Conferenza stampa: presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo per la divulgazione scientifica in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>mercoledì 28 settembre, ore 11:00</strong></div><div><strong>sala Rossini - Caffè Pedrocchi</strong></div><div> </div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Alessio Scaboro, amministratore delegato Gruppo Pleiadi</li>
<li>Alessandra Pizzi, amministratore delegato Post eventi</li>
</ul>
Comunicato stampa: "Pigiama run". In 18 città italiane, tra cui Padova, si corre per i bambini malati
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<img src="/sites/default/files/images/pigiama%20run.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Venerdì 30 settembre alle ore 18.30, 18 piazze italiane si riempiranno di persone in pigiama per la quarta edizione della Pigiama run della Lega italiana per la lotta contro i tumori, una realtà che quest’anno festeggia cento anni di impegno nella prevenzione oncologica. <br>
Nel mese del Gold Ribbon, dedicato alla sensibilizzazione sui tumori pediatrici, dal 2019 a Milano si corre la Pigiama Run. Quest’anno farà tappa anche a Padova.<br>
Due, infatti, sono le parole chiave dell’evento: lo sport come strumento di prevenzione e il pigiama come simbolo di vicinanza ai bambini in pediatria. </p><p>L’assessore Diego Bonavina commenta: <em>“Lo sport e quello padovano in particolare è sempre stato molto attento alla solidarietà, che è senza dubbio uno dei valori condivisi da chi pratica qualsiasi disciplina sportiva. Anche in questo caso sono certo che tantissimi padovani, non solo quelli appassionati di podismo e marcia parteciperanno a questa bella e simpatica iniziativa meritoriamente organizzata da Lilt. Sappiamo quanto importanti siano le attività svolte da Fondazione Salus Pueri, e siamo quindi tutti felici di poter contribuire al suo sostegno”</em>. </p><p>La Pigiama run di Padova, appunto, partirà e arriverà in Prato della Valle, lato Loggia Amulea, e si snoderà per il centro città in un percorso di circa 6 km adatto a tutti, sia a chi ama la corsa, che potrà trovare un punto ristoro a metà percorso, reso possibile dalla collaborazione con il gruppo Alpini di Padova e a chi vorrà camminare. Dress code per tutti: il pigiama! Il village allestito in Prato della Valle aprirà alle ore 17:00 per la consegna dei pacchi gara e per raccogliere le iscrizioni di quanti non l’hanno fatta online. Ad animare il village i gazebi dei nostri partner che offriranno diverse esperienze, oltre alla presenza della diretta di Radio Padova con Franco Ghirardello, affiancato dall’affezionata Stefani Miotto #lacantantelirica, che animeranno i saluti istituzionali iniziali e tutta la corsa. Ospiti speciali della corsa saranno i robottini di telepresenza, che permetteranno ai giovani ospiti della Pediatria di partecipare alla Pigiama run per mezzo di Mammolo, Eolo, Dotto e Cucciolo. Dotto sarà guidato dalla nefrologia pediatrica, Eolo da chirurgia pediatrica mente i piloti di Mammolo e Cucciolo verranno individuati dagli educatori della clinica pediatrica: servizio gioco e benessere. </p><p>“<em>Sarà questo un bellissimo momento per abbattere le distanze e permettere ai partecipanti di essere vicini, in senso letterale, ai beneficiari della Pigiama Run. Come Lilt Padova non ci occupiamo direttamente di oncologia pediatrica</em>”. Dino Tabacchi, presidente di Lilt Padova prosegue: <em>“Per questa prima edizione abbiamo scelto di sostenere la Pediatria di Padova attraverso la sua Fondazione perché crediamo nell’importanza della complementarietà tra le attività dei differenti enti del terzo settore che lavorano nel campo socio sanitario, evitando sovrapposizioni e trovando la forza e l’energia nell’unione. Abbiamo infatti costruito questa prima edizione grazie alla preziosissima collaborazione dell’Amministrazione comunale e dei molti partner che entusiasti hanno aderito al nostro appello mettendo in campo ogni tipo di supporto”. </em></p><p>Il ricavato dell’evento che si svolgerà a Padova sarà destinato alla Fondazione Salus Pueri e servirà a supportare il Centro di riferimento regionale per le cure palliative e la terapia del dolore della Pediatria di Padova. Le cure palliative pediatriche si occupano dell’assistenza e dei bisogni globali del bambino affetto da tutte quelle patologie per cui non esistono ancora terapie volte alla possibile guarigione, o per cui il trattamento curativo ne allevia il dolore ma non è risolutivo della malattia. Il Centro cure