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Comunicato stampa: in piazzetta Sartori a Padova sboccia "Fioriture", inno di rinascita e resilienza

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Un evento che celebra la bellezza e la forza della comunità attraverso l'arte e la natura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 16 settembre in un&rsquo;assolata piazzetta Sartori a Padova &egrave; finalmente sbocciata "Fioriture", opera d&rsquo;arte contemporanea di Enrico Marcato, simbolo di rinascita e resilienza frutto dalla collaborazione tra l&rsquo;agenzia patavina 3.2 Comunicazione e Banca di Asti, che attraverso questa donazione ha voluto rafforzare e consolidare la sua presenza pluriennale in citt&agrave;.<br>
La scelta di rappresentare questi due concetti tramite l&rsquo;installazione di un albero in metallo di oltre 3 metri di altezza a tinte variopinte &egrave; legata proprio alla volont&agrave;, espressa fortemente dalla Banca astigiana, di sottolineare l&rsquo;attivismo e la vitalit&agrave; artistica e culturale di Padova con un elemento che ambisce, tra le altre cose, a raffigurare l&rsquo;emblema del progetto comunale &ldquo;<a href="https://padova10000alberi.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">10 mila alberi per Padova</a>&rdquo;.</p><p>A fare gli onori di casa l&rsquo;Assessore alla cultura: "<em>Il Palazzo della Ragione, la stessa Cappella degli Scrovegni nacquero mettendo assieme cultura, banca e finanza. &Egrave; un&rsquo;antica tradizione che ha attraversato l&rsquo;identit&agrave; padovana nei secoli, tanto che oggi sono numerose le banche impegnate in azioni di valorizzazione culturale. Marcato lo apprezzo molto, ha sempre saputo giocare sui materiali esistenti, &egrave; un artista che ha una sua cifra e che si inserisce bene in questa piazza. La citt&agrave; ha bisogno di diffusivit&agrave; culturale: abbiamo la Biennale della street art e due siti Unesco, siamo Capitale artistica del Trecento oltre che una citt&agrave; con la volont&agrave; strategica di dialogare con i linguaggi del contemporaneo. Proprio a poche centinaia di metri dalla piazzetta luogo dell&rsquo;installazione sorge un gigantesco castello che nel giro di tre anni diventer&agrave; il pi&ugrave; grande polo europeo per il design e l&rsquo;arte contemporanea. Il fatto che le nostre piazze possano ospitare opere di artisti contemporanei che sappiano confrontarsi con quei tipi di linguaggi &egrave; uno dei tanti modi che abbiamo di raccontare Padova come grande citt&agrave; europea, anche ai tanti turisti che continuano ad attraversarla in questi giorni&raquo;. Banca di Asti ha cos&igrave; dimostrato &laquo;intelligenza culturale e strategica: &egrave; venuta qui in punta di piedi, inserendosi nell&rsquo;humus cittadino e recependo l&rsquo;antico messaggio di Scrovegni e magnates padovani di saper coniugare bello e denaro, il quale non &egrave; il demonio ma anzi si pu&ograve; declinare in opere di valore, come questo bellissimo albero. Chiss&agrave; che si riesca a continuare una collaborazione strategica cos&igrave; proficua</em>".