dall&rsquo;Assessora alle politiche del lavoro e dell&rsquo;occupazione del Comune di Padova, dalla Segreteria confederale della Cgil di Padova, dal Segretario generale della Cisl di Padova e Rovigo, dal&nbsp;coordinatore provinciale della Uil di Padova e le parti datoriali dal&nbsp;Vicepresidente di Assindustria Venetocentro, dal&nbsp;presidente Ance&nbsp;Padova, dal&nbsp;Presidente di Confartigianato Imprese Padova e dal&nbsp;Presidente di Cna&nbsp;Padova.<br>
Ha partecipato anche l&rsquo;Assessora al lavoro della precedente Giunta che ha seguito il lungo lavoro di messa a punto del Protocollo dal 2018 fino all&rsquo;insediamento della nuova Giunta. Obiettivo del Protocollo d&rsquo;intesa, che nasce in sintonia con quanto gi&agrave; espresso dal Comune di Padova, &egrave; migliorare la qualit&agrave; di affidamento dei lavori e dei servizi messi a gara dall&rsquo;Amministrazione, tutelare i lavoratori occupati in tali attivit&agrave;, favorire la trasparenza nelle procedure di gara e rafforzare il contrasto ai fenomeni di irregolarit&agrave; e di concorrenza sleale a salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto della legalit&agrave;.<br>
La qualit&agrave; del lavoro, si riferisce sia agli aspetti contrattuali e di sicurezza sul lavoro, sia alle condizioni di esercizio dell&rsquo;attivit&agrave; lavorativa, nelle imprese aggiudicatarie e rappresenta un elemento fondamentale per determinare l&rsquo;affidamento di lavori, forniture e servizi. Il Protocollo ha, inoltre, l&rsquo;obiettivo di contrastare potenziali fenomeni di corruzione e di illegalit&agrave; e/o di elusione normativa in tutte le fasi dell&rsquo;appalto di opere, forniture e servizi.<br>
Questo serve a rafforzare la difesa delle imprese che operano nel rispetto dei Contratti collettivi nazionali di lavoro firmati dalle Organizzazioni Sindacali di categoria, nel rispetto della contrattazione di secondo livello e nel rispetto della legge.<br>
I principi contenuti saranno recepiti nelle procedure di gara e nei contratti per l&rsquo;esecuzione di lavori, per gli acquisti di beni e di servizi dove non sono gi&agrave; presenti negli schemi adottati dal Comune di Padova.</p><p>Attraverso la sottoscrizione del Protocollo le parti firmatarie si impegnano ad attivare un monitoraggio delle attivit&agrave; affidate in regime di appalto e subappalto, con cadenza semestrale su convocazione del Comune di Padova o su richiesta di una o pi&ugrave; parti firmatarie il Protocollo. Il Comune di Padova comunicher&agrave; l&rsquo;avvenuta pubblicazione del programma di acquisti di beni e servizi e del programma dei lavori pubblici alle parti firmatarie del Protocollo.<br>
A seguito dell&rsquo;informazione preventiva ricevuta, le parti firmatarie potranno chiedere l&rsquo;attivazione di un confronto per specifici appalti previsti in merito ai seguenti temi:</p><ul>
<li>salute e sicurezza sul luogo di lavoro e dei lavoratori, con particolare riguardo ai protocolli anti Covid-19;</li>
<li>clausole sociali e/o ambientali;</li>
<li>rispetto dei Ccnl&nbsp;e degli accordi territoriali;</li>
<li>aggiornamento dei prezzari e dei listini, conformemente con quanto previsto dalla legislazione in atto.</li>
</ul><p>Il Sindaco sottolinea: &ldquo;<em>L&rsquo;attenzione alla legalit&agrave; dei contratti e degli appalti, cos&igrave; come alle condizioni dei lavoratori &egrave; per me per la nostra Amministrazione una priorit&agrave; assoluta. Un primo documento era gi&agrave; stato sottoscritto con le organizzazioni sindacali e datoriali nel febbraio 2019 e pi&ugrave; recentemente in aprile di quest&rsquo;anno abbiamo siglato un accordo per monitorare l&rsquo;impiego delle risorse del PNRR. Ora questo Protocollo comprende anche gli appalti di forniture e i servizi compresi quelli socioassistenziali e sociosanitari. Mi auguro che questo documento diventi un modello al quale anche altre realt&agrave; pubbliche e private possano fare riferimento</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;Assessora alle politiche del lavoro e dell&rsquo;occupazione del Comune di Padova dichiara: &ldquo;<em>La nostra citt&agrave; si conferma al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, al fianco delle parti datoriali che accettano la sfida di fare squadra contro le infiltrazioni e gli abusi e molto attenta nella lotta alla criminalit&agrave; organizzata. Sappiamo come siano purtroppo non infrequenti i casi di appalti che non garantiscono il rispetto dei diritti del lavoro. La firma di questo Protocollo impegna l'ente pubblico a farsi garante del rispetto dei diritti e della legalit&agrave;, mettendo prima di ogni cosa la dignit&agrave; del lavoro e la responsabilit&agrave; sociale di impresa. E'&nbsp;un passo significativo nella concertazione positiva tra le parti sociali e anche un impegno preciso che si assume la nostra Amministrazione</em>&rdquo;.</p><p>L Segreteria confederale della Cgil&nbsp;di Padova: &ldquo;<em>Siamo finalmente arrivati in dirittura di arrivo a firmare questo protocollo, che ha una storia abbastanza lunga e articolata, adesso bisogna mettere in pratica quello che abbiamo scritto, perch&eacute; possiamo fare degli accordi bellissimi, ma poi vanno praticati. Credo che questo sia un valore non solo per la citt&agrave;, ma anche per chi viene a realizzare opere a Padova. Il passo successivo &egrave; la convocazione dei tavoli di categoria, perch&eacute; noi abbiamo disegnato la cornice entro la quale muoversi e di conseguenza il primo protocollo che sicuramente deve essere discusso &egrave; quello dell&rsquo;edilizia</em>&rdquo;.