palliative pediatriche di Padova, primo a essere realizzato in Italia, accoglie tutti i bambini e le loro famiglie che si trovano a dover affrontare questi lunghi e difficili percorsi assistenziali e supporta la rete dei servizi territoriali nella presa in carico del bambino con malattia inguaribile. </p><p>"<em>Attraverso lo sport, il divertimento, la condivisione, si cerca di portare attenzione e sostegno ad una realtà particolare come quella della Pediatria di Padova, che è sempre più un punto di riferimento non solo per la città</em> - sottolinea il professor Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento di salute della donna e del bambino e vicepresidente della Fondazione Salus Pueri - <em>Il nostro obiettivo è rendere la Pediatria di Padova un ospedale sempre più a misura di bambino. Per far questo dobbiamo aprire le porte alla cittadinanza e nello stesso tempo chiedere aiuto e collaborazione. Se questo avviene scambiandoci storie, colori e risate come nel caso della Pigiama Run ha un valore ancora più alto</em>".</p><p>Proprio all’insegna del divertimento, anno dopo anno, il successo dell’iniziativa ha contagiato altre sedi Lilt, fino ad arrivare a questa quarta edizione che vede 18 piazze occupate dai “pigiama runners” che partiranno contemporaneamente alle ore 18:30 di venerdì 30 settembre da, oltre a Milano (piazza Gae Aulenti), Bari, Barletta, Benevento, Biella, Bologna, Brescia, Cuneo, Latina, Lodi, Padova, Palermo, Ragusa, Sondrio, Terni, Trento, Treviso e Verbania Cusio Ossola.<br>
Per tutti è possibile anche quest’anno la partecipazione in modalità “anywhere”, camminando o correndo dove si vuole.<br>
I testimonial dell’evento sono Juliana Moreira e Edoardo Stoppa, amici di Lilt e fedelissimi all’iniziativa. Con grande simpatia, la coppia ha prestato volto e voce alla campagna di promozione su radio e tv.</p><p>Per informazioni e iscrizioni:<br>
cell. 348 3405142<br>
email <a href="mailto:comunicazione@liltpadova.it">comunicazione@liltpadova.it</a><br&…;
sito <a href="https://www.pigiamarun.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pigiamarun.it</a> </p>
Comunicato stampa: presentata la mostra "Giorgio Vigna. SASSI" all'Oratorio di San Rocco
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<img src="/sites/default/files/images/vigna.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L’Oratorio di San Rocco di Padova, spazio espositivo che il Comune di Padova ha dedicato al gioiello contemporaneo di ricerca, ospita dal 28 settembre al 13 novembre una intensa, preziosa personale di Giorgio Vigna. </p><p>Vigna, nato a Verona nel 1955, si è formato artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano. È un artista che, al limite tra realtà e immaginazione, crea forme naturali capaci di manifestare aspetti primari e primordiali: avventure di terra e di acqua, di fuoco e di vento in cui si combinano naturale e artificiale, povero e prezioso. Vigna si muove sul confine tra il mondo reale e quello immaginario, tra ciò che è e ciò che appare. Le sue opere, dalle sculture ai gioielli, dai lavori su carta alle installazioni, rispecchiano l’ampiezza e profondità della sua costante ricerca: utilizza varie materie tra le quali il vetro, i metalli e la carta, trattate in modo sempre nuovo e sorprendente. Vigna le esplora e cerca di svelarne possibilità nascoste. Le forme sono primarie, espressione degli elementi con cui lavora. Forti e naturali, universali e senza tempo, ricche di valenze simboliche. Per preparare la mostra padovana, intitolata “Sassi” e curata da Mirella Cisotto Nalon, l’artista ha studiato a lungo l’Oratorio di San Rocco, nato come luogo sacro, con i suoi affreschi cinquecenteschi che alternano scene paesaggistiche, interni domestici, architetture: <em>“la Natura è presente</em> - dice l’artista - <em>così come è forte la sensazione di entrare in un mondo ‘ricreato’, una dimensione suggerita, evocata, in cui il mio lavoro cerca un’armonia, una corrispondenza sensoriale”. </em>Nel percorso espositivo il “Sasso” gioiello è protagonista: lo spazio ospita una narrazione che parte dal totem oro posto all’ingresso come sedimentazione di forme luminose, segno di luce, emblema del sole, metafora dell’anima; si procede quindi con un lapidario in cui sono raccolte le molteplici forme dei sassi, quindi le vetrine in cui sono catalogate forme pure e forme complesse, per giungere infine alle opere poste di fronte all’antico altare dell’oratorio, momento conclusivo, offerta ieratica.