</p><p>Enrico Marcato ha dunque presentato l&rsquo;opera: &ldquo;<em>Fioriture &egrave; un albero artificiale, dinamico e in continua evoluzione. Io di solito non do molti nomi alle mie opere, ma in questo caso il senso era rappresentare il concetto che, a prescindere da tutto ci&ograve; che stiamo vivendo, gli alberi continueranno a fiorire e la natura a fare il suo corso. Questa struttura &egrave; fatta con metalli di scarto: non sono stati comprati pezzi nuovi, il fabbro con cui ho collaborato mi ha dato le sue rimanenze. Ne &egrave; nato un albero tridimensionale, ipercolorato, in un&rsquo;epoca artistica nella quale dove tutti tolgono mentre io aggiungo cose che possono creare benessere, come il colore. Non a caso molte persone che sono gi&agrave; passate di qui hanno sorriso vedendo l&rsquo;albero e questa non &egrave; che una reazione data dal colore: potevamo farlo in acciaio corten, molto minimale, ma io tendo sempre a osare, volendo trasmettere positivit&agrave;. Cos&igrave; come l&rsquo;usura della struttura in metallo sar&agrave; metafora della vita che passa, le &ldquo;fioriture&rdquo; resteranno sempre colorate, perch&eacute; anche gli alberi rifioriscono sempre, in un ciclo continuo che va al di l&agrave; di tutto&raquo;. L&rsquo;albero dunque &egrave; stato scelto come rappresentazione di &laquo;radicamento, resilienza, adattamento, rigenerazione, evoluzione</em>".</p><p>Il direttore commerciale di Banca di Asti Roberto Benassi ha sottolineato come "<em>Il senso dell&rsquo;opera &ldquo;Fioriture&rdquo; per Banca di Asti &egrave; quello di consolidare ulteriormente il rapporto con la citt&agrave; di Padova, nella quale crediamo fortemente da 5 anni. Quest&rsquo;opera ci rappresenta molto in quanto siamo una banca vivace, ardita. Quando abbiamo deciso di spostarci a Nord-Est &egrave; stato un azzardo: abbiamo 150 anni di storia e oltre 200 filiali, quasi tutte a Nord-Ovest, ma con grande piacere devo dirvi che ci sono molte similitudini con il Nord-Est. Siamo una banca del territorio e il tessuto imprenditoriale del Nord Italia &egrave; ricco, vivace, ha voglia di avere a che fare con banche che credono nel loro futuro e quest&rsquo;opera guarda avanti, con il sorriso. Ho sempre adorato Padova perch&eacute; &egrave; dinamica e ci chiede sempre tante cose: vogliamo diventare una banca di riferimento e la nostra mission &egrave; investire nell&rsquo;imprenditoria locale. Ringrazio allora la citt&agrave; per averci accolto cos&igrave; bene, stiamo facendo un ottimo lavoro: ad oggi abbiamo quasi 2mila conti attivi nelle tre filiali aperte e i dati sono in crescita.Di recente abbiamo aperto Verona e Treviso, entro fine anno apriremo Venezia-Mestre, a inizio 2023 a Vicenza. Se avete delle idee siamo qui, pronti ad ascoltarvi</em>".</p><p>Dopo di lui, il direttore d&rsquo;area Andrea Potecchi ha aggiunto: "Spero che questo evento sia solo il primo di una lunga serie".</p><p>In chiusura il direttore della vicina filiale di Banca di Asti Padova Riccardo Visentini, che ha ammesso: "<em>Ero cos&igrave; curioso che ieri ero passato di qui in moto per vedere l&rsquo;opera ed ero impaziente di condividere con voi questo spettacolo. L&rsquo;albero &egrave; simbolo di vita, un segnale importante anche perch&eacute; &egrave; fatto non solo di rami ma di radici, simbolo di radicamento. Abbiamo aperto qui il 30 aprile 2017 con un team meraviglioso e di Padova parlo sempre con orgoglio, ovunque vada</em>".</p>