</p><p>Il Segretario generale della Cisl di Padova e Rovigo: &ldquo;<em>Si tratta di un protocollo importantissimo, perch&eacute; intanto,solo nei territori puoi realmente vigilare e controllare e far s&igrave; che i progetti vadano a compimento, e soprattutto sar&agrave; un grande aiuto per le imprese, per i lavoratori affinch&eacute;&nbsp;siano mantenuti livelli altissimi di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali</em>&rdquo;.</p><p>Il Coordinatore provinciale della Uil di Padova: "<em>Dopo questo lungo percorso iniziato ancora nel 2018 ce l&rsquo;abbiamo fatta. E'&nbsp;un protocollo importante, consentir&agrave; alle parti sociali di verificare l&rsquo;applicazione corretta dei contratti di lavoro, tutta la questione relativa alla sicurezza nei cantieri e sar&agrave; un modo intelligente per approcciarsi ad una fase complessa come quella che ci apprestiamo a vivere con l&rsquo;autunno dietro le porte. Quindi &egrave; un protocollo utile e la sua qualit&agrave; la si pu&ograve; vedere in tanti parti, anche quelle che attengono alla dimensione lavorativa delle persone, sia sull&rsquo;applicazione dei contratti nazionali di lavoro sia sull&rsquo;aspetto della sicurezza, che come sappiamo &egrave; una piaga nazionale</em>".</p><p>Il Vicepresidente di Assindustria Venetocentro per l&rsquo;edilizia, il territorio e le infrastrutture dichiara: &ldquo;<em>Assindustria Venetocentro plaude all&rsquo;iniziativa del Comune di Padova riconoscendo, nello scopo ispiratore del protocollo, gli stessi principi che i nostri imprenditori perseguono e si pongono come obiettivo nello svolgere ogni attivit&agrave;: rispetto delle regole, tutela e sicurezza del lavoratore, trasparenza e libert&agrave; della concorrenza, tutela dell&rsquo;ambiente. Un plauso anche a tutte le parti firmatarie del documento, che si sono confrontate sempre in modo propositivo e costruttivo, collaborando con il Comune per la stesura di un protocollo equilibrato. Esprimiamo<br>
particolare soddisfazione per l&rsquo;attenzione e la sensibilit&agrave; dedicata alla possibilit&agrave; di aggiornare i prezzi dell&rsquo;appalto in un momento cos&igrave; delicato per le nostre imprese</em>&rdquo;.</p><p>Il Presidente di Ance&nbsp;Padova: &ldquo;<em>La firma di questo protocollo era uno dei miei obiettivi da quando ho iniziato questo mio nuovo incarico. Adesso c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di confrontarsi in maniera importante con tutti e dimostrare la nostra armonia soprattutto con i sindacati con i quali abbiamo la Cassa edile e la Scuola edile dove formiamo i ragazzi. Ringrazio il Comune perch&eacute; sta facendo vedere come si pu&ograve; trasformare Padova e renderla attrattiva nel futuro. Abbiamo bisogno di avere una visione per i prossimi 20 anni e io voglio lavorare su questo. E&rsquo; importante la capacit&agrave; di fare squadra e di lavorare assieme, soprattutto con prezzari corretti, in maniera da eliminare le infiltrazioni mafiose</em>&rdquo;.</p><p>Il Presidente di Confartigianato Imprese Padova: &ldquo;<em>Per noi essere a un tavolo cos&igrave; rappresentativo &egrave; motivo di soddisfazione. E&rsquo; un lavoro al quale abbiamo contribuito fattivamente. Condividiamo i punti cardine di questo Protocollo a partire dalla sicurezza dei lavoratori, che per noi aziende artigiane sono una risorsa decisiva. Mi auguro che questo accordo aiuti i controlli contro il lavoro nero e le aziende illegali e che si possa continuare con un sistema di aiuti, tipo bonus 4.0 che hanno fatto crescere moltissimo le nostre imprese. Trovarsi a scadenze precise per monitorare quello che sta accadendo &egrave; una cosa nuova e speriamo che questo modello sia seguito da altre realt&agrave; nel Veneto e in Italia</em>&rdquo;.</p><p>Il Presidente di Cna&nbsp;Padova dichiara: &ldquo;<em>Cna&nbsp;Padova firma con convinzione questo protocollo d'intesa, certi di aver rappresentato gli interessi delle Pmi&nbsp;e degli artigiani e dei loro lavoratori al meglio. E' il risultato di un lavoro di squadra con le altre organizzazioni firmatarie in particolare con Confartigianato. Per tutelare le imprese artigiane per esempio abbiamo chiesto di ribadire la norma europea che prevede la riduzione ove possibile dei lotti in appalto; abbiamo esteso i criteri per dimostrare la legalit&agrave; e la sostenibilit&agrave; ambientale anche delle piccole e micro imprese</em>. <em>Il protocollo inaugura un nuovo modo di gestire le gare: infatti, oltre a mettere nero su bianco principi e ribadire norme gi&agrave; operanti, introduce il confronto permanente fra le parti (Amministrazione comunale, sindacati dei lavoratori e delle imprese) come metodo per monitorare il capitolo appalti. In questo modo&nbsp;daremo respiro all'accordo, perch&eacute;&nbsp;diventi un vero ed efficace&nbsp;strumento di tutela sia delle imprese che dei cittadini padovani</em>".</p>

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