<em> “Pur proponendo un percorso </em>- dice ancora l’artista -<em> non intendo, tuttavia, veicolare un messaggio: piuttosto vorrei condurre lo spettatore a focalizzare il proprio sguardo sul mio lavoro nella sua interezza: uno sguardo che progressivamente diventi interiorizzato, in grado di generare una lettura personale</em>”. </p><p>Scrive Marco Meneguzzo in catalogo, dando voce all’incantevole stupore provocato dalle opere esposte: “<em>Si tratta di sassi o di qualcos’altro? Il primo inganno spinge all’attenzione e al dubbio, e il sasso così si trasforma in qualcos’altro, in un organismo vivente, ricoperto di spore, o in un misterioso attrattore che sfida la forza di gravità (grazie alla magnetizzazione della superficie...) e costruisce equilibri impossibili, degni di un mondo ulteriore. E in effetti queste sue ‘creature’ (come si cresce in fretta nella scala ascendente del mondo! Da minerali ad animali, in uno sguardo...) assomigliano a quei microrganismi capaci di vivere nello spazio o di resistere inerti per millenni, in attesa di potersi risvegliare, parlano di un mondo primordiale che non è solo il ‘nostro’ mondo primordiale, ma è il primordio dell’universo, la base di ogni futuro di vita possibile”.</em></p><p><em>“Depositarie di una forte fisicità, attraenti per il tatto - </em>scrive Mirella Cisotto Nalon in catalogo <em>- le opere dell’artista sono delle realtà nate dal pensiero della realtà, sono ‘vite’ suscitate dalla vita. Non per caso, molte di esse risultano concretamente indossabili, sia nel momento in cui assumono in toto l’identità del gioiello, sia quando di questa tipologia d’oggetto eccedono le proporzioni consuete”. </em></p><p>Il catalogo pubblicato in occasione della mostra contiene, oltre ai saggi citati, una illuminante conversazione di Giorgio Vigna con Paola Stroppiana. La mostra, aperta da martedì a domenica ad ingresso gratuito (orario 9:30-12:30 e 15:30-19:00) è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di Studio la Città, galleria di Verona.</p><p><strong>Giorgio Vigna</strong><br>
Nasce a Verona nel 1955 e si forma artisticamente tra la città natale, Venezia, Roma e Milano.<br>
Nel 2003 crea l’installazione site specific La Radura per Nancy Olnick e Giorgio Spanu che ha dato inizio all’Olnick Spanu Art Program.<br>
Nel 2013 il Museo di Castelvecchio a Verona ha ospitato la mostra personale Stati Naturali, per la quale Giorgio Vigna ha creato per la fontana di Carlo Scarpa l’installazione permanente in vetro Acquaria donata al città di Verona nel 2021.<br>
Nel 2017 per le Gallerie dell’Accademia a Venezia ha creato l’opera Fuochi di Rugiada, realizzata dalla Vetreria VENINI.<br>
Dal 2018 è stato chiamato a far parte del Comitato Scientifico de Le Stanze del Vetro, un progetto della Fondazione Giorgio Cini con il supporto di Pentagram Stiftung. Nel 2022 ha donato alla Fondazione Giorgio Cini onlus il suo archivio trentennale di disegni e bozzetti legati alla sua esperienza con la materia del vetro.<br>
Nel 2021, in occasione del centenario della nascita di Licisco Magagnato, il Museo di Castelvecchio ha ospitato la mostra Lapilli nella Galleria delle Sculture.<br>
Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei in Argentina, Austria, Cina, Corea, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Principato di Monaco, Russia, Stati Uniti, Svizzera.<br>
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private tra le quali: Mad, Museum of Arts & Design, New York, USA; The State Hermitage Museum, S. Pietroburgo, Russia; Honolulu Museum of Art, Honolulu, Hawaii; Gallerie dell’Accademia, Venezia, Italia; Museo di Castelvecchio, Verona, Italia; Museo del Vetro, Murano, Venezia, Italia; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York, USA; IMA, Indianapolis Museum of Art, Indianapolis, Indiana, USA; Ilias Lalaounis Jewelry Museum, Atene, Grecia; Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze, Italia;Miaao, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi, Torino, Italia; Olnick Spanu Art Program, Garrison, New York, USA; Olnick Spanu Collection, New York, USA; Diane Venet Collection, Parigi, Francia; Designmuseo, Helsinki, Finlandia; Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, Castello Sforzesco, Milano, Italia; Collezione Permanente Fondazione Raffaele Cominelli, San Felice del Benaco BS, Italia; Collezione Bellini Pezzoli, Castello Sforzesco, Milano, Italia.</p>
Visite guidate e concerti "Il violino prende vita"
"El biologico in piassa" - ottobre 2023
Partita di rugby "Italia vs Samoa"