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73804

Conferenza stampa: squadra di calcio Pallalpiede

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Annuncio delle nuove strategie e obiettivi per la stagione in arrivo.
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<p>I programmi della squadra di calcio Pallalpiede, iscritta&nbsp;al&nbsp;campionato organizzato dalla Figc&nbsp;- Lnd&nbsp;Delegazione provinciale di Padova, sono&nbsp;presentati in&nbsp;conferenza stampa</p>

<p><strong>venerd&igrave; 16 settembre 2022, ore 12:00<br>
Sala Giunta &ndash; Palazzo Moroni</strong></p>

<p>Intervengono:</p>

<ul>
<li>Assessore allo sport,</li>
<li>Lara Mottarlini, Associazione sportiva dilettantistica polisportiva Pallalpiede,</li>
<li>Claudio Mazzeo, direttore Casa di reclusione di Padova,</li>
<li>Giuseppe Ruzza, presidente del Comitato Regionale Veneto LND-FIGC,</li>
<li>Fabio Campagnolo&nbsp;- amministratore delegato di F.lli Campagnolo.</li>
</ul>
</div>

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73770

Comunicato stampa: Je t’aime - Summer Student Festival 2022, XX edizione

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Scopri la magia dell'estate con talenti emergenti e performance indimenticabili.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prende il via venerd&igrave; 16 settembre la ventesima edizione del Summer Student Festival &ndash; Je T&rsquo;aime, il pi&ugrave; grande festival di Padova completamente gratuito organizzato dall&rsquo;Associazione studenti universitari e dal Sindacato degli studenti, con il contributo dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, del Comune di Padova tramite il bando Citt&agrave; delle Idee 2022/2023, di Coop Alleanza 3.0 e di Arci Padova.</p><p>Nove giorni di artisti selezionati dal panorama internazionale e locale grazie all&rsquo;accurata direzione artistica di Sergio Pigozzi e del collettivo Pulse, dibattiti, esposizioni, cucina con prodotti locali e a km0, finalmente di nuovo nella splendida cornice della Golena San Massimo, gioiello delle mura padovane. Per due anni il Festival, a causa della pandemia che ha reso impossibile l&rsquo;organizzazione, si &egrave; svolto in forma ridotta e non nella storica location sul Piovego. Per il ventennale &egrave; stato fatto quasi l&rsquo;impossibile per riuscire a &ldquo;riportare a casa&rdquo; il Festival, seppur organizzandolo a settembre anzich&eacute; a maggio, come nelle precedenti edizioni. La Golena San Massimo &egrave; stata infatti oggetto di un profondo restauro e la concomitanza dei lavori nell&rsquo;area golenale ha trasformato lo Je t&rsquo;aime dal festival che apre l&rsquo;estate padovana, a quello che la chiude.&nbsp;</p><p>&ldquo;<em>Siamo molto orgogliosi di poter celebrare questa importante ricorrenza di nuovo nella Golena san Massimo e per questo dobbiamo ringraziare il Comune di Padova, in particolare il vicesindaco, tutti i settori e l&rsquo;impresa Tessaro che sta portando a termine il restauro dell&rsquo;area, che con grande pazienza ci hanno supportato per rendere possibile questa ventesima importante edizione</em> - afferma Roberta Maugeri, presidente dell&rsquo;Asu Associazione studenti universitari - <em>Per moltissimi anni, per dieci giorni all&rsquo;anno, abbiamo reso viva quest&rsquo;area della citt&agrave;, in collaborazione con moltissime realt&agrave; territoriali e le associazioni che storicamente se ne sono prese cura come gli Amissi del Piovego, e siamo veramente soddisfatti del suo nuovo volto, un passo importante per rendere pi&ugrave; fruibile anche questo gioiello tra le mura cittadine. L&rsquo;area non sar&agrave; completamente accessibile proprio perch&eacute; i lavori non sono ancora ultimati, ma stiamo gi&agrave; immaginando la bellezza che ci accompagner&agrave; nelle prossime edizioni del Festival</em>.&rdquo;</p><p>Il vicesindaco con delega al patrimonio e alla valorizzazione delle Mura commenta: &ldquo;<em>L&rsquo;area della Golena San Massimo, contigua all&rsquo;area dell&rsquo;Ex Macello, &egrave; un&rsquo;area oggetto di importanti ammodernamenti e trasformazioni. Se &egrave; sempre un piacere vedere le Mura trasformarsi nella cornice suggestiva in cui si svolgono grandi e piccoli eventi in citt&agrave;, &egrave; ancora pi&ugrave; un piacere vedere eventi che riescono a coniugare il significato del nostro grande patrimonio storico architettonico con la cultura contemporanea. Padova vanta moltissime esperienze e il nostro impegno sar&agrave; sempre quello di valorizzarle e supportarle individuando sempre le modalit&agrave; migliori</em>.