66° Stagione concertistica degli Amici della musica - 2022/23
Gara per Area San Carlo Borromeo: realizzazione vialetti pedonali nell’area verde - LLPP OPI 2021/023
Mostra "Futurismo. La nascita dell'avanguardia 1910-1915"
Comunicato stampa: Giornate europee del patrimonio 2022. Le tre iniziative speciali di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il 24 e 25 settembre si celebrano le Giornate europee del patrimonio, la manifestazione ideata nel 1991 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea, per promuovere il dialogo e lo scambio tra le Nazioni europee e sottolineare il ruolo centrale della cultura nella società.<br>
Il tema italiano di questa edizione “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro” riprende lo slogan europeo Sustainable Heritage, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione, e lo amplia con una riflessione sul patrimonio culturale come eredità per le generazioni future. </p><p><em>“Il tema scelto quest'anno per le Giornate Europee del Patrimonio - </em>afferma l’Assessore alla cultura<em> - è particolarmente importante e ci induce a riflettere sull’importanza della tutela e della conservazione del patrimonio culturale. I nostri Musei sono come uno scrigno: conservano oggetti rari e preziosi con l’obiettivo di farli conoscere e trasmetterli alle generazioni future. Ma i nostri Musei vogliono essere anche una realtà accogliente, che propone sempre qualche novità”. </em></p><p>Padova aderisce con tre iniziative speciali, che si svolgeranno il 24 e il 25 settembre al Museo Eremitani e a Palazzo Zuckermann. </p><p><strong>Primo appuntamento</strong>:<strong> sabato 24 settembre, ore 16:15</strong><br>
Palazzo Zuckermann - Museo di Arti Applicate e Decorative, corso Garibaldi, 33<br>
</p><p>Presentazione del nuovo allestimento della sezione gioielli</p><p>Visita guidata al nuovo allestimento della sezione gioielli collocata al primo piano del Museo di arti applicate e decorative a Palazzo Zuckermann. Qui si potranno ammirare le ricchissime collezioni provenienti dai lasciti di Leone Trieste e Adele Sartori Piovene.<br>
I gioielli bene illustrano le mode culturali dell'Ottocento, fornendo un affascinante panorama del gusto italiano dell'epoca. </p><p>Info: Biglietto € 1,00 acquistabile il giorno stesso presso la biglietteria del Museo Eremitani, piazza Eremitani, 8<br>
Prenotazione obbligatoria al n. 049 8204581 (lun-ven 9 - 13) - email <a href="mailto:museo.arte@comune.padova.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="museo.arte@comune.padova.it">museo.arte@comune.padova.it</a> </p><p><strong>Secondo appuntamento: s<strong>abato 24 settembre, ore 17</strong>:00</strong><br>
Museo Eremitani - Museo Archeologico - piazza Eremitani, 8 </p><p>Piccoli tesori dalla Mesopotamia </p><p>Inaugurazione del nuovo allestimento realizzato per valorizzare una rarissima statuetta di origine mesopotamica, risalente alla seconda metà del IV millennio a.C. (periodo di Uruk), acquisita dal Museo nel 1876. La statuetta raffigura un personaggio maschile nudo, con barba, la cui identità ha suscitato un grande dibattito tra gli studiosi. Si tratta forse di un Re o di un Re-sacerdote. Ne sono noti solo altri tre esemplari: due conservati al Louvre e uno a Zurigo. Alla presentazione seguirà la visita libera alla sala. </p><p>Info: Ingresso libero<br>
tel. 049 8204572 - email <a href="mailto:museo.archeologico@comune.padova.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="museo.archeologico@comune.padova.it">museo.archeologico@comune.padova.it</a> </p><p><strong>Terzo appuntamento</strong>: <strong>domenica 25 settembre, ore 16:00</strong><br>
Palazzo Zuckermann - Museo Bottacin - corso Garibaldi, 33</p><p>La moneta: conoscere il passato e investire per il futuro </p><p>Visita guidata per ragazzi in età scolare (8-13 anni) con l’obiettivo di far conoscere monete antiche e moderne e far riflettere sul valore della moneta e del risparmio tramite la presentazione di salvadanai, fatti anche con materiali di recupero. Attenzione particolare verrà adottata per trasmettere il valore storico/artistico del denaro in tutte le sue forme (moneta, banconota, moneta digitale e criptovaluta). </p><p>Info: Biglietto € 1,00 acquistabile il giorno stesso presso la biglietteria del Museo Eremitani, piazza Eremitani, 8<br>
Prenotazione obbligatoria al 049 8205675 (lun-ven 9 - 13) - email <a href="mailto:museo.bottacin@comune.padova.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">museo.bottacin@comune.padova.it</a> </p>