&rdquo;</p><p>Il programma del festival di quest&rsquo;anno abbraccia i pi&ugrave; vari generi musicali, concentrandosi in particolare su musica elettronica, sonorit&agrave; tropicali e le loro intersezioni. Come sempre la line up vanta nomi di grande calibro, uno su tutti Dopplereffekt, duo afrofuturista di Detroit che influenza generazioni di musicisti dagli anni Novanta, a cui &egrave; stata affidata l&rsquo;apertura della rassegna venerd&igrave; 16. Altri nomi di spicco sono Dengue Dengue Dengue, duo peruviano che ha unisce le sonorit&agrave; tradizionali sudamericane con l&rsquo;elettronica pi&ugrave; d&rsquo;avanguardia, Meridian Brothers, istrionica band neo-tropicalista colombiana, e Giant Swan, duo elettronico di Bristol noto per le sue esibizioni di grande impatto, che concluder&agrave; il festival sabato 24. Oltre alla musica spazio ai dibattiti con la rassegna &ldquo;Summer Sunset&rdquo;: conferenze, spettacoli, laboratori e incontri con ospiti esterni e realt&agrave; culturali del territorio. Verranno trattate tematiche come l&rsquo;ecologismo, la gestione delle carceri, la questione abitativa, la democrazia diretta e tanto altro.&nbsp; I 20 anni del Festival coincidono anche con i vent&rsquo;anni del Sindacato degli Studenti, una delle principali realt&agrave; studentesche padovane, e domenica 18 sar&agrave; dedicata proprio a ripercorrere la sua storia, ospiti molte delle persone che in questi vent&rsquo;anni hanno contribuito a costruire questo importante percorso. Ad arricchire ulteriormente il programma l&rsquo;ormai celebre &ldquo;Summer Screen&rdquo;, ovvero la rassegna cinematografica curata dal cineforum studentesco Mondayscreen dell&rsquo;Asu Padova. Come ogni anno grande attenzione alla sostenibilit&agrave;: ormai dal 2012 il festival &egrave; completamente plastic free, con bicchieri riutilizzabili, piatti e posate biodegradabili, detersivi ecologici, adesivi biodegradabili, un&rsquo;attenta raccolta dei rifiuti differenziata e un grande swap party per contrastare la moda fast fashion. La sostenibilit&agrave; si riflette anche in cucina: solo realt&agrave; locali per la fornitura di cibo a km0 e birre artigianali.</p><p>Roberta Maugeri conclude: &ldquo;<em>Nelle difficolt&agrave; del post pandemia, che oltre a gravare sul mondo culturale e studentesco per questioni che vanno dal reddito alla casa hanno anche fatto aumentare in maniera esponenziale i costi energetici e di allestimento, abbiamo deciso di mantenere completamente gratuito e accessibile a tutti e tutte questo importante appuntamento, senza sacrificare la qualit&agrave; della proposta artistica e culturale. Per noi &egrave; una scommessa, sappiamo di poterla vincere solo con la collaborazione di tutte le persone che a Padova studiano, vivono e lavorano. Venite a trovarci, mangiate un buon piatto dalla nostra cucina scegliendo tra diverse opzioni vegane, vegetariane e con carne e bevete una birra artigianale del Birrificio Estense. Non ve ne pentirete e ci aiuterete e continuare a mantenere gratuito lo Je t&rsquo;aime per i prossimi vent&rsquo;anni.</em>&rdquo;</p><p>info: Facebook: Summer Student Festival (Je t&rsquo;aime) - Instagram: @jetaimefestival</p><p>contatti:<br>
Roberta Maugeri / presidente Asu&nbsp;+39 3206366467 -&nbsp;<a href="mailto:robertamaugeri23@gmail.com&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">robertamaugeri23@gmail.com</a><br>
Sergio Pigozzi / direzione artistica Pulse +39 320 0627369 - <a href="mailto:pulse.it@gmail.com&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">pulse.it@gmail.com</a><br>
Fabiana Iannone / Ufficio Stampa +39 3396103077 -&nbsp;<a href="mailto:fabiana.iannone@gmail.com&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">fabiana.iannone@gmail.com</a></p>

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73758

Conferenza stampa: presentazione del festival ​​20 anni di Je t’aime - Summer Student Festival

Descrizione breve
Un viaggio attraverso due decenni di musica, arte e cultura per celebrare il talento giovanile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>&#8203;Presentazione del festival "&#8203;&#8203;20 anni di Je t&rsquo;aime - Summer Student Festival", 16 - 24 settembre, Golena San Massimo - via San Massimo, 137 in&nbsp;conferenza stampa</p><div><strong>mercoled&igrave; 14 settembre 2022, &#8203;ore 12:15&nbsp;</strong></div><div>
<div>
<div dir="ltr">
<div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez</strong></div>

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<div><br>
Partecipano:</div>

<ul>
<li>il Vicesindaco con delega al patrimonio e valorizzazione delle Mura;</li>
<li>i rappresentanti dell'Associazione studenti universitari, organizzatrice dell'evento.</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<br>
&nbsp;</div>

Legacy